TORQUATO TASSO:-XXIII DALLE RIME-IO NON POSSO GIOIRE-

TORQUATO TASSO


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-IO NON POSSO GIOIRE-

 da Rime XXIII

 

Io non posso gioire
lunge da voi, che siete il mio desire;
ma 'l mio pensier fallace
passa monti e campagne e mari e fiumi;
e m'avvicina e sface
al dolce foco de' be' vostri lumi;
e 'l languir sė mi piace
ch'infinito diletto ho nel martire.

 Io non posso gioire lontano da voi che siete l'oggetto del mio desiderio;ma la mia immaginazione ingannevole attraversa monti e campagne, mari e fiumi;e mi avvicina a voi e mi consuma al dolce fuoco dei vostri begli occhi;e lo struggimanto mi piace tanto che ho nella sofferenza un infinito diletto.

Nella poesia,composta per la donna amata Lucrezia Bendidio, il Tasso ha come tema centrale quello della lontananza dell'amata e del malinconico piacere per la pena d'amore.Nella prima parte il poeta parla della sofferenza causata dal distacco; nella seconda raggiunge con l'immaginazione la donna amata; nella terza descrive lo struggimento provocato dall'illusione.



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