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MICHAEL SANTHERS

 

 

 

POESIE DI MICHAEL SANTHERS 9

         

    pag. 1- 2-3-4-5-6-7-8-9-10-11

SANITA'

Medici ricettai
semafori al dubbio
spediscono in farmacie
o in discolpa  al pronto soccorso,
scrivono farmaci
su scie di regalie
d’informatori farmaceutici

File interminabili
in sale d’attesa
vivere è dividente
morire semplice depennare

Facce anemiche e occhi torvi
spugne sature a lamenti
scudi a domande 
in pretesa d’allevio
infermieri al doppio turno
denigrati in nomea
a impiegati
a giornali sportivi

Diatribe elettorali
ai piani alti
tra caloriferi a 50 gradi
e finestre spalancate
a contendersi nomine
di direttori sanitari

Sanità
speranza è Santità
------------------------------
Da:Vetriolo
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FOTO

Foto,ingiallita,sbiadita,contorta,
lei col volto sorridente
io felice e serio a non dimostrarlo
ora la scruto tra le mani
srotolo indietro la memoria
ma non arriva a quel momento
si ferma al bivio dello sguardo
in cerca di chi fossi
e lei a fianco non mi riconosce
stupita di un vecchio invadente
che viola la privacy 
e vuole trascinarla
in un cumulo di anni
-Tumulo le immagini
tra le pagine di un libro impolverato
affinché scordi 
il fallito furto al tempo
sanzionato dalla malinconia 
-----------------------------------
Da:Destini E Presagi
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CAMPO ROM

Cani nel fango
provano calchi
di velocità arresa
e con la coda incollano
passi prestati all’intento

Lamiere sfidano la fisica
e tetto di statici viaggi
di pensieri inseguiti da pietre
e figure tatuate 
alla sudata pelle di terra

Moccoli argentati a solcare
labbra di bimbi
con sorrisi alati
da vocaboli frecce

Occhi rovistano intrusi
rubano tatti a sigillo
di metalliche bugie

Lepri e cacciatori
in eterno assaggio
di vento alle spalle
e lune future vendute
in strade scettiche
assetate di mistero

Cavalli a zonzo
tra ieri al rimando di certezze
e dubbiosità incinte
pascolano erba
macchie di pennelli consumati
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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TANGO

Gambe incrociate
a molla si ritraggono,
piedi alati
planano
carezze atterrano ,
note di pianto e tristezza
s’allacciano i corpi
in sintonia pulsano,
si trafiggono sguardi
a scatto i volti
rilanciano il dolore
si liberano per conto proprio
in impeto ritrovano armonia
poi s’inchiodano a una fitta
tesa l’aria srotola una lacrima
s’ammorbidisce il bandoneon
respira atmosfere
soffia leggera pausa
fulmineo sprona nuova grinta
tango.. tango…..tango
cuori a foglie morte
danzano nel silenzio
estasiati ballerini
in una sola mente
persi e ritrovati
cullano l’amore
in pace ringraziano
il dolce tormento,
li ha incatenati
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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IL PAPPAGALLO

L'ornitologo Falasca
ripetè all’infinito la stessa frase
per insegnare a parlare al suo pappagallo
e quando ci riuscì soddisfatto esclamò
…sei il più grande pappagallo
al che l’animale umile rispose
..veramente sei tu il più grande 
che per primo hai ripetuto 
senza tregua identiche parole,
io semplicemente due volte
per farti contento e porre fine 
alla martellante litania
----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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PAESI IN MOLISE

Intrighi
gallerie di talpe,
Reati rateizzati
sabbie di clessidre,
Curiosità stazionarie
sguardi d’allocchi,
Pianti indossati
carità referenziali,
Sorrisi smaglianti
camaleontiche difese,
Messe domenicali
pubblicità elettorali,
Feste patronali
conta promiscua 
di fauna autoctona,
Macchine e cani
status symbol,
Consigli comunali
faine a sangue in provette,
Riunioni culturali
prestigi a secondi fini
-Storie di pietre e fango
cadute sulle colline
salita il vanto
discesa il ricominciare,
progresso sulle antenne
futuro nel dileguarsi
su lingue di serpenti
-Ciottoli di pane levigato,case
dimore a topi
dirimpettai a formicai
catene a scie di grano
-Tradizioni
passi indietro a consolare
chi sta male
-Paesi
calderoni di consonanti e vocali
a intitolare pelli tumefatte
conciate dalla storia
per giacche a carnevale
--------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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TUTTO SERVE

Il fastidio di una mosca
a volte può salvarci
da un pensiero inchiodato
sul muro del futuro
e una mano a cacciarla
tergicristallo agli occhi
ipnotizza brutti ricordi,
cadono nel vuoto

Anche una zanzara
può farci uscire dal torpore
e con rabbia guardiamo
l’isola del sangue
riprendiamo a navigare
nel mare dei pensieri

Una stella cadente
ci ricorda che il sogno
era troppo grande
e la fantasia va gestita a rate

Un passero sul ramo
al primo freddo
arruffato,affamato
a testimoniare
che ogni luogo ha le sue croci
e la felicità non è migrare
in Africa c’è caldo e sete

Un asino,un tempo effige del lavoro 
stremato fu liberato dal motore,
uscì dalla fatiche ma anche
dai paragoni e dalle favole
e lento si sta estinguendo
nelle galere di uno zoo

Gli amori hanno bisogno d’insidie
e a pararle rendono
il sentimento eccezionale
altrimenti scontato e banale
-------------------------------
Da:Destini E Presagi
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OSPEDALI

+ H +

Officine strane
pezzi e numeri in corridoi
e lenzuola a coprirli
attendono letti prototipi
sonno di robot harakiri
in attesa a ligneo imballaggio

Preti laici
alano omelie politiche
dispensano croci
vuoto a perdere

Ferraglie nel miraggio
di guidarsi da sole
finiscono a spalle
al museo dei cipressi
------------------------------
Da:Vetriolo
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CONSAPEVOLEZZA

Chi governava rubava,
consapevoli gli elettori
a milioni in fila attendevano
benefici del delinquere
da dividere
a seconda delle gerarchie

L’opposizione faceva il palo
in attesa di passare al potere
e terminare la razzia

Così per anni
fino a quando non è rimasto
niente da rubare
--------------------------------

PATRIA

Povera mucca
color neve e carbone
e occhi a mezza luna
legata con catene
alla staccionata Europa
e tutti a spillar latte
notti e giorni
e pochi pietosi in affanno
a portargli da mangiare 

Poi qualcuno ha incominciato
a rubare pastura e acqua
e lentamente le ossa
divenute impalcatura
del muggire agonia 

Altri si sono guardati le scarpe
slacciati le cinghie
hanno stimato anche la pelle
e con slogan salvifici
mentalmente sono diventati calzolai 

Dal grembo i bimbi
chiedono svezzi
prima del parto
-i vecchi s’abituano
a nuovi cappuccini
di vino e caffè 

Dal macello
a mettere d’accordo tutti
uscirà una pergamena
con scritta la parola
…..AMEN…………............ 

Piangono i morti a Caporetto
si sciolgono lacrime alle Alpi
s'inabissano croci alla memoria 
Pasteggia nefasto il tarlo
coi libri di storia

SOCIETA'

Potremmo paragonare
la società a un orologio falso
-la marca è la Nazione
-le lancette i governanti
-gli ingranaggi i burocrati
-la corda il popolo
-le ore fasulle la somma
dei meccanismi d'imbrogli
-------------------------------

POPOLO

Popolo,occhiali al c..o
e fiori alle corna
un occhio bendato
e l’altro incollato alla toppa
mano al calendario
e l’altra in andirivieni
-Palle e palloni
in sostituzione a crani
-Civiltà
in alba ad Atene
s’inchiodò per secoli
a mezzo giorno a Roma
cadde morente ad Arcore
si spense a Bettola
…….AMEN……
----------------------------

ITALIA

Colossale camera 
di baldacchino letto 
elevato su zerbino mare 
ove in sottofondo ragli 
il Re copula 

Candelabri e palafrenieri 
cervo popolo 

Maitresse 
di suina stazza 
segnano su lifting 
parcelle boomerang 

GENT-AGLIA

Vanità di gentaglia 
dietro muraglia 
in arte di cialtronaglia 
a cavallo di puledraglia 
nutrita di paglia 
e sol vigliacca imitando raglia 
canto d'anticaglia 
per parapiglia si scaglia 
vuol anche medaglia 
all'irruenta rozzaglia 
ma a vista di tenaglia 
indice ai denti,si squaglia 
vigliacchi in battaglia 
paura di quaglia 
inutile accozzaglia, 
rinsavir squallida...gentaglia 
zero valore non vale mitraglia 
--------------------------- 
Da:Vetriolo 
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OMBRE D'AMANTI

Sotto luce fioca,ravvivata dalla luna
interrotta da nuvole migranti
giganti ali di farfalle trasparenti,
dismesse a volo di mestiere
e appese a sipario dei sensi
a far immaginare ansimi
e mosse da respiri senza volto
sfuggiti al rigore del silenzio,
tende alla finestra antica
cullavano ombre armoniose
danzanti, ogni tanto sovrapposte
irrigidite a fotografie 
del dubbio consolatorio

Fantasmi di amanti
nel quadro a dirimpettai
con l’inverno del cuore,
col pensiero creavano il sole 
proiettato sulla solitudine 
per ricopiare dispari ombra
a tenerli compagnia
nella notte insonne
barricata ai sogni
imbrogli sconsacrati
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Da:Destini E Presagi
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LA CURA

Si mise a contare le pecore
ma conta e riconta sempre in errore
e non riuscì a prendere sonno
al che andò da chi simile cura 
gli aveva su lauta parcella consigliato
e questi dopo lunga meditazione asserì..
pessimo paziente non aveva 
eseguito impartizioni alla lettera, 
distratto ad includere al conteggio 
anche i due cornuti montoni del gregge
cosi facendo inconsciamente
nel male oscuro a presagi 
aveva visto vagare corna allo sguardo 
fino a sentirle in testa radicate 
perciò urgeva seconda cura a rimedio
ovvero controllare ogni mossa alla moglie
sia di notte a fianco nel letto
e di giorno unita alle pecore
-Morì senza aver avuto
più sonno tranquillo
-------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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NOSTALGIE

Calpestai infinite lune
stremate d’ atmosfere
nelle pozzanghere dei vicoli
e ingoiai tutte le stelle
valigie di speranze intruse
cadute sugli occhiali 
mentre il vento traduceva
i rancori degli amori
al davanzale dei sogni
persi a inseguire il cuore vagabondo

Troppi angeli festanti la sera
bruciati alla prima luce del mattino
e a ogni passo a simulare un’ala
implume alla realtà mai volava
e il sole al capo squagliava
una corona d’argento

Saccheggiati archivi d’anni
stagioni in bianco e nero
e litigiosi alla fila
bussano violenti i ricordi
agli occhi a guardia della resa,
fuggono all’orizzonte
trincea dimessa al tramonto
visibile a ogni alba

La vita è un profumo
ignorato dal naso
assalito da nostalgia
insegue fiori che l’hanno generato,
ormai marci gettati
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Da:Soste Precarie
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SILENZIO

Silenzio
inflitto
a uomini maledetti
figli del tempo
che plagia sventure
di queste vite
appese alla condanna
senza appello
e camminano
di bocca in bocca
sui binari storti dei denti
per morire al capolinea
dell’indifferenza

Questo silenzio
occulta ogni memoria
e come salsicce al soffitto
le illusioni

Il silenzio
non esiste
nel rumore
dei pensieri
che infilzano il cervello
che urla il tonfo della nullità
dell’esistenza
nel pozzo scuro
di sguardi
senza lune riflesse
e l’anima sola
esplode
per mendicare
schegge di parole
nella cancrena
del tempo
senza senso
senza misure
senza pace
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Da:Soste Precarie
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BUCHE STRADALI

Troppe buche per strada
l’assessore promette rimedi
schiererà a ogni fosso
un cartello d’alluminio
a segnalare il pericolo
 
L’opposizione fa notare
che la segnaletica costa
più della riparazione
ma arriva Natale,atmosfera perfetta
non manca né acqua né gelo
e ogni pozzanghera,specchio
è riflesso alle luci,alle stelle
 
Quelli di centro,neutrali
affermano decisi che vere buche
sono negli stomaci vuoti
è meglio donare un panettone ciascuno
che non una pezza collettiva d’asfalto
 
Persino il prete dice la sua
ed elogia preghiere a rimedi di tutto
e donare qualche risparmio alla chiesa
sempre pronta al candeggio dei mali    
 
Il prefetto ordina dei corsi
per insegnare ai piedi a schivare pericoli
inoltre come farsi risarcire,tramite avvocato
se una ruota schiaccia l’acqua in un fosso
e spruzzi macchiano costosi vestiti
 
In disaccordo con tutti
un saggio sostiene che
i riflessi a terra di un cielo stellato
altro non sono che diamanti a una corona
a lucifero che lucra alle bestemmie
di ogni inciampo al suolo sconnesso                
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Da:Poesie Cialtrone
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MESSE

Passamano a chiese appollaiate
nel ruolo del gallo
inquiete ombre in fila degli avi
tese dalla memoria agli altari
ove preti manutentori al vangelo
rinsaldano colpe,utili lumi all’oblio

Vecchiette sciancate
bilanciano con biascichi
ossa cedevoli e nel mezzo bastoni
oltre guida a percuotere selciati a meloni
un tempo grezzo ora limati peccati

Messa che va, messa che viene
omelie nell’aria suonate alle rughe
ognuna sosta a calvario
sollievo all’espiare infinito

Orologi a campane
a ribadire che il tempo è di Dio
solo umana la conta alle spalle,
al processo invisibile prima o poi
si giunge a sorteggio

Atei o credenti
ogni tempio è una sosta al dilemma
ogni preghiera il tentativo di parlarsi dentro
se non altro per confermarsi sincera la scelta
in un posto tranquillo con testimoni
solo umani o Divini
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Da:Destini E Presagi
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PAESI D'INVERNO

Pulci su bianche lenzuola
sopravvissute al candeggio
appese al sole
che saluta di spalle
lancia volantini di nuvole
nel vento giocano
a chiudere mani vuote,
paesi d’inverno
gusci d’ossa
tegole a tetti
cappelli a pensieri
in soste forzate

Lamiere slittanti
su fiati congelati
presepi monocolore
statue senza tematiche

Coriandoli
nel viaggio inverso
a ricomporre giornali
da far leggere al caso

Vagano denti nell’aria
a cerca di giusta fessura
orfana bombardata a bestemmie
nel sorriso già pronto
a barriera di noia e dolore
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Da:Destini E Presagi
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RIVOLUZIONI

In caso di una rivoluzione
il primo sangue che scorrerà
sarà quello dei condomini
a spararsi fra di loro 

Il potere è in cima a una piramide
e per scalarla bisogna con fatica partire dal basso
e quando coloro che guidano la scalata
ci riescono,una volta in alto
si sentono troppo stanchi per scendere
e vi rimangono fino a che
quelli a terra,indignati non decidano
di andarli a cacciare con la forza
e così via la storia
nei secoli si ripete
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Da:Poesie Cialtrone
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SAGGEZZE

Le donne amano i cani e i polli
i primi perché le proteggono
i secondi ,facili da allevare
e dispensa vivente di carne fresca
nei periodi di vacche magre
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Da:Poesie Cialtrone
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POESIE VISIVE

EPITAFFIO 75

QUI GIACE L’IMPRENDITORE PELLICCIA
. . . . . . . .. . . .
……………………… E .
………………………R ………………. . .
……………………….. A ………………… . . . . .
……………………………O ………………….
………………………………R ……………..
…………………………..A ………………..
R……….E……S…..T….I………………….
………T….U……………I………………….
……………………S……..C…….I ………..
………………………..L…….E……………
.. P..E……..L………L….I…….
R…..U….B……..A……..TE………………..
Lapide sigillata,sottoposta
al vaglio delle autorità giudiziarie
Per ripetuti atti vandalici
—————————————–

EPITAFFIO 57 
-Qui giace 
con la leggendaria doppietta 
l’integerrimo sportivo 
grande cacc.atore 
di infallibile mira 
-Gli amici di cacc.a 
posero 
.............amen............ 
---------------------------- 
-Con inaudito accanimento 
un corvo è riuscito a schiodare 
e rubare più volte 
le due lettere (i)sopra mancanti 
-Questo cartello affisso 
sotto la lapide è del becchino 
per giustificare 
l’equivoca scrittura 
----------------------------------- 
Da:Avanguardie Irriverenti 

POESIA DEL SILENZIO
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^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
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.....................................
......................................
..........^^^^........................
......................................
......................................
......^^....................... .....
................................^^^^^^
....^^^^^^^^^^^........^^^^^....^^....
......................^............ .
...........^^^^.......................
.......................................
.......................................
.......................................
---------------^---------^--------
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-----------------------------------
linee sul monitor
...........amen ..............
unica flebile voce di un passante
forse un infermiere
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Da:Voci Dall'Inferno
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CERTI CRITICI

Certi critici allergici al lavoro
per darsi una professione
elogiano schifezze
e studiano come renderle
uniche, sublime e decantarle,
il pubblico non capisce
di sicuro si stupisce
del prezzo alle stelle
come il prestigio del compratore
perciò in certe case appendono
quadri da far vergognare le pareti

Come pure elogiano poesie
per il semplice fatto
siano incomprensibili allo stesso autore
e allora danno spiegazioni
e nel farlo ignari si forzano a poeti
e danno senso a farneticazioni 

Insomma alla fine i critici
sono buoni pittori e poeti
ma per emergere dal mediocre
hanno bisogno d’aver meriti a elogiare 
l’incomprensibile a ogni costo
è l’unico recipiente senza fondo
ove si può versare il pensiero a ogni tempo
e renderlo immortale

Ogni mito ha creatori
e questi essi stessi miti del creare
perciò spesso,osannati
cercati,riveriti e ben pagati

Al popolo si può fare credere di tutto
persino palline di pecore
per gustose olive del Salento
come pure bulbi di ciclamini
per raro tartufo nero dell’Himalaia
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Da:Poesie Cialtrone
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IO FINTO GESU'

La mente aprì le porte 
al falco 
che divorò le certezze 

Sorrise la gelosia 
retroattiva 
che mi appese agli occhi 
la mia donna in atti insulsi 
e il mondo mi cadde nello stomaco 
che vomitò i fantasmi 
che apparecchiarono la tavola di Giuda 

Io Gesù 
mi guardai e sentii le mani 
pronte per i chiodi 

Vidi il tramonto 
degli eroi sconsolati 
strabici a guardare 
sul monte di pietà 
il disertare del pianto delle vergini 

Si incollà la testa al petto 
lontano da ogni grembo 
per simulare 
un accoglienza 
o lo stesso 
...un distacco.... 
-----------------------------------
Da:Silenzi Che Hanno Parlato Al Vento 
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IO RICCO

Sono un uomo ricco e felice
ho una villa che affaccia sul parco comunale
qualcuno la chiama baracca

Ho una piscina che chiamano vasca
ai piedi di una cascata definita sporca doccia

Un campo da baseball 
ma c’è chi si ostina a dire si tratti
di un orto abusivo che zappo

Sono un attore western
e le malelingue dicono
che col pollice alzato 
e l’indice puntato allo specchio,scoreggio

Ho una limousine con quaranta posti
con la quale attraverso il paese,
i denigratori lo chiamano autobus

Ho una collezione di oggetti antichi
che i soliti osano definire rottamaio

Quante male lingue
se la gente pensasse ai fatti propri
e mi lasciasse in pace…
Semplicemente…sognare
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Da:Poesie Cialtrone
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HOTEL ALBA

L’albergo segnava il confine
tra periferia dolente e città frenetica,
l’nsegna corrosa dal gelo
con lettere scoppiate al sole
appiglio a tele di ragno
rese nere da smog e polvere

Il portiere con sguardo da faina
e movenze da macellaio d’un tempo
scrutava la prateria per individuare
agnellini alla mattanza,
si frugava le mani e poi concave
a simulare peso di carni fresche
alla bilancia stanca del ballo macabro

Un fioraio si ribadì l’indirizzo
trovando l’omaggio sprecato al posto
poi come a dire anche l’inferno
ha la sua etica entrò nella hall
e scomparve come topo in cantina
richiamato dall’odore di formaggio

Poco dopo uscì un angelo ribelle
con un'età tra un fiore e un cipresso
guidava due tacchi senza patente,
il pericolo di cadere era evidente,
aveva una rosa tatuata sulle labbra
e una parrucca douple face
mamma a mostrare il grugno
e figlia scapricciata al sorriso finto
visto che i denti allenati 
solo ad azzannare la vita

Strinse sotto l'ascella la borsetta
copertina del suo vangelo di paradisi finti
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Da:Destini E Presagi
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UMANOIDI

Molti animali regolano il numero di nidiate
a seconda della stagione
i così detti umani mettono figli al mondo
in povertà assoluta con scarsità di cibo

Gli animali rubano per mangiare
e quando a mal modo vengono puniti
conservano paura eterna trasmessa ai simili
i così detti umani sono così stupidi
che perseverano depredi sociali
convinti di farla franca
ignari che la storia prima o poi svela tutto

Certo è anche l’impunità a evitare rinsavio
d’umanoidi i quali se venissero 
bastonati in piazza
oltre al dolore,deterrente sarebbe la vergogna
----------------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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I GATTI

I gatti anarchici solitari
non amano nè i padroni
nè i sindacati
e quando s'assoggettano
barattano la loro compagnia col pasto

Pigri,diffidenti ci riportano alle origini
prima di diventare schiavi del progresso
e cani ruffiani leccapiedi dei politici,
sono gli occhi della notte
che fa l'amore con se stessa

Scrivono al tempo con le fusa
vanno a capo con la coda
mettono qualche topo a virgola
affidano al vento le missive
poi vagabondi si nascondono
per sfuggire ogni risposta
stremata sugli alberi e sui tetti
-declamano con artigli il silenzio
...della libertà
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Da:Poesie Cialtrone
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SGUARDI D'OLTRE

I cani si litigano le ombre
e con la coda giocano
a ping pong le mosche
che col ronzio doppiano pensieri
accatastati da labbra
facchini a despoti desideri

Tonfi di palloni
su selciato mola di scarpe
e catrame sconfinato
rende calura al sole
occhio guercio beffardo
dietro tetti,copertine di libri
narrano morti
in storie col finale da ereditare

Anemie di pazienze
ruscelli lacrime di cielo
lacci di placente
legano sassi cinerei
vedette all’incompiuto

Corvi
secondini al nefasto
gracchiano a inquadrare
rigorose libertà al pascolo

Mirini d’oltre morente
croci su monti di pietà
estorte al perdono
d’adatte cupidigie consapevoli

Carta carbone la notte
fedele ,copia anime
da restituire all’alba 
affamata di novità regresse
------------------------------
Da:Destini E Presagi
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POPOLO

Popolo,occhiali al c..o
e fiori alle corna
un occhio bendato
e l’altro incollato alla toppa
mano al calendario
e l’altra in andirivieni
-Palle e palloni
in sostituzione a crani
-Civiltà
in alba ad Atene
s’inchiodò per secoli
a mezzo giorno a Roma
cadde morente ad Arcore
si spense a Bettola
…….AMEN……
----------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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AQUILONI

Aquiloni al cielo
pezze di Dio Arlecchino
immolato a clown
per strappare sorrisi
a bimbi che si difendono
nel cruccio
e vecchi senza denti
lasciati ai mercati generali
per non mangiare

Pensieri colorati
in balia del vento
disegnano sogni
che si possono guidare

Cuori di pezze
nel librarsi
diventano senza tempo

Migrazioni
guinzaglio
di arrivi e partenze
in una mano al capolinea
statica speranza
----------------------------------------
Da:Soste Precarie
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COMARE

Penso
occhi azzurri
come cieli
raccontati
flebile amore
deriso da comare
e immesso
nel lungo tempo
delle mancate attese
...mi sottopongo
al massacro
incantano le loro voci
seppur maligne
celebrano
il matrimonio dei nomi
giocano a unire
due cuori
che hanno trovato
porte chiuse
in ogni sogno
----------------------
Da:Silenzi Che Hanno Parlato Al Vento
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ELOGIO AI CORVI

Di tante malfatte di preti 
or quì do labile accenno 
...circuire baldanzose donzelle, 
porsi avvoltoi tra litigi di coppie 
e consolatori di vedove 
aiutate troppo in fretta 
a dimenticare il defunto 
..ebbene tra tanta indisciplina 
una cosa importante l'hanno fatta 
sino a gloriosi meriti,un innato amore 
per l'arte a partire dai secoli bui 
quando la fame impediva sguardi 
all'effimero e a ogni semina si 
attendeva raccolto in compenso, 
essi anteposero bello di statue 
e affreschi a necessità di fauci 
-Ancor oggi, chiese, cattedrali,conventi 
tendono filo alla storia con capolavori 
d'artisti Divini che ebbero mecenate 
i corvi del cielo che aprirono porte 
agli sguardi dell'anima e poco importa 
se chiesero un prezzo trattato 
a volte con mani sinistre 
----------------------------- 
Da:Vetriolo 
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SAGGEZZE AL VINO

Ogni porta ha la sua serratura 
con la sua chiave
ma la fantasia entra dalla finestra
disse sbronzo il Barone Macera 
Vreccia Selciascarrupa
non che Conte di Giuncaglia di Secchiosiero 
Duca di Vragliaverpera di Lupinella
Principe di Rotomballa di Zeccionia

Sono tutti matrimoni di convenienza
scudati dalla parola amore
ma in realtà
le donne amano i polli,
preti e politici le pecore,
le pantegane i maiali, 
gli statali i boschi,
le volpi gli asini,
i cani le bistecche,
Io ad esempio,un vecchio trombone
suonato con filigrana
sposato a un farfalla 
che andava di fiore in fiore
-mah! rispose la Contessa Pericle Degli Acchiappi
tra un sorriso a tagliola,
se proprio vuoi ragionare a metafore
possiamo dire si tratti
del connubio tra una volpe e un cervo

In questo Regno
ci sono più corna che capelli,
tutti falsi adulatori
per un ducato
venderebbero la madre
sul più squallido marciapiede
-------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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RUFFI-ANI

Mercenari bigotti 
a volte dotti 
effigi al vento 
d’ogni convento 

Orecchie a lepre 
occhio guercio a spiare 
lingue al miele 
parole al fiele 

Canarini corvidi 
canti presagi 
erbivori carnivori 
sinistri messaggeri 
tra prede e predatori 
d’ogni male felici cantori 

Dimessi lecchini 
in servili inchini 
a ogni tendenza 
a scucir confidenza 
il loro nome è.. ruffiani 

Re d’ignavia 
tra Danteschi cerchi 
vadano al peggio 
linciati al dileggio 
ogni carbone agli inferi 
gli sia parcella 
d’ardente cella 
----------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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TIPOLOGIA DI CANI

Cani da salotto
hanno tutto tranne la libertà
-Cani da pagliaio
legati a una catena 
pregano la memoria del fattore somaro
affinchè non li dimentichi a digiuno
-Cani da pagliaio a mezzadria
spugne per calci e insulti
del padrone e del mezzadro
al suo propendere per l'uno e per l'altro
-Cani da recinto a guardia di ville
sanno che ferocia e voce da tenore
è premio di zuppone
e stritolare umani
significa essere abbattuti per liberarsi
-Cani da passeggio
ogni giorno si guadagnano l'indulto,
sfidano il sorteggio delle macchine
sperano che uno starnuto
apra le mani al naso del secondino e fuggire
-Cani status symbol
 attori d'ogni giorno,prestano
la faccia a un coglione per renderlo visibile,
-Cani randagi
filosofi,meglio un giorno da cani
e non cento da zombie dal nome 
........umani
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Da:Poesie Cialtrone
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DUE NOVEMBRE

Tutte foto fatte prima dell’ultimo fiato
ma preparate severe al dolore
occhi nel vuoto riempito di tutto

Oggi si passeggia a discolpa
parlano i fiori con frasi
che forse non hanno voglia di dire

In questo circo di mimiche
ognuna aggiustata allo sguardo
che più plagia a coscienze il distacco
severo ci sono anch’io 
a non dare indulti a severi giudizi

Osservo imponente il mausoleo
del palazzinaro pelliccia
senza pietà mi sfrattò a dicembre
col gelo che rendeva vetro
implori al salto di bocca

Più avanti a due passi
sotto marmi Indiani
intarsiati di angeli alati
lo strozzino Spennacorvi
lasciò mezzo paese al pianto in mutande

Insomma come tra i vivi
in questa bolgia di silenzi forzati
di sfarzi e stenti mai domi
ci sono anime buone e carogne
e i visitatori dispensano a tutti il rimpianto,
un maquillage all’ipocrisia
a renderla sentita pietà

Dopo lungo giro m’avvio all’uscita
sperando, a chi eterna pace
a chi sicuro l’inferno
e col solito ..amen,sigillo il congedo
---------------------------------------
Da:Vetriolo
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IL MIO GIOIELLO

Amore dici sempre
che siamo due metà
di unica entità
allora perché il conto in banca
e intestato interamente a te ?

Dici che sei il mio gioiello
e io sono d’accordo
allora perché ti arrabbi
quando per paura di perderti
ti lascio sicura a casa
in custodia a tua madre
e ti sostituisco con bigiotteria?

Porto sempre una tua foto
per alleviare la nostalgia
quando mi assento per lavoro,
la guardo così mi convinco
che il posto ove mi trovo
col calore della tua immagine
non è peggio di quello
ove devo tornare

Al nostro idillio
fa da collante,la suocera
ovvero nostra amatissima madre
che a volte esagera
mette troppa colla 
al punto che rimane anch'essa
attaccata alla nostra vita
------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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NOIA D'INVERNO

C'è chi si sposa per noia 
per sentire un cuore 
battere 
nei paraggi 
e per non sembrare 
l’unico superstite 
nelle notti d’inverno 
quando il freddo 
gela ansie e paure 
e i pensieri 
si sottomettono 
alle tenebre 
in certi posti 
dove si vive 
solo per non incontrare 
la morte 
che peggio 
sembra 
un eterno 
..far niente... 
--------------------------- 
Da: Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate 
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QUATTRO PASSI DI UN POETA

Vanno per contro proprio
i piedi del poeta
quello destro suona una foglia
umida non risponde
il sinistro ricalca l’impronta
di un tacco di donna
mentre il pensiero culla
la caducità nell’aria

Folate di vento giustificano il cappotto
che un tiepido sole tenta rendere superfluo
poi l’uomo suda freddo
a dar ragione a entrambi,
alza il bavero e licenzia due bottoni

L’augurio di un buon giorno di un passante
lo desta ma il giorno volge al termine,
il tramonto rosso sangue
una ferita tra cielo e terra
e lui riporta quell’augurio
al mattino che non si ricorda
e d’improvviso si riappropria
del tempo che voleva far sembrare 
corta la giornata

Lui ama la malinconia
è un limbo dell’anima
estraniata dalla gioia che porta in alto
e gode del suo lascito al tonfo
e dal dolore che recinta la mente
costretta al suo rodeo senza fine
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Da:Soste Precarie
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PERIFERIE

Nelle periferie drogate a progresso
lembi di pelle sfuggita a percosse
orti confinanti a tumefazioni
quelli dei vecchi resi sterili dalle fabbriche
fanno l’amore con  terra sfregiata
diventano padri dei loro ortaggi

Alberi, croci di rosario di copertoni
tra profilattici,bandiere di resa
e lampioni accecati da sassi
che al cadere personalizzano macchine

Uno stereo tossisce musica rock
infiamma cervelli
recinta idee pesanti
cronometra la pace
in gara con filigrana che scappa
da una tasca rovesciata alla polvere
scossa, caduta da ali di angeli finti

Bambini con anni in anticipo
barattati con moccoli e denti
su volti già scudi a giudizi

Cani,messaggeri del tempo che passo
rondini di un cielo a tappeto
spesso mosaico livellato da ruote
nel gioco di noia e impazienza

Chiese,ospedali di anime
e riferimento a misurare ciò che si può
osare al contrario nel male
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Da:Destini E Presagi
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DUBBI

Con anima trottola a durare
sempre al dubbio
chiude,non chiude
la nostra fabbrica
forse si riprende
grazie a una commessa
e ogni anno col dilemma
che impedisce ogni progetto

Protetti a ogni costo
gli Statali in diverso dubbio
tocca a me nel giro
timbrare i cartellini 
dei colleghi assenteisti
serafici tranquilli a pensare
invece di lavorare
..vado al mare
porto a spasso il cane
telefono all’amante

Risentito chi leggerà
adirato dirà
tra noi ci sono gli onesti
ligi al dovere
e voi qualunquisti a generalizzare
nella denigrazione 

Bene, rispondo
allora invece di prendertela
con chi i parassiti denuncia
segnala tu di stessa frutta 
mele marce al cesto
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Da:Poesie Cialtrone
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LA PATATA

Solanum tuberosum
fonte di più vitamine
e di gusto molto gradito ai bambini
si presta anche a metafore
"spirito di patate"
a dire d'ironie poco riuscite,
oppure "passare una patata bollente"
ovvero investire altri
d'improvvise responsabilità
difficili da gestire
-Sovente allusiva
a femminile sesso sia per carnosità
che in destino a non vedere
in vita mai sole,per non alterare
frutto e pudore
-Similitudine è anche
che entrambe stimolano
ormoni e cervello
con differenza,una dà sostanze
nutrienti alla mente,
l'altra porta a rincoglionimento
fino a perder lumi in ragioni,
la storia insegna che l'allusiva patata
ha condotto saggi uomini al suicidio,alle guerre
-Or dò saggio consiglio
la patata va consumata in abbondanza a tavola
e in gran parsimonia in camera,
specie gli anziani che a volte
con emotività d'ingordigia,traditi dal cuore
ci lasciano le penne
------------------------------------------------
Da:Avanguardie Irriverenti
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TROFEI

In case di campagna
porri di noia al solito
sotto aureole
a simbiosi connubi
a guardia di raccolti
attesi maturi con pazienza,
mogli di cacciatori
in studiate penombre
di lampade bugiarde
dietro finestre socchiuse
in atmosfere d’abbandono
sicurezza a intrusioni attese,
in estasi rabbiose
sparano grossi uccelli
che s’alzano a pelo,d’erba

Poi aspettano mariti
festosi tornano da boschi
con teste di cervi
effigi al vanto
da imbalsamare
e appendere nei salotti
templi d’avventure
atmosfere ai posteri
————————–
Da: Destini E Presagi
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MALINCONIA

Gli alberi hanno fretta di dormire
e man mano licenziano le foglie
adirate e rosse in viso,s’affidano al vento
che prima le culla e poi le abbandona
nel cimitero della casualità

Una foglia finisce nella valle di un seno
e la fanciulla bella come nessuno la può descrivere,
la prende,la stiracchia,la stipa tra le pagine di un libro
dal titolo…..amori irrisolti

Io alla distanza tra l’orizzonte
e i passi che l’inseguono
per accorciare il senso dell’oltre
ovvero la misura di ciò
che non potrà mai avverarsi
e una speranza segreta coltivata,
penso come sarebbe bello
se quel letto di parole tra quelle mani
sottili e morbide come piuma,
fosse un mio libro di poesie
a custodire quella foglia
magari che sussurra alle pagine
cose che non potrò mai scrivere

Mentre fantastico,mi punge una zanzara
sul piazzale del mio capo
dove un tempo vedette agli amori i capelli
e ora aeroporto dove decollano 
stancamente gli anni

Mi pervade la malinconia,
una foglia e una zanzara
il sogno finito male e la realtà pungente
nel gioco del tempo al rimpianto
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Da:Destini E Presagi
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FANGHI TERMALI

Un maiale riflettendo si chiese
come mai tanto dispregio al suo nome
associato a sporcizia comportamentale
solo per il fatto che osava nel fango
pararsi dagli insetti e dal rovente sole
mentre gli Statali con certificati curativi
spesati dallo Stato a rilassarsi elogiati
anche loro col fango ?
a poca distanza un cinghiale gli rispose
io mi sono fatto crescere la barba
e mi danno la caccia,
con gli umani noi animali
belli e brutti,sporchi e puliti
facciamo tutti una brutta fine
e se proprio ci va bene la galera
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Da:Poesie Cialtrone
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PUBBLICITA'

Le gambe della ragazza 
della pubblicità 
formano un muro 
dove si riunisce 
il silenzio dei perdenti 
e si flagella l’odio 
di uomini stressati 
dal rituale sincronismo 
di mente e braccio 

Solo così puoi avvicinarti 
al sogno 
eterno bambino 

Io mi metto a ridere 
nel vedere la Signora 
della porta accanto 
con in capelli che sembrano 
fieno marcio 
eppure 
ha usato uno shampoo 
consigliato da quell’attore 
che ha girato quel film 
..PORTAMI VIA CON TE.... 

Per salvarmi dai dolori del clima 
ho chiesto a un amico 
tu che sei un bravo cuoco 
sapresti dirmi che tempo farà oggi 
e questi incomincia a parlare 
di perturbazioni 

Non vado oltre 
c’è la pubblicità 
che scandisce i modi 
del nostro....pensare 
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Da:Destini E Presagi 
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PROSCIUTTI

Prosciutti ai piedi per camminare sul mare
Prosciutti nei musei,opere di palati fini
Prosciutti sugli occhi,sigilli di sogni
Prosciutti timbri di documenti
Prosciutti passaporti a nuovi mondi
Prosciutti per silenziare cani
Prosciutti in chiesa, alati da miracoli
volano nei labirinti a caccia di tesori
Prosciutti,zavorra ad angeli custodi
che fanno la spia a Dio
Prosciutti,esche,leccornie e cavie in ospedali
Prosciutti sposati a caciocavallo
in luna di miele nella burocrazia
Prosciutti,appesi a bilanciare nord e sud
Prosciutti a Socrate  E Platone nelle università
Prosciutti,battenti a porte di Polifemo invalicabili
Prosciutti,dono di maiali eretti
strisciano il culo alle parate
fieri dei loro arti cimeli alla Patria
disegnata su cotiche,specchio alle volpi
geografie alle scuole,mappe politiche
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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FEMMINICIDIO

Le piante appassiscono
nell’odio gelido rovente
i quadri se la prendono coi chiodi
che mai piegano la testa
poi trasudano sulla tela
come a voler sputare
su qualsiasi mano
li condannò a guardare

Le stanze s’abbracciano
si negano ai corridoi
viali al dolore

Occhi rovesciati,finestre
chiuse al mondo
aperte all’aria tesa
cuoio affila coltelli
di maschere gelose, 
sventrano ricordi

Da sfinita carica
a strazio di veglia
d’orologio a cucù
l’ultima voce
mentre fuori l’ambulanza
fa l’appello a se stessa
----------------------------
Da:Destini E Presagi
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RACCOMANDATI

Tra mafiosi e raccomandati
non c’è nessuna differenza
entrambi ladri di legalità
solo che i primi
militano nella serie A del crimine
i secondi nei dilettanti
e col sogno di arrivare
un giorno nella massima serie
magari al governo in Nazionale
-----------------------------
Da:Vetriolo
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CADUCITA'

Cadono dai tetti di viali,
foglie danzanti
s'adagiano a servire
mosaico monocolore
-Telai a lenzuola di nuvole, rami
si cullano al sonno,
provano antidoti d'incubi,
dottori i corvi misureranno deliri
- A lucide panchine s'intravedono barbe 
ruggine, muschio e pori spugnosi
appiglio soste d'ossa sfiatate,
speranze a capillari di denti
superstiti a carie pestifere
-Frutti del tempo in nebulosi pensieri
cardellini altalenanti
su ceppi sottili cinguettano arrivederci
celati d'addii
-Statue, gelide, ponte tra storia e domani
paiono morti, risorti funghi porcini
-Stridule scarpe anonime a lacci e figure
a rendere ninna nanna il fruscio
soffice il materasso al dolore impaziente
-------------------------------------------
Da:Avanguardie Irriverenti
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EPITAFFIO L'ALTRUISTA

VOCI

Prestai la mia voce
a persone senza voce
ma non potevano ascoltarmi
tra rumori ad arte di quelli
che non volevano che mi sentissero
perchè avrebbero capito
chi ci guadagnava
con il silenzio imposto
dalle voci

Alcuni provarono
ad alzare al massimo
il tono dei lamenti
da me megafonati
e quasi emergevano
ma gli imbonitori
unisoni li doppiarono
e nessuno capì il dolore vero

Ora sotto questa lapide
tra elogi altisonanti
mi danno voci mai avute
per darvi voci che non più vi servono
sia perché alcuni m’hanno seguito
in questo paese dei silenzi
sia perché altri,prossimi in identica sorte
sia perché i lamenti vecchi
scalzati da altri lamenti
da frustare a fastidi

Per essere elogiati 
bisogna essere innocui
con verità passata
e solo la morte garantisce
tale condizione
e gli elogianti
in allori d'umana pietà
prendono meriti d’altruismo
per aver riesumate voci
immuni a coscienze
-------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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SALOTTI

Su campi placenta
innaffiati a siero
vidimato caglio
eterna partita
in disquisire
organizzata da lucranti manipolatori
per trofeo buzzurro
tra culi scoperti e burqa
arbitrata
da palafrenieri
assistiti da guardoni
con pubblico tamarro
contato audience

Applausi muffa
in playback
------------------------
Da:Vetriolo
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ULTIMO ATTO

Il cane ruotava occhi e testa
per seguire mimiche del suo padrone
avvertiva il meeting di malinconie
e cercava di catturare
la più rappresentativa
grimaldello a entrare 
nell’anima studiata
cassaforte a speranze distillate

Dallo sguardo triste dell’animale
capì del convegno a sua insaputa
e fece l’appello ai denti
che amoreggiavano con la lingua
pennello a ungere ricordi
implumi caduti in gola
e quando richiamati
a barriera specchio alla luce
i nervi sfibrati rifiutarono
tendere l’arco a bugie
panacea al declino

Con dita a pettine
arò i capelli sfibrati a percezioni
e nei solchi si trincerarono promesse
da tempo assoldate a voltar pagina
allora l’uomo bestemmiò
convinto d’incitarle
ma queste tra irte antenne di paura
alzarono bandiera bianca
e alcune si lanciarono nel vuoto

Il fedele amico grignò
per sancire un armistizio
tra anni consumati e dolore
omeopatico rimedio
ma uno sparo intervenne
e assegnò la vittoria al nulla
risarcito dalla solitudine,
eruttante abbaiava senza fine
------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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ALTA QUOTA

Nel viaggio per dimenticarla
nel ventre di un angelo d'acciaio
a velocità superiore a bestemmie,
si bucavano le nuvole
intente a chiacchierare
del posto da rinfrescare
da allagare, da annegare
disse finalmente il cuore vola
lo sento leggero più vicino a Dio
e appena il tempo di aprire la gioia
alla celestiale luce, venne scosso
da un dolore sordo
forse colpa di una preghiera pretenziosa
e gli tornò in mente lei
... MALEDETTA...
con il volto di Madonna in imploro
e l'anima di capra al dispetto
d'annientare gemme primizie

All'improvviso sveglio
tossì l'ultimo sogno
subito piombo
ormai atteso sulla lava 
... amore.. pensò
cinque lettere assoldate
a rumore di bocca per allentare
nervi facciali
e infilzare un rancore
tra tregue d’angosce persistenti
e non c’è velocità di pensiero
e nè cielo lontano che riesca a strappare
un volto tatuato nell'anima satura
plagiata da vanitose menzogne...
e lei sorridente a terra lo sapeva
---------------------------------------
Da:Voci Scomode
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SOLITUDINE

Nella stanza
fioca trema la luce
al rumore dei pensieri
svegliano i capelli
arresi a dar decenza
al viso amorfo
e irti a follie
che covano nel cranio
 
Nel portacenere
tra ricordi
in rifiuto a repliche
e uccisi dalla noia
l’incenso d’ultima sigaretta
 
Spugne di solitudine
le pareti bevono respiri
e si scusano col crocefisso
dirimpettaio di un vecchio orologio
fermo punito dal tempo
impreca il miracolo
d’avere coltelli le lancette
e tagliare i numeri
ove caddero in errore
 
A un angolo del soffitto
un ragno tesse la tela
a paracaduta d’illusioni
ma da finestra imprecisa
una spada di luna la squarcia
e cade brandelli
su labiale
tenaglia alla voce
----------------------------
Da:Soste Precarie
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SIAMO

Siamo pietre in mezzo ai muri 
sui quali altri appendono spaventosi quadri 
che non capiscono ma qualcuno 
ha stabilito che  il loro prezzo salirà 

Siamo consumatori consumati 
denti piccoli di un mercato mai chiuso 
stritolati da mostruose fauci 
di poteri occulti 

Le macchine che dovevano aiutare 
hanno tolto lavoro a tanti 
e sovraccaricato ai pochi 

Tutti quelli che hanno subito guerre 
smettono religioni e randagi a lumi 
pregano se stessi 
affinché il coraggio duri 
e i ricordi si dileguino 

Siamo pesci al bivio tra esca 
e secca al fiume 
cotti al sole o in padella 
e l’ultima nuvola speranza 
dissolta al mare 

E' società civile,ricordano imbonitori 
in propagande elettorali, 
agli invalidi dignità assoluta 
e nei canili  ampie cucce climatizzate 
poi ignorano chi in buona salute 
offre un rene per campare 
o vende un figlio da usare a ricambi 
----------------------------------------- 
Da:Soste Precarie 
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EPITAFFIO IL METEOROLOGO

Me ne andai con le nuvole
maledette dai turisti
implorate da piante assetate
col vento che pettinava i ricordi
e alzava polvere
che chiamava altra polvere
con le banderuole sui tetti
a schiaffeggiare sogni
rifiutati dal cielo

L’ultima previsione
quella del tempo serio
la sbagliai
mille altre volte
al tavolo delle stagioni
vinsi barando con gli orologi
i suoi umori ribelli

Il tempo è un pirata
ruba ai mercanti l’ossigeno
e poi gli rivende in fiati a termine
la refurtiva
----------------------------------
Da:Soste Precarie
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DESTINI

Tra l’inferno certo
e l’enigma della morte
scelgono l’ignoto

Carcasse
isole di pensieri
aeroporti di preghiere
vinili di squali
balli di onde
olimpiadi del vento
traguardo di sabbia

Pesci e tavole
giochi di reti
eliche manuali
superenalotto del mare
tra cielo e fondali
croce e mezza luna
premio a occhi chiusi
targhe sermoni
scritte di petrolio
---------------------------
Da:Destini E Presagi
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POETI DA 4 SOLDI

Desti
da qualche sparo di bocca
sguardi a saetta
rapiscono
volti per strada
e gli fanno una vita
a misura la notte
sono occhi di poeti
da quattro soldi
dormono poco
e a lume di candela
ondeggiante a spiffero 
imitano l'ombra di fiamma
e come una bussola
ubriaca al magnetico
con la testa
per l'unico amore,sul muro
che trema sincero per loro
e non fa fermare il cuore
che pulsa nel frigo,
sono poeti da quattro soldi
in silenzio forzato
è scaduto l'affitto di voce
al cervello,satura spugna
e con una penna
arrestano due spaurite emozioni
nascoste tra le spine
nel deserto dell'anima muta,
sono gendarmi e ladri
da quattro soldi
fuori da ogni cartina geografica
in galera su un isola
di fantasia
in un mare di inchiostro
dove ogni giorno
si riversa l'umore … nero
ha sorgente nel petto
------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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DECLINO

E’ triste in una sera 
che sembrava come tante 
letto di glorie 
vedere il sole tramontare ad est 
in un buco nero 
carcinoma del destino 
al dorso della fortuna 

E’ Triste voler schierare i propri denti 
a semicerchio 
per l’ennesima parata del sorriso 
ma il sipario delle labbra 
serrato da mille occhi non s’apre 

E’ triste vedere lo scettro d’oro 
trasformato in candela accesa 
e la mano tremante a disfarsene 

E’ triste per il pastore 
percuotere il vuoto col bastone 
e radunare irti i propri capelli 
mentre il gregge alleato col lupo 
sposta la pasqua a carnevale 

E’ triste sedersi a tavola con l’oblio 
nutrirlo con la propria immagine 
e a digiuno ruttare con lui 
in finta satollo a compiacerlo 

E’ triste accorgersi 
che il podio ormai griglia di partenza 
per giungere in silenzio al rimpianto 
------------------------------------- 
Da:Sorrisi Pignorati 
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CENA DI BORGHESIA

Parvero subito pubblico feroce
con alleanze d'invettive mute
e non commensali gli invitati

Feci la voce grossa e raccolsi
l'omaggio degli stupidi
col viso rosa- nero come catrame
sperimentale sotto il peso dei passi
della dignità in diserzione
che mi aveva promosso a riferimento
per le salme ideologiche

Nella cupa aria del voluto destino
illuminato da comete di sorrisi
si irritarono i megalomani
videro interrotta, forse dispersa
la linfa vitale della ruffianeria
costretta negli alibi di farse
e interruppero la cena tra il finto stupore
di occhi delle signore
coperte da vestiti consigliati
eccitate dal dissenso
con le labbra gonfie
separate da tagli di lingua a ruota
bagnata dal represso astio
del cuore anarchico, stanco di ricerche
impigrito di presenzialismi blasonati
nelle prigioni dell'etica

A tale accadere i malati di ipocondria
avvertirono l'impotenza degli organi
confinati sotto la cinghia
immobili nel raccogliere i messaggi
di allusive trasgressioni

Ospite al di sopra delle parti
l'unico cornuto rinsavito, giustificò
lo scontato abbandono come prezzo evolutivo
e trasferì a Dio l'incerto compito
di vegliare le anime a disagio
e al diavolo quello di esagerare
il tutto per una partita pari
poi da risolvere
allo scontro di rimando

Poi
la musica pagata intervenne
per dare dignità al compenso
e le note azzerarono le posizioni prese
dall'umanità evoluta
che allentò per l'abbandono
i corrotti istinti
assorbiti dalla vacillante arte
che recitò nella mediocrità
lontana dall'allietare i cuori.
-------------------------------
Da:Voci Dall'inferno
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PASSI SULLA NEVE

Sulla neve 
ogni impronta una storia 

C'è il passo forzato 
che sosta oscillante 
tra un impreco e il non 
sapere dove andare 

C'è l'impronta 
di chi si sente braccato 
dalle cose di ieri 

C'è il passo schifato 
di chi deve dividere 
condividere 
questo lenzuolo bianco 

C'è il passo di chi si sente 
incollato ad un vino 
su una tovaglia 
che incanta la fame 

C'è il passo degli amori 
che rallentano e si studiano 
sperando che cada un difetto 

Ci sono i passi dei bimbi 
in questo sogno confuso 
che si scioglie da solo 

C'è il passo delle prede 
e dei predatori 
come pennelli dell'anima 
che scavano su questa tela 
tutta da riscrivere 

Macchie di sangue da lontano 
come rose fuori stagione 
che chiamano la vita 
a mettersi in fila 
sotto una mano bendata 
per uscire dal quadro 
e perdersi 
nelle cose 
....di sempre... 
------------------------------- 
Da:Una Farfalla All'ombra Della Luna 
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VENTO

Fiato di anime riunite 
in lotta per affermare 
lamenti alle pene 
inadeguate ai peccati 
il vento 
schiaffeggia 
le corruzioni dei vivi 
mischia nei vortici 
implori e bestemmie 
assoggettati 
a spietati padroni 
che della razza vantano 
fieri l’orgoglio 

Ali di coltelli 
foglie di canne 
tagliano speranze alle anime 
mentre il sottile tronco 
si piega 
s’inchina 
frusta 
il volere di Dio 

Impazziti 
alcuni animali 
sanno che i loro odori 
giungono a bocche 
insultate 
sollecitate 
da stomaci vuoti 

Bianchi assassini 
i gabbiani volteggiano 
aspettano onde 
per lanci di pesci 

I capelli 
chiudono occhi agli amori 
per farsi sognare già persi 
e si abbracciano forte 
per sentirsi ritrovati 
nei passi che l’invisibile furia 
impone 

Vento 
questo nulla invisibile 
mischia carte 
mette in gioco destini 
d’anime perse 
nelle vite 
sempre...precarie....... 
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Da:Soste Precarie 
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RITORNO AL SUD

Con un pistone nel cuore 
lasciano la fabbrica 
per l'ambito premio 
di sosta di pensione 
e ritornare al cieco addio 
che lasciarono 

Cercano la pietra di panchina 
ora tagliata dall'ombra 
di un bazar 

Imbacuccati in primavera 
per le ossa rotte 
dalla penetrante nebbia del nord 
scrutano volti amici 
sotto maschere di pelle 
che rendono la burla 
che li sta preparando 
all'ultimo spettacolo 
indecente 
e dietro il filo d'esca 
che tira l'amo verso la bacheca 
dell'aldilà 
che qualche figlio luciderà 
ogni tanto con preghiere 

Ah!..la morte...pensano 
è un guinzaglio senza padroni 
che ci fa fare giri strani 
e poi ci libera per sempre 
sfiancati in un punto fisso 
da dove non possiamo 
mai più..fuggire... 
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Da:Soste Precarie 
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SEGNALAZIONI

Con vernice rossa
la forestale segnala ai boscaioli
gli alberi da salvare
a guida della ricrescita

Con vernice trasparente
i politici segnalano alla società
a guida dell’ozio
i raccomandati imboscati
che poi riceveranno
nel bosco una seconda mano
di vernice,stavolta rossa
a renderli intoccabili

Qualcuno astioso ad eletti 
spera che i boscaioli
con complicità di buon vino
diventino daltonici
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Da:Vetriolo
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TRANSFERT

Pasturati da pubblicità 
figli obesi computerizzati
indice di buona salute
gareggiano allevatori
a porcelli da ingrasso
alla mostra d’avvocati
col senno di poi
a parcelle anteposte

Palle contese
arbitrate da giudici
che assegnano rigori
a falli del meno peggio

S’iscrivono a palestre
i genitori per dimagrire 
con metodi transfert
prole contese
che pagano spese

Cornaio a giro
il primo dietro l’ultimo
variabili inizi e fine
alla  legale conta soggettiva
a ruotare Dantesco cerchio
famiglie allargate
termine a
....puttanaio sdoganato
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Da:Vetriolo
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ASL

Medici e infermieri
giocano a carte
i pazienti litigano
a contare i punti
e i portantini versano da bere
mentre il direttore sanitario
comanda al radiologo 
ultimi ritocchi
ai manifesti elettorali
e lo sgrida ,non riesce
a snellire la sua faccia
da maiale ingrassato

In amministrazione litigano
per un’amaca
arrivano alle mani
si lanciano dei faldoni
di prenotazioni
s’alzano nuvole di povere
paiono fumo 
e qualcuno chiama i pompieri

Graffitari gli autisti
decorano le ambulanze
e sgommano nel cortile
mentre il portiere
alza una bandiera a scacchi
e alcuni timbratori di cartellini
si danno a gambe verso l’uscita

Richiamato dal trambusto
l’assessore alla sanità
per calmare gli animi
organizza una lotteria,
si vince una vacanza fuori città
tra pregiati marmi e cipressi
in un albergo a infinite stelle

Sottoposti a orari rigidi
nella mensa i cuochi
preparano cure dimagranti
leccornie invisibili
al punto che qualche indigente
crede di avere le traveggole
e viene condotto da uno psichiatra
che lo placa con la foto
di un pollo arrosto su letto di patate

Via vai di preti a benedire
la città di Dante

Via vai di mani al basso ventre
a rinsaldare il tempo
sul proprio calendario
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Da:Poesie Cialtrone
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FECCIA

Troppa feccia,ciofeca
figure inquinanti
falsi patentati
d’umanità

Feccia placata oro
corrosiva esplode
dall’involucro
conteso,elogiato
da rigattieri
e miliardari collezionisti

Feccia normale
esempio comportamentale
ai condomini
di troppi film

Feccia che se bollita
non dà grappa
ma virus deleteri

Feccia osannata
per far sembrare
profumo
il proprio tanfo

Feccia dilagante
remunerativa
a chi in finta
a bonificarla

Feccia premiata
osannata
da agiati
incravattati
per arginarla
alla larga

Feccia, alibi
di povertà parassite
perpetue a confezionarla

Feccia
da trasformare vino
con chimiche preghiere,
enologi i politici
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Da:Poesie Cialtrone
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SAGRE

Nel piccolo recinto di tavole
tante buche numerate
ove l’impaurito coniglio
troverà illusorio rifugio 
assegnando la vittoria al biglietto
con numero corrispondente 

Lotterie a sagre di paesi
abbuffini,galoppini e clown
preparati alle urna

Si frugano le mani i politici,
a carponi le pecore
dietro vetri color fieno
festose,sazie di paglia
.... nelle stalle
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Da:Poesie Cialtrone
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GIRO DI CARTE

Insegna monca
lettere cadenti
intuizione il senso
bar di paesi
pensionati col senno di poi
avarie mentali
bocche incagliate
spruzzi di salive
intermezzo a raucedini
bicchieri in ascensore
tonfo al piano
papille deste dal letargo
occhi parabolici
assensi verticali
sintonie di pace

Giro di carte aprono
fantasmi nella nebbia
donne di un tempo
immagini sviluppate
nel giallo di più birre
e grilletto le lingue
sparano su vecchi amori
cadono a picco nel volgare
e infilzati 
da denti avvelenati

Odore di urina ristagnata
in panni dimessi
dall’anima metallica
e passati a numeri sproloquianti

Ultime note sul governo
minacciato con guerre passate
e barcollando vanno
immuni a ogni conta
a vie senza titolo
al  corso serale dei loculi
a imparare ad abitarli
da perfetti inquilini
senza far rumore
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Da:Destini E Presagi
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DIVE

Passano la vita
davanti allo specchio
sempre a pensare
come altri le vedono

Ogni mente un castello
prenotato a loro nome
senza anticipo senza caparra
farsi attendere è alloggiare

Il tempo corrode le mura
marcisce il silenzio inquilino
cade il tetto sui sogni
rudere ogni dimora

Nell’inverno 
non più riscaldato
dalle scintille degli occhi
stanca la vanità
nel baro gioco
a tumulare illusioni
trova ogni cuore serrato
a insidie bellezze
e invano cerca disperata 
qualsiasi giaciglio a riposo

All’addiaccio i ricordi
si spengono sulla coda 
di nuove primavere
sagge ai germogli
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Da:Poesie Cialtrone
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31 DICEMBRE

Bevono
come cani
a fine corsa
arresi a una lepre

Guardano il cielo
pieno di carboni accesi
che circondano
una falce senza manico
la luna
ormai priva di misteri
con le sue favole sbranate
dalle verità
..è mezzo occhio di un pirata
che baratta il bottino
di elettriche coscienze
e illumina rancori
rovesciati sul dorso
di parole senza senso
mentre l’orologio
con due lancette
in un amplesso
sul numero dodici
compiacente
fa dal letto al tempo

Mille spari
frantumano l’esilio
dei timpani
si spezzano sogni
appena costruiti nei disagi
e salutano il vino
in mille spruzzi scuri
accolti nella placenta
delle tenebre

Un altro anno
fa da ponte
a cadaveri ambulanti
che barcamenandosi vanno
verso il non ritorno
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Da:Soste Precarie
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CAVILLI E CAVOLI

Aria alle pagine
giudici aprono registri
degli indagati
chiusi poi da avvocati
nessuno scrive

Legittimo impedimento
dell’impedito
a impedire processo

Patteggiamento
baratto ittico
tra legge e criminali
esclusa la vittima

Incidente probatorio
nuovo incidente indotto
nell’incidente 
dell’incidentato,
cura omeopatica

Udienza rimandata
ferie d’orecchie

Benefici di legge
veggenze d’alibi
premio al perpetuo
redenzioni future

Cavillo legale
avvocati cineoperatori
pellicola riavvolta 
sedere a retromarcia
verso piede in distensione
calcio alla giustizia

Comunicato…
fabbrica mette in libertà operai,
indulto industriale

Cassintegrati
tumulazioni legali
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Da:Destini E Presagi
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BRUTTA GENTE

Cacciati dalla storia
a mangiare polvere
del progresso
nel limbo della noia
si dichiarano pacifisti
e per esser tali
seminano violenza

Cattolici
si circondano di atei
senza il male
non necessita salvezza
senza il buio
nessuno accende
una lampadina
sotto il sole

Raccomandazioni
sdoganate
segnalazioni
solo che avvengono di nascosto

Parlano di equità
ma solo dei bottini
al popolo quella delle orecchie

Allevano figli somiglianti
secondini ai loro averi

Mogli e amanti
forconi e corna
stessa cosa,
nel prezzo il distinguo

Matrimoni e funerali
innesti e potatura
portano a legna da ardere
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Da:Poesie Cialtrone
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SE CI FOSSI STATA

Con quel fisico
a indurre moribondi
in supplica 
a denti stretti a Dio 
per un respiro in più 
e convincerlo al dono
d'ultimo sguardo
da posare a occhi torvi,
se ci fossi stata
Io sempre stanco
in balia di ricatto
del tuo fascino malefico 
e a soddisfare
in concorrenza
la sete delle carni
sarei invecchiato
come un coglione
senza riflettere
sfuggendomi 
le mille osservazioni
che solo il dolore 
di perdita innesca
e in età avanzata
mi ha reso saggio
sereno,riflessivo
-Ora tu vecchia carcassa
repulsione di connubi,
miniera dismessa di futilità
e io filosofo felice
conteso da anime
assetate di saggezza
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Da:Vetriolo
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INVERNO

Si mimetizzano
vite col silenzio
e il sole
sbiego occhio
di misteri coltivati
coperto e lontano
da nere nuvole
di malumori
perde l’ultimo calore
per anime già fredde
di disprezzi furviati
da  improvvise frette
lontane da insidie
di memorie
che è meglio non avere

Fiocchi di neve
farfalle si posano
su piante già spolpate
appianano fossi
di vite già addagiate
per il bianco manto
di finte misere uguaglianze
che al disgelo
estorceranno farse
di pietà

La notte nera si poserà
sul bianco lenzuolo 
e il latrare dei cani
dirà addio 
ai cuori spenti
vissuti negli incondivisi
......estremi..........
di eroi di pezza che finalmente
non danno più fastidio
al bon ton dei passanti
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Da:Soste Precarie
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EPITAFFIO IL VEGGENTE

La vedete questa croce di rame
imponente sovrasta anche i cipressi
e non per ingraziarmi Dio
-non cercai raccomandazioni in vita
figuriamoci da morto,
previdente e arguto come sempre
la feci installare per altro scopo

Conoscendo mia moglie sapevo
che nel dolore diventava vulnerabile
alle insidie degli sciacalli

Con dirotto pianto
col suo mazzo di rose fresche
tutti i giorni a innaffiare questa lapide
ma lentamente trovò labile conforto
nelle parole del becchino

Un giorno qui davanti
ciance consolatorie
sfociarono in effusioni 
verso di me a dir poco irriguardose
ma nel cielo di fine agosto
due grosse nuvole litigiose
nere cariche d'energia accumulata
in astio coltivata
si lanciarono una scarica elettrica
nel lampo parve fiume in cascata
e trovò nel rame conduttore della croce 
calamita a facile dileguo
e fulminò ai piedi i profanatori
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Da:Poesie Cialtrone
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EPITAFFIO IL SOLITARIO

Non fu mai solo
sempre in compagnia
che nessuno vide
parlò con la natura
nel silenzio
che gli additarono
invece vociante al cuore
e così in simbiosi
col suo cane
che con la coda 
 a cerchio di pause a sintonie
non abbaiò mai
e si dissero tutto
con gli sguardi
-Quando s’innamorò
lesse in Lei il rifiuto
pronto in vanità 
d’aver scardinato 
un’anima impenetrabile
a esplodere in voce
alla miccia di una sillaba
elettrica a sperar consenso
e invece mai accesa
fece marcire alla gola il diniego
e l’amata rabbiosa 
prima lo derise
poi impazzì
tra gli amici 
impotenti a testimoniare
il silenzio inanellato da parole
sicari a riflessioni
catena alle loro anime
dorso di specchi
appesi al vero muro di solitudini
che solo perché legate
credute in compagnia

E' tra questi marmi
che tutte le solitudini
mediate da cipressi
si parlano veramente
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Da:Destini E Presagi
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I SIMPATICI

I simpatici sono falsi traditori
ignorano storture del mondo
non sono mai sinceri
altrimenti come potrebbero
essere simpatici

Sono egoisti
e quando sorridono
è perché le cose gli vanno bene
altrimenti non si fanno vedere
per paura gli cada la maschera

Sono come i politici
dicono a tutti parole 
che vogliono sentirsi dire
e quando i nodi al pettine
hanno sempre alibi convincenti

Sono falsi buffoni
perché quelli originali
dicono verità di dura realtà
e o non sono mai creduti
o semplicemente ad arte ignorati
perciò si fanno un destino proprio
parodia di se stessi

Persino i preti
e mettiamoci pure il Papa
quando ferrei a dottrina
accolta in anima sincera
diventano antipatici
e scagliano invettive
scacciano pseudo fedeli
che s’aggiustano religione di comodo

Gli antipatici hanno vita dura
sono cani sciolti
e non abboccano a bocconi
che hanno solo intento
di chiudergli la bocca
e non farli abbaiare
mente i finti benefattori
razziano comuni beni del fato

Concludo con rammarico
troppi poeti sono simpatici
mai missione a diffondere messaggio
faticoso germoglio in arida terra
e cantano se stessi per lumi
di propria gloria
mentre abbracciano
a mani in tasca e solo con metafore
sociali problematiche
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Da:Poesie Cialtrone
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ULTIMO VOLO

L'allodola
veniva da lontano
forse da chissà dove
croce di pace
su correnti ascensionali
e turbolenze avide di piume
ma finalmente atterrò
per riprendersi l’altra metà del cuore

Dopo un lifting
per catturare sguardi di poesia
incominciò a cantare
sia per un amore
che per destare
anime dal torpore
di un inverno dittatore

Mira di nasi
in libertà infinita
a stupori di bimbi
e calcoli di saggi
a cronometrare campagne

Virgola variabile
di speranze fremite
improvvise risvegliate
messaggera d’altri luoghi
da chi in gioventù visitati
o solo immaginati
e magari nel canto da decifrare
parole segrete di un amore 
sottaciuto mai dimenticato
interrotto da una guerra
meno dolorosa dell’addio

Uno sparo nella valle
e prima planò poi precipitò
in anfratti,straziante podio
di piume divenute piombo

Ultimo volo d’armonie
plagiate a ingenui sogni
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Da:Destini E Presagi
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RAZZISMO

I suoi avi presero troppo sole
cambiarono colore
ora lui nero 
su scie di fatiche frustate
puzza di sudore tramandato
pianto ristagnato
mai affiorato

Ha il naso fratturato
da calci di quartiere
e imita umani eletti,
senza andare dal dentista
sorride con denti bianchi
come neve mai vista

Piedi al vento
per sfuggire ai cani,
sempre con timore
prega un Dio di paglia
in fretta mangia con le mani

Però Commendatore
…..bastardo
col suo petrolio
coi suoi diamanti
il suo rene te lo sei comprato
a buon prezzo di nascosto
per andare col tuo panfilo
altri dieci anni in kenya

La verità, lui nero di pelle
tu nero nell’anima
forse perciò il ricambio
s’adatta
non vede differenza
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Da: Vetriolo
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LUCCIOLE

I gufi odiano le stelle
Illuminano le tenebre
riducono sorprese alle sue prede
perciò divorano le lucciole
figlie illegittime cacciate dall’infinito
e a terra tentano di rifarsi
nelle notti di settembre
un cielo su misura
e con luci intermittenti
a segnalare agguati
di vita che nell’oscurità
alla quale destinata
può essere solo saggia
e accontentarsi d’attimi a bagliori
-Le lucciole,metafora 
a  colpo di fulmine degli amori
e lo spegnersi l’istante del dubbio
che rabbuia l’anima
subito riaccesa alla passione
e così di volta in volta
fino alla bocca dei rapaci