SABA :  LA RITIRATA DI PIAZZA ALDROVANDI

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LA RITIRATA DI PIAZZA ALDROVANDI

 

SABA

 

La ritirata di Piazza Aldrovandi a Bologna 

 

1Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre 
hanno sposate le bellezze loro; 
ed è felice l'occhio che le scopre.
L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza 
5  che i bersaglieri colle trombe d'oro 
formano il cerchio in mezzo della piazza.
Io li guardo. Dai monti alla pianura 
pingue, ed a quella ove nell'aria è il male, 
convengono a una sola vita dura,
10  a un solo malcontento, a un solo tu:
or quivi a un cenno del lor caporale 
gonfian le gote in fior di gioventù.
La canzonetta per l'innamorata, 
un'altra che le coppie in danza scaglia, 
15  e poi, correndo già, la ritirata.
E tu sei tutta in questa piazza, o Italia.

 

 

In questo scorcio di piazza che il poeta osserva, si possono rintracciare sia il suo costante amore verso tutti, sia, più concretamente, la sua posizione anti-militarista.
Nella piazza, che accomuna la sua bellezza a quella della sera di ottobre, ci sono i bersaglieri, pronti a suonare la ritirata con le loro “trombe d’oro”.
Dopo essersi soffermato sulla loro dura vita, Saba li mostra mentre suonano canzoni popolari, prima di intonare la ritirata.
Il poeta dimostra come, secondo lui, l’Italia sia “tutta in questa piazza”: un’Italia dedita ad una vita semplice, popolana, che si allieta con la banda e con ragazzi che schiamazzano nella piazza.
La vita militare non è fatta per l’Italia.
Lo benevolenza del poeta include tutto:le bellezze della piazza e della serata, i ragazzi chiassosi, i bersaglieri e la loro vita.




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