Farfalle stanche
Nell’alba che smuore,
nel freddo sole dell’autunno,
io ti guardo dormire…
cosa pensano
dietro le palpebre chiuse,
come farfalle stanche,
i tuoi occhi di cielo?
Si riposano sui tuoi sogni,
sulle tue realtà
ed io,impotente,
sfioro la tua mano
adagiata sul lenzuolo
e penso a noi due.
Quanti ricordi
affollano la mente,
giorni lontani
quando il futuro
era ancora tutto da scoprire.
Gioie e dolori
nelle nostre
coloratissime litigate,
musi lunghi e dispetti,
ma solo per lo spazio
di un respiro.
Poi i nostri occhi
maliziosi si intrecciavano
e nel tunnel dell’indifferenza
esplodeva un sorriso.
Le tue braccia forti
mi stringevano
senza parlare
e sul tuo cuore
ritrovavo la pace.
Poi il tempo
ha sciupato piano,piano
le nostre abitudini,
ti sei perduto
dietro fogli imbrattati,
io,dietro le fantasie.
Se ti guardo è solo
per scoprire che
non sei più l’uomo
che ho cercato
e dai tuoi occhi
vedo che
lo stesso sentimento
provi per me.
Cosa mai abbiamo perso,
quale ingranaggio
arrugginito
non si sblocca più.?
Io vedo bianco,
tu vedi nero
e quel che piace a me
non ti piace più.
Se apro bocca
scoppia il temporale
e tra le braccia tue
non trovo rifugio
come allora.
Ma dimmi perché
ti guardo dormire
ascoltando il tuo respiro,
carezzando piano
la tua mano
che da sveglio forse
ritraeresti in fretta.
Sarà la luce stanca
dell’alba di un nuovo giorno,
la speranza fa capolino
e le mie labbra
posano un bacio lieve
sulla tua guancia.
PICCOLA MIA
Il vento ti sia carezza
tra i capelli.
Vorrei dire parole nuove,
cantare nuove strofe
ma l’amore
si esprime sempre
allo stesso modo.
Ultimo fiore del mio giardino,
quando pensavo
che non avrei accarezzato
nuovi petali
ecco che arrivi tu
dolce e carina come un angelo.
Eri la mia bambolina
ed io giocavo a pettinare
i tuoi riccioli chiari e dispettosi,
accarezzavo le tue guanciotte
di fine porcellana.
Ma la vita si scrive a poco a poco
e giorno dopo giorno
ti vedo sbocciare come fiore al sole.
E’ arrivato il tempo
di jeans strappati,
il tempo delle amicizie
e delle discoteche,
il tempo dei primi amori.
Ti aspetto sera dopo sera
con il cuore in gola,
non dormo fino a che
non sento i tuoi passi
attraversare il cortile.
Le nostre litigate,
i piccoli dispetti,
sono il sale della vita,
noi due resteremo
per sempre unite,
per la vita,oltre la vita.
Nessuno al mondo ci separerà
anche quando non sarò con te
mi sentirai in tutto quello
che ti sta intorno,
nel tramonto infuocato
vedrai il mio viso
e la mia mano
sarà il vento tra i tuoi capelli.
Piccola mia,
la solitudine sarebbe totale
senza il tuo sorriso,
la lunga strada della mia vita,
ancora più solitaria e arida senza di te.
Ma presto prenderai il volo
perché la primavera
per te è alle porte.
Ali di aironi danzeranno nel cielo,
ci saranno fiori bagnati di rugiada
al tuo davanzale,
mentre dovrò farmene una ragione,
quando un mattino
spero per me
ancora tanto,tanto lontano,
aprirò la porta della tua stanza
per aiutarti ad indossare
l’abito da sposa.
Senza valigie
Lascerò il cuore
nascosto in una stella marina
in questa spiaggia deserta
del mio amato paese.
Partirò senza valigie
e nostalgie,
non volterò la testa,
il profumo di salsedine
sarà mio compagno
nelle sere d’estate.
Forse arriverò alla meta
o mi perderò
sulle strade della vita
e l’inquietudine
sarà la mia sola,
unica amica…
Messaggio d'amore
Ti aspetto,
sera dopo sera
per ritrovare insieme
un attimo
di delicata dolcezza
e nell’attesa
ricordo le tue calde parole.
Attimi di poesia
che si elevano
come petali rosa
portati dal vento.
Nel tuo cuore
piano ,piano
ed in punta di piedi
entro
e mi nutro di te…
Dolce nascondiglio
la tua anima,
raccoglie
Stille di rugiada,
fresca carezza
che mi accompagna
per la notte intera.
Dolce messaggio d’amore
che ora dopo ora
colora i miei sogni
vestendoli di pace.
Poi gli occhi si chiudono
con la semplicità
di un amore bambino
e al mattino
il primo raggio di sole
ha il sapore dolce
di te…..
La sera dell'addio
Triste sera di settembre
piovosa e avara di colori,
dolce e amara di emozioni.
La strada lucida,
il rumore di ruote sull’asfalto,
le note di una canzone
che accentuano la malinconia…
Ed io che guardo il cielo
mentre la tua voce esplode.
La tua voce che mi cerca.
Il mio cuore vola da te.
Pesanti catene tengono
legato il mio corpo,
mentre vorrei essere vento,
essere nuvola trasparente
o soltanto pensiero.
Poi vai via,senza voltarti
mentre la pioggia sottile
si confonde con le mie lacrime.
Nessun addio tra di noi,
tutto rimane sospeso,
ragnatele invisibili
intrecciate intorno al mio cuore,
mentre una voce canta…
adesso si,adesso che tu vai lontano,
il mio pensiero ti seguirà,
sarò con te
dove andrai…
IMPROVVISAMENTE PENSO A TE
Una piccola goccia di pioggia
scivola silenziosa
sul vetro della finestra
disegna magicamente
il tuo viso
ed improvvisamente
penso a te.
La tua presenza
è così forte e dolce
che mi sembra di vederti
seduto accanto a me.
Se allungo la mano
posso accarezzarti
passare le dita
tra i tuoi capelli.
Forse oggi è un giorno speciale,
il tuo compleanno
o semplicemente
vuoi farti ricordare.
Piccolo amico di ieri,
vieni pure a tenermi compagnia
come in quei pomeriggi di sole…
il primo giorno di scuola
i calzoncini corti,
le ginocchia sbucciate,
le unghie sporche di terra
e poi il caschetto
di capelli biondi come l’oro,
gli occhi più dolci
delle ciliegie mature.
Il tuo sorriso
sgombrava il mio cielo
da tutte le nuvole
quando ti arrampicavi
sugli alberi
per raccogliere ciliegie
e nidi di passerotti.
I giochi nel cortile,
i compiti passati
sotto il banco,
il tocco gentile delle tue mani
sui miei capelli.
Non hai mai detto
ti voglio bene,
ma lo sentivo in ogni tuo gesto,
in ogni sorriso,
in ogni caramella frizzante
o castagna secca
che facevi cadere nella mia mano.
Dolcissimo tempo di giochi,
di tenerezze infinite,
quando i tuoi occhi
senza parlare
si posavano su di me.
Quando mi facevi volare
vedevo il mondo girare
intorno a noi.
Siamo cresciuti
senza quasi accorgerci
del tempo che passava.
Ho tagliato le mie trecce bionde,
anche se nel cuore sono rimasta
piccola e impaurita
come una timida viola
che si nasconde
sotto ciuffi di foglie.
Tu sei diventato
alto e bello come un dio.
Poi le nostre strade
si sono divise,
altre storie,altri amori.
Quando la vita
ti offrì in sacrificio al destino,
correvi con il vento tra i capelli,
lontano,tanto lontano,
una curva ti fermò
ti rimandò indietro.
Troppo presto per morire
e vent’anni sono davvero pochi.
E’ una storia che ho saputo per caso
mentre il secondo dei miei figli,
scalciava nel mio grembo.
Non ho versato lacrime
ma il mio cuore è annegato.
Non sono venuta a cercarti
ma ti ho visto passare
adagiato su un cuscino di fiori bianchi.
Ho alzato la mano per dirti ciao.
E adesso in questa giornata
che colora di grigio il mio cuore
mentre le nuvole
passano velocemente nel cielo,
ti sento vicino.
Ci sono cose che ti vorrei chiedere,
amico che vivi di luce e pensiero.
Prima che la mia mente elabori
quale sentimento ci unisce
oltre i ricordi,oltre la vita,
altri mondi ci attendono
oltre il confine del cuore
e l’anima cambia forma
e colore,ma io non ho più paura
e si commuove il mio cuore
nel sentirti vicino,pensiero delicato,
ricordo del nostro tempo migliore,
rimpianto di giorni lontani
che affollano le notti
e ancora,ancora i giorni.
Vorrei,oh!se vorrei
portare indietro le lancette del tempo,
darti una piccola parte di me,
farti respirare con il mio respiro,
togliere quella pietra bianca
che nasconde il tuo sorriso
e che io non ho avuto mai
il coraggio di cercare.
Tanto,tanto tempo è passato,
nessuno più parla di te,
ma stasera, questa piccola
goccia di pioggia,
disegna il tuo viso
sul vetro scuro della mia finestra
e penso improvvisamente a te
non so neanche io il perché…
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POESIE TRATTE DA
"DOLCI INQUIETITUDNI"
NINNA NANNA
Cantami una ninna nanna,
scrivimi una poesia,
stringimi sul tuo cuore,
parlami d’Amore…
Il vento piano piano
la porterà lontano
e nel chiaro del mattino
ti sentirò vicino.
E’ l’alba ma non dormo
e queste tue parole
mi scaldano più del sole.
Forse l’Amore è questo,
anche se sei lontano,
ti sento piano piano
sempre vicino a me.
Cantami una ninna nanna,
sussurrami sul cuore
tenere frasi d’Amore…
…coriandoli di luna
a carezzare il respiro del tuo sogno,
riccioli dispettosi di desiderio
tra il cuscino e la fantasìa…
e la voglia di volare si fa farfalla,
e la sabbia del sentiero
profuma di mirto e gelsomino…
Canta l’Amore tra i rami del ciliegio,
e ti colora il sogno
del colore di mille arcobaleni.
Non destarti adesso,amor mio,
ti prego,
che la mano del vento ti sfiora il seno,
ti scompiglia i capelli,
e porta al tuo cuore il calore di albe lontane.
Sogna…adesso…Buona notte…
POSSO CHIAMARTI AMORE?
Posso chiamarti Amore?
E ricamarti intorno
universi ubriachi di sospiri,
di pensieri caldi di sole?
E cercare la tua mano
in fondo alle mie albe,
riflesse nello specchio
dell'anima?
Ieri era Primavera;
un nespolo in fiore
mi sorrise
e mi regalò un sogno
piccolo come il canto
d'un usignolo.
Percorsi scalzo
il sentiero che conduce
alla Casa delle Rondini,
in cima alla collina,
e scrissi il tuo nome
sui sassi
e sulle foglie.
Posso chiamarti Amore?
Posso chiamarti Poesìa?
Unica,grande,infinita Poesìa...
Ho nascosto i miei occhi
tra le fronde del sicomoro,
sentinelle ai confini del buio
nell'attesa del domani,
perchè domani
sarà ancora Primavera.
Sarà ancora sole nell'azzurro
del cielo,
sarà ancora volo di rondini...
E ti chiamerò ancora Amore...
Chiamami ancora amore
nelle infinite notti
quando le stelle
piangono lacrime
di fresca rugiada
ed io risponderò
con la voce del vento
che accarezza le rose.
Dolce,delicato respiro
increspa la pelle,
mentre
pensieri lontani
si accartocciano
come foglie nel vento.
Chiamami ancora,
amore di ieri
che torni prepotente
con l'alba
che si schiude
al nuovo giorno
e scalda
con caldi raggi
di dorato sole...
Ho letto il mio nome
tra le cortecce dei tigli,
tra ciuffi di viole
tra i sassi del fiume,
ho sentito la tua voce
nella fresca pioggia d'estate,
nelle cascate tra i fiori,
nel muschio fragrante
di rive argentate
e mentre danzi
sopra le nuvole del cielo
e delle onde
senti la risacca,
chiamami ancora
con voce dolce e forte
e ancora,ancora
tu puoi chiamarmi
amore.
SARAI L’AMORE
Sarai l'amore
e ti vestirò
di schiuma di mare.
Il vento spettinerà
i tuoi pensieri
portandoli lontano
dove si respira
amore,solo amore,
dolce sarà l'attesa
di un tuo sorriso,
incerto se vivere
o sognare.
Dipingerò il tuo cielo
con tutti i colori
dell'arcobaleno
e tanta fantasia,
scriverò tra le nuvole
il tuo nome
ancora,ancora,ancora
e le stelle
ricameranno trine
solo per te.
Sarai l'amore
tra spruzzi bianchi
e cascatelle lontane,
sarai l'amore
che vola sulle note
di un respiro,
aquilone nel vento,
musica lontana,
petali di luna.
Sarai sempre
e solo amore
e ti vestirò
di schiuma...
PRESTAMI UNA FAVOLA
Prestami una favola,
Amor mio,
che io possa cullarmi
nei tuoi pensieri
quando la notte
mi nasconde la luna.
Prestami un'oncia di sogno
dove io possa seppellire
le note della mia canzone...
Sostai per tre notti
sulla sponda del torrente,
e per tre notti
fui acqua vestita d'argento.
Fui raggio di luce
nel buio,
respiro di sguardi nascosti
tra complici felci,
tra i sassi...
E attesi,
in silenzio,
il Tempo delle Carezze.
Guardai negli occhi
la luce dell'alba,
e l'alba si fece piccola;
poggiò la testa
sul mio cuore
e s'addormentò...
Prestami una favola,
Amor mio,
chè io possa
destare l'alba,
e raccontarle di te.
Prestami una favola
da raccontare
nelle notti
di fredda malinconia,
accenderà nel cielo
mille stelle
portandomi rumore
di ruscelli.
Prestami un sogno
che non sia ribelle,
che resti sempre
a me vicino,
fresca carezza
di vento sulla pelle
e nel cuore diventi
favola mia...
PICCOLO LEMBO DI CIELO
Il desiderio dei tuoi colori
colora i miei silenzi
dove giocando leggeri
ci nascondiamo
a respirare amore.
Tu scrivi l'amore
ed io vivo l'amore
tra altalenante felicità
che dipinge i miei sogni,
nelle albe e nelle notti
quando con il vento
le tue carezze
si posano sulla mia pelle.
Ed è amore
che canta e respira
con i tuoi respiri,
che spettina le mie viole
dove nascondi i tuoi baci
e la notte si accende
con mille lucciole,
mille poesie
e cantano i nostri cuori
intrecciati
in una sola
dolcissima canzone,
mentre l'alba scolora
nell'ultimo lembo di cielo,
leggo il tuo amore,
solo e sempre
il tuo amore...
...l'Amore,
il tuo Amore,
il mio,
il nostro,
si fece piccolo e nascosto,
e pianse le tristezze
del mondo...
Vestì di papavero
un giorno d'Agosto,
si tinse d'indaco e di speranza
nelle fredde sere d'Inverno.
E s'aggrappò ai tuoi sospiri,
alle tue paure,
ai battiti del tuo cuore
per raccontare la sua poesìa
in fondo all'ultimo
dei tuoi sogni...
Ed ora,
lascia che il suo Canto
catturi i tuoi pensieri,
lascia che le note
della sua canzone
t'addormentino il cuore,
che il calore della sua Luce
riscaldi il freddo
delle tue notti senza sonno.
Lasciati amare..