POESIE DI MARY BERTINO 3

LE POESIE DI MARY BERTINO 3

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POESIE M.BERTINO

BERTINO PAG.2


POESIE DI MARY BERTINO



LUCE

Amore che brilli 
nei miei pensieri 
come unica luce, 
unica poesia. 
A tratti sei 
lacrima amara 
ma sempre 
dovunque volga 
il mio sguardo 
cerco sempre te, 
mia unica luce 
soave e sincera, 
solo tu,dolce luce vera. 




Io l'amo di più

Viole, 
piccole viole, 
vorrei cogliervi per lui 
strappare un sorriso 
ai suoi occhi gentili, 
fare un gesto d’amore 
per fargli capire 
che io l’amo davvero, 
che io l’amo di più… 




AMARE TE

Amare te 
mentre racconto al mondo 
frammenti di poesia 
semplici parole 
per esprimere 
grandi desideri 
tra le rughe del tempo 
tra i sospiri del vento. 
Amare la tua allegria 
la tua malinconia, 
carezzarti l’anima 
nell’ombra di un pensiero. 
Amare le tue lacrime, 
le tue risate, 
le corse affannate 
e raccogliere tra le mie mani 
i sogni che volano via. 
Amare te 
dolce pazzia 
che spazza via 
l’ultima briciola 
di malinconia… 




Adesso

Con il passare del tempo 
anche l’amore più forte 
diventa debole. 
Cogli l’attimo adesso 
amore mio, 
adesso che tutto intorno 
esplode ed è rigoglioso. 
Adesso che ogni piccolo gesto 
diventa poesia, 
dopo saranno giorni grigi, 
lontani dal sole, 
le spine si conficcheranno 
nella nostra carne debole. 
Non sentiremo cinguettare 
il passero sul ramo 
perché le nostre orecchie 
saranno tese ad ascoltare 
la voce del silenzio. 
Rami nudi graffieranno 
vetri anneriti, 
la nostra esistenza 
si trascinerà 
su binari abbandonati. 
Fermati adesso 
amore mio, 
ascolta la voce del mare, 
respira la salsedine, 
stringi la mia mano. 
Domai,domani 
tutto questo 
sarà lontano… 




L’URLO DEL MARE 

Signore dov’eri 
quando l’urlo del mare 
sovrastava l’urlo 
delle piccole voci innocenti? 
Manine tenere,tese a raccogliere 
conchiglie e pesciolini innocui 
sopra spiagge diventate 
improvvisamente 
sempre più grandi. 
Poi la forza spaventosa 
ed il ribollire delle onde 
che fino ad un istante prima 
sembravano dipinte. 
Il loro colore trasparente 
diventato ad un tratto 
torbido e sanguigno 
per tutti i corpi straziati 
di povera gente. 
Signore dov’eri 
mentre la terra si apriva 
senza pietà 
ed inghiottiva i tuoi fratelli? 
Forse guardavi 
le meraviglie del Creato 
o forse pensavi 
a questo mondo 
diventato ormai egoista e vuoto? 
Solo ieri,la festa della tua nascita. 
Natale… 
Corse affannose per negozi 
scintillanti di luci, 
regali sempre più costosi, 
abbuffate da infarto 
senza preoccuparci 
se dall’altra parte del mondo 
i poveri,gli ultimi, 
avrebbero avuto 
qualcosa da mangiare. 
Nessuno si ricorda 
che è il tuo compleanno, 
nessuno si ricorda 
di passare per un saluto 
nel silenzio del Tabernacolo 
eppure tutti sappiamo 
che sei lì,che ci aspetti, 
paziente,senza stancarti, 
che ci vuoi bene 
ed il tuo cuore sanguina ancora 
per le spine dell’indifferenza. 
Il tuo compleanno 
e la gente 
invece di affollare le chiese 
affollava le spiagge. 
Certo,quelli che potevano 
permettersi una vacanza al mare 
in quel paradiso 
che era anche l’inferno dei poveri. 
Un’onda gigantesca 
dal nome esotico 
ha cancellato ogni traccia di sorriso 
dai volti abbronzati. 
Hai voluto raccogliere fratelli 
da ogni parte del mondo, 
forse per farci capire 
che siamo tutti uguali 
bianchi e neri, 
con la pelle levigata, 
con la pelle rugosa 
e mani nodose 
avvezze a raccogliere 
il poco che si riesce a racimolare, 
avanzi,sprechi 
di un mondo egoista. 
Io non posso credere 
ad una tua punizione. 
Tu che hai condiviso 
la tua vita 
tra i poveri del mondo. 
Nato in una mangiatoia, 
riscaldato solo 
dall’amore di una donna 
senza peccato. 
Il tuo cuore 
ha sempre avuto pietà e amore 
per i tuoi fratelli 
che in milioni,non riescono 
a riscaldarti. 
Sono passati duemila anni 
e siamo in pochi 
a ricordarci di te. 
Vogliamo persino 
togliere dai muri la croce, 
come se ci vergognassimo 
di ricordare che sei morto per noi. 
Togliendo ogni traccia di te 
speriamo di ritrovare 
la serenità nelle nostre coscienze. 
Ma il soffio Divino 
che hai messo dentro noi 
quando abbiamo aperto 
gli occhi sul mondo, 
non ci permette di dimenticare 
che siamo tuoi. 
E allora mi chiedo 
se tutto questo dolore 
non serva per farci capire 
che siamo niente senza te. 
Signore, 
tu che hai pianto su Lazaro 
mentre soffiavi di nuovo 
la vita nelle sue narici, 
tu che con il fango 
guarivi la lebbra e la cecità, 
fa che dal fango 
risorgano nuovi cuori. 
Di sicuro hai spalancato 
le porte della tua casa celeste, 
mi è dolce pensare 
mentre l’anima trabocca di malinconia 
ai nostri fratelli 
che ci sorridono da lassù, 
perché ci hai detto 
che preparavi per noi 
un mondo nuovo 
dove grido e dolore 
restano per sempre fuori. 
Signore dov’eri 
mentre mani di madri 
scavavano in mezzo al fango 
per ritrovare i loro piccoli 
e mani di figli 
si tendevano verso il cielo 
senza conforto 
con gli occhi pieni 
di pianto che non avrà fine? 
Signore,eri vicino a noi, 
con il tuo vestito bianco 
imbrattato di sangue, 
eri chino su quelle spiagge 
a mani nude a scavare nel fango, 
ancora una volta 
a condividere le nostre paure, 
le nostre angosce,il nostro dolore. 
Tu che non puoi condividere 
con nessuno la pena 
per non essere riuscito 
a cambiare il cuore dell’uomo. 
Eri vicino a noi 
ma nessuno si è accorto di te. 




Farfalle stanche 

Nell’alba che smuore, 
nel freddo sole dell’autunno, 
io ti guardo dormire… 
cosa pensano 
dietro le palpebre chiuse, 
come farfalle stanche, 
i tuoi occhi di cielo? 
Si riposano sui tuoi sogni, 
sulle tue realtà 
ed io,impotente, 
sfioro la tua mano 
adagiata sul lenzuolo 
e penso a noi due. 
Quanti ricordi 
affollano la mente, 
giorni lontani 
quando il futuro 
era ancora tutto da scoprire. 
Gioie e dolori 
nelle nostre 
coloratissime litigate, 
musi lunghi e dispetti, 
ma solo per lo spazio 
di un respiro. 
Poi i nostri occhi 
maliziosi si intrecciavano 
e nel tunnel dell’indifferenza 
esplodeva un sorriso. 
Le tue braccia forti 
mi stringevano 
senza parlare 
e sul tuo cuore 
ritrovavo la pace. 
Poi il tempo 
ha sciupato piano,piano 
le nostre abitudini, 
ti sei perduto 
dietro fogli imbrattati, 
io,dietro le fantasie. 
Se ti guardo è solo 
per scoprire che 
non sei più l’uomo 
che ho cercato 
e dai tuoi occhi 
vedo che 
lo stesso sentimento 
provi per me. 
Cosa mai abbiamo perso, 
quale ingranaggio 
arrugginito 
non si sblocca più.? 
Io vedo bianco, 
tu vedi nero 
e quel che piace a me 
non ti piace più. 
Se apro bocca 
scoppia il temporale 
e tra le braccia tue 
non trovo rifugio 
come allora. 
Ma dimmi perché 
ti guardo dormire 
ascoltando il tuo respiro, 
carezzando piano 
la tua mano 
che da sveglio forse 
ritraeresti in fretta. 
Sarà la luce stanca 
dell’alba di un nuovo giorno, 
la speranza fa capolino 
e le mie labbra 
posano un bacio lieve 
sulla tua guancia. 




PICCOLA MIA

Il vento ti sia carezza 
tra i capelli. 
Vorrei dire parole nuove, 
cantare nuove strofe 
ma l’amore 
si esprime sempre 
allo stesso modo. 
Ultimo fiore del mio giardino, 
quando pensavo 
che non avrei accarezzato 
nuovi petali 
ecco che arrivi tu 
dolce e carina come un angelo. 
Eri la mia bambolina 
ed io giocavo a pettinare 
i tuoi riccioli chiari e dispettosi, 
accarezzavo le tue guanciotte 
di fine porcellana. 
Ma la vita si scrive a poco a poco 
e giorno dopo giorno 
ti vedo sbocciare come fiore al sole. 
E’ arrivato il tempo 
di jeans strappati, 
il tempo delle amicizie 
e delle discoteche, 
il tempo dei primi amori. 
Ti aspetto sera dopo sera 
con il cuore in gola, 
non dormo fino a che 
non sento i tuoi passi 
attraversare il cortile. 
Le nostre litigate, 
i piccoli dispetti, 
sono il sale della vita, 
noi due resteremo 
per sempre unite, 
per la vita,oltre la vita. 
Nessuno al mondo ci separerà 
anche quando non sarò con te 
mi sentirai in tutto quello 
che ti sta intorno, 
nel tramonto infuocato 
vedrai il mio viso 
e la mia mano 
sarà il vento tra i tuoi capelli. 
Piccola mia, 
la solitudine sarebbe totale 
senza il tuo sorriso, 
la lunga strada della mia vita, 
ancora più solitaria e arida senza di te. 
Ma presto prenderai il volo 
perché la primavera 
per te è alle porte. 
Ali di aironi danzeranno nel cielo, 
ci saranno fiori bagnati di rugiada 
al tuo davanzale, 
mentre dovrò farmene una ragione, 
quando un mattino 
spero per me 
ancora tanto,tanto lontano, 
aprirò la porta della tua stanza 
per aiutarti ad indossare 
l’abito da sposa. 




Senza valigie

Lascerò il cuore 
nascosto in una stella marina 
in questa spiaggia deserta 
del mio amato paese. 
Partirò senza valigie 
e nostalgie, 
non volterò la testa, 
il profumo di salsedine 
sarà mio compagno 
nelle sere d’estate. 
Forse arriverò alla meta 
o mi perderò 
sulle strade della vita 
e l’inquietudine 
sarà la mia sola, 
unica amica… 




Messaggio d'amore

Ti aspetto, 
sera dopo sera 
per ritrovare insieme 
un attimo 
di delicata dolcezza 
e nell’attesa 
ricordo le tue calde parole. 
Attimi di poesia 
che si elevano 
come petali rosa 
portati dal vento. 
Nel tuo cuore 
piano ,piano 
ed in punta di piedi 
entro 
e mi nutro di te… 
Dolce nascondiglio 
la tua anima, 
raccoglie 
Stille di rugiada, 
fresca carezza 
che mi accompagna 
per la notte intera. 
Dolce messaggio d’amore 
che ora dopo ora 
colora i miei sogni 
vestendoli di pace. 
Poi gli occhi si chiudono 
con la semplicità 
di un amore bambino 
e al mattino 
il primo raggio di sole 
ha il sapore dolce 
di te….. 




La sera dell'addio

Triste sera di settembre 
piovosa e avara di colori, 
dolce e amara di emozioni. 
La strada lucida, 
il rumore di ruote sull’asfalto, 
le note di una canzone 
che accentuano la malinconia… 
Ed io che guardo il cielo 
mentre la tua voce esplode. 
La tua voce che mi cerca. 
Il mio cuore vola da te. 
Pesanti catene tengono 
legato il mio corpo, 
mentre vorrei essere vento, 
essere nuvola trasparente 
o soltanto pensiero. 
Poi vai via,senza voltarti 
mentre la pioggia sottile 
si confonde con le mie lacrime. 
Nessun addio tra di noi, 
tutto rimane sospeso, 
ragnatele invisibili 
intrecciate intorno al mio cuore, 
mentre una voce canta… 
adesso si,adesso che tu vai lontano, 
il mio pensiero ti seguirà, 
sarò con te 
dove andrai… 




IMPROVVISAMENTE PENSO A TE

Una piccola goccia di pioggia 
scivola silenziosa 
sul vetro della finestra 
disegna magicamente 
il tuo viso 
ed improvvisamente 
penso a te. 
La tua presenza 
è così forte e dolce 
che mi sembra di vederti 
seduto accanto a me. 
Se allungo la mano 
posso accarezzarti 
passare le dita 
tra i tuoi capelli. 
Forse oggi è un giorno speciale, 
il tuo compleanno 
o semplicemente 
vuoi farti ricordare. 
Piccolo amico di ieri, 
vieni pure a tenermi compagnia 
come in quei pomeriggi di sole… 
il primo giorno di scuola 
i calzoncini corti, 
le ginocchia sbucciate, 
le unghie sporche di terra 
e poi il caschetto 
di capelli biondi come l’oro, 
gli occhi più dolci 
delle ciliegie mature. 
Il tuo sorriso 
sgombrava il mio cielo 
da tutte le nuvole 
quando ti arrampicavi 
sugli alberi 
per raccogliere ciliegie 
e nidi di passerotti. 
I giochi nel cortile, 
i compiti passati 
sotto il banco, 
il tocco gentile delle tue mani 
sui miei capelli. 
Non hai mai detto 
ti voglio bene, 
ma lo sentivo in ogni tuo gesto, 
in ogni sorriso, 
in ogni caramella frizzante 
o castagna secca 
che facevi cadere nella mia mano. 
Dolcissimo tempo di giochi, 
di tenerezze infinite, 
quando i tuoi occhi 
senza parlare 
si posavano su di me. 
Quando mi facevi volare 
vedevo il mondo girare 
intorno a noi. 
Siamo cresciuti 
senza quasi accorgerci 
del tempo che passava. 
Ho tagliato le mie trecce bionde, 
anche se nel cuore sono rimasta 
piccola e impaurita 
come una timida viola 
che si nasconde 
sotto ciuffi di foglie. 
Tu sei diventato 
alto e bello come un dio. 
Poi le nostre strade 
si sono divise, 
altre storie,altri amori. 
Quando la vita 
ti offrì in sacrificio al destino, 
correvi con il vento tra i capelli, 
lontano,tanto lontano, 
una curva ti fermò 
ti rimandò indietro. 
Troppo presto per morire 
e vent’anni sono davvero pochi. 
E’ una storia che ho saputo per caso 
mentre il secondo dei miei figli, 
scalciava nel mio grembo. 
Non ho versato lacrime 
ma il mio cuore è annegato. 
Non sono venuta a cercarti 
ma ti ho visto passare 
adagiato su un cuscino di fiori bianchi. 
Ho alzato la mano per dirti ciao. 
E adesso in questa giornata 
che colora di grigio il mio cuore 
mentre le nuvole 
passano velocemente nel cielo, 
ti sento vicino. 
Ci sono cose che ti vorrei chiedere, 
amico che vivi di luce e pensiero. 
Prima che la mia mente elabori 
quale sentimento ci unisce 
oltre i ricordi,oltre la vita, 
altri mondi ci attendono 
oltre il confine del cuore 
e l’anima cambia forma 
e colore,ma io non ho più paura 
e si commuove il mio cuore 
nel sentirti vicino,pensiero delicato, 
ricordo del nostro tempo migliore, 
rimpianto di giorni lontani 
che affollano le notti 
e ancora,ancora i giorni. 
Vorrei,oh!se vorrei 
portare indietro le lancette del tempo, 
darti una piccola parte di me, 
farti respirare con il mio respiro, 
togliere quella pietra bianca 
che nasconde il tuo sorriso 
e che io non ho avuto mai 
il coraggio di cercare. 
Tanto,tanto tempo è passato, 
nessuno più parla di te, 
ma stasera, questa piccola 
goccia di pioggia, 
disegna il tuo viso 
sul vetro scuro della mia finestra 
e penso improvvisamente a te 
non so neanche io il perché… 
 

****

POESIE TRATTE DA
"DOLCI INQUIETITUDNI"

NINNA  NANNA 

Cantami una ninna nanna, 

scrivimi una poesia, 

stringimi sul tuo cuore, 

parlami d’Amore… 

Il vento piano piano 

la porterà lontano 

e nel chiaro del mattino 

ti sentirò vicino. 

E’ l’alba ma non dormo 

e queste tue parole 

mi scaldano più del sole. 

Forse l’Amore è questo, 

anche se sei lontano, 

ti sento piano piano 

sempre vicino a me. 

Cantami una ninna nanna, 

sussurrami sul cuore 

tenere frasi d’Amore… 

 …coriandoli di luna 

a carezzare il respiro del tuo sogno, 

riccioli dispettosi di desiderio 

tra il cuscino e la fantasìa… 

e la voglia di volare si fa farfalla, 

e la sabbia del sentiero 

profuma di mirto e gelsomino… 

Canta l’Amore tra i rami del ciliegio, 

e ti colora il sogno 

del colore di mille arcobaleni. 

Non destarti adesso,amor mio, 

ti prego, 

che la mano del vento ti sfiora il seno, 

ti scompiglia i capelli, 

e porta al tuo cuore il calore di albe lontane. 

Sogna…adesso…Buona notte… 

  


 POSSO CHIAMARTI AMORE? 

Posso chiamarti Amore?
E ricamarti intorno
universi ubriachi di sospiri,
di pensieri caldi di sole?
E cercare la tua mano
in fondo alle mie albe,
riflesse nello specchio
dell'anima?
Ieri era Primavera;
un nespolo in fiore
mi sorrise
e mi regalò un sogno
piccolo come il canto
d'un usignolo.
Percorsi scalzo
il sentiero che conduce
alla Casa delle Rondini,
in cima alla collina,
e scrissi il tuo nome
sui sassi
e sulle foglie.
Posso chiamarti Amore?
Posso chiamarti Poesìa?
Unica,grande,infinita Poesìa...
Ho nascosto i miei occhi
tra le fronde del sicomoro,
sentinelle ai confini del buio
nell'attesa del domani,
perchè domani
sarà ancora Primavera.

Sarà ancora sole nell'azzurro
del cielo,
sarà ancora volo di rondini...
E ti chiamerò ancora Amore... 

Chiamami ancora amore
nelle infinite notti
quando le stelle
piangono lacrime
di fresca rugiada
ed io risponderò
con la voce del vento
che accarezza le rose.
Dolce,delicato respiro
increspa la pelle,
mentre
pensieri lontani
si accartocciano
come foglie nel vento.
Chiamami ancora,
amore di ieri
che torni prepotente
con l'alba
che si schiude
al nuovo giorno
e scalda
con caldi raggi
di dorato sole...
Ho letto il mio nome
tra le cortecce dei tigli,
tra ciuffi di viole
tra i sassi del fiume,
ho sentito la tua voce
nella fresca pioggia d'estate,
nelle cascate tra i fiori,
nel muschio fragrante
di rive argentate
e mentre danzi
sopra le nuvole del cielo
e delle onde
senti la risacca,
chiamami ancora
con voce dolce e forte
e ancora,ancora
tu puoi chiamarmi
amore. 

  


SARAI L’AMORE 

Sarai l'amore
e ti vestirò
di schiuma di mare.
Il vento spettinerà
i tuoi pensieri
portandoli lontano
dove si respira
amore,solo amore,
dolce sarà l'attesa
di un tuo sorriso,
incerto se vivere
o sognare.
Dipingerò il tuo cielo
con tutti i colori
dell'arcobaleno
e tanta fantasia,
scriverò tra le nuvole
il tuo nome
ancora,ancora,ancora
e le stelle
ricameranno trine
solo per te.
Sarai l'amore
tra spruzzi bianchi
e cascatelle lontane,
sarai l'amore
che vola sulle note
di un respiro,
aquilone nel vento,
musica lontana,
petali di luna.

Sarai sempre
e solo amore
e ti vestirò
di schiuma... 



PRESTAMI UNA FAVOLA 

Prestami una favola,
Amor mio,
che io possa cullarmi
nei tuoi pensieri
quando la notte
mi nasconde la luna.
Prestami un'oncia di sogno
dove io possa seppellire
le note della mia canzone...
Sostai per tre notti
sulla sponda del torrente,
e per tre notti
fui acqua vestita d'argento.
Fui raggio di luce
nel buio,
respiro di sguardi nascosti
tra complici felci,
tra i sassi...
E attesi,
in silenzio,
il Tempo delle Carezze.
Guardai negli occhi
la luce dell'alba,
e l'alba si fece piccola;
poggiò la testa
sul mio cuore
e s'addormentò...
Prestami una favola,
Amor mio,
chè io possa
destare l'alba,
e raccontarle di te. 

Prestami una favola
da raccontare
nelle notti
di fredda malinconia,
accenderà nel cielo
mille stelle
portandomi rumore
di ruscelli.
Prestami un sogno
che non sia ribelle,
che resti sempre
a me vicino,
fresca carezza
di vento sulla pelle
e nel cuore diventi
favola mia... 

  

  
PICCOLO LEMBO DI CIELO

Il desiderio dei tuoi colori
colora i miei silenzi
dove giocando leggeri
ci nascondiamo
a respirare amore.
Tu scrivi l'amore
ed io vivo l'amore
tra altalenante felicità
che dipinge i miei sogni,
nelle albe e nelle notti
quando con il vento
le tue carezze
si posano sulla mia pelle.
Ed è amore
che canta e respira
con i tuoi respiri,
che spettina le mie viole
dove nascondi i tuoi baci
e la notte si accende
con mille lucciole,
mille poesie
e cantano i nostri cuori
intrecciati
in una sola
dolcissima canzone,
mentre l'alba scolora
nell'ultimo lembo di cielo,
leggo il tuo amore,
solo e sempre
il tuo amore... 

...l'Amore,
il tuo Amore,
il mio,
il nostro,
si fece piccolo e nascosto,
e pianse le tristezze
del mondo...
Vestì di papavero
un giorno d'Agosto,
si tinse d'indaco e di speranza
nelle fredde sere d'Inverno.
E s'aggrappò ai tuoi sospiri,
alle tue paure,
ai battiti del tuo cuore
per raccontare la sua poesìa
in fondo all'ultimo
dei tuoi sogni...
Ed ora,
lascia che il suo Canto
catturi i tuoi pensieri,
lascia che le note
della sua canzone
t'addormentino il cuore,
che il calore della sua Luce
riscaldi il freddo
delle tue notti senza sonno.
Lasciati amare...