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POESIE A TEMA

Poesie sul mare di Baldo Bruno


BACIAMI STASERA SUL MARE
KISS ME TONIGHT ON THE SEA

Baciami stasera sul mare
dimmi che la luna ardente è tutta per noi,
anche le stelle fanno a gara
per non perdere l’incontro delle nostre bocche
pronte ad unirsi per una notte in paradiso;
io desidero perdermi nel caldo tuo respiro
in un miele che sa della tua intimità,
sì amo baciarti e assaggiare
quel caldo cocktail di fuoco
lungo la candida tua pelle.
Baciami stasera sul mare,
ogni tuo bacio sarà prorompente
più del fragore delle onde,
vivimi ardendo
sotto il tocco delle mie mani
in una sete di me…

Baldo Bruno  7-3-2015
INGRANDISCI LA POESIA



MARE

Il vento sensuale dell'estate ti ravviva le onde
che brillano del fuoco della vita,
grosse onde s'alzano formando nuvole spumeggianti
infrangersi di rumori sugli scogli
come voglia continua di giocare
che ti libera dalla monotonia;
la furia m' affascina, geme il vento
ricordi infoscano l'orizzonte, presago di notti scure.

Versi di B.Bruno, S.trabanelli.






POESIE SUL MARE  DI BALDO BRUNO
(Anche in chiave metaforica)


ALLA MARINA

Dalle scale che portano alla marina
si sente del mar l’urlo turchino
misto al profumo dei limoneti sparsi
nelle villette a picco sul litorale;
giù, verso la spiaggia, c’è il sapore della salsedine
mischiato con la pelle protesa alla tintarella
sotto un sole che non ha voglia dell’orizzonte
ma fruga, brancola e palpa per tutti gli ombrelloni;
lo sguardo intanto è preso da iridescenti luci
che danno sfumature variegate
fra le grida giocose dei bambini;
il mio desiderio è stare lì,
sedermi alla riva ove s’apre l’azzurro,
lì  sento volare i miei sogni come i gabbiani
di color cenere che non conoscono il futuro.





SGUARDI SUL MARE

Ho visto i gabbiani felici nel cielo,
ammarare ad ali spiegate coi corpi ballerini
colorati da riflessi giallastri,
poi salire tra i sussurri delle vele;
ho spinto lo sguardo sino all’ormeggio lontano
tra il dondolio degli scafi
e le bianche scie frastagliate di rossi piroscafi
 da carico filati verso l’orizzonte,
un fileggiare di bandiere sulle cabine di pilotaggio;
ho guardato anche alla riva
tra allegre creste luccicanti,
marinai pronti a salpare unendo canti
ai rapidi tocchi di remi policromati;
ho visto, con il cielo estivo rispecchiato nell’acqua,
una vita in fermento
con gli occhi abbagliati da mille riflessi.
Continua a vivere paesaggio di mare,
baloccatevi onde bordate di smerli
contro la costa, perché l’uomo vi ama!






SQUARCIO DI COSTA

Una costa boscosa si staglia sullo sfondo,
rompe l’idillio di mare e cielo
appena disturbato da un aleggiare di gabbiani,
niente spiagge, solo scogli
come a formare un pontile sul mare fantastico,
dall’alto un castello si riflette appena
nell’acqua verdastra in contrasto
con le tante case bianche sparse intorno
come a formare un sobborgo.
Il mio motoscafo entra nel piccolo porto
sottostante, tace il rombo ed emerge
tutta quella antica tranquillità.





ONDE DI EMOZIONI

Sfiorarti ...fino a toccare l'orizzonte
in quelle tue labbra bramose
fino a  posarmi tra le immagini della tua anima
senza chiedere altro
niente paure...
tu sarai la sabbia dorata
io...un tumulto d' onde innamorate
sino a giacere su di te
nell'abbraccio del tuo cuore
...amami
il mio amore come il mar
impetuose acque d'emozioni
che non taceranno mai...
il desiderio di te
soffice spuma nel profumo del vento






VIETRI SUL MARE

Illuminata  dalle stelle
con riflessi argentati arriva dal mare
la sera di Vietri
ad allietare il sorriso degli amanti
tra baci e carezze nei giardini
e ad ogni soffio di brezza 
Venere torna a rinascere;
ogni onda raccoglie le luci dei bar,
delicate fanciulle che ci accompagnano
in una passeggiata alla riva,
da lì presso gli scogli viene agli occhi
un paesaggio incantato dalle forme antiche
che ha da vivere ancora.






SOSPIRI DI MARE

Il pescatore nel momento in cui l’aria s’arancia
è inteso a ricucir solerte la rete per l’estate che verrà,
sposta per ansia la pipa
dal lato sinistro al destro  delle labbra
e guarda le onde che dal verdastro 
scaglia a scaglia s’ingrigiano;
un bambino, che sulla spiaggia raccoglie rosee conchiglie,
si ferma ad ammirar candidi gabbiani
che verseggiano sugli scogli 
con il ridere delle schiumose e allegre onde;
la risacca in un vortice di schiume che mulinano
è tutta in fermento verso la costa ripida
con l’onde che hanno il desiderio
di abbracciare l’amata riva.





IN MEZZO AL MARE

Quando sarò vecchio 
e non avrò la forza di camminare
vorrei che fosse il mare a cullarmi
e a trasportare i miei ricordi all’orizzonte
tra vele gonfie di vento;
dal mare mi piacerebbe guardare le dolci colline 
che degradano sino ad abbracciare le sabbie dorate
e vedere pescherecci avvicinarsi ai moli delle baie;
lì in mezzo al mare l’acqua mi tonifica  
e lo sguardo è catturato dalle meraviglie dei fondali,
avvolto da quel richiamo
che dà ai miei occhi un senso di mistero
un po’ simile alla nostra vita che non conosce il futuro;
e la sera rilassarmi in un orizzonte pieno di luna,
una gran dama per la quale le onde fanno a gara
a corteggiarla in una scia grigia sino alla riva.





NOTTURNO MARINO

La luna è nel pieno a mezzanotte,
imbianca le piccole onde
mentre il guardiano del faro sogghigna:
nessuna nave s’aggira nel porto,
tutto tace, solo la luce della torre
è un ignoto cavaliere nell’incanto della luna.
Nel cielo bianchi gigli luminosi
ascoltano il lento mormorio delle onde
con le quali sembrano uscire a sollazzo
con gli occhi lacrimanti di innamorati.
La luna è felice,
va a baciare ogni goccia di mare
senza sosta in quel silenzio colorato
come per smarrirsi in un sogno.






MAREGGIATA

Ulula il mare deserto
contro l’oscuro orizzonte
come un cane rabbioso,
le barche son tutte sulla sabbia più alta
sembrano stecchite come piante senza foglie;
un vento freddo rimuove i granelli
che camminano come piccole formiche
ed il sole è nascosto dalla paura
come tutti i pescatori;
ulula il mare, serra i pugni
battenti intorno alla spiaggia 
ove le case bianche hanno gli occhi morti.





MARE

M'affaccio al mio balcone  e vedo il mare,
immenso, 
il mio pensiero si perde nell’incanto 
in un tessuto d’azzurro
trasportato dal tremolio delle onde
che sembrano leggere nei miei ricordi.
Una barca di pescatori s’avvicina,
lenta,
ma la gente è operosa, 
alita il vento quel profumo di pesca,
essenza che si diffonde alle colline degradanti.
Io , là, a bere quel sorso freschissimo di tranquillità.





RIMPIANTI

Nelle onde tumultuose del mar
io guardo me stesso disilluso.
Ne ascolto gli echi come lusinghe di sirene
e in un rimpianto
mando un bacio alla giovinezza ammutolita.
Poi lontano
rasenta le onde un gabbiano
che, volando in un cielo di vetro,
mi scuote con un gaio verso.






MANI DI SABBIA

Lancio il sasso nel mare ,
s'aprono tremuli cerchi,
la mia rabbia si placa con loro...
Il mio orgoglio cade col tonfo,
non si vede più niente...
solo le mie mani di sabbia,
granelli che scivolano
come lei che più non m'appartiene.






MAREMOTO

Sugli scogli issò l'onde l'assassino,
tutto scomparve sotto quel tumulto;
la spiaggia in un affannoso
respiro,forti le grida dell'acqua,
un intero dolore di terra sparita
nella spirale sempre più nera,
ascesero angeli al cielo
quando l'ultimo sole si calò nell'orizzonte.







PRESSO LA RIVA

Presso la riva del mar
si riavvicinano tutti,
chi per lavoro a mani piene
chi per riposo sotto l’incanto dell’azzurro.
Sono lì , giorno per giorno
sotto i sussurri del mare
a bagnarsi d’acqua cristallina,
senza stancarsi
senza opinioni
con l’astro lucente colmo d’allegria.
Son tutti abbronzati sotto il cielo estivo,
tutti uguali,
con lo sguardo che va il più lontano possibile
con l’onde che vengono incontro.






ALTRI MARI

Sei anche tu come me
e t'avvolgi  nel cuore del tuo sogno
stendi le tue vele
vieni...e liberati
là...oltre gli scogli
dal fatuo aggrumarsi di pensieri
altri mari ci attendono
la nostra...
è sola una piccola spiaggia







NEGLI SCOGLI 

Non entrerò nel porto
ove le vele stanno quiete
e il pescator rabbercia la sua rete.
Là negli scogli al largo
girerò la prua
per sfuggir  della noia
l’insidia letale.
Non temo le braccia  dei giganti
nel  sibilar dei venti
che l’albero maestro adocchiano.
Non sarò un fantasma tra le maree...
la mia nave 
pur nella nebbia
non farà annegar il pensier mio.





RITORNANO A VOLARE I GABBIANI

M'abbandono in balia d’ un vento 
inquieto sull'orlo del mare 
in stormi di nostalgici pensieri .
S’infrangono su di me l’ onde  amiche 
per consolar le mie ardenti piaghe :
rotolo tra i granelli di sabbia
e  nella tana mi sento plasmare .
Vedo galleggiar tra l’ acque pudiche
i sogni perduti della mia vita ,
ritornano a volare i gabbiani
e senza sosta planano su di me 
i loro acuti versi di speranza .





MARE MIO

Con l’azzurro ondulato 
tu m’incanti,
in moto perpetuo 
le coste accarezzi
e la tua  incontenibile vitalità
cattura la mia riflessione .
T’ammiro posando lo sguardo
sul vibrar delle tue acque…..
E in questa forza 
irresistibile della natura
i miei pensieri s’infrangono
ricordando  banali trastulli
che al fin della vita 
poco han concesso .
Osare come il mare 
è la vera realtà :
scatena i suoi tumulti 
e poi si placa
ma con occhi  sornioni ,
a raccogliere  sta 
gli inviti al cambiar
della mutevole corrente .







IL NOSTRO MARE

Per approdar con le mie onde
su incantevoli spiagge dorate
vorrei essere come il mar ,
libero di scatenar la mia vitalità .
Siamo noi che per error
costruiamo la nostra prigione ,
altri erigere non potranno
mura contro di noi   :
liberar dobbiamo  l’acqua più pura
della nostra sorgente interiore
e dar moto perpetuo al nostro mar .






VERSO L'ORIZZONTE

Un mare azzurro
come i tuoi occhi,
un delicato zeffiro
che dolcemente scompone
i tuoi capelli d’oro,
un tramonto rosso fuoco,
io e te
su una spiaggia
di sabbia soffice.

Che vuoi di più?
Ti guardo negli occhi,
tu mi dai la mano
e coi piedi nell’acqua
insieme ci caliamo
nelle bellezze del mare.

In quegli interminabili spazi
volano i nostri pensieri
d’amore
anche al di là
dell’orizzonte. 






AURORA

Guarda verso il mare
e disperdi le illusioni faraoniche,
supera l'orizzonte come un bianco uccello
per trovarti nell'alcova dell'aurora.
Prova l'ebbrezza di rimaner lontano dalla costa,
solo così sarà pronta la tua speranza
a spiccare il volo dalle tue prigioni ataviche.




LONTANO

Ho voglia di guardare il mare
affacciandomi all'orizzonte...
le onde dopo il bramire del vento 
si placheranno sotto l'occhio del sole
e vedrò oltre...solchi di sorriso
lontano
io ci arriverò
come il volo di un gabbiano






ALTA MAREA

Capricciosa la luna si velava
nella sera leggera d'aria ammantata
...il mare agitava le sue mani
tra la luce dondolante di un faro
e poi... i tuoi occhi
il mio amore 
più rumoroso degli scogli