POESIE CATARTICHE E MEDITAZIONE

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POESIE CATARTICHE E MEDITAZIONE di Baldo Bruno

Le poesie catartiche agiscono positivamente sulla nostra parte interiore : da una parte aiutano a vincere le paure inconsce e dall’altra intervengono sul nostro IO spronandolo a reagire . In poche parole permettono di vedere la vita in maniera diversa e ci aiutano a risolvere i nostri conflitti interni che possono sfociare facilmente in depressioni o arrivare a somatizzazioni dell’ansia .

Le poesie vanno lette in un posto tranquillo e con molta attenzione in modo da arrivare a delle riflessioni meditando sulle cose lette che indubbiamente ci scuotono facendo incanalare i nostri pensieri sui binari giusti :quelli della consapevolezza e della riscossa . Ognuno di noi dentro presenta alcuni aspetti di un certo valore, e proprio su questi bisogna porre le basi per costruire la nostra scalata e acquistare finalmente quel coraggio che terrà a bada quelle paure che inesorabilmente verranno ricacciate nell’inconscio . I versi catartici ci aiutano a far luce sulla nostra personalità e a capire la nostra parte migliore : è proprio il rendersi conto di tutto questo che arricchirà le nostre ambizioni e ci spingerà a reagire per migliorare e apprezzare la vita che è e rimane la cosa più bella . E’ chiaro che ogni poesia non va bene per tutti : bisogna cercare quelle giuste che hanno a che vedere con i nostri problemi ed i nostri conflitti .

Ogni psichiatra o psicologo dovrebbe avere una serie di poesie catartiche divise per soggetti e ne dovrebbe consigliare la lettura ai propri pazienti durante tutto il periodo di una cura farmacologica o di una eventuale psicoterapia . Il lettore-paziente ne troverebbe giovamento e una possibile interazione tra psicoterapia e libroterapia porterebbe ad un rapida risoluzione dei suoi problemi riferiti all’ansia ed alla depressione . Dopo un colloquio con uno psicoterapeuta, il paziente potrebbe , attraverso le letture catartiche ,arrivare a migliorare la riflessione e la meditazione riuscendo , quindi , a guardare meglio dentro se stesso per liberarsi di ciò che lo attanaglia. Indubbiamente , liberandosi di quello che era represso , creerebbe i presupposti per una riduzione dell’ansia , della depressione e delle fobie in genere .I primi passi verso una liberazione di alcuni condizionamenti gli farebbero allargare gli orizzonti facendolo volare in un mondo più vicino possibile ai suoi desideri. Allora si scatenerà la reazione dell’individuo che sarà pronto ad affrontare senza tirarsi indietro tutte le sue angosce .

Dentro di noi attraverso la meditazione

Il caos non è all'esterno, l'esterno è un cosmo, mentre all'interno esiste un caos. Ed è a causa del caos interiore che le persone non guardano dentro di sé. Hanno paura, sono terrorizzate e non osano guardare dentro di sé. Si tengono occupate in tutti i modi, in modo tale che non rimanga tempo utile per guardare all'interno, né spazio per farlo.

All'interno esiste il caos. All'esterno non c'è caos: le stelle si muovono secondo un ritmo, l'intera esistenza è ritmica, vive in una sintonia assoluta. E’ solo la mente dell'uomo a essere in un caos. E se uno vede un qualsiasi caos all'esterno, esso è creato dall'uomo, è un suo frutto.

L'uomo resta un caos ed è inevitabile che la mente sia un caos . Cos'è la mente? La somma di passato e futuro. Il presente non è affatto parte della mente, il presente appartiene all'esistenza, ed è in assoluta armonia. Il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora; la mente è formata da queste due cose non-esistenziali: ricordi e immaginazioni, memorie e desideri, ricordi e speranze, ed é a causa di tutto questo che viviamo in una condizione di disquilibrio.

Noi , metaforicante parlando, ribolliamo in una pentola a novantanove gradi; è sufficiente un solo grado in più -- ti fallisce un affare, vai in bancarotta, tua moglie muore -- e quando quel grado si aggiunge agli altri novantanove, s’inizia a evaporare...e di conseguenza si cade nell’ansia. Gli psichiatri, gli psicoterapisti, tutte queste persone servono solo a tenerci dentro i limiti: essi con il loro aiuto ci permettono di abbassare quel grado che potrebbe farci precipitare .

Allora , come abbiamo visto , noi possiamo migliorare solo se andiamo dentro di noi, se entriamo consapevolmente in quel caos, se lo facciamo deliberatamente, sapendo di farlo. Se incontriamo il caos, ovviamente, impariamo, e non c'è altro modo per imparare. Però, noi continuiamo a fare l'esatto opposto: continuiamo a nasconderlo, a coprirlo. Non lo vogliamo mostrare a nessuno e non lo vogliamo vedere noi stessi. Ne abbiamo terrore, ne siamo spaventati a morte. Abbiamo paura di non riuscire a gestirlo. Temiamo che, entrando in esso, possiamo non essere più in grado di tornare indietro. Per questo ci aggrappiamo a qualsiasi cosa, all'esterno; ogni scusa è sufficiente per farci aggrappare. E continuiamo ad aggrapparci a una cosa o all'altra... semplicemente per continuare a evitare noi stessi. Nella vita incontreremo tutti ad eccezione di noi stessi, per il semplice motivo che la società non sa come interagire con il caos interiore.

Il caos non è altro che energia, energia di cui sei inconsapevole. Se una persona diventa consapevole, il fenomeno stesso della consapevolezza diventa un fenomeno che permette di trasformarci. Non occorre che si faccia altro: il semplice essere consapevole è sufficiente. La strada da seguire per raggiungere questo obiettivo è la meditazione. L’uomo ha semplicemente bisogno di risvegliarsi. E il solo modo per risvegliarsi è la meditazione. Non esiste altra via. Bisogna essere reali verso la vita, non verso la logica, e tutto ciò che prima era represso verrà a galla, esploderà. Questa è la funzione della meditazione : portare alla luce tutto ciò che è represso affinchè venga espresso; ridare vita alle proprie lacrime, alla propria rabbia, alla propria risata, alla propria tristezza; espellere ogni cosa dal proprio organismo, in modo che esso torni a essere di nuovo innocente. Con un organismo innocente si raggiunge l’equilibrio . Con un organismo avvelenato si rimane schiavi della depressione e dell’ansia .

Meditazione attiva ,quindi , vuol dire catarsi. Serve a purificarsi .E quando una persona si purifica , l'inconscio è stato espresso, cade la barriera tra l'inconscio e il conscio perchè la barriera è creata dalla repressione. Quando qualcosa non viene repressa, la barriera scompare, e non ci sarà confine tra conscio e inconscio.

Allora si percepirà dentro di noi un nuovo essere e non ci sentiremo più scissi e divisi. Diventeremo organici ed integri. Quest’ unità è il primo passo da compiere .

BALDO BRUNO


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