A. GATTO :  CANTO ALLE RONDINI

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CANTO ALLE RONDINI

 

CANTO ALLE RONDINI

di Alfonso Gatto

 

Questa verde serata ancora nuova
e la luna che sfiora calma il giorno
oltre la luce aperto con le rondini
daranno pace e fiume alla campagna
ed agli esuli morti un altro amore;
ci rimpiange monotono quel grido
brullo che spinge già l' inverno, è solo
l' uomo che porta la città lontano.
e nei treni che spuntano, e nell'ora
fonda che annotta, sperano le donne
ai freddi affissi d' un teatro, cuore
logoro nome che patimmo un giorno.

 

Il Canto delle Rondini è una denominazione di un angolo della vecchia Firenze ove Gatto abitò nel 1938. Il primo periodo ha una funzione descrittiva: il poeta contempla la sera, la luna è appena sorta  e le rondini in volo sembrano prolungare il giorno, mentre la campagna si prepara alla pace e all’umidità della notte. Nel secondo il grido delle rondini sembra anticipare il carattere brullo dell’inverno, che simbolicamente rappresenta la solitudine dell’uomo emigrato lontano per lavorare in città straniera.Negli ultimi versi parla di donne  che , viaggiando sui treni, alimentano una loro misteriosa speranza diventano il simbolo di una condizione esistenziale generale, di una illusione a cui anche il poeta ha partecipato : il cuore ormai logoro rappresenta le speranze , i desideri che il poeta un tempo coltivava e che ora si sente di aver coltivato invano.

 

STILE :

Il poeta scrive immagini fortemente simboliche, il lessico è sostenuto ma lontano dalla tradizione ottocentesca di Pascoli e D’Annunzio,il ritmo dei versi è spesso frantumato dalla sintassi.

 

 




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