V. CARDARELLI: SERA DI LIGURIA

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Sera di LIGURIA DI V.CARDARELLI

 

SERA DI    LIGURIA

di Cardarelli

    Lenta e rosata sale su dal mare
      la sera di Liguria, perdizione
      di cuori amanti e di cose lontane.
      Indugiano le coppie nei giardini,
5    s'accendon le finestre ad una ad una
      come tanti teatri.
      Sepolto nella bruma il mare odora.
      Le chiese sulla riva paion navi
      che stanno per salpare.

 

Forma metrica: endecasillabi e settenari

Perdizione = vuole indicare uno stato d’animo di intenso struggimento per la nostalgia degli amori perduti e delle cose perdute, pieno di malinconia .

Lontane =  cioè irraggiungibili.

s'accendon le finestre = metonimia  per dire “si illuminano le finestre”.

nella bruma il mare odora = sinestesia

ANALISI: Il tramonto che rende di rosa la sera Ligure conduce inevitabilmente ad una struggente nostalgia per un passato, fatto di sentimenti e di cose. Sullo sfondo l’illuminarsi delle finestre, una dopo l’altra, ha un impatto scenografico di grande suggestione: le luci sembrano tanti teatri che si aprono. Alle luci delle finestre fa da contrappunto la foschia sul mare, che contribuisce, col suo profumo, a tratteggiare i caratteri del paesaggio ligure sul far della sera. L’immagine finale accosta le chiese sul bordo del mare a sagome di navi pronte a salpare verso l’infinito, e richiama all’attrazione esercitata dal viaggio,caratteristica peculiare dell’animo umano.



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