RACCONTI DEGLI ALUNNI ITG VANVITELLI DI CAVA

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DI SALVATORE ROBERTO classe 1°D

IL DOTTORE E L’OPERAIO

 

 

In un giorno assolato di primavera , si incontrano , in un bar di Torino , due vecchi amici delle scuole medie , che non si vedevano appunto da quando avevano  preso due strade diverse .
Uno si chiamava Gianluca e l 'altro Alessandro . I due si salutano .

- Gianluca - comincia Alessandro - sei proprio tu !

 - Non ci posso credere Alessandro - ribatte Gianluca – quanto è che non ci si vede , dalle medie !
I due si abbracciarono e cominciano a raccontarsi le proprie vite ; rivivono i bei momenti passati insieme a scuola , di tutte le cose fatte insieme . 

- Ti ricordi - dice Gianluca - eravamo compagni di banco , praticamente inseparabili , e poi è arrivato quel giorno !

- Si , il giorno della nostra separazione - rispose Alessandro - io ero molto in gamba , tu invece arrancavi un pò a scuola , ti ricordi ?
-Sì, è proprio vero , non mi piaceva studiare - rispose Gianluca , con un ' aria un pò pentita .
- Che lavoro fai - chiese Alessandro?

 - Bè non è cambiato troppo da scuola - rispose Gianluca con un ' aria triste - Sono un operaio , non mi è piaciuto studiare anche nelle scuole successive , facendo questo lavoro lo stipendio è misero ma riesco a portare avanti la mia famiglia , tu invece che lavoro fai ?

 - Bè io sono diventato un Dottore molto affermato - rispose alessandro con aria fiera - guadagno molto bene , ed è per questo che vivo in una grande villa , e da poco mi sono comprato una Mercedes decappottabile , bellissima , è fuori andiamo a vederla !
I due vanno fuori a vedere la meravigliosa auto di Alessandro : è una Mercedes nera con i fari che si muovono , sedili di pelle lucida e si può fare anche il caffè, e ancora c' era anche il telefono vivavoce .
Il Dottore preme un bottone sul telecomando e la macchina si trasforma : si alza il cofano  , poi si toglie il tettuccio , e si ha una macchina semplicemente fantastica .
In quel momento l ' operaio impallidisce con il volto , rimane senza parole , balbettando; non poteva immaginare che con lo studio si poteva avere un bel lavoro profiquo e di conseguenza la felicità . Allora lì

l 'operaio capisce il suo errore , quello di non aver studiato , si pente per non aver raggiunto quella felicità , che ha raggiunto il dottore .


 

 

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