POESIE DI MARY BERTINO

LE POESIE DI MARY BERTINO 2

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POESIE M.BERTINO

BERTINO PAG.3


POESIE DI MARY BERTINO




VERSO DI TE

Il vento 
mi guidò verso te,
mentre guardavi l’orizzonte
ed il sole che andava giù.
Sarà stato il tuo sguardo
perso nel vuoto
a farmi innamorare
o il modo di chiudere
impercettibilmente gli occhi
per guardare il cielo.
Avrei voluto 
essere una rosa
per inebriarti
con il mio profumo,
 ma ero solo
una piccola donna
fra te ed il tramonto.
Fingesti di non accorgerti
della mia presenza
ma il mio cuore impazzì.
Respirai la salsedine
e la tua vicinanza,
poi chiusi gli occhi
e ritornai indietro
portandoti
sempre nei miei occhi
e nel mio cuore,
unica stella della sera… 

              

                      
Messaggio d’amore

Ti aspetto,
sera dopo sera
per ritrovare insieme
un attimo
di delicata dolcezza
e nell’attesa
ricordo le tue calde parole.
Attimi di poesia
che si elevano
come petali rosa
portati dal vento.
Nel tuo cuore
piano ,piano
ed in punta di piedi
entro
e mi nutro di te…
Dolce nascondiglio
la tua anima,
raccoglie 
stille di rugiada,
fresca carezza
che mi accompagna
per la notte intera.
Dolce messaggio d’amore
che ora dopo ora
colora i miei sogni
vestendoli di pace.
Poi gli occhi si chiudono
con la semplicità
di un amore bambino
e al mattino
il primo raggio di sole
ha il sapore dolce
di te…..



                                  
Profumo di mare

Respiro il profumo del mare
e la salsedine
spruzza il mio viso.
Ascolto il canto delle sirene
e sogno in punta di piedi
come l’edera sogna
sul muro scrostato
di un vecchio casolare.
Nascondo nell’ombra
la lenta agonia
del mio vivere
ai margini dell’attesa,
nascondendo il mio cuore
in un labirinto di rughe.
Non cerco acque cristalline
per ristorare l’arsura,
ne felci per riposare i miei piedi.
Solo l’odore del mare
e l’ultimo grido di gabbiano.
Si dipanano le mie strade
e si alzano furiose
le onde del mio mare
ma la calma che aspetto
rotola lontano
in una certezza
che non arriva mai…




La parola fine

Quel che resta di noi
si perde sulla strada
del mio cuore.
Non voltarti indietro
sarà più lieve
la parola fine.
Gli specchi frantumati
non si incollano più,
così le nostre vite
e camminiamo
ai bordi dell’esistenza
in cerca di frutti
sciupati dal tempo
senza raccogliere
perle di pianto
sulle nostre ciglia chiuse.
Le nostre certezze
lasciamole tra l’erba,
carezze del tempo,
senza indugiare
perché la vita continua
anche se le porte
rimangono sprangate.
Nessuno può sedersi
e aspettare che passi
il suo tempo
e l’inquietudine
ritorna a tenermi
compagnia…





DANZA

Adesso che il suo sorriso tace
si addormentano le nuvole
onde leggiadre
accarezzano la  sabbia
dove il suo corpo giace,
fluidi pensieri
attraversano l’anima
ristorandola di pace…
Alghe furtive lambiscono
le ali dei suoi capelli,
stelle dal cielo ammiccano,
scheletriche barche
proteggono il suo riposo…
Danza la luna vorticosamente,
così lontana,specchiandosi nella spuma.
Vento,non lo destare
lascia galoppare la sua fantasia,
su ali di gabbiano portalo
fallo sognare
ma fa che sia  per sempre mio.





Amico mio 
 
amico mio
Conosciuto 
In uno squarcio d’estate
E troppo in fretta andato via
Tu che dividi la mia terra
Solo per un mese.
Tu che sei nato 
Sotto il sole cocente
 E vivi tutto l’anno
In un grigio ovattato.
È triste 
Vedere finire l’estate
Con gli amici che partono
E noi che restiamo 
A guardare.
Aerei, treni, navi
Ogni volta con un groppo in gola.
Il canto dei grilli,
l’afa che graffia l’anima,
il profumo delle ginestre,
gli spruzzi del mare.
L’Etna che sbuffa fuoco
Come a voler salutare
Con fuochi d’artificio
L’ultimo turista sbadato.
A te amico mio
Che non potrai condividere
Le lunghe giornate d’autunno
Seduti accanto al camino
Le passeggiate nei boschi
Profumo dei ciclamini,
sapore di caldarroste
e funghi porcini.
Questa è la mia Sicilia
Né Mafia né banditi
Solo tantissimi amici 
Che si vogliono bene.
Le pioggerelle argentate,
i venti freschi, il maestrale,
le uve pigiate nei tini,
l’odore del mosto
l’urlo del mare infuriato.
Il cielo coperto di stelle,
la conta delle ore, dei giorni
perché quando ritorni
sarà ancora estate…
Mary





Carissima zia

Il tempo passa
e lascia la sua impronta
sulla polvere della nostra vita,
tesse ragnatele di rughe
sui nostri volti
ma non intacca l’amore,
quello vero per i nostri cari
e tu, zia adorata
sei come una luce alla fine di un tunnel.
Raccolgo frammenti,
li raduno, li perdo
e ti vedo ragazza
con il sole sul viso,
raccontarmi favole,
cantarmi ninne nanne.
Nella casetta di nonna,
nel cortile sotto il melograno.
Quante cose mi facevi fare 
E tutto era bello e giusto
Perché fatto con te.
Ricordo le sere d’inverno,
dietro vetri appannati
intorno al braciere.
Il sapore delle mele cotte sotto la cenere
E tu sempre vicina a me.
Poi  il giorno del tuo matrimonio,
il mio pianto disperato
perché qualcuno ti stava portando via
e nella mia ingenuità di bambina
pensavo di averti perduta per sempre.
Lacrime cocenti solcavano il mio viso
E a niente potevano le parole della nonna.
Piangevo,piangevo,
ti vedevo nei dolci tramonti,
nei raggi del sole,
in una lacrima di pioggia.
Avrei voluto avere le ali 
per volare da te.
Sei sempre stata 
Come uno scrigno magico
Pieno d’amore
Eppure da bambina
Eri una piccola peste,
combattiva, vivace,
a volte facevi a botte
con i compagni di scuola dei tuoi fratelli.
La paura non era una componente della tua vita.
Ribelle, non sopportavi le scarpe
E spesso li dimenticavi sotto gli alberi
Così quando annaffiavi
Diventavano molli e inservibili.
Con il tempo sei diventata 
Una signorina come le altre
Ma prima ne è passata di acqua sotto i ponti.
Sei come il vino buono
Con il tempo diventi più bella e
La tua luce interiore
 Fa brillare i tuoi occhi 
E rende la tua anima gentile.
Forse Sei un angelo scappato dal cielo,
sempre a ricamare fiori,
a fare trine
dietro i vetri delle tua finestra
tra le primule in fiore
nei lunghi giorni passati in solitudine,
con la voce di RADIO MARIA
che ti tiene compagnia.
E adesso siamo qui
A festeggiare 
I tuoi ottanta anni
Ma non ci sono rughe sul tuo viso
Non c’è stanchezza nel tuo cuore,
sei la ragazzina di sempre.
L’orologio del tempo
Segna le ore
Ed io vorrei portarti in dono
Un incantesimo nuovo,
un sortilegio che ti sia sconosciuto.
Vorrei tessere e intrecciare 
Ancora anni e anni
Con tenere viole,
farti gustare con il loro profumo
tutto l’amore 
che provo per te.





PICCOLA MIA

IL VENTO TI SIA CAREZZA
TRA I CAPELLI.
VORREI SCRIVERE
PAROLE NUOVE,
TROVARE NUOVE STROFE
MA L’AMORE
SI SCRIVE SEMPRE
ALLO STESSO MODO
ED OGGI,
CON IL CUORE 
PICCOLO,PICCOLO,
MI  ACCORGO 
CHE è ARRIVATO  IL GIORNO,
IL TUO GIORNO.
L’ABITO DA SPOSA,
I FIORI, I CONFETTI
E TU CHE LASCI 
DEFINITIVAMENTE IL NIDO.
ALTRE MANI TI ATTENDONO,
ALTRI ORIZZONTI E 
VOLI DI FARFALLE.
CI SARANNO GIORNI RADIOSI
ED UN FUTURO 
TUTTO DA SCOPRIRE,
LA VITA,LA TUA VITA.
A ME RESTANO I RICORDI
CHIUSI NELLO SCRIGNO
DEL MIO CUORE.
LA SCATOLINA CON I DENTINI DA LATTE,
IL PRIMO RICCIOLETTO BIONDO,
I VESTITINI CUCITI CON LE MIE MANI,
UNO PER OGNI COMPLEANNO.
LE PRIME SCARPETTE,
LE BAMBOLE SPELACCHIATE
CHE NON RIESCO A BUTTARE VIA.
ESILE,COME LO STELO DI UN FIORE
TI HO AIUTATO A CRESCERE
ANCHE QUANDO
RISOLUTA
CHIUDEVI LA BOCCUCCIA
E RIFIUTAVI IL LATTE.
QUANTI BIBERON
HO FATTO VOLARE DALLA FINESTRA,
QUANTE LACRIME
NEL CUORE DELLA NOTTE
PER PAURA DI PERDERTI.
ORE E ORE A VEGLIARTI,
SULLA TUA CULLA,
ACCAREZZANDO LE TUE MANINE
CHIUSE A PUGNO 
E IL TUO VISINO IMBRONCIATO.
HAI RIEMPITO LA MIA VITA
CON LA TUA GIOIA,
CON I DISPETTI,
CON IL TUO ESSERE INDIPENDENTE,
UNO SCRICCIOLETTO
CHE SAPEVA IL FATTO SUO
DA SUBITO.
TI HO DATO TANTO AMORE
E TU LO SAI
MA  TROPPO PRESTO
IL LAVORO, TI HA PORTATO
LONTANO DA ME.
ALTRI CIELI, ALTRE NUVOLE,
LA VITA CHE SI DIPANA
IN LUNGO E IN LARGO.
SAPERTI SOLA E INDIFESA,
PICCOLA,
AD OGNI COMPLEANNO
SENZA CANDELE SULLA TORTA,
MI  SI STRINGE IL CUORE.
NELLE TUA CAMERETTA,
RESPIRO IL TUO PROFUMO,
TRA LE TUE COSE,
TRA I TUOI VESTITI,
MI MANCA PERSINO 
IL TUO DISORDINE 
E VORREI PORTARTI
ANCORA DENTRO ME.
ASPETTO L’ESTATE
ED I GIORNI DI FESTA
PER VEDERTI ARRIVARE,
TRENI AEREI,VALIGE
BORSONI,
POCHI GIORNI E SEI DI NUOVO VIA
E POI IL TELEFONO,
UNICO VERO  COMPLICE TRA NOI.
A VOLTE ANCHE UN SEMPLICE CIAO,
BASTA A RIEMPIRE LA CASA,
NELLE LUNGHE SERE SOLITARIE
QUANDO  IL SILENZIO
È ROTTO SOLO DAI PASSETTI DI PUCCI,
GUARDO IL CIELO STELLATO
E AFFIDO AL VENTO
I MIEI BACI, LE MIE CAREZZE
ED OGGI è IL GIORNO,
IL TUO GIORNO.
OGGI DIVENTI DONNA,
SEI UNA BELLISSIMA SPOSA
CHE CORONA IL SUO SOGNO D’AMORE
ED IO,
CON IL CUORE IN GOLA,
TI AUGURO TANTA FELICITA’.
TI AUGURO CHE 
L’UOMO CHE HAI SCELTO
TI SIA COMPAGNO PER TUTTA LA VITA
E CHE TI SAPPIA AMARE
D’ UN AMORE
INTENSO E PROFONDO
COME  IL MIO.
PICCOLA  MIA
IL VENTO TI SIA CAREZZA
TRA I CAPELLI
SEMPRE…

MAMMA






Rossella

Come passa il tempo!
Vorrei
Concentrarmi
Su un punto ben definito del passato,
Ma i pensieri
Svolazzano disordinatamente
E si scompongono
Come un pazzle impazzito.
Ieri, oggi,
Non riesco a prendere
In mano i ricordi
E li afferro disordinatamente
Qua e là
Così come vengono…
Ti rivedo bambina,
Con lunghi capelli biondi,
Giocare nel cortile di casa
Insieme ai fratellini e 
Ai miei bimbi.
Nei lunghi pomeriggi d’estate,
Fare merenda nel prato
Insieme al cane.
Poi,
Le grida gioiose,gli strilli
Di Letizia che di lieto non aveva niente.
Ricordo le vostre uscite fuori dal cancello,
 Nei giardini del vicino,
Nelle belle giornate d’autunno,
Con Frida che trotterellava dietro.
Tornavate a sera, 
Con i visi sporchi di more,
Le tasche piene di frutta.
Il vostro tesoro, la vostra gioia.
Frutta acerba che veniva regolarmente 
Buttata via.
Quanti pomeriggi a giocare con le Barbie!
Poi spesso vi portavo al mare
A raccogliere conchiglie o
 D’inverno sulla neve a fare pupazzi.
Sempre insieme.
Con i berrettini di lana
Calati sugli occhi,
Le guance rosse di felicità.
La mattina vi portavo a scuola,
Senza capricci
Per voi era tutto un gioco.
Ero sempre ansiosa,
Avevo paura di arrivare in ritardo
E di trovarvi fuori
Senza nessuno che 
Si prendesse cura di voi,
Così partivo sempre un’ora prima e stavo 
In macchina ad aspettare.
Quante attese !
Giorno dopo giorno ero li.
Poi,
La prima Comunione,
La felicità sui piccoli visi,
Occhi splendendi come gigli,
La purezza che non è venuta mai meno.
I compleanni,
Le feste in maschera,
La festa del diploma,
Della maturità,
Delle lauree.
Un orologio matto
Che ha segnato le ore
Così velocemente
Da non farci accorgere di niente.
La vita 
È come una farfalla impazzita,
Non si riesce 
Ad andarle dietro.
Ti ho vista crescere,
Diventare sempre più bella.
Abbandonare i giochi
E studiare sempre più
Per costruirti un futuro.
Senza ribellarti mai.
Una brava ragazza
Come quelle di una volta, 
Senza grilli per la testa .
Sempre sorridente,
Ogni giorno ti ho vista
Andare al lavoro.
Come una formichina laboriosa,
Con il vento, con la pioggia,
Costruire il tuo domani
E adesso la tua casa, 
Il tuo nido.
Non mi sembra vero
Che sia passato tanto tempo
Dalla prima volta che ti ho vista
Nasconderti dietro la tua mamma
Ed eri così piccola e delicata
Come un fiordaliso,
Per via dei tuoi occhi 
Che ricordano il cielo.
Tutto vola via
In questo giorno bellissimo,
Non importa se splende il sole
O se scende la pioggia.
Oggi è il tuo giorno,
Inizia la tua vita
Di giovane donna innamorata.
Non lasciare che qualcosa turbi il tuo cuore.
Io,
Con le lacrime
Che pungono  dietro le ciglia,
Con tanto affetto nel cuore,
Ti dico silenziosamente:
Ti voglio bene Rossella.
Mentre  radiosa
Ti vedo scendere le scale
Vestita da sposa…





Anche per te

Ed ecco
È giunto il giorno
Anche per te.
Il giorno più importante,
quello che lascerà il segno
dentro al tuo cuore,
per sempre.
Con gli occhi della memoria
Ti rivedo piccolo.
Unico maschietto
Tra tante bambine.
I tuoi giochi 
Un po’ diversi
E un po’ messo da parte
In mezzo a bambole 
E carrozzine.
Qualche monelleria,
qualche dispettuccio
ma tutto sommato
eri un bambino dolce.
Ricordo i primi giorni
Di scuola,
chiuso nel cappottino
e poi le gite sulla neve
e le passeggiate
in riva al mare.
Sei cresciuto sotto i miei occhi.
Ti ho visto 
Sbocciare alla vita,
diventare bello
come un dio.
Sempre dinamico,
sempre di corsa,
sembra quasi
che tu voglia
superare il tempo,
come un giovane airone,
pronto a spiccare il volo.
Allora ti dico:
fermati un momento,
assapora ogni attimo
e avrai tempo
per vedere i colori del cielo,
per scoprire
il sapore 
di tutte le cose
e toccare la rugiada dell’alba.
Impara dal tempo
La sua melodiosa armonia,
non lasciare che la vita
stracci i tuoi sogni,
i tuoi pensieri,
custodiscili gelosamente
nello scrigno del tuo cuore,
costruisci il tuo nido
giorno per giorno
senza esitare.
Certo ci saranno giorni sereni ,
giorni burrascosi
ma tu che ami tanto il mare,
sai bene che
dopo ogni tempesta
splende sempre il sole.
Così è la vita,
come un’altalena
spinta dal vento,
non sai mai
da quale parte va,
come un gabbiano
che sfiora l’infinito.
Ed io
Che custodisco bene i ricordi
Vedo tutto chiaro
Come un bel film.
Ti assicuro
Che nel mio cuore
Hai sempre avuto
E avrai 
Un posto speciale.
Ti auguro 
Tutta la felicità del mondo,
cieli sempre sereni
senza nuvole
e senza vento
e in questo giorno
importante,
l’inizio di un cammino a due
e non più da ragazzino,
con tutto il cuore
auguri
a te e al tuo grande amore…





Dicembre

Quanta malinconia
Invade la mia anima
In questo dolce giorno di dicembre.
Una campana
Espande la sua voce
Per monti e valli
Ricordando il tempo
Che inesorabilmente passa.
È  dolce pensare,
crogiolarsi  in piccoli ricordi
di cose andate.
Seduti davanti al camino,
guardando fiamme tremolanti
e ombre che si allungano
sulle scrostate pareti.
Una ruga increspa
La mia fronte…
È ormai lontano il vento
Che portava al mio cuore
Odore di muschio e viole.
Sento solo rumore
Di foglie cadute
E onde rabbiose
Ricche di schiuma.
Ogni tempo ha la sua bellezza
Ma queste lunghe giornate d’inverno
Ci portano a contemplare la pace.
Un timido fiocco di neve
Danza sul davanzale,
accarezza  piano la mia mano.
Vedo un gabbiano
Cercare l’appiglio
Su una roccia coperta di neve
Poi spicca il volo
Ed il mio cuore
Assetato d’infinito
Vola via con lui…






 BUON COMPLEANNO

Oggi ti voglio parlare
perché è un giorno speciale
il tuo compleanno…
Lontani ormai i  ricordi
di corse in riva al mare.
Di tempo per giocare
ne hai avuto poco,
non avevi aquiloni
da lanciare nel blu ,
ne trenini elettrici o robot ,
ma solo reti da riparare,
esche da seccare,
erba da strappare.
Poi  la guerra,
paura delle bombe,
l’orto da curare,
galline da nutrire.
Il silenzio ti è sempre 
stato compagno,
non protestavi mai.
Ero bambina e tu  ragazzo
con  occhi splendenti ,
tornavi dai campi,
la schiena curva
il sorriso nel cuore.
Quanta tenerezza
hai dato alla mia vita!
Quanto amore!
Hai consolato il mio pianto,
le mie paure.
Quando la notte ,
avvolta in una coperta
mi portavi a casa dai miei
e dopo mi riportavi indietro
perché  mi mancavi già,
non brontolavi mai.
Ricordo  ogni singolo giorno
nella casa dei nonni,
i giochi, le risate,
la minestra calda,
il braciere nelle sere d’inverno.
Quante favole
sapevi raccontare!
Ma la favola più bella sei tu ,
con la tua vita semplice
vissuta giorno per giorno,
con fatica, coraggio , amore.
Santo, nome più bello 
non  potresti  avere.
Un nome su misura.
Paziente, dolce, buono,
hai  superato  ostacoli 
e tanti ancora ce  ne  saranno
ma  sei come un albero
forte, sicuro
che non teme il vento,
nessun temporale potrà
abbattersi su di te.
Roccia sicura per me.
La tua voce,
ha toccato le segrete corde
del mio cuore,
del mio essere.
Riecheggia nell’ anima
quando mi sento sola
e ringrazio Dio
per questo immenso dono.
Mi rattrista vederti soffrire,
vorrei fare una magia ,
fermare il tempo,
affinchè tu possa
vivere ancora 
per tanti lunghissimi anni.
Farti ritornare ragazzino,
riportarti sul muretto
in riva al mare
a  guardare le onde 
che hanno lo stesso 
colore dei tuoi occhi.
Ricordare insieme
le nostre uscite in mare,
quando raccoglievi  ricci 
ed io guardavo il fondo.
Poi tiravi in secca la barca,
ritiravi  le reti
e ti sentivo forte e sicuro.
Quando ti abbracciavo
profumavi  di  salsedine.
Per me sei l’ancora
ed il rumore della risacca,
sei  l’edera  attaccata 
al vecchio casolare,
sei  il  calore del sole
nei  rossi  tramonti
ogni  giorno  diversi
eppure sempre uguali.
Vorrei donarti 
ceste piene di viole
ed una vita serena
ma ogni giorno
è un’altra possibilità,
ci saranno  ore liete,
ci saranno  ore brutte,
sta a noi scegliere i pennelli
per colorare la vita
ed io oggi  rubo i colori al mare
per rendere questo giorno speciale.
L’orologio del tempo
segna l’ora,
oggi  si  mischia  a  ieri
e  sarà così domani e domani ancora.
L’amore non ha tempo,
così sarà per noi,
un soffio che durerà
tutta  l’eternità…






 DICEMBRE

Quanta malinconia
Invade la mia anima
In questo dolce giorno di dicembre.
Una campana
Espande la sua voce
Per monti e valli
Ricordando il tempo
Che inesorabilmente passa.
È  dolce pensare,
crogiolarsi  in piccoli ricordi
di cose andate.
Seduti davanti al camino,
guardando fiamme tremolanti
e ombre che si allungano
sulle scrostate pareti.
Una ruga increspa
La mia fronte…
È ormai lontano il vento
Che portava al mio cuore
Odore di muschio e viole.
Sento solo rumore
Di foglie cadute
E onde rabbiose
Ricche di schiuma.
Ogni tempo ha la sua bellezza
Ma queste lunghe giornate d’inverno
Ci portano a contemplare la pace.
Un timido fiocco di neve
Danza sul davanzale,
accarezza  piano la mia mano.
Vedo un gabbiano
Cercare l’appiglio
Su una roccia coperta di neve
Poi spicca il volo
Ed il mio cuore
Assetato d’infinito
Vola via con lui…




CIAO

Adesso è tempo
di chiudere  porte,
abbassare persiane,
ormai non passerai più
per questa strada.
Avrai ali spero,
per poter volare
lasciando scivolare
anche l’ultimo brandello
 di umana sembianza .
Unico ricordo,
sapore di ciliegie
e alcool che evaporava in fretta .
Cosa resta delle nostre risate?
delle mie battute
ogni volta diverse
eppure sempre uguali?
La vita ci ha donato
strade diverse
ma l’affetto sbocciato
in una fredda notte d’inverno,
non è venuto mai meno.
C’è ancora un esile
filo di speranza,
un alito di vita
che si accorcia 
ogni giorno di più
e rende amari gli ultimi attimi
quando anche le parole degli amici
non  riescono a lenire i  dolori.
Vorrei portarti un fiore
adesso che i tuoi occhi
 possono ancora vederlo
e annusarne il profumo,
dopo sarà inutile
parlare ad una bianca pietra.
In questo giorno di pioggia
ascolto il silenzio 
che sgretola ogni fantasia.
Ho in mente una musica lontana
che  fa  da sfondo
 al niente che ci circonda.
Non sentirai più
il calore del sole 
 bussare  sulla pelle,
ne fiocchi di neve
a tenerti compagnia,
solo artigli di ghiaccio rapiranno 
la tua anima…
Sarà lunga la strada,
lontano il traguardo
ma non voltarti indietro
non c’è più niente
che tu possa fare.
La vita ha richiuso le asole
barattandole con 
un pezzetto di cielo per l’eternità .
Non resta altro che abbassare le ciglia
aspettando l’ultimo rintocco
e  assaporare 
finalmente la pace…





TORMENTATE DISTESE DI NIENTE

Giullare arrogante 
di ipocrita felicità 
adornavi i tuoi giorni, 
non ti curavi 
di vedere nei miei occhi 
piccole gocce d’amore mendicato. 
Con dita di gelo, 
sottili artigli 
scavavi nel mio cuore tormentato. 
Non ti accorgevi 
del mio amore 
tribolato e puro. 
Elemosinavo ore, 
minuti,attimi 
di attenzioni mancate, 
anelavo carezze 
di mani amorose… 
ma troppo presto 
i miei occhi verdi 
di bambina sgomenta, 
si aprirono 
su tormentate distese di niente, 
non c’erano scintille, 
ne lucciole volanti 
verso il mio cuore bambino. 
Quale nenia 
avrebbe voluto ascoltare, 
quale sguardo 
posarsi lieve sopra i capelli. 
Ma 
l’amore per qualcosa che non c’era 
rotolava 
tra i tuoi pensieri. 
Quale nodo per la vita 
mi ha tenuta legata, 
tristezza, amara agonia, 
lunga la via da percorrere 
e poi l’addio senza darsi pace. 
Un letto vuoto, 
l’angoscia di un momento, 
il cuore 
che di te vorrebbe tutto, 
ma l’ombra di un ricordo 
oscura il sole 
e nel mio cuore muoiono le parole. 
Solo per un attimo 
come saetta nella tormenta 
avrei voluto 
lasciare un accecante bagliore dentro te. 
Te ne sei andato senza una parola, 
forse un giorno ci rincontreremo. 
Se nella pace tu vivi ora, 
pace non c’è per me 
e neanche sereno. 
L’angoscia mi attanaglia ancora 
ed una voce chiede senza risposta: 
Perché ma perché 
se alla mia vita 
hai dato la scintilla, 
poi senza amore 
mi hai spento il cuore.. 
tra nuvole e giardini 
verdeggianti 
un giorno forse noi 
c’incontreremo. 
Chissà la faccia che farai 
quando ti troverai davanti 
al mio sguardo accusatore 
o forse ormai 
indifferente e vuoto. 
Il tuo sorriso 
sboccerà di colpo 
come fiore di mandorlo tardivo 
ed io 
con il mio sguardo vuoto 
la testa girerò di lato… 




L'ULTIMA SPINA

Sarò vicino a te 
quando l’ultima spina 
si conficcherà nell’anima 
e sarà sempre così 
perché il tuo affanno 
sarà il mio affanno, 
la tua malinconia 
sarà anche mia. 
Ti offro l’ultimo sole 
di primavera 
e ti riscalderò 
quando le tue mani 
avranno freddo. 
Soffierò via 
il vento dell’inverno. 
Non ho molto da offrirti 
amico mio. 
Pesante fardello 
pesa sulle mie spalle. 
Il tuo dolore 
sarà anche mio, 
mentre giorno dopo giorno 
ti guarderò tendere la mano. 
Non è il colore della bandiera 
ne quello della pelle, 
ma il battito ribelle 
di un cuore 
che non può arrendersi. 
Non ti fermare, 
stringi la mia mano, 
anche se sconfitti 
gioiamo 
ed il nostro dolore 
ci porterà lontano… 





SOGNI PERDUTI

Occhi bagnati 
e tu che vai lontano, 
quanta malinconia 
vorrei tenerti qui 
ma il nostro grande amore 
è ormai finito 
niente e nessuno 
salvarlo potrà, 
restano solo 
i dolci ricordi 
di cose passate, 
di fiori appassiti, 
di occhi bagnati, 
di sogni perduti 
in un’altra realtà. 





ULTIMI SOGNI

Imprevedibile, 
dall’apparenza fragile, 
mi hai derubata 
e spogliata di tutto. 
Le mie paure 
si sono rivelate realtà. 
Oscuri brandelli di nebbia 
hanno avvolto 
il mio cuore. 
Fasci di luci 
vorrei lanciare, 
per riportare la calma 
dentro me, 
ma la tua voce 
rotola lontano, 
scivola sui miei 
ultimi sogni 
come sottile pioggia 
di un autunno ribelle. 



QUELLO CHE MI MANCA

…E quello che mi manca 
è la tua voce amorosa 
che racconta favole. 
Quante volte l’angoscia 
ha soffocato la mia anima, 
nuvole di zucchero, 
piccoli baci sulla pelle, 
gattino impaurito, 
aspettavo un gesto gentile 
per allontanare 
i fantasmi della paura 
che danzavano intorno a me. 
Lacrime amare 
traboccavano dai miei occhi di bimba. 
Fantasticavo tenerezze 
e filastrocche 
che non arrivavano mai. 
Guardami, 
ti sembro serena? 
Non vedi il vuoto della disperazione 
scavare i miei occhi? 
Sapessi con quanto amore 
ricamavo i miei silenzi! 
Le tue assenze, 
pesavano come macigni 
e non ho mai avuto la forza 
di rotolarli via. 
Eppure eri a due passi da me. 
sempre sfuggente, 
con le mani indaffarate, 
con il tuo dio denaro 
al primo posto nei pensieri. 
Mai una parola dolce, 
un gesto gentile, 
ma solo il tuo stupido lavoro. 
Quante lacrime 
hanno inzuppato il cuscino! 
Quante ore rubate al sonno! 
Cosa dire adesso 
che tanto tempo è passato 
e l’angoscia del vivere quotidiano 
si riversa nel mio cuore 
stanco e avvilito? 
Ritorna,o meglio 
non è mai andata via 
la malinconia,la rabbia ,il dolore. 
Lo sai cosa provavo 
quando la sera non eri tu 
a darmi il bacio della buona notte? 
Quando ti cercavo 
e tu imperterrita 
ti rifiutavi di accogliermi 
tra le tue braccia? 
Tutte le stelle cadevano giù 
in un baratro senza fine. 
Il mio cuore non cercava consolazione. 
Come un gomitolo 
mi dipanavo fuori di me. 
Il mio cercarti, 
il mio correre da te quando sapevo 
che le nostre strade 
non si sarebbero mai toccate, 
perché l’ignoranza 
è una brutta malattia 
e se leggeresti queste righe, 
non capiresti un tubo. 
Così hai reso bui 
gli anni più dolci della mia infanzia. 
La tua vita,un fallimento, 
perché adesso che ti guardo 
con occhi diversi, 
vedo veramente quello che sei. 
Ho pagato io le tue scelte 
che tu giudichi sane, 
piene di principi,di tolleranza, 
d’amore,di lavoro, la tua idea di famiglia… 
Ho pagato a caro prezzo 
il desiderio di un bacio, 
di una carezza che adesso so, 
non arriveranno mai. 
Gli anni passano,i ricordi 
soffocano ancora la mia anima 
di bimba mai cresciuta. 
Quando la sera,devo imbottirmi di pillole 
per non morire, 
penso che questo 
è il tuo regalo più bello… 



I MIEI PENSIERI SUL TUO CUSCINO

L’amore mio per te 
è come un ruscello 
che sgorga argentino 
nell’intimo della mia anima 
e porta con se 
tutte le mie più dolci emozioni… 
Dolce amore mio 
che stai dormendo 
e sognar di me non puoi 
che non conosci, 
vola a te 
il pensiero mio più dolce 
e lieve si ferma 
sopra il tuo cuscino 
accarezzando piano 
la barba tua 
arruffata del mattino. 
Dormi tu e sogna 
chissà mai che cosa 
ignaro del mio forte 
e immenso amore. 
Il pensiero 
nel cuore mio ritorna 
portandovi 
una dolce tenerezza 
pronto a ripartir 
la notte dopo, 
posarsi lieve 
sopra il tuo cuscino 
accarezzando piano 
la barba tua 
arruffata del mattino. 



Voglio ritornare

Voglio tornare 
sul muretto 
della mia casa 
in riva al mare, 
nascondermi 
tra le barche 
e vedere la tremolante 
luce delle lampare 
verso l’orizzonte. 
Se respirare la stessa aria 
che mi inebriava 
da bambina, 
mi farà calmare, 
allora starò quieta 
sopra la sabbia 
a respirare lenta 
la mia pena, 
senza più voci 
dell’infanzia mia, 
quanti ricordi 
intorno al focolare, 
favole antiche 
di folletti e fate, 
umili cose ormai dimenticate, 
castagne e miele 
e l’odor del mare, 
del vento che graffiava 
la finestra 
e la paura che mi spingeva 
a nascondere la testa 
quando la pioggia 
violenta batteva 
contro vetri tersi 
e vecchi muri. 
Quale nenia 
vorrei sentire ancora, 
quale letto avvolgermi, 
quale carezza 
di mani amorose… 
ma lento il vento 
porta via con sé 
ricordi e cose, 
anche il mare 
non è più il mio mare 
ed i miei amici 
non ci sono più. 
Vecchio e sbiadito 
il mio casolare, 
come il mio cuore inquieto 
che mi porta 
a pensare,cose dimenticate, 
lasciate andare 
indietro nella memoria. 




Figlia

È canto del cuore 
La tua voce, 
esili le tue mani, 
cristalli puri gli occhi… 
ti penso, 
con esitazione 
mi sembra di respirare il tuo respiro, 
in questa fredda alba 
che ti vede già in piedi. 
Piccola, 
pronta per andare al lavoro. 
Ricordo nostalgico 
Di ricci dispettosi, 
di boccacce 
per il cibo che ti davo… 
ti rivedo, 
piccola rosa, 
con gli occhi appannati 
che vorrebbero 
non vederti crescere mai, 
reprimo le angosce, 
la voglia di tenerti tra le braccia, 
nasconderti dentro me ancora una volta, 
come una piccola gemma, 
un fiore prezioso, 
un dono tanto atteso. 
Impotente,devo lasciarti andare, 
sperando che il mondo 
sia gentile con te, 
che ogni rosa sia senza spine. 
Non devo dare voce 
Al tormento che provo, 
in questo giorno, 
senza candele sulla torta 
ma con il cellulare in mano 
per augurarti 
buon compleanno piccola mia… 



SAN VALENTINO

IL giorno dell’amore 
Ma l’amore ha un giorno? 
Non è così per noi 
Che già vent’anni d’amore 
E ancora 
Ci sembra il primo giorno. 
Amore 
Tenero e puro, 
timido e sicuro 
e quando tu 
mi guardi dolcemente 
e con la mano tua 
mi sfiori appena, 
ecco, 
quello dell’amore 
è il giorno. 
Buon San Valentino 
A te, 
mio caro amore 
ed ogni giorno 
è il giorno 
dell’amore… 



Inno
 
Non ti farò del male ,non temere
l’amore mio è così grande che
nel cuore non lo posso trattenere
e voglio dirti quel che provo per te.
È come acqua limpida di fonte
è come il cielo con l’arcobaleno
sento profumo di rose e di fieno
quando penso a te.
È amore grande e puro,
amore che riempie di dolcezza,
di tenerezza ,quando sei con me.
In te ritrovo la mia pace
ogni rimorso tace per amarti così.
Vorrei vederti libero e felice,
asciugare dagli occhi le tue pene,
togliere i sassi che stanno
sul tuo cammino e
di violette e muschio
tappezzerei il sentiero
dove tu posi il piede.
La tua voce
gocce di miele sopra i fiori,
rispecchia la dolcezza del tuo cuore,
i tuoi occhi
raggi di luna che brillano nella notte
bruciano il cuore di chi ti ascolta
e immagina i tuoi pensieri.
Sei il dolce rifugio dell’anima mia
camminerò per sempre
accanto a te.
A te non dirò mai strane parole
solo dolci bisbigli,
ti cullerò e ti canterò il mio amore
sotto i raggi d’argento della luna.
Ma non aver paura 
di farmi sentire il tuo amore,
di darmi tenerezza e
tutta la dolcezza che sai donare tu.
Con il tuo dolce viso
e con le tue parole
tieni prigionieri
tutti i pensieri miei.
Per me ,creatura di pianto
sarai l’unguento sopra le ferite
che la vita lascia
con tutti i suoi affanni.
Non ti farò del male
con il mio amore,

non ti farò del male,
sarò sempre vicino a te
se vuoi venire
sul mio cuore a riposare.
Sarò qualcuno
che in silenzio
ti saprà capire
e sapere che anche tu mi pensi
riempie il mio cuore di dolcezza.
Il mio nome sulle tue labbra
è una carezza che mi scalda dentro.
Questo tenero amore è così forte,
come catene tiene prigioniere
e non importa se si sta lontani
quando si è vicini
con il pensiero. 




I CONFINI DEL SOGNO

Mentre cammino 
nel trascorrere dei miei anni, 
mi accorgo che tutto cambia 
dentro e fuori di me… 
Rincorro i pensieri, 
mi perdo nella solitudine, 
dove i confini del sogno 
tracciano un filo invisibile 
nella memoria. 
Nel vuoto di un ricordo 
che scivola inesorabile 
nel buio dell’anima. 
Il nulla mi avvolge 
lasciando tracce 
nell’aria pesante della sera 




LO SPECCHIO DEL TEMPO

La tua immagine 
è lo specchio del tempo… 
Accarezzo il tuo profilo, 
invento ogni giorno 
parole d’amore per te. 
Svanisce il tuo profumo 
come le note che sento nell’aria. 
Qualcuno suona 
e la musica accarezza il mio cuore. 
Rivivo ogni giorno 
i momenti lontani, 
quando mi specchiavo 
nei tuoi occhi,mi cullavo 
al ritmo delle tue parole. 
Il tempo ti porta via 
scolorendo piano 
quel che resta di noi… 




MIO CARO.

Come passano lente le ore, 
l’orologio batte 
come il mio cuore 
sulle strade del mondo 
mio caro ,ti ho smarrito 
e tutte le sere 
quando scende il sole 
e i suoi raggi 
incendiano di luce il cielo 
ho nostalgia di te 
che non torni più 
sui passi tuoi 
che cerchi altri aquiloni 
da lanciare nel blu, 
che cerchi altre mani 
da stringere e scaldare 
ed io resto qui sola 
dietro i vetri 
a spiare la via, 
a dire alla malinconia 
non tormentarmi più. 




FORSE SEI VENTO

…Ti cerco ancora 
tra mille volti 
sorridenti e silenziosi, 
in questo immenso campo, 
dove l’odore dei fiori 
ed acqua marcia 
emanano profumo di niente. 
Il sole non scalda 
la mia anima di ghiaccio, 
si perdono i miei ricordi 
sulla dolcezza del tuo sorriso. 
Non ci sono suoni assordanti 
che ricacciano indietro 
questi silenzi,troppi silenzi, 
troppe stelle lontane 
che non brillano più. 
Vorrei dipingere 
cieli sereni e voli di gabbiani, 
ma sento solo tempesta 
nei miei pensieri. 
Che sia pace o solo tormento 
non importa. 
Forse sei vento, 
o pioggia, o sole 
o solo il battito del mio cuore. 
Non conta più niente 
cercarti tra inafferrabili sogni 
che illudono la mente. 
Dirti parole d’amore, 
raccontarti infinite tristezze. 
Il tuo spirito vola, 
in un angolo di cielo 
ti intravedo, 
tra fiocchi di nuvole, 
mentre gli occhi del mondo 
si spengono… 
Non più bambina, 
nascosta dietro tende svolazzanti 
per guardare il tuo sorriso 
che accendeva di stelle 
il cielo. 
Ho capito che tutto passa 
e passa in fretta, 
senza poter scegliere 
le cose che vogliamo, 
le nostre necessità, 
i sogni , le leggerezze dell’anima. 
Domani, 
oscuro luogo 
dove nascondere il cuore 
per non soffrire, 
per non crescere. 
Mi piace pensare 
che sei con me 
in ogni momento, 
con i tuoi occhi, 
chiari di luce 
e la mia anima, 
come cerbiatta trepidante, 
si tende ad ascoltare 
il vuoto,il niente… 



PROFUMO DI MARE

Respiro il profumo del mare 
e la salsedine 
spruzza il mio viso. 
Ascolto il canto delle sirene 
e sogno in punta di piedi 
come l’edera sogna 
sul muro scrostato 
di un vecchio casolare. 
Nascondo nell’ombra 
la lenta agonia 
del mio vivere 
ai margini dell’attesa, 
nascondendo il mio cuore 
in un labirinto di rughe. 
Non cerco acque cristalline 
per ristorare l’arsura, 
ne felci per riposare i miei piedi. 
Solo l’odore del mare 
e l’ultimo grido di gabbiano. 
Si dipanano le mie strade 
e si alzano furiose 
le onde del mio mare 
ma la calma che aspetto 
rotola lontano 
in una certezza 
che non arriva mai… 




E nella notte

Sento scivolare una stella 
sui miei pensieri, 
mentre il profumo d’erba fresca 
mi riporta il tuo sapore, 
quando tra i prati 
scivolavamo piano 
dietro le nostre risate. 
Dopo aver addentato una mela, 
guardavamo passare le nuvole 
e la vita era un conto aperto 
senza regole,ne battaglie. 
Pochi anni,quelli della gioia. 
Ma tutto passa e ti cerco adesso 
tra immense distese bianche, 
dove volti sorridenti e immobili 
sembrano domandarmi 
dove vado. 
Ho in mano un fiore 
e nel cuore custodite,le tue parole. 
Forse il destino era contro di noi, 
tesseva tele di ragno 
alle nostre spalle. 
A me ha regalato gioie e dolori, 
interminabili giorni di nebbia e fumo. 
A te ha regalato l’eternità, 
lasciando intatta la tua giovinezza. 
Sei volato tra le stelle. 
Cosa resta di te amico mio? 
Il tempo disperde piccoli frammenti, 
piccole tracce del nostro passato… 
Ed io,con questo stupido fiore in mano, 
vengo a cercarti e vedo il tuo viso 
in ogni lembo di nuvola. 
Nel tepore di un raggio di sole, 
cerco,come allora, la tua anima 
per farmi consolare, 
per raccontarti ogni piccola parte di me. 
E se la sera,il profumo delle rose 
o le foglie che volano nel vento, 
mi parlano di te, 
un sorriso increspa le mie labbra. 
Ti sento forte e combattivo, 
come sempre,con una conchiglia 
scheggiata ad ascoltare il mare, 
ed io,fragile,frutto acerbo, 
conto le spine conficcate nel mio cuore. 
Vorrei essere un gabbiano, 
per poter incrociare i tuoi voli, 
sfiorare vele bianche 
ancorate al piccolo molo, 
dove lo sguardo si ferma 
e cerca conforto 
tra lo sciabordio delle onde. 
Il mio pensiero,raggiunge il tuo pensiero? 
Non è possibile saperlo, 
ma la carezza del vento, 
sembra proprio la tua mano 
tra i miei capelli… 




AL CALAR DEL SOLE

Ti aspetto al calar del sole 
dietro dune scintillanti 
di immensi deserti. 
Il tempo si è fermato 
e trafigge dubbi e inquietudini. 
Sogno acque chiare 
e verità nascoste 
in angoli bui 
del mio essere… 




Verde,giallo,rosso

…E vado avanti e indietro 
macinando chilometri 
da mattina a sera 
mangiando pane 
e fumo catramoso 
che esce dalle marmitte 
in sosta,in fila 
come formiche al sole. 
Gli occhi bruciano 
per il sole riflesso 
nei finestrini delle auto 
sempre più sofisticate, 
sempre più potenti. 
Auto che fanno tutto 
solo premendo un bottone. 
Sono uno spaventapasseri 
con le braccia piene 
di fazzoletti e corna rossi, 
ventagli e alberi magici 
che profumano l’aria. 
Sotto il sole,con la pelle bruciata, 
ti vedo passare cugino 
e faccio di tutto 
per farmi capire. 
Parlo la tua stessa lingua 
ed i miei sogni 
hanno lo stesso colore dei tuoi. 
A volte mi avvicino 
con la speranza stampata sul viso, 
ma tu non mi guardi, 
volti il tuo sguardo 
per non dirmi si. 
Qualcuno mi sorride 
e muove la testa 
mandandomi a quel paese… 
Verde,giallo,rosso 
e passano i miei anni 
sotto il sole cocente 
o sotto la pioggia 
con il vento che lacera la pelle, 
io sono sempre qui 
inchiodato a questa croce 
come il tuo Gesù 
che ho visto entrando in una chiesa 
mentre rovistavo in una cesta sotto l’altare, 
cercando un paio di scarpe 
ed una giacca pesante. 
Rovistavo in una cesta 
dove lasci i tuoi vestiti usati 
per quelli come me. 
Parlo la tua stessa lingua 
perché non so più chi sono, 
non so se passerò la vita 
sotto un ponte 
a mangiare seduto 
su di un sasso 
e dormire sopra un pezzo di cartone. 
La nostalgia graffia la mia anima 
ed i miei sogni 
hanno lo stesso colore dei tuoi, 
ma tra un po’,non saprò sognare più… 




Nostalgia

Perché la sera 
mette nostalgia 
di cose abbandonate 
ormai perdute, 
come se in fondo 
ad ogni cuore 
con il buio della notte 
come fantasma 
della vita intera, 
torna il ricordo 
e illumina 
tremula fiammella 
di candela…