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POESIE A TEMA

POESIE SUGLI ALBERI


POESIE SUGLI ALBERI

IL BOSCO

O vecchio bosco pieno d'albatrelli,
che sai di funghi e spiri la malìa,
cui tutto io già scampanellare udìa
di cicale invisibili e d'uccelli:
in te vivono i fauni ridarelli
ch'hanno le sussurranti aure in balìa;
vive la ninfa, e i passi lenti spia,
bionda tra le interrotte ombre i capelli.
Di ninfe albeggia in mezzo alla ramaglia
or sì or no, che se il desìo le vinca,
l'occhio alcuna ne attinge, e il sol le bacia.
Dileguano; e pur viva è la boscaglia,
viva sempre ne' fior della pervinca
e nelle grandi ciocche dell'acacia.
PASCOLI




ASCE

Asce,
cadono bendate,
si lagna il legno umiliato
sotto i tagli dall'avido uomo assestati,
la linfa,
affiora e cola come gocce di pianto,
un vuoto,
ma ree le sue mani sono piene
e rimbomba la voce tra le acque dello stagno
ove si riflettono ormai solo stelle
senza ombre.
Baldo Bruno




FOGLIE UMIDE

Le foglie umide degli alberi
sono nell'immensa solitudine,
come un lupo morderebbero il cuore
ad ogni uomo assassino;
or la notte è su di loro
come una porta chiusa senza maniglia,
e domani la carta stampata
richiamerà l'attenzione su queste creature.
Ma sono tagliate per la carta stampata,
la loro morte.

Baldo Bruno





TU NON SAI

Tu non sai:
ci sono betulle che di notte 
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai 
che di notte gli alberi
camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un 
violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta
in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono, 
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.

(Alda Merini)





ULIVO
Braccia nodose
vestite di un sussurro verde argento
accarezzano il cielo senza tempo.
Lo stormire delle foglie
racconta
degli uomini,
della fatica, del lavoro
mentre fili di perle ondeggiano al vento,
ricca promessa
di oro verde.





Addio all'albero
 
Arriva il vento
e l'albero si spoglia.
Si ode un lamento:
piange una foglia
Albero mio
geme essa piano
ti dico addio,
vedo lontano,
Dove? non so:
chi le raccoglie,
lungo i sentieri
le morte foglie?
Pure un bambino
con la cartella,
mi guarda chino
e dice: è bella.
 




PIANTO ANTICO

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Dà bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol piú ti rallegra
Né ti risveglia amor.
CARDUCCI




Castagni
Di G. Marradi

Nulla è più bello dei frondosi e ampi
castagni a selve sterminate in mezzo
a questi monti...
Nulla è più dolce. Cascano con tonfi
leggi eri le castagne, e a quando a
quando
ne sguscia fresca sotto il piede
alcuna.
Casca in gran copia e tutte l'erbe
impruna
di bei cardi spinosi il frutto buono,
che sfamerà i figlioli del colono
se, pel suo desco, non dan pane i
campi