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POESIE INTROSPETTIVE DI B. BRUNO



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I MIEI SENTIERI

L’occhio del mio desiderio spazia
sulla tua bellezza sfavillante
ch’inebria il mio core fremente
e di luci e color lo sazia.

Nel sereno vagar dei miei pensieri
s’accende il tuo dolce sorriso,
lo strale penetra nei miei sentieri
illuminati da oniriche visioni
mostrando una primavera
che passa leggera 
tra le porte del cielo.

 


RIMORSI

Su un prato di graminacee in campagna
il dio Vento traccia strani segni e ondulati
come annuncio d’un messaggio divino

i vuoti creano quasi di donna un volto
che piange per la rugiada che si stacca
ed io mi perdo in un  rimorso

odo quella voce implorante
guardo le sue labbra di sete di me
ma ormai lei è lontana…lontana
ed io sono qui solo 
con la fronte nelle mie mani





ALLA MARINA

Dalle scale che portano alla marina
si sente del mar l’urlo turchino
misto al profumo dei limoneti sparsi
nelle villette a picco sul litorale;
giù, verso la spiaggia, c’è il sapore della salsedine
mischiato con la pelle protesa alla tintarella
sotto un sole che non ha voglia dell’orizzonte
ma fruga, brancola e palpa per tutti gli ombrelloni;
lo sguardo intanto è preso da iridescenti luci
che danno sfumature variegate
fra le grida giocose dei bambini;
il mio desiderio è stare lì,
sedermi alla riva ove s’apre l’azzurro,
lì  sento volare i miei sogni come i gabbiani
di color cenere che non conoscono il futuro.





VIETRI SUL MARE

Illuminata  dalle stelle
con riflessi argentati arriva dal mare
la sera di Vietri
ad allietare il sorriso degli amanti
tra baci e carezze nei giardini
e ad ogni soffio di brezza 
Venere torna a rinascere;
ogni onda raccoglie le luci dei bar,
delicate fanciulle che ci accompagnano
in una passeggiata alla riva,
da lì presso gli scogli viene agli occhi
un paesaggio incantato dalle forme antiche
che ha da vivere ancora.





SGUARDI SUL MARE

Ho visto i gabbiani felici nel cielo,
ammarare ad ali spiegate coi corpi ballerini
colorati da riflessi giallastri,
poi salire tra i sussurri delle vele;
ho spinto lo sguardo sino all’ormeggio lontano
tra il dondolio degli scafi
e le bianche scie frastagliate di rossi piroscafi
 da carico filati verso l’orizzonte,
un fileggiare di bandiere sulle cabine di pilotaggio;
ho guardato anche alla riva
tra allegre creste luccicanti,
marinai pronti a salpare unendo canti
ai rapidi tocchi di remi policromati;
ho visto, con il cielo estivo rispecchiato nell’acqua,
una vita in fermento
con gli occhi abbagliati da mille riflessi.
Continua a vivere paesaggio di mare,
baloccatevi onde bordate di smerli
contro la costa, perché l’uomo vi ama!





SQUARCIO DI COSTA

Una costa boscosa si staglia sullo sfondo,
rompe l’idillio di mare e cielo
appena disturbato da un aleggiare di gabbiani,
niente spiagge, solo scogli
come a formare un pontile sul mare fantastico,
dall’alto un castello si riflette appena
nell’acqua verdastra in contrasto
con le tante case bianche sparse intorno
come a formare un sobborgo.
Il mio motoscafo entra nel piccolo porto
sottostante, tace il rombo ed emerge
tutta quella antica tranquillità.





SOSPIRI DI MARE

Il pescatore nel momento in cui l’aria s’arancia
è inteso a ricucir solerte la rete per l’estate che verrà,
sposta per ansia la pipa
dal lato sinistro al destro  delle labbra
e guarda le onde che dal verdastro 
scaglia a scaglia s’ingrigiano;
un bambino, che sulla spiaggia raccoglie rosee conchiglie,
si ferma ad ammirar candidi gabbiani
che verseggiano sugli scogli 
con il ridere delle schiumose e allegre onde;
la risacca in un vortice di schiume che mulinano
è tutta in fermento verso la costa ripida
con l’onde che hanno il desiderio
di abbracciare l’amata riva.





IN MEZZO AL MARE

Quando sarò vecchio 
e non avrò la forza di camminare
vorrei che fosse il mare a cullarmi
e a trasportare i miei ricordi all’orizzonte
tra vele gonfie di vento;
dal mare mi piacerebbe guardare le dolci colline 
che degradano sino ad abbracciare le sabbie dorate
e vedere pescherecci avvicinarsi ai moli delle baie;
lì in mezzo al mare l’acqua mi tonifica  
e lo sguardo è catturato dalle meraviglie dei fondali,
avvolto da quel richiamo
che dà ai miei occhi un senso di mistero
un po’ simile alla nostra vita che non conosce il futuro;
e la sera rilassarmi in un orizzonte pieno di luna,
una gran dama per la quale le onde fanno a gara
a corteggiarla in una scia grigia sino alla riva.





NOTTURNO MARINO

La luna è nel pieno a mezzanotte,
imbianca le piccole onde
mentre il guardiano del faro sogghigna:
nessuna nave s’aggira nel porto,
tutto tace, solo la luce della torre
è un ignoto cavaliere nell’incanto della luna.
Nel cielo bianchi gigli luminosi
ascoltano il lento mormorio delle onde
con le quali sembrano uscire a sollazzo
con gli occhi lacrimanti di innamorati.
La luna è felice,
va a baciare ogni goccia di mare
senza sosta in quel silenzio colorato
come per smarrirsi in un sogno.