QUASIMODO : UOMO DEL MIO TEMPO

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QUASIMODO : UOMO DEL MIO TEMPO

Versi endecasillabi sciolti

Secoli e millenni di civiltà e di progresso non sono riusciti a mutare l'uomo e i suoi istinti brutali; egli è ancora simile all'uomo delle caverne: la stessa violenza insana ed omicida guida le sue azioni; ha solo inventato più efficaci e più rapidi strumenti di rovina e di morte. Il poeta, con un linguaggio accalorato e vibrante di immagini crude e realistiche, condanna duramente chi persiste ancora nella follia che ha disseminato la storia del mondo di guerra e di stragi; ma l'accorato invito ai giovani a dimenticare gli orrori dei loro padri per costruire un mondo nuovo su basi d'amore, è indice della sua fede nel futuro e in uomini migliori.

L'uomo di oggi , dice l'autore, si è rivelato sempre il primitivo selvaggio e in tempi ipocritamente civili uccide uccide dalla carlinga in volo, dal carro armato, formando un corpo solo con le macchine da guerra, uccide con la stessa aggressiva ferocia con cui i progenitori uccidevano nelle età remote per liberarsi dagli animali , scagliatisi contro a divorarli.

Questo sangue di oggi è lo stesso sangue che spinse Caino omicida contro il fratello.

Oh, desistete da tanta crudeltà, non seminate pù il male, figli , - è l'appassionata invocazione che l'autore rivolge agli uomini chiamandoli col dolce nome di figli ; e amatevi , in nome di quella legge universale d'amore che Cristo ha dettato alle genti.

PARAFRASI

Uomo del mio tempo, sei del tutto simile all'uomo passato, colui che cacciava con la fionda e con le pietre. Ti ho visto, eri nell'aeroplano, con le ali cariche di bombe, nel carro armato, al patibolo e alle ruote di tortura. Si eri tu, con il tuo credo perfetto, dedito allo sterminio, senza amore e senza Dio. Tu hai accuso ancora una volta, come fecero gli avi prima di noi. Il sangue è lo stesso, ha lo stesso sapore ed odore del sangue del tradimento di Caino e Abele, quando l'uno uccise l'altro nei campi. E quella frase di tradimento, "Andiamo nei campi", giunge fino a te, fino alla quotidianità della tua giornata. Dimenticate o fogli del nostro tempo, le battaglie, le guerre combattute dai nostri predecessori. Le loro tombe ormai sono abbandonate e disperse nella cenere dell'oblio, e gli uccelli neri ed il vento oscurano il loro cuore.

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