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FELICE SERINO
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LE POESIE DI FELICE SERINO 5




Rinverdire

aria screziata
d'umori anonimi 
in un rigurgito
rinverdire dell'anima 
dissolta quasi nel bailamme
biancore di cieli
dove annegare
il grido








Nuova poesia non dirmi che questa in grafia minuta è "inconsistente" come la mia "collezione di farfalle" cielo grigio si riflette negli occhi -unforgettable piove l'immagine di te attraverso il vetro mentre il marciapiede si allontana ho da dare i miei occhi a quel che passa


E' da giorni è da giorni che persiste una visione come di creatura uno scricciolo che voglia nidificarmi nella testa decido di adagiarla sul bianco della pagina-lenzuolo con la delicatezza d'una nutrice quasi ne tremo ed è un tripudio del sangue come chi trovi un tesoro


Simile alla vita simile alla vita il morire mi dici naturale ma strano se ci pensi vi si entra con uno schiaffo e se ne esce con una manata di terra con un io ridimensionato m'immagino di sparire come chi in sogno segua una successione di stanze allora uccelli vedrei uscirmi dalla testa nel becco i versi d'una vita


Il tuo detrattore come a dire quello del "tu pensa per te" l'alterego che va col lupo seguendo la pista del sangue lo stesso che ti seduce e lo sguardo svia dagli occhi forti della luce


La tua stagione (a Rimbaud) in echi d'inchiostro verde virgulto tu esploderai vergini pensieri incolli nel tuo cielo ispirati a scandire la tua stagione età dell'oro e "maledetta" Vita di mare essere circoscritto nel tuo spazio ti sta stretto assumere come l'acqua la forma del suo recipiente ti deprime aneli come la sorgente alla sua foce amalgamarti coi fondali marini conoscere l'alfabeto dei pesci gli anfratti i fatti del giorno dispute e amori coordinate d'una vita di mare in divenire le tempeste che tengano l'anima tesa sul grido come achab Nuvole vaghe le nuvole vaghe a guisa di pegaso o capra e in pacato risveglio il sangue del tuo ieri connesso alla vista del bimbo nel levarsi dei piccioni in volo davanti ai gridolini acuti e più a lato della piazza il vecchio in carrozzina tornato bambino a ricordarti l'esistere parabola di carne nel pulsare dell'universo e il conto degli anni i voli pindarici del sognare Sale la luce (a Dario Bellezza) alba d'un bianco cadmio che annega i sogni d'una notte famelica di corpi alle spalle di quest'ombra che ti pesa sugli occhi sale la luce che ti tiene avvinto all'arida ora dei vivi Un appiglio [Studiando una poesia (in questo caso propria)può venirne un'altra e forse un'altra...] giorni sui precipizi vivendo in braccio a capricci del vento ... un appiglio sarebbe il cielo a rinascere in echi d'inchiostro? L'angelo porge una gomena l'angelo porge una gomena di avemarie all'anima che approda -vela stracciata- sulla riva del cielo -dove ogni linea s'annulla Momento di estasi la felicità è in braccio al vento brucia questo tramonto in un volo… Il quadro lo vedi meglio a freddo da fuori se non preso nel vortice della sindrome di stendhal meglio che non lo stesso autore immerso e perso nella sua creazione il sangue sparpagliato nei colori D'azzurro delirio di luce d'azzurro dell'anima cerchiata di spine Da: Un lembo di cielo, 2013 Step (riveduta) pensieri distesi nell'ora canicolare … una lama di luce obliqua sul letto e nella mente in sopore –in simbiosi con lo sciabordio del mare- il perdurare il dondolio del corpo fatto d'aria da: D’UN PRESENTITO CHIARO D’ARMONIE, 2013 Nel giorno acceso nel giorno acceso (avvolto nel mantello del vento) sporgersi da una rupe di passione in un amen il ripercorrersi di stagioni di là del mare cogliere il fiore-essenza del tempo sognare d’essere quasi una finzione -la morte un paradosso Disquisizione sulla Mente grossolano errore - mi spiegavi col sorriso di chi sa - scambiare la mente col cervello: questi è del corpo- contenitore mentre la prima coi suoi azzurri echi è parte della Mente Universale che governa la terra e questo essere formica che la percorre... la mente è cielo e l'una contiene l'altro Senza carta e penna (semiseria) a tratti l'anima ora esulta ora si perde nei bui corridoi di parole dove una quartina balenante e poi indistinta vuol farsi luce ma quasi per sfida inafferrabile si fa gioca a nascondino con lui preso di sorpresa nei suoi vortici... ahi! sprovveduto poeta che non sa raccogliere in tempo un sangue vivo Per lunga aridità (drastica soluzione disincagliarsi dalla vita prenderla "per il collo") per lunga aridità creativa c'è chi si autoelimina Al nostro centro come in sogno ci desteremo in un'altra maniera * - giungeremo al nostro centro dove in eterno si brinderà col sangue della passione al desco dei martiri e dei santi -amen- * “dimensione” espressa in un verso di Pessoa Verticalità dolore non solo quello da carne-urlo animale ma sublimato negli assi della croce guardando in divenire là dove conduce Passione per la porta stretta Un déjà vu del luogo sente quasi il profumo salire dalla terra lo spirito che si piega a contemplare ...gli sembra di esserci già stato o forse l' ha sognato ... e quell’albero vetusto sopravvissuto a suo padre a fargli ombra a occultargli in parte l'ampia veduta del mare quello stesso mare che vide i suoi verdi anni e il vissuto (come in sogno) divenuto lontana memoria... Dice il Saggio sei del cielo ... ma avanti negli anni ancora non ti conosci La potatura (a Pablo Neruda) (in terra d'araucaria è luce che tarda a congedarsi il tuo poema mai finito) non rami tagli ma versi a carpire luce a quel sole d'un generoso Iddio e maturare frutti sanguigni dolcissimi come gli abbracci dei ritorni... L'escogitare (leggendo Montale) l'escogitare non è sapere nulla sappiamo altrimenti sarebbe dissoluzione (si sta come in sogno in una sala d'attesa) Divagazione sulla morte è il morire ciò che affratella - ma davanti al mistero chi non resta confuso: nessuno a farci un fischio dall'aldilà e il dubbio è che sia come un impalpabile sogno o risibile sorte esoterismo karma re- incarnazione: per nessuno c'è il nulla e la morte definitiva Canzone [ispirata a una poesia del 2006] spiove luce di stelle e in cuore echi di pace- vedermi in tutto col mio sognare il vissuto vita sognata ... spiove luce di stelle stasera guardare gli anni in cuore spogliati La visione ancora sono sogno e inizio di pensieri e sento un angelo con l'ali vellutate coprirmi... nel bianco silenzio allagato di luna mi do d'amore mia "fuga" nell’intima mia essenza sorda al mondo... Coma (esperienza di pre-morte) sta per sfociare la vita nel mare di luce - un rapido sguardo di là in un tempo sospeso: come un batter di ciglia: non era quello il Disegno Kronos fratto il Tempo non più riflette lo specchio – esser vivo quasi una finzione Sogno congelato dove si piega il cuore -senza remissione- L'Irrivelato Lui l'Irrivelato si fa trovare se provi a squarciare la maschera che indossi … così sarà come trovarti in una selva di gridi lepre braccata dal suo amore esclusivo Forgetful ti supera la luce - non ti appartieni che in parte cerchi nel sangue l’immemore tuo nome L'immagine specchiata l'uomo "affamato" grida la propria fame di senso ... finché nella luce inaccessibile -che smemora il finito- non combacerà col Sé l'immagine specchiata Il Sé l'enigma limitato il senso del chi siamo "per speculum in aenigmate" sarà il prismatico Sé –dentro- a sognarci? Ave Maria il nuovo giorno si china sull'azzurro tuo manto bagnato mi so della tua grazia - Gospodine * * in croato è la Madonna [Pola, agosto 2011 / Torino, febbraio 2013] Dedica credimi alda: a te io canto con un'ala spezzata (prendere il volo vorrei – oh sì vorrei...) sul sangue della bellezza io canto d'un presentito chiaro d'armonie Nel sangue della parola [scritta a Capodanno 2013, a 26 mesi dalla morte di Alda Merini] nel sangue della parola il canto tuo del tuo amore per la vita segregata incompresa crocifissa nel sangue della parola l'azzurro canto della "follia" che sale dalle sbarre di carne dei manicomi nel sangue della parola il grido dell'innocenza violata e dei diseredati che tu amavi tanto Luce catartica uscire dalla notte con passi nuovi con occhi nuovi bagnato di Dio Questo Sogno nel momento che questo Sogno si disfa della carne che lo veste trasfigurandosi in cristalli di luce ... una nuvola di uccelli uscirà dal suo arioso cranio a glorificare il Signore da: D’un presentito chiaro d’armonie, 2013 CONNESSIONE pensavi guadagnare la chiarezza? la vita imita sempre più il sogno nelle sconnessioni avanti con gli anni ti coniughi ad un presente che s'infrange dove l'orizzonte incontra il cielo: e ti sorprendi a chiederti chi sei oggi da specchi rifranto e moltiplicato mentre il tempo a te ti sottrae SOSPENSIONE un camminare nella morte dicevi come su vetri non conti le ferite aspettare di nascere uscire da una vita-a-rovescio riconoscersi enigma dicevi di un Eterno nel suo pensarsi ACQUE 1. acque uterine dove sognammo di nascere oceano circolare mare di nostra madre 2. lavàti con acqua e sangue - fonte battesimale seconda nascita 3. acqua è porta acqua è Vita venite a me Io vi disseterò …camminava sulle acque coniugava le forme dell’acqua “oceano circolare mare / di nostra madre”: versi adottati da Jean Debruynne, L’acqua battesimale VISIONE imbevuto del sangue della passione un cielo di angeli folgora l’attesa vertiginosa nella cattedrale del Sole dove ruotano i mondi è palpito bianco la colomba sacrificale IL MONDO LE COSE DEL MONDO a padre Pio il mondo le cose del mondo ci devono scivolare addosso come acqua – dicevi mentre era un sorriso interiore a illuminarti – guaglio’: la casa del Padre è in fondo al tuo cuore ma è il cuore un campo di battaglia: a ogni giorno basta la sua pena – ELEGIA DELL'ULTIMO GIORNO ormai è passata come tutte le cose dell’aldiqua prendila come un sogno anche se sogno non è questo nell’ultimo giorno avrò da dirti fratello a me nella carne e nello spirito marchiato a fuoco ma tutto questo doveva accadere ti dico perché “si compissero le scritture” ora m’incolpi del mio silenzio e Tu dov’eri mi chiedi quando a migliaia venivano spinti sotto le docce a gas Io ero ognuno di quei poveracci in verità ti dico Io sono la Vittima l’agnello la preda del carnefice quando fa scempio di un bambino innocente Io sono quel bambino ricorda “quando avete fatto queste cose ad uno di questi piccoli l’avete fatto a me” anch’io in sorte ho avuto una croce la Croce la più abietta la benedetta anch’io ho urlato a un cielo muto e distante Padre perché perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto E' VELO CHE CADRA' 1. è velo che cadrà la carne 2. rendere fruttuosa la morte perdendo la vita (rovescio dell'io tra nome e senza nome) 3. ma è l'amore che mi sceglie (nudo alla luce) 4. ho sognato d'essere trasparente PER SPECULUM IN AENIGMATE chi sei: quale il tuo nome nel registro della Luce quale la tua figura inespressa questo non aversi come morire sognarsi in seno a cieli di cui non è memoria …caduto il velo il tuo Sé faccia a faccia un ri-trovarsi: moltiplicato SE QUESTO MONDO se questo mondo ti ha forse deluso è perché ho lasciato che ti perdessi e dal tuo vuoto mi tendessi le mani su me che sono Altro roveto che arde e non consuma scommetti pure la tua vita non vergognarti di me che sono il giorno ho offerto il mio Essere carne e dio al supplizio del legno mia rivincita d’amore sono il mattino che ti coglie - cuore di madre PAROLA "Il poeta: un vuoto" Ghiorgos Seferis erlebnis del phonema - conchiglia d'aria - sul mare della memoria una stella di sangue è il sole della pagina parola - tua preda o forse tu preda della parola amore zenitale le nozze del fuoco POESIA scavare nascere nel bianco - parola intagliata nel cielo del sogno - è come estrarre sangue dalle pietre (ecco forbici di luce sfrondarti): la pagina è tuo lenzuolo mentre in amplessi cerebrali muori rinasci (da un luogo puro giunge questo sole sulla pagina) E' IN TE NELL'ARIA è in te nell'aria sottile la senti la mancanza di vita piena come applaudire con una mano sola ma è regale regalo questo rapido frullo d'ali atto d'amore non affidarlo nelle mani del vento sii àncora gettata nel cielo ONNIAMORE accettare di farsi trasparenza (libro aperto) lasciarsi attraversare dalla vita - da morte-vita (rosa e croce) - da Colui-che-è: l'Onni- amorevole di fronte all'Assoluto ... immersi nell'Assoluto quando il R a g g i o assorbirà le ombre ANCHE A META' SORRISO anche a metà un sorriso è terapeutico (sprecato è il giorno senza la sua luce) fare anima aprirsi al nuovo come cercare un tesoro con occhi tornati innocenti coltivare la meraviglia il bambino che è in noi unico filo rosso SEI LUCE SEI FUOCO presente a te chiamami Amore la bocca colma di luce sei fuoco antimondo chiamami a un silenzio di giardini grumo vortice d'astri presente a te fuoco-luce chiamami da un mondo di vetro Amore fai ciak A RISALIRE LE ORE non resteranno tracce dei giorni solo parole scritte sull'acqua a risalire le ore del sangue il vortice del vuoto: solo le stimmate resteranno dell'amore che hai dato NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO terebrante luce: intima ferita celeste (la sfiorano le balsamiche dita di Amore) nell'abbraccio del mistero farsi trasparenza espansa percezione di sensi STANZE (ispirata leggendo Il corponauta-appunti di viaggio di uno spirito libero,di Flavio Emer) io pensiero dilatato a spolverare le stanze dell'oblio sulle pareti la memoria ancestrale metteva in luce emozioni dipinte su volti che furono me rifluiva dai bui corridoi degli anni il vissuto a imbuto mi perdevo come in sogno nell'abbraccio di quelle figure che accendevano il mio sangue SPAESANO LE ORE DEL CUORE i primi turbamenti i morsi dell’amore – luce d’infanzia come sogno scolora dove l’orizzonte taglia il cielo spaesano le ore del cuore nel giorno alto ANANKE più a morire che a nascere a volte – un colpo e via è preferibile dici ma anche la pianta si ammala e soffre in natura si sa tutto soggiace a legge: la supernova che collassando si fa buco nero e noi mortali… IL PECULIO DI LUCE (a Simone Weil) 1. (occhi come laghi abbracciano da eco a eco fremiti di vita) ha mani che sfondano muri di solitudine – amore 2. germoglia grido di luce da nuovo dolore SIESTA [entrando in un sogno lucido con la visione dilatata di gatta che si stiracchia] le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio della tigre di blake a ricordare la geometria felina dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto pancia all’aria nella conca del sole occhi socchiusi impastati dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio che disegna l’atavica forma aperta del grido CREATURA mi godo la luce come farfalla sul palmo della tua mano Signore non posso che offrirti il mio niente – fragile creatura ti devo una morte SPRAZZI DI PACE spiove dal cielo una luce di stelle gonfie di vento – quasi provenisse dall’oltre nel cuore un aprirsi di sprazzi di pace: vedermi in tutto con il mio sognare – il vissuto la vita sognata MIO SANGUE ALATO tu come un’esplosione all'aprirsi del fiore - vita: mio sangue alato lascia che m'incenerisca per rinascere adamantino nell'aria come fenice lascia che della luce della tua saliva fino al cuore mi bagni ah sentirmi avvolgere nel risucchio del vuoto tuo affamato… PARVENZA D'AMORE pietre ancora calde di sole con la luce che vuole morire al giorno una virgola di amore ti è rimasta negli occhi come sangue rappreso (nelle vene del tempo è sospensione questo palpitare che si fonde col silenzio del cuore) come un olio è passata la luce sopra il dolore – pseudoincarnazione di un sogno – L'OMBRA negativo di me mio vuoto in proiezione mi copia con inediti profili tagliati nella luce – se dal di fuori la spiassi mi direi sono io quello? pulviscolare ha i contorni del sogno e i suoi fòsfeni si spezzetta se riflessa inafferrabile fantoccio mi diventa pure mio vuoto mia metà che estinta con l’ultima sua luce rientrerà nel corpo-contenitore unificata con la terra – senza un grido tutt’uno con la morte – senza perché – solo ombra SPRAZZI DI PACE spiove dal cielo una luce di stelle gonfie di vento – quasi provenisse dall’oltre nel cuore un aprirsi di sprazzi di pace: vedermi in tutto con il mio sognare – il vissuto la vita sognata A RISALIRE I VORTICI a specchio di cielo cuore a risalire vortici di vita dispersa (d'ore ubriache) vorresti tuffarti nell'azzurro fonderti con la luce SOSPENSIONE tempo elastico passato < presente > futuro gli orologi molli di dalì tempo-sospensione l'aprirsi del fiore tempo di blake sospeso nel balzo lucente della tigre tempo diluito non-tempo onirico tempo dilatato che scandisce deliri di luce in una tela di van gogh tempo sospeso immobile indolore felicità animale *** nel giro di una luna ti sognerò levarti da orizzonti di fuoco su cavalli d'aria dipingere arcobaleni coi colori dell'amore *** VESTITA DI CIELO piazzetta gremita d'ali: un inno al sole un canto di vita distillo memorie ti vedo amore vestita di cielo VENTO DI MEMORIE è salamandra sorpresa immobile che finge la morte due braccia schiuse a croce cielo di carne vento di memorie la vita ora sospesa finché spunta la trottola il suo perno * * verso da Montale POESIA COSMICA io-non-io: lasciare che mi superi la luce sentirmi espandere nell'amore infinito sparso per il cielo GANDHI mistero il sorriso interiore mentre il mondo ti ringhia addosso ti offri s'apre una rosa di sangue nel Cielo un canto d'alleluja ANGELI CADUTI fuori dal cielo bevvero l'acqua del Lete ora non sanno più chi sono presi nella ruota del tempo mendicano avanzi di luce - curano le ali spezzate per risalire nell'azzurro CIELO INDACO confondersi del sangue con l'indaco cielo della memoria dove l'altro- di-me preesiste: sogno infinito di un atto d'amore SONO DEL CIELO sono del cielo fuori dal suo azzurro circumnavigo psiche abito la morte di me stesso insieme a tanta vita VITA lascia che m'incenerisca per nuovo sorgere adamantino nell'aria secca del fuoco lascia ch'io mi bagni fino al cuore della luce della tua saliva voglio sentire il mio essere avvolto nel risucchio del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato INCONTRO sul lago s'è alzata la luna dentro silenzi d'acque è dolce la luce nel respiro delle foglie una smania che dilania abbraccia i contorni della notte VOLI A SOLCARE L'INDACO (voli a solcare l'indaco staccandosi dal tramonto) ti sveni come questa luce - dai muri diroccati dalle feritoie a spiarti gli anni spogliati nel cuore: l'infanzia che rimonta dentro te come un sole (il sangue sparpagliato nella luce): l'esplodere dei sogni che aprivano i mattini - l'innocenza negli occhi di pianto di quel fanciullo col suo aquilone - sparito nel profondo azzurro... MOMENTO 1. una folla di stelle: la stanza si riempie di cielo come quando in un punto dell'eterno palpitò la mia essenza 2. biancore irreale - carne- e-cielo l'Io nell'oceano- sogno è guardarsi cadere nell'imbuto fuori del tempo fino all'attimo prenatale alla luce del sangue