MASCHERE (VINCENZO MELINO)
HOME PAGE       AUTORI E IMMAGINI

VINCENZO MELINO



MASCHERE



Nei volti della gente,
sul finire dell’estate,
si legge sempre una grande,
allappata malinconia.
All’ora del vespro
cammino da solo
per le stradine del paese,
arrossate dal sole declinante,
e osservo i volti,
le espressioni della gente,
scruto i loro corpi,
i movimenti, gli sguardi bassi.

E più li guardo
e più mi chiedo:
“Dove sono le persone?”
Più che esseri umani
vedo maschere:
maschere di tristezza,
maschere di risentimento,
maschere assatanate di disperazione
che vagano rutilanti nella sera;
con le narici protese, quelle maschere,
captano l’odore forte e stallatico dello strame,
riveniente dai vicoli della taverna;
con lo sguardo evanescente
inseguono fumi di comignoli
che azzurreggiano, svogliatamente,
il cielo grigiastro di settembre;
con il cuore affranto
rincorrono il vento
negli sbuffi sublimi
di giorni perduti.

Anche la luce dei lampioni
sembra morire
nei gorghi dell’anima,
nell’ombra incerta di un sussulto;
la collina, invece,
quasi intimidita dagli eventi,
avvampa, come un bisonte,
 nel cavernoso orizzonte
e nei fiori cremisi del crepuscolo.







DAMMI UN COMMENTO
LEGGI LE ALTRE POESIE DI V.MELINO

 
 


PER VISITATORI E POETI

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!