|
Migliora il sito POESIA E NARRATIVA con una DONAZIONE
I MIEI SENTIERI L’occhio del mio desiderio spazia sulla tua bellezza sfavillante ch’inebria il mio core fremente e di luci e color lo sazia. Nel sereno vagar dei miei pensieri s’accende il tuo dolce sorriso, lo strale penetra nei miei sentieri illuminati da oniriche visioni mostrando una primavera che passa leggera tra le porte del cielo. RIMORSI Su un prato di graminacee in campagna il dio Vento traccia strani segni e ondulati come annuncio d’un messaggio divino i vuoti creano quasi di donna un volto che piange per la rugiada che si stacca ed io mi perdo in un rimorso odo quella voce implorante guardo le sue labbra di sete di me ma ormai lei è lontana…lontana ed io sono qui solo con la fronte nelle mie mani ALLA MARINA Dalle scale che portano alla marina si sente del mar l’urlo turchino misto al profumo dei limoneti sparsi nelle villette a picco sul litorale; giù, verso la spiaggia, c’è il sapore della salsedine mischiato con la pelle protesa alla tintarella sotto un sole che non ha voglia dell’orizzonte ma fruga, brancola e palpa per tutti gli ombrelloni; lo sguardo intanto è preso da iridescenti luci che danno sfumature variegate fra le grida giocose dei bambini; il mio desiderio è stare lì, sedermi alla riva ove s’apre l’azzurro, lì sento volare i miei sogni come i gabbiani di color cenere che non conoscono il futuro. VIETRI SUL MARE Illuminata dalle stelle con riflessi argentati arriva dal mare la sera di Vietri ad allietare il sorriso degli amanti tra baci e carezze nei giardini e ad ogni soffio di brezza Venere torna a rinascere; ogni onda raccoglie le luci dei bar, delicate fanciulle che ci accompagnano in una passeggiata alla riva, da lì presso gli scogli viene agli occhi un paesaggio incantato dalle forme antiche che ha da vivere ancora. SGUARDI SUL MARE Ho visto i gabbiani felici nel cielo, ammarare ad ali spiegate coi corpi ballerini colorati da riflessi giallastri, poi salire tra i sussurri delle vele; ho spinto lo sguardo sino all’ormeggio lontano tra il dondolio degli scafi e le bianche scie frastagliate di rossi piroscafi da carico filati verso l’orizzonte, un fileggiare di bandiere sulle cabine di pilotaggio; ho guardato anche alla riva tra allegre creste luccicanti, marinai pronti a salpare unendo canti ai rapidi tocchi di remi policromati; ho visto, con il cielo estivo rispecchiato nell’acqua, una vita in fermento con gli occhi abbagliati da mille riflessi. Continua a vivere paesaggio di mare, baloccatevi onde bordate di smerli contro la costa, perché l’uomo vi ama! SQUARCIO DI COSTA Una costa boscosa si staglia sullo sfondo, rompe l’idillio di mare e cielo appena disturbato da un aleggiare di gabbiani, niente spiagge, solo scogli come a formare un pontile sul mare fantastico, dall’alto un castello si riflette appena nell’acqua verdastra in contrasto con le tante case bianche sparse intorno come a formare un sobborgo. Il mio motoscafo entra nel piccolo porto sottostante, tace il rombo ed emerge tutta quella antica tranquillità. SOSPIRI DI MARE Il pescatore nel momento in cui l’aria s’arancia è inteso a ricucir solerte la rete per l’estate che verrà, sposta per ansia la pipa dal lato sinistro al destro delle labbra e guarda le onde che dal verdastro scaglia a scaglia s’ingrigiano; un bambino, che sulla spiaggia raccoglie rosee conchiglie, si ferma ad ammirar candidi gabbiani che verseggiano sugli scogli con il ridere delle schiumose e allegre onde; la risacca in un vortice di schiume che mulinano è tutta in fermento verso la costa ripida con l’onde che hanno il desiderio di abbracciare l’amata riva. IN MEZZO AL MARE Quando sarò vecchio e non avrò la forza di camminare vorrei che fosse il mare a cullarmi e a trasportare i miei ricordi all’orizzonte tra vele gonfie di vento; dal mare mi piacerebbe guardare le dolci colline che degradano sino ad abbracciare le sabbie dorate e vedere pescherecci avvicinarsi ai moli delle baie; lì in mezzo al mare l’acqua mi tonifica e lo sguardo è catturato dalle meraviglie dei fondali, avvolto da quel richiamo che dà ai miei occhi un senso di mistero un po’ simile alla nostra vita che non conosce il futuro; e la sera rilassarmi in un orizzonte pieno di luna, una gran dama per la quale le onde fanno a gara a corteggiarla in una scia grigia sino alla riva. NOTTURNO MARINO La luna è nel pieno a mezzanotte, imbianca le piccole onde mentre il guardiano del faro sogghigna: nessuna nave s’aggira nel porto, tutto tace, solo la luce della torre è un ignoto cavaliere nell’incanto della luna. Nel cielo bianchi gigli luminosi ascoltano il lento mormorio delle onde con le quali sembrano uscire a sollazzo con gli occhi lacrimanti di innamorati. La luna è felice, va a baciare ogni goccia di mare senza sosta in quel silenzio colorato come per smarrirsi in un sogno.
|