Cynegi Network
GIUSEPPE UNGARETTI : LA MADRE

GIUSEPPE UNGARETTI

LA MADRE

HOME PAGE    DIDATTICA SCUOLA    POESIE 200-900    COMMENTI POESIE FAMOSE    LETTERATURA


POESIE POCO FAMOSE 

LA MADRE
*

DI UNGARETTI

 

Ungaretti, Giuseppe - La madre


E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

 

 

Ungaretti, rivolgendosi alla madre, esalta il ruolo di tutte le madri nella vita degli uomini sia quando essi sono in vita sia dopo la morte.

Il testo è diviso in quattro strofe di diversa lunghezza: due quartine, una terzina e due distici. I versi, endecasillabi e settenari, non sono rimati.

In questa stupenda poesia di Ungaretti viene espresso, con  sobrietà , il dramma intimo e sofferto di una madre che aspetta il figlio alle soglie dell`eternità per vederlo redento dalla sua preghiera. Al centro della poesia è prorompente la figura della madre, umile e forte, che evidenzia un amore e sentimenti che superano i limiti della morte . La madre morta diviene, nella visione di Ungaretti, un simbolo, un’esaltazione dell’amore materno, che conduce per mano il figlio morto davanti al Signore, per fargli ottenere la salvezza, gettandosi in ginocchio davanti a Lui, pregando con tutte le proprie forze e invocando il perdono di ogni peccato. E solo quando Dio glielo avrà accordato, rivolgerà lo sguardo agli occhi  del proprio figlio.

 

Parafrasi

E quando il cuore con il suo ultimo battito avrà fatto cadere il muro che separa la vita dalla morte, per condurmi, o Madre, fino a Dio, come durante l infanzia mi darai la mano. In ginocchio, risoluta, sarai immobile come ti vedevo quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le braccia malferme per l'età, come quando spirasti, raccomandandoti al tuo Dio. E, solo quando l' Eterno mi avrà perdonato, desidererai guardarmi. Ricorderai di avermi atteso lungamente, e nei tuoi occhi balenerà un sospiro di sollievo...

 
 


Classifica di siti - Iscrivete il vostro!