GUIDA ALLA LETTURA
DELLE
POESIE CATARTICHE


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POESIE CATARTICHE DI B.BRUNO


ARTICOLI DI PSICOLOGIA


VERITA'

Il mar lontano ingoia le opache stelle
e il mio piede sminuzza i grigi granelli,
illusioni nude come vermi,
è così che arrivo a vedere
le mie speranze come pagina bianca
con la mia testa di conchiglia dondolante.
C'è sempre un prezzo da pagare
per aver ascoltato il mio cuore
…è stata la nudità del mio animo
ad essere trafitta dai tuoi occhi di aria di vento,
ed ora le onde passano la spugna sui miei affetti.
Ho guardato i miei piedi
inghiottiti come un'ostia di comunione
poi ho rammentato la tua voce di petali ardenti
ed il tuo profumo di erba bagnata.




IN MEZZO AL MARE

Quando sarò vecchio 
e non avrò la forza di camminare
vorrei che fosse il mare a cullarmi
e a trasportare i miei ricordi all’orizzonte
tra vele gonfie di vento;
dal mare mi piacerebbe guardare le dolci colline 
che degradano sino ad abbracciare le sabbie dorate
e vedere pescherecci avvicinarsi ai moli delle baie;
lì in mezzo al mare l’acqua mi tonifica  
e lo sguardo è catturato dalle meraviglie dei fondali,
avvolto da quel richiamo
che dà ai miei occhi un senso di mistero
un po’ simile alla nostra vita che non conosce il futuro;
e la sera rilassarmi in un orizzonte pieno di luna,
una gran dama per la quale le onde fanno a gara
a corteggiarla in una scia grigia sino alla riva.




RIMPIANTI

Nelle onde tumultuose del mar
io guardo me stesso disilluso.
Ne ascolto gli echi come lusinghe di sirene
e in un rimpianto
mando un bacio alla giovinezza ammutolita.
Poi lontano
rasenta le onde un gabbiano
che, volando in un cielo di vetro,
mi scuote con un gaio verso.





AL CALAR DELLA SERA

Già al calar della sera
negli occhi degli alberi è la luna,
abbraccia la valle ed il perduto è ritrovato,
sotto il riflesso argenteo degli ulivi
il vocio della gente ancor trascorre.
Io silente, 
da una torre scarlatta ascolto attento
il bussare del vento in un arco di chiesa
come foriero d’un sogno
per capovolgere la mia clessidra.





MAI ARRENDERSI

Non voglio percorrere la strada degli inferi,
una scala di blatte e piccoli scarafaggi,
mi voglio aggrappare al più piccolo raggio di sole
anche se fioco e smorto.
C’è a questo mondo una misera cosa 
che valga la pena di  guardare
senza essere inghiottiti  dall’illusione ingannevole?
Andare alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla vita,
che dia corpo ai nostri desideri,
che apra gli occhi della mente
per non essere vittime in balia delle paure,
questo è il destino, anche il mare
il più arido mare non sta mai fermo.





CALDO MATTINO

E’ un caldo mattino di giugno,
i rosai sono in festa
con le ortensie gaie e rotonde,
ogni acacia è gonfia
e stende le sue ombre fresche
sui prati ormai inverditi;
anch’io voglio essere allegro,
uscirò insieme al canto degli uccelli
per liberar la mia vita incinta del buio.





RIMPIANTI

Nelle onde tumultuose del mar
io guardo me stesso disilluso.
Ne ascolto gli echi come lusinghe di sirene
e in un rimpianto
mando un bacio alla giovinezza ammutolita.
Poi lontano
rasenta le onde un gabbiano
che, volando in un cielo di vetro,
mi scuote con un gaio verso.






IL SENTIERO DEL FUTURO

Fumo nero
in alto s’innalza
come rami di un albero,
nuvole grigie
nascondono il cielo
che ha perso ormai
l’azzurro splendente;
un grido d’aiuto
quasi tremante
arriva alla terra
che guarda impotente.

S’incolpa il progresso
a cui tutto è permesso,
qualcuno s’oppone
ma è voce nel buio
che scende sovrano
sulle metropoli offuscate.

Il vero progresso
è saper mantenere
il colore del cielo,
il verde dei prati,
la purezza dell’aria,
la quiete del suono,
ricostruendo il sentiero
che conduce al futuro. 

 
 


NUOVI RESPIRI

Ho sentito di foglie singhiozzi autunnali
in attesa del vento traditore,
rassegnate alcune già volano
nell'ultimo respiro;
anch'io lascio cadere i ricordi
quelli amari come quelle creature:
guardo in faccia il presente
per dirigere i passi nel giusto percorso.





L'AZZURRO E' VOCE DI DENTRO

L'azzurro è voce di dentro,
mi fa aggrappare all'esistere
in una carezza lasciata cadere verso una meta.
Voglio aprire il mio cuore
come bandiera si ravviva ad alito di vento
e sentire il mio respiro leggero più dell'aria.
Voglio volar via dalla tristezza
sorretto dalla fantasia
contro le aritmiche forme della vita.