POESIE DI G.SAPERE 4

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G.SAPERE 3

POESIE DI G.SAPERE

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COMMENTI E COMUNICAZIONI



HIC ET NUNC

Ho catturato ogni colore 
della mia immaginazione
per riaverti... qui ed ora.
Nuvola nei miei sogni
pioggia nei miei giorni,
che lava via ogni dolore.
Non lasciarmi solo di fronte
a questo orizzonte di cera.
Stringimi le mani 
mentre la notte accende il giorno;
io continuerò ad accarezzare
il tuo viso ed il mio cuore.
Resta con me fin quando
i nostri sguardi continueranno 
ad incrociare le nostre anime.
Resta con me...qui ed ora!

					


TRA LE STELLE
(liberamente ispirata a "Drops of Jupiter",
splendida canzone dei Train)

Hai viaggiato tra le stelle,
cavalcando la luce del sole
per raggiungere mete sconosciute,
ti sei spinta lontano, sempre più,
per vedere i bagliori che lasciavi
alle tue spalle affievolirsi lentamente.
Anche il vento sosteneva le tue aspirazioni
e ti ha dato la possibilità di danzare
in quel cielo limpido solo ad occhi distratti;
lo stesso  vento  che  ingannevole
accarezzava  i  tuoi  capelli.
Forse era tutto ciò che volevi, forse.
E intanto mi ignoravi, passandomi accanto,
mentre andavi in cerca di te stessa altrove.
Non credi fosse troppo sopravvalutato quel -Paradiso-?
Chissà se è stata Venere a sussurrarti
il cammino che ti ha spinto nel mio mondo.
Stanca ormai del tuo vagare
sei tornata da questa vacanza dell'anima
tracciando la tua strada tra le costellazioni,
sulla scia di una cometa.
Il tuo essere estate ed inverno
mi ha ricordato che era tempo di cambiare.
Non pensare che abbia avuto
troppa paura di volare:
in fondo sono sempre stato qui ad attenderti.
E adesso che viaggiamo insieme tra le stelle
prova ad immaginare la tua vita
senza amore, senza frasi appassionate,
senza chi ti sostiene sempre
anche quando sa che stai sbagliando,
senza le interminabili telefonate,
senza sorrisi schietti,
senza latte e biscotti…
e senza me!




ABBRACCIO NOTTURNO

Affogo i miei pensieri
nei tuoi sogni.
Diurne emozioni rimbalzate
sprofondano in un letto di rose.
Intrecci di gambe
come dolci spine
esautorano la razionale
consapevolezza di essere...
...ed intanto il mio cuore
ti fa da cuscino.



NINNA NANNA

Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
Riponi il capo;
le pene, i dolori e le paure
allontanale dal tuo letto.
Sarà dolce il tuo sognare
riesco ad immaginarne i contorni,
di un bianco soffice,
che va sfumando come nuvola
a incorniciare il tuo viso,
troppo dolce per essere disturbato.
Ninna Nanna, amore mio,
Ninna Nanna.
Mia piccola luna,
la tua luce di intenso rubino
potrebbe squarciare anche le più oscure tenebre:
scorgo appena scintillanti
riccioli d'oro, l'insolita veste,
che avvolge il mistero della buia Signora.
Non aver paura di ciò che cela:
non è poi così spaventosa la Notte
se la guardi con gli occhi di chi ama.
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
E il mio amor per te,
non resterà confinato in questi fogli.
Vola in alto, tra mille emozioni appare:
questo sentirti mia, questo sentirmi tuo.
Chissà se riuscirai ad ascoltare
queste insolite sensazioni.
Intanto sogna, forse il vento,
che sempre ci ascolta,
ha già portato al tuo cuore,
l'eco lieve delle mie parole! …
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.




EUTANASIA	

Occhi
che in affranto canto
vi congedaste al pianto
abbiate indulgenza
delle mie misere
"spoglie" profanate.
Occhi
ridatemi pace,
ridatemi luce!



ATTRAVERSO ME
	
Lascia tramontare il tuo cuore
sul mio e dolcemente
attraversa le mie emozioni.
Guardami  da  vicino,
cullati nelle mie sensazioni,
le  stesse  che colmano
il  mio  petto  appena
accenni  un  sorriso.
Scruta  la  forza
dei  miei  sentimenti,
visibili anche ad occhi
ignobilmente offuscati da
informi malizie; non come i tuoi
che esplodono uno sguardo
capace di ripulire il mio esistere
da consuete malinconiche
incandescenze.
(Ora)  Brucio solo per te,
e di appassionato furore.
Comprendimi,  accogli
il mio amore e il mio amarti…
Lascia affiorare la tua anima
dalla mia.



SOLO UN ATTIMO
(A Maria)		

Non abbandonerò sul mio cammino
i colori che mi hai donato e le 
notti scintillanti di fuochi d’artificio:
non immagini quanto
mi abbiano coccolato.
Rimango incantato dalla luce
con cui mi avvolgi,
ed è stupendo sentire di
poter vedere attraverso i tuoi occhi.
Incauta incoscienza,
mi spinge a saltare in
un lungo volo senza tempo ed
è dolce approdare tra le tue braccia,
per respirare ancora i tuoi baci.
Detesto la distanza che ci separa,
raccapricciante disegno divino,
pensiero costante che si scontra
col mio volerti vicina.
Lo so, forse è solo un attimo…
E chissà se hai le mie stesse sensazioni
o se provi le mie stesse paure!
So di essere solo un uomo,
ma se le notti buie
ti sembreranno infinite e 
i giorni distratti e incolmabili,
e se le strade che percorrerai
saranno disseminate di
assurde e odiose percezioni,
non temere, sarà davvero
solo un attimo…
la mia mano
accompagnerà il tuo passo.



SOLO IERI…

affondavo lo sguardo
nella luce del giorno e
la notte mi specchiavo
nella placida luna.
Oggi mi rifletto 
nei tuoi occhi!



R&S

Rabbia e sgomento
percuotono le mie ossa
mentre recalcitranti muli
trascinano il calesse
della mia esistenza.


ALIENAZIONI	 

 Luci d’argento sfrecciano nella mia camera.
 Dischi volanti stordiscono il sonno    
 con un incomprensibile silenzio
 sussurrato alle poche pagine di Edgar.
 Sono sospeso in un finto volo,
 depresso dalle immagini
 che mi esplodono in faccia.
 Non ho paura, ma vergogna,
 ho visto i verdi campi inondati di sangue,
 ed io nudo su una zattera
 carezzavo i gonfi cadaveri galleggianti.
 Tre dita gelide mi sfiorano
 la fronte bagnata di spavento,
 adesso sì, ho paura!
 Che terribile tortura mi sottopongono
 quegli occhi di plastica scura.
 Non parlano con me,
 io sono unico spettatore
 del turpe spettacolo,
 io colpevole appartenente
 alla mia razza dannata,
 stessi occhi, stesso colore.
 La vendetta incalza, la punizione pure:
 una morte violenta mi aspetta,
 cedo alle umiliazioni
 inflitte al mio corpo; cedo,
 ormai carogna per avvoltoi spaziali,
 non respiro più, cedo …
 Ma soffoca l’incubo che
 che spiazza la mia anima
 mentre violenti singulti
 mi riportano nel mio letto;
 io, unico alieno, nell’universo.


PRIMAVERA.

Sospiri affannosi
emancipano il tuo corpo
mentre il fuoco travolge
le menti e le vene
in un immenso secondo 
di vertigine e poesia.

Risplende il sole
sui giardini di marzo
mentre stringo
la tua mano alla mia.




LEGAMI 
(…un sogno sussurrato…)       
		
Assurdi pregiudizi avvelenano
la mia anima
mentre impugni la lama
che mi trafigge infinite volte.

Riesci ad ingannare i miei sensi
come artificiali maneggi
ingannano i puledri:
come è difficile dover ammettere 
che ho bisogno di te.

Mi illudo di risalire in superficie
intanto che sprofondo.
Hai lasciato crollare
i ponti per la mia pazzia.

Non lo nego,
ho avuto moltissimo,
ho amato e sono stato amato
ma è amore quando la dolcezza
cede il passo al pianto?

L’ignobile giogo
ha alimentato la tua superbia.
Hai mai percepito le parole
tra le mie angustiate emozioni?

Riuscirai mai a leggere
oltre le grate del mio corpo?
Osserva bene ! 
Non c’è una gabbia vuota
ma un passero libero!



IL POETA 
(L&S)

Lacrime e sangue
danno fiato alla mia penna
che inutilmente
traccia il filo…
…gomitolo
che tu non avvolgi.



L’ESAURIRSI.  
(liberamente ispirata a “Lately”,
  magnifici versi in musica degli
  Skunk Anansie)

E' inevitabile	
gli incolmabili istanti assaporati
si scontreranno nel perverso gioco
del bene e del male
per colpa delle difficoltà 
costrette a sostenere.
Ma lo sai
io non posso immaginare il giorno
in cui i miei sentimenti
scaveranno così a fondo
da esaurirsi tristemente
come una vecchia miniera abbandonata.
Le emozioni purtroppo cercano	
invano di nascondersi.
Il nostro legame distrutto,
ma tutt’altro che compromesso,
precipita nel fragile inferno.
Non alzeremo mai più i lucenti calici
abbiamo abbandonato la presa ormai
troppo debole ed esausta per ribellarsi.
Quando ho tentato, alla fine,
non sono riuscito a colorare
ciò che avevamo visto scapparci via.
Tutto assomiglia agli stupidi espedienti
degli amanti che si voltano le spalle
dopo il consumato desiderio.
Abbiamo soffiato e la nostra candela
è ormai spenta; è buio.
Abbiamo tentato.  Lo sai tu e lo so io.
E adesso illumino quel buio,
fumando da solo.



UN SEMPLICE ADDIO

Non c’è bisogno
di parlare ancora,
ti ho dato quello che potevo,
mentre tu mi hai lasciato
una gran ferita,
e l’unica cosa che
ho avuto da te, 
è stato perderti.




L'ULTIMA ECCLISSI

Stanchi giorni scorrono via.
Riflessi di un’unica luce
avvolgono e riscaldano,
scaraventandoti di fronte all’immenso che hai
e che non ricordi di aver vissuto mai.

Solo un giorno.
La candida luna,
soave intona un canto,
rivivendo e assaporando ancora
l’ultimo incontro,
mentre tu naufrago sotto costa
aspetti stanco il tuo momento.
Poche ore
e lo potrà sfiorare,
mentre il sole folle d’amore
accogliendola smetterà di bruciare,
non la vuole ferire,
e solo tu sai quanto questo
possa far male.

E’ il momento,
lei scivola via leggera
lui le riscalda il cuore,
è la più semplice e immensa storia d’amore,
come quella che anche tu hai vissuto,
ma purtroppo nulla, proprio nulla,
è destinato ad essere infinito.



Il Tempo
concede loro ancora pochi
interminabili istanti,
ma i due sanno già qual è il destino
smetteranno di amarsi
tornerà il mattino.

E tu li hai osservati in cielo con occhi fissi,
lacrime, brividi e sorrisi 
ti ha donato l’ultima eclissi.
Ma non hai bisogno 
di cantarne più le gesta,
conosci bene come è assurdo il vano gioco
di chi va e di chi resta.




VENTO

Il vento ha spazzato via tutte le nuvole
da questo cielo terso e fermo.
Le foglie gialle muoiono
lontano da questo posto.

I gatti si rincorrono davanti al mio balcone
mentre sono sommerso
dalla fredda luce della televisione
che non mi tocca e non accolgo.

Rido al pensiero della lacrima
che mi solca un viso
già segnato da questi tempi
vestiti di rugiada e fango.

Ti sto pensando, ma non ti sto cercando,
non cerco più le tue mani ed il tuo viso,
i tuoi lobi od il tuo naso,
i tuoi sorrisi e i miei rimpianti.

Non riesco più a volare,
non ho voglia di pensare
ed il cielo è la televisione che
guardo senza più interesse.

Sono stanco e senza tempo
e il mio cuore è con il vento.




SMS
( I love U )

Telefoni
Irrequieti
Annunciano
Meravigliosi
Ormeggi !!!



 
FUGACE E INUTILE	
			
Tra quei fiori risuona un alito di vento
che riflette un’anomala percezione dei miei sensi.
In un infinito anelito di tempo
scorge dal cemento un petalo
che sputa rabbia e candore in faccia ai presenti,
ma nasce e muore ancora,
come dalla notte dei tempi.
E’ il mio pensiero fugace e inutile
che supera le correnti gravitazionali 
e si infrange umido nel feroce oceano.




LADRI DI SOGNI

Accade tutto in un istante:
rubano la luce al sole
che spegne ogni immagine riflessa
della nostra madida luna.
Sorde implosioni di estasi
su noi –viscidi intrecci
di lumache amanti-.




IL SOLDATO

Qualcosa ha abbandonato la mia vita
e non so dove sta andando.
Qualcuno mi ha costretto a combattere
e non era ciò che volevo.
Mi vedi?  Mi ascolti?
Guarda dove mi trovo
non spegnere le luci, non assopirti.
Prega per me,
aiutami a trovare la forza.
Un’identità? Me l’han portata via,
e il cuore mi scoppia in petto!
Tutti i miei progetti
scivolano dalle mie mani e
precipitano sulla mia disperazione.
Tutti i miei sogni
all’improvviso svaniscono.


LA NOSTRA GUERRA

 Vi sto guardando,
e vedo il vostro fervente odio.
Potete uccidere senza ossessioni,
potete distruggere con l’etica e
la morale dello stato.
Incredibile?   Concepibile!
Vi giustificate,
mentre i demoni dei vostri
insani sostenitori
accrescono le loro ricchezze.
Questa è la guerra, guerra d’assassini,
la nostra guerra.
E questi poveri diavoli
guardano spenti e immobili
voi santi avanzargli contro:
perché loro non hanno aspettative,
sentono soltanto la puzza
dei loro fottuti aggressori.
Ma d’altronde questa è guerra,
guerra di assassini,
la nostra sporca guerra!

DEDICA


Non sono mai stato così stanco
di ascoltare questo inutile silenzio
lo stesso che mi porto dietro
ormai da troppo tempo.
Dubito persino della mia integrità
non l’avevo mai fatto prima d’ora.
Come un tarlo si è insinuato nella mia vita
ho cercato di respingere gli attacchi,
ho simulato apatiche felicità,
ma sono state fiaccate le mie certezze,
non ho più riserve adesso,
come è sguarnita la mia retroguardia!
Partono i pensieri e mi libro in cielo,
ma le mie ali cozzano con terribili dolori
che mi spezzano il volo,
e precipito…
precipito nell’abisso più gelido ed orrendo.
E in questo mio ultimo
tremendo volo senza tempo
vedo brillare nei tuoi occhi la scintilla,
tu sorridi mentre io sto morendo.



 6.

Sei la sirena dei miei sogni
e la strega dei miei incubi.
Sei la luce del giorno
ed il buio in piena notte.
Sei il calore di un bacio
ed il freddo dello stesso bacio.
Sei la storia infinita
e la nostra mai nata.
Sei il pugnale al mio cuore:
tu sei odio e sei amore.



L’AMBULANZA
	
Ho ingoiato il tuo veleno
per rincorrere ingenuamente
una speranza.
Ho viaggiato inconsciamente
sulle ali della mia ostinata
ed inutile coerenza.
Indulgenza?   Non per me!
… Eppure è strano …
Ricordi? …
Quanto male fa 
lo stridere feroce
di una sirena in lontananza.



SINUOSE INSINUAZIONI	

“Il mio cuore aveva mai amato?
  Occhi rinnegatelo, perché non ha
  mai conosciuto la bellezza fino ad ora.”
(Romeo e Giulietta – W. Shakespeare)
		
Sinuosa,
mentre viaggi sulle
ali dei tuoi pensieri,
sei sinuosa.
Seria,
nascondi un fascino
pur vistoso e teso,
sei seria.
E leggera,
affondi il tuo sguardo
nel mio purpureo imbarazzo,
sei leggera.
Accendi ogni mia emozione
se schiudi quel cofanetto 
di perle che è il tuo sorriso,
mentre delicatamente
calpesti il fragile pavimento
del mio cuore.
Mi hai visto attraversarti dentro
e adesso si aprono i tuoi occhi
al mio ammirarti.
È l’ora: seppur grigio
il mondo intorno,
splende dolce e più intrigante
il rosso colorarsi
del tuo viso.





AGOSTO   2000

Girano forte le eliche
che danno refrigerio 
alla mia fronte e
il loro rumore si confonde
con il canto delle cicale
e il rincorrersi dei cani,
quasi indifferenti all’afa.
L’intenso soffio artificiale
sta spegnendo questa arsura
insieme ai miei soliti pensieri supini:
ma una innocua gocciolina
si affaccia al sopracciglio,
e pur con qualche indecisione,
attraversa lo zigomo, e la guancia…
la lascio fare…
repentina giunge al mento,
resta lì un po’ ciondolante,
interdetta forse dal frenetico viaggio
e dall’inattesa ultima fermata,
mi solletica ancora un po’,
poi, insofferente alla forza
che ci tiene legati al suolo,
sfugge al suo destino,
e, irriverente come la
sua breve esistenza,
autografa i miei fogli.





L’ULTIMA SIGARETTA         

Quante sigarette
abbiamo fumato io e te.
Con quanta nebbia malata
abbiamo saturato la tua stanza
e le tue lenzuola.
Eppure è dolce
il sapore delle tue labbra.
Quanti giorni sono passati,
e quante ore, e minuti, e secondi:
amore, abitudine o paura
di restare soli?
I miei sentimenti sono offuscati
da questa aria pesante,
ma a bruciare è ancora la nostra passione
che ci ha rubato il tempo
e le parole non dette.
Apri le finestre!
Io svanirò con questo fumo evanescente
e con il tuo profumo nella mente.
Ti prego, non volermi male,
ho ancora un cassetto
di sogni infranti
da riempire.


		
RIPOSO.

Dormo sul lato del cuore
che sussurra in battiti
visioni oniriche.







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