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POESIE DI RAMON JMENEZ





La scoperta del segreto del corpo di Jmenez Vivo dimentico del mio corpo. Quando guardo l'aurora vagamente lo ricordo bello, come se fossi fuori da me e molto lontano Ma quando tu mi prendi me lo sento tutto, duro, morbido, percettibile, completo, e godo di esso in te e in me. Con te, è scoperto, nel suo segreto. Le tue mani, speranza Le tue due mani, speranza mia, e conducimi, dritto, sotto le stelle pure del cielo che porto dentro! Chiara, una d'esse mi guidi; lasciami, con l'altra, cieco nella purezza di neve della sua palma di stella. Paesaggi che, nell'azzurra anima mia, vedremo: lune alte del mio cuore, fonti del mio sentimento! Non lasciarmi più vagare per i deserti del corpo! Sempre avanti, mia speranza, dentro di me, sempre dritto! È cosi breve il nostro cammino Nel sogno dell'amore! Il mondo di una rosa! Ma noi lo rendiamo Immenso con soste Di lunghi baci Sulle foglie aperte. Juan Ramon Jimenez Sei bella come è bello il prato Sei bella come è bello il prato tenero dietro l'arcobaleno nel tacito meriggio d'acqua e sole, come i riccioli della primavera nel sole dell'aurora, l'avena fine della staccionata contro il sole calante dell'estate, come i tuoi occhi verdi e il mio riso vermiglio, Il mio profondo cuore e il mio amoroso palpito. Il mio amore era così unico (Juan Ramon Jimenez) Il mio amore era così unico come il cielo iridato di una goccia di rugiada, in un fiore dell'alba. Il tuo sole mi colpì nel sangue, evaporò la rugiada, e restai senza cielo. JMENEZ Lascia colare il tuo bacio come una fonte filo fresco nella tazza del mio cuore! Il mio cuore, poi, sognando, ti restituirà doppia, l'acqua del tuo bacio, dal canale del sogno, da sotto la vita. E l'acqua del tuo bacio - o nuova aurora della fonte! Sarà grave; eterna, perchè il mio cuore sarà la sua sorgente. Oh i tuoi occhi, ancor fissi (Juan Ramon Jimenez) Oh i tuoi occhi, ancor fissi ai roseti del cielo; feriti, nel misto di umano e divino, da spine di stelle! Il tuo cuore e il mio (Juan Ramon Jimenez) Il tuo cuore e il mio sono due parti in fiore, che unisce l'arcobaleno. Incontro di due mani Juan Ramon Jimenez Incontro di due mani in cerca di stelle, nella notte! Con che pressione immensa si sentono le purezze immortali! Dolci, quelle due dimenticano la loro ricerca senza sosta, e incontrano, un istante, nel loro circolo chiuso, quel che cercavano da sole. Rassegnazione d'amore, tanto infinita come l'impossibile Sì, stai davanti a me –Jimenez Sì, stai davanti a me -Juan Ramon Jimenez Sì, stai davanti a me, che mai dimentico di te, pensando a te. Canzone Quando le tue mani erano luna, colsero dal giardino del cielo i tuoi occhi, violette divine. Che nostalgia, quando i tuoi occhi ricordano, di notte, il loro cespo alla luce morta delle tue mani! Tutta la mia anima, col suo mondo, metto nei miei occhi della terra, per ammirarti, moglie splendida! Non incontreranno le tue due violette il leggiadro luogo a cui elevo cogliendo nella mia anima l’increato?