POESIE DI G.SAPERE 3

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POESIE DI G.SAPERE

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COMMENTI E COMUNICAZIONI



SCHERMAGLIE 

Adoro il suono dei passi 
che ti allontanano, 
danza lieve che si perde 
nei profumi di questa stanza. 
Sette, otto, nove… 
non arrivo a dieci e 
ti volti a guardare consapevole 
di ciò che avresti visto. 
Mentre a stento trattieni 
un sorriso, mi rivolgi: 
“Smettila” 
– ma da improbabile inquisitrice. – 
Io inarco spalle e sopracciglia 
giustificando la mia solita 
faccia di bronzo con un bacio. 
Sembri accoglierlo imperturbabile, 
ma varcando la porta quel sorriso 
poco prima solo accennato 
si estende e illumina il tuo viso 
come un raggio di sole 
che squarcia le nuvole. 
Resto seduto con l’espressione 
vaga e fluttuante 
di chi si è appena immerso 
nei colori dell’arcobaleno… 
È impossibile non perdermi 
nell’incanto delle tue forme. 





RINTOCCHI 

Immagino cose che non ho 
mai visto e tutto ciò 
che avrebbe potuto esserci. 

Tutto è scritto, predestinato… 
Non posso impedire 
al tempo di passare 
o costringere gli oceani 
a sommergere il mondo o 
la luna a precipitare sulla terra. 

Flashback …i suoi occhi… 
– intensi sguardi smarriti – 
mentre dentro me 
battiti di ieri e di oggi 
si confondono nell’aria satura 
di questa notte insonne. 

Ognuno percepisce il tempo 
a suo modo… 
io lo sento vibrare… 
ma continuo a non fidarmi 
dei rintocchi instancabili 
dell’orologio. 




THE GIFT 

Corre lungo binari 
sorretti dall’intreccio 
delle mie mani nelle tue, 
la nostra storia, 
vagone di emozioni infinite, 
esplosione di passione e dolore; 
eterea farfalla 
il cui battito d’ali 
scatena tempesta. 
Ogni galleria, ogni stazione 
segna il tempo. 
E in questo eterno viaggio 
costruirò una cornice d’ebano 
intorno alla tela 
dei tuoi sguardi: 
ogni attimo, ogni respiro 
è un dono unico. 




PAROLE INUTILI 

Catturo ogni respiro 
dall’aria tersa di 
questa notte di fate e 
restituisco parole amare… 
Amore ammiro 
luna e stelle riflesse 
nell’acqua che porto alla bocca 
ma ho ancora sete delle tue mani, 
e ingenuo mi perdo in parole aliene, 
unico alibi alla mia involontaria 
scelta di vivere sognando. 
Le mie parole sono inutili 
rincorrono desideri sopiti 
e occhi di incanto, mentre 
rimbalzano sinuose sulle 
mie labbra che non sfiorano le tue. 




DELIRIO 
(allo specchio) 

Specchio, 
rifletti la sua immagine 
accanto alla mia e tutto 
l’amore smarrito nei sentieri 
angusti dei ricordi. 
Non confondermi 
come tutte le cose 
che ho odiato… 
“rincorrendo il tempo 
ho rincorso me stesso”. 
Hai abusato della mia fiducia 
hai usato il mio amore. 
Non voglio che mi adori 
non voglio che mi ignori. 
Non fissarmi, 
lascia che io sogni i tuoi sogni. 
Sprofondo, 
ma non sei tu né io! 
È buffo… svanendo 
volo verso le nuvole. 



VOLO DI GABBIANO 

I tuoi occhi ardono 
per il peggior Gianni, 
sono meteore nel mio cielo spento 
riacceso da bagliori rincorsi 
in un vorticoso girotondo 
di parole e parole e parole… 

Il tuo sorriso è un vento lieve 
che si sposa con le nuvole, 
ma il mio cuore ingrato 
morde ancora la stessa fragola 
che sprezzante del mio respiro 
strazia la mia anima. 

Cerchi in me quello che non sono! 
Cerco in te quella che non sei! 
In un distratto volo di gabbiano 
cerchiamo la “bellezza”… 
l’amore mai perduto 
che vive dentro noi! 




CARILLON 

Suona 
ancora la tua melodia 
passione e tormento in queste note. 
Ti schiudo, 
liberi il tuo mondo e 
il suo ricordo si espande 
e invade la mia stanza. 
Ferma 
il tempo in questo istante 
e i desideri… 
Imprigiona 
per sempre l’attimo in cui 
mi ha stretto fra le sue braccia 
e nel tuo scrigno 
il sussurrar di lei: “ Ti Amo”. 





RESE 

Restituiscimi il sogno 
rarefatta Notte 
che mi circondi 
di tenebra e di orgoglio. 

Restituiscimi gli occhi, 
perduti in un istante, 
taglienti lame 
dolci come miele. 

Restituiscimi il sorriso, 
esplosione di emozioni, 
luminosa perla 
che sussurra lieve al cuore. 

Restituiscimi le mani 
catene nelle mie e 
velluto sul mio viso 
e tra i capelli. 

Restituiscimi il sogno 
quando viene mattina e 
si fa intenso l’aroma di caffè 
e il suo profumo. 




PORPORA 

Porpora, 
è una sottile 
trama di seta 
che ci tiene sospesi, 
esausti attori su 
un palcoscenico 
di comparse. 
Porpora, 
è il colore della notte 
che soffoca il tuo petto 
e cinge le tue gambe 
ai miei rimorsi, 
in un pulsante intreccio 
di poesia. 
Porpora, 
sono le tue labbra 
sinuose spirali di 
interminabili baci, 
ardito nascondiglio di parole, 
pugnali sanguinanti 
al mio cuore. 
Porpora, 
è il tramonto 
di un'anima sconfitta 
che non dimentica 
i tuoi occhi 
perché folgorata 
dai tuoi sguardi. 




FALENE 

Scompare il giorno 
dentro i tuoi ricordi 
e riaffiora lieve 
(riflesso artificiale) 
il desiderio di noi 
in un battito d’ali. 





SE SOLO FOSSI VICINA
 
Solo nel mio mondo
nulla sarà come prima, 
sospeso in aria  non
avrò preoccupazioni,
né croci da sopportare
né fuoco da spegnere
o acqua da asciugare.
Assaggerei il sapore
del cielo e del mare che
si baciano lontano;
accarezzerei nuvole 
dolci e salate, volerei in alto.
Tornerei a realizzare sogni
avvolto da velluto blu e seta.
Potrei avere certo tutto,
ma non potrei più avere te.
Se solo fossi vicina.




LUNA DISTRATTA

Luna  Distratta,  Dolce  Luna,
continua  ad  illuminare  la  mia  notte  buia,
placa  le  maree  ed  asciuga  i  miei  occhi.
Carezzale  il  viso  ovunque  essa  sia
e  ricordale  che  l'amo.
Culla  i  suoi  sogni  e  i
misteriosi  turbamenti  dell'animo,
perché  quando  accoglierai 
fra  le  tue  braccia  il  suo  sguardo
si  ricorderà  di  noi.
Mia  Dolce  Luna, Luna  Distratta.




NUVOLE VIOLA

Scivolano torbide
nuvole viola
sulla mia testa.
Mentre muta perverso
il mio amore finito,
aspetto che piova.



Aeroplano Anonimo

Un treno lento 
scompare docile all'orizzonte.
Fragile come una poesia sussurrata
scivola via.
La mia penna sorvola
- aeroplano anonimo -
ogni cicatrice dell'anima e
affonda inchiostro nero e blu
sulle vaste praterie di carta bianca
evitando di confondersi
col rosso sangue dei ricordi.
Corre lontano e non serve,
ogni giorno naviga delirante
negli alvei dubbiosi della memoria.
Ogni giorno affronta e
confonde i miei pensieri,
si disseta di lacrime innamorate
abbeverandosi alle sue labbra
sorgenti di nettare.
Divora frasi inutili
dando un senso a quelle
che non ne hanno,
sempre in equilibrio precario
sulle mie illusioni,
vola in alto,
perché vive di emozioni.



11 Settembre 2001

Precipita lenta
la dignità dell'uomo
in una nuvola bianca
tutt'altro che candida.



MY WAY

Non pagherò lo scotto di un pregiudizio
voglio tutto il mio tempo.
Voglio respirare aria pulita
e rubare un sorriso all'arcobaleno
o spegnerlo.
Voglio le carezze del mare
e una mente libera da amare
o corrompere.
Soffierò via le nuvole grigie 
che accompagnano i miei giorni
con un urlo che stupirà
il mio stesso silenzio.
Cercherò le mie verità nei tuoi occhi
o altrove;
così forse un giorno
troverò la mia strada.



IL RESPIRO DEL MONDO

La luce che illumina il tuo viso
svanisce fioca nei passi
che ti allontanano.
Ma la tua immagine è vivida
ai miei occhi contemplativi:
bella come sempre, riempie d'amore
il vuoto che la tua assenza comporta.
Non cerco di più,
fin quando le mie labbra
danzeranno con le tue
- e non in sogno  -
avrò tutto il respiro del mondo
ed il mondo la mia anima.




05-12-00

Le strade che mi hanno portato a te
erano tortuose e le luci che illuminavano
i miei passi mi accecavano.
Mi frenavano sensazioni che non
potevo combattere e fingevo
ciò che non volevo.
Coerente fino a farmi male
sanguinavo in un abbraccio di spine
per dimostrare a me stesso che ero vivo.
Ti dissi: " Svanirò come la 
stella che avrei voluto essere " …
ma tu hai afferrato le mie mani
e hai cambiato la realtà.
Sei la cosa più vicina al Paradiso
che abbia mai avuto, sarei
stato un folle a lasciarti andare via.
Sapere, adesso, di poter respirare
per sempre la tua vita mi inebria.
Oggi vedrai in me quel bellissimo
tramonto di viole che 
credevi non aver mai visto, 
e domani sarò vicino a te 
a mostrartelo ancora!



CUORE DI LATTA

Cuore di latta , perché piangi ?
Non lasciarti soggiogare dagli inganni
di due occhi di miele in grado
di oscurare il tuo ingenuo candore.
Stupido cuore, impostore,
non voltarmi le spalle,
tendi le mani al suo calice e
disseta la tua anima acerba.
Povero cuore - vittima e carnefice
inconsapevole il suo sguardo -
non riscaldarti altrove,
riprendi fiato e trasforma
questo logoro esistere, 
nel perpetuo pulsare fra le sue dita.











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