Classifica di siti - Iscrivete il vostro!

 

POESIE DI BOCCACCIO







BOCCACCIO Il dolce inmaginar che 'l mio chor face della vostra biltà, donna pietosa, recam'una soavità sì dilectosa, che mette lui con mecho in dolcie pace. Poi quando altro pensiero questo disface, piangemi dentro l'anima 'ngosciosa, cercando come trovar possa posa, et sola voi disiar le piace. Et però volend'i' perseverare pur nello 'nmaginar vostra biltate, cerco con rime nuove farvi i' onore. Questo mi mosse, Donna, a compilare la Visione in parole rimate, che io vi mando qui per mio amore. Fatele onor secondo il su' valore, avendo a tempo poi di me pietate. Il folgor de' begli occhi Il folgor de' begli occhi, el qual m'avampa il cor qualor io gli riguardo fiso, m'è tanto nella mente, ov'io l'ho miso spesso, segnato con eterna stampa, ch'invan, caro signore, ogn'altra vampa ver me saetti del tuo paradiso: questo m'allegra, questo m'ha conquiso, questo m'uccide, questo ancor mi scampa. Dunque, ti prego, al tuo arco perdona, e bastiti per una avermi preso, ch'assai è gran legame questo e forte; e mentre 'l tuo valor la sua persona farà più bella, sì com'è testeso, mai non mi scioglierà se non la morte. ISCINTA E SCALZA, CON LE TREZZE AVVOLTE Iscinta e scalza, con le trezze avvolte, e d'uno scoglio in altro trapassando, conche marine da quelli spiccando, giva la donna mia con le altre molte. E l'onde, quasi in sé tutte raccolte, con picciol moto i bianchi piè bagnando, innanzi si spingevan mormorando e ritraènsi iterando le volte. E se tal volta, forse di bagnarsi temendo, i vestimenti in su tirava, sì ch'io vedeo più della gamba schiuso, oh, quali avria veduto allora farsi, chi rimirato avesse dov'io stava, gli occhi mia vaghi di mirar più suso! *** D'oro crespi capelli D'oro crespi capelli e annodati da sé e da verde frondi e bianchi fiori, un angelico viso e due splendori simili a stelle, e atti non usati veder fra noi, vezzosi e riposati, e un cantar di più gioiosi amori soave e lieto ben tra mille fiori del primo tempo, insieme radunati in un giardino nato ad un bel fonte, pos'Amore in amare alla mia mente libera ancora, semplice e leggera. Né pria, dal canto desto, alza' la fronte, che tutte l'accerchiar subitamente e presa a lui la dier, che vicin era. SULLA POPPA SEDEA D'UNA BARCHETTA Sulla poppa sedea d'una barchetta, che 'l mar segando presta era tirata, la donna mia con altre accompagnata, cantando or una or l'altra canzonetta. Or questo lito ed. or quest'isoletta, ed ora questa ed or quella brigata di donne visitando, era mirata qual discesa dal cielo un'angioletta. Io, che seguendo lei vedeva farsi da tutte parti incontro a rimirarla gente, vedea come miracol nuovo. Ogni spirito mio in me destarsi sentiva, e con amor di commendarla sazio non vedea mai il ben ch'io provo. BOCCACCIO ***