GIOVANNI PASCOLI :  FIDES


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GIOVANNI PASCOLI : FIDES

Quando brillava il vespero vermiglio,

Nel momento in cui la sera rosseggiava brillando

e il cipresso pareva oro, oro fino,

e il cipresso, per i raggi del sole, sembrava oro fino

la madre disse al piccoletto figlio:

la madre disse a suo figlio piccolo:

Così fatto è lassù tutto un giardino.

lassù, così è fatto tutto un giardino”.

 

Il bimbo dorme, e sogna i rami d’oro,

Il bambino dorme e sogna, i rami d’oro,

gli alberi d’oro, le foreste d’oro;

alberi d’oro, le foreste d’oro;

mentre il cipresso nella notte nera

mentre il cipresso nella notte scura

scagliasi al vento, piange alla bufera. 

si agita al vento e si lamenta alla bufera

 

Le caratteristiche formali :

  • Titolo: il titolo è interpretativo perché il termine “Fides” vuol dire fiducia, e per questo motivo può fornire più interpretazioni sul contenuto della poesia.
  • Rime: nella prima strofa sono alternate (ABAB) e nella seconda strofa le rime sono baciate (CCDD)
  • Versi: sono 8 versi endecasillabi divisi in due quartine.
  • Figure di suono:
    • Allitterazione per assonanza in A E O, nel primo verso della prima strofa, O nel secondo verso della prima strofa e nel primo e nel secondo verso delle seconda strofa
    • Allitterazione per consonanza in M N(presente nel 1° 3° 4° verso della seconda strofa), T (nel secondo e terzo verso della seconda strofa),  S- SS
    • Paronomasia vespro vermiglio
  • Figure retoriche:
    • Iperbato così come è lassù tutto un giardino
    • Anastrofe il piccoletto figlio / il piccoletto figlio
    • Enumerazione per asindeto rami d’oro, gli alberi d’oro, le foreste d’oro
  • Personificazione del cipresso quando parla della bufera.
  • Climax Ascendente: ascendente perché la descrizione del luogo immaginario inizia dai rami, poi passa all’albero, e infine si riferisce ad una intera foresta.

Lessico

  • Parole Chiavi; fiducia – illusione / realtà
  • Campi semantici:

Significato Nella prima strofa è sera, (intesa come evento positivo) ed indica l’illusione, con la descrizione della sera, del cipresso che diventa color oro e del racconto della madre al proprio figlio. Nel secondo verso, invece, è notte (intesa come evento negativo) ed indica la realtà con termini del tipo notte nera, scagliasi al vento, piange alla bufera. Questi ultimi due termini caratterizzano il cipresso nella notte, che si contrappone alla visione dello stesso durante la sera, dove tutto sembrava d’oro (sereno e tranquillo). 

Colore: anche in questo caso emerge una forte distinzione (antitesi rafforzata dalle anafore) tra la prima e la seconda strofa, nella prima la sera è indicata con il rosso del vespero, il secondo, invece, la notte è indicata con il termine notte nera. (I due campi sera e notte, i sono in netta distinzione sia dal punto di vista del significato sia dal punto di vista del colore.)

  PROBLEMATICA AFFRONTATA

La problematica affronta è per l’appunto l’illusione che il nido famigliare crea intorno al bambino innocente. La felicità esiste solo tramite l’utopia, il bimbo è sereno solo quando sogna e cioè solo quando è illuso. Ma l’illusione non è il vero modo di sfuggire totalmente dalla realtà, infatti l’unica soluzione per una vita negativa, secondo il poeta, è la morte.

 POETICA Gli elementi che caratterizzano “Fides” sono tipici della poetica di Pascoli, infatti, possiamo trovare il tema fondamentale dell’illusione. Quest’ultimo ha la funzione di offuscare la realtà crudele, ma tale felicità derivante dall’illusione è soltanto consolatoria e non serve per risolvere i problemi della vita. Pascoli, infatti, vede come unica e permanente soluzione per porre fine alla sofferenza, la morte, altro tema ricorrente nelle sue opere (vedi ad esempio “Nebbia”). L’illusione (in “Fides” e in “Orfano”), come abbiamo detto in precedenza, è necessaria per sopravvivere, e il nido famigliare per l’appunto, ha il compito di proteggere i bambini indifesi ingannandoli dalla realtà. Quest’ultimi, essendo innocenti, privilegiano il sogno, la fantasia, rispetto alla crudele verità. Ciò si può collegare al discorso del “fanciullino” che è colui che i fronte a sentimenti estremi, come l’amore, la felicità, il dolore li tempera, cioè non permette un coinvolgimento totale. Inoltre in “Fides”, possiamo notare una contrapposizione fra l’ambientazione interna e quella esterna, infatti nella prima tutto sembra soave e bello (finzione), ma nella seconda tutto è tetro è molto diverso (realtà). Un altro elemento ricorrente nella poetica di Pascoli e presente, oltre che in “Fides”, in molte altre sue opere è la presenza di agenti atmosferici come temporali, neve, pioggia, nebbia. Quest’ultimi sono utilizzati dall’autore per esprimere più appieno il suo senso di inquietudine, di voler nascondersi, che ha nei confronti dell’esistenza.

 

 


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