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POESIE INTROSPETTIVE DI B. BRUNO



ASCE

Asce,
cadono bendate,
si lagna il legno umiliato
sotto i tagli dall'avido uomo assestati,
la linfa,
affiora e cola come gocce di pianto,
un vuoto,
ma ree le sue mani sono piene
e rimbomba la voce tra le acque dello stagno
ove si riflettono ormai solo stelle
senza ombre.





FOGLIE UMIDE

Le foglie umide degli alberi
sono nell'immensa solitudine,
come un lupo morderebbero il cuore
ad ogni uomo assassino;
or la notte è su di loro
come una porta chiusa senza maniglia,
e domani la carta stampata
richiamerà l'attenzione su queste creature.
Ma sono tagliate per la carta stampata,
la loro morte.




UNA VITA

Siamo in viaggio su uno scomodo treno
tra l'alba e la notte




ME STESSO

Mantengo lontano le maschere
per non deturpare i miei segni.





NEL SILENZIO DELLA NOTTE

Nel silenzio della notte
le foglie a tratti si risvegliano agli aliti della luna
 che spingono i rami a perquisire il cielo,
là sul sentiero attendono sguardi di mistero;
scorre un'acqua di ruscello che sa ancor di profumi,
con le movenze di una nobildonna
sembra sussurrare con le fronde antichi moniti,
arriverà con la luce della luna
a portare purezza alle nostre pene.
Il respiro della valle è in attesa ,
la sentiremo sorridere forse domani...





EVASIONI

Con le bianche ali d'un vivace volatile 
l'immaginazione risale le scale dell'ignoto,
spariscono le ombre dai miei occhi,
e sono libero dal tempo verso un infinito.
Il nudo senza identità si veste
e sono felice spinto fuori dal mio piccolo mondo:
i miei desideri sorridono,
li sfoglio come libri
dove le pagine  sono perle luminose.
Finalmente ho un' anima, un corpo…
ed ascolto il mio sfogo appagato.





LONTANI DALLA SUPERBIA

Velata è la piazza dal manto bianco,
da uno sguardo di luna emerge la chiesa
limpida in cristalli di vita
come rifugio all'eclissi dei vinti;
tre fraticelli vanno all'ingresso,
uno ad uno i passi su scalini di ghiaccio
salgono in un puro divenire dell'essere.
Non serve cercare lontano l'incanto interiore
la salvezza sta in ogni soffio di vento
che spira lontano dalla superbia.




AVERE TE

Ho te nella mia mente
...e intorno il silenzio




SPIRAGLI DI LUCE

Sulle ali  di uno spiraglio di luce
sparsa tra le nebbie lungo i pendii
ti ritrovo in un'immagine tremula.

Il vento ti spinge lontana
come me che non cerco il tuo abbraccio,
il mio cuore è in quel gelo dei vetri ;

anche la luna si nasconde
ma a tratti fa capolino
e non mi sento più perduto in quegli spicchi di luce.






SENZA MASCHERE

Tutto sembra chiaro e pulito
senza maschere di colori,
ho aspettato la neve
per guardare negli angoli bui
dove cammina la gente.
E trovo la mia quiete
lontano da ombre nascoste,
tutto si trova nel profumo della trasparenza.





L'ANIMA S'ATTACCA ALLA LUNA

Si scioglie il mio pensiero
come quella neve sotto i piedi dei passanti,
sembra fermarsi prima di perdersi nel tempo.
I miei occhi si soffermano sui tetti imbiancati
come per raccogliere le loro lacrime,
per portarle via nel silenzio.
La luna è là, osserva muri , torri e case,
sembra impassibile ma si attacca a lei la mia anima.






UN CIOTTOLO PRECIPITA IN ACQUA

Un ciottolo precipita in acqua
il centro si dilata
svanisce
come il tuo ricordo
ma ti ho amata
ed ora amo un'altra
il centro si sta dilatando...




OCCHI IMMENSI SENZA ETA'

Al di fuori dei tuoi occhi non c'è nulla,
sono un rifugio al mio vagar
ove nascondo del mio cuor i desideri.
Sono nudi ed immensi
come il mare che si fonde con il sole;
sono occhi che amano con la luce del tuo cuore
che mi fa vedere l'infinito.
Affiderei a loro anche la mia anima
bagnata dallo stillar di grigie gocce di tormenti.





SILENZI

Ascolto la quiete della notte
quando sperdo la mia fame di lupo.




FORTUNA

Le mie ambizioni hanno sete di forte liquore
ma della volontà non basta il vento 
a gonfiar le vele del mare,
senza fortuna nessuno si libera
dalla noia e dall'ipocrisia degli uomini
che a soffocar vanno il nostro fuoco.
Fin qui fortuna ho avuto
e del gallo mai il canto ha annunciato
un'amara goccia di tradimento,
ma mi accorgo,per non farmi divorare dalle cimici,
di quanta fortuna di buone stelle ancor m'occorre
per non fermarmi per strada :
d'aspri monti gli sforzi son dietro di me,
or s'aprono al mio sguardo 
rose spinose di un'immensa pianura.






VELE STRACCIATE

Si ancora il mio sogno di vele stracciate
e s'ode il vento soffiar
forte sulle foglie ingiallite
nell'inganno di cieli azzurri.
I miei pensieri
nel muto respiro del vuoto
scolorano la tua immagine,
una goccia amara
nell'inquieto silenzio delle mie palpebre
lascia i miei sensi inappagati...





ECHI DI TRIONFO

Quel che si prova sulle ali del successo
è difficile immaginar con la mente
per chi per error nella folla s'è perso.

Neanche chi ha stretto il vessillo in mano
con preciso rigor può far capir bene
l'euforia maestosa che l'avvolge:
sulla vetta anelata ha posato il piede
ma quasi non crede nel sogno raggiunto.

Sol chi negli artigli neri dell'aquila
sotto il fardello della sua sconfitta
vittima si sente delle frustrazioni,
avvertendo gli orrendi e intensi suoni
che trasportano per l'aria l'apoteosi,
può capir della vittoria la vera realtà.




FAZZOLETTI

La pioggia cade fredda, impetuosa,
su quelle mani di sogni strani verso di me
…quei fazzoletti offerti illuminavano un sentiero celato
di un'anima soffocata e non solo dall'autunno.
La pioggia cade fredda ancora
verso quel mondo senza volto
su di una solitudine di verità bugiarde.
Gli sorrido , ma mi uccide quel fuoco di rabbia…
quella mano spogliata 
conserva il peso d'un grosso fardello.




ANIME INNOCENTI

Polvere bianca
hai di purezza il tuo colore
dietro di te è nascosto l'inferno.
Non hai pietà...
Ti piace ingannare il cielo di piccoli uomini
coi tuoi fuochi d'artificio.
Il tuo brutto racconto di fate
è un sole che gela
e per un'anima innocente
è giorno...è sera...è notte.




E LA STELLA...ARRIVERA'

Mia stella...io sto nel chiaror delle tue mani
ma ho paura di sguardi indifferenti
all'eco della tua immagine
...io t'invito a fermarti a denudare
di fronte a occhi che stanno chiusi quei brandelli  
di mondo che non gustano l'intenso sapor di vino

Non c'è pace  pure se si è vivi
...quei brandelli hanno sete di liquor di vendetta
 tra lacrime e urla sono commossi al baglior 
del tuo passaggio di speranza

mia stella...ho tanta paura di morire
…di sapere che chi lascerò non potrà esser felice
tu...non lasciare che i pensieri di pace
siano vestiti da ombrosi burattini
...solo così eviterai di guardare
la nube astratta del mio spirito




LA NOSTRA VITA

E' un vero peccato
capir della vita il significato
quando tardi è troppo ormai
ed il ricordo del passato diventa l'immergersi
in un improvviso accumulo di nubi.
Siamo nel futuro davanti allo specchio
senza alcun velo sul volto
perché par che l'aurora abbia capito tutto
ma non ha chiuso i nostri occhi.
Così, come debole foglia e ingiallita
a quel margine di strada ,
siamo sbattuti tra odio e amore dal tocco del vento.
La vita è tutto ciò che ci appartiene:
niente va sprecato banalmente,
niente può esser lasciato nelle mani del diavolo.
Più ci avviciniamo a lei in manifestazione d'amore
tanto più il suo oceano danzerà con le onde
sino all'immenso  firmamento.
E noi potremo cogliere a piene mani
l'immortalità della gioia.




SENZA FIGLI

Se le ali leggere della morte ti solleveranno
senza il pianto affettuoso di figli mai nati
la notte ti guarderà con la luna senza le stelle
e su ogni riva la schiuma adirata delle onde
cancellerà le sottili tue impronte.
Il sole continuerà ad illuminar d'ogni fiore
 i petali che non più t'appartengono
e ti piangerà la terra come pianta senza foglie.
Qual ricordo ci sarà d'una vita inutile?
Quel tuo egoismo ha lanciato frecce avvelenate di curaro.




IL SENTIERO DEL FUTURO

Fumo nero in alto s'innalza
come rami alla fame silente del fiore,
nuvole grigie nascondono il cielo
in militante ricerca d'un azzurro splendente;
un grido d'aiuto quasi tremante
arriva alla terra che guarda impotente
un sol disertore come spago intrigato.
S'incolpa il progresso a cui tutto è permesso,
qualcuno s'oppone con una voce nel buio
che scende sovrano sulle metropoli offuscate.
Il vero progresso è saper mantenere
il colore del cielo,
il verde dei prati,
la purezza dell'aria,
la quiete del sonno,
ricostruendo il sentiero che conduce al futuro.




MANI

Stava lì col capo chino tra le mani,
al rosso del semaforo arrivò
mesta la sua mano esitante,
m'apparve il suo viso con un urlo di tramontana,
solo due parole con dei fazzoletti
ma piena era la sua bocca di odio amaro.
Solo un pugno di miseri soldi, nient'altro
senza che nulla si senta nella mia mano,
così non mi sono sentito più l'anima addosso.




MISERIE DEL NOSTRO TEMPO

Mani incagliate nel filo sottile dell'ipocrisia
teso in silenzio
mani ruvide dal lavoro bagnate di tristezza
che cercano altre mani
che arrivano con un verme nella mela
...solo una scheggia di luce 
su ombre di mani calpestate

e il domani deve ancora arrivare
con pensieri di pietra
di chi non ha bevuto mai il sapore d'un dolore

ma quali aiuti
per chi indossa la miseria
che non vuol essere sfamata

quali aiuti per quelle mani
stanche di battere i loro petti

quali aiuti per quei pensieri di corolle
che non riescono a sbocciare

per ora solo i raggi del sole 
arrivano ovunque



NOI

La volpe uscì dalla tana
con gli sguardi oscuri del cielo
quando la fame le squarciò il cuore
azzannò...
e ora l'eco rimbalza su pietre di odio
lì non nascerà fiore...
con una lampada ipocrita la cerchi nel bosco
ma è in noi
...l'aggressività mai rimossa
inorridisce le mani della morte 
e mette la  sua maschera sulle nostre facce




MANI DI SABBIA

Lancio il sasso nel mare ,
s'aprono tremuli cerchi,
la mia rabbia si placa con loro...
Il mio orgoglio cade col tonfo,
non si vede più niente...
solo le mie mani di sabbia,
granelli che scivolano
come lei che più non m'appartiene.




SAPORE DI VUOTO

Ho visto il mio letto disfatto
il cuscino col rossetto sbiadito
...ho provato per una notte l'immenso
che non m'appartiene
...or s'innesca inesorabile
quel sapore di vuoto incerto
rincorrendo quello svanire...quel fuggir
dei suoi occhi struccati
e le mie mani si toccano il viso
...più volte
come preda e come vincitore




VIENI AMICO CON ME

Sul muro il corpo freddo della lucertola
cerca il sole in quel calore della poltrona
...il dubbio assassino la guarda
la scruta...
la rabbia s'innesca sino ad esplodere
...era un grazioso ramarro
una vittima dei nostri occhi di cristallo
che il grido della libertà ancor non sentono...
Ma perché abbiamo sempre archi contratti?
Bisogna essere uomini non macchine...!
Vieni amico con me...




STELLE NEL DESERTO

Era un iracheno...
i suoi occhi nella notte stavano per morire
stelle nelle mie mani di sangue

...che ne sarà dei miei figli
stringimi a te tra le tue braccia
lo so che non volevi uccidermi

...e la mia arma lasciai cadere
col mio volto tra i granelli del deserto
...erano tutte uguali le tute di guerra
in quella tempesta di sabbia

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