PER CONTATTI
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COLLEZIONE POESIE F. MACCIONI
UNA SPERANZA DI PACE
Una speranza di pace
mentre bagliori di luce
infuocano l’orizzonte
e stilla pietosamente
lacrime nell’uomo,
nella speranza di vita!
Uomo, che vittoria attendi
nell’ultimo respiro?
Abbracciare vuoi forse il corpo inerme
di un bimbo che urla pietà?
La vittoria è questa?
Non assopirti in un sonno
eterno senza luce e verità!
Ti prego, solo per un istante,
alza lo sguardo in un limpido cielo
e ascolta il soffio del vento!
Avvertirai certamente un carezzevole canto
che saprà cambiare il tuo cuore
ancora pieno di odio e di vendetta!
Non tirarti indietro,non nasconderti
in parole e smorfie per fingere
perché tu possa credere
d’essere felice
e far felici gli altri!
Non ha senso vivere così!
Una speranza di pace
in questo strano mondo,
dove uomini stanno aspettando
un segno
una luce diversa
e parole vere
per amare
sempre!
Una speranza di pace
per un anelito d’amore!
IMPROVVISAMENTE
Improvvisamente…in cielo s'alzò
uno bagliore strano un fremito
m'avvolse in quell'attimo
e forse, credendo d'essere in estasi,
mi ritrovai smarrito in strani pensieri!
Improvvisamente…la nebbia diradò
mentre m'apparve un sole pallido
e sentii allora una musica insolita
che s'allontanava
senza che ne avessi compreso il motivo,
ma certo non erano note
di grande allegria!
Improvvisamente… mi ritrovai smarrito
riprendendo la strada di casa
e decisamente non avevo desiderio
restare solo anche quella notte
per ricordare altri momenti
che stranamente ritornavano
sempre a infastidirmi!
ATTESA
Radici profonde,
di ricordi mai dimenticati,
con parole che riaffiorano
quasi nell'attesa
di un luminoso giorno!
Radici profonde,
di pensieri sempre presenti,
con figure che sfumano
quasi nell'attesa
di uno strano e nuovo giorno!
Attesa di momenti diversi,
con parole e figure
che ritornano...
quasi inesorabilmente!
Un alientu... ( Un alito)
Boghes e lampos custu sero...
e pizzìnnos ismarridos e lamentos
cun lùghes de ghèrra e de morte!
Iscultade omines de custu seculu,
in sa terra lassade sa vida
cun lùghes de amore...
Non si salvat su mundu odiande
ed ass’ora a sos giovanos
lassamos un'eredidade
po essere semper presente
s'impìgnu, s'amore e sa virtùde!
Fàghimos in su mundu ancora unu ‘entu
chi sia puru unu alientu a portar attèsu
peràulas, prinzipìos e sentimèntos bònos!
Gài, abbaidànde una mama in pena,
ischimos prànghere...po semper
de aberu... cun lambrigas !
LAMENTO E PIANTO
Quasi...un canto!
Lasciatemi solo
con i miei pensieri..
Ignorate la mia presenza,
quasi che sia essa vento
per sparire in un soffio!
Ignorate le mie parole,
quasi che siano lamenti,
ignorando forse...un pianto!
Lasciatemi solo
con i miei desideri...
Ignorate la mia presenza,
e aspettate che ritorni
un più radioso giorno,
capace di rendermi diverso
per stare sempre con voi!
*****
La composizione "Maschere" ha ottenuto
una Segnalazione di merito, per la poesia
in Lingua Italiana,al 2° Concorso
"Città di Tempio" - Tempio (ss) -
il giorno 22 del mese di marzo 2002
nell'ambito dei festeggiamenti
del Carnevale Tempiese.
MASQUES
En nous-mêmes, las
de nous voir toujours les mêmes,
habillés des vetements étranges
faits de rêves et de couleurs
qui peut-être inconsciemment
depuis toujours habitent chez nous !
Immobile reste le visage
tandis que les yeux brillent!
Le corp treansporté
par une tenue qui n'est pas le tien
s'amuse avec le destin
et, pour un instant les couleurs
des coriandres emmenent
dans l'air innombrables
masques, qui encore à present
jouent dans un frémissement
qui te gèle !
Ora spetta alla Lingua Olandese. Ecco la
poesia "Maschere" tradotta da
Maddalena Cappai-Ganpat residente in Olanda.
Maskers
Binnen in ons,
moe dat we in onszelf
telkens hetzelfde zien,
dragen wij rare kleding,
gemaakt van dromen en kleuren,
misschien dragen wij dat
onbewust in ons!
Het gezicht blijft stil,
terwijl onze ogen schijnen!
Het lichaam vervoert
door vreemde kleding
amuseert zichzelf met het lot
en, eventjes vervoeren
de kleuren van de confetti
in de lucht ontelbare maskers
die nog steeds spelen
in een trilling die je bevriest!
VERSIONE IN LINGUA SPAGNOLA
Mascaras
Dentro de nosotros, cansados,
de vernos siempre iguales,
vestimos trajes estranos,
hechos de suenos y colores,
que a lo mejor inconcientemente
siempre hemos llevado dentro !
Inmobil queda el rostro
mientras los ojos brillan!
El cuerpo transportado
de un traje que no es el tuyo
se divierte con el destino
Y, por un momento los colores
de las serpentinas trasportan
en el aire innumerables
mascaras que continuan jugando
con un brivido que te congela !
Ecco la traduzione in Tedesco di
"Maschere",che è stata possibile
con il principale aiuto del Signor
Renzo Rosa di Scano Montiferro
( ha lavorato per tanti anni
in Germania e da sempre scrive poesie
principalmente in lingua sarda,
molto belle e divertenti ).Ho trovato
piacevole e forse fuori dal normale
proporgli questa traduzione…ma in
compenso ne ho ricevuto grande entusiasmo.
Propongo quindi questa poesia
ora in Tedesco con la speranza sempre
di autorevoli lettori che ci vengano in aiuto.
Masken
Innerlich müde,
sind wir uns immer gleich,
kleiden uns mit bunten träumen
die wir vielleicht unvissend,
schon immer in uns traghen!
Starr das ghesicht,
wàhrend die aughen glànzen!
Der körper fortbenegt
von fremden kleidern,
amüsiert sich das scichsal
und, fur einen aughenblik,
beneghen sich in der luft,
sahlreiche konfetti,
wie noch spielende masken
in einem schauder, der
dich erfrieren lässt!
MASCHERE
DENTRO DI NOI, STANCHI
DI VEDERCI SEMPRE UGUALI
VESTIAMO ABITI STRANI,
FATTI DI SOGNI E COLORI,
CHE FORSE INCONSCIAMENTE
PORTIAMO DENTRO DA SEMPRE.
IL VISO RESTA IMMOBILE
MENTRE GLI OCCHI BRILLANO.
IL CORPO TRASPORTATO
DA UN ABITO NON TUO
SI DIVERTE COL DESTINO
E PER UN ATTIMO I COLORI
DEI CORIANDOLI TRASPORTANO
NELL'ARIA INNUMEREVOLI
MASCHERE CHE GIOCANO ANCORA
IN UN FREMITO CHE TI GELA.
*****
ANCHE PER UN BACIO
Vorrei cantare alla vita
l'eterno pensiero mio
fatto anche di sogni,
che spesso ritornano,
per farmi sentire felice!
Vorrei ascoltare il canto
melodioso degli uccelli
che volano felici,
in un cielo che oggi mi trasmette
una strana e benefica energia!
Vorrei restare sempre vicino
sino alla fine dei miei giorni
accanto al mio amore,
e poter gioire sempre,
anche per un bacio!
SOLITE VISIONI
Rami scheletriti su acquitrini,
ricurvi come lunghe dita,
che si immergono in salmastre
acque maleodoranti,
quasi alla ricerca di tesori
immersi e dimenticati!
Nuvole che si stagliano
su un orizzonte infinito,
dove voli di uccelli
disegnano acrobatiche figure
che finiscono per svanire
in un cielo appena velato!
Stelle grandi
in questa strana notte,
quasi nell'attesa di una esplosione
di colori e abbaglianti luci,
forse per calmare il mio animo,
anche oggi tremendamente triste!
QUEL GIORNO...
Si sente nell'aria, questa sera,
uno strano canto, quasi una dolce
nenia che ricorda momenti lontani!
Si nota all'orizzonte, questa sera,
una strana tavolozza,
quasi un dipinto
con forti colori che ricordano un dolore!
Che strano….mamma
forse erano vere
le tue parole quel giorno
mentre, con gli occhi pieni di pianto,
uscendo da quella stanza di dolore
pregavo il buon Dio perchè la tua anima
potesse godere la Sua Luce e il Suo Canto!
ANNIVERSARIO
Lascio a te, amore,
il mio grande cuore
per tutto ciò che amo;
albe e tramonti meravigliosi,
il profumo tenue di un fiore
e di un bacio l'ardore!
Lascio a te, amore,
il mio pensiero fatto
di parole e di tanti sospiri,
ricordando gli indimenticabili
momenti che ho trascorso con te!
Ancora con te, per vivere
altri momenti e...
lascio a te, ancora,
tutte le mie sensazioni,
le mie emozioni e i miei ricordi
che se pur lontani,
rimangono tangibile presenza
di una realtà che ho accanto!
TRACCE
Tracce di immensi spazi
e ammalianti luci
che filtrano
nei miei pensieri
mentre l'orizzonte scompare!
Tracce di tremendi bagliori
che quasi mi sfuggono
in mutanti movimenti,
mentre il cuore
appena assopito
trasuda lacrime pietose!
Tracce di vita
in uno scenario lugrube
mentre esili fiori
mi trasmettono inebrianti
e pungenti profumi!
IL TEMPO...
Sapevo che il tempo
gli anni più belli cancella!
Sapevo che le parole dolci
sussurrate sotto una grande luna
sarebbero finite diversamente!
Sapevo che l'amore grande,
di una immensità stravolgente
sarebbe finito!
No, era solo l'illusione,
quasi certezza dell'umano
collettivo che ti circonda!
Gli anni più belli
sono bellissimi anche ora
che il tempo inesorabilmente
non si ferma un attimo!
Le parole dolci ancora
sembrano luminose e più calde
mentre una luna sorridente
cerca di nascondersi dietro
una nuvola, quasi complice,
e pare che s'attarda a risplendere
nuovamente in un cielo adornato
da tantissime stelle!
L'amore non finisce mai
nel cuore di due innamorati
e l'illusione di credere sempre
che tutto finisce è pura fantasia!
La certezza è realtà
di oggi...di domani e... di sempre
quando stringi forte al tuo cuore
il più grande amore della tua vita!
CHE STRANO....
C'è nell'aria,questa sera,
un odore di erbe, di fiori,
di profumi strani, di essenze
mai sentite!
Che strano...
i pensieri ritornano
ed i profumi ti ricordano
momenti felici, trascorsi
in compagnia di amici,
cantando e sempre festanti!
Luci di mille colori
che ti stordiscono
pensando alle feste paesane,
con la musica, i canti
e gli sguardi mentre il cuore
palpitava per un sorriso!
C'è nell'aria, questa sera,
una sensazione strana,
che mi piace... nonostante
mi senta ancora infelice!
L'ULTIMO RESPIRO
Vagabondi in un deserto finito
trasportati su mondi trasfigurati
da ombre che si nascondono!
Palpiti sospesi da un filo
di strani movimenti, mentre
i passi, cadenzati, si nascondono
in viuzze maleodoranti!
Vagabondi in un mare finito
dove vele bianche rigate di sangue
si perdono in un falso orizzonte!
Noi, strani esseri che nascondiamo,
per apparire sicuri,
la vera essenza del nostro animo;
miseri mortali alla ricerca
dell'ultimo respiro...per vivere!
SPECCHIO DEL TEMPO
Dove sei gioventù!
Ti sei forse persa col tempo?
Che fai oggi nascosta
in un corpo che ti cerca!
Il tempo corre come il vento
e, ad un tratto quasi...
non credi che gli anni più belli
sono svaniti...così ... col tempo!
Ti osservi in uno specchio
dove ballano figure che ridono,
che fanno smorfie,
che ti prendono in giro...
Dove sei gioventù!
FREMITO D'ALI
Un sole caldo mi scalda,
seduto sulla bianca roccia,
mentre lo sguardo, fisso,
vola oltre l'orizzonte!
Un cielo azzurro mi calma,
mentre i ricordi tristi
ritornano a darmi fastidio!
Il mare s'increspa
mentre le dita sfiorano
appena quell'acqua
limpida e salmastra!
Una barca s'allontana
quasi furtiva
senza far rumore, mentre
un gabbiano all'improvviso
s'alza verso il cielo
in un fremito d'ali
che mi spaventa!
MILLE ANNI
Mille anni
di percorsi antichi,
di respiri,
con nuvole
che svaniscono
in un cielo
pieno di sole!
Musiche con tristi note
che si perdono nel tempo,
che ti lasciano
nell'animo
tristi pensieri!
Mille anni
di grandi illusioni,
con speranze
che ora svaniscono
in un cerchio di luce,
mentre il cielo
stranamente
rimane coperto
da nuvole trasparenti!
Mille anni ancora!
L'incontro
Silenzio dell'attesa!
Gioia della Resurrezione!
La Madonna
paziente nella sofferenza
incontra il Cristo col Suo sorriso
e gli occhi dell'uomo
per la sua resurrezione!
E' festa di luci e colori
in un arcobaleno improvviso!
Echi lontani
in un presente spirituale
nel tripudio della Pasqua.
L'incontro della collettiva memoria
in una festa della speranza
e dell'incessante ricerca
della propria identità!
Incontro di sapori
e profumi inebrianti
che si mescolano
nell'animo tormentato
dell'uomo moderno,
inesorabilmente superbo,
che continua a guardare avanti
senza fermarsi un attimo
per voltarsi e meditare;
rivedere l'immagine splendente
di Nostro Signore Gesù Cristo
Risorto per la nostra salvezza!
AD UN AMICO
Serate d'agosto
in riva al mare,
giocando sulla sabbia,
bagnandoci il viso
con sugli occhi
il bruciore del sale!
Momenti e ricordi
che ti vengono
alla mente mentre
ora la pioggia batte
inesorabile sul vetro
e, il cuore si stringe
di tristezza pensando
che quell'amico ormai
non lo vedrai più,
come in altre serate d'agosto
quando spensierati
si giocava sulla sabbia
e ci si bagnava il viso
felici e pieni di vita!
Avevo udito
Avevo udito il canto mattutino
del gallo tra la nebbia leggera.
Ascoltavo nel giorno appena nato
il gregge che ritornava all'ovile!
Gli occhi avevano voglia divedere
oltre il limite dello spazio
ed ero felice in quell'attimo!
Il cielo era come dipinto
di un azzurro insolito,
mentre lontano
diradava la nebbia
scoprendo i monti.
Un quadro stupendo avevo davanti
e mi sentivo felice,
di una felicità insolita!
RICORDI
Un mare di ricordi!
Momenti incantevoli
trascorsi
e, ripensando al passato
il cuore s'ingrossa!
Gli amici
ritornano alla memoria
e vedi i loro volti
che sorridono di giovinezza!
Corse gioiose sulla sabbia
mentre il mare s'increspava!
Profumo di salsedine
che mi infastidiva!
Un mare di ricordi!
Ricordi di un tempo passato,
che spesso ritornano
a darti fremiti e sussulti!
UN’ALBA
Nell'alba di un nuovo giorno,
tra alberi spogli e colline
annerite,percepisco
una brezza che trasporta
lontano una nebbia biancastra
mentre l'odore della salsedine
che viene dal mare
mi fa sentire male!
Un sole malato che mi spaventa
in questa alba diversa,osservo,
mentre il cuore,che brama d'amore,
si riempie di pianto
e, un volo basso di rondini
mi lascia perplesso e sgomento!
SOLO CON IL MARE
Vele bianche su questo mare
mentre il cielo si colora
di una luce bianca e insolita.
Questa sera i miei pensieri
affondano su un mare di ricordi
e il profondo del mio animo
si turba di questa immensità!
Gli occhi si chiudono per un atttimo
e il mio cuore sgomento scivola
su un mare di ricordi, mentre
la mia mano lascia un'impronta
sulla sabbia bagnata...un'onda
cancella tutto, anche un momento!
POTESSI
Potessi cavalcare il mondo!
Potessi abbracciare l'universo!
Potessi perdermi nell'infinito
e cullarmi nell'immenso mare!
Potessi...
forse potrei e lo farei senz'altro
se stanotte nel tormento
del mio animo
morfeo mi prendesse la mano
e mi portasse trascinato
in una scia di nubi
in un mondo che vedo soltanto
nei miei tormentati sogni.
SCENDE LA SERA
In un mare pieno di ricordi,
annego!
In un cielo coperto di nubi,
mi perdo!
La sabbia bagnata
rallenta il mio passo,
mentre la pioggia
trasforma un pezzo di cielo
in una tavolozza,
ora, nella dolce quiete!
Annego e mi perdo
bagnato di pianto
cercando il riposo dei sensi
mentre scende la sera!
NON SONO SICURO
Il cielo trasmette
sull'acqua cristallina
riflessi d'argento.
La sabbia bagnata
lascia impronte strane,
di passi diversi,
mentre l'odore inteso
della salsedine
mi infastidisce!
Stasera prima di partire
mi volto un attimo
e l'orizzonte mi sfugge.
Mi confondono
le corse di allegri bambini.
Salgo sulla collina
e spero che anche domani
senta quella voce amica
che mi accompagna.
Forse sarò ancora solitario
in questo paradiso che non merito!
GIOCO ESISTENZIALE
LASCIARE IL PROFUMO INTENSO
DELLA TERRA APPENA BAGNATA
E VOLTARSI INDIETRO SPERANDO
IN UNA VOCE AMICA
FUGGIRE DA UN MONDO SENZA COLORI
CON SPRAZZI DI LUCI INSIGNIFICANTI
E SPERARE DI ESSERE AMATO
NEL GIOCO ESISTENZIALE DELLA VITA
SDRAIARSI POI SFINITO
CON LA SPERANZA CHE IL GIOCO FINISCA
VORREI RITORNARE A VIVERE
PER CAPIRE ALLORA VERAMENTE
LA MUSICA E LE DOLCI NOTE
CHE AVREI VOLUTO SENTIRE
PRIMA DI PARTIRE
LA BELLEZZA
Cos'è la bellezza?
E' forse un bel viso
che splende con riflessi
di luci e colori?
O forse è un bel fiore
che cresce in un giardino
tra sterpi e rocce?
Cos'è allora la bellezza?
La bellezza è una luce
che teniamo nascosta e viva
nel nostro cuore
per poter sempre amare,
per sentire i palpiti di due cuori
che si amano tanto
e la sera osservando
la luce di un tramonto
pregare il buon Dio
per avere sempre negli occhi
la bellezza del Suo volto.
SIAMO GIUNTI
siamo giunti
felici di ritrovarci
in questa strada
solcata da righe
bianche e lucenti
siamo passati
quasi in silenzio
per non disturbare
il sonno e il riposo
di un uomo infelice
siamo ripartiti
confusi e strani
quasi pentiti
di aver pensato
di poter trasmettere
momenti felici
LA VITA
Lucenti stelle nella notte
e infiniti pensieri con lontani ricordi.
Un cuore vicino che ti ama tanto
nei dolci sapori di momenti sublimi.
Negli anni passati nell'avventura,
sperando un futuro meno incerto,
cadendo nel fango, ti sollevi
stordito, solo e scontento,
intirizzito dal freddo
e un cuore di ghiaccio vicino.
La vita che viene a donarti?
Dolori e momenti felici, tu speri,
e stringi i pugni con dita sanguinanti
e ti vedi vicino trafitto da tanti pensieri
mentre osservi pareti immacolate
rigate soltanto da solchi di sangue.
Allontani questi tristi momenti
e riprendi a vivere nel dono dell'amore
con la speranza che il buon Dio è vicino.
TANTA LUCE
carico il mio cuore
leggera la mia mente
nel risveglio curioso
di un nuovo giorno
tanta luce negli occhi
pochi pensieri
strani momenti nell'animo
ormai stanco nel risveglio
m' addormento nuovamente
AL MIO PAESE NATIO
( oggi 29.09.2000 a Gonnosfanadiga )
UN'ARIA UMIDA DI PIOGGIA
DOPO MESI DI TORRIDO CALDO
RITORNANDO AL MIO PAESE
ASSAPORANDO CON GUSTO
IL PROFUMO DI ODOROSE PIANTE
ED ERBE VICINO A QUELLA
CHE FU' LA CASA DEI MIEI AVI
LA GIOIA DI RITORNARE OGGI
MI RIEMPIE DI GIOIA
GLI AMICI DI SEMPRE
E PERSONE DI FAMIGLIA
RITROVATE
E MI SORPRENDO
GUARDANDO LONTANO
VERSO I MONTI
E VEDO PRATI E ORTI
PIENI DI VITA E DI FRUTTA
CHE MATURANO AL SOLE
OGGI STRANAMENTE AVVOLTO
DA UNA LEGGERA PIOGGIA
CHE MI BAGNA IL VISO
CONFONDENDO PER UN ATTIMO
UNA LACRIMA
MENTRE RITORNO VERSO CASA
S'ÙRTIMA BINNENNA
Madurana a su soli
budroni d'àxinas nobilis
aspettandi su bingiateri
su dii propiziu
a s 'attesa binnenna.
Si tenner prontas sas tinas
po arriciri s'axina
mentris s'aria mandara
su fragu de su mustu
in unu profùmu inebrianti.
S'itendiri in s'aria
de primu mangiànu
is cantus de giovanas feminas
de pipios che girana allegrusu
tra sos filaris ormai prìvoso
de budronis appena segàdos.
Un'allegria po tottu sa bidda,
aundi 'oxese de atrus tempus
arregordana binnenas
cun festas, cantos e ballos.
A s'orizzònti lùxis de fogu
mentris su mustu in sas tinas
sighiri a indondài
meravigliosos profùmos.
Non esti abbarrau niènti!
Su fogu a destruìu tottu;
matas de annos, erbas odoròrosas,
pobèras domus raras
cun sas bìngias prènas de vida
e cippus generosòs
a pustis sa binnenna.
S'urtima binnenna
po su pòberu bingiatèri,
issu puru ormai destruìu,
sighìu da sa disisperaziòni,
sa conca abbascia in su pèttus
in unu zèrriu d'inchietùdini e de morti!
Cun su tempus su mustu ara cambiai
et insara su binu noèdddu in su càlixi
ada saludàre s'ùrtima binnenna.
(Traduzione)
L’ULTIMA VENDEMMIA
Maturano al sole
grappoli d’uve nobili
aspettando il contadino
il giorno propizio
all’attesa vendemmia.
Si preparano i tini
per accogliere l’uve
mentre l’aria trasmette
l’odore del mosto
in un profumo inebriante.
S’odono nell’aria
di primo mattino
i canti di giovani donne,
di bimbi che girano festanti
tra i filari ormai disadorni
di grappoli appena recisi.
Una gioia per tutto il paese,
dove voci d’altri tempi,
fanno immaginare vendemmie
con feste, canti e balli.
All’orizzonte bagliori di luce,
mentre il mosto nei tini
continua a inondare
inebrianti profumi.
Non è rimasto niente!
Il fuoco ha distrutto tutto;
alberi secolari, cespugli odorosi
e le umili case sparse
con le vigne piene di vita
e ceppi generosi
dopo la vendemmia.
L’ultima vendemmia
per il povero contadino,
anch’egli ormai distrutto,
raggiunto dalla disperazione,
il capo reclina sul petto
in un grido di rabbia e di morte!
Col tempo il mosto cambierà
ed il vino novello sui calici
saluterà l'ultima vendemmia!
STRANO RISVEGLIO
GELIDA MANO STRINGO
STORDITO E CONFUSO
DENTRO UN SOGNO
PAUROSAMENTE
CERCO DI LASCIARE
MA LA MANO STRINGE
SEMPRE PIU' FORTE
CORRO SPERANDO
DI LASCIARE LA PRESA
DISPERATAMENTE CONFUSO
E STORDITO APRO GLI OCCHI
CHE STRANO AL RISVEGLIO
QUELLA MANO
GELIDA DEL SOGNO
ORA STRINGE UN'ALTRA MANO
IN UN CALDO TEPORE
INUTILI DISEGNI
ORA MI SEMBRA PIU' CALMO IL MARE
MENTRE L' ONDE SFIORANO
LE ROCCE SPUMOSE.
AD UN TRATTO RITORNA L'ONDA,
E SEMPRE LENTAMENTE
SFIORA IL MIO CUORE
NEL RICORDO DI DOLCI MOMENTI.
IL CIELO E' STRANAMENTE COMPLICE,
MENTRE LA MIA MANO DISEGNA
SULLA SABBIA INUTILI DISEGNI.
CHE STRANO, FORSE ASPETTO
CHE RITORNI LA NOTTE
PER DIMENTICARMI
DI QUESTO MARE, DELLA SABBIA
DEL PROFUMO INTENSO DI SALSEDINE
CHE MI INTORPIDISCE I SENSI.
VORREI NON AVERLO MAI VISTO
QUESTO MARE COSI' CALMO,
VORREI VEDERLO SEMPRE
TEMPESTOSO, COME IL MIO ANIMO.
RACCONTI NOTTURNI
RACCONTI CHE RITORNANO
DI FATE E MAGHI BURLONI
LA FANTASIA DI BAMBINO
NEI RACCONTI NOTTURNI
SEDUTO AD ASCOLTARE
MENTRE CON GLI OCCHI
RIVOLTI VERSO IL CIELO
ASCOLTI IL FRUSCIO
DELLE STELLE NELLA NOTTE
E SILENZIOSA RITORNA
UGUALE UN'ALTRA NOTTE
MENTRE I RACCONTI DI FATE
E MAGHI TI ATTANAGLIANO
SEDUTO SU UN MASSO
MENTRE IL FIUME TI SCORRE
VICINO NEL RIFLESSO DI UNA LUNA
GIGANTE CHE TI SPIA TRA I RAMI
CHE STRANO
L'AZZURRO DEL CIELO CONFONDE
IL NERO MOMENTO DELL'ANIMO
E MI SENTO INVANO AVVOLTO
DA UNA LUCE BIANCASTRA
CHE MI TRASCINA IN UN VORTICE
DI LUCI E COLORI LONTANI
NON RIESCO NEPPURE A SVEGLIARMI
LEGATO COME SONO DALLA PAURA
MI SENTO COME DISTRUTTO NELL'ESSERE
MI TENGO STRETTO IL PUGNO
OSSERVANDO L'ORIZZONTE
LA NOTTE MI GIUNGE AMICA
CHE STRANO PENSARE
DI VOLER FUGGIRE DAL MONDO
MENTRE OSSERVO L'ORIZZONTE
IL BUIO
PENSIERI STRANI
VOCI CONFUSE
E LANCINANTI LAMENTI
PERCEPISCO
MENTRE IL SOLE
ANCHE OGGI
TRAMONTA
E LA LUNA RITORNA
ADORNA
DI UN VELO BIANCO
TRASMETTENDOMI
UN BRIVIDO STRANO
TRA GLI ALBERI
APPENA MOSSI DAL VENTO
INTRAVEDO UNA LUCE
E I RICORDI
DI MOMENTI FELICI
RITORNANO
MENTRE IL BUIO
CONFONDE
PAUROSAMENTE
IL MIO ANIMO
SENZA FIATO
SENZA FIATO
CON RESPIRO
AFFANNOSO
MENTRE ARRIVO
LASSU'
IN CIMA ALLA COLLINA
MERAVIGLIOSAMENTE
IL CIELO SI CONFONDE
LONTANO
CON L'ORIZZONTE
IL SOLE
MI MANDA UN TEPORE
STRANO E PIACEVOLE
GLI AMICI
SONO RIMASTI INDIETRO
VOLEVO ARRIVARE
PRIMA PER ASSAPORARE
QUESTA MERAVIGLIA
ALZO LE BRACCIA AL CIELO
E CHIUDO GLI OCCHI UN MOMENTO
PER RIPRENDERE FIATO
UNA STRADA
ALBERI ENORMI
E FIORI
ED ERBE PROFUMATE
SUL MIO CAMMINO.
PASSI CADENZATI
SU UN LUNGO VIALE
ASCOLTO.
PANCHINE VUOTE,
MENTRE LONTANO.
UNA SIEPE CHIUDE
UNA STRADA.
FREMITI E SUSSULTI.
UN FISCHIO VICINO
MI RICHIAMA
LONTANI MOMENTI,
GIOIOSI INCONTRI,
DI RISA E CORSE SFRENATE
PER RAGGIUNGERE
UNA FESTA.
MA MI RESTA SEMPRE
UNA SENSAZIONE FASTIDIOSA,
STORDITO E PENSIEROSO
MENTRE RITORNO
SULLA STRADA DI CASA.
LUCI
nella notte
che di luci avvolge
in questo attimo
il giorno muore
riprende poi la vita
e le luci
allora risplendono
in un altro giorno
che nasce
vigorosamente
con una prorompente
visione
di colori
di sensazioni
che solo il mio animo
comprende
per non abbandonare
la voglia di vivere
PAURA
lucenti raggi di luna
immensi bagliori di luce
tremendi rumori
assordanti
e voci confuse
attraversano
il mio spazio
non sono felice
in quel momento
percepisco sensazioni
strane di aiuto
non riesco neppure
a muovermi
attanagliato da una
forza superiore
che non conosco
e la paura mi blocca
in un odioso e insensibile
momento di paura
UN QUADRO SENZA VITA
INSEGUIRE IL GIORNO
TENENDO STRETTO IL PUGNO
MENTRE IL PASSATO RITORNA
NELLA SPERANZA DEL DOMANI
GLI OCCHI SI CHIUDONO
NELLA NEBBIA DI UN'ESTASI
UN CUORE DI PIETRA
SCOLPISCE UNA SCARNA FIGURA
COLORI D'OMBRE SENZA VITA
DORMIVANO UN SONNO SENZA SENSO
ULTIMO SALUTO
Quando ti guardai mamma
nella fatal ora dell'ultimo addio,
dal tuo lacrimevole viso
colsi un pallido sorriso.
Un cenno stanco, muto,
fu il tuo ultimo saluto.
Movevi pian piano le labbra
mormorando per Lui una preghiera,
poi, sei volata nel Regno di Dio,
accompagnata da un angelo in volo.
Spirasti...
stringendo tra le mani
un semplice rosario bianco!
SENSAZIONI
LA SERA QUANDO IL SOLE
SCOMPARE DIETRO AI MONTI
RIVIVO IN QUELL' ATTIMO
MOMENTI DI STRANI RICORDI
GLI AMICI LONTANI LASCIATI
CON SAPORI DI VITA VISSUTI
PRESENZA DI PERSONE CARE
SUSSURRANTI PAROLE
CHE ORA MI TENGONO COMPAGNIA
RICORDI
Una notte d'estate trascorsa
nel ricordo di ragazzo
festante al paese natio.
Il viale, i sorrisi ritrovati
e gli amici cambiati
con occhi lucidi allo sguardo.
La chiesa, le campane,
il profumo d'incenso,
una preghiera,
la croce sull'altare,
mentre lontano la luna
mi trasmette un fremito
di strane presenze,
di passi, di voci lontane,
di ombre, di voli notturni.
SU SERO
Su sero da 'e Iscanu, cando su sole
in su mare iscumparet,
su coro meu si strighe de tristura..
Su chelu est de unu ruggiu 'e sognu
abbaidande attesu su mare.
In custa die ormai andada
su coro meu chilcat ancora
unu momentu po biere e iscultare;
biere buscos de chelcu,
animales arestes chi curren liberos
in sa campagna ilde e florida
iscultare ancora prima chi sa die finede
su riu chi calat da su monte
e poi, in su silenziu da 'e s'animu meu
istringher sos 'oggios e narrer una preghiera.
(TRADUZIONE)
LA SERA
La sera da Scano, quando il sole
sul mare scompare,
il mio cuore si stringe di tristezza.
Il cielo e di un rosso di sogno
guardando lontano il mare.
In questo giorno ormai finito
il mio cuore cerca ancora
un momento per vedere e ascoltare;
vedere boschi di quercia,
animali selvatici che corrono liberi
nella campagna verde e fiorita,
ascoltare ancora prima che il giorno finisca
il fiume che scende dal monte
e poi, nel silenzio dell'animo mio
stringere gli occhi e dire una preghiera.
(UNA POESIA IN SARDO-LOGUDORESE CHE
HA AVUTO UNA MENZIONE SPECIALE
AL 1° CONCORSO INTERNAZIONALE
DI POESIA SARDA "Mons. Raffaele Piras"
a Quartucciu(ca) il 27.5.2000)
RICORDO
ritorna una sera d'estate
il ricordo lontano di ragazzo
osservando dal monte la valle
un nodo alla gola ricordando
un profumo di odorose piante
la brezza che ti sfiora il viso
le persone care vicine al passo
discorredo della vita gioiosamente
TI PREGO
TI PREGO SIGNORE QUESTA NOTTE
MENTRE RIPENSO ALLA MIA VITA
FAMMI SENTIRE DAL PROFONDO
DEL MIO CUORE CHE AMA TANTO
LA LUCE DEL TUO VOLTO
HO RIPRESO A VIVERE NELLA GIOIA
RIPENSANDO ALLA VITA PASSATA
ORA I GIORNI PASSANO PIENI DI VITA
ORA VEDO LA GIOIA DI UN BIMBO
L'AMORE DI UNA MAMMA PER IL FIGLIO
LE LACRIME DI FELICITA' DI UN PADRE
ORA VEDO E ASCOLTO
L'ARMONIA DELLA NATURA
IMMENSA E' LA MIA FELICITA'
TI PREGO SIGNORE QUESTA NOTTE
MENTRE CHIUDO GLI OCCHI NEL RIPOSO
ASCOLTA LA MIA VOCE E PERDONAMI
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