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POESIE PER RICORRENZE

PER I GENITORI


Papà dammi la mano 
grande e forte mi sento con te 
tu mi guardi e mi dici piano 
sono felice se tu sei con me. 
Se mi prendi sulle tue spalle 
io mi sento un capo tribù. 
Se mi tieni stretto al cuore 
il mio amico più caro sei tu. 
Per la strada la gente ci sorride 
e ci guarda perchè 
pensa che tu sei il mio gigante 
ma io sono il tuo re. 




***

PER IL PAPA' 

Che bello giocare con le costruzioni 
e poi quando è sera guardare i cartoni; 
Che gioia dipingere con i pennarelli 
e mettere assieme i puzzle più belli, 
Ma il momento magico anche oggi sarà.... 
quando ritorni tu: PAPA' 

***




PADRE, ANCHE SE... di Camillo Sbarbaro 


Padre, se anche tu non fossi il mio 
padre, se anche fossi a me un estraneo, 
per te stesso, egualmente t'amerei. 
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno 
che la prima viola sull'opposto 
muro scopristi dalla tua finestra 
e ce ne desti la novella allegro. 
Poi la scala di legno tolta in spalla 
di casa uscisti e l'appoggiasti al muro. 
Noi piccoli stavamo alla finestra. 

E di quell'altra volta mi ricordo 
che la sorella, mia piccola ancora, 
per la casa inseguivi minacciando. 
(la caparbia avea fatto non so che) 
Ma raggiuntala che strillava forte 
dalla paura, ti mancava il cuore: 
chè avevi visto te inseguir la tua 
piccola figlia e, tutta spaventata, 
tu vacillante l'attiravi al petto 
e con carezze dentro le tue braccia 
avviluppavi come per difenderla 
da quel cattivo ch'era il tu di prima. 

Padre, se anche tu non fossi il mio 
padre, se anche fossi a me un estraneo, 
fra tutti quanti gli uomini già tanto 
pel tuo cuore fanciullo t’amerei. 


***

Padre del Padre



S’avverte nell’aria 
il consumarsi 
d’un giro di boccali 
traboccanti di vita 
mentre s’odono 
crocchi d’oziose 
parole 
in una giocata di 
carte 
tracimare 
nell’osteria 
frattanto che si fa 
sgorgare l’animo 
in un sorso di vino. 
E vedo mio nonno 
benigno 
tirare a sorte l’ultima 
fatalità 
in quelle sagome di 
carta 
giungendo alla “legge”. 

Intanto che lo 
sguardo s’appoggia 
Spensierato su di me, 
figlio del figlio 
M’appaiono 
sgabelli amanti 
della solitudine, e 
ritorno parallelo 
al presente. 
Attraverso la mia 
reminiscenza, 
in ogni tempo 
sei con me. 







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