GIOVANNI PASCOLI: ARANO

HOME PAGE    DIDATTICA SCUOLA    POESIE 200-900    COMMENTI POESIE FAMOSE    LETTERATURA


POESIE POCO FAMOSE 

ARANO
*

G. Pascoli, Arano ( Myricae )

 

G. Pascoli, Arano ( Myricae )


Al campo, dove roggio nel filare
qualche pampano brilla, e dalle fratte
sembra la nebbia mattinal fumare,


arano: a lente grida, uno le lente
vacche spinge; altri semina; un ribatte
le porche con sua marra paziente;


ché il passero saputo in cor già gode,
e il tutto spia dai rami irti del moro;
e il pettirosso: nelle siepi s'ode
il suo sottil tintinno come d'oro.


Parafrasi

 

Al campo, dove nei filari della vite brilla qualche foglia di rosso, e la nebbia sembra uscir dai cespugli come un fumo, arano i contadini :
 qualcuno dà  grida prolungate, un altro spinge le lente vacche, altri seminano, uno ribatte le zolle di terra fra i solchi con la sua zappa che sostiene la sua fatica. Il passero astuto ( perché sa che dopo beccherà i semi)  osserva tutto dai rami spogli del gelso, già gode in cuor suo  mentre nelle siepi si sentono i versi  del pettirosso simile al tintinnio dell’oro .

Spiegazione

 

Pascoli mette in primo piano le sensazioni,non i sentimenti.La poesia si apre con una nota di colore per chiudersi poi con un raffinato suono.


Questo brano , un madrigale (
componimento formato da endecasillabi e settenari con rime dai sei agli undici versi cantato a voci e accompagnato dalla musica per trattare  temi d’amore e vita campestre ) in endecasillabi  composto da due terzine e una quartina a rime incatenate, rappresenta una immaginaria passeggiata compiuta da Pascoli nella campagna toscana. La nebbia dà un sentimento di malinconia alla poesia assieme ai contadini che con la loro presenza animano la campagna col duro lavoro. Si presenta il tema della lotta fra l’uomo e la natura che viene rallegrata dai canti degli uccelli che, purtroppo, rovinano il lavoro  dei contadini beccando i semi.

 

 

Figure

 

Onomatopea – vv decimo

Similitudine – v decimo (come d’oro)

Ellissi  -v quarto (i contadini)

Personificazione – v sesto (paziente)

Anastrofe – v settimo (in cor già gode)

Anastrofe – v nono (nelle siepi s’ode)

Enjambements -  v 1-2 ; v 4-5 , v 5-6 ; v 9-10

 

 

 
 


Classifica di siti - Iscrivete il vostro!