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MICHAEL SANTHERS

 

 


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POESIE DI MICHAEL SANTHERS 9

         

    pag. 1- 2-3-4-5-6-7-8-9-10-11

INVERNO

Cielo cenerino 
aria rasoio 
fronde necrologiche 
precarietà sorteggiate 
giochi di mute 
metamorfosi oculari 
gong di campanili 
pagliuzze di merli 
croci redenti 
-Mandorli fioriti 
....speranza 
------------------ 
Da:Soste Precarie 
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DITTATORI
Squittii nella foreste 
ruggiti nelle tane 
topi con la criniera 
leoni spelacchiati 
-Rivendicano troni 
iene in frac 
-Mosè con la flotta 
dal cielo salva le razze 
-Cantano tre volte i capponi 
a confessioni sterili 
-Sepolti i ricordi 
dei funghi avvelenati 
di Hiroshima 
-Ossa a segnalibro 
tra pagine di terra 
unico lettore 
il silenzio 
----------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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RONDINE DI MAGGIO

Con nuovo lustro piumaggio
con fatica hai lasciato altro paesaggio
sei tornata e saluti con delizioso volteggio
tra l’odore dell’erba pronta a foraggio
al vecchio tetto farai fra poco atterraggio
Nell’impervio lungo viaggio
degli umani hai rischiato il linciaggio
per fortuna appena in tempo al riparo di un faggio
e alla iena delusa è rimasto della tua morte il miraggio
anche se rimanderà a settembre la delusione di maggio
Poi mi racconterai spero buone notizie
per porre il mio cuore in lieve delizie
spero all’altro capo di terra sian cadute malizie
ci siano anime candide non corrotte a sporcizie
uguaglianze che hanno sconfitto ingiustizie
Qua la vita scorre con grande dolore
io ho perso anche l’unico amore
e il sorriso è finito nel vortice del malumore
ai denti nell’inciampo la parola si fa rumore
l’anima ha fatto secco tonfo nello squallore
Caro amico il male è ovunque lo stesso
in ogni terra ci sono occhi col male riflesso
c’è il malvagio che sfrutta il dimesso
a chi tanto oro e a chi nulla è concesso
il povero ha l’unica forza di rimanere perplesso
—————————————————-
Da:Vite tremule
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IL BULLONE

Una vite e un dado 
servirono a lungo un motore 
ma un giorno questo 
dopo colpi di tosse si spense 
grippaggio fu l'amaro responso 
e quando il meccanico a fatica 
smontò ogni pezzo ossidato 
gettò in un angolo i sopra citati 
fedeli in anni al serraggio 
per sostituirli con altri cromati 

Un giorno passò un rigattiere 
e caricò l’accumulata ferraglia 
ma mentre col carretto viaggiava 
verso il cimitero dei metalli 
una voce sottile si pose all’orecchio 
..buon uomo avvitami al mio amore 
disse il dado 

L’uomo rovistò e trovò i due pezzi 
l'avvolse e poi li lanciò in un torrente 
e quando lo sguardo seguì il tonfo 
un forte bagliore gli fermò il respiro 

S’avvicinò e scorse una grande pepita 
la raccolse e felice esclamò...una vite 
può cambiare per sempre una vita 
-------------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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EGOISMI

Ci alleviamo per esserci utili
e nell’ozio avidi ci risparmiamo
in attesa a far lievitare profitti
e spalmarceli lucidi addosso 
-Imprenditori delle nostre carcasse
che gli avi ci consegnarono
per archiviarci i loro fallimenti
è così che siamo ridotti
vanitosi umanoidi in cattività
prigionieri e guardie di se stessi
mercanti e acquirenti dei propri occhi
-L’amore,alibi irrazionale, decantato
a sublimare anime affine
in cosmico abbraccio a fratellanze
altro non è che baro specchio
ove vogliamo riflettere occulte ambizioni
convogliate in individuali egoismi
-Tutto è tramite a personali opulenze
e con mille artifici gratifichiamo
pedine circuite che avanzano avidamente
divorando ostacoli a mire prefisse
-Tutto volge a un corpo fine a se stesso
che solo la morte paritaria
plasma a collettivi eterni silenzi
----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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PORCILI

Occhi toppati
politici bendati
sguardi stetoscopici
rosee carni allacciate
sproloqui bombardati
narici consumate innevate
nervi sfibrati
Santini  filigranati
su comodini intarsiati
-Andirivieni sincronizzati
giochi solitari 
d’arti superiori
di plebei compiaciuti
origlianti
-Porcili Statali
copule vidimate
ingrassi veri
contenti palafrenieri
-----------------------
Da:Destini E Presagi
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A RENO BROMURO

Amico mio
polline di mille arti
te ne sei andato
come piuma al vento
evitando di distrarci
forse solo i bambini
ingenui,puri e curiosi t’hanno visto
avvitarti silenzioso verso Dio
-All’ennesimo mio lapsus dicesti
come padre delizioso
che corregge sorridente al figlio
i primi sforzi di parole
..non chiamarmi Remo
ma Reno
come il grande fiume
che dai monti alle pianure
raccoglie ogni rigagnolo
e lo culla verso il mare
così io le voci d’ogni cuore
stridule e dolci
ognuna per una poesia
che sempre ci colgo
e dà felicità o dolore
al mio animo assetato d’amore
e quando sorpreso risposi
..che in invidia
alla limpidezza
di porti a dubbie coscienze
t’avrebbero riversato in seno
fango e veleno,oppure ignorato
la risposta fu
…alla fine è sempre acqua pura
che lascia le scorie
evapora invisibile al cielo terso
per ricadere pioggia purificatrice
sulla terra dei lamenti eterni
orfani di pace agognata
——————————-
Da:Sorrisi Pignorati
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ANNI 60

Vigile di leccornie corruttive 
l’usciere dirigeva traffici 
della regione Molise 
…primo piano olio 
caciotte in fondo a destra 
salsicce terzo piano 
polli al secondo,prima a sinistra 
nasceva uno dei primi centri commerciali 
copiato in seguito dagli Americani 

Affluivano dalle campagne e dai paesi 
ad ungere l’intasata burocrazia 
e liberare pensioni, posti di lavoro 
illegalità varie e truffaldine illusioni 

Non era raro vedere sul pullman 
uscire da una borsa la testa d’una papera 
o le orecchie di un coniglio 
oppure specie d’estate sentire 
il tanfo nauseabondo dei formaggi 
misto a fumo di trinciato forte 
e odore di sudore a svolazzo d’ascelle 
per non parlare dei fiati 
al salto di denti marci macerati al vino 

Tra i viaggiatori molti contadini 
ispide barbe e cappelli habitat a funghi 
vestiti impregnati di stalla e fuliggine 
e con Grosse mani ove calli e crepe 
parevano mappe di dirupi viste dal satellite 

La strada era piena di curve 
e gli occupanti navigavano 
alcuni vomitavano senza vedere il mare 
ma poco importava il ballo alle budella 
un ufficio del paradiso in terra l’attendeva 
e al ritorno un coniuge biascicante 
che col pollice saltava palline di rosario 
------------------------------------------
Da:Destini E Presagi 
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IL RESTAURATORE

La ruggine ha divorato l’ingegno
come l’odio l’amore
-Un tempo testimone di vita
Pegaso alle anime unisone
ora ossa di ferro alla terra
ma c’è sempre un matto che passa
in cimiteri senza lapidi
e scorge tracce d’amplessi
di cervelli metallici sepolti da incurie
-Riesuma sforzi morti d’un epoca
e con essi i suoi anni
di carne e ferro alle spalle
li porta al garage ospedale
chirurgo,a rate di pazienza
opera,assembla li sveglia
dalle avide anestesie del tempo
-Si sente padre a vecchio rinato
e incipria ritornate memorie lontane
con vernice le veste
di benzina e olio l’allatta
di rimiri l'ingrassa
-Finalmente dopo mesi vagisce
rutta, singhiozza, trema
si tacita ,s’alza cammina
sorretto da braccia tremanti
veloce smanioso tra campagne
assopite al freddo progresso
corre verso traguardi di ieri
-Frankenstein ha ascoltato il suo angelo
ha adottato un vecchio bambino
riscritto all’anagrafe
.....Moto Guzzi... il suo nome
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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LINGERIE

Facce da lingerie 
su manifesti elettorali 
sbavano in segreto 
a riparo di dicerie 
elettori arrapati 

Politici prostitute 
e clienti votanti 
finti recalcitranti 
sognano primizie esclusive 

Da bordello 
a religioso tempio 
che sdogana marchette 
e un coniuge cornuto 
consapevole 
in agi d’orgoglio 
sventola vessillo 
di famiglia modello 
----------------------- 
Da.Destini E Presagi 
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TARGHE

NASDAQ,PIL, MIB,MIDEX 
targano reati i politici 
su motori di tasse e sgomenti 
rombano su anime autostrade 
dirette al podio dei demeriti 
-Riforniti da menzogne 
tra guardrail di croci 
illuminate da proclami 
sorpassi a destra e sinistra 
e litanie contromano 
-Applausi harakiri 
e fanfare dei credenti 
negli annali cementati 
-Viaggio inverso ai posteri 
a ovest l'alba del pubblico 
------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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BOTTIGLIE

Amore,
sono scheletri
quelle bottiglie vuote,
a una a una hanno fatto
l'olocausto dei miei sogni
e la morte
pianterà altre vigne
sul mio cuore
per farti scegliere
due grappoli
come orecchini
---------------------------------
Da:Pietre e Utopie
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POESIA RUSPANTE

Cara,ma non come prezzo
ma di affettività sincera
vorrei esserti necessario
come il manico alla zappa,
provare stessa gioia d’asino
che a sera stanco rientra in stalla
-Fruscìo di grano in caduta al sacco
le tue parole sussurrate,
tuorlo d’uovo i tuoi occhioni
stupiti dal pollame che copula
e due pomodori alle mascelle,l’imbarazzo
-Spesso in sogno m’appari
furba gallinella sfuggente
che lascia piume tra mani deluse
si perdono nel vento rapace
e io vuota damigiana insultata
da ubriaco squattrinato
-Con sovrumani sforzi
ho rastrellato queste metafore
a dichiararti immenso amore,
mi concedo in accesa speranza
che un giorno appena lontano vicino
possa esserti io secchio
emergente al pozzo a dissetarti
in estate torrida
-Baci,abbracci e poi si vede,
in scongiurato non recapito di missiva
tuo devoto... Puleggia Girolamo
fu mastro Liborio
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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NEBBIA

Fuma oppio la terra
stordisce  vite
rantolano in occhi appannati
-Brancola nell’indefinito un cacciatore
mossi d’abbagli i capelli
ali di preda al mirino
smuovono bacio di dito al grilletto
e tuono d’amplesso
sbarba la valle un urlo
-Navigano su polvere schiuma
atterriti e festosi
a sottrazione invertita
canti d’uccelli in dileguo
----------------------------
Da:Destini E Presagi
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RANDAGIO

Passeggia un cane con un vecchio 
claudicante ansimante
pigia col bastone sputi d’addio
sul muro dell’orizzonte
negli occhi lucidi la scommessa
non sa se cadrà a est 
o a ovest del dolore
-Dura poco l’enigma
battacchio al cappello cadente un abbaio
s’accascia l'uomo al centro dell’oblio
-Randagio, nuovo nome
di compagnia all’animale,
-Pietre confetti del distacco
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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SISMA

Fremito d’ali 
Striduli canti 
Risate di luci 
Tremori di pietre 
Polvere e incensi 
Tetti di cotone 
Condomini di stelle 
Corone di flash 
Sottrazioni d’anagrafe 
Podio di croci e valige 
Carni al tartufo 
Mugugni di cani 
Atletica di schermi 
Diamanti di lacrime 
----------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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DOMENICA DELLE PALLE

Sin dal mattino in TV notizie sportive 
per finire a sera tardissima 
sempre a parlare di palle, 
palle a terra, ai piedi,dribblate,crossate 
palle ai falli laterali,ad effetto,sul fondo 
palle,parate,respinte,in campo,sugli spalti 
palle spinte in avanti,retrocesse,sfuggite 
accarezzate,col tacco,di punta,con mani 
-Arriva finalmente notte 
per un telegiornale sul mondo 
che esclude le palle 
ma con amara sorpresa 
appare un volto di cera 
che ha raccolto tutte le palle 
compreso anche quelle d’allenamenti 
dei giorni precedenti 
e tutto d’un fiato le narra 
….il Presidente del consiglio…. 
… ... CHE PALLE………… 
d'altronde la terra e tutti pianeti sono a forma 
......di palla 







DOMENICA DELLE PALME

Sin dal mattino in TV notizie sportive 
per finire a sera tardissima 
sempre a parlare di palle, 
palle a terra, ai piedi,dribblate,crossate 
palle ai falli laterali,ad effetto,sul fondo 
palle,parate,respinte,in campo,sugli spalti 
palle spinte in avanti,retrocesse,sfuggite 
accarezzate,col tacco,di punta,con mani 
-Arriva finalmente notte 
per un telegiornale sul mondo 
che esclude le palle 
ma con amara sorpresa 
appare un volto di cera 
che ha raccolto tutte le palle 
compreso anche quelle d’allenamenti 
dei giorni precedenti 
e tutto d’un fiato le narra 
….il Presidente del consiglio…. 
… ... CHE PALLE………… 
d'altronde la terra e tutti pianeti sono a forma 
......di palla 






IPOCRISIE

Cattolicesimo è uguaglianza 
capitalismo al contrario disparità, 
lotta all’ arricchimento 
-Ora inquieto mi chiedo 
ma come diavolo fanno 
ad aver tal bronzea faccia 
scudo a vergogne e bugie 
milioni in disonesti agi 
preservati a ogni costo 
discriminanti a evangeliche fratellanze 
a professarsi ferventi cattolici, 
come tenere insieme ghiotte capre 
e teneri leccorniosi cavoli 
e millantare indenni gli ultimi? 
-Oppure in altro esempio 
pretendere mungere pecore e montoni 
solo perché entrambi ovini 
e non dissimili a occhi avidi 
penduli apparati sotto coda 
--------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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I VECCHI

I vecchi,foglie ingiallite 
seguono rassegnati 
solo previsioni del tempo 

Come cani da tartufo 
un tempo onorati al reddito 
hanno perso il fiuto 
scavano un po’ ovunque 
analizzano zolle 
sperano intuire 
e non essere rimpiazzati 

A un palmo dal naso 
fingono leggere il giornale, 
seguire eventi 
ignari e consapevoli 
già sepolti a curve spalle 

Biblioteche di rughe 
fanno paura 
e nessuno le consulta 
oggi sapere è futuro 
che taglia il passato, 
ponte levatoio 
catapulta all’intento 
lascia dietro il vuoto 

I vecchi 
gusci semiaperti di semi 
asciugati da nuovi germogli 
e confusi a madre terra 
----------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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PANCHINA D'AUTUNNO

Seduto
su una lercia panchina
oltraggiata
da firme
di dubbie esistenze
violentate dal progresso

Folate di vento
che accantonano la polvere
ai piedi gonfi
che hanno cercato
brandelli di pace
per un cuore ribelle
per una mente pazza
per il mendicare dell'anima
di amori impossibili

Ruota una foglia
secca dal pianto
per una morte annunciata
e a ogni fruscìo
una speranza di meno
e un sorriso che getta la chiave
di due labbra
chiuse
incollate
sotto finestre
gli occhi
trafitti
da un tempo
senza luce
senza risveglio







DITTATORI

Sotto aria che lubrifica 
libertà col sangue 
scappano lepri 
dittatori in salite 
verso orizzonti podio di coda, 
abbandonano fidi levrieri 
con scodelle d’oro 
e cd incisi dai loro cavalli 

-Sputacchiere le loro statue 
bacheche di necrologi le ville 
neri confetti i gioielli 
buco nell’acqua il potere 
maga Circe le mogli 

-Despoti 
hanno letto tanti libri di storia 
ai quali prima hanno strappato 
ultimi capitoli 
gradini a scendere 
verso inesorabile parola 
……FINE…………………… 

All'alba di nuovi poteri 
spuntano fiori nei teschi 
emersi da pelle di fango 
----------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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PRIVACY

Cosa importa alla gente 
di carciofi cetrioli pasta e zucchine 
intercettati ricette al telefono 

Tu Onorevole parli di prezzi e mignotte 
mentre al governo vari severe leggi 
su famiglia, moralità e prostituzione 
e spendi in lampo compenso 
a servigi di copule al vanto 
quanto dispiaciuto millanti 
d’esser irrisoria cifra 
a disoccupato in un anno 

Privacy.. quest’inglesismo aleatorio 
caciotta ad alimentare l'occulto 
estendibile anche a ladri 
quando commettono si reato 
d'intrusioni a domicilio 
ma nell’esercizio delle loro funzioni 
e se ripresi da maldestre telecamere 
vero reato violazione d’operato, 
soggetto a difesa d’avvocati 
che a parità di parcella 
confezionano sentenza appropriata 

Chi del pubblico intimo vuole occuparsi 
limpido deve rendere anima e operato 
altrimenti giochi a dati malfatte 
e se in sfortunata flagranza acciuffato 
con dignità offra polsi a manette 
evitando vili indecorose difese alla causa 
----------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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EPITAFFIO 88

Tutti lamentavano 
ingiustizie sociali del governo 
e la sera tornavamo a casa 
guerrieri a identica sorte 
e come diceva Dante 
aver compagno al duolo scema la pena 
-Tardi mi resi conto che false lagne 
di quei furbi esorcizzavano 
e coprivano loro privilegi 
ottenuti proprio grazie al regime 
segreto sostenuto alle urna 
-Guardate le loro tombe tra sfarzi 
mentre io in questo sperduto angolo 
sotto muro cadente avvinto da rovi 
tra topi e lucertole 
-Sprecai il mio tempo 
a corazza dei loro imbrogli 
a concime dei mie disagi 
rigogliosi tra ignavi 
…….amen……………........ 
----------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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AUSCHWITZ

Senza identità 
sono lacrime 
divorate dagli occhi 
e vanno fumo al cielo 
sparate da ciminiere 

Valigie di solo andata 
piene del rumore 
del fischio di partenza 
aspettano una mano 
che torni dall'ossario 

Nero quaderno 
con segnalibro 
di filo spinato 
i cortili fango 
saturi di numeri 
letti 
dalla vergognosa storia 

Una conca nella terra 
una ruspa 
una croce collettiva al risparmio 
ai fortunati 
tutto quì il modesto funerale 
di Dio 
alle carcasse 
svuotate dai cani 
per l'anima ai pasti 

Il ricordo 
lavato dalla pioggia 
addolcito dall'erba 
e ormai una coda 
tagliata da un'ascia 
e stesa su una foto 
gialla insidiata 
ancora 
da menzogne 





PER VOLARE

L'amava così tanto
che filtrava l'aria
che respirava

Nascondeva il suo viso
dietro i fiori
per fa si che il sole
non le giungesse mai diretto

La seguiva come un bambino
ai primi passi
per paura lei cadesse

Le imprigionò la vita
e lei lo aiutò nell'allaccio
delle catene

Il tempo lasciò fare
ma silenzioso cambiò rotta
e sul viso si posò il dolore

Sui capelli nevicò fuori stagione
e il suo cuore fu rapito e liberato
da una farfalla
che lo sollecitò a volare

E volò davvero
sulla vita mai vista
volò tanto che finì nel mare
non sapendo che in esso
non c'è appiglio per riposare

Il suo viaggio fu davvero breve
e fu l'unico che gli regalò una gioia

Io non conoscevo la storia
mi trovai per caso
dove annegò

Segnalai quel punto
per una statua con le ali
in mezzo... al mare... 






UN DENTE

Fiaba di nonna 
dentino omaggio sul tetto 
a lievitare 
sogni d’un bimbo 

Un passero ci gioca 
fulmineo un gatto 
l’afferra,lo spenna 
per un pasto squisito 

A due passi un corvo 
osserva la scena 
guardingo s’avvicina 
becca il canino,s’invola 
lo porta moneta 
per clonarsi in amore 

Ride fessurato il monello 
aspetta da ingenua semina 
vano premio celeste 
ignaro di nascite e morte 
------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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EPITAFFIO 46,42,4

Quanta strada impervia insieme
io cerchione e tu caldo copertone
fino a quel nefasto dì
quando sfibrato perdesti l’abbraccio
uscendo dal giro e io rimasi spoglio
ferro ruotante sull’asfalto infuocato
ma un lontano giorno ti raggiungerò amore
per questo mi sono procurato
un’altra giovane gommatura
……………amen……………………
—————————————





EPITAFFIO 42

-Qui giace Clementina Tenaglia
angelo custode di ogni genero e figlio
-Oh! Signore onnipotente Re dei cieli
Accogli nel Tuo infinito regno
la mia amatissima suocera
-Riservale stesso trattamento
che ebbe per me in interminabili anni
..ti prego,tuo sempre devotissimo
..Calogero Lo Chiodo
……….Amen…………….
—————————



EPITAFFIO 4


Quì riposa in pace 
la fu tempestosa anima 
in tal loco in vita 
adattai la scelta 
in forzata parsimonia 
e il sol rimpianto fu 
non poter aver loculo 
all’ultimo piano 

Signora.... 
procurati una scala più 
lunga ad evitar di mettere 
seppur grazioso sottile piede 
al mio davanzale esiguo 
nell’addobbare sopra di me 
spoglie a te forse care 
e mettiti pure una gonna 
più lunga..lungi da me 
dal reclamar decenza 
ma onde rimembrar ricordi 
d’inutile perseverante pena 
..non me la volesti dare in vita 
e adesso non venir quì 
a rompere 
i cooo...llaudati silenzi 
......amen.................. 
------------------------- 
Da:Vetriolo 
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LEZIONE DI POESIA

Lezione di poesia

Se non avessi messo su carta
tutti gli enormi sproloqui
che ho sparato
avrei fatto il giro dei manicomi
e la società nell’intervallo
tra un interno e l’altro m’avrebbe linciato
così invece ho preso la patente
da "Poeta" praticamente ogni delirio
mi viene sdoganato arte,
ora però un dubbio serio mi viene,
il giorno che dirò qualche cosa di sensato
tutti mi prenderanno per matto

-Qualcuno dirà ma questa non è poesia
ma le pare caro Signore che se lo fosse
lei così cretino e tirchio avrebbe
per primo il privilegio di leggere
in modo così abordabile e gratis
un mio geniale scritto?
ha visto mai lei una gallina e una volpe
cenare in simbiosi allo stesso banchetto?
------------------------------------

[ Da Sorrisi Pignorati ]




MAESTRALE

Ladro di respiri e letarghi 
pittore imbalsamatore 
insaponatore di pelli siberiane 
per una barba gelida 
coperta a mimiche 
confuse al dolore, 
maledetto vento 
voce rubata ai lupi 
ulula sulla costa senza difese 
a caccia d’ossa da salare 
e follie,carboni morenti 
da arroventare 

S’inchinano palme al suo volere 
coi rami asserviti a fruste 
e allo schiocco spauriti passeri 
disertano rifugio 
cantando litanie d'addi 

Si frantuma sillabe 
d’artritica metrica 
la parola amore 
scavata nei silenzi, 
covi di labile pace 
sfuggita al massacro 
di barbari pensieri 
-------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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FOGLIE

Foglie in condominio 
a piani alti e bassi 
litigano per un posto 
più vicino al cielo 

Alcune al sole,vanitose 
adombrano sorelle, 
altre fanno carriera 
assunte da uccelli 
a sipario al nido 

Difficile spiegare 
che la natura è socialista 
ed esse pari importanti 
in ombre ristoro 

Arriva l’autunno 
cambiano colore 
man mano giallo 
pensano sia premio 

Scambiate monete d’oro 
rapite dal vento 
ma scoperto l’abbaglio 
le scaglia violente 
e qualcuna felice 
su una nuvola 
più in alto di padre ramo 

Poi tutto si placa, 
tornano a madre terra 
benedette da rugiada 
pianto eterno d’occhi invisibili 
veglianti senza tempo 
alla caducità 
....irreversibile d'ogni vita 

Foglie 
in sacrificio 
a metafora vivente del creato 
a dar lumi di precario 
all'umano avido,arrogante 
------------------------ 
Da:Destino E Presagi 
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CERTI GIORNALISTI

Maggiordomi a fiati vibrati
zitelle in cancrena d’ignori
zerbini salottieri,pelli trofei
pirati guerci a presagi
sciacalli patentati,
sdoganati colombe
rigattieri di sproloqui
ambulanti di dolori
bracconieri di sentimenti
attori di pietismi esorcizzati
meretrici di parole
esorcisti di verità
becchini di dolori
laureati in ruffianerie
cani all’osso al giro di mano
bronzee facce schive a vergogne
vinili al canto d’ossequi
fusibili fusi a smentite rette
Caronte di labiali
psicologi del dopo sepolto
collezionisti di de profundis
Carogne mendiche a connubi
bandiere d’acqua a ogni colore
penne usuraie
faine al sangue
pesci ad esca filigrana
Attila d'onestà
Lucignoli d'etica
palafrenieri pietistici
profeti mercenari
rapaci di lacrime
Santoni digitali
infrarossi telecomandi
-----------------------
Da:Destini E Presagi
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VALLI

Sotto nuvole concistoro 
fucili impomatati 
in autunno mattatoio 
musicato spari,cadenti note 
nell’aria tesa a valli sepolcrali 

Omelie di corvi cromati 
profumate incensi motoseghe 
che al tonfo d’alberi tossiscono, 
preludio a rosolio,freno al pianto 

Tramonti arlecchini 
parodie ignote d’anime lepri 
----------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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MAGIE

Incredibili magie
alcune inosservate,
una semplice cabina elettorale
trasforma
a sini che si sognano leoni
in pecore mendiche d’un pastore
come pure una pelliccia di tigre
muta galline in pantegane
e i loro galli in cervi,
ancor più sorprendente
senza clamori mediatici
salumi col canto d'una passera
generano asini e maiali
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Da:Dest ini e Presagi
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MOTEL STATALE 16

Rose nel portafiori 
e un petalo per le scale 
suicidatosi per non assistere 
alle frizioni delle carni 

Traballanti crocifissi alle pareti 
e fiati a ruotare mulini d’amore 
alla macina bionde e more 

Il portiere,San Pietro fuori regno 
con chiavi di filigrana 
ognuna per uno sproloquio pregante 

Tacchi a spillo 
picchiano mattonelle,tasti 
a scrivere cuori in gole 
su facce faine, 
angeliche nel parcheggio 

302,307 non sono numeri lotteria 
chiamati nella hall ma 
pensieri bruciati o da incendiare 
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Da:Destini E Presagi 
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L'UBRIACO

Buona sera buona sera a ogni sfera 
con vecchia romagna etichetta nera 
il brandy che crea atmosfera 
anche se per l’amicizia che ci lega 
io oso solenne brindare strega 
e del governo chi se ne frega 

Sono un parassita troglodita 
voto De Mita o Tony De Vita 
tanto Bettino fece ricco bottino 
a noi non rimase che cicoria e vino 
qualcuno dice non sono Craxi nostri 
siamo gente tranquilla non mostri 

Ora c’è Silvio Re di Arcore 
menestrello canta anema e core 
iamme... iamme i fesse so tante 
facile è lasciarli tutti in mutante 

La vita è una barca in un bosco 
e la mappa di rotta in posto losco 

A tutti buona notte buona notte 
con una mazza e due pagnotte 
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Da:Destini E Presagi 
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PIOGGIA

Questa pioggia sottile 
come il filo dell'esca 
di pesci addestrati all'inganno 
cade su vite a risveglio 
su morti che chiudonoi trame 
lasciando scorrere sull'ultimo fiato 
i titoli di coda 
sullo schermo del tramonto 
appeso alle macerie 
degli anni passati 
in punta di piedi 
col solo rumore di idee 
sempre intente a vegliare 
scapestrati amori del cuore 

Si bagnano i piedi 
distraggono, attirano 
le mire degli occhi 
fusi col vuoto voluto 
per ospitare i soli inquilini 
le stanche illusioni aggiustate 
e finite al cielo col fiato invettive 
ora pianto di nuvole nere 
che ravviva germogli 
confonde chi esce per strada 
e guarda in alto quest'olio di nervi 
che riduce l'attrito 
tra vento e sconforto 
sperando che indenne 
lasci filtrare 
qualche messaggio 
positivo 
... di Dio... 
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Da:Voci Dall'inferno 
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OCCHI

Occhi 
non riescono più a vendere 
immagini all’inconscio 
per liberarsi, alleggerirsi 
e andare a zonzo, 
ormai sono bacheca 
satura d’affissioni 
necrologi di speranze 

Si frantumano sul silenzio 
nuove immagini 
e di notte a palpebra abbassate 
a pezzi entrano nei sogni 
li fanno sudore 

Occhi vegliano sui libri 
batteri d’ignoranza, 
stanchi s’arrendono a saggezze 
nemiche di felicità artificiali 

Finestre 
aperte a qualche amore 
ma entra solo carne,congelata 
da consumare in fretta 

Sguardi 
poveri in discarica 
a cerca d’un ricordo 
al cuore rigattiere 

Occhi e fantasia 
dai balocchi 
Caino e Abele 
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Da:Destini E Presagi 
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PROPOSTA AL GOVERNO

Giusto assecondare
istinti primordiali
di naturalisti cacciatori
ai quali piace sparare
e anche per risparmiare
chiedo al governo ritirare
stanchi soldati in Afghanistan
e sostituirli con i suddetti
liberi felici di cacciare Talebani

Purtroppo so già come finirebbe,
fuga collettiva con diarrea
e nuova isola in mezzo al mare,
certo sarebbe utile a capire
cosa si prova quando gli occhi
davanti e non dietro un fucile
mentre oscura voce dice
morte è cosa seria e non gioco
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Da:Destini E Presagi
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VECCHIO CAMERIERE

Vecchio cameriere 
tiene ancora passo 
dribbla tavoli e bambini 
scrive comande sui volti 
vidimati in cucina 

Capricci ,difetti e arroganze 
comandano suoi andirivieni 
barche su onde di parole 
in mare d’approdi incerti 

Stanco di servire 
feste e svaghi sconosciuti 
sogna posti senza voci 
banditi ad orologi 
ove posate sono ali a libertà 
sopravvissute a pseudo-galatei 

Occhi bruciati da saluti 
assetati di silenzi 
torturati da mimiche 
e maschere di cera, 
torvi sperano incollarsi 
su passaporto d'espatrio 
in oblio di pensione 
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Da:Destini E Presagi 
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METEO

Vertiginoso aumento 
di fagioli in Messico, 
milioni di flautolenze in meno 
venti indeboliti in California, 
perturbazione lieve inverte rotta 
previsioni sicure fallite 
ma a sera certezze assolute, 
addetti luminari raccontano 
meteo d'anomalo giorno 
utile a lavoranti notturno 
dormienti dall’alba al tramonto 
-Sarebbe meglio indagare 
sulla raccolta mondiale dei legumi 
e aver più rispetto di vecchie ernie 
doloranti ingrossate, 
in fondo il mondo è rotondo 
e chi meglio d’una palla 
può capirne gli umori 
-Lo sanno bene i poeti 
ne fano dono ai lettori 
ogni verso una palla 
per monitorare inconsci 
tempeste ormonali 
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Da:Poesie Cialtrone 
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LUOGHI E DESTINI

Affezionato, il maiale
Scambiava ogni giorno
plano di mano su schiena,carezza,
ignaro misura di carni a coltelli

L’asino coinquilino pensò
col mio amico bue
fummo balie a Gesù
ora ricompensati da adepti
possiamo fermare
col lavoro la morte
ma in India lui è rispettato Sovrano

Intuì presagi e cupi pensieri
Il cane,
con la coda disegnò nella polvere
un globo terrestre
pisciò sulla Cina
disse al suddetto suino
di fuggire in Arabia Saudita
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Da:Destini E Presagi





MULTINAZIONALI X

Succursali d’inferi
giardini incantati
-Geni e male
fiori d’api
nettare veleni
lingue rasoi e miele,
DNA suicida
cattività pasturata
dipendenza inerme
consumo lungo,
croci fidanzati numeri
identità vetro
profitto copulo
perpetuo abbocco
-Fine a Dantesco giro
partorire cavie
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Da:Destini E Presagi
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FIORI

GLICINI

Uva di paradiso
per vino celeste
sbornia di beatitudine

ROSE

Petali
pagine di cuori
lette da labbra di passioni
con labiali immaginati,
celano e svelano
evidenti pudiche bramosie

GIRASOLI

Figli clandestini del sole
devoti pendono
dalle sue labbra
in pretesa a dar luce
a reputazione eterna

MARGHERITE

Confetti d’angeli
omaggiati a terra
per sposare con
risvegli e canti
badati irriverenti
a cui furono
in premio assegnati

GIGLI

Sangue di martiri
in metamorfosi
a candore di Santi
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IN VIAGGIO

All'ennesima brusca fermata
alzai la testa pesante,sognante
che già elaborava il ritorno
e gli occhi pigri si spalancarono
allertarono il cervello confuso
-Vidi salire una ragazza così bella
che mentre provo a descriverla
il cuore impazza e la penna trema
-Aveva in braccio un cagnolino
l'autista fece per dire
...ma....Signorina…..ma..
si bloccò e incominciò a masticare
parole che s'arresero alla mimica di finto rigore
-Una zitella con virtù perse negli anni
sussurrò stridula.. è un pullman
non carro bestiame
e l'invidia per quel fiore di gioventù
fece battere alcune vene nere
del suo sfiorito viso truce
-Tra i presenti incantati,un vecchio la riconobbe
la invitò a sedersi a fianco
e quando lei con Divina grazia lo fece
incominciarono suadenti a conversare
e la bestiola s'adagiò soave sul prosperoso seno
ruotò compiaciuto la lingua a termometro
a misurare e circoscrivere Paradisiaco idillio
-La realtà mi procurò inquietudini,
socchiusi gli occhi e ricominciai a sognare,
dopo un pò abbaiai sentendomi toccare il pelo
poi un tonfo e mi svegliai fulmineo,
con tristezza constatai al capolinea
la mano rude dell'autista sopra la spalla
.che mi diceva lapidario
.....Signore.. siamo arrivati.....
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GIORNALI

Calca d’ossa artitriche
al mattino sulle pagine
pelle del mondo dismessa
ogni giorno e indossata
da barboni,clandestini

Meglio e peggio
vivi e morti
tatuati in unico condominio
e per identica scena
a seconda, gioia e dolore

Giorno X
dieci a zero dei sorrisi sui pianti,
ritagli in bacheca
manager assassinato
multinazionali a risarcire
e politici in galera

Giornali
becchini e Santi di destini
veri e inventati
seppelliti e risorti
tra spine o gigli
nell’inchiostro
sangue nero seccato
oppure oro di storia

Raro ma capita,
sotto titoli cubitali
foto di ricchi in disgrazia
dagli allori a servire al bagno
e allo specchio d’autogrill
fantasma compiaciuto
Che Guevara
s’aggiusta il basco
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VAFFA....O ITALIANI

Con una mano a rubare
e con l'altra a esibire vangelo
tutti,per decenni a depredare questo paese
ormai ossea vacca smunta moribonda

Coloro che in raggiri e losco prestigio
si sono arricchiti,ora evocano identità Nazionale
temendo su storici esempi sommosse 
e insidie al bottino
ad opera d'illusi in miraggio a turno d'arraffo
avendo raccolto solo briciole al fango

Consumato attore di finta vittima,il popolo
principale artefice malefico a perpetuare col voto
politici designati al baro legale

Tranne a glorificare sotto unica bandiera
un cuoio rotondo gonfiato calciato
 che arricchisce furbi
e spenna cretini di questuo lunario
è un'Italia divisa su tutto,intollerante,razzista
ove la giustizia asservita agli introiti
e religione candeggio d'illeciti

Vaffa....o Italiani
siete voi che m'avete rubato la Patria
costata sangue ed esilio a nobili avi
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POLISTIROLO

Sogni
stelline
di polistirolo,
neve finta
adagiata sott’acqua
racchiusa ermetica
intorno a Santino
souvenir
in ampolla cristallina
e scossa in viaggio,
s’alzano leggeri fiocchi
vorticano
al credo in pugno
al ricordo nostalgico
al ritorno di sempre
all'incanto svanito
ma poi tutto si cheta
e bianco mantello
su anima passata
si ricompone al fondale,
s’avvia scena morta
soprammobile
coperto di polvere
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CORNOVAGLIA 2

A rumori di passi s’alzò una quaglia
tra la sterpaglia di Cornovaglia 

Oh! Sgraziato inopportuno animale
il tuo canto ascolto non vale
disse esacerbata la Contessa Camilla
imbottita di valeriana e camomilla 

Cerco uccello canterino
birichino che da tempo conosco
raro usignolo di sottobosco
mai cagiona al core declino

Intervenne sardonico Carlo
non rammenti il mio merlo
te l’avevo entusiasta regalato
ma premura non hai osato
finì pasto del malefico gatto
e io dal dolore diventai matto 

Replicò Camilla,era vecchio e stanco
mai fece scintilla e sempre sotto banco 

Porco d’un cane,in questo reame
non ci son più stimoli e fame
l’avvertono anche gli animali
l’apatia sovverte nobili annali
nei dintorni non s'ode voce di passera
solo starnazzo d’oca accompagna la sera 

In stanca e dimessa ribattuta la Contessa
senza fede non suona più orgasno a messa
non s'affaccia ai visi armonia di bel canto
ormai agli occhi solo miraggio d’incanto
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Da:Destini e Presagi





GLI STUPIDI

Il mondo è pieno di stupidi
che inquinano soltanto
e unico intento esser tramite
al tramando di razza,
riprodursi e garantirsi una croce
che porti al ricordo più in là
la loro esistenza scialba
magari sperano che sommando
più generazioni possa scaturire
dal loro DNA un’esistenza nobile

Assenti dal progetto del creato
ibridi del non senso
prototipi d’ignavia in garage
immersi nel loro egoismo
in sconfinata avarizia di torture
tentano di ripulirsi col vangelo
in chiese con fasulli presenzialismi

Ignoranti anche quando studiano
secchioni in rimiro al culo di specchi
imbottiti di nozionismi unidirezionali
privi di pensieri evolutivi,
cercano di segnalarsi al mondo
con beni materiali e poco importa
se questi su scie amorali

Sono puttane del tempo senz’amore
macchine estrattive d’ormoni
magazzini di fiati messi a macerare
per parole a reddito di prole

Trema la terra designate a spoglie inutili
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MACCHINE

Uova pasquali lamierati
unico regalo a se stessi
cuore a sorpresa

Rotolano verso non so dove
smaniosi di partire
tristi ad arrivare
amorfi a vie di mezzo

Occhi sommelier di retorica
sorseggiano paesaggi
pasteggiano bestemmie
dipingono divenire

Giocano respiri
tra incensi gratuiti
di funzioni a scongiuri

Minigonne su cartelloni
icone di chiese sconsacrate
estorcono paragoni
a retoriche domestiche
inconfessabili

Claxon invitano
a visitare morti
a deforestare teste
a sorteggiare madri

Strada è vivere
tra due capolinea
da evitare
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DISORDINE

Sul camino
vecchi barattoli etichettati
orfani del prestabilito
ora pieni di dissensi
assensi obbligatori
ad ingannare l’anima

Fuori geometrie
sedie al tavolo
e questo alla TV
allineata al gatto
a caccia d’altrovi vivi

Ovunque disordine orientante
a psiche associativa
in ricordo al tempo utile
riempito di voci

Un bicchiere di vino
amoreggia con la sigaretta
tra gelosie del caffè
e nervi spenti

Sulla scrivania,
fogli a bianche lenzuola
di fossa comune di pensieri
e la foto di chi innescò il cuore
a retromarcia
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IL CASOLARE

Come a voler riprendersi mal tolto
la natura avvinghia radiche al casolare,
cadente segnale di lacrime
che aspettano di ritornare agli occhi

Liscie pietre unte da gratti animali
riflettono stesso sole oltre oceano
è lì che stanno cuori confetti lanciati
verso matrimoni ciechi
mai domi a nostalgie tarlanti

Una porta semiaperta
baciata ai piedi da foglie morte
e una finestra che saluta al vento
sono queste scene del destino
ravvivate da un passero stridulo

Sul tetto, gramigne
capelli del tempo tra tegole
ancora berretti ai pensieri lontani
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LA MIA TERRA

Tumefazioni da percosse
colline spelacchiate
archi ponte tra dirupi boschi
lacrimanti ruscelli
e paludoso adriatico
ove a riva si specchiano
tamerici sciatte

Balbuzie di venti
minacce presagi
a cimiteriali facce olivastre
in accenni a sorrisi
tra muschiate labbra
all’ombra di cupidigia

Presepi permanenti
per nascite a dileguo
paeselli di pietre
poggiate senza progetto
ma in accumulo
al senso del meglio di niente

Qualche asino
in sperduti o immaginati anfratti
musica malinconie
di ieri all’oggi scialbo
rivitalizzato da rombi
in esame a progresso
al vanto di caste ladruncole
al perpetuo spenno
di rassegnati adepti

Sempre presenti al dubbio i cani
a guardia di ciò che vale
meno d’agognato pasto
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IL SUICIDA

Ansioso come vecchio a fine corsa,
non può sprecare tempo supplementare
quando il vento pastore sulle colline
raduna anni verso impaziente mannaia

-In labirinti di chiodi al cervello
i pensieri tornano a retromarcia
e ventose appendono fotogrammi monocolore
a finestre sporche dell’anima pignorata

Tra ieri lontano e domani legato a stesso
nere radiche amare di denti spezzati
a masticare spergiuri d’ilariche calunnie,
una mano con miliardi d’additi silenziati d’orgoglio
a molla saluta sconfitte,si piega a grilletto
mira una croce di vetro appesa all’ignoto

Poche righe d’anemia sorda
a rendere marmorea intenzione
fermare discolpe
schernire pietà
addormentare rimorsi

Labbra zoppe d’attritico biascichi
provano canzoni strampalate
sottofondo a requiem placebo
intento a tacitare qualche memoria
e complotti dubbi d’estremo nefasto finale
per riportare vuoti a Dio gli implori

Vene in secca e globuli annaspano
e sfiato d’organetto,allegrie non riuscite
il respiro dietro battiti al petto
salta fossi d’anima,trivellata
a ricerca d’un senso al proseguo

-La rabbia veleno di nervi,divora il dolore
si dilania in idifferenza gommosa
prostituta a cordogli
intenzionati a chiudere libro mai letto
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LA RINUNCIA

Nel tempo vicino a Dio
ho narrato i desideri avuti
i sogni pazzi
le timide speranze
del mio povero cuore

Deridere il desiderio
bandire il sogno
spezzare il sogno
rendersi ragione
che tutto è parvenza
che tutto è illusione
compiere in tutto
la rigorosa rinuncia
fino al momento
della vera morte
e del risveglio compiuto

Questa di Dio
che legge severa
questa della virtù
la vera vita
profonda
profonda saggezza
ma che tristezza
essere un albero senza fronde
il mare senza nuvole
un fiore senza profumo
il cielo senza colore
una gemma senza splendore
un uccello senza canto
il dolore senza il pianto

Che tristezza esser morto
prima di morire! 
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TEMPLI

Pitture,sculture 
meravigliose
nei templi, 
senza fiato i visitatori
in assemblee di stupori
-L’arte,palagio dolce mediante
tra umano e supremo,
il bello
a predisporre anime
ad accogliere 
indefiniti messaggi sublimi
-Cupole decorate
incanti di sguardi
avvolti da cori in acustica
massaggi piumati
su sangue che addolcisce
scorie e veleni
-Templi
raccoglimento interiore
armonico sacrificio
di vite elette,al creato
e misteri ad atei e credenti
invito ad abitarsi l’inconscio
ascoltare voci mistiche suadenti
sereno ristoro a cuori
atterriti da rabbia e ingordigie
-Templi
decorati gradini marmorei
ognuno a una scala 
che la mente all’infinito
continua
-Nell’arte d’osannare
fantasie e sete di conoscenze
a domande e risposte,il miracolo
-Ricerca dubbi e speranza,
sposarli...la pace
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Da:Destini E Presagi
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