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gianni.76@inwind.it
COMMENTI E COMUNICAZIONI




Il Tempo

Giorni anneriti dalle tempeste di sempre
soffiano nella mia testa per
discutere del tempo che passa.
Continuo ad ascoltare,
questo posso fare.

Stanco e smarrito nelle mie parole,
attraverso anni vaganti
di luna incerta,
continuo a sognare,
questo posso fare.

Ho graffiato la terra e sentito il suo odore,
sfiorandone la primitiva essenza.
Ma non affonderò ciò che ho
costruito tra fango e sudore,
perché è fatto per restare a galla.

Con gli occhi della memoria
ho aspettato un lampo che
squarciasse il cielo,
ma è inutile…
il Tempo non aspetta nessuno!





Al Mare 

E’ il mare che culla 
il mio sonno mentre 
bagna le mie mani. 
Onde e profumi 
increspano le mie giornate 
umide respingendo i disastri 
di una nebbia da affettare e di 
un sole troppo “tiepido”. 
E’ il mare il rimedio 
a questo cuore naufrago 
che si infrange sugli scogli dei ricordi 
arenati su battigie ciottolose 
– pietra preziosa – 
la mia costa incastonata in questi 
occhi assetati di colore. 

Anche se lontano ed immerso 
in uno sbiadito pomeriggio d’ovatta, 
è al mare che appartengo. 






DIAPASON 

Giorno dopo giorno 
inseguo il suono dei tuoi sogni 
ed ora dopo ora 
raccolgo i frutti del tuo mondo. 
In perenne oscillazione tra 
il gusto amaro dei ricordi 
e il dolce miele dei tuoi sguardi, 
afferro il tempo. 
Sono qui, vibrazione costante 
ad accordare la frequenza 
dei tuoi battiti ai miei, 
attraverso tutte 
le note del cuore.




ORIZZONTI DI PIOMBO

La solitudine è l’immagine 
di ciò che ho dentro, 
è lei la mia attitudine. 
Guardo a destra e a sinistra 
e poi al centro di me stesso 
convincendomi che devo 
continuare a cercare. 
Tutti i miei pensieri si 
confondono perseguendo 
risposte che sono altrove, 
nella luce del sole, nell’acqua 
pura che sgorga dalla fonte, 
nel fuoco che brucia poderoso 
nel cuore delle mie notti insonni. 
E’ sempre lei che ho dentro e 
in tutto ciò di cui ho bisogno, 
nei giorni che fuggono inesorabili 
e nell’aria che respiro; 
ma quando attraversa i miei 
orizzonti di piombo, 
è ancora lei a non accorgersi 
che sto piangendo. 






CI SONO… 

Ci sono sguardi che non si scordano 
e labbra sulle labbra in respiri 
che dolcemente soffocano. 
Ci sono occhi che ti respingono 
e mani nelle mani pronte a 
raccogliere schegge d’emozioni 
e cristalli dal cielo. 
Ci sono giorni, e notti di stelle 
che ti tormentano e restituiscono 
ai sogni, sostenuti dal vento, 
riflessi di ricordi e passione. 
Ci sono parole su parole che 
incessantemente lacerano 
e lacrime ormai asciutte, 
incatenate a solchi altrettanto aridi. 
Ci sono sorrisi che sfuggono al reale 
e abbracci generosi in cui rifugiarsi 
e sussurri e grida e lo stupore di 
perdersi in tutto questo. 
Ci sono io e ci sei tu 
in questa immagine sfuocata 
e nel coraggio di ammettere 
che non ho mai smesso di amarti. 





LA FORTEZZA

Sei una fortezza invalicabile. 
Sguardo di ghiaccio, 
affilate lame e dolce rifugio 
i tuoi occhi smeraldo. 
Invalicabile muro di cinta, 
tieni sotto scacco il mio animo 
puro da soldato di ventura. 
Ma io combatto con le 
sole armi che conosco, 
le mie parole ispirate 
dal tuo sguardo al mio cuore. 
Ogni battito è un dardo pronto 
a scardinare le tue incertezze, 
ogni respiro è tempesta pronta 
a spazzar via le tue paure. 





DISINCANTO 

Occorre silenzio mentre cerco 
di colorare d’azzurro questi versi… 

E chissà se vivi ancora affacciata 
al balcone dei tuoi desideri, 
con lo sguardo teso su orizzonti 
di ricordi e nuvole di zucchero? 
Sospeso, tra la curva dei tuoi fianchi 
e la luce dei tuoi occhi, si affanna 
ancora il tramonto a cercare la tua pelle? 
Io pesto sempre sui tamburi delle 
mie incoscienti contraddizioni, 
con passo svelto però e sulle strade 
solide che mi sto costruendo… 
ma voltandomi, i miei sogni, 
ingenuamente testardi, 
non hanno mai smesso di rincorrermi! 




GIANNI E’ MORTO 

Se alzi appena lo sguardo 
al cielo oltre le nuvole 
riuscirai a scorgere una stella. 
… 
Pensieroso, seguiva il filo di 
un discorso aggrovigliato a grappoli 
di parole tanto futili quanto crudeli 
tali da restituire gocce di rugiada 
malinconiche ai suoi sospiri ingenui. 
Calpestava viali senza fiori 
ma verdi di speranza ed 
ebbri di suoni docili. 
Sognatore, prima che concreto tecnico, 
vaneggiava sul perché delle cose 
e mitigava il mal di vivere 
con malcelata autoironia. 
Non aveva versi per esprimere 
ciò che provava in quel momento, 
ne avesse avuti. 
Liberò la mente dai pensieri 
stringendo forte un nodo 
intorno alla sua anima, 
un ultimo bacio guardando 
chissà dove ed un sorriso 
disarmante e indecifrabile, 
poi nulla più. 
… 
Ora Gianni è una stella, 
se alzi lo sguardo al cielo 
oltre le nuvole, forse 
riuscirai a scorgerla. 





5 VITE 

Mi ritroverai nelle briciole 
di pane che con cura lasci 
scivolare in una mano e 
in una fettina panata troppo 
asciutta da mandare giù. 
Mi ritroverai in quel raggio 
di luna che fatica a sfiorarti il viso 
e nella notte di stelle più luminosa 
che il tuo cielo abbia mai interpretato. 
Mi ritroverai in sguardi taglienti 
e in sorrisi inconsapevoli, 
negli abbracci negati e in quelli dati 
in lenzuola troppo scomode. 

Ho ancora 5 vite, il passo incerto 
e il mio cassetto di sogni infranti da riempire; 
chissà se ti ritroverò, 
in questa vita o in un’altra che importa, 
in fondo giorno e notte (vita e morte) 
sono solo condizioni temporanee… 
l’Amore è per sempre!!! 






GIOIA E DOLORE 

Le menzogne sono 
foglie di sigaro 
continuano a bruciare 
finché hai fiato 
da dedicare loro. 
Ti riscaldano il respiro 
e gelano l’anima mentre 
restituiscono una nuvola 
di fumo al cielo. 
Io sono in quel fumo denso, 
dentro e fuori 
(gioia e dolore) 
ciò che rimane del tuo amore. 





GIUGNO 2007

Spingo lo sguardo oltre la finestra
disteso su lenzuola fin troppo candide
immagino di fluttuare oltre le mura
di questo ospedale dagli angoli aguzzi,
che imprigiona le mie gambe
ma lascia liberi i pensieri.
Stringo i pugni e corro via,
salto tra una nuvola d'ovatta e un sogno,
scivolo sull'arcobaleno dei desideri
afferrando tramonti vestiti di porpora
e albe d'azzurro.
Stringo i pugni e mi risveglio in questo letto 
tra pareti strette e volti 
che continuano a cambiare;
magari potessero riaffiorare gli stessi gesti,
le stesse labbra che cerchiano di rosso i ricordi.
Stringo i pugni e scappo via,
ti sento dentro più di prima,
perchè la delusione ha i contorni
di una nuvola viola,
ignara nella sua solitudine
del peso che trasporta.





PIOGGIA DI MAGGIO

La pioggia ha preso
il sopravvento con fragore
sulla notte e la sua luna,
ma c’è quiete intorno a me.
È in momenti come questo,
quando il pensiero si abbandona 
al sogno, che vorrei sentire
il tuo respiro vicino al mio
…e le tue mani 
affondare nel mio cuore.





VELE

Vorrei poter trovare
le parole che ho dentro
ogni volta
che il tuo respiro
arriva a me
sostenuto dal vento.






IL RE DEL NIENTE

Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino.
Dolce, goccia a goccia
graffia la mia voce e
mi allontana da tutto.
Ora che sono il re del niente
e cielo e stelle sono la mia corte,
non ho più bisogno dei suoi occhi
che puntano dritto ai miei…
ho strappato anche quelli
dalla mia pelle come brutti tatuaggi,
più taglienti del giudizio dei passanti.
Un altro sorso,
lasciami soffocare queste grida
prima che sia giorno e le mie mani
che non smettono di tremare;
ancora un sorso.
Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino…
alziamo i calici, io sono il re del niente
 brindo alla tua vita
e al mio ultimo bicchiere.




ANIMALI MUTEVOLI

Siamo animali mutevoli
in cerca d'un sorso d'acqua
-in continuo affanno-
ci abbeveriamo alla fonte dell'inganno
e ci trasciniamo in pozze di indifferenza.
Siamo arcobaleni spenti,
cavalchiamo un sogno di colore e luce
ma ci accendiamo triviali e tronfi
solo sulla soglia di gambe compassionevoli.
Siamo speranze illuse
tendiamo la mano al futuro e accartocciamo
i ricordi in tasche strette.
Siamo lo sdegno che riflette lo specchio.
Siamo istinto, emozioni e paure.
Siamo solo uomini
...animali mutevoli.




AMARTI… 

Rincorro parole e segni 
che non mi dai 
mentre ascolto la risacca 
e mi infrango in questo 
cielo di nuvole e stelle. 





IL POSTO DELLE FRAGOLE 

Sorrisi taglienti come lame 
attraversano l’aria esausta 
questa notte, mentre scappi 
con la coda tra le 
gambe e il capo chino. 
Immaginavo un cuore puro 
che non chiedeva più 
di quanto dava. 
Credevo negli sguardi e nelle 
promesse bagnate da lacrime e passione. 
Attraversavo il posto delle fragole 
con la fiducia che si da al proprio respiro, 
ma non capivo quanto tu 
l’avessi reso lurido. 
Vedevo la scintilla nei tuoi occhi 
generatrice di fulmini, 
un raggio di luce che 
si proiettava nel cielo, 
ma quella stessa scintilla ha incendiato 
la tua anima-DISCARICA 
e tutto il fumo che avvolge 
il tuo sguardo spento, 
ha ora la puzza della tua 
misera vita-MENZOGNA. 




ALLA FINESTRA... 

In questo 
scorcio d'inverno, 
silenzioso, 
osservo 
il lento fluire 
del tempo...