MICHAEL SANTHERS


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POESIE DI MICHAEL SANTHERS

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FRANCO BULLONE

Si chiamava Franco Bullone
la povertà il suo unico vestito
la speranza la dote
e tutti lo prendevano in giro
a chiedergli se avesse una vite

Fece una croce a terra col tacco della scarpa
ci sputò sopra e partì di notte, senza salutare
destinazione l'America che aveva sentito nominare
e mentre volava si sentì una rondine
che ha distrutto il suo nido 
e maledice l'ultima primavera

Fece fortuna,aprì una fabbrica
e Frank Bull il suo nuovo nome
e masticò altre consonanti
disossò alcune vocali
poi le fece fischiare a parole
e man mano tutti lo rispettarono

Un giorno su una cartina geografica
vide una lingua biforcuta a raffreddarsi nel mare
riconobbe l'italia e un occhio tradì l'altro
e fece passare una goccia argentata compressa dal cuore
poi con una matita recintò il paese natio
con impeto lo scarabocchiò,cemento al sogno
di tornare a seppellire tra i fiori i ricordi

Scrisse una lettera e la spedì a se stesso
che in realtà era quello di un tempo, 
partito s'era tolto a caro prezzo il dolore
pagando oltre oceano con mutuo senza fine
....la malinconia
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Da:Sorrisi Pignorati
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PIOGGIA DI NOVEMBRE

Fili di seta argentata
mossi dal vento che starnuta
smuovono scarpe
sotto soffitti ambulanti variegati

Aghi pungono
riflessi deformati 
in pozzanghere
ove foglie a barchetta
danzano ai bambini
incatenati alle madri

I copertoni, 
scrivono percorsi in arabesco
subito cancellati
e nessuno fa in tempo a leggerli
e a volte l'inchiostro trasparente
spruzzato sulle facce
che mandano missive
a parenti sconosciuti

A sera i lampioni sorridenti
narcisi s'innamorano specchiandosi
sulla cotica d'asfalto
oppure di una donna 
che parla aramaico
e fa mille autostop
senza sapere dove andare
e si crede figlia di una stella
nel cielo a misura
del suo vanto triste
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Da:Fischi Per Fiaschi





IL SENTIERO E LA CASA ABBANDONATA

Vecchio sentiero
ove i passi si sono arresi
e ai lati l'erba scommette a congiungersi
porta a una casa col tetto che prega
e a ogni tegola un salto di fiati
mentre le stanze pasteggiano
il silenzio che rumoreggia miserie
e gli alberi trovano inutile la loro ombra
un tempo lieta a canti di bimbi
viziati da comare pettegole

Nel cortile il pozzo
vede in alto il secchio ossidato
impiccato a una corda,
prima scendeva e lo teneva aggiornato
di ogni parto di bocche
e a volte il pallone stanco di calci
faceva un tonfo nell'acqua
e a recuperarlo una festa d'arguzie

Il comignolo artritico indice
addita il tempo che non sarà
più raccontato nè tanto meno contato
con taglio di mano alla fronte
balcone del sole e pensilina degli occhi
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Da:Soste Precarie





METROPOLI

Ognuno un globulo
tra milioni
e alcuni escono
dalle ferite
e si perdono per sempre

Lamiere a involucri
di cuori ghiacciati
verso alveari
senza Regina

Luci, tante luci
per leggere il progresso
sempre nel passato
tracima dalla storia
schiacciato dalle suola

Attori e comparse
senza pubblico
recitano a se stessi
al bancomat gli applausi

Lavanderie con le croci
e campane a spronare candeggi
tra il soffio di parole alate

Vita e morte 
non contrapposte
la differenza la fa un dado
pescato dal cielo

Vagiti e numeri depennati
oscuro senso
alla meta
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Da:Soste Precarie





STELLE A NOVEMBRE

Una notte giocata dalle stagioni
le stelle,marenghi d'oro
e i mendicanti provano invano a prenderle
poi le additano a una a una
e le spendono per la pace

Quanti lumini dicono i bambini
le puntano col naso
e cercano di spegnerle
ma qualcuna cade
con un dente da latte
tra il fischio di un sorriso fessurato

Figlie clandestine del sole
con occhi senza facce
nel buio di una prateria
catturate dagli implori 
riscattate dall'infinito

Esche nel mare ai pescatori
abbocca la solitudine
e una preghiera le riporta al cielo

Sono corpi celesti
dice lo scienziato
ma nessuno esclude
siano la luce dei sogni
o forse sono candele dei nostri avi
che cercano di illuminare
le nostre anime smarrite
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Da:Destini E Presagi
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MISURA DEL TEMPO-PROSPECCHIO

L'orologio con nonchalance misura il tempo
sempre sull'attuale,senza guardare indietro 
e non ti fa vedere la distanza sfiancante
a misurarlo tra partenza e arrivo indefinito
tra quello passato e quello che avanza
-è lo specchio che te lo somma in faccia
-è la prostata te lo ricorda ogni giorno
-Possiamo affermare che specchio e prostata
monito e contatore del tempo
variabili solo alle condizioni meteorologiche
e all'età del lettore

Lo strumento possiamo  chiamarlo Prospecchio
affidabile ma va in avaria quando qualcuno
non addetto  a testarlo troppo rompe i co..ngegni
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Da:Poesie Cialtrone
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ANGELI TRISTI

Angeli di marmo,tristi
nella città senza semafori
non vogliono stare a veglia
di certi che in vita
appartennero al demonio

Due novembre
il carnevale dei morti
recitato dai vivi
tranne il gelo dei respiri

Condomini,ove tutti
si spiano con le foto
e le maldicenze
addolcite da epitaffi

Lingue biliose 
i cipressi
e compunti
maggiordomi di preghiere
le servono all'infinito
poi sparecchiano col vento

Quanti gelidi letti
con le stesse coperte
per tutte le stagioni

Qualche merlo
tiene un concerto senza applausi
tra i tremori dell'aria
che invola qualche petalo
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Da : Sorrisi Pignorati
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LA PENSIONE

La pensione
fine di un ergastolo
commutato in altra pena
la vecchiaia

Anni a sopravvivere
in una galera
con le porte aperte
e pregando se stessi
di non fuggire
mentre i secondini
mettevano esche
fuori dalle sbarre
per chiudertele alle spalle
e sguinzagliarti
all'indifferenza dei sicari avidi
col bottino della fame

La pensione
un safari a ritrovare gli anni
col volto di animali
spesso feroci agli umani
e in via d'estinzione

La pensione
un passaporto per volare
oltre i propri occhiali
e guardarli con la schiena 

La pensione un sogno
con l'incubo di non risvegliarti
e un milione di caffè
a vigilare la realtà

La pensione
un timbro scaduto
per un viaggio della memoria
che non invalida
l'ultimo biglietto di solo andata 
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Da:Sorrisi Pignorati
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DAVANTI AL BAR

Davanti al bar
mosche e aperitivi
e un calabrone sull'orlo del bicchiere
imita un angelo arrabbiato
succhia lo zucchero e vede il cielo
mentre alcuni schiaffeggiano il vuoto
poi riempito da invettive

Passa sempre una ragazza
vestita a festa ma non troppo
viso a scudo,sguardo a terra
sveglia sproloqui
distillati di maceri sogni
dinoccolata va verso il suo infinito
da portare più in là ogni giorno
fino a dimenticare il posto

La noia il vero aperitivo
a cui seguirà un pranzo
più utile ai denti che allo stomaco
intento a pararsi dal telegiornale
e dalla retorica a commenti
ultimo condimento al piatto

Sul campanile
cero spento a preghiere
la campana suona
e mendica agli attardati
un segno più di una mano nell'aria
o un muto biascico a ringraziare,
ottiene solo un passo accelerato
e delle colpe all'orologio
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Da:Soste Precarie
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L'ORSO

L'orso
vaga per i boschi
a seminare solitudine
poi la transenna con alberi
e gli fa un letto di muschio e foglie
per farla soave dormire
accudita da ombre  

L'orso parla con se stesso
e si convince che due voci sono troppe
e per recuperare il silenzio
va in letargo a sognare

L'orso metafora dell'anima
che fugge dal male
poi qualcuno gli spara
o lo ridicolizza in un circo
e ancor peggio lo violenta a rumori

L'orso la vittoria
dei saggi sul tempo
e chi non sa perdere
scaglia orologi alla gara

L'orso è pace
immune alla noia
sorride agli umani
invidiosi al non senso
...del tempo che l'animale
di solitudine felice ha domato
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Da:Sorrisi Pignorati
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NOVEMBRE

I cipressi fanno il palo
ai ricordi che torneranno
il due novembre,
alcuni sono invitati
altri torneranno per vendicarsi
e qualcuno per brindare
con una lacrima

Novembre,un trespolo
dove gli anni s'appollaiano
a far riposare le ossa
inseguite dagli occhi
che vedono l'orizzonte
un muro ove si schianterà
la resa dei conti

Nei boschi cocktail di foglie marce
e aliti di vite sospese al letargo
tra orme e ombre
a ninna nanna
ad addormentare
una falce invisibile
che miete nell'aria
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Da:Fischi Per Fiaschi
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CADONO LE FOGLIE

Cadono le foglie
biglietti di solo andata
dei nostri anni
e noi li cercheremo
senza trovarli
a un capolinea
che si sposta
come l'orizzonte
ai nostri passi,
perdersi la meta
essere dimenticati
il premio di persistenza
che nessuno ritirerà
-Il tempo
un mangiatore di foglie
mai sazio
tranne su qualche foto
o nel rigurgito di una frase
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Da:Sorrisi Pignorati
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NELL'ARIA

L'aria una lapide
di respiri e parole
e le foglie lenzuolo
ricamato sulla terra
che tossisce sogni

Gli uccelli, croci
scagliate sugli addii
e spugne le nuvole
ad assorbire i lamenti

Il profumo dei crisantemi
balbuzie alla verità dei morti
che per confondersi
si scambiano le foto

Velo bianco sulle montagne
Esequie del tempo
attore di redenzioni
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Da:Sorrisi Pignorati
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GENTE STRANA

Ho visto gente 
con mutande e pigiami colorati
correre sul lungomare
nè inseguivano qualcuno
nè erano inseguiti
e non avevano paura
poi uno camminare spedito
con due bastoni intarsiati
e in giro non c'erano le pecore

Più avanti dei ciclisti
non andavano a fare spesa
nè  a lavorare
e con l'orologio inseguivano
le biciclette senza mai raggiungerle

Adiacente alla strada
uno tozzo un pò curvo su un arnese
che sudato rivoltava la terra
per mettere l'erba a testa in giù

Ancor più avanti
due che sbracciavano
tentando vanamente di volare
a volte addirittura nuotare
e facevano enormi respiri

Sono tornato a casa
e dal balcone
sul terrazzo di fronte
un energumeno che picchiava
di brutto un sacco pieno
tra l'indifferenza della moglie
che pedalava su un telaio senza ruote
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Da:Poesie Cialtrone
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OTTOBRE

Guerra di venti
e quelli caldi si sottomettono
a patto di rateizzare
tepore ai vecchi
che allertano i cappotti

Pattumiera di promesse
il mare le caccia sulla battigia
ove qualcuno passeggia
schivando inverosimili
e a caccia di un anello
fuggito dal dito sbagliato

Le foglie si truccano per l'addio
e volano senza salutare
e qualcuna testarda
si presta a bandiera del precario

Ride l'uva nelle vigne
di li a poco sarà parole
che salteranno i denti
per un tonfo nel vuoto
e raddoppieranno gli occhi
ai soliloqui

Ottobre,pittore multietnico
dipinge sfumature d'ogni anima
su una tela che si deteriorerà
lasciando i colori ai sogni

Questo mese
mercante di frutti
non si fa pagare
chiede solo in cambio
le carezze di un coiffeur
e la certezza di un letargo
delle motoseghe
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Da:Fischi Per Fiaschi
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FISCHI PER FIASCHI

Il vento invano mitiga malumori
s'infervora,scivola sulle foglie degli ulivi
fischia e i cani non vedono nessuno
non sanno dove andare
e non c'è niente da mangiare
all'ora s'azzannano tra loro
bisogna pur dare la colpa a qualcuno

Un cartone imita un aquilone
bussa a una finestra
e atterriti due amanti
imprecano un perdono
che nessuno può dargli
tranne la verità

Vibrano sui tetti le antenne
come a voler scuotere
un surplus di notizie
e qualche passero 
custode di segreti s'allena
cinguettando a trovare l'equilibrio

Il vento,pastore di respiri
collezionista di rumori
si diverte a confonderli
e qualcuno a renderlo pregiato
oppure gli dà una voce
che plagia una solitudine
ipnotizza un'anima senza pace

Il vento ladro di parole
le svende a orecchie rigattiere
pronte a renderle zizzania 
o regalarle al dubbio

Il vento pettina la campagna
qualche animale fa da nodo
e si segnala a un agguato
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Da:Fischi Per Fiaschi
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QUANDO GLI ALBERI SI RIFIUTANO DI OSPITARE LE FOGLIE

La notte sconfina
e occupa spazio al giorno
che non protesta
anzi è contento di dar meno luce
a storture
-I ruscelli ingrassano
ruttano sui sassi
gareggiano ad arrivare
puliti primi al mare

Gli alberi s'addormentano
e si rifiutano d'ospitare le foglie
che malinconiche tentano di volare
ma appesantite di rugiada
il viaggio è breve
e fanno da coperta all'erba

Porri nei boschi, funghi
alcuni maligni
si vendicano delle accette
e i ciclamini fanno da testimoni

Sui campanili gli orologi
dicono a rintocchi secchi
segniamo sempre l'ora giusta
è il tempo che ci cambia la cornice
per farci apparire falsi
e punirci con la noia

Felici i bimbi
senza mai perdere
giocano a dadi con le castagne
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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CADUCITA'

Quest'autunno è una sala d'attesa
per un viaggio senza ritorno
e ogni foglia è un biglietto
sventolato dal vento
è gratis e ognuno gli dà
il prezzo che vuole
per sminuire o elogiare la meta

Partono le nuvole,il sole
e i vecchi inseguiti dagli anni
e per fermarli scagliano
denti sputi e capelli
a volte a gran voce un nome di un Santo
e nascondono gli occhi
ormai dorso di specchi
dietro trincee scavate 
sotto berretti a coperchio
di grevi pensieri
spugnosi a galla su olio incolore

E' la stagione
dei capolinea al rimando
e molti a metà strada
piantano una croce a fermaglio
e nessuno sa da dove sono partiti
e il dubbio alibi all'ignoro
al fastidio di trovare a pietà una traccia

A iniezioni di freddo l'aria calda vibra 
indurisce le facce agli addii
e le mani legno ai saluti

I corvi leggono libri d'asfalto
con copertine di clorofilla
e osano a tenere traccia di pagina
distrazioni stirate da macchine
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Da:Soste Precarie
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PESSIMISMI

Qualcuno va in cerca
di una nuova religione
che ci sia un Dio attivo, punitivo
giusto e mai volitivo
poi s'accontenta di una filosofia spicciola
ma all'alba vota per la pagnotta
oppure  per una mignotta
a dispetto di una bigotta

Ci sono cani che non hanno amici
ma solo zecche e cimici
unica scelta è tra libertà e zuppone
e alla fine scodinzolano al padrone
sognando i capricci di un aquilone
o la meta lontana di un airone

L'amore è un ladro
travestito da altruista
col sorriso squarcia il tetro
ruba egoismi da sottomettere al suo
poi alla fine muore schiacciato
dal pesante bottino

Le stagioni sono quattro vestiti
che un artigiano adatta ai posti
e ogni tanto qualcuno nudo
ribelle stanco a ogni imposto indosso
fuori da ogni moda
viene nascosto sottoterra

Il progresso è un fulmine
e noi il tuono sempre in ritardo
ad afferrarlo

Il denaro ci illude di affittare il tempo
senza riuscire mai a domarlo
tanto meno mai a comprarlo
e i poveri sono numeri di calendario
riferimenti per misurarlo
e una croce scianca a fermaglio 
in eterno breve a fermarlo
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Da : Destini E Presagi
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INCERTEZZE D'OTTOBRE

Cadono capelli e foglie
e il vino tenta di riportarli
al loro posto

Le rondini partono
senza biglietto,senza passaporto
non hanno intenzioni di fermarsi
alla dogana dei fucili

Le pagine dei libri scommettono
sugli sguardi da catturare
e la polvere vola sugli occhiali

I panni stesi guardano le nuvole
salutano il vento
e pensano di ritardare l'indosso
quasi sempre ai malvagi

I cinghiali giocano
a dama con le ghiande
e chi vince ha fretta di sparire
dagli incensi in agguato

Una ragazza mima una canzone
allarga le braccia
a simulare un volo
e un ricciolo ribelle
tenta di recintargli il cuore 
in procinto di andare a zonzo
sulla cattiva strada
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Da:Destini E Presagi
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FLASH SUL LAGO

La natura sembra chiedere
tregua alle stagioni
e sospende l'avido scalzarsi

E' una notte in cui ogni anima
ha smesso d'essere una trottola
e s'adagia sopra un fianco
in attesa di nuovi stimoli
di un monello

Tremula l'acqua del lago 
dorme in aliti governati dai pesci
secerne luce e voce della luna
ferma su una smorfia
a incoraggiare cuori zoppi solitari
a unisoni pulsioni
mentre le rane gracidano alla malinconia
via di mezzo in agro dolce 
tra gioia e dolore
in cui s'intrufola la nostalgia
certezze del vissuto

Solitaria sulla sponda
tra alberi assopiti
carezzati dalle finzioni del vento
una finestra illuminata
ove due ombre s'allacciano
e si respingono
e nel gioco interrotto 
uno sgorbio a presagio
poi diventano tuttuno
scompaiono al rumore di un tonfo
raggelante al destino
che si leggerà domani
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Da:Destini E Presagi
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SALUTI

Il sole anemico
offeso da storture
lento va a curarsi
nella clinica del tempo

Stanca la luna
di redarguire le stelle
che hanno illuso implori,
gioca con le nuvole
e arbitra i venti
al lancio di panni stesi
a una corda tesa
vibrante al vocio dei bambini
impauriti dal silenzio dei libri

Gli uccelli davanti a un naso
e a un occhio guercio
in macabra danza
cadono a foglie morte
e seminano piume
da sommare al silenzio

Cani e agnelli
al distinguo di carezze
tutte per secondo fine

Impetuosi ruscelli
cercano di togliersi
porri di gomma e ferro
e quando ci riescono
abbracciano le case
si fanno specchio ai corvi

Au revoir au revoir
in altra lingua
pare più dolce il dolore
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Da:Sorrisi Pignorati
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CERTE FACCE

Certa gente
così povera che sogna a rate
fa un mutuo coi pensieri
e questi, grevi,strozzini
pignorano la mente
e la vendono al silenzio

Certe facce
chiudono al sorriso
porta aperta
invito all'illusione,
s'abituano al dolore
e marmoree alle emozioni
rese vive da intemperie

Statue di carne
che camminano
promiscue contate alle statistiche
sommate al collettivo bisogno
depennate al dividente

Certi occhi
dorsi di specchio
al rimiro di chi non li vede
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Da:Sorrisi Pignorati
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SGUARDO AL CIELO

La luna
falce d'oro 
assoldata dalle stelle
infastidite dal surplus di missive
falcia  sogni indecenti
che non vogliono tornare
a chi li ha spediti

Il cielo una prateria
dove galoppano preghiere
in cerca del Santo giusto

Una nuvola,scudo
perso da Morfeo
ferma una freccia di Cupido
e a terra il poeta
fa l'amore col soliloquio
poi scorge due diamanti
da regalare all'evento
ma sono gli occhi del gufo
preziosi al dubbio
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Da:Fischi Per Fiaschi
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PENSIONI EQUINE

Ragliano preghiere
asini sfiancati
col dorso ad arco
ponte d'anni zoppi
e con un orecchio indice al destino
e l'altro a benda su un occhio secco
per nasconderlo alla fame,
frustati e senza biada
tirati al capolinea che corre,
sfinimento il senso
precedere la coda,il vanto
dolore e finalmente pace
il macello

In televisione
premiati animalisti
i fattori sorridenti
fumano erba fresca
inventano un nome glorioso
per ogni equino,
applausi al regno dell'ozio
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Da:Poesie Cialtrone
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PARTENZE

Nell'ora d'aria dei pensieri
i sogni fanno un pic nic nella coscienza
ma quasi sempre interrotti da una tempesta
e nel fuggi fuggi qualcuno si fa male
e s'affida alle cure del dolore

La mente è si un aeroporto
dove ci sono più partenze che arrivi
qualcuno non sa dove andare
e si ferma solo a guardare
magari poi decide che il vero viaggio
è tra l'anima e gli occhi
e nel percorso l'incontro di un amore

La ragazza riflettè
e capì che il suo tempo sprecato
poteva riprenderselo con l'esperienza
e i due baci dati a cottimo
voleva girarli a una foto stipata nel cuore

Il rombo del motore svegliò i ricordi
che come mendicanti chiesero
per carità un sorriso
che subito apparve e alò il ritorno,
Lei pensò che fuggire non serve
dal proprio mondo se uno se lo porta dentro

Le nostre valige anche se nuove
hanno sempre una cosa nascosta
e nel nuovo posto quando per caso la si scorge
non si ha più il coraggio di gettarla
è un diamante prezioso senza mercato 
.....della nostra unica storia
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Da:Sorrisi Pignorati
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ESTATE

Inferno e Paradiso
e la strada è la stessa
cambiano gli antipodi

C'è chi ostenta
chi si rende invisibile
chi indossa solo una maschera

Barche, cocomeri
e cani a dirigere aperitivi
e qualcuno scivola su un'oliva
fuggita da un sorriso forzato

Il mare,una placenta
accoglie al viaggio inverso 
figli che dimenticarono il parto

Il sole si fa un selfie nell'acqua
grigia al sereno del cielo
rende cupa la vanità
tela di ragno i suoi raggi

I pesci con le trame spezzate
vedono l'amo via di fuga
il pescatore gioisce alla trappola
ignaro che l'abbocco
è solo un suicidio

La calura un incenso
per gli ultimi e i primi
entrambi costretti
all'omelia del tempo,
l'unica differenza è il confort
di una sala d'attesa
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Da:Sorrisi Pignorati
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OMBRE NEL BUIO

Occhi di topi le stelle
vegliano ombre
sotto la luna badante a cottimo
madre premurosa che le svezza

Ogni ombra
approdo e partenza
sangue migrante
verso nuove fauci

La paura
gara di respiri
salta da un cuore all'altro
e qualcuno si ferma per sempre

Aliti e rumori
spesso solo immaginati
e arrotolati nel buio
che non fa sconti

Deltaplani impigliati
tra suppliche dormienti
le foglie scosse
dai presagi del gufo
armato di silenzi
leviga col becco le ali
allo scivolo di fruscii

Tonfi e sussulti
nel gioco della speranza
li sorteggia
al domani evaso dal tempo

Ognuno ha il suo orologio
conta le attese
ma non le somma
solo le ruota
elemosine agli stomaci
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Da:Fischi Per Fiaschi
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CITTA'

Loculi e alveari
cappa di nero fumo
rimbalzo di calura
e alberi spennati dai rumori

Bambini e cani al guinzaglio
dentiere sui manifesti
tutti col sorriso in tasca

Asfalto,torta per i piedi
e auguri scritti da copertoni
cent'anni gli scongiuri
speranza fin che dura
importante non lo sappiano

Aperitivi,fermagli a singhiozzi
iatture la causa
speranza la fede
ma nessuno ci crede

Insegne,puzzle di consonanti
copertine senza nome
a leggerle racconto proprio

Claxon e sorteggio
di dita al cielo
effigi alle spalle
a distanziarle il traguardo

Facce di cera
vivi che imitano i morti
automa mira d'indipendenza
qualche fiore calpestato
ricordo di qualche amore perso

Cinguettii di cardellini
suturano umanità lacerata
nei parchi la solitudine
sgomita nella confusione
e Dio l'ultimo alibi
del sole mascherato
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Da:Sorrisi Pignorati
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PREPARATIVI A GIUGNO

Scorribande di cani sulla spiaggia
che fra poco sarà off limits
tra ombrelloni che sembrano berretti
in rigorosa fila nella sala d'attesa di un bordello

Vecchi guardoni dietro quadri appesi all'aria
s'allenano all'indifferenza
interrotti dalle prime mosche
che mirano dritte agli occhi
e schiaffeggiate disegnano triettorie
subito spezzate da invettive

S'allestisce il teatro
ove ognuno reciterà ad occhi saturi
o alla propria anima fuggita agli specchi
e a zonzo per una culla di parole

Col suo sciabordio il mare
incurante alle tentate tempre del sole
non ancora rovente
ricaccia bugie dell'anno passato
e qualcuna che fu creduta
ricerca spergiuri a ogni mimica

La gazza  a settembre scorso
trovò tre anelli ognuno per un amore
ma due erano falsi e sul terzo
c'era inciso un dolore
ora spera in un diamante
scagliato per rabbia a un tradimento

La ruspa appiattisce una duna
grande come il seno ribelle
della Svedese che simulò allatto
a tante gole e alcune prese a borsettate
da gelosie di finzioni
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Da:Fischi Per Fiaschi
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PULLMAN

Gli anziani in gita sul pullman dicono all'autista
che fuma per coprire aliti e stordire litanie
è un viaggio che non potemmo mai fare
vai veloce e frena, il tempo non aspetta
e la fretta ubriaca si beve i paesaggi
noi siamo già saturi di troppe cose
che non avremmo voluto mai vedere

Al primo capolinea in fila per pisciare
è un sollievo che li riporta a casa
ma il posto dice non è vero
è solo l'anima che in un lampo vi ha traditi

Qualcuno a una visita guidata
sussurra è tutto molto bello
purtroppo l'orologio che portiamo dentro
è sempre in ritardo su ogni sguardo
proseguire o tornare un percorso baro
per una meta che ci insegue,
la nostalgia un andirivieni di pensieri
e non c'è più voglia di raccontare
più ci allontaniamo più ci zavorrano i ricordi
alla fine ci rimarrà dentro solo l'odore del gasolio
e un sogno che cerca chi lo generò
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Da: Fischi Per Fiaschi
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COLLINE

Infervori di vento
seni di sguardi
accarezzati dal tempo

Tremori congelati
dipinti da stagioni
scolpiti dal pane
alla sorgente del karma

Letti di sguardi
amplessi di ricordi
e silenzi
rosari d'allodole
fulcri ad altalene d'orizzonti

Colline
scoliosi dell'infinito
curve al silenzio
trampoli di poesie
scivoli di ritorni
cumuli d'arrivederci
avamposti di malinconie
porri di terra

Colline
dossi dell'anima
dissuasori di nostalgie
pentagrammi curvi di parole
mai svezzate dalla bocca

Candelabri che reggono cipressi
e portano gli anni al cielo
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Da:Fischi Per Fiaschi
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UNA PARENTESI IN CIELO

Una parentesi aperta ai sogni
l'altra a chiudere è caduta nel mare
un pescatore tenta di riportarla in cielo
con una bottiglia di vino
poi la vede in alto falce dorata
per tagliare il nero destino
o spronare angeli stanchi
messaggeri appollaiati sulle stelle

Passeggia la luna
sul campanile si ferma a berretto
e getta un'ombra su un cane che piscia
impaurito abbaia a rumori sinistri
allerta un cuore con un'ala spezzata
adombra un'ernia chiodo del tempo

Sul fiume una lama di luce
punge bisbiglii al silenzio
danza a vegliare addii segreti
omisero promesse al ritorno
lasciarono dubbi alla pace
e qualche rosa a incitare una croce

La luna,netturbino dei sogni
maceri li smaltisce alle stelle
fa un compostaggio
per concimare speranze
più a portata di mano
a terra agli umani

Sulla tovaglia nera
mangia di tutto
ingrasserà come sempre
partorirà oroscopi ai nasi
lascerà la placenta al dolore
uno stradario ai contadini
per trovare il numero esatto
ai mistici calendari dei campi
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Da:Sorrisi Pignorati
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NOTTAMBULI

C'è chi scola l'ultima bottiglia
e barcamenandosi la poggia nella feritoia di un muro
poi con una sigaretta si fa una stella a uso e consumo
la interroga,la consuma, la ravviva con pensieri malsani
e se non risponde la getta al diniego di una scarpa

La volpe studia come scansarsi dalle macchine
e a volte legge un libro sbagliato
e i copertoni la stipano al domani dei corvi
o l'appendono al naso pinzato di un netturbino

Sputano fumo le prostitute all'omelia dei sensi
troppi amori morenti spergiurano ravvedimenti
e i tacchi a spillo confermano che tutto è precario
mentre il compenso è a umore di luna
coperta e scoperta dietro veli di nuvole
a volte stracciate da sbuffi d'attesa 
e vento mosso da schiaffi mimati
o da gonne al saluto di idilli

Stridii di freni redarguiscono motori assetati
stanchi di portare a spasso sogni
che in certe teste non ci vogliono stare
troppe vuote non hanno appigli al concreto

Diamanti in cerca di cuori con palpiti al bello
sono occhi di gatti,brillanti s'incrociano
al rimando breve di furti  d'amplessi
e miagolii frustanti irritano cani randagi
e ricordi di vecchi restii al presente
percepiti condanna del tempo sciupato

La notte è il dorso del giorno
e ognuno a sparlare,pugnalare alle spalle
per poi smentire tutto all'abbraccio dell'alba
oppure solo a dire non ho testimoni ma non c'ero
sono senza colpe alla luce del sole

Fiaccole senza padroni, i lampioni
in onore di anime vaganti che hanno perso la pace
in proteste a esser recluse tra quattro mura
ove il soffitto coperchio a ogni volo di fantasia
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Da: Soste Precarie
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SONO TUTTO QUESTO

Assassini d'armonie
coi loro fucili
abbattono pollici di piume
tasti di pianoforte
orologi di stagioni
risvegli musicati
leggiadrie di voli
aghi che cuciono note
palline di rosario del creato
colori di  mosaico dell'anima
virgole e punti a pensieri grevi
segnalibro di sguardi sull'incanto
additi di bambini
postini di polline
distrazioni di umori
calendari viventi
ambasciatori del sole
schizzi di libertà
tatuaggi del tempo
capricci saltellanti
parentesi del vento
capolinea di miraggi
puzzle del vuoto
animatori di siepi
foto di ruscelli
fiori della nebbia
galleggianti di pensieri
incisori dell'anima
muratori d'addii
diamanti della neve
respiri del bosco
coiffeur alla noia
trespoli d'occhi sull'infinito
fiati del silenzio
vessilli di poesie
geroglifici degli angeli
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Da: Piccolo Rumori Dell'anima
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DOPO LE FESTE

Dopo chiassose feste
stelle di vetro per terra
e lacrime di stomaci pentiti
-aspettative deluse
e il silenzio s'addormenta
sulla giostra dell'orologio
e nel sonno l'incubo del frastuono

Alcune teste svuotate di rumori
pur di dare un peso al collo
restio a solo trespolo a capelli
pronte a riempirsi di tutto
anche dei propri sproloqui
e se poi c'è un cane senza colpe
a cui dare l'agonia 
o il rumore di barattoli da calciare
sotto casa di vecchi senza pace
che bersagliano con stridule parole
superstiti denti che non mordono la vita,
ancora meglio

I rumori,abusivi di promiscue identità
prepotenti occupano case mai abitate
rifiutate da sterili pensieri
ai quali la società a onor di carità
solo chiedeva in affitto,riflettere
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Da: Poesie Cialtrone
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TUBI DIGERENTI

Tubi digerenti
ambulanti invadenti
con la parte alta
detta comunemente testa
e intasata d'escrementi

Bruciatori d'ossigeno
reso flatulenze
auto combustione d'anima
moto al peggio

Estorsori d'additi e paragoni
in spregio e sfregio
ad animali di gran lumi,
favole dritte al male
diseducare il fine
con allori al podio

Bocche sferraglianti
a distruggere armonie
e in mira al vanto

Compostaggio di sproloqui
a concimare già inverminiti crani

Facsimili umanoidi
putride anime del diavolo, fuori corso

Agglomerati di batteri
proliferano alla fotosintesi
con luce di digrigni propri
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Da:Vetriolo
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INSONNIA

Per riuscire a dormire
iniziò a contare le pecore
ma nella conta ci finì
anche il montone
e siccome ha le corna
Morfeo  bocciò il sonno
e per punizione 
disse di contare queste
anche degli umani

Non si scoraggiò
e si mise a contarle
ma poi s'accorse
portate da entrambi i sessi
inoltre che erano a miliardi
e ci volevano anni

Nello sconforto
i pensieri nervosi
si dileguarono
e le palpebre s'adagiarono
dolcemente sugli occhi
che chiusero alla luce
e aprirono ai sogni

Triste fu il risveglio
quando s'accorse allo specchio
d'avere in testa sinuosi palchi
d'aspetto cervide
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Da:Poesie Cialtrone
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GUARD RAIL

I corvi appollaiati 
a veglia di presagi sui guard rail
attendono brioches
appena addentate e lanciate
dal finestrino da bambini viziati, annoiati

Binari a fiori di plastica
annaffiati da madri
che parlano col silenzio
a cui danno un volto
frustato dal rombo dei motori

Guard rail
fioriere con fiori
che non conoscono stagioni
e il dolore si prende il nettare immaginato
in cambio del pianto che l'annaffia

Linee di zinco
tracciate per l'infinito
e stracolme di punti a capolinea
ognuno a sosta di croce trasparente
disegnata da una mano
e piantata su cumulo 
di inchini e mugugni
dal nome preghiere
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Da:Sorrisi Pignorati
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FOLLIE

La notte resetta la mente
e alcune follie cacciate a malo modo
vagano e non trovano caos
fitto bosco dove nascondersi
e senza difese belve braccate,impaurite
pronte a tutto anche a uccidere
e poi a renderle più feroci
anche le stelle e la luna
a illuminarle nell'inquieto vagare

Le follie,carburante dell'anima
bruciano e i pensieri a raffreddarle
e spesso combusti anche loro
squarciano il cervello
e l'unica ragione dissolversi

Le follie, esche necessarie
a tirarle serve a misurarsi l'esistenza
a togliere il tempo dal putrido stagno
e trascinarlo nell'acqua corrente
che mai torna indietro 

Le follie,scarti della vita
a saperle riciclare nella pace il segreto
altrimenti tossiche esalano ogni gioia
e il traguardo del cuore
è un capolinea a cottimo
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Da:Sorrisi Pignorati
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TUTTO CAMBIA

Tutto cambia a primavera
il sangue istiga copule
e redenzioni degli alberi
si ravviva il muschio
sui cuori di pietra
che non cambiano ai volti
il malvagio

Convegno di nuvole clandestine
esacerbate dallo sfratto
a volte lanciano pietre
o piangono a dirotto
e alla fine tacite salutano
con addii di ricatto

Nel cielo gli uccelli croci volanti
ognuna per una lettera
di una preghiera d'esortazione
che a terra la morte non sia gioco

I profumi dei fiori 
adescano insetti e nasi
stanchi  al tanfo 
del macero di anime
esortate a germogliare 
alla nuova luce

I bambini cambiano i denti al sorriso
da adattare ai nuovi raggiri degli adulti
e allo stupore per capriole
che sembravano impossibili
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Da: Soste Precarie
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GUARDATELI ( I Nostri Vecchi)

Guardateli 
son loro
sembrano prototipi
di vino e ossa
usciti da un capriccio
borse sotto gli occhi
faccia da asfalto
mal riuscito
si oppongono al vento
misto di richiami
e scosse a labili lamenti
a ingombre permanenze

Sono loro
chiodi arrugginiti
in ruderi da depredare
finestre di fango
dove sguazza l'ultima coda
della storia

Sono archivi di anni
ammassati nel progresso
postini di una misera pensione
per costruire un loculo
possibilmente in alto
lontano da una zampa di cane

Guardateli
sono uno specchio baro
che ci riflette nel misero
domani 
e chissà se troveremo posto
di fronte a loro
per poterci finalmente
guardare a occhi pari
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Da: Soste Precarie
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FEDE POLITICA

La destra ruba
la sinistra fa il palo
e quelli di centro
trasportano la refurtiva
da dividersi al capolinea
-Si scannano gli elettori
a contendersi i rimasugli
-Stampa e TV
parlano di trasferimento
di merce
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Da:Vetriolo
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STRANEZZE A PRIMAVERA 

Lo scoiattolo appena svegliato 
non ricorda la nocciola nascosta 
e la ghiandaia che l'ha rubata 
chiede cospicuo riscatto 
..che il roditore rompa il guscio 
e divida il frutto a metà 

Un picchio martella un tronco 
e i condomini gli fanno causa 
il tasso il loro avvocato, 
la parcella un nido con uova 

Il contadino con la fune 
ruota la puleggia della motozappa 
e questa sbuffa soltanto 
non accenna a ruggire 
e lui dice ingrata per l'olio 
che ogni volta ti ho cambiato in anticipo 
poi coi piedi pesta il berretto
e maledice il vino già aceto  

L'acerba fanciulla sente fremiti al seno 
e a rassicurarlo con mani tremanti 
il sangue accelera e sosta agli zigomi 
e a un limpido ruscello il rimiro 
e a bagnarlo a farlo scappare 
a vene nascoste 

Raglia l'asino appena lustrato 
alla corteccia di un tronco 
incide il suo nuovo CD 
dal titolo..basta paglia 
è l'ora del fieno e leccornie 

Strani versi dei gatti 
giocano a cowboy 
a domare selvaggi impeti 
e spesso scalciati applaudono 
con zampe al cielo la perseveranza 
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Da:Vite Tremule 
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VINO

Nebbia liquida
dove galleggia 
a zonzo l'anima

Bagno di sviluppo
delle foto rifiutate
dagli occhi

Sangue nuovo
per far navigare
verso la dimenticanza
le scorie dei pensieri

Vino,lacrime colorate
per festeggiare il pianto

Rosolio
per battezzare
un amore che non esiste

Olio per far scivolare
le parole sul dolore

Nettare di terra
richiamo per vecchi,
specchio da bere
per ricostruire il puzzle
della loro infanzia sorridente
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Da: Soste Precarie
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STRADE 

Le strade fossi allineati
l'asfalto pelle col morbillo
e qua e là cerotti neri pressati
da chirurghi arancioni
mentre ai lati alberi spennati dai rumori
con rami secchi impallinati da fucili

Nelle macchine assensi a se stessi
e al parabrezza che inanella 
inchini al sole e a chi capita
e qualcuno da campagna arlecchino
in risposta simula addii con la mano

Quando piove i copertoni
benedicono vestiti e ricevono bestemmie
o parentesi a dita in espansione
o ancor peggio invettive a nomi
scritti da parecchio sui calendari

Cartelli a indicare percorsi boomerang
alcuni cadenti e arrugginiti come a dire
perdersi è normale in ogni viaggio
prima della meta trova te stesso
prega la tua colpa che hai assegnato ad altri

Strade,vene nere intasate
a volte il sangue tracima o ritorna indietro
o semplicemente s'adagia a specchio
in una buca ove si rimira il cielo
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Da:Poesie Cialtrone
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IL PROGRESSO 

Il progresso è inarrestabile
il lavoro è troppo per pochi
e niente per tanti che lo cercano per rifiutarlo,
tutti votano il passato nel futuro
per lamentarsi nel presente

Nelle campagne desolate
non c'è più l'allodola
le sue aureole ereditate dai corvi
il canto dalla televisione
il nido da una bottiglia vuota

I contadini spandono concimi
ceci del diavolo a punire
la miseria inginocchiata

La gente si parla coi motori
e con pezzi di specchio che non riflettono,
domande e risposte sono identiche
e tanti le scrivono per leggerle senza pensare
magari solo per interloquire
 di spalle con se stessi

Sui tetti,padelle senza fuoco
col calore degli insulti 
friggono metalliche voci
e le servono ai fossi nei divani

Incenso ovunque
e omelie ad alibi del destino
e le bombe  a diffonderle
più veloci nello orecchie
in un mondo a parte con le cuffie

Un taràssaco fiorito nelle crepe dell'asfalto
a ricordare che la natura vince sempre,
con due foglie fa le corna
a scarpe senza padrone
e a copertoni sfuggiti ai cervelli
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Da:Sorrisi Pignorati
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GLI OMBRELLI

Gli ombrelli
a volte si credono aquiloni
forzano una mano
e vanno col vento
poi questo traditore rallenta
e finiscono sui rovi
e fanno da bandiere a più intenti
chi per un merlo
chi per un pettirosso
e chi per un canarino
che osserva da una gabbia

Gli ombrelli sono come i pensieri
prima o poi scappano
e diventano parole
spesso poco gentili

Gli ombrelli
sono cupole e noi sotto
ci crediamo Santi ambulanti
e ci nascondiamo al cielo
che disapprova il percorso

Gli ombrelli s'innamorano
e nei vicoli stretti
timidi provano di baciarsi
e qualche volte s'arrabbiano
con occhi indiscreti
che tentano di chiudere
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Da: Soste Precarie
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SOMALIA

La morte gioca a dadi
con le mosche
e la carne litiga
con le ossa

Danzano i Kalashnikov,
bersagliano le note
di una litania
orfana di denti

Una lente
cerca tra la sabbia
creduta farina
la gobba di un cammello
che mastica sale

Dirimpettai
un minareto e una chiesa
si parlano tramite un agnello
in andirivieni vola
sul dorso di un corvo

Un bambino
addita una traveggola
e due oasi negli occhi
zampillano argento

A bagnomaria
le speranze cucinate dal sole
e conservate nella dispensa
del vento
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Da:Destini E Presagi
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PECORE

Tra il gregge e l'orto di verdure
ci deve essere
il pastore,o il recinto o il cane
è inutile eleggere una pecora a capo 
e illudersi a istruirla 
a preservare l'insalata
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D: Poesie Cialtrone
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THYSSENKRUPP


D'acciaio le carogne
squagliano vite a cottimo,
fabbricano morti punzonati
col nome profitto

In concorrenza di mercato
sono leghe speciali
di ossa e sangue
arricchite d'indifferenza
e temprate nell'urla d'agonia

Sono cavie sorteggiate
aspiranti prototipi
pregano l'esperimento per durare,
l'ambizione è metamorfosi
da una lamiera a pane

Thyssenkrupp
è un regno di zombie
governato da sciagure
ha nella lava il sole
e olio bollente a refrigerio,
esche sono le stelle dipinte
su funereo mantello

Stampa e TV
falchi a un clamore di
atomi ribelli alla chimica
e sfociati in pianto,
domani scriveranno di umani archiviati
e nei dettagli,di pacchi in legno
dal laboratorio a scaffali di cemento

Un'omelia sarà corda di sipario
sollievo all'indifferenza di iene
e occulterà il pane secco,alle lacrime
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Da:Pensieri Alternativi
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L'AVVOCATO CAGLIAVONE

Con voce soave, suadente
l'avvocato Cagliavone
disse all'esacerbato Sig. Cantone
in riguardo alla prosperosa moglie
..Ai tanti complimenti forbiti
al cane della signora,persino al guinzaglio
purchè fermino al braccio
ci può essere pena che garantisco
ma alle dubbie allusioni
....ci devo pensare
mi devi mandare a colloquio spesso l'amata
affinchè io possa rinsavirla,istruirla
e questi per fermare la cieca gelosia
ottenere riscatto alle offese
fece rigorosa realtà del consiglio, 
e un folle segreto progetto per la rivalsa
ma la commessa abituata a Varsavia
a guardare torri e orologi
a fare del tempo incertezze e avventure
a sognare viaggi e delizie
si lasciò andare e fu complice, vittima
delle galanterie del ricco avvocato maldestro
e poi disse beffarda al marito
sei stato tu che mi hai offerto due vite
e mi hai lasciato la scelta migliore
-Se davvero mi ami
spendi pure tutti i tuoi averi
con un altro avvocato
-L'uomo bruciò ogni cosa del patrimonio
per la bionda fatale
ancheggiante danzante
dagli occhi di ghiaccio
dal cuore muto, distante
-Finì per mendicare e riuscire
a guadagnare una corda
e vi legò la sua tormentata vita
ma stavolta senza contese
sotto il ponte.....di tutti....
ove ogni tanto qualcuno
disegna nell'aria a forfait una croce 
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Da : Voci Dall'Inferno
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MARZO

Marzo è un clown
imita tutti i mesi,
sommerso di canti e colori
festoso balla con le fanciulle
poi stanco s'addormenta
e quando si sveglia
rotola nel fossato
tra inverno e primavera
-A soccorrerlo aprile
perde un giorno
e la coda con qualche scherzo
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Da:Poesie Cialtrone
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AMEN

Oggi la Televisione
è una scuola di corna,
cervidi insegnanti
con smartphone
spiegano tresche
mappano alcove
puniscono introversi

Per cercare qualche rettitudine
tramite i politici
bisogna rivolgersi 
a cani e porci

Lo Stato,lettiera marcescente
sollazza le copule
sotto al cielo 
che vorrebbe chiudere
in monito al decoro

Tra analogico, etereo e digitale
la Chiesa redarguisce e perdona tutto
compreso le sue malefatte

Per non essere indiscreti
gli angeli custodi hanno chiesto
il trasferimento su altri pianeti
ma Dio stanco vecchio e depresso
e forse in ferie non dà risposte
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Da:Poesie Cialtrone
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NEVE

Farina dei poveri
scende dal cielo
mandata da Diavolo

Si lamentano i panificatori
fatica l'inferno
a cuocere il pane

Il pettirosso,infreddolito
ha un carbone sul petto
ma non cuoce nemmeno
una briciola

Angeli imbiancati
accecati,inzaccherati
ritornano fantasmi
al Supremo
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Da.Vetriolo
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TANTA GENTE LA SERA

Tanta gente
non ha nulla da perdere e da trovare
la sera esce e non sa dove andare
guarda vetrine piangere miserie
ed è contenta sente dolore alleato

Le insegne ormai hanno poco da dire
le esche sono finite e le poche rimaste
pentite gridano allerte

In fila, nel loro carapace
tartarughe veloci, rombano e fumano
frustano  ricci con aculei spuntati
sotto i portici nei loro cappotti

Gendarmi del buio i lampioni
chi dorme,chi veglia curvo
il proprio destino
chi intermittente protesta al progresso

Ogni tanto,urla schiamazzi
e risate a caccia di riferimenti
poi qualcuno gioca con palloni
deformi, di vetro e non di rado
si rompono a un colpo di testa
e sangue e alcol ultimo cocktail d'addio

Parodie alle stelle
sigarette e copertoni che bruciano
tra sgommate e stridii di freni,
saluti che hanno perso parole
sputate col fumo,rubate dal buio
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Da:Sorrisi Pignorati
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ALLE URNA

Pecore analfabeta
firmano con una croce
la delega del proprio destino
davanti al Notaio
della speranza

I delegati hanno già venduto
gli agnelli di future copule
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Da.Poesie Cialtrone
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A VOLTE

L'anima gelida
s'allea con l'inverno
il cuore lavora a cottimo
e non sa del contratto

La tristezza
lascia il dolore imbalsamato
si posa sulla faccia
poi s'innamora dello specchio
tradito da un sogghigno

I giorni,pagine al vento
si litigano i capitoli
e a chiuderle per sempre
senza averle mai lette
la pace a cui ognuno
assegnerà un capolinea
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Da:Sorrisi Pignorati
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INCONTRO ELETTORALE

Sgomitare simile a remare
e colli pioppi al vento in platea
a farsi notare

Rizieri Pece
naufrago che cerca di respirare
poi finalmente incrocia 
lo sguardo dell'Onorevole
e a fianco Remualdo Paglia,ingelosito
gli pesta un piede fulmineo ritratto 
e trova spazio nella calca
e una fessura che taglia il palco

Volti sudati a caccia del Re
ognuno ha un diamante per la corona
e braccia alzate a donare scettro

Poi cani ad ossa tutti al buffet
danzano bocconi e code
nell'arrivederci di miracoli da vidimare

Rimbalzano tra facce di pietra e muri
parole forgiate da entusiasmo
temprate da salive
cromate da bugie

Ognuno con un Santino
tutti verso casa felici,
galanti a cedere il passo 
alla propria ombra
e stella polare la sigaretta
che qualcuno intossicato, bacchetta
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Da: Sorrisi Pignorati
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L'OMBRELLO

Una volta  l'ombrello
era un piccolo tetto ambulante
e ospitarvi sotto qualcuno
era motivo di soddisfazione
e di piacevole conversazione
se non addirittura un onore

Oggi piove
ma l'ombrellaio non vende
ognuno s'arrangia
chi porta a tegola un giornale
chi a berretto una busta di plastica
chi semplicemente corre veloce
chi rasenta i muri sotto un corncione

Solo i vecchi hanno l'ombrello
per poterlo poi girare a bastone
ma c'è anche qualche statale
disertore al lavoro, lo calca in testa
ad arte obliquo a taglio di sguardo
per non farsi riconoscere

Qualche timido innamorato
lo usa a sipario impreciso
per spiare il suo amore
e come sempre incauto all'incanto
si svela suscitando ilarità

Per i bambini una specie d'aquilone
zavorrato da moniti  adulti
e aspettano ansiosi alibi il vento
per farlo coi sogni volare
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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PRESAGIO

Aleggia in cielo un avvoltoio,
a terra c'è un cuore
cronometrato dai corvi
-Sul podio saliranno
spenti respiri
e sangue premiato
in nuovi emissari
applauditi
da ali festose
----------------------------------
Da:Soste Precarie
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ARIDITA'

Arida la vita a volte
secca ogni gioia
e l'anima sterpaglia
dove covano i ricordi
e il dolore un fiammifero
sfregato sulle ferite dal cuore,
scintille i pensieri  
incendiano l'erba morta
e rimane solo cenere
-Fumo e scoppiettio
incenso e omelia
all'indifferenza
-------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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ZAPPOETA

Ho portato avanti per anni
due scritture parallele
una con la penna
l'altra con la zappa
entrambe per scrivere poesie
-quelle sulla carta
mi hanno portato alle bugie
quelle sulla terra al vino
che mi ha fatto dire verità
-Ora bevo e scrivo
e non mi crede nessuno
-Una bottiglia 
e una penna i due involucri
a custodia ognuna
di due mezze verità
da far sposare per una sola,intera
-Alla gente interessa solo il vino
e non l'inchiostro
-------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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LA CASA NEL BOSCO

Casa un tempo
ora rudere avvinghiato da radici
le pietre ossa  spolpate di sogni
i rovi vene scoppiate 
di sangue arrabbiato 
e finestre occhi guerci
paralizzati sul vuoto

Partirono con attrito di stomaco
inseguendo un filo da pesca
e un tozzo di pane
traveggola d'esca

Nessuno è tornato
ma il dolore è rimasto
sotto porri di renaccio
e l'ombra maligna

Qualche vecchio ricorda
un soprannome ridicolo
evoca indomite sconfitte
e il perdono d'esistere
tra l'abbaiare di un cane affamato
che simulava ossa ogni ceppa
fuggita a un'accetta

Senza carte legali
un gufo l'ha acquistata dal tempo
a patto chiuda un occhio ai fantasmi
e ogni tanto un canto al ricordo
 augurio al destino d'oltreoceano 
-------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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STRANEZZE ANIMALI

E' carnevale,gran trambusto
e a marzo si voterà

Tra tante maschere
di topi, gatti,orsi
e altre spaventose
il mio cane coadiuvato
dalle aureole nere
di un corvo gracchiante
abbaia minaccioso
digrignando i denti
ai manifesti elettorali
con volti rassicuranti
belli e sorridenti
--------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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VIALE D'INVERNO

Nel freddo che fa danzare i denti
e irride i lampioni
sul viale di vetro
bussa a se stesso
il bastone di un povero
che illude di portare
al podio i piedi impacchettati
con plastica occhialuta

A molla gli arti di un passero
croccanti al salto
e assenso al vuoto col becco
a ingoiare briciola immaginata,
s'invola stanco
verso indomita speranza

Siede il tempo col berretto di nuvole
sulla vecchia panchina di ferro
aspetta l'inchino del sole
per alzarsi e contare i respiri
con incolmabili ritardi
sulle falcate mutevoli del cuore
-------------------------------------------
Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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DILUVIO

Nuvole compatte
saldate,
vano il tentativo
di saette
a spezzarle

Sangue trasparente
scende sulla terra
a purificarla
e i peccati degli uomini
si ribellano
sotterrano i peccatori

Bisogna chiedere
al corvo
dove mettere
le croci
e al pettirosso
di togliere
le corone di spine
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Da:Sorrisi Pignorati
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CARNEVALE

A carnevale
i bambini diventano eroi
gli adulti  pagliacci
a deridere verità
che mai hanno avuto il coraggio di dire

Angeli e demoni
si scambiano i ruoli
e nella parte completano l'anima

Gli amanti tradiscono due volte
una col volto e l'altra con la maschera 

I coriandoli sogni segreti
prima volano
poi alcuni s'incollano ai piedi
altri a terra, lapidi
con epitaffi interrotti

Carnevale
il due novembre dei falsi
nascosti per tutto l'anno 
dietro mimiche,
vere maschere
che in questo periodo
dismesse seriamente per scherzo
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Da:Sorrisi Pignorati
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L'INFERNO (Aforisma)

L'Inferno esiste, è sulla terra,
una distesa immensa di carboni ardenti
e indigenti scalzi,in andirivieni senza pace
maledetti li soffiano
-Ogni tanto ci sono rigogliose oasi
dove i ricchi amici di Lucifero
lussuriosi si dissetano e rinfrescano
e hanno messo in giro ad arte la voce
che tanta sofferenza ai dannati che bruciano
alla fine in premio l'invola al paradiso,
in realtà è solo il modo per illuderli 
e non essere da loro con ferocia assaltati
-Oh! voi che leggete
cancellate col fuoco le oasi
siete miliardi, in troppi per pensarle a sollievo
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Da:Poesie Cialtrone
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SONDAGGI IN INVERNO

Un raggio di sole
e avamposto di un petalo
della mimosa
e una lama di freddo
taglia netto l'azzardo

Due semafori rossi
sulle guance di un bimbo
e una nuvola di vapore alla bocca
che mastica un dente precario
e la madre con mano a termometro
lo riporta al rigore
nella sciarpa l'incerchia
a un negozio lo premia

Si pavoneggia un bucaneve
incauta una scarpa
frena in ritardo
l'incolla all'impronta
effige d'illusione morente

Mette i punti alle trame,il merlo
sulla neve lenzuolo bucato,
molleggiando canticchia pericoli
l'intreccia a una scheletrica siepe
serpeggiando si dilegua 
a un gatto affamato

Fruste al vento, rami spogli
e cappotti alati in fuga al rintano
mentre farfalle impazzite
i fiocchi di neve ad avvertire
che l'inverno avvoltoio 
è ingordo di tremori
e d'ogni vita precaria
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Da:Soste Precarie
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AUSCHWITZ

Senza identità
lacrime al frantoio
divorate dagli occhi
vanno fumo al cielo
sparate da ciminiere

Valigie di solo andata
piene del rumore
del fischio di partenza
aspettano una mano
che torni dall'ossario

Nero quaderno
cortile di fango
con segnalibro
di filo spinato
saturo di numeri accatastati
farfugliati a oltranza
dalla vergognosa storia

Una conca nella terra
una ruspa
una croce di vetro
i fortunati
tutto qui il modesto funerale
di Dio
alle carcasse

Il ricordo
lavato dalla pioggia
addolcito dall'erba
disegnata a coda
tagliata da un'ascia
e stesa su una foto
gialla insidiata
ancora
da menzogne

Anime
combustibile di treni
su binari dell'umanità
verso il capolinea degli occhi

Denti,valigie e stracci
testimoni narranti
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Da:Soste Precarie
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NULLA INVISIBILE

Il vento,gregge di respiri
che da tempo evasero dai denti,
incendia, raffredda
alimenta, sottrae
sporca, pulisce
carezza, scompiglia
pettina campagne
fa ballare  alberi,
un nulla invisibile
presta a ogni cosa la voce
fiato d'organo
suona nei vicoli
arruola lamenti,li occulta
strozza urla al dolore
attenua adii
incatena amori
bussa a porte e finestre
illude indomite attese 
avverte prede e predatori
in una partita ove a volte
si schiera alla fine
-Vento,vela dei pensieri
li porta lontano
e spesso impetuoso
li frantuma agli scogli
-E' un postino di lacrime
e il cuore un mittente,
a volte arriva in ritardo
al destinatario già morto
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Da:Destini E Presagi
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RITORNO

Tornò in inverno,
sotto al cappello
bavero e sciarpa
carezzavano le vene indurite
bastonate dal freddo

Con passo veloce
croccante al gelo
e un ricordo indurito
che stridulo frenava

Poi guardò la finestra
ove Lei un tempo s'affacciava
ormai porta di un frigorifero
ove gli anni congelati
razziati dal tempo
e sul davanzale un passero arruffato
cantava il furto

Per un attimo
rivide la sua bionda chioma
ma in realtà l'inganno
di una goccia dorata
sgorgata dal nulla
forse da un pensiero,
penzola al sopracciglia
punta da un ago di sole
scossa dal vento gelido

Si dileguò tra passanti senza meta
e di quel posto giurò
di scordare persino il nome

Il fischio del treno
lo divorò nell'infinito
e l'abbaiare di un cane
monito a non tornare
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Da:Sorrisi Pignorati
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SERA DI GENNAIO

Il freddo frigge nell'aria
tremano i lampioni
come a voler firmare la resa

Non c'è anima viva
sotto l'unica stella incastonata
in una cupola di cemento,
gli animali hanno scommesso
di salvare la pelle
solo la volpe scaramantica 
mastica l'odore dei sogni
e pettina trame inzaccherate

Rumori e respiri
congelati in arabeschi trasparenti
nella foresta di vetro
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Da:Sorrisi Pignorati
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SABATO NOTTE

Sfrecciano i motori
verso un dove sanno
che non conoscono

Inseguono i fari
tra fumi d'erba
e qualcuno spegne tutto
sul muro del silenzio
tra il rullare di tamburi

Tutti hanno uno scettro
che sollevano nel bar
o nella dispensa della luna

I gatti al sorteggio
tra guizzi e incertezze
in azzardo,stirati
voleranno all'alba coi corvi

Qualche cane
gioca a pallone con  un riccio
che finisce nella porta
disegnata da un copertone

La notte,coperta
bucata da sigarette
e sputi a pezze del danno
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Da:Soste Precarie
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ADATTI D'INVERNO

Lo scricciolo aspetta
improbabile tepore di mezzogiorno
affinchè scongeli la corteccia
per poterla sollevare
e scovare un insetto

Il povero accartocciato
davanti al fuoco
con due ceppi che incrocia e rincrocia
e poi li separa in modo possano durare
e con la spinta di un sogno sente caldo

Gli alberi in letargo
ma con l'incubo che qualcuno
abbia fatto male i conti col rigore dell'inverno
e possa aggiustarli con la motosega

Gli animali lo sanno
la terra  pagina bianca
scritta con le orme
sopravvive chi le sa leggere
senza farsi leggere
e gli umani fanno sempre
al lupo baro la copertina
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Da: Soste Precarie
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EPITAFFIO FRANK IL MECCANICO

Mi portavano asini sfiancati
e glie li restituivo cavalli alati
ma i fantini erano inadatti

Poi arrivò l'elettronica
drogò tutte le teste
e non ci capii più niente
io potevo operare gli organi
ma non guarire i cervelli
il progresso come il vento mi sorpassò
e io troppo vecchio e stanco a rincorrerlo

Rimasi solo coi miei catorci
e la miseria come ruggine avanzò
poi un giorno distratto da un bullone 
che amava troppo la sua vite 
finii schiacciato dal vecchio ponte idraulico
assetato di olio

Ora questa lapide
la radio muta voce della mia anima
e il cipresso indomito 
a diffonderla ondeggiando
ma il rombo assordante
distrugge ogni lamento,
giunge in questo cimitero
a fianco alla statale

Corrono, corrono veloci
i fantini spronano,ingiuriano
le bestie ruttano impazzite,
la stupidità divorata e digerita
si posa come rugiada secca
su queste tombe spugnose
e sa che i cervelli orfani
la cercheranno e l'annaffieranno
senza tregua
... con gli occhi
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Da:Soste Precarie
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EPITAFFIO LUANA LA PROSTITUTA

Io, Luana la prostituta
confessai tutti i mariti del paese
il prete tutte le mogli
entrambi col proprio vangelo
lui esortò l'agnello a togliere i peccati
io fui esortata a pecora a provarli
lui li elevò al cielo,io sul capo a corna
entrambi col vincolo del segreto
 demmo assoluzioni a un prezzo
-Ora  entrambi nel museo dei silenzi 
sotto gelide lapidi
visitati a cottimo
-alla mia foto 
tutti voltano la testa
alla sua fanno un inchino
e fulminei con la mano
una croce trasparente
-Entrambi ci occupammo di anime
io le resi a terra con sincerità umane
lui bugiardo,angeliche le fece volare
-Oh! voi che leggete
lasciate almeno a carnevale
quando le farse sono verità,
un fiore su questi miei sudici resti
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Da:Sorrisi Pignorati
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CANI E ELETTORI (Aforisma)

I cani sono come gli elettori
li puoi addestrare quanto vuoi
ma alla fine abboccano sempre
alla polpetta soporifera dei ladri
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Da:Poesie Cialtrone
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SOGNI

I sogni sono timidi
pargoli viziati della lucida ragione
non amano la luce
vagano per le stelle
oasi a volte troppo affollate
non garantiscono ristoro
ma fioche e discrete
sono la sola sosta per l'infinito
e la notte una badante
lo sa bene che al mattino
ogni anima rivuole
adulta la sua infanzia

La luna una meretrice
capricciosa al compenso
si spoglia delle nuvole
e vende i ladri ai metronotte
che sparano al cielo
fanno secco un sogno attardato
e cade piombo a terra

Di notte a spiare
ci sono i gufi ambulanti
con mercanzie di presagi  
appesi a un crocefisso
e qualcuno lo doppia
di vetro con la mano

All'alba
c'è sempre qualcuno che si perde
e a cercarlo una preghiera boomerang
che ritorna a una fronte sudata
in repulsione a uno specchio
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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GENNAIO

Mondo in bianco e nero
l'unico colore
una farfalla imbalsamata
dal gelo lucidata
e il mare uno specchio rotto
mischia i suoi cocci
e digerisce i volti

Si sbracciano le palme
accompagnano fogli di via
e i gabbiani li timbrano
corrotti da pesci

I tetti pagine bianche 
nessuno le scrive
perchè le storie troppo lunghe
e la malinconia svela
in anticipo il finale

I cuori bussano ai cappotti
la noia risponde a sbadigli
e un amore gioca a testa o croce
e vince un ricordo
illuso s'impicca al naso
che fumante punta l'infinito
e poi s'accasa tra due dita

Orme sulla neve
spirale a non so dove
e la partenza è già arrivo

Orge di comignoli
nei fumi spoglie speranze
sollazzate in nuvolette
nel vento amplessi in vortici 
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Da:Soste Precarie
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31 DICEMBRE


Un camino aspetta frenetico
di divorare l'ultima pagina di calendario

Andirivieni del cane sotto il letto
mima a scavare trincee,
nell'aria annusa demenze
che bussano ai crani e poi scappano

La gente si scambia saluti d'addio
per non andarsene mai
è solo un modo per non sentirsi lontano
da se stessa

Esplode la chimica nelle bottiglie
e fumante fa ballare demoni e angeli
confusi in giochi di specchi

Sull'asfalto cimeli di noia,
raccolti da netturbini
li appendono al destino
in attesa della collezione del tempo

Percossi da rumori
ripartono gli orologi degli alberi
lubrificati dalla linfa
sciolta dalla paura
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Da:Soste  Precarie
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CHEF

Bianco Involucro calcifico nostrano
raccolto da contrazioni liberatorie
in canestro di vimini,
rompere il guscio
e il suo interno cerchio nuotante 
nel gelatinoso ondeggiante
fatto cadere a mo d'allagamento circoscritto
su sfoglie rosolate di cipolle
galleggianti su olio vergine 
collinare della Galizia
e con aggiunta a dita sfreganti
di prezzemolo svolazzante
in finto decollo ruotante
su nucleo e mantello
in tentata amalgama
mitigata da sale di montagna
a nevischio trasparente,
il tutto fatto saltare
a giro elicoidale a cernita
con input di frenata
e guizzi di ripresa
subito sospesi
a intuiti di palato
e accenno di tremolio
compensativo al dubbio
di precedente tatto
-Il tutto servito
con pane eccentrico
o rondellato a brace
e una foglia di tenero basilico
redarguita all'infiorescenza
e accompagnata
da uno cauto starnuto
di chiodi di garofano

Chef...vaffa...o
questo è il classico uovo fritto
di mia nonna
non una fattura di maghi
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Da:Poesie Cialtrone
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VICOLI MALATI

Tanfo di formaggi e tartufi
nei vicoli bonificati da ratti
e suoni di tacchi su vecchi selciati
riquadri di decolli forzati
e tra urti di gobbe sconnesse
s'inzeppa una moneta analfabeta

La muffa
respiri di desideri soppressi
nelle feritoie storie di storia annidata
e lacrime esplose d'occhi suturati

Insegne cadenti
parodie a vecchi sciancati
al gioco d'inciampi d'infanzia
-piccioni e fontane
e pagliuzze sonde d'umori

Cani guardinghi
sornioni all'addito
nervosi al presagio
pisciano a zonzo
firmano il tempo sprecato

Lampioni malati
luci gialle arrostite
danno ombre deformi
spaventano paure adattate
elettrizzano mani
a sfogliare manuali esoterici

La morte fuma la pipa
e tra le nuvolette
gli angeli sventolano
ali bianche alla resa
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Da:Sorrisi Pignorati
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ATMOSFERE NATALIZIE

Le commesse rimirano le esche
nei riflessi abboccano se stesse
sorridono e si fanno un selfie,
si fidanzano col rossetto
messo alla prova su una mano
ove sboccia un cuore alato sanguinante

Le vie piene di trappole piacevoli
farle scattare è una delizia
e poi a ripensarci c'è sempre
l'alibi d'imbroglio
seguito da una carezza a conforto
magari era solo questa l'intento
a cui serviva una coreografia

A Natale  le buone azioni, fiori
che sbocciano dal letame
e a cancellare il male 
basta seguire la cometa
poi il prespe bandito alle iene
e a fingersi amorevoli pastori
si può sempre comandare
le pecore imitate ogni giorno

Si dispensano auguri boomerang
guai se non tornassero alla fonte
ma con voce suadente si copre l'intento, 
Natale è una favola
a leggerla può essere aggiustata
comunque nella culla
per tutti una speranza
e mal che vada qualcuno
per alare un sogno si fuma la neve
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Da:Sorrisi Pignorati
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L'USIGNOLO

Nella notte come tante
tranne un particolare
per anime elette,
un usignolo
considera la luna
il suo sole di riserva,
canta incertezze
con malinconia a scudo di predizioni

La voce s'inietta nell'insonnia
i pensieri si litigano il podio
poi sempre più cruenti
a ping pong con un ricordo
che può fare male a tutti
anche a se stesso
perciò cauto scende 
coi pioli degli anni

Due diamanti alati
occhi del gatto
s'avvicinano al gorgheggio
poi tutto s'interrompe
e l'insonnia scommette sul proseguo

Da lontano ricomincia il canto
magico vibrante e il buio a filtrarlo
s'anestetizzano le trame
la suspance che aveva teso i nervi
prende atto del distante
e un leggero tremolio
con galateo invita la pace

Felice Morfeo
riporta i sogni all'ovile
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Da : Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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LA NOTTE

La notte, oblio  a rate
e il giorno il tempo per pagarle

I sogni,timidi
hanno bisogno dell'oscurità
per non vergognarsi,
si spogliano sui tetti
e danzano per le stelle
sperando di sposarne una giusta

Gli orologi al buio
s'innamorano delle fate
e gelose le lancette litigano
ma c'è sempre una campana
a redarguirle sotto il sorriso della luna
che schiera le sue ombre
a spaventare anarchici pensieri

La notte,mare nero dell'anima
in cui nuotano i ricordi
e alcuni emergono dagli abissi
approdano alla coscienza
bussano agli occhi
che li annegano col vino

La notte,è il giorno vestito a lutto
coi ceri del cielo elabora i dolori
e all'alba festeggia coi rumori

La notte, il gufo scatta le sue foto
l'appende alla bacheca dei presagi
ma c'è sempre un cuore impazzito
a renderle falò per un amore
che nelle tenebre ha perso la sua strada
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Da:Sorrisi Pignorati
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SOTTO LA NEVE

Alberi,scheletri in preghiera 
e la terra  spugna satura
sotto un lenzuolo bianco
su cui i passi scrivono trame
ci sono correzioni
scarabocchi d'indecisioni
ed errori sottolineati in rosso
non si possono più correggere
l'inchiostro, sangue congelato
e il calamaio è stato divorato

Un comignolo, sputa tepore
un passero lo cerca
una lanterna indica la strada

Le orme il passato senza nome
i vecchi la neve che si scioglierà
i bambini bucaneve in attesa d'affacciarsi

Il cielo,una cupola grigia
un raggio di sole è uno scalpello
che lento scava un oblò ai sogni
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Da:Sorrisi Pignorati
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MARMITTE TELEFONICHE

Quando non avevo il telefono cellulare
avevo tante cose da dire
ora che ce l'ho non ho nulla da dire
-Ogni tanto telefono a me stesso
ma non mi rispondo
considero le parole
il fumo dei pensieri combusti
e i vari cellulari i tipi di marmitte
-Troppa gente gareggia
a sputarsi il fumo in faccia a distanza
e ignara s'avvelena
-I telefoni dovrebbero essere classificati
in base alle emissioni dei tubi di scappamento 
secondo le norme Europee
Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5,Euro 6
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Da:Poesie Cialtrone
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I FURBI

I furbi,sognandosi
in estremità invertita
convinti d'essere la testa
ma sono la coda
pigra, in finta solo accenna
a parare le mosche agli occhi
e quando l'animale 
a trovar sollievo
si rotola al fango
e inzaccherata al sole
ritenuta inutile orpello,
a scrostarla viene sbattuta
con rabbia dove capita
e sanguinante attira voraci insetti
e nel dolore costretta a frustarsi
tra lo sciame con veemenza 

I furbi squallidi traditori
eludono le regole
che per primi hanno scritte
e quando scoperti accusano
chi sbaglia a leggerle

I furbi
solo in Italia 
vengono ammirati
e a imitarli toccherà alla bocca
cacciare a sputi le mosche
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Da:Poesie Cialtrone
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CERTI LUOGHI (Molise)

Ci sono certi luoghi orfani di geografia
dove il male è nell'aria
e le facciate delle case
bacheche di necrologi trasparenti
affissi e scalzati da litigi
letti guerci a oltranza da presagi e scongiuri
e i vecchi radiologi di diffidenze
nella diagnosi sempre al forestiero il male
-persino i cani son diversi
alcuni viziati abbaiano a chiunque
e vincono omogenizzati e gilet
e i randagi a palline di ping pong
tra un uscio all'altro fino allo sfinimento
a palla di calcio di rigore

Le chiese, lavanderie self service
e ognuno al griffato fa il proprio candeggio
asciugato con brezza d'invidia 
o sbuffi fischianti a vanto

Bocche a trebbia d'ozio
e la noia, gas nervino ai pensieri
rimpiazzati da spot pubblicitari
e da fuochi d'artifici

Galli in zuffa di territorio o a scommesse
le linee telefoniche tese a schiene rovesciate,
a dondolo al vento di gracchianti corvi
per orchestre di artritiche mani al basso ventre

Gli alberi a premio di lotterie
delle accette amuleti al caduco

Raro ma s'ode al salto rotolante
di laschi scheggiati denti
tumulante.. amen ..alla rassegnazione
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Da:Sorrisi Pignorati
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FELICITA'

La felicità
è un desiderio che s'avvera
e un secondo dopo scema
insidiato da un altro desiderio

Spesso è una trappola
licenzia difese al male
come il topo satollo
festoso nel granaio
ma a scavare una galleria
per nascondersi al più piccolo rumore
a volte muore soffocato

E' un uccellino al primo volo
plana felice morbido lontano
e subito col cuore triste e impaurito
al decollo per sfuggire al gatto

La felicità è un amplesso
tra pensieri e denti
un sorriso in un limbo 
con le spalle al male
dura quanto un lampo
e davanti il paradiso
in cui l'anima sublima al cielo
e noi siamo a scudarci
dal dolore a terra
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Da:Soste Precarie
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LUCILLA

Uno sparo squarciò il silenzio
che poi vibrante si riprese il tetro
ma l'unico vivente che si mosse..il fumo
zigzagante e vorticante
all'ombra di un taglio di luna assonnata
-poi s'udì a presagio la morte
sbalordita mimare a intuito l'eco,
caddero briciole di dolore
a tentare l'unico rumore
soffocato su un letto d'erba
inumidito dal sudore
impaurito del buio

Da una finestra una sagoma
sullo sfondo giallo
subito ghigliottinata da un sipario
rattoppo al buco nella notte

Un alito di vento
somma di respiri agonizzanti
mosse un capello alla  parrucca
e solleticò una ciglia
a chiudersi sull'oblio

Al mattino in un posto 
anonimo come tanti 
una rosa rossa spennata da marmitte
e due lettere maiuscole
a iniziali del nome mai detto
seguite dallo pseudonimo
protetto da parentesi
nel cimitero fitto dei giornali
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Da:Soste Precarie
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CURE OMEOPATICHE (Effetto Placebo)

Se conoscerei i congiuntivi
non avessi la congiuntivite

Un decotto di verbi
da sorseggiare nei tempi giusti
nella farmacia della grammatica
renderà canto il raglio
accorcerà le orecchie
a Lucignolo
e sorriderà Geppetto

Guarito ognuno
potrà spendere  parole
coniate all'istante
dalla propria banca
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Da:Poesie Cialtrone
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ARIA DI NEVE

Il gatto sonnecchia
guarda i suoi tropici al camino
si fa il segno della croce copiato
e va subito all'amen
saltando lo Spirito Santo
poi osserva ai tizzoni le scintille
suoi fidati astri a terra
esprime un desiderio croccante
lo incerchia con la coda

I vecchi ruminano frasi bianche
pestano il cuoio degli anni
giocano a reumatismi
con mosse collaudate
a vincere a scricchiolii,
usano denti superstiti a segnapunti 
e ernie croniche a previsioni meteo

Gli amori si sentono isolati
si lanciano con gli smartphone
parole calde d'amore
ma qualcuna si congela
impigliata a un ramo di quercia

Nell'aria il Natale
in avamposto pascola i vizi
sventola mutande rosse
nell'atelier della stella cometa

I bambini sognano
la maestra congelata
e una catasta di giocattoli
che supera il monte bianco
e copre i fiumi
che non hanno imparato
-----------------------------------------
Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano DI Ospitare Le Foglie
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IL DISOCCUPATO

Terrore il sole
Illumina l'imbarazzo
di domande indiscrete
su pseudonimo
garzone di carcassa
che aspetta di riprendersi
la vita da volti indagatori
impostori di pietà
investigatori di difetti
giudici a cottimo

Tra numeri stesi all'ingordigia
di massificazione
famelica del consumo
sei inciampo di virgola
a rompere le cifre

Per i benpensanti
anima è solo miccia d'ozio
cellula impazzita da estirpare
e tu granchio a marcia avanti
in passo normale al contrario
t'allontani,
sfaticato è il marchio
e flebili preghiere
servono solo ad annullare
lo scudo in difesa
a frecce velenose
schioccate da bocche al miele

Porcello in esubero
a capezzoli di scrofa
aspetti un biberon del destino
--------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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ALL'ULTIMO SALUTO

Quattro cani 
tre spelacchiati e uno col cappello
cupola ai giorni andati
e un passante aggregato 
per scordarsi il male
-due sogghigni, un volto senza mimica
una rosa lanciata da una finestra
e tre dita a cuccia di una mano
altre due freccia all'infinito

Passi cadenzati in sintonia casuale
a volte a sorteggio d'inciampo
altre a input di coraggio
e ogni tanto striduli
a limare il dolore

Viale centrale del paese
pista breve al trono indefinito
e il Giudice di gara
vetro d'aria gelida
sanziona nervi pulsanti al dubbio

Tenta l'adunata la campana
e qualche angelo
dal trespolo assoldato
s'invola a infilare una preghiere
in una corona d'alloro

Stella polare del viaggio inverso
un rigoglioso infreddolito cipresso
-------------------------------------
Da: Sorrisi Pignorati
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DURO INVERNO

Ad un certo punto la poesia 
come zoom arrivato al massimo a ingrandire
torna indietro a riprendersi il quadro
così anche gli anni concentrati in una torta
ritornano sui visi lasciati alle spalle

L'inverno è la somma di tanti declini
e a contrastarli le primavere che inseguiamo
rifiorite sulle morti precedenti

Le ultime foglie lasciano i rami
e  mani senza braccia
salutano nel vento addii sorteggiati
e ricordano a tutti che le ali al cielo
finiranno spalancate per sempre a terra

Nella sala d'attesa,decotto di cicuta al fiele
e gli amori negli scrigni dell'anima
a ricordarli saranno zollette di zucchero
girate a squagliarsi dagli occhi

Nel vagito di un bimbo
il richiamo a ciò che fummo
e il progetto sbagliato
di ciò che volevamo essere 
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Da : Soste Precarie
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POETI

I poeti non vanno mai in pensione
e quando il tempo ce li manda
vivono a cottimo forfettario

Illusi realisti vivono nel mezzo
tirati a propendere dal fato
sono tristi sorridenti
e la malinconia il limbo che amano

Non amano se stessi
non hanno identità ferme
in ogni emozione si credono qualcun altro,
l'ammirano ma detestano imitarlo

Vogliono cambiare il mondo
ma la perfezione non genera poesia
è tra il bene e il male
che l'anima s'interroga
e a rispondersi scava un trincea
in attesa della quiete di mezzo

Sono vagabondi
sognano l'infinito
e hanno nostalgia
di dove non sono mai partiti

Poeti, virgola del mondo senza freni
a volte messa al posto giusto
rallenta il galoppante dolore
e s'insinua una speranza
a farlo inciampare
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Da:Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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DICEMBRE

Cover di stelle
replicano cieli bassi
elettrizzano desideri retroattivi
all'ennesimo rimando

Code di comete
a seguirle portano all'indifferenza
di  sorrisi da scartare
lungi dal durare

Alberi imprigionati
processati da opulenze 
condannati a mitigare
gelide umanità
con un calore antico
ormai solo su qualche foto
o negli occhi di un bavero

Scarpe pilotate dai pensieri
su piste a brufoli vetrati
vanno verso podi
che l'anima non premia
e li rimanda ai box
di mimiche corrugate

In qualche posto
farfalle bianche danzanti
liberate dagli angeli
nell'unico volo
si compattano al suolo
stirate a binari da slitte
e pagine vuote a monelli
scarabocchiate a dispetto 
di rigori scolastici,  
vidimate a premio
dal piscio di cani festanti

Nell'aria musiche d'adunate
ma ognuno si sente
unica nota importante
e a dimostrarlo con la mancanza
va via fiero per conto proprio 
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Da:Sorrisi Pignorati
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ANONIMA SERA

Il domani 
un giornale già letto
il presente 
sbadigli che giocano a scacchi
-la mente 
aeroporto di zanzare
-l'orologio al polso 
tarlo rosicchia la noia
e quello da parete 
carrucola ai respiri
-la stanza orizzonte squadrato
galera dei sogni
-Ogni tanto tossisce muta la lampada
trema la luce
il televisore saccheggia paesaggi
tra balbuzie di sottofondo
-Contagiato il gatto
con la coda simula un topo
e impigrito rinuncia
con un azzanno 
appena accennato
-Sul muro una foto
con l'aria di pentirsi
a suscitare ricordi
-Sul calendario
i nomi dei Santi 
angusti nei riquadri
fanno da ostetrica
alla luna incinta,smorfiosa
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Da:Sorrisi Pignorati
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TRAME DOPO LA TEMPESTA

Si scongelano le trame
s'involano i respiri
pipistrelli appesi
sotto l'arcobaleno
gobba del diavolo ad asciugare
piume stese degli angeli

Impulsi di scrolli d'animali
nel bosco svelano strategie
con troppi errori banali
ma senza pioggia 
a premio di pazienza
avrebbero funzionato

Pervade il sangue la pace
esca di pigrizie alle fauci
oliate da nuvole
masticano allerte
tra ragnatele di nervi

Giunge da lontano
l'eco metallico di una canzone
inseguita da rintocchi di campane
gong a ripartenze e rintani

Specchi d'iridi
riflettono l'un l'altro
e un raggio di sole in avanposto
confonde  a ognuno il baro
e qualche foglia mossa da starnuti 
varia il destino 
e le vite diventano matrioska 

Sotto i portici i contadini
indossano collane d'aglio
sposano cappelli coi cuscini 
li benedicono col vino
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Da:Sorrisi Pignorati
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PIOGGIA BATTENTE

Illuminata dai fari
la pioggia battente,
pepite rimbalzante al cumulo
di ladri frettolosi
e veloci le macchine
al tentativo d'acciuffarle

In affanno le grondaie
intasate da liquami di piccioni
ruttano e vomitano il surplus
su cui scarpe veloci
frenano sciando
estorcono nomi di Santi
invitati a fare le valigie

Sonde a esplorazioni
che non interessano a nessuno
i rami dei salici ondeggianti
e certi nella nebbia
grappoli di nervi
licenziati da ogni mimica

Crocevia di rigagnoli l'asfalto
in una geografia
corretta da copertoni
che a mischiare in esubero
inchiostro trasparente
lavano indecisioni assonnate
e doppiano a scudo
facce di fidanzati
sotto cupole d'ombrelli
rimbalzanti a bussarsi
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Da:Sorrisi Pignorati
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EPITAFFIO LO SGORBUTICO

Inutile scriviate, qui giace..ecc.
lo so dove mi trovo
oppure ei fu, appunto
tornatevene al passato
ma se proprio vi manco, come dite
allora raggiungetemi per sempre
altrimenti non disturbate
e andate a chiacchierare altrove
-Dite a chi sapete
togliesse questi fiori di plastica
perchè se ora mi trovo qua
è a causa di un malore 
dopo aver speso per amore
una fortuna dal fioraio
che diventò ricco e scappò
con quella che a spregio 
v'ostinate a chiamare
......mia moglie
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Da:Poesie Cialtrone
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IL SORRISO

E' Passepartout dell'anima
per commettere furti
che occhi avallano e non vedono

E' Esca all'amo di maschere
a tirarlo è quella falsa
che vorremmo indossare

E' un raggio di sole
in una radura di nuvole
e l'ombrello a indovino o scongiuro
lasciarlo a casa l'azzardo

E' una carezza
cullata dai denti
esagera al dondolo
precipita in una caria

E' una vela
tirata dai nervi,
gli occhi il mare
il cuore un iceberg
a non vederlo sott'acqua
la fiducia l'impatto
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Da:Sorrisi Pignorati
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A VOLTE...LA LUNA PARE

Immobile passeggia la luna
dietro le nuvole
poi s'affaccia tra le loro radure
illumina le trame dei ladri
che la maledicono
-rende specchi occhi d'amanti
che si leggono l'anima
e misurano l'inganno

Spezza il coraggio al buio
e svela imbarazzi e rossori
di timidi fidanzati 
pronti ciechi a osare effusioni

A volte s'incastra
tra le corna di un cervo
e qualcuno tradito
la vede effige al suo male
 
Spaventa i cani
rincorsi dalla propria ombra
vista in intenzioni di copule
o concorrente di pasto

Illumina campi di periferia
ove monelli calciano il mondo
e vedono quel faro nel cielo
attenzione del fato
spia della gloria sognata

All'ubriaco pare 
testa di un tappo d'oro
di costoso spumante stappato da ricchi
mentre allo sconfortato pastore
ennesimo stagionato formaggio
della solita povera solitaria cena
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Da :Soste Precarie
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CIALTRONAFORISMANDO

Tanti, troppi
hanno qualcosa da farsi perdonare
e chi no sta pagando  l'emarginazione

Molti fanno finta di non capire il male
perchè se ammettessero d'averlo capito
sarebbero additati per averlo perpetuato
o minimo per favoreggiamento

Per tanti un'ingiustizia sociale 
seppur grande è poca cosa
se compensata da privilegi personali

Lamentarsi è d'obbligo
per confondere illeciti privilegi propri

Spesso gli indigenti  parlano male
di chi l'aiuta,per paura che altri
si rivolgano ad esso per lo stesso scopo

Quelli che ascoltano altrui sciagure
facendo finta affranti di dar conforto
in realtà è per gioire che al confronto
stanno di gran lunga meglio

Attenzione agli elogi
sono intenti a incitarvi a mediocrità perdurante
per far sentire a confronto talentuoso chi li fa 
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Da:Poesie Cialtrone
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LAME DI FREDDO

Gli alberi
fanno una partita a foglie
vince chi più le ruba al vento
e qualche uccello si mischia
a confondersi alla conta
ma i rami litigano
e si prendono a frustate
-interviene a sedare la rissa
qualche motosega

Schierati a freccia
i cormorani indicano i tropici
poi s'involano a picco nel mare
e scendono a patti coi pesci

Lame di freddo
affettano la tosse del sole
e la mettono companatico
in un panino di nuvole
per un picnic su cupole d'ombrelli

Baveri e guance
tradiscono colli
e fanno l'amore
tra pareti di pollici e indici

Vendono respiri roventi i comignoli
li comprano scarpe drogate
che ricordano ai piedi il ritorno
e che spogliarsi conviene ad entrambi
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Da:Soste Precarie
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ALLUVIONE

Il sole  intossicato
dal fumo che gli uomini
gli sputano in faccia 
e stanco dei suoi moniti sterili
va a farsi due vacanze,
le nuvole se ne approfittano
invadono il cielo
e chiedono un riscatto per liberarlo
-Il sole avvertito dagli uccelli migratori
ritorna e scatena una guerra,
lancia saette di luci

La battaglia si fa cruenta
le nuvole hanno la peggio
e per la paura si pisciano sotto
e chiamano un  taxi,il vento
per fuggire veloci
ma nella calca si ferma
e tremanti svuotano la vescica
allagano la terra
annegano respiri
e a nulla servono dopo 
disseminati cartelli
..VIETATO FUMARE..
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Da:Poesie Cialtrone
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SPERANZE

Al passaggio delle macchine
le foglie in autunno
con spostamento d'aria
s'involano  festose
di risalire al cielo
e poi in danza macabra
ritornano all'asfalto
così certe speranze
indomite al dolore
illuse a ogni evento
dal morale a terra tentano
di ritornare a illuminare gli occhi
ma zavorrate dai respiri
frustate dal baro destino
ricadono sotto i piedi
lenti e striduli a consumarle
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Da:Soste Precarie
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AFORISMA( Pensionati)

Tutti odiano a gran voce
il killer dei pensionati
ma rivotano i mandanti
con l'alibi che
con la vendita delle cartucce
e le esequie da esse derivanti
si possano risollevare
le sorti del paese
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Da:Poesie Cialtrone
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CATTIVA NOMEA

Mai pace quando per sfortuna
s'entra nel vortice, voci di popolo
a dar forza a cattiva nomea

Dissi d'aver sparato un fagiano
ma a poca distanza 
era morto un foggiano 
bastò l'assonanza e fui arrestato

Rivendicai al Giudice Rizieri Pece
a lungo e a gran voce il manico mio della zappa
e ignaro allo stacco vocale
tra nome e aggettivo,arcigno mi spedì 
celere, al manicomio

Azzitti mia moglie petulante mi chiamava,
ero in cantina ,dissi scocciato ho da fare, tiro vino
e mi denunciò per maltrattamenti

In tribunale mi chiesero dov'ero in quella data
al che risposi,infasciavo  canne al canneto
e m'arrestarono per spaccio di droga 

Al vanto tra amici di capire d'economia
d'aver studiato a scuola con acume 
nei dettagli le banche,
dal balcone il maresciallo m'accusò 
di progettare rapine
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Da:Poesie Cialtrone
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ANIME IN ASCOLTO

Di nascosto 
per paura di se stesso 
andò a trovarla al cimitero 
per dirle ciò che gli aveva impedito 
il coraggio...di entrare 
nella sua timidezza 
aggressiva nelle difese 

Il loro fu un amore intenso 
fatto di silenzi 
di gesti 
di sguardi 
da interpretare 
che fondevano le anime mute 

Non ci fu mai dialogo verbale 
nemmeno in sogno 
mai un abbraccio 
una carezza 
un bacio 
magari coperti da un saluto 

Apparentemente morì prima lei 
nell'anima non si sa 
non si saprà mai 

Giunto nel luogo 
dove finiscono le pene 
vegliata da un cipresso 
con la schiena piegata 
come a tendere un'orecchio 
e dar conforto al lungo sonno 
vide la sua foto 
sulla ceramica cotta 
a mille gradi 

Dalla scrittura qualunquista 
qui riposa.... 
due solchi lo riportarono ai suoi occhi, 
lo scavo di due lacrime mai interrotte 

Intatto era rimasto il suo dolore 
lo guardò con sospetto 
...e lui cercò di parlarle 
ma la bocca non rispose 

Intorno vide altre lapidi 
coi volti sereni 
come a invogliarlo a rimanere 
ma proprio accanto a lei 
non c'era altro posto 
per dormirle eterno accanto 

Se ne andò con passo leggero 
..notò una caverna scura nel petto 
lasciata dal suo cuore 

Lui unico morto 
che camminava seguito da un'ombra 
che al suo voltarsi si dileguò 
nel silenzio eterno dei respiri 
----------------------------- 
Da:Soste Precarie 
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SELFIE DI FESTA

Tra stridule zampogne
avanposto di esche
sonda d'abbocchi
per rifornire magazzini

Regia di selfie
prove di profili migliori
a segnalarsi d'esistere

Code di pavoni
sovrapposizioni concentriche
nessuno vede nessuno
ognuno anonimo 
perso negli altri a cercarsi

Vanità, pietre nel muro
ride l'intonaco
poi coperto da quadri
e tra ombra e luce i vetri
fanno da specchio
e dorso il dipinto
firmato ha già un prezzo

Api operaie
a provarsi Regine
attardate,al rimiro sulla brina
il vento spietato le gela
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Da:Sorrisi Pignorati
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S'AFFACCIA LA LUNA

In questa notte
di fulmini e lampi sterili
s'affaccia la luna,
gioca dietro vestaglia trasparente
di nuvole peccatrici
col pianto simulato
come  spruzzo
della benedizione furtiva
di un prete
che ha fretta di andare
verso il peccato inespiabile 
della carne
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Da:Poesie Cialtrone
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POVERTA' (Aforisma)

Una malattia infettiva
dalla quale si può guarire
con lo stesso virus che l'ha causata
...la ricchezza
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Da:Poesie Cialtrone
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DESTRA  SINISTRA E CENTRO (Aforisma)

All'incrocio due svolte
due scelte programmate o sorteggiate
per confondere la polizia
dietro ostacolo visivo delle curve
e che con mezzi di fortuna insegue i ladri
mentre al centro
insospettabili assoldati
ondivaghi a scelte di carreggiata
a ostacolare gli inseguitori
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Da:Poesie Cialtrone
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Novembre
è un avido mercante di tappeti
fatte con foglie tessute dal vento
abile li stende agli anni
che maldestri ci inciampano sopra
e chiedono di essere risarciti
dal tempo dissolto nell'ignoto
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Da:Soste Precarie
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AMORE DICI SEMPRE

Amore dici sempre
che siamo una cosa sola
ma il tuo conto corrente
mi considera un estraneo
rifiuta la mia carta

Amore dici sempre
che siamo due facce della stessa medaglia
e ti lamenti che a volte non ti degno di uno sguardo
ma come faccio se la medaglia non è trasparente

Quando facciamo l'amore
dici sempre ad alta voce vengo,
mica devi raggiungermi
non è che ti rivolgi a qualcun altro

Concludo: coi soldi s'ottiene tutto
compreso l'amore
ma se devi andare a pisciare
anche pagando qualsiasi prezzo
non puoi mandarci nessuno
al posto tuo
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Da:Poesie Cialtrone
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IL SOLE FA LE VALIGIE


l sole fa le valige
poi le foto di rito con l'autunno
e s'incammina verso altri luoghi
si farà rivedere su qualche locandina
oppure da lontano riflesso in uno specchio,
solo i ricchi lo seguiranno
o andranno a breve a trovarlo

Novembre gioca coi cappotti
a brividi li fa indossare
e poi togliere col calore immagazzinato
oppure altalenare su un braccio infastidito

Le montagne indossano berretti
da Babbo Natale e una giacca grigia
presto porteranno a tutti doni zuccherati
e col vento busseranno a ogni porta
e non sempre una mano aprirà

Disordine nelle case
sorteggi ai guardaroba
qualcuno vince un vestito nuovo
o uno vecchio profumato di ricordi
quelli felici serviranno a riscaldare il cuore
quelli tristi per rimanere legati al tempo

Lenzuola grige le nuvole
ogni tanto bucate dal riflesso di una lente
e nello squarcio riappare l'infinito
e qualcuno ci vede l'occhio di Dio
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Da:Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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INPS

Acronimo di
Impresa Nazionale Pantaloni Sottratti

Salvadanaio di allocchi
custodito da ladri in frac,
a volte restituiscono
il contenitore
riparato col mastice
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Da:Poesie Cialtrone
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IL MERLO AMBASCIATORE---Versione corretta

Al cimitero
albergo di mimiche congelate
un merlo con luttuosa livrea
si posò su una lapide
e la voce da una foto
penosa disse vai da lei
è facile trovarla è la più bella
ha un sorriso inciso sul dolore
e uno sguardo che pascola le pene
dille che l'ho amata

L'uccello dubbioso s'involò
e portò intatta la notizia
e Lei proferì
è troppo tardi per parlare
e il muschio accanto
odia i respiri

L'animale,triste non tornò 
a dare la risposta
e lui rimase senza tempo
nel mondo dei dubbi
come in vita

Io mi trovai per caso
e volevo fare da mediatore
tra le due anime
poi mi ricordai
che il silenzio
la sola moneta
con cui tutti m'avevano pagato
e mi trovavo nell'unico regno
dove con gran valore
finalmente potevo spenderla
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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IL MERLO AMBASCIATORE

Al cimitero
albergo di mimiche congelate
un merlo con luttuosa livrea
si posò su una lapide
e la voce da una foto
penosa disse vai da lei
è facile trovarla è la più bella
ha un sorriso inciso sul dolore
e uno sguardo che pascola le pene
dille che l'ho amata

L'uccello dubbioso s'involò
e portò intatta la notizia
e Lei proferì
è troppo tardi per parlare
e il muschio accanto
odia i respiri

L'animale,triste non tornò 
a dare la risposta
e lui rimase senza tempo
nel mondo dei dubbi
come in vita

Io mi trovai per caso
e volevo fare da mediatore
tra le due anime
poi mi ricordai
che il silenzio
la sola moneta
con cui tutti m'avevano pagato
e mi trovano nell'unico regno
dove con gran valore
finalmente potevo spenderla
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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MALINCONIA

La malinconia
col broncio e un pò ride
si sente schiava e padrona
badante dell'anima
che più invecchia e più si pente

La malinconia
è una sera d'estate
con l'amore che nuota
 in un bicchiere di vino
e un ricordo che spolvera la fronte
e poi appende una foto agli occhi

La malinconia
un chiaroscuro al tramonto
un giorno andato bene
e la gioia dimezzata
per non poterlo seguire 

La malinconia
amara medicina
col miele zuccherata
e l'anima il cucchiaio
a mischiarli

La malinconia
un sorriso fanciullo
scappato alle labbra
e redarguito dai nervi

La malinconia
secondino al grugno
premiato dal cuore
con l'ora d'aria
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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VENTO DELL'EST

Odore di macero d'ossa
salsedine
spolpa il cemento
scheletrizza le case

Tra i vicoli ulula
ruba parole
le relega al silenzio
sconfitto

Sui tetti le antenne
vibrano balli lontani
trasmettono nebbie
ove s'intravedono
fantasmi a cavallo

Costringe bandiere
a intenti al diniego
a recita di motti al contrario

Annega sirente
si prende i loro riccioli
li colora di bianco
li vende ai gabbiani
corvi di mare
li usano a reti

Sfoglia giornali
si compiace del peggio
li ala a bugie
volano sui creduloni di sempre
deflagrano invettive
---------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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L'ITALIA

L'Italia
profilo di cane bastardo
con la testa fracassata sull'Europa
e bordello promiscuo
ove prostitute popolane
a giro promosse
a politici maitresse

Elettori i clienti
sposati a spergiuri
-medici i giornalisti
a guardia della sifilide
e creste di gallo
-self service di lingerie
la chiesa

Regole e tariffari
codice penale

Sanzioni
comma di tolleranza
al mercato del pesce
-------------------------
Da:Vetriolo
www.santhers.com





CASTAGNE

Matrioske d'autunno
resa di spine
spose del vino
scintille di vetro
fiabe di boschi 

Grani a rosari di camino
scoppiettio di festa
capriole di parole

Termometri a sobbalzo
in concave mani,soffiate
gioco al palato
ormai viziato

Monete al declino
prezzo di malinconia
a dogana d'orizzonte
-------------------------------
Da:Soste Precarie
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L'ALBA

Un cinguettio
ultimo gong
al match tra prede e predatori

La volpe e la lepre
si rintanano
a scrivere sul libro mastro
appropri e sottrazioni
all'oscuro del fisco
il sole

Festeggia il gallo
il mascherato condono
delle fauci

Una ninna nanna
risarcisce un bimbo
per un cattivo sogno

Promiscue scarpe
sbarbano le strade
e sulla pelle tracciano
punti cardinali
----------------------------
Da:Soste Precarie
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DESTRA E SINISTRA

Come forchetta e coltello 
a tavola
partendo da due punti opposti
e convergenti al lavoro
per la stessa bocca
e ai cani languidi al pregusto
non importa quale posata
lascerà gli avanzi 
--------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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LIBERTA' DI STAMPA

Giornalisti liberi
di dire ciò che vogliono
i propri editori

Unica sudditanza
il compenso
ricondenso

Di destra, di sinitra
linea editoriale
la pagnotta
in divergenza
sia ben cotta
-convergenti auspici
le sciagure
----------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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ANONIMI

Anonimi a noi stessi,
e impronte invisibili
di copertone sull'asfalto
tra milioni d'altre impronte
e unica nostra traccia possibile
nero strascico fumante
d'ultima frenata fatale
alla quale sarà dato
per forza un nome
depennato
-----------------------------------
Da:Soste Precarie
www.santhers





ECLISSE

Il sole e la luna
dopo anni a corteggiarsi
finalmente copularono
in un cono d'ombra
contornato da soffusa luce
d'abat jour d'aurora boreale
in un cespuglio di nuvole
-che vergogna dissero le stelle
sopra gli occhi di tutta l'umanità
-rispose Giove..
può mai un porcile a terra
parlare d'altrui rettitudine? 
---------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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NEBBIA

Corona d'occhi
rosario d'oltre
di sopracciglia

Voci a zonzo
tonfi d'eco 
su mura di spugna

Fumi di sogni
starnuti bianchi
esca fritta
di punti cardinali

Beccano assensi 
di presagi i corvi
nella bambagia d'acqua
ove a tentoni
a spillo di luce
la malinconia
------------------------------
Da:Soste Precarie
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RUGIADA

Lacrime di stelle
redarguite dalla luna
per false promesse, 
placano a monete d'argento 
foglie subito dichiarate
fuori conio dal sole
--------------------------------
Da: Soste Precarie
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FOGLIE

Leggiadre danzatrici
in autunno
ultimo sussulto in volo
nel bagliore spento 
per il crepuscolo
-------------------------
Da:Soste Precarie
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RAMI SPOGLI

Rami spogli
artritiche braccia tese
ad addii amorfi
già al capolinea,
il vento simula
viaggi inversi
------------------------
Da:Soste Precarie
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OTTOBRE

Maschera funeraria
per l'inverno,
s'allontana il sole
per non sbiadirla,
drappo di nuvole
a renderla pregiata
e folate di vento
a darle voce
--------------------------------
Da: Soste Precarie
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IL CAMPIONE EI FU

Potevi spendere
senza saper contare
e gli applausi ali
per l'infinito,
la palla il mondo
per dirottare i sogni
che non ci volevano stare
ma la gloria è un fiume
può tracimare
o rimanere a secco
o semplicemente
negarsi al pavone riflesso
e le nuvole capricciose
sorde a implori
persino al sole

Un giorno la vita
cambiò rotta,
con vele tagliate a bandiere
di feste senza calendario
e gli scogli nicchie
di Santi blasfemi al lunario

Ora i ricordi
cani affamati e stanchi
bussano a porte aperte
e chiuderle alle spalle
nero drappo di stelle
e i pochi occhi puntati addosso
identikit del tempo
a segnalarti al dolore,
e pregando a distoglierli 
rumore di tamburo
al sordo destino baro
-------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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PRIGIONI

Certi luoghi di lavoro
galere con porte aperte
e tutti pregano il direttore
per restare dietro le sbarre

Fuori la libertà
è un recinto di silenzi,
parlare è segnalarsi
all'indifferenza

Qualcuno cerca
un sorriso rubato ai denti
bussola per volare
al di sopra del proprio nome
sulle dogane dei pensieri

Cani randagi
liberi di vagare
ma imprigionati dalla fame
e quelli da salotto
reclusi nel lusso

Anche l'anima
ostaggio nel cortile
delimitato da mente e corpo
si prende l'ora d'aria
nel varco dei sogni

Solo gli amori
ingenui nati liberi
provano  gioia
ammanettandosi abbracciati
e poi disperati a cercare un grimaldello
nascosto nelle infinite scatole Cinesi degli anni
-------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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IL PARLAMENTO

Il parlamento è un luogo
dove si parla e basta
e quando si fanno i fatti
sono quelli propri
per il resto è più facile
vedere  volpi al pollaio
educate dal contadino
a pasteggiare con broccoli e insalata
e non politici già di per se
innati al furto e incitati 
a reiterare  dagli elettori
convertirsi all'onestà
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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DEMONI E SOGNI


La luna allattò le stelle più piccole
e le mandò a dormire
ma una prese la via della terra
allettata da una proposta indecente
ma poco prima di giungere alla meta
si spense negli occhi di una lucciola
incatenata a un copertone
rosario d'amplessi

Nel cielo lamellato di riflessi d'aureole
i sogni stremati dal lungo viaggio
cercavano  trespoli di sosta
tutti occupati da implori
in attesa di miracoli

Non sapendo più a chi rivolgermi
per un amore ormai dorso di specchio
parlai con la mia ombra
che in playback  rispose col mio eco

Una nuvola a vestaglia
celava e lasciava intravedere
bestemmie spoglie del rancore
e si prostituivano a preghiere
il cui solo intento a effetto placebo d'illusioni
impazzite dal latrare dei cani
che sovrapponevano ciotole
a date di calendari

La bottiglia dopo aver oliato i pensieri
girò il collo sulle scarpe
e il culo sull'infinito
ma la mano per punirla la scagliò sul muro
e frantumata i riflessi parvero pepite
con cui cercai di pagare i demoni
per riprendermi l'anima
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Da:Voci Dall'Inferno
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LADRI


Destra e sinistra,
chi ruba chi fa il palo
e gli elettori  distraggono la polizia
mentre stampa e TV 
segnalano il furto
nella direzione opposta
-quelli di centro i ricettatori
in chiesa invocano la privacy
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Da:poesie Cialtrone
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SOLITUDINI

A volte i respiri
drogati dai pensieri
si mettono a gareggiare
con l'orologio
e corrono con la lancetta dei secondi

Come bambino monello
il cuore abbandona i compiti
e s'allea alla corsa

Il premio a chi vince
un biancore sulla fronte
e brindare col suo vino
spremuto dal dorso di mani

La solitudine in compagnia
del  rumore di posate
a tavola  per invitati immaginati
rumina parole
specchiate negli occhi

Il gatto se ne accorge
decodifica geroglifici sul viso
fa le fusa,arrotola la coda
poi la srotola a indice nel vuoto
come a dire allarga gli orizzonti
esci dal tuo mondo

Il ricordo migliore 
lascia il torpore 
e come farfalla 
vola di fiore in fiore,
capisce la libertà
quando s'impiglia
nella tela del ragno
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Da:Sorrisi Pignorati
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MALDICENZE


E' una storia di paese
di un uomo dal cognome 
di origine Francese, 
si pronuncia porsello 
si scrive Porçello
un giorno si sposò
e cominciarono i guai
per la signora Ilona
diventata subito Signora Porcellona
che un mattino comprò delle castagne
e qualcuno subito le definì
afrodisiache ghiande suine Vip
-Il marito partecipò alla caccia al cinghiale
e tutti l’accusarono d’aver ucciso un parente
-Sarà pure bella e familiare la vita nei paesi
ma se ti mettono una croce addosso
ognuno a modo suo ci mette un chiodo
e infinito si fa il calvario
e anche dopo morti ci sarà sempre
una testa di c….capra, ironico
che sulla tomba dei suddetti
al posto dei fiori lascerà
una manciata di ghiande
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Da:Poesie Cialtrone
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OTTOBRE

L'uva è matura
e ogni chicco
cromato d'acquolina
schiuderà una piuma
per alare i sogni
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Da:Soste Precarie
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AMARCORD

In autunno
le giornate piene di addii e arrivederci
c'è chi parte con famiglia allargata
chi in compagnia del lutto

L'aria affettata dal freddo
e il sole un termometro sulle facce
tra febbre residua d'estate e brividi paventati

Vibrano i rami
come a far durare breve il dramma,
alcune foglie resistono
e tra scheletri sembrano
bandiere di pirati senza bottino

Tanti colori
al trapasso del declino
spaventato dal capolinea
ove scarpe e copertoni
invano a stiparlo

I frutti fanno biglietti per le bocche
sognando per i semi il paradiso degli sputi
su ernie di terra benedetta

Giocano a scacchi sul sereno
le nuvole e si mangiano tra loro,
ingrassate fanno avance al sole
ormai sedotto da lontani calendari

Un tuono, gong ad azzerare e ripartire
e qualche ombrello a stendardo
di festosi podi e amarcord
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Da:Soste Precarie
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ARRIVEDERCI PRECARI

Sull'asfalto,foglie
biglietti di meta sorteggiata
gettati con malinconia al capolinea,
al passaggio delle macchine
nevrotiche tentano involarsi
per il viaggio inverso

I rami,braccia spoglie d'addobbi
a fine festa di dovere
che ognuno inizia a dimenticare

Bibliotecario folle, il vento
ha letto in ogni libro
la parola fine
e le foglie,pagine
vendute a supportarla
le strappa per punirle

Autunno
convegno d'arrivederci
ove non partecipano gli occhi
e alle spalle la parola data,
a rincontrarsi
camminare all'indietro
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Da:Soste Precarie
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LETTERA ALLA GIUSTIZIA

Sig.Giudice non son capace di vedere un uomo
che muore,non sono stato io a sparare

E’ vero qualche volta senza volerlo ho rubato
come l’ultima quando ho sciolto una corda ad un palo
e solo a metà strada mi sono accorto che mi
seguiva un cavallo

Sig.Giudice sono contento, è la prima volta
che tanta gente mi ascolta e parla tanto di me
mi guarda negli occhi
lei mi fa tante domande 
alle quali non so dare risposte 
ma di una cosa son certo..il mio cuore batte
forte e mi sento importante, giornali e tv parlano tutti
di me ancor più dell’uomo che è morto

Sig.Giudice..io vivo nel dubbio di ognuno
per questo tutti mi fanno parlare ma proprio ora
che ho così poco se non niente da dire
dopo che la mia anima è stata per anni consumata
dal silenzio

..Sig.Giudice faccia il suo dovere
io non penserò male di lei
perchè nel bene o nel male
sta ricordando a tutti ...che esisto
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Da:Pensieri che non dormono mai
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SIGNOR  GIUDICE

Lei Sigor Giudice
così onnipotente
eppure ha sempre dubbi
a vedere differenze
tra...
salice e eucalipto
prezzemolo e cicuta
bulbo di tulipano e tartufo
mammelle di pecora e
testicoli di montone
soffio di naso e peto
asparagi e gemme di tamerici
cipolle e lamponi
ostriche e cozze
ceci e fagioli
zucca e cocomero
pelo e capello
nitrito e raglio
riso e sogghigno
scongiuri e riassesto a basso ventre
urlo di dolore e sbadiglio
preghiere e schiamazzi
zuffe e impeti in abbracci
vittima e carnefice
ma le sue leggi sono precise
se cadono al giusto sorteggio d’imputati
-Su una cosa lei è sicuro
i soldi a suo compenso
tutti uguali
-Sig.Giudice ci scusi
se anche noi ci concediamo
a un dubbio, se il suo operato
appartenga al crimine o alla legge
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Da:Poesie Cialtrone
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FLASH

Quanti flash
per tutta la notte
da tutte le direzioni,
chi sarà mai
a scattare tante foto
sotto la pioggia a dirotto?
forse il Padreterno
che dopo tanta siccità
ha trovato l'acqua
e disseta la terra
e immortala festoso l'evento
-A questo punto
m'apro alla festa
proseguo col vino
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Da:Poesie Cialtrone
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CRISANTEMI

Fioriscono proprio quando
le rose si mettono in pigiama
per andare a dormire
o al massimo a vedere
l'ultima cupidigia di chi
non le ha mai guardate

Crisantemi
a mediare tra chi non può parlare
e chi fa solo finta di non ricordare,
la sola voce un gesto da interpretare

Nella città ove le foto
vivono sui marmi
simulano un giardino
accudito dal silenzio
annaffiato a volte dal pianto
o da avidi corvi in livrea

Crisantemi a decotto di preghiere
zuccherato dall'oblio
e a sorseggiarlo vedovi ed eredi
nella hall del tempo alle spalle
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Da:Sorrisi Pignorati
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VERSO


-Verso
perverso
introverso
trovato e perso
-Verso
diverso
terso
controverso
attraverso
animo diverso
e nel cuore immerso
-Verso
compagno di viaggio inverso
dal dolore a un amore perso
per l'universo
ma solo canto perso
per la pace non c'è .. verso
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Da:Pensieri Alternativi
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METEORA

S'affacciò alla finestra
dell'ultimo piano,
il vento le rubò
un calco sul viso
a musa del suo soffio
invisibile eterno,
era così bella
che la stanza s'ingelosì
e pensando di perderla
incominciò a tremare

Lei impaurita
si lanciò nel vuoto
e alata dai sogni
dei suoi ammiratori
leggiadra volò in cielo

Sorridente ai giochi della luna
corteggiata dalle stelle
non tornò mai più

Solo un poeta
sostiene ogni tanto di vederla
in un bicchiere
con riccioli di nuvole
specchiati in occhi di giada
danzante in punta di piedi
sull'arcobaleno
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Da.Soste Precarie
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EPITAFFIO (AMBIZIONI POLITICHE)

In un momento d'esaltazione
con qualche brindisi 
di troppo in onore a Bacco
scrissi che volevo candidarmi
a Presidente del consiglio
ma la tastiera del vecchio computer
con le lettere cancellate
e tasti che non rispondevano
saltò alcune lettere
ma non m'accorsi dell'errore
e distribuii migliaia di volantini
-Una mattina
una marea di animalisti 
a inveire,a strattonarmi
e ognuno con un foglio in mano
ove scritto.. PRESI DENTE DEL CONIGLIO,
finii calpestato dalla folla
riuscii a malapena a sussurrare
a mia moglie, maledetta
cambia la tastiera
-Ora qui giaccio
sotto la statua di un coniglio
e spesso sento in dispute
e asserzioni, sia una lepre
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Da.Poesie Cialtrone
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BAMBINI UNA VOLTA

Una volta i bambini
andavano a scuola da soli
e il tragitto indipendenza e svago
oggi accompagnano i genitori
adulti mai cresciuti sempre a smarrirsi

Una volta giocavano coi bottoni
e gli abiti saluti al vento
o mosaici di rimbrotti
ora con la playstation
mentre i genitori ciattano con l'amante
oppure navigano soltanto
sulla terra ferma

Una volta sentivano la famiglia
e aiutarla li faceva sentire adulti
ora sono cavie alle distrazioni
per la libertà dei genitori

Una volta i maestri 
stella polare a incitare un sogno
e insegnanti educatori
ora guardiani,babysitter
e dei vinili da ascoltare finchè girano
magari a romperli a tacitarli

Una volta i genitori
eroi e sicuri pastori
oggi pecore a svezzare subito agnelli
per poter di nuovo copulare
in pace senza intralci

Una volta percepivano
la saggezza degli anziani
ora li vedono come pile consumate
da cambiare per nuova luce
oppure come scadenza umana
che intristisce e alla quale
meglio non pensare,non guardare

Differenza tra genitori e figli
uno specchio di uguale rimiro
e ognuno si vede
come la televisione decide
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Da.Sorrisi Pignorati
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ELISIR D'OTTOBRE

Nei campi l'uva è matura
api e vespe chiedono
compensi arretrati
per l'impollinazione,
avari i contadini le scacciano
ma loro si danno appuntamento
alle secchie di mosto
ove veleni banditi
e scatti di mani non bastano

I vecchi brindano a vuoto
e pensano a quando il vino
medierà tra sogno e sconforto
e olierà attriti di anni
trainati veloci dal sole

I bambini assaggiano
il magico succo
e finiscono truccati
come Indiani nei film
in assetto di guerra
e qualche raspo in testa
a simulare una piuma

Odore di raccoglimento nell'aria,
qualcuno accende un camino
a prove d'atmosfere
d'assensi  di pace al soffitto
e schioppettio a interrompere
fusa del gatto trasognante

Le nuvole si cercano
a tessersi in grigio lenzuolo bagnato
strizzato a terra dagli occhi
a confondere,scoraggiare
pianto a sorpresa
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Da:Soste Precarie
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CORMORANI

Nel cielo disegnano una freccia
ma dietro c'è n'è uno fuori geometria
vecchio e appesantito
trasporta un pesce
per corrompere una nuvola
a non bagnargli le piume

Volo cadenzato
con virate a intuito
punte da aghi di freddo
sonde d'autunno
per insidiarsi

Vanno in luoghi miti
ma accolti dal piombo dei fucili
perchè mangiano troppi pesci,
la morte è sempre convenienza per qualcuno
e a nessuno interessa
lo stupore del poeta
aspirante  pensionato 
che vede nel volo libertà 
metafora e illusione 
interrotte dal fucile 
e dall'INPS coi suoi bocconi
di tempo avvelenato 
col rimando al baratro
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Da.Soste Precarie
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IN CERTI POSTI (Molise)

Esca di facce sorridenti 
sulla propria coda trasparente
e ruotare fino alle traveggole
per prenderla o solo afferrarla
a confermarsi l'esistenza 
anche sapendola solo trappola
è questo l'unico vivere
in certi posti,avanzi di geografia
e la morte un riscatto a cottimo
-Nei cimiteri volti di tagliole
reumatiche preghiere spifferate
e fiori di formaggio
croci d'aria sulla lavagna del tempo
-qualche vago amen a dono
di un Americano alla sua terra
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Da:Sorrisi Pignorati
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AFORISMA (La Chiesa)

I poveri le pecore
e il Pastore la Chiesa
che per vivere ha bisogno 
di allevarle, mungerle
farle proliferare e venderle
al macello compreso gli agnelli
-Avete mai visto un pastore
il cui sol'intento amorevole
è proteggerle dal lupo?
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Da:poesie Cialtrone
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OSSERVAZIONI IN INSONNIA

Il cielo fitto di presagi
prato nero della luna
a volte sradicato dalle stelle
che calciano imprechi di amori fasulli

Certe sere
quando la pace somma d'armistizi
e il bene e il male guerci si spiano
per carpire i punti deboli
la luna spia le finestre degli amanti
le cui ombre tremanti raddoppiano le colpe
e fuse in unisoni spergiuri
poi eccitata s'ovalizza e si rattrista
per le continue promesse false del sole
e va in cerca di una nuvola consolatrice

Abbaiano i cani col pelo ribelle
e l'eco metallico li minaccia,
impauriti vanno a cuccia,
ringhiano al minimo fruscio
si leccano le labbra sfibrate
sognano una mano e un osso
e una parola ripetuta, a promuoverli

Nel pollaio il gallo canta
per sospendere le trame,
la volpe spergiura a ritentare
il riccio testa gli aculei su un copertone
e il progresso boccia la prova
non la scrive sugli annali,
s'affrettano i corvi in livrea
a cancellare tracce ai giornali del bosco

Una campana impazzita
allarma smemorati delle colpe
incita i segugi del lunario
e al black out le lucciole in battaglia
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Da:Soste Precarie
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CERTE CASE

Certe case pacchiane di ricchi
ove sol'intento è stupire
hanno atmosfere d'arraffi
e di troni festeggiati a pernacchie,
misti arredi antichi e moderni
con la storia nel baratro
e i padroni esacerbati  a costruire
ponti d'elogi

Dietro cancelli di cupidigia
certe case lucidate, pulite
da cameriere Filippine
pagate a ore ma in nero
sembrano cliniche
dove l'ordine mette in fila il dolore
e i mobili scacchi 
a scoraggiare le mosse
mentre alle pareti, quadri
che valgono e basta
e ad appenderli difficile
trovare verso giusto del gancio 

Certe case di povera gente
trasudano storie d'avi e fatiche
con oggetti narranti
accalcati con garbo
e dovizie in miraggi
ognuno ha uno o più cuori
a osservarli pulsano ancora
a toccarli cullano dita
alle fossa scavate dai calli
e si vede ancora la pista da ballo
ove danzarono armoniosi
sorrisi  e miserie
tra sogni e applausi di bimbi
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Da:Sorrisi Pignorati
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PRIMA PIOGGIA DI FINE ESTATE

I cervelli sirinfrescano
e ripassano dove hanno sragionato
ma il pentimento non arriva

Le foglie si raddrizzano
e quelle che non ce la fanno
espulse senza commiato

L'asfalto bolle impronte di copertoni
e qualche raggio di sole le pasteggia
insieme a un corvo che becca
l'ultimo aculeo di riccio incollato

Vecchi croccanti manifesti di cantanti
con più anni che capelli
spugnosi s'arricciano
e qualche lettera mostra il dorso
storpia un nome,deride la foto

La terra riprende l'orma delle zampe
e gli animali in nuova algebra
arrotondono respiri e cifre

La pioggia premio del cielo
e per farlo apparire tale
lo confronta al presente
con vecchie punizioni 
altrimenti dimenticate

Il vento separa gli odori
fritti dalla calura
e ognuno ritorna al suo menù
ove il sugo è sempre il sangue
nel recipiente delle colpe
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Da:Sorrisi Pignorati
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IL LAMPIONE

Annaffiato da un cane
vede una borsetta
che cambia con forza padrone
a cui fa ombra sgorbio che fugge

Frigge nebbia,
grosso dito
oscilla a diniego
al non senso

Occhio di polifemo
vede tutto e non può raccontare

Trespolo a un gufo
svela presagi
abbaglia trame
fa occhiolini d'intesa
bagliori d'arrivederci
e intermittenze d'allerta

Timer d'addii
e scintille d'incontri
reggi schiena d'indecisi
aspetta il giorno
e Ponzio pilato
a giornalisti e gendarmi
forse un giorno testimonierà
a una telecamera
o a un amore bruciato
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Da:Sorrisi Pignorati
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GRANELLI DI SABBIA


Un tempo i granelli di sabbia
era enormi massi
messi dalle stelle
su desideri bocciati, a tacitarli
ma questi così indomiti
e senza pace li rosicchiarono
fino a consumarli
e consumarsi
poi il vento li accatastò
nel cimitero delle dune
fragili mausolei
in eterno reastauro
e ogni tanto un cuore
scrive con un dito
..ti amo..
come a dire
lavori in corso
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Da:Sorrisi Pignorati
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VENTUNO SETTEMBRE

I capelli,in autunno
si fanno rapire dal vento
stanchi di nutrirsi di sudore
e veleggiano sulle foglie
per sfuggire alla malinconia

I denti drogati di sorrisi estivi
scricciolano alle leccornie
s'alleano ai pensieri cupi
aprono varchi a parole soffiate

Le ciglia scattano foto
da appendere alla bacheca
satura degli occhi
dorsi di specchi

Direttori di atelier i nasi
vestiti a termometri
convocano cappotti
e li mettono in panchina
pronti a sostituire un maglione
bucato da lame di freddo
o da un'unghia sfuggita 
a una rude carezza

Mosse da nervi disertori
le dita si schierano a mano
pronta per un saluto
anche se non corrisposto

Gomme e matite
i tronchi degli alberi
disegnano e cancellano
fossi  e radure
su schiene d'animali
mappe a fauci e sonno 

Il ventuno settembre
una dogana anche per gli amori
tremanti al dubbio
dei timbri dei cuori
oltre al valico, spesso
clandestini si separano
------------------------
Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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CADDE DAL CIELO IL PITTORE

Notaio del declino,l'autunno
assegna il tempo agli specchi
e a qualcuno fuori testamento
spettano solo rughe
e non si consola a dire
meglio di niente

L'autunno,sala d'aspetto
per un consulto sugli anni persi
e di quanti a venire a sostituirli
e le prime fitte di freddo
attrito al fulcro di bilancia
falsata da pensieri 
che cadono e s'involano
per lasciare l'indice a zero

L'autunno  un pittore
caduto dal cielo
a dipingere il declino
rifiutato dagli occhi
e a rinsavirli al reale,
i volti a tavolozza
si mischiano
ai subbugli dell'anima
-------------------------




REALTA' SURREALE

La luce,fendente nella notte
il pilota accelerava la moto
per non farsi sorpassasse 
dal rombo assordante del motore
poi rallentava 
per paura d'arrivare presto a casa
atteso a cena dai ricordi

Una volpe gli tagliò la strada
e nell'impatto s'azzerò la memoria
ritornò bambino
s'innamorò della babysitter
che gli insegnava a camminare
ma un giorno la chiamò mamma
e sorridente volò in cielo

Qualcuno scrisse
che aveva visto due angeli su una moto
zigzagare tra le stelle
e poi parcheggiata sulla luna
ove ancora visibile l'ombra del telaio
trespolo delle ali
additate da curiosi
che di volta in volta
aggiungono particolari

C'è solo un cuore di un amore 
che vede nell'infinito una palla 
gialla trasparente
racchiudere lo scheletro abbandonato
del dolore vivo ...a terra
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Da:Soste Precarie
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OMBRE NUOVE

A settembre ombre deridono orologi
balbuzienti in nuove atmosfere
e scossi da polsi nervosi

Singhiozzo di cicale
punte da aghi di frescure
contano presagi
e salutano foglie dorate

Nei ruscelli che incominciano a ingrassare
nitidi riflessi di uccelli, lustrano  piume
in scrolli d'acqua allenano  ali
simulano il tempo che verrà

Il pomeriggio baro
accorcia l'orizzonte
a ex aequo vincitori e vinti
subito al traguardo
a una linea nera

Piedistalli di ragni
e mausolei di mosche,i libri
restaurati al sapere
e minacciati da teppisti rinsaviti,
accarezzano pagine con labiali 
e qualcuna a caso baciata con un dito

Il mare fotocopia del cielo
venduta agli anni
mercanti la rivenderanno
per originale a indomiti ingenui ricordi
-------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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GRANDINE

Un lampo
attrito d'implori roventi,
un tuono
rutto del sole
dietro neri aquiloni incagliati
persi dagli angeli
che piangono
e lanciano pietre
a disincagliarli
e rimbalzanti
finiscono su vigne assetate
tra bestemmie
e additi all'infinito
di contadini

Pestaggio di coppole
rasentare di cani
canto allo spreco
di passeri

Resettano l'asfalto
le pozzanghere
e perdono il loro mare di specchi
i bambini
------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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ADDII DI SABBIA

Come formiche
spezzate dalla fila da un piede
e in andirivieni confusi
così i turisti il giorno prima di partire
tirati dall'ultimo souvenir
e imbalsamati sorridenti in una foto

La battigia, una brutta copia
su cui ognuno ha scritto un sogno
subito cancellato,apparso fuori portata

Cieli su misura gli ombrelloni
e cupole a scudo di promesse
che orecchie avide volevano deridere

L'unica cartolina nascosta dalla polvere
la compra un poeta
per spedirla a un amore
che quando la riceverà
avrà già cambiato nome
e non ricorderà il mittente

A brandelli un aquilone
a simbolo di libertà incatenata
impigliato a una tegola ribelle
si contorce a sbuffi di vento
e il bambino l'anno prossimo più grande
si promette d'andarlo a prenderlo
e farlo di nuovo volare
per l'ultimo dente da latte

Galleggia un vecchio tronco
salato non marcirà,
a riva qualche vecchio pescatore
gli farà delle tacche
per la conta dei suoi anni
sempre rubati dal vino
-------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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IL MOLISE NON ESISTE

Il Molise non esiste
o forse è il nome di un dormitorio
ove mentre dormi ti rubano il domani
che non potrai raccontare

E' un purgatorio, 
espiarlo
aspettare senza fine
al massimo ricominciarlo

Terra di rimando a tal dei tali
a imboccare la retta via
cerchio a rincorrrersi la coda
e mordersela a conferma
del giro

Terra di migranti
e chi è rimasto
indisturbato allo scempio
li deride

Molise virgola del male
che resta troppo tempo e si fa punto
sulla pagina finale

Zona franca
di pensieri maligni marcescenti
da bonificare con preghiere
e pertiche di vetro tracciate con mani 
a imitare i quattro punti cardinali

Nella storia mai scritta
è Svizzera Italiana 
neutrale ai predoni
in sosta a programmare invasioni

In Molise
Divinità al contrario
furono prima Santi
e poi peccarono premiati

Molise
un fossato dalla montagna al mare
recipiente di miserie
stipate da malelingue
---------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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TURISTI

Di tutto ricordano solo il posto 
dove hanno mangiato bene
e forse il cameriere
in allerta a schiocco di dita
e le foto dei monumenti
a testimoniare d'averli visti

Sono i nuovi Attila
seminano plastica e alluminio
e cercano l'erba
qualcuno quella da fumare

Scappano da se stessi
per ritrovarsi in fila a contarsi
e tra il primo e l'ultimo
la statistica senza volto

Ogni posto è un libro
pagine gli abitanti
e i turisti si fanno selfie
con la copertina
poi dicono quanto è bello
ignari del contenuto

Qualcuno decanta 
nitidi mosaici visti da lontano
ma sott'occhi, indefinibili
ogni pezzo anonimo abitante
sofferente incastonato per il quadro
magari sgorbio rende il bello

Turisti
cercano la propria anima
dove non sono mai stati
e dove veramente la persero
la troverà qualcun altro
per farne un aquilone
a delizia del suo cuore vagabondo
senza pace
----------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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PENSIERI SPARSI E VAGABONDI

Chi perdona i malvagi
in fondo perdona se stesso
in caso dovesse emularli

Gli uccelli a seconda delle annate
fanno una o più nidiate
per non esporre la prole a stenti,
gli umanoidi più sono indigenti
e più sguinzagliano figli al mondo

La società è una cassaforte
i politici sono i ladri
e gli elettori i loro grimaldelli

Alle donne non interessano i soldi
ma chi affascinante li spende per loro

Tutti vogliono cambiare il mondo,
i poveri per diventare ricchi
e quest'ultimi per consolidare i loro averi

Non esistono esseri  più pigri 
e speculatori dei poeti,
con poche righe incomprensibili 
vogliono ottenere riconoscimenti 
più dei narratori
che per mesi se non anni
scrivono pagine e pagine

Dire la verità
in un mondo di bugiardi
è come pretendere
che il, profumo di un fiore all'occhiello
copra la puzza di un letamaio

La gente ti elogia
sempre le idee mediocri
per farti in esse perseverare
in modo da renderti alla loro portata

molti, sciatti, anonimi per farsi notare 
si accompagnano a un cane di razza
ma quando questo tra elogi offusca
la loro già invisibile esistenza,
lo abbandonano e si fingono cani
ma nessun bambino vuole giocarci
--------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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POLVERE

Polvere
forfora del tempo
accumulata sui ricordi
li protegge 
dalla nostalgia del presente,
zavorra d'anni
a pensieri spennati dal dolore

Polvere
drappo tessuto
dall'immobilità
in addobbo all'oblio

Polvere
detriti del silenzio
macinato dai rumore

Polvere
cimitero di sterile parole
sotto sciancate croci
fatte con un dito
------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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ZEPHA’ ZERUPPHA

-Si chiamava Zephà Zeruppha
veniva dall’oriente
aveva occhi neri lucidi
all’ombra di un turbante
color oro antico
-Aveva strane erbe
per combattere il dolore
sempre acceso
degli amori ormai dissolti
-Disse alla donna
sei ancora giovane
e il tuo seno è una fonte
d’inesauribile affetto,
io qualche cosa posso fare
ma non è più la stessa strada
quella del ritorno
per chi da troppo tempo
se n’è andato,
gli alberi hanno perso molte foglie,
i fiori del viale
sono stati calpestati
e il fiume sotto il ponte
non fa più rumore di vita
-La ragazza accennò a un sorriso
e chiese l’erba giusta
almeno per far dormire il cuore
-Tieni è un decotto d’illusioni
per un tempo lungo
ad attenuare i tuoi pensieri
per aprire lentamente
la tua porta a un altro amore
-Guarda il mio turbante
è il regalo di una stella
che mi fece visitare il cielo
e poi non l’ho mai più rivista
e non per questo mi son perso
nelle tenebre
-Un’altra stella ce l’ho quì di fronte
sei tu ragazza mia
e la luce che emani
felice nell’incanto mi porterà lontano
per una strada senza tempo
-Nessuna stella mai si spegne
solo si allontana
per andare a illuminare
altri mondi
amore caduto nel mio cielo
sono io la meta del tuo viaggio
——————————–






SAND CARPET

Il sole è ovunque
ma la gente l'aspetta al mare
sul Sand carpet
ove gli attori sono lo stesso pubblico
e il premio autocompiacenza

Selfie boomerang
bocciati dagli specchi
e rimandati a settembre
al convegno dei declini 

Ritorna qualche voce di cane
abbaia frenate
stende il guinzaglio fumante
per appenderci a seccare gli occhi

Alba e tramonto
rivedono le distanze
e giocano a ping pong
con le ore perse dal giorno

Invocata a cottimo la notte
a smaltire i sogni
attesi all'agguato dell'alba
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Da:Sorrisi Pignorati
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TEMPORALE ESTIVO

La pioggia
mette fretta alle scarpe
che suonano a pianoforte la strada
e nelle pozzanghere un ritornello
ovattato da ombrelli
che urtandosi girano a giostra d'idee

Fumano le tegole
al macero d'abitudini stanche
e le case da prigioni
diventano guscio di pace

La pioggia
resetta  vite
azzera   trame
sospende agguati,
il grillo bagnato scivola
dal becco del corvo
con una goccia a lente miope nell'occhio
a ingigantire la preda

Copertoni spruzzanti
ribattezzano chi ha uno o più nomi
e gli autisti additati
citati a ignari figli illegittimi

Un tuono, timer alle nuvole
a ricompattarsi
nonostante il sole
col binocolo ride
nella radura blu del cielo

D'improvviso l'arcobaleno
ponte a ogni sogno rinfrescato
a tentare l'oltre d'ogni realtà
-----------------------------
DA:Un Temporale 
Acclamato Con Nuvole Dirottate
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L'ESTATE FULCRO D'ALTALENA 

Cani abbandonati sull'asfalto 
ripassano con mimiche errori 
che non hanno commesso 
e alle mosche felici non importa 
del loro dolore e pregano copertoni 

Gli alberi,più che a crescere 
sperano di non dimagrire 
e le foglie assetate 
in disperato sforzo 
si ricompattano per un'ombra 
che possa attirare 
qualcuno al loro tronco a pisciare 

Un vetro riflesso 
minaccia a ingigantire il calore 
e dar fuoco alla supplicante campagna
per vendicarsi di chi lo staccò dalla bottiglia 
ove bevvero vellutate labbra 
delle quali s'innamorò 

A specchio di dentiere 
riciclate a sorridere
o ferme ad enigma  
ovunque sudore, 
olio esausto dell'anima
ai mille adatti degli occhi usurata,  
esce da ferite improvvise 
riparate dal sale 
testate dal sole 

L'estate è un fulcro d'altalena 
e alle due estremità 
il tempo alle spalle e l'ignoto 
e il dondolo simula assensi 
tra cielo e terra 
ma non si capisce a che cosa 

Si sogna con paura l'inverno 
imbalsama, sorrisi, ansie e paure 
e nella non vita a pausa 
il cuore fa manutenzione ai suoi ritmi 
per tenersi pronto 
a nuove gioie improvvise 
ma come incaute gemme primizie 
puntualmente gelate 
------------------------------ 
Da:Sorrisi Pignorati 
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PICCOLI INCANTI PERDUTI

L'ultima quaglia
mozzo a convergenza
dei raggi di disorientanti rumori,
divorata dalla mietitrebbia,
vorticano ancora alcune piume
riflesse grigie dorate nell'aria
cercando ali attardate

Nei campi monocolore
non c'è traccia di fiordalisi e papaveri
e i grilli rare spezie contese da corvi

L'odore degli aculei bruciati dei ricci 
in fuga disperata dallo spettacolo dei piromani
e qualcuno stremato raggiunge l'asfalto
ma subito stirato dai copertoni
di un bullo in vanto a centrarlo
al vano responso dell'autopsia delle mosche

Additato da una scolaresca
l'ultimo cardellino imbalsamato al museo
e il suo canto inciso su un microchip
goloso di un euro subito digerito da un timer

Lontano,un albero rifiutatosi al destino
fiero dritto nell'orgoglio
e croce di nostalgia
trespolo di preghiere
scheletro di ricordi
ombra della sua ombra
ruotata a presagi
-------------------------
Da.Soste Precarie
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INDIFFERENZA (Aforisma)

A chi fa del male per il gusto di farlo
manca qualche importante rotella
al meccanismo del complicato cervello
-gli indifferenti che assistono al male
semplicemente non hanno nessuna rotella
-Spesso chi fa del male si compiace
e il compiacimento seppure al nefasto
esplora gli anfratti ombrosi dell'anima
-gli indifferenti,amorfi non hanno anima
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Da.Poesie Cialtrone
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CONSEGNA

Il calar del sole
apre la malinconia
offre la ruota un altro raggio
tra i tanti che non possiamo
contare
e mai sapremo quello che
si fermerà ultimo mirino
agli occhi

Ingoia l'ultimo profilo deforme
il cane e lui non sa che
è scesa un altra tacca
del sipario
..perderà solo un ombra
di compagnia
e abbaia per oliare
il buio al sonno

Questa consegna
tra giorno e notte
sembra due fette di un panino
e io in mezzo
.....il companatico.....

Amore
vorrei fossi tu
a darci
il primo morso
------------------
Da:Vetriolo
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DIRCEU JOSE' GUIMARAES

Ballava il valzer col pallone
poi fulmineo passava al tango
guardava la porta
e violento col sinistro 
lo calciava a effetto
e questo prima d'arrivare
si ricordava delle danze
virava a sorteggio
e il portiere lo perdeva di vista
fino a ritrovarselo alle spalle

Era lui l'allenatore di se stesso
e quando non si piaceva cambiava 
squadra e città,forse anche i sogni
il pubblico deluso ma lo capiva
era uno spirito libero
e la sfera di cuoio,il mondo
con cui giocava ad ingannarlo

Dirceu era affidabile
ma solo nel tempo che aveva promesso
lui amava gli addii fermi sui ricordi giusti
per avere quell'agro dolce
che solo la nostalgia sa generare

Lo chiamavano la formica
non si fermava mai 
e portava a vela d'ogni approdo
sempre una foglia

Nei suoi infiniti andirivieni
un giorno sull'asfalto
gli fermarono bruscamente la vita

La stampa parlò poco di lui
il nomade coi capelli a rosa dei venti
era sempre andato via
poco prima di farsi amare
-----------------------
Da:Soste Precarie
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AFORISMA SINISTRO

In disaccordo compiacente
tra recite d'antipodi pensieri fuorvianti
e balsamiche parole placebo
la chiesa semina i poveri
la sinistra li coltiva 
-sono il loro pane

-Nelle briciole
la pietà
....auspicabile
da premiare
nel clamore mediatico,
concime alla prossima semina 
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Da:Poesie Cialtrone
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CALDO TORRIDO

Capisci che veramente 
fa caldo e cedi allo sconforto
quando i vecchi rinunciano a pararsi le mosche
e annuiscono al nulla con occhi socchiusi
fino a parcheggiare il mento al petto legnoso
abortendo un sussurro scivolato ai nervi
e la coda dei cani non risponde a frustarle
oppure sotto l'ombrellone balbuziente
zotiche e malelingue rinunciano a sparlare
dell'avvenente  signora che licenzia la postura
e cede  sguaiata a schiaffeggiare il ventaglio
oppure nello scorgere un pallone fumante
bagnato, impanato, abbandonato
dai bambini non più schiamazzanti
e affaticati a tenere verticale un gelato colante
mentre un elicottero con un ernia allungata
romba sui bagnanti con mani a tegole sulla fronte
e un naso sudato che non riesce a mirare 
curioso il rumore al cielo incensato 
spugna di pensieri rottamati dalla mente
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Da.Poesie Cialtrone
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CALDO DI LUGLIO

Fa caldo
la croce  si fa sempre più pesante
unta di sudore ,scivolosa alle mani
e il calvario è come l'orizzonte
irraggiungibile
si sposta sempre più in là
e il poco vento a illusorio sollievo
è solo aria arroventata
dalle frustate

I vecchi sventolano bandiere bianche
e si arrendono ai respiri
che saltellano dal davanzale
delle bocche ballerine
e plumbei cadono sui piedi

Il cielo un coperchio rovente
di pentola a pressione
e noi granchi di una cena 
vantati a fresco 
che cercano disperati di sollevarlo
tra applausi di palati impazienti
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Da:Sorrisi Pignorati
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IN SPIAGGIA

Alita la calura
impercettibili vibra ombrelloni
e i colori ondeggiano a sprono
del mare immobile
e l'unico sciabordio 
il tuffo di pance stressate
a contenere birra che lievita ancora

Occhiali e pagine di libri alla moda
si puntano minacciando divorzio
e sguardi calamitati
da nudità al lifting in risparmio
arroventano pelate tradite da riporti

L'acqua addormentata
non cancella la solita scritta ti amo
e l'invidia di chi si detesta allo specchio
in distrazione finta sciabola i piedi
ad appianare quella trincea del cuore
a difesa di eterna promessa

E' la mostra del tempo
di germogli e declini,
la spiaggia è un rudere 
con una facciata al restauro
dei fiori sul tetto
e il resto cadente
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Da:Sorrisi Pignorati
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ELETTORI

I politici con fare da faine
a mirare colli
a sommare polli
e gli elettori,quelli più umili
si credono Napoleone
tutti con lo scettro in mano
e un passaporto per il trono
un foglio di carta da timbrare

Poi li vedi andare via
claudicanti a un semaforo spento
destra e sinistra forfettarie
e grigliati al circostante
col broncio sulle scarpe
in cerca di una padella
pratico scudo al deretano

Non era trono
ma sgangherata sedia
sulla quale illusi 
s'acchiocciolarono
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Da.Sorrisi Pignorati
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SUBBUGLI DI PACE

Il cielo,pattumiera di sogni
le stelle i netturbini in livrea
e la luna la loro ditta appaltatrice

Cadono pioggia gli implori
e lavano la terra
avvelenata dall'invidia

Ognuno prega di nascosto
per non essere emulato
già troppa fila per essere ascoltato
e le risposte ruggine nell'anima

Il vento schiaffeggia le facce
per scuoterle dalla noia
poi vortica negli sbadigli
e le bocche ruminano il silenzio
accucciato tra i rumori
a deridere la pace

I pensieri sono spilli trasparenti
pungono il dolore
che li porta ai ricordi
unica misura del tempo all'esistenza

Poi c'è il mare
salato dalle lacrime
le conserva per rivenderle alle nuvole
e il compenso una danza eterna
imitata tempestosa dai gabbiani 

Aquilone la speranza
perde il filo e s'impiglia
all'arcobaleno
schiena carnevalesca
del destino clown
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Da:Un Temporale Acclamato
 Con Nuvole Dirottate
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BUROCRATI

Burocrati
chi a fingere di girare la ruota
chi col bastone a fermarla

Attrito e ruggine 
a mettere fuori uso la macchina
e poi a venderti olio e vernice a ripristinarla

Ragni a vegliare al buio la polvere
aspettano un raggio di luce
a innescare uno starnuto e soffiarla

Collezionisti d'attese
felici vederle stampate alle mimiche
al giro di nuche a ritentare ultimo addio

Destino su carte
ove ognuno inconsapevole il dorso
e a leggerle fa prima  la sorte
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Da:Sorrisi Pignorati
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CIELO ROVENTE

Faceva così caldo
che il diavolo s'affacciò da un vulcano
disse è meglio sotto e se ne ritornò agli inferi

Il sole si faceva i selfie con le pelate
e ogni tanto schiacciava un pisolino
sulle natiche lucide delle donne al mare

I cani con la lingua a termometro
raggomitolarono filamentoso il mercurio 
e aumentarono vertiginosamente
i prezzi dell'affitto alle pulci
in cerca di ombra e refrigerio

Il venditore ambulante di gelati
scrisse sul carretto  yogurt  
ma le mosche non gradirono
e tentarono d'accecarlo

L'inchiostro dei giornali sportivi evaporò
e con gli occhiali ognuno cercò
di trattenere almeno qualche orma di notizia
sperando in un puzzle collettivo
per rileggere l'articolo 
e qualche lente riflettè il calore
bruciò le pagine

Il crepitare delle angurie 
randellate dal fuoco de braciere al cielo
procurò falso allarme terroristico
e i vigili imboscati e scovati
multarono il fruttivendolo
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Da:Sorrisi Pignorati
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CALURA DI GIUGNO

Il caldo arrostisce le cicale
qualcuna emette canto d'aiuto
e disturba il sonno degli alberi
col fogliame pregante
imbalsamato nella vibrante calura

Il cielo azzurro fumo
spugna di rumori e sbadigli
strizzata dal rombo dei motori
che cantano la stupidità dei piloti

Tessono trame gli uccelli
e rimangono disorientati
nel vortice di canti imprigionati
e piangono nella libertà condizionata

Il mare,una tavola 
inchiodata di carne colorata
e sulla battigia andirivieni
di formiche in cerca di tane

Fermagli di silenzi e rumori gli ombrelloni
in un carnevale di maschere copiate
a coprire mimiche arcigne e buffone
duplicate da sgomento di cani

L'asfalto,specchio del sole
riflette le sue randellate
e il rumore soffiato dai copertoni
al giro di prova di chi non sa dove andare
ma cammina lo stesso 
per ricordarsi d'esistere

Angeli i bambini con ali di spine
inzaccherate di sabbia
e a ruotarle per una corona
sul capo sofferente del tempo
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Da.Sorrisi Pignorati
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DECENZA

 Il tempo
mago pirata
domatore fasullo
di ansie,emozioni
questo nulla
invisibile
che materializziamo
col dolore
e lo giochiamo
nelle attese
....amore...
per farci del male
e perdonarci
volgiamo gli occhi
al cielo del Dio
che ci hanno insegnato
forse senza crederci
ma non si sa mai
meglio occultare le prove
la coscienza è variabile
nel dimenticare
nel pentirsi
e i giorni sono spugna
sul viso corrotto da smorfie
servite ad assorbire gli inganni
per ripartire dritti
verso dove già  credevamo
di essere
-Una ruga sul viso
s'offre trincea
a fermare anni morti, risorti
e i vivi che non se la sentono
....di continuare....
mentre i ricordi
sono cadaveri in moviola
che si serve appunto del tempo
a contare la lunghezza dei passi
veloci, al rilento,striduli,incerti
-Sai amore
in ogni secondo che passa
non siamo più noi
abbiamo già a portata di mano
il pensiero di come eravamo
e davanti il certo traguardo
che preferiremmo fare all'indietro
ma possiamo solo arrivare
meno sfiancati
con una presenza
magari
.....decente............
------------------------------
Da:Soste Precarie
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ANONIMO IN INCOGNITO

Sono le ore quattro
la notte mi prende a calci
per spingermi verso l'alba
che mi tira la cavezza
e ha la soma già pronta
per il giorno che a sera
mi pagherà togliendomi la sella
-Vivere è quel lasso di tempo
con la schiena libera e ferita
insidiata dalle mosche
e quando con la coda
colpisco qualcuna,la festa
e il raglio l'esultanza
-podisti in gara i respiri 
-podio l'esistenza
------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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VENTO IMPARZIALE

Il vento mischia le carte
illude di cambiare destini
ma vortica solo il dolore

Sbuffi malvagi
invettive di anime irrequiete
se la prendono con chi
da vive le considerava già morti

Il vento non è mai imparziale
spinge barche sugli scogli
appallottola  gabbiani
e festeggiano danzanti i pesci

Gioca le sorti
confonde alla volpe
il fruscio del topo
poi gli regala l'odore
alle fauci vibranti

Cerca di separare gli amori
ci ripensa, l' annoda
li zavorra al suo impeto
gli ruba promesse
le dà a deridere
a malelingue in agguato

Spugna ai rumori dei ladri
e alle urla degli indifesi
schiaffeggia la pace,
falso vigile induce i sogni
a semafori incolori
con violenza a scontrarsi

Sul filo del telefono
ventriloquo lo scricciolo
con piume a mantice
dà voce al nulla ovunque
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Da:Amori Scaduti Di
 Un Essere Qualunque
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FINESTRA POETICA

La luna ha interrotto la dieta
passeggia lenta sui tetti
ogni tanto si fuma un comignolo
e sputa il fumo alle stelle

Con geometrie d'avari appropri
i topi si spartiscono le tegole
e ci ballano sopra il valzer
gradito ai gatti che applaudono 
sui davanzali,parcheggio di scarpe

Una nuvola bianca trasparente
ricamata di grigio
qua e là copre amplessi di sogni
e le ombre smettono 
di fare il palo ai ladri

Scarto di caramelle i fruscii
e il sangue cambia albergo alle vene

Matriosche di segreti nell'aria
quelle più grandi imbrogli palesi
di amori obsoleti

Masticano seni d'aria i bambini
con fili di bava fanno altalene ai sorrisi
e qualche dente dondola troppo
cade sul cuscino 
e la fessura tana a una lacrima
sala uno sputo al risveglio
tra due braccia vaganti
esperte al sollazzo

Leggera brezza
porta a spasso parole mai dette
strappate a labiali
e che solo il cuore ribelle conosce
-------------------------------
Da:Soste Precarie
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BAR DELLO SPORT

Davanti al bar con giornali di slogan
con le pezze pendenti al sedere
qualcuno ha rimediato il filo
ma nessuna traccia dell'ago,
dicono abbiamo speso poco
solo cinquanta milione di euro
è un ottimo centrocampista
sa lanciare, è incontrista

Alcuni hanno racimolato centesimi
a più volte sommati
con una matematica forfettaria
che dà giusto la cifra
 ma sommando gli ammanchi,
altri hanno sorriso alla nonna
per qualche banconota  a reliquia
e alla fine il biglietto per la partita

Abbiamo vinto, vinciamo
l'anno prossimo ci rifaremo
in realtà la vita li ha espulsi dal gioco
e la politica gli assegna contro i rigori
e bendati mai pareranno

Colori, bandiere,spergiuri 
ideali a un cuoio,rotondo,gonfiato
miniatura del mondo da dominare
da prendere a calci
e spedire in una rete a simbolo 
di cattività dell'avversario
ma c'è sempre un arbitro traditore
strabico, dice non vale 
il globo è quadrato in un cerchio
ogni Patria inventata 
-------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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ALBA

Rosso,il sole
dopo la tempra
fumante s'elevò dal mare
e una lama di fuoco
lessò i pesci al giorno

Tra i vapori
apparve la sirena
che si spogliò della coda
e prorompente,sorridente mi salutò
e mentre gli offrivo
l'ultima goccia di montepulciano
Morfeo m'abbracciò

A sera vidi mia moglie
che costruiva un castello di ghiaccio
sulla mia fronte sudata
e forse perchè gelosa della sirena
minacciava a gran voce il divorzio
---------------------------------
Da.Poesie Cialtrone
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CI SONO ANCH'IO

Tra miliardi di persone 
sputate chiodi rovesciati dalla terra 
verso il cielo per infilzare 
la stella del loro destino
ci sono anch'io ad inseguire la mia ombra
parodia sui muri 
tra l'eco degli applausi dei piedi 
mentre esco dal vortice 
d'implori eterni a inseguire 
una farfalla e trasportare
i suoi colori nel sogno buio
di un amore dipinto 
mentre fumo l'oppio del suo nome 
nell'alcova degli illusi
e corteggio specchi
per la giusta figura 
da restituire all'anima

Nelle discordie di nevrosi 
in cerca di una voce 
a catalogare un osso 
con un numero a una data
e perchè no magari un nome 
inventato come suona meglio
solo per convincermi 
che vengo da lontano
e utile faccio parte di un filo 
tra ieri infiniti bruciati 
e domani rimandati

Ci sono anch'io
nel qualunquismo feroce della storia
immaginata muta 
che si scrive con un reperto 
forse con un figlio ...
oppure con una poesia
da leggere in segreto
per dare volo ai sensi di colpa

Ci sono anch'io nel nulla 
in lotta a prendere forma 
e riesco nell'unica sintesi 
col sangue ormai esausto ..
a solcare questo foglio ... 
------------------------- 
Da:Voci Dall'Inferno
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LUGLIO

-Le foglie diventano adulte
sgomitano per aliti e sole
-l'erba secca nausea di greggi
-i torrenti lanciano fili a pozzanghere
spezzati da ciottoli roventi
-i fucili censiscono uccelli
-i segugi con la lingua  a misura di calura
-i fiori si danno il cambio alla mostra

Le donne con pelle dorata
ricche e povere
finalmente vestite da unico stilista
nel mare atelier

Luglio, una sala d'attesa
dove i bambini contano all'indietro
e i turisti spulciano i treni
e pensieri pesanti al ritorno
------------------------
Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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OSCURE TRAME

Segnali di fumo
di pantegane troppo grandi
per gli artigli affilati del gufo
che canta presagi filigranati
contati da frenate e lampeggio di fari

Le stelle,semafori di labirinti
la notte è la foresta dei sogni
e alcuni incauti si perdono
altri semplicemente non vogliono tornare

La luna, una governante ruffiana
a servizio del sole
racconta oscure trame
e poi all'alba porta in banca il compenso

Una lama con occhio rovente
un aereo insegue il futuro
ma il rombo lo divora al passato

Abbandonate le fate,le volpi
alla dispensa dei vizi
tra scontrini e fatture
appesantite da avanzi
si lasciano la furbizia alle spalle
imitano l'antico tradimento dei cani
e dei gatti al gesto di Pilato alle colpe

Nella dura partita ove baro è lealtà
sul campo neutro delle tenebre
le ambulanze  segnalano espulsi
che hanno sottovalutato le regole

La notte nero drappo 
bucato da scintille
copre i reati dell'anima
e all'alba li svela agli specchi
gendarmi degli occhi
-------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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PRIMIZIE DI SPIAGGIA

Un vecchio pelandrone
con più rughe che capelli
mette una tagliola
per la bionda Svedese
ma vi finisce un migrante clandestino
che lo denuncia per razzismo 
ma lui si difende, voleva catturare
una volpe e non un cinghiale
ma il Giudice lo condanna per bracconaggio

La Signora Thénardier,impomatata 
sceglie un ombrellone in prima fila
l'oroscopo dice che è l'anno giusto
per maritare le figlie da tempo a dieta
e quest'anno porterà anche il cane
ad innescare gli approcci

Il guercio rinuncia al solito giornale bucato
e usa una paglietta con l'oblò
a scrutare avvenenti donne in costumi osè

Il giornalaio espone un manifesto
di cronaca locale dal titolo
mare pulito, bandiera blu
accesso anche ai cani
purchè muniti di cintura di castità

Affisso a un palo un cartello
con la pubblicità di un ristorante tipico,
dice si mangia anche seduti
e per chi ne fa richiesta, con posate
di plastica e d'argento
----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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INCONSISTENZA DE TEMPO

La notte è il sonno del giorno
che spegne la luce
è non è misura del tempo
che non esiste

Le stagioni, fattori esterni
che giocano a contrasti,
la pietra screpolata
dalla salsedine, dal gelo
è riferimento del passato al presente
e le foglie che cadono
a ricordarci le tappe
della nostra durata che ipotizziamo
al rinvio continuo del sorteggio
della scadenza a scongiuri
dubbia e sicura

Gli specchi
veri orologi del nostro declino
e quelli usuali,ai polsi,sui muri
non sono altro che roditori
della nostra anima
fino a diventare nodulo agli occhi

Gli amori
tanti colori
in un bicchiere d'acqua
e a mischiarli ignoranti
prende forma il quadro dei dubbi
a cui diamo ogni giorno ritocchi
fino alla certezza d'obbrobrio
e gettare la tela
e lo spreco è rammarico
a seconda d'umori
percepiamo un tempo
non uguale per tutti
quello vero non esiste
-----------------------
Da:Soste Precarie
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IO FINTO GESU'


La mente aprì le porte
al falco
che divorò le certezze

Sorrise la gelosia
retroattiva
che mi appese agli occhi
la mia donna in atti insulsi
e il mondo mi cadde nello stomaco
che vomitò i fantasmi
che apparecchiarono 
la tavola di Giuda

Io Gesù
mi guardai e sentii
le mani pronte per i chiodi

Vidi il tramonto
degli eroi sconsolati
strabici a guardare
sul monte di pietà
il disertare del pianto delle vergini

Si incollò la testa al petto
lontano da ogni grembo
per simulare
un'accoglienza
o lo stesso
... un distacco...
-----------------------
Da: Silenzi Che Hanno 
Parlato Al Vento 
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NOTTAMBULI IRREQUIETI

Un gatto,in finta dormiveglia
con le fusa addomestica 
le follie a spirali del poeta
scarso d'ispirazione
capisce perchè lei l'ha lasciato
e i fogli arrotolati nel cestino
sono parole che non riuscì a dire

L'ombra di due pezze e uno scoglio
occhiali e naso giocati da una lampada
su una frase irrequieta

Dalla finestra la luna ingrassata
incinta di presagi
evoca mondi lontani
che si sono avvicinati
per dire che ognuno cerca
la felicità altrove

S'ode la rabbia dei motori
intenti singhiozzanti a scacciare
tra applausi di guerci lampioni
i cupi pensieri dei piloti
e i sogni d'amori gonfi di bramosie
attardati sui tetti muschiati
e che al chiarore felpato dell'alba
potrebbero morire trafitti
dal dolore del brusco risveglio

Smania il sole sotto scura coperta
e scintille roventi le stelle
la stanno incendiando
e nessuna nuvola a spegnerla
ma solo le lacrime di un bimbo
sgorgate da un incubo
evaporate al caldo di un seno
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Da:Soste Precarie
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RECIDIVITA' (Aforisma)

Ci sono quelli chi tentano più volte 
con ogni mezzo farsi raccomandare
e o per avverso fato o inadatto approccio
rassegnati,sconsolati senza mai riuscirci
e allora denigrano, invidiano condannano
coloro che sono riusciti al primo tentativo

Ci sono dei ladri di Stato
che rubano una sola volta
fanno gran bottino e si fanno eleggere al governo
-poi ci sono quelli che tentano più volte
sempre a mani vuote, rassegnati
lanciano invettive ai marioli
e inneggiano all'onestà assoluta

Sia nel primo che nel secondo caso
coloro che non riescono nell'intento
meritano maggior pena e denigrazione
per plurima recidività 

Solo in Italia in entrambi
i casi vengono premiati
chi per arte e furbizia,
chi per perseverante impegno
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Da.Poesie Cialtrone
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MAGGIO

Maggio
tra inverno domato e redenzioni
cocktail di canti e profumi
tutti hanno una meta
vivere e basta
senza interrogarsi

Dio è ovunque
i miracoli negli occhi di tutti,
ostiche spine donano rose
col solo calore s'alano uova
il cielo una tela azzurra
colorata di sogni
ma solo i bambini li vedono

I rosari sono meno pesanti
e le palline piccoli mondi
ruotati all'etereo

I gelsomini sposano i nasi
inebriati massaggiano anime
il dolore stalking alla pace
lento si rassegna
cullato dai giorni
risarciti dalle pigre notti

I torrenti danno rimiro
ad animali che nel letargo
avevano dimenticato d'esistere
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Da:Soste Precarie
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IL CINESE
 
Il Cinese salutò
scettico l’uomo bianco
rallentò il passo
e rispose con ritardo

Ci vedono tutti uguali
e il mio amore Svedese
non potrà mai veramente amarmi
in un abbraccio
vede tutta la Cina
e noi siamo in tanti
milioni di milioni
in una sola identità visiva

Andò da un chirurgo
si fece allungare il naso
e due caverne sopra gli occhi

Colorò i capelli color grano
..tornò dalla ragazza
e questa quando lo vide
...più che un finto Europeo
posso averne uno vero
perchè sei stato così malvagio
da cambiare ciò che io vedevo?

Il Cinese tornò a casa
..figlio mio disse la madre
ti ebbi con infinita gioia
e tuo padre con orgoglio
a vantarsi della tua somiglianza
e tu ora fai di tutto per sembrare
un figlio della colpa
per noi e la tua terra

Il Cinese si guardò allo specchio
e non si riconobbe
capì che per il mondo
in mille posti
tra mille sbarchi
aveva perso la sua anima

Forse era lui
lo trovarono in mare
i pesci avevano visto
solo una carne che non si poteva
più sprecare
e il volto la parte più spoglia 
per cominciare
a incantare la fame
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Da:Normalità Incondivisibili 
Tra Maschere Clonate
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LUCCIOLE

Emissarie delle stelle
a riportare a terra sogni rifiutati
ma non trovano i mandanti
allora illuminano prede a gatti e volpi

Nelle periferie
si posano sul capo
di chi tenta d'imitarle con sigarette
e iniziano a gareggiare
vincono fino alla cenere
ma poi perdono anche loro
all'intermittenza di un lampione

Dal finestrino d'auto in corsa
i bambini tentano di contarle
i numeri non bastano
e provano ad acchiapparle
per interrogarle

Due fidanzati bloccati
su una timida promessa
le assumono a postino
e si scambiano pulsioni
poi qualcuna s'addormenta
in un ricciolo dorato
e svegliata con un bacio
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Da: Soste Precarie
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SOLITUDINE

Le mura parlano col silenzio
la luce pasteggia il buio
il cuore rincorso dai respiri
accelera e si ferma
poi martella un ricordo
che s'arroventa
e s'affaccia alla fronte
il cane lo vede,lo punta
lo frusta con la coda,
il vecchio annuisce a far capire
ch'è sparito dalla mente
e se fosse stato solo
avrebbe saccheggiato i pensieri

La solitudine,campo di battaglia
ove l'anima assalita dal passato
si difende con un gesto o un rumore
ma il tic tac dell'orologio
troppo conosciuto
non mette in fuga l'invasore
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Da:Soste Precarie
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UOMO E ASINO

Sfida psicologica
tra uomo e asino
la sella era lavoro
ma anche libertà

Un cappello nuovo
chiesa e attesa
passeggio e spazzola
e non stancanti some

Spesso entrambi analfabeta
e l'un l'altro riferimento
ad elevarsi compiaciuti

Studi di gesta e difetti
sintonie e grugni
corda tesa e lenta
sprono o relax
vocabolario di gesta
e in inverno esame
di pane e fieno

Arbitraggio di mani
a ragli e canti
Giudici le orecchie
tappate al verdetto

Nobiltà di miserie
indistinte
povertà di padrone e schiavo
scettro di campi

Duello testardaggine e bastone
pentimento e occhi torvi
simbiosi compiaciute e rifiutate
vino e biada il paradiso
petrolio e fumi,tradimento e addio
sconosciuti ai posteri

Ilarità e rinnego
velata storia
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Da:Soste Precarie
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SIMBOLI -FALCE E MARTELLO

Mai simbolo fu più azzeccato
erano arnesi di dure fatiche
con cui il popolo altruista
manteneva i comunisti
che ricambiavano leggendo
ai lavoratori la bibbia di Marx
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Da:Poesie Cialtrone
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DIVORZIO

Anime Sconosciute a se stesse
fuggono da dolorose solitudini
e abbagliati da figure sconosciute
l'elevano festanti al cielo

Rinsaviti dal sole,
Giudice di verità,
come acqua e olio
per la prima volta s'incontrano
seppur insieme
da tempo all'oliva
e si separano

Divorzio è frantoio
olivicoltori avvocati
sorridenti al lucro
si frugano le mani
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Da.Poesie Cialtrone
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A UNA DONNA

A una donna con odio e rancore
che vorrei vedere,sentire implorare
pietà ai miei piedi
con i suoi occhi secchi dal pianto
dedico e vomito queste parole

Il disprezzo mi fa tremare la mano
le parole faticano a mettersi i n fila

Vorrei vederla col cuore 
che assomiglia a un'ala spezzata
mentre dalla sua bocca
rumori di macerie rimosse
e io pormi sempre più in là
per vederla arrivare
come un serpente tagliato a metà

Vorrei calpestare, sputare sopra ogni pietà
il mio odio spaventa la morte

Per quanto tempo dovrò ancora odiarti amore mio??

Da:Piccoli Rumori Dell'anima
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NUVOLE E PRESAGI

Spinte veloci dal vento
appena piangono le nuvole
sul raccolto assetato

La vecchia stringe in mano il rosario
a implorare la pioggia
ma si spezza la corda
e rotolano a terra le palline

Un corvo ne ruba due
e s'invola sul campanile
poi un lampo seguito dal tuono
forse un miracolo
e potente frenata alle nuvole
con scintille d'attrito

In realtà un'accelerata
un rombo e la marmitta che sfiamma
infatti poco dopo il sereno
e il sole che ride
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Da:Soste Precarie
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GIORNATA DI MAGGIO

Seduto appoggiato ad un albero
sovrano d'ombre ruotanti
col cappello a grondaia
e il naso gonfio d'olfatti
sonnecchia a strappi il contadino
mastica annate ridenti
mentre il sole ha licenziato le nuvole
e regola il termometro a beatitudine
del meritato non programmato riposo

A poca distanza il cane a poltrire
con la coda bacchetta le mosche
e sogna una quaglia da regalare al suo amore

Una ragazza al balcone 
col seno a semaforo giallo
poi passa col rosso e lascia il verde alle spalle
e qualcuno a osservare
multa l'inflazione a se stesso
e s'appende la multa alla fronte

Pastore di pensieri a verdi primizie
il vento accarezza perlustra
narra storie che nessuno capisce
e nelle insenature di mimiche a intuire
scopre vortici alla sua nuova voce
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Da.Soste Precarie
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ACCOGLIENZA MIGRANTI (Aforisma)

Leoni,leopardi, iene e coyoti
nella savana accettano felici
l'invasione d'affamate gazzelle e conigli
invece sgraditi a zebre ,bufali,elefanti
nella savana assetata ove l'erba
anche secca scarseggia
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Da:Poesie Cialtrone
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IL PERDONO ( Aforisma)

Tanti inclini al perdono
anche d'efferati reati
e con alibi, giustificazioni
mimiche aggiustate a sconforto
si stracciano vesti alla causa
a imprecare Giudici e Santi
in realtà non gli importa niente
nè di chi ha osato o subito del male
solo prestano con interessi
in clamore a più orecchie pietà
che sperano gli venga restituita
con sontuosi interessi 
quando delinqueranno
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Da:Poesie Cialtrone
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ANIME RECINTATE

Sul candido viso il sole
in un cielo terso,
e lei sorrideva sempre
a invogliare l'anima timida
ad affacciarsi dagli occhi
aperti nel vuoto
ma all'improvviso
seppur breve un grugno
e intravedeva dietro l'ultima collina
una nera nuvola effige del male
allora si metteva a cantare
e la voce incantava le parole
che vorticavano vibranti
per ritornare all'ugola 
a cullarsi nel solletico dei suoni

Un giorno la malinconia
con la scusa di una visita fugace
non se ne volle più andare
fece un'aureola di spine intorno al cuore
che nel tentativo di fuggire
infilzò i suoi battiti

Oggi un vecchio giradischi
su amaca di tela di ragno
suona la canzone migliore
e qualcuno giura di vederla
con ali di farfalla danzare nell'aria
e con mille bicchieri di nettare
a invogliarla a bere
e felice volare con lei per sempre
ma poi la notte col suo reticolato di ombre
coperto da sassi dorati
ferma il decollo
e vampiri all'alba,le illusioni
uccise da luci e croci 
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Da:Sorrisi Pignorati
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INCONTRI

Valvole e pistoni
armoniosi lavorano per il motore
e non si possono mai incontrare
casomai avvenisse
si romperebbero
così certi amori
unisoni ai battiti del cuore
dietro un'emozione
quando si guardano soltanto
e se si incontrassero
si farebbero del male
---------------------
Da:Soste Precarie
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BOSCO NELLA VALLE

Echi striduli nella valle
innescano fughe andirivieni
e vibrare di frasche,

Matrioska di corpi
baratti di pagliuzze
pioli di scala verso un cielo a misura
e pigolii preganti

Tagliole per tagliole
sangue affluente estorto
al mare d'occhi chiusi
vedrà chi è più forte
e racconterà al silenzio

La natura a primavera
colora il suo disegno
sbaglia copre qualche orpello
era fiore all'occhiello
o semplicemente surplus

Passi e ali
sospendono respiri
giocano a intuizioni
a chi fa meno rumore
la posta è il domani
tempo forfettario
fuori d'ogni calendario
rivedersi data astratta

Rabbia di motosega
intervallo al cono di bocche
incensate tra verdi cupole 
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Da:Soste Precarie
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LADRI

C'è chi ruba seduto
chi scavalcando balconi
e poi ci sono quelli
che si fanno portare a casa
dai derubati il bottino
e ci brindano insieme

Rubare fa curriculum
e significa aver sfidato la vita
e in onore eroi aver vinto,
perdenti gli onesti,vili
attanagliati da vergogna e paura

Maestri i politici
osannati insegnano tecniche
e tutti fedeli a imitarli
a volte precipitosi con troppo rumore
svelano intenzioni di furto
e bocciati cambiano scuola

Anche la chiesa è contenta
in fondo si tratta di ripartizioni sociali
e a scuotere la tovaglia ai pirati
avanzi leccornie ai passeri,ai poveri, ai cani

A simboleggiare il furto
olimpo dei furbi
una mano a simulare
all'avvito di un dado 
oppure una volpe
che sotterra una piuma

Malattia rara l'onestà
beffa, si pavoneggia alla scienza
invece congenito,salutare
al popolo invariabile il furto

Ogni paese ha i suoi ladri
ma endemici solo in italia 
da millenni indisturbati
protetti  proliferano
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Da.Poesie Cialtrone
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IL TEMPO

Il tempo
collezionista di rughe
denti e capelli
ha bisogno di riferimenti
che poi lui stesso divora

Con gli specchi, ci usa, ci illude
e alla fine a guardarci
siamo orribili sconosciuti
ai quali tentiamo dare un vissuto

Degli anni ricordiamo
fitte e sbadigli
e forse un amore
che ha congelato addii ed attese
siamo solo gregari
di un futuro che corre
e mai arriva al podio

Siamo talee
e quando alberi,al fuoco
con la speranza
che qualcuno ci pianti
i rami migliori

Il tempo 
unico pensiero Divino
e noi farfuglianti voci al vento
a narrarci individuali
nel nulla
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Da:Soste Precarie
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CODA D'APRILE

Invitate dal sole traditore
felici si sono affacciate le gemme
in agguato il gelo l'ha uccise

Bestemmia il contadino
cadono due diamanti liquidi dagli occhi
lancia in alto ruotante il suo cappello
poi guarda una litografia di Caravaggio
una natura morta con frutta,
si fa il segno della croce
celebra il funerale
dei frutti abortiti,
esclama uno a zero per il destino
l'anno prossimo la rivincita
e un ghiro stordito dal freddo
s'allea al suo dolore
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Da.Soste Precarie
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CAREZZA DI NOTTE


Su amori irrisolti
passa la notte 
carezza a pelo 
su pelle d' animale 
da ingrasso
che torce compiaciuto 
la schiena
a occulti coltelli 
-Stelle bugiarde
ognuna a più sogni
in sfida a ultima coda 
di luna rossa calante
nel riflesso sangue 
a porsi plagio d'incubi
-Amori 
in dormiveglia 
a impulsi di corpi 
lontani da cuori scivolati lenti
in concentrici anelli di luce,
imbuto oltre il quale 
....il delirio dell'alba 
---------------- 
Da:Soste Precarie
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ELETTORI E ANIMALI

Elettori cani
ruotano la testa a seguire ogni mano
al simulo del lancio d'ossa
fino alle traveggole e confonderle con la coda

Elettori pecore
pacifiche nell'arida terra
osservano rigogliosi pascoli sul maxischermo
mentre i pastori alle spalle arrostiscono agnelli

Elettori gatti
alleati dei topi rubano formaggio
votano per le mucche

Elettori iene
scendono a patti con tutti
e divorano candidati perdenti

Elettori sciacalli
presenti a ogni comizio
attendono frattaglie

Elettori corvi
gracchiano sciagure che voteranno

Elettori maiali
si rotolano nel fango di promesse
saranno puliti con brindisi a tavola 

Elettori volpi
sanno che c'è sempre un pollo
che si crede rondine
e atterrerà nelle loro fauci

Elettori oche
starnazzano in cerchi di brace
creduti laghetti al riflesso di luna

Elettori asini
contenti a eterno raggiro
con due lenti verdi 
a veder fieno la paglia

Elettori lupi
votano in branco
per abbattere bufali
altrimenti fuori portata
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Da:Poesie Cialtrone
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TRA  APRILE E MAGGIO

Tiro alla fune tra aprile e maggio
e in agguato il gelo pronto a schierarsi,
le gemme guardano il ghiro
in avamposto sventola la coda
poi l'ammaina a segnalare sorprese

Una nuvola nera sonda gli umori
e qualcuno capisce che appartiene
più a Giuda che al cielo radioso
e i cappotti tornano a ridere al collo
mentre qualche vecchio con trincee sul viso
tara l'ernia a termometro 
incrocia le dita a scongiuro
nasconde un seme nella terra dell'unghia

Incombono elezioni, speranze a cottimo
e i politici a caccia di fiori a simbolo
di suadenti messaggi idilliaci
ma qualche volta la natura 
sbotta ai raggiri e interviene,
il sole sospende ai falsi il calore
imita Ponzio Pilato
e piovono sassi di vetro
inchiodano petali al suolo
come a dire meglio morti
che prigionieri ad applaudire profumati
il consolidato nefasto
---------------------------
Da: Quando Gli Alberi
 Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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TORPORE

Pressata da molla a spirale
la ruota dentata 
del vecchio orologio da parete
scalcia le lancette
recalcitranti in salita
poi si danno appuntamento
sui numeri e si spartiscono la noia
tra testimoni e notai
sbadigli, ciglia e fusa del gatto
in un dormiveglia senza tempo

Andirivieni di una mosca
tra corrugata e sudata fronte
e la foto di un amore sorridente

 L'unica zanzara
cerca d'affilare l'aria
e tagliare a fette il torpore
ma plumbeo,zavorrato
dai respiri il ronzio
la fa cadere sul tavolo
apparecchiato di pigrizia

Fremiti di nebbia 
e raucedini strozzate 
in televisione

Gioca a pallone col cuore la morte
e le costole rete della porta
------------------------------
Da:Soste Precarie
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ECCENTRICHE QUOTIDIANITA'

Oggi il giornale
stampato capovolto
e io previdente a questi errori
dal secondo piano
dal buco del soffitto
mi son fatto legare da mia moglie a testa in giù
e dopo aver letto, nello sciogliermi
rovinoso son caduto sul pavimento
lei m'ha detto, proprio vero il vecchio detto
Dio li fa e il diavolo l'accoppia

In soccorso è venuto anche il cane a leccarmi
forse felice a constatare i pochi danni
o ad applaudire la genialità del suo padrone

Ad un certo punto la consorte
s'è messa a sbraitare
fino a dirmi tu non sei normale
al che io,,oh bella cara ma ti pare
che se non mi mancasse qualche rotella
mica t'avrei sposato,
ogni cerchione trova il suo copertone
e noi nel bene e nel male siamo collaudata ruota
certo con attrito gira un pò eccentrica

Lei è scoppiata a ridere
e il canarino a cantare a squarciagola
e subito ho pensato...
gli animali, sempre solidali anche a errati lumi
gli unici che ci accettano come siamo
senza mai giudicarci 
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Da.Poesie Cialtrone
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RONDINE

È la stessa rondine
tornata da lontano
sulle delizie del vento
ha raccolto i nostri
eterni lamenti
lo vedo dalle traiettorie
come a voler spezzare
i nostri sguardi
che si sparano il dolore

Gira su se stessa
poi riparte danzante
fa un'aureola
per incorniciare
due cuori vagabondi
disillusi che si cercano
e si temono

Fa uno stridulo canto
per regalare le parole
e sciogliere due anime
imbalsamate nell'orgoglio

Amore mio
lei sa che siamo due ali
separate
e tu non vedi con quanta forza
vuole insegnarci a volare

Arresa ritorna nel suo nido
ci lascia coi piedi per terra
si riprende il cielo
che in questa primavera
che ha svegliato tutti
ci voleva regalare

Vedrà due nasi
che punteranno il sole
e occhi rossi
per l'alibi al bagliore
di due lacrime
che invece hanno sorgente
tra le nostre rocce
di dolore
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Da:Voci Scomode
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APRILE

I cani s'allenano alle prime mosche
provano la coda a frusta
e la lingua a termometro di refrigerio

I ciottoli, stanchi di brutte carezze
s'affacciano da torrenti balbuzienti
s'imbiancano alla luce
e qualche mano li fa volare

Gli alberi si vestono a festa
e tramite ambasciatori si corteggiano
tanti si sposano col vento
e qualcuno emozionato 
non vede la cerimonia

Rondini nel cielo
croci douple face
ignorate da blasfemi
replicate a gesti dai bambini

Via vai di pagliuzze e batuffoli
a rendere morbida nuova vita
prestigiata al divenire
nel rosario d'orizzonti

Arlecchino taglia e cuce nuove stoffe
e stavolta non vedrà ilarità al suo costume
anzi tutti a imitarlo sorridenti

Sotto al portico, sulla seggiola
il vecchio si stiracchia
aggiorna il calendario
aggiungendo col coltello
una tacca sul bastone
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Da: Quando Gli alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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SORPASSI

La primavera avanza
coi suoi mille colori
tra festosi canti
e certi cuori scuri
vengono sorpassati,
allora tornano indietro
e s'incorniciano
nel loro quadro
a sfondo fosco
a congelare il distacco
affronto sofferente
all'anima zoppa
------------------------------
Da:Soste Precarie
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KIM JONG UN

Monello sculacciato
Trippotto,elmo Scolapasta
incipriate mascelle melograno
divisa da infermiere 
su figura Botero
binocolo guardone
rovesciato ad allungar distanza
circondato da generali
smilzi d'olivastra pelle
a perenne dieta
e ferie a cinghie strette.
al museo delle cere
-Osserva l’orizzonte
plumbeo e cadente 
a sud del nord conteso
e compiaciuto ammira
le creature,missili
ramarri stecchiti al sole
in odore di cartapesta,
prova a sorridere
e non ricorda il modo
alza la mano, ordina il lancio
gira la terra,poi un grido,
un siluro ruota a 180 gradi
e ritorna a dormire
sulla rampa di lancio
mentre altri bronchitici siluri 
vanno a dormire in eterno al mare
-S’arrabbia il Dittatore
viola in viso,enigmatico sogghigno
girato a riso barricato
e panciotto ad arco 
ansimante a schiocco
esplodono bottoni,
subito giocati dagli Inglesi
vibra il cespuglio in testa
vola una quaglia
sbianca l’esercito
in parata a geometria del silenzio
-Il vento porta via
la cartina geografica
-La TV di Stato
esalta l’impresa storica
...atterrito il nemico
-Domani si replica
in bella copia
—————————–
Da: Poesie Cialtrone
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CORRONO VELOCI

Ruotano il volante
dominio del mondo
poi illusione ottica
la loro coda li precede
e accelerano per sorpassarla

Sulle buche stradali
sembrano canguri
saltano veloci
per portare la stupidità a un bar
e il rombo dei motori
riempie il cervello vuoto,

Inseguono i propri fari
li raggiungono sul muro
senza vederli

Domani un selfie di retorica
tra lamiere e giornali
------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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IL FIGLIO DEL GENERALE

Giocava ad infilzar le rane ad uno spiedo
il figlio del Generale, robusto nei suoi anni

Giocava ad ammazzar gli Indiani
sotto gli occhi fieri del suo allenatore

Si ferì e fu contento di dominare il dolore
anzi si guardò allo specchio e disse all'immagine
..fatti i fatti tuoi

In un tempo che gli sembrò un imbroglio
degli istinti non calcolabili
lo portarono a una donna con armi bianche
che non lo arruolò in nessuna voglia

Ne seguì una battaglia
e nella resa senza onore rinunciò a ogni gloria

Per quel figlio vile il Generale si sparò

Quel figlio per riprendersi l'onore
non dormì mai per non sognare
ed essere stanco e nervoso nei desideri
che aggiravano le strategie

Il figlio del Generale si è sparato
in una notte d'agosto di luna piena
mentre i grilli cantavano
e le lucciole cercavano di far capire
che le stelle non sono poi così lontane
e un usignolo eccentrico senza più voce
per gareggiare a contare le notti brava
------------------------------------------------
Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
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POLLAI UN TEMPO

Nel pollaio,la vecchia
dinoccolata,arcigna e felice
col finto broncio alla fortuna
a non volerla sfidare,
raccoglieva con arte le uova
subito lucidate col grembiule
e d'istinto le baciava
erano monete che potevano nascere o morire
e le galline la sua zecca o placenta

L volpe, con la coda a geroglifici del vento
le orecchie spirali a distinguo di fruscii
con passo a solletico del palato
studiava errori del pollame
e punti deboli alla recinzione
ma c'era sempre un cane che abbaiava
per guadagnarsi lo zuppone
o eludere il bastone a punizione d'ozio

Le uova entravano ovunque
dal Notaio, dal dottore, dal fabbro
a compenso o solo lasciapassare,
l'uovo mi ha sempre affascinato
una materia morta che col calore
affettivo perpetuato
prende vita e addirittura volare

Un tempo i pollai erano banche
e i banchieri erano più poveri dei clienti
e l'umanità interessi forfettari
----------------------------
Da:Soste Precarie
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LADRI DEL TEMPO

Cani bipedi mi hanno rubato il tempo
mentre sognavo un cimitero 
pieno di giornali e televisori
impuniti ladri dell'anima

Sul muro c'è ancora l'impronta
dell'orologio da polso
ubriaco di sudore
appeso al chiodo
e poi a ruotare il senno di poi

I boschi m'aspettano
per ricucire le trame dei sogni
ma gufi e civette spronano
collaudate difese
a scudo d'ombre sinistre

Quante dentiere imbalsamate sul riso
sul  sordo spreco del cuore
dorso di specchio 
inviso all'appoggio
ignorato dagli occhi riflessi
su trespoli vitrei
----------------------------------
Da.Sorrisi Pignorati
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AFORISMA (Le Donne)

Le donne detestano  il danaro,
gli uomini avidi l'accumulano per loro
che se ne disfano continuamente
e comprano gioielli costosi di poco ingombro
per evitare di portare a casa camion di roba,
poi indossano i preziosi non per vanità
ma solo per far capire quanto lavoro 
a disfarsi dell'egoismo corruttivo degli uomini
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Da.Poesie Cialtrone
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COMUNISMO

Filosofie in cassaforte e nella trippa
ovunque i comunisti abbiano governato, 
gran disastro,sette anni di vacche magre
e altri sette a macellarle per il partito
e poi ancora quando finito tutto
un settennio a spolpare il moribondo popolo
e quando non rimaneva più niente di questo
passavano a razziare qualche stato confinante
oppure cannibali si macellavano tra loro
finchè qualche peste di democrazia li azzerava
e nuovi batteri generavano nuove dittature 
pronte a farsi guerre socialmente avallate
e sempre con l'incombente minaccia
di ritornare alle mal'interpretate origini Marxiste
------------------------------------------
Da: Poesie Cialtrone
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LA MUCCA

Balia di tutti i bambini
dà il suo nettare
 in cambio di acqua e fieno,
assunta senza contributi
non iscritta a nessun sindacato
spesso reclusa 
e il suo sole una lampadina
ha più figli che quasi mai vede giocare
condannati al galateo dei palati
-Questa mamma di tutti
con un nome nel vento
con occhi roteanti all'ignoto
gli anni piombo alla coda
la lingua a sonda d'addii
le corna a scongiuro del pianto
e le ossa a piedistallo in disuso,
vecchia, abbandonata da tutti
col sogno di un'insalata tra i denti
saluta da un camion verso il capolinea
di libertà abortita
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Da:Sorrisi Pignorati
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SABATO NOTTE

S'inseguono le pulegge
slittano le cinghie
fischiano addii
ruotano cavalli,
bevono i fantini
e trasparenti gli ostacoli

Incensate da sigarette
sproloquiano le radio
simulano temporali
-s'alano i pistoni
ballano e tossiscono
a caccia delle valvole
-scappano i fari
inseguiti da lamiere
poi si spengono sui muri
intarsiati dalle urla

Latrano i cani
masticano nebbia
rigurgitata a fogli di giornali
da leggere domani 
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Da: Sorrisi Pignorati
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EPITAFFIO L'ATTRICE

Quando recitavo ero un'altra
e quando stremata smettevo
per non deludere il pubblico 
recitavo d'essere un'attrice,
per tutta la vita non fui mai me stessa
ora state commemorando 
tante maschere inventate
riflesse in specchi bari
di una sconosciuta mai nata,
si perchè la mia anima vera 
non venne mai alla luce
-vissi tante vite tranne la mia
e il mio vero nome all'anagrafe
sotto la lapide invisibile
di uno pseudonimo
-ora guardate questa foto triste
ridategli la vita che vi siete presi
chiamatemi ad al voce Maria Coppiglia
toglietemi dai vostri sogni
e fatemi sognare con il mio vero nome
con cui gli angeli cupi sempre mi vegliarono
-pregate per quest'anima arcobaleno
che mentì  a tutti, tranne alla morte
che conosce sempre ogni segreto
...................amen....................
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Da:Sorrisi Pignorati
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FIGURINE PANINI

Amore, mi dici sempre 
che noi due siamo uguali
identici e io mi sono ricordato
quando raccoglievo 
le figurine panini dei calciatori
e se avevo un doppione
lo scambiavo con uno introvabile,
mi manca ancora Pizzaballa
-che ne dici
se mi cedessi
alla collezione
della Signora del terzo piano
che ti ricambierà con un poster
di Alain Delon?
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Da: Poesie Cialtrone
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ALCOL

l'alcol
è letame
fa fiorire rigogliosi i pensieri
che dopo un pò
appassiscono
e lasciano il posto 
alle erbacce
i ricordi
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Da:Poesie Cialtrone
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IL DISOCCUPATO

La natura si risveglia
tutto intorno cambia
gara di colori e canti
e certe anime mute
sempre nel grigiore
sfondo ai ricordi
come topi rosicchianti

Senza meta il disoccupato
trova il suo vantaggio
ad occultarsi
nella vegetazione
sempre più fitta
anche se tra la gente
è invisibile
e crede d'essere additato
alle sue fobie

Primavera è redenzione
ma certi morti
muoiono la seconda volta
e senza essere mai scritti
all'anagrafe degli occhi
sperano d'essere 
in silenzio depennati

La vita è una gara
alla quale partecipare
anche solo a far da piolo
alla scala per la vetta
e certi sono solo un esubero
fastidioso a smaltirlo
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Da:Sorrisi Pignorati
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L'ASINO

Ha  orecchie lunghe
perchè non sa contare
e per distinguersi dal padrone

Raglia perchè non sa cantare
è testardo non vuole portare
a spasso altri asini
è anarchico ma vota per il fieno
affinchè vinca sulla paglia

E' il dentista dei cani
che non lo pagano
e lui gli fa dentiere brecciate

E' una metafora all'ignoranza 
di bocca in bocca
al gioco del cerino

E' la brutta copia dei pensieri
a caccia della testa pesante
che contesta il podio alla coda 

E' un filo che cuce sentieri
a bisacce,funi e fatiche
riempite a pietre di pane
e olio dal frantoio di rughe

Ha fatto l'Italia
combattendo il dispregio
ma rinnegato da tutti
che come Pietro
non lo conoscono
tranne ricordarlo allo specchio
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Da :Poesie Cialtrone
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L'ARRABBIATO 

Ma il sole non si fa mai i caxxi suoi
perchè deve illuminare le mie pezze
al c.lo e farle vedere a tutti
-oggi è GIOVEDI' che ha tre ladri alle spalle
e tre da inseguire e il tempo nasconde i furti
e andrebbe messo in galera per ricettazione
-dire buongiorno a uno sconosciuto
può essere offensivo, che ne sappiamo
se arrabbiato  viene dalla sacra rota 
che gli ha bocciato il divorzio
e il Papa per allungare i tempi a sette anni
ha messo la fornero a capo del tribunale
-non capisco,le donne sono incinte
e la pancia a dismisura ce l'hanno i mariti
e uno sull'autobus non sa mai 
a chi caxxo cedere il posto
e viene additato maleducato
-si dice che quando uno viene imitato è famoso
a me gli specchi lo fanno perfettamente da anni
peraltro senza il mio consenso 
e non mi conosce nessuno
-oggi i cani guardano la televisione e ingrassano
e i padroni obesi compiaciuti li guardano
e per colpa loro mi tocca pagare il canone
riferito all'incontrollabile taglia
-non so chi qui  mi leggerà ma chiunque siate
non avete nient'altro da fare?
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Da:Poesie Cialtrone
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LA' DOVE IL MARE

Là dove il mare velo d'apatie
e lieve tremulo a una barca
sciaborda la noia caduta dalle rughe

La sabbia raspa celluliti
e i piedi pestano ciottoli
dando voci a fremiti di bocche
che sputano viaggi di solo andata
in posti negati al sole
protetti da stoffe variopinte

Gabbiani con zampe di galline
nuotano arrivederci
a pesci riflessi in reflussi simulati

Berretti d'ozio gli ombrelloni
variopinti a mille intenti
adombrano cani in torsioni molle
e lucide pelate geometriche
ove si specchiano denti 
a muraglie cannonate
riparate da giornali a farfalla

Tamerici col tronco a zig zag imbalsamato
fanno il palo a sguardi di bramosie
e danzano a confondere
pudiche mimiche di reazioni
sotto ciglia a molla di fermagli

Il vento strappa strilli di bambini
e li calcia nelle orecchie
e segna punti ai timpani con le dita
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Da: Poesie Cialtrone
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DISILLUSIONI

A primavera
-la farfalla estasiata succhia
di fiore in fiore e in inverno muore
-la capra baldanzosa
pennella la lingua
di gemma in gemma
e in inverno reclusa, mastica 
ammuffito fieno e corteccia
-la fanciulla, leggiadra 
di sogno in sogno
in inverno abulica colora 
l'asino nero spelacchiato
e uno zoppo  principe azzurro
- il maiale dai fanghi termali 
e poi con vene gelide 
inconsapevole recita 
al caldo  sulla tavola il galateo
-Io di poesia in poesia
poi avvolto nel tetro 
cerco tra foglie secche raspose
gli anni sprecati
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Da:Sorrisi Pignorati
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AFORISMA

La povertà non esiste
è uno stato d'animo
altrimenti naturale sopravvivenza

Ci accorgiamo con dolore di essere poveri
quando i ladri arroganti
fanno sfoggio dei loro bottini 
che altro non sono che la somma di ciò
che in legali  raggiri ci hanno sottratto
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Da:Poesie Cialtrone
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MALELINGUE

Traboccanti d'invidia
spalmano sulla gente i loro difetti 
creduti pregi incompresi
e siccome sono tanti
non gli basta nè un popolo
nè la loro misera vita
di volta in volta copiata 
all'anima, cenere al vento 
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Da:Poesie Cialtrone
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APRILE

Rasoiate di freddo
nel tepore insonne
vibrano i salici caramellati
e le primule in lotterie
si contendono un seno di fanciulla

La terra,cotica sudata
attende il maquillage arlecchino
di falciatrici e motozappe

Nei prati,angeli disubbidienti
gli agnelli giocano a bottoni
con tarassachi e margherite

Dagli ulivi, gli uccelli
s'involano simulando
l'ombra sinistra di Giuda

Croci e campane si fidanzano
le sposerà il risveglio
cullato sulla finestra rossa
calendario
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Da:Soste Precarie
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AUDIENCE	


Facce maligne 
pescano dal canestro 
dolori confezionati 
da regalare al pubblico 
numero utile 
per l'audience 

E' il dolore spettacolo 
da approvare 
sotto milioni di occhi 
striduli a noie 
e da lubrificare con lacrime 

Fa scena il racconto 
sotto i riflettori 
di luci studiate 
con trucchi di morte 
e musiche di sottofondo 

E' brava,bella la conduttrice 
a offrire spiragli 
e conforto placebo 
senza mai perdersi un primo piano 
e bucare lo schermo 
finire nel sogno dei fans 

Il regista 
coglie allibite 
quelle anime da cartolina 
che illusi,storditi,spaesati 
per attimi fuori dal tempo 
si tolgono il peso del male 
nella maniera 
........peggiore................ 
----------------------------- 
Da:Vetriolo 
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PROFILO D'ITALIA

L'Italia ha il profilo
di un cane bastardo
che mentre rincorreva il progresso
s'è fracassato la testa contro l'Europa

Fegato il Molise
ormai spugna satura
avvelenata dall'olio esausto
di fritture di pesce

A Bruxelles 
Frankenstein, in segreto
riesuma le Regioni
per renderle vive al progetto

A chi tocca il nefasto?
Mary Shelley( Angela Merkel) è impazzita
per cambiare la trama,
urla ha finito l'inchiostro
calamaio vuoto l'Italia
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Da:Sorrisi Pignorati
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PETALI E SOGNI

Due figuri unti, grassi 
come porcelli 
da ingrasso promettente 
e che in montagna 
in isolata alta quota 
tra un freddo 
che inchioda anime ai piedi 
e un vino traditore 
sarebbero andati incontro 
a un’equivoco alimentare 
..si avviarono per le scale 
con le ballerine Lituane 
che mentalmente stavano 
già spendendo i soldi 

Erano belle 
avevano vinto ripugnanze 
e i fiori del cliente 
con anima nobile e innamorato 
persero alcuni petali 
che rotolarono come piombo 
verso un nascondiglio 
mentre questi 
si mise una mano sullo stomaco 
e una sulla fronte 
fulminea corrugata 
ad arginare il sudore freddo

Caddero ali di sogni 
tra fumi sparati da qualche illuso 

Io dissi 
non è questo il posto 
per cuori che vogliono volare 
in alto 
non è questo il posto 
per pregare 
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Da:Destini E Presagi 
www.santhers.com





LAVORO

C'è chi gioca a nascondino
e mai nessuno lo trova
-chi costretto coniglio
sotto aureole del falco affamato
-chi di vetro,per ricordarsi d'esistere
si scrive il nome col dito sull'alito
raffreddato dal cuore

Lavoro
-per chi cottimo eterno
pagato dal silenzio assordante
-per chi sinonimo d'ozio
protetto da Santi
-per chi miraggio 
in conflitto coi sogni

-Una fune tirata da  denti cariati
-un orologio corrotto,passato a più polsi
-due tasche a orecchie di cane
-tre simboli,
-tre indifferenze promiscue indistinte
per
chi in cielo
chi in terra
chi invisibile al limbo
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Da: Sorrisi Pignorati
www.santehrs.com





DECADENZA INDOTTA

La gente ride a comando
a ogni dente la promessa
di un numero in banca
poi piange per l'audience
e in zona franca
ebete ai miraggi
e maquillage alle mimiche
a specchiarsi nel dorso d'occhi
vaganti agli intrusi

E' l'era dei selfie
che non interessano a nessuno
tranne a se stessi
e a elogi di tornaconto

I maiali tra fauci e religioni
tra giardini e pozzanghere,
selezionati,manipolati
coi nervi di lana
magri non hanno più lardo
e le setole inviso ai pennelli
invece gli umani sempre più grassi
avidi divorano esche 
ai centri commerciali

Oggi contano tutti 
affinchè consumatori
poi consumati malati
la sanità li rifiuta
e li passa lucro alle esequie

La poesia non va più di moda
è  passepartout di ladri
all'anima tetra, 
cassaforte d'appropri stimati

Ormai le stelle Caveau di maschere 
rifiutate da facce
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Da:Sorrisi Pignorati
www.santhers.com





BRAMOSIE

Voli elettrizzati
occhi lucidi magnetici
ali a croci sovrapposte
e orizzontali sui rami
pieni di brufoli
pronti a esplodere

Passi molleggiati
peli, chiodi scaccia chiodi
nonchalance a giri di boa
morsi e dinieghi recalcitranti
concessioni e rifiuti
appagamenti e stupori
la bramosia ha un solo scopo
i posteri

L'erba si riprende la terra
i semi sono trappole e regali
vinti e persi nel posto sbagliato
da chi l'ha nascosti o svelati

C'è un pittore trasparente
con gli anni inseguiti dallo zero
senza volto dipinge
con mille colori
dalla parte giusta del sole
tornato dalle ferie

Echi di canti nelle valli
vengono da millenni
a portare gioie e speranze
a dire che il tramonto
è solo altra sponda di rinascita
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Da.Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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IL VENTO

Fustigatore di polvere e piume
ladro di parole sprecate
coiffeur al lutto del mare
maitresse di polline e petali
insegna valzer agli alberi insonni
semina agli occhi zizzania
rumina respiri affannati
frusta scarti e cervelli vetrati
gioca a rumori molesti
musica furti,li suona alibi e pretesti

Allenatore di nuvole
le fischia, le sprona, le spreme
le espelle,le fa giocare ad implori 
-il vento un nulla invisibile
prende vita a ogni cosa che muove
è macina d'ogni umore disperso

E' un sadico,gioisce ai lamenti
li amplifica alla pace atterrita
e smette quando il silenzio è ubriaco
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Da:Sorrisi Pignorati
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LAVORI USURANTI( Società Civile)

Anticipo pensionistico

Molti s'usurano
dopo anni a cercare lavoro
e inutili a svolgerlo
pertanto zero al compenso
anzi sanzionabili per turbativa
ad altri capaci a trovarlo

I padroni dovrebbero versare
i contributi anche ai propri animali
e i soldi confluire in associazioni
contro il loro maltrattamento,
il guaio è che per proteggere
i proventi dai disonesti della gestione
causerebbe usura agli onesti della stessa
quindi da pensionare in anticipo
con i soldi dei fondi a custodia
e gli animali verrebbero trattati ancor peggio
additati a oggetto di causa
al mal funzionante progetto

Anche i politici fanno lavori gravosi,rischiosi
intenti a vita a cercare lontani paradisi fiscali
e quindi è giusto che vadano in pensione
molto prima dei comuni operai
che se non altro affaticano poco il cervello

Anche certi  tifosi 
appartengono alla categoria,
provate a immaginare
quelli del Campobasso calcio
a cercare invano per tutta la vita
di vincere uno scudetto
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Da:Poesie Cialtrone
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MALEDETTO VENTO

Maledetto vento
ruba la voce ai lupi
stridula il valzer alle canne
confonde prede e predatori
e arbitro imparziale
fra due mani a fermagli
di gonne e capelli
fa vincere l'imbarazzo
tra un pubblico 
di  nasi e sorrisi

Vibra antenne
e le notizie arrivano in playbak
qualcuna s'impiglia a una paresi
poi cade nella nebbia dello schermo
e bestemmia

Come monello
bussa alle porte e poi scappa
a nascondersi dietro gli angoli
a vedere chi s'affaccia
e qualcuno nel dolore
apre a una speranza

Invola giornali
li posa sott'occhi
di chi non avrebbe mai letto
e una foto tappeto a una scarpa
e muore l'ennesima volta

Maledetto vento, rigattiere di aliti
somma il lamento dei morti
e li scaglia nelle orecchie sbagliate
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Da:Quando Gli Alberi 
Si rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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AL TELEFONO

Nel dormiveglia,sudato masticando aria
balbuziente rispondo al telefono
qualcuna dice..lei fortunato è stato estratto
al che io fulmineo con le mani al petto
a confermarmi integro e forse anche pettinato
rispondo..guardi non c'è stato nessun terremoto
non sono io sotto le macerie
forse ha sbagliato numero
poi mi rendo conto
che il sisma devastante era nell'anima
e le macerie cupi pensieri nel cervello
e quello squillo mi stava salvando

Ringrazio e dico
non importa del premio telefonico
un incubo mi stava schiacciando
e la sua bella suadente voce Signora
m'ha fatto volare tra delizie in cielo

Il gatto capisce tutto,miagola
geloso mi graffia,arriccia la coda
e mi riporta alla vita di sempre
----------------------------






RISVEGLI NEL VENTO

Verdi porri sui rami
semafori al via d'intrighi
a uccelli e farfalle
e i raggi del sole 
a indicare prudenza

Il vento pettina l'erba
a feste sfuggite a calendari
poi manda messaggi
in bottiglie di plastica
non li legge nessuno
tranne una gazza
che va a riferire
il tempo sprecato
in un surrogato
a un amore analfabeta

Si truccano ulivi e cipressi
per morte e rinascita
e il fogliame tremante
un tintinnio di monete
che pagarono il bacio sbagliato

Spruzzi di pioggia
a dissetare il perdono
a temprare preghiere roventi
a muschiare cuori di pietra

Le campane allenano il bronzo
a suonare distinguo
tra falchi e colombe
e sottolineare il soffio d'ali
degli angeli in festa
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Da: Vite Tremule
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BILANCIO

Le domeniche
indici di scadenze
e pioli di una scala
per raggiungere
il trampolino del baratro

Gli specchi
biblioteche di miraggi
discordanti
tra luci e ombre
giocano a rughe
e a conciare pelli
col bisturi dell'anima
e una roulette
col cuore a pallina
a fermarsi sull'umore

L'orizzonte un podio
a salirlo la coda ci precede
e sposta il traguardo,
ripartire, premio all'infinito

La terra, una placenta
avara,ci riavvolge
dopo averci mandati
a scuola dal tempo
e Lucignoli finiamo tamburi
percossi da litanie
lente attenuate
fino a perdersi nei ricordi
rottamati
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Da:Sorrisi Pignorati
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POLITICANTI

Vinili suonano in incaglio
futuro semplice  e anteriore
identici al disincaglio
beneficio d'ago e spirale

Plurale maiestatis
a incoronarsi
e a svaporare colpe
al rammarico d'orecchie
indomite,drogate al ritentare

Lupi lanosi e pecore impellicciate
al sacrificio sull'altare
si scambiano i vestiti
sotto occhi attenti di stilisti
pastori e macellai

Poveri agnelli
appena nati in arduo compito
portare al cielo senz'ali
i peccati del mondo

Tra fumo e nuvole
sorteggio di Santi 
e chi non è pescato
implora al vento speranze
in nicchie stracolme di calendario
ove la luna fuori gioco
ingrassa e dimagrisce
semina e raccoglie
brinda e travasa elisir
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Da.Vetriolo
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INSONNIA

A volte anche le pecore
soffrono d'insonnia
si mischiano irrequiete
e non si possono contare
poi si passa alle stelle
e qualcuna si spegne
zigzagando confondendo gli occhi

Perdono olio sulla fronte i pensieri
sferragliano nell'attrito
e sommano anni andati
a quelli incerti che rimangono
ma la matematica
rifiuta calcoli imprecisi
e segue i battiti del cuore
subito fuori tempo
impaurito dal segugio
bussa ai respiri

A volte basta un ragno sul soffitto
che tesse un'altalena
a un piccolo ricordo
e al dondolarsi 
un bagliore nella mente
cometa al sorriso 
di un amore lontanissimo
ci guida a un'illusione
del ieri nel domani
consegnati al sogno
che rigoroso vampiro 
si dilegua all'alba
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Da: Sorrisi Pignorati
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MARZO

Occhi inzaccherati
lustrati da sbadigli,
il caffè lo prepara il ghiro
il merlo ha già pranzato

E' tutto un alitare
che il vento arruola
a fruste di risvegli

Figlie di qualche peccatuccio 
del sole sulla terra,le primule
in gara con le viole
perdono a profumo
e a mezzogiorno s'afflosciano
al vanto di luce del padre

Contadini,pettinano insalate
le lumache divorano la forfora
poi passano all'intarsio delle foglie
e qualcuno avvelena il disegno

Cambiano suone le campane
cover a lamenti su una croce
e al tintinnio di monete sugli ulivi,
Pasqua è nell'aria
col suo grigiore nel sereno
e un misticismo malinconico
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Da:Vite Tremule
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ACQUISTI COMPULSIVI

Piccoli acquisti ogni giorno
punti e virgole all'irrequietudine
nuovi cartelli stradali
letti a modo proprio
alle speranze perse
a giocare a nascondino

Cianfrusaglie 
evocano paesaggi
mondi lontani 
per fuggire da noi stessi,
sono grimaldelli ad aprire
anche se abbiamo la chiave
prigioni dell'anima

Eterni bambini
con giocattoli da adulti
strappano un sorriso
e poi annoiati li rompiamo
per piangere e farci consolare
con nuovi regali

Oggetti, emblema al possesso
del mondo in miniatura
da ingigantire con fantasia a dismisura
e come bolle di sapone esplodono
e di nuovo a soffiare
fino a quando l'illusione muore

Oggetti alle pareti
riferimenti nel vuoto
medaglie a orizzonti a misura
ci tengono al sicuro dall'ignoto
in eterno bacio tra cielo e terra
e invano il sole censore
a schiodare le labbra

Oggetti al collo, sul polso
a cresimarci le carni
e piume lustre di pavone
a ruotarle,all'indifferenza
---------------------
Da:Normalità Incondivisibili 
Tra Maschere Clonate
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LUNGOMARE A FEBBRAIO

Salutano le palme
mosse dal vento sul lungomare
risponde un cartone da pizza
un gatto che ha licenziato il padrone
e la borsetta di una prostituta

Non fa nè freddo né caldo
e qualche respiro a zonzo
non sa da che parte stare
e cerca uno starnuto 
o un colpo di tosse
per involarsi oltre la noia

Nello sciabordio il mare
canta l'eterna litania
schiaffeggia gli scogli
e ubriaco si culla
sproloquia vocali risorte
le arrotola al silenzio indomito

Rutti del progresso
attenuati ai posteri
i rumori dei motori
contano marchette di magnaccia
e il peso di anime alleggerite
sulla stadera delle colpe
oscillante in assensi ai peccatori

Rotola una sigaretta accesa
figlia abortita di una stella
che in terra ha illuminato
ciglia e spasmi a cottimo
-------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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SVOGLIATAMENTE
 
Introduzione: 

Oggi sono apatico, svogliato 
col cuore che gioca a ping pong con l'orologio
indeciso se farmi una sauna,provare una canna 
oppure andare dalla Dottoressa 
una ricettaia miope col prontuario malanni 
per accorciare la mia finta malattia 
e tornare in ufficio e sbirciare
qualche impiegata in minigonna 
oca sorridente fuori portata
mentre raccoglie insensato foglio 
fatto cadere con malizia a mostrare 
gambe fresche d'estetista al bavoso capo 
-Se trovo ispirazione 
scrivo pure una poesia falsa lagnosa 
da pubblicare su qualche sito-combriccole ove 
parole zuccherose fanno tendenza,socialità 
poi è bello guardare dalla finestra 
il giardino variegato,accudito da bontemponi
puntellati al mento da manici d'arrugginiti arnesi, 
raccomandati da qualche Azzeccagarbugli 
e poi ascoltare cinguettii d'uccelli 
sfuggiti a fucili e veleni a dismisura di gretti contadini 
e trasferiti nell'indifferenza urbana 
dove si sentono al sicuro in quanto per legge 
si può sparare solo a esseri umanoidi
 
DAL GIARDINO 
 
Saltella sul ramo bisturi di fumi
un pettirosso con coda a molla
e collo a parentesi 
dirige canti circostanti 
interrotti da rombi bulli 
e pallonate ai vetri
sottolineate da invettive
somiglianti a preghiere inceppate
e in balbuzie al tentativo
nel disincaglio di salive
indurite da raucedini
 
Sopraggiunge un merlo impeciato
e dal becco si contorce un verme, 
più in là carnei triangoli 
sbocciano in ceppi a pugno 
tremuli in mira a fogliame
vibrato al cielo stanco
attendono scelta a giro 
di saggia madre in perpetuo dono 
 
Come ricciolo ribelle d'angelo 
tagliato a sfizio da Supremo Padre 
e rimesso in vita a divertire 
intrigare a terra,uno scricciolo 
ballerino in gioco a sipari d'ombre 
e di tanto in tanto pizzico di violino 
il canto a burla d'orecchi tesi 
a carpire mai precisa deliziosa fonte 
ma l'anima mia finalmente poetica
in delizie ristora 
--------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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CODA D'INVERNO

Affetta le nuvole
il sole con le sue spade dorate
poi le affila sui rami
e pulsa la clorofilla
su brufoli verdi

I torrenti perdono flusso
e da baritoni a voci bianche
e l'erba morta ai lati
si ravviva,danza e applaude

L'inverno,un cane pulcioso
ha abbaiato a tutti
e ha morso qualcuno,
stanco perde il pelo
tranne sulla coda
da usare a frusta
in difesa alla muta

Intontiti
vecchi e lucertole
assorbono calore
con ansimi e sbadigli
e paura d'essere predati

Campi Arlecchini
pezze di contadini
cucite da merli,
a volte il filo si spezza
e sostituito da una scia d'aereo

Qualche bavero
abbandona le guance
e le carie martellano gli occhi
--------------------------
Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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PIOPPI	

Foglie di pioppi 
scosse dal vento, 
rumore 
di rapinate monete 
rimescolate 
fugaci 
alla conta 
-Alti 
imponenti 
senza fogliame fitto, 
da lontano 
lasciano intravedere 
scaglie di cielo 
souvenir d'addio 
-Poi d’autunno 
vibranti 
quasi spogli 
condomini d’uccelli 
termometro ai primi freddi 
coi rami vene del tempo 
in nuvole messaggere 
in nebbie spugnose 
ad assorbire silenzi, 
sembrano scale 
di tentativi falliti 
a porgere malumori 
……..all'infinito 
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Da:Destini E Presagi 
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NUOVE ICONE

Prima i poveri speravano
ambito premio celeste
ora, che qualcuno muoia
e meno dividenti a briciole

La croce cementata sul cuore
era un confine 
tra anima e ragione
poi un bambino insonne
vide che la mamma
era la vera befana, morì la favola
informò tutti grandi e piccoli
e da grande pensò 
che Dio fosse umano
e con troppi difetti,più dei suoi

Un tempo nelle case,ai muri
stampe d'icone Bizantine
e bastava un lampo,un tuono
un diamante d'acqua
a rubare una spiga di grano
e subito a baciarle 
e con la mano destra
a simulare d'inchiodarsi 
tra cielo e terra all'orizzonte
ora invece al miraggio
d'oro  giallo e nero 
e per averlo a ogni costo
con la lingua biforcuta
a pulire parti intime negate al sole
a camaleontici Santi in terra
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Da:Sorrisi Pignorati
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SCONCEZZE

Oggi per trovare un ago nel pagliaio
basta una potente calamita
invece per trovare certi impiegati Statali
ci vuole la guardia di finanza
se non addirittura intere forze di polizia

Accantonando il fatto
che gli asini lavorano e i politici oziano
tra loro non c'è altra differenza
entrambi ragliano e rubano
i primi i soldi, i secondi il fieno
a fine carriera gli equini finiscono al macello
i politici alle Maldive

Arresti e arrosti domiciliare stessa cosa
il recluso mentre cucina
a causa del calore la vocale e 
si deforma e chiude il cerchio 
e il tribunale in appello
ordina all'imputato l'acquisto
di un nuovo barbecue
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Da.Poesie Cialtrone
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RICORDI

Gendarme corrotto,la noia
s'addormenta
e entrano senza bussare
cacciano i pensieri buoni
assoldano quelli cattivi
saltano dagli occhi
funamboli sulle rughe
bevono sudore
giocano col cuore
a farlo sorpassare dall'orologio

Mondo in bianco e nero
e una voragine che trascina
la speranza nella nebbia
fino a un punto fisso, il dolore

A volte basta una folata di vento
a scuotere una porta
e i gaglioffi impauriti si dileguano
temendo sia la coscienza
a indurli al baratro

Certi ricordi
nei cassetti della mente
sono brutta copia
della nostra esperienza
su foglio nero
letto in controluce
e servono a testimonianza
che abbiamo corretto
il tema della vita
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Da:Sorrisi Pignorati
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ITALIA

Lingua d'europa
strappata nel mare
ora alla mercè 
di squali e mosche
e a pararli un'esca
rifiuto d'ogni fauce

Vista di profilo
sembra un cane
col cranio fracassato ai confini
con i piedi sott'acqua
e la coda alzata
a invito di copule

E' una bilancia
ove ognuno mette il suo peso
e lo scrive allo specchio
sulle schiene degli altri,
a farselo leggere
sgradita sorpresa alle spalle

Galleggia a puzzle
scomposto sull'acqua la storia
e ad assemblarlo
mancano i morti
sepolti d'inchiostro

Bandiera bucata
tirata a coperta
e chi più dorme
congelato all'addiaccio

Tagliola con esche immolate
premiate con medaglie
di cartone dorato
incorniciato da  denti cariati

Italia
prostituta a cottimo di rimando
e i clienti pagano
con inchini al senno di poi
e ostie di filigrana
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Da.Sorrisi Pignorati
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ANOMALA GIORNATA

Ho visto un uomo camminare spedito
con due bastoni, uno per ogni mano
sembrava un pastore a vuoto senza pecore
oppure erano di vetro o forse in cielo
camuffate da nuvole malintenzionate
-un amico m'ha detto stava facendo trekking
ovvero pascolare all'Americana

Il tempo non passa mai
come fosse zavorrato dalla noia
e ho truccato l'orologio pigro
con un bilanciere più veloce
ma in divergenza con le campane
e ho insultato il parroco 
che ha risposto disegnando
con la mano quattro punti cardinali

Ho cercato con arguzia di spiare 
la mia amata sconosciuta
ladra d'ogni mio pensiero
che danzante proiettava ombre Cinesi 
dietro una tenda trasparente
e sgomento l'ho vista più lontana del solito 
dal mio cuore solitario, sofferente
poi mi sono accorto che avevo 
il binocolo al contrario

Tornato a casa ho acceso la televisione
cercando d'interagire a un dibattito,
tutti mi guardavano e nessuno rispondeva
e ho lanciato sullo schermo una scarpa
e nella nebbia sono scomparsi tutti

Stanco sono crollato sul divano
e nel sogno il professore d'Italiano
urlava dicendo che per rivendicare
il manico d'una zappa si scrive
manico mio e non manicomio
fatto sta che mi sono svegliato
con un pigiama allacciato da fibbie
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Da:Poesie Cialtrone
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ROSE

Rose 
mediano, attenuano il dolore
esaltano la gioia
a volte finiscono nei bordelli
e non vedono l'ora d'appassire

Hanno spine per difendersi
passano dall'ostico al suadente
fino a pungere un dito
per una goccia di sangue
asciugato da labbra d'amore
o d'apprensiva madre

Spesso usate a cavallo di Troia
e ogni petalo un soldato
malintenzionato

Sarebbe meglio
lasciarle nel giardino
a occhi senza secondi fini
e ammirarle dono del creato


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