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MICHAEL SANTHERS

 

 

POESIE DI MICHAEL SANTHERS 6

         

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L'ARCOBALENO

Ponte di sogni colorati
crolla sotto il peso delle attese
i bambini insistenti l'additano
a genitori distratti al cellulare
e quando sparisce,piangono
e si sentono bugiardi
-E' il loro primo stupore
svanito nel broncio
incompreso
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Da:Soste Precarie
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LA MIA TERRA

Schiene d'asino le montagne
bandiere di scalatori le orecchie
placente le valli
corvi e volpi gente al pasto
-Nei torrenti
frigoriferi e copertoni
titanic lillipuziani
-Facce pennellate 
a raschio di tavolozze
e setole perse 
al salto di rughe, la barba
-Fiati vorticanti 
a denti rubati da labbra
e lettere mitragliate 
a cenni d'occhi il dialetto
-Bouquet di falasco e lupinella
al matrimonio dei ragli del tempo
-Stecchi di zucchero filato
a premio di bambini adulti
gli alberi d'inverno 
nella mano del destino
-Alba e tramonto
uguali visti su una foto
nel bunker della speranza
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Da:Sorrisi Pignorati
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L'OROLOGIO

Esca di una falce cieca
nella trappola del tempo
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Da:Sorrisi Pignorati
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C'E' 

C'è chi fa cure dimagranti 
e chi va occulto dal mago 
per riempire a traveggole lo stomaco
ma il compenso al consulto
ingrandisce con lenti la fame

C'è chi lavora col fiato di mostri sul collo
e chi sollazzato,imboscato
tra paradisiache nuvolette
da paffuti sorridenti angioletti

C'è chi impreca sciagure
per il vanto di prestare soccorso
e chi soccorre per pareggiare
sereno il male che ha fatto
altri solo per essere utili e basta

Le lavandaie croniste dell'epoca
oggi sostituite da giornalisti
che hanno lavatrici elettroniche
e sul maxi schermo condiviso il lavato

Nessuno beve più alle fontane
e la stessa acqua diventa elisir
in una bottiglia di plastica
con etichetta a elenco di calcio e metalli

La gente fa elogi sulle cose mediocri
affinchè chi li riceve perseveri
e mai in lumi s'evolva
e a oscurare gli elogianti
su troni di cartapesta dorata

Oggi se parli nessuno ascolta
tranne se nel discorso a prescindere
s'ode qualche parola prezzemolo
in prestigioso Inglese storpiata

Pochi, rari, lontani dalle cose che ho scritto
e si riconoscono nella loro aureola di solitudine
dal sorriso nel vuoto che non cerca consensi
e dagli occhi che non guardano mai alle spalle
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Da:Poesie Cialtrone
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INSONNIA


Convegno di ricordi
vengono da lontano
litigano per un podio
e i capelli li transennano
la luce l'arresta
un libro li punisce
un sorso d'acqua
li fa scivolare 
nel dimenticatoio

L'orologio arranca
zoppica la lancetta dei secondi
quella dei minuti tossisce
quella delle ore dorme
e nullo lo sprono del polso,
arreso avvita e svita
valvole al sudore

Il soffitto,piede del cielo
a simulare calco
e gli occhi a porsi cuscino
poi cadono su una foto
dal volto Leonardesco
anche se la mimica
allude chiara al dolore

Fuori, tutto calmo
la notte pascola  la pace
ma qualche pensiero
lascia l'erba e danneggia
il mio orto

Simula  l'oblio l'Abajur
le lenzuola il mare tempestoso
e il vecchio crocefisso
finalmente da faro
indica l'approdo
ricorda i tanti marinai
con rotte di speranze
sugli abissi dell'anima

Getta l'ancora il cuore
si stendono i nervi
a unica corda d'attracco
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NEVE

Batuffoli di cotone 
si legano compatti 
a lenzuolo bianco di morte 
lo sanno bene i barboni 
più che scivolare sorridenti 
sulla settimana bianca 
vengono trascinati 
imbiancati imbalsamati 
------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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VENTO E PIOGGIA

Il vento bussa alle finestre
La pioggia frusta alla cieca
Ululano i camini
I lampioni rubano il lavoro ai semafori
Le foglie diventano francobolli
di missive da inventare
Le pozzanghere,specchio di mago
che ha dimenticato i trucchi
Le macchine arano l'acqua
e seminano piombo
Alcuni ombrelli imitano tulipani
I vecchi soppesano virtù dimenticate
I bambini silenziosi, impauriti
che qualcuno possa rubargli il pianto
e le mamme facciano carezze altrove
I cani si scrollano l'acqua a spruzzi di prete
e benedicono chi ha peccato
Le nuvole si litigano i paesaggi
-Affoga l'inchiostro
di un biglietto d'addio
-Sul campanile un igrometro
con le ossa fradice chiede la pensione
e l'orologio innamorato
cerca scalciando di riscaldarlo
------------------------------------
Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano 
Di Ospitare Le Foglie
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IL FORESTIERO

Dopo l'ultima curva arrivò nella piazzetta
con la sua fontanella con tosse eterna,
i vecchi saldati alle panchine lo fotografarono
e si scambiarono le diapositive
subito stampate sui loro volti arcigni
ove le rughe trincee d'anni senza resa
e qualche dente appiglio di verricello a saliva

Un cane serpeggiò la coda
a simulare inafferrabilità del tempo,
il forestiero si tolse il cappello
parò una mosca,guardò il cielo
frustò l'afa,omaggiò un sorriso al nulla
che racchiudeva tutto e troppo

A effetto domino le tende a fessurarsi
e gli occhi a nascondino dietro nasi
e qualcuno schiacciato sul vetro
a deformare a scudo la figura

Solo Lei lo riconobbe
alò le ciglia al volo d'una lacrima
e un ricciolo innevato fece da binocolo
ingrandì il volto marmoreo
levigato dal dolore

La storia non va oltre
a Lui bastò il luogo e andarsene
a Lei averlo rivisto senza farsi notare

Due sogni mai spenti s'attizzarono
per riscaldare due malinconie
nel limbo freddo dell'anima 
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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NOTTE D'UN POETA

Una lampada al terzo piano
illumina i versi d'un poeta
troppo brevi per spiegare
troppo lunghi per nascondere un amore

La luce ha dei sobbalzi
come atterrita dal dolore
o a voler spronare la speranza
forse a segnalare un cuore in panne

Nella stanza una farfalla
sul vetro della luce
ha trovato i suoi tropici
e con le ali imita la brezza
su una palma impigrita
e nel fruscio di seta
s'incanta la penna

S'apre stridula la finestra
s'affaccia una sigaretta
attizzata da spasmodici respiri
e semaforo a smistare 
in giro sogni giusti

Tre versi recitati
danzano nell'aria
poi divorati da un pipistrello
affamato di solitudine e mistero

La luna allatta le stelle
indisciplinate a svezzarsi
e qualcuna scalciata cade
oscurando il lampione
lasciando al buio 
una stridente rima
che il poeta cercava di limare

Il miagolio del gatto
reclamo ad altri intenti
e una mano culla di nervi
accartoccia il foglio arato
lanciato nella notte in rifiuto a leggere
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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LA POESIA 

La poesia 
è una meravigliosa torta
offerta in un centro diabetico,
tutti la guardano
annuiscono, ringraziano
alzano un dito al diniego
parano mani alla bocca
e unisoni in analoghi ricordi
ritornano giovani
masticano l'aria
sussurrano un numero proibito
e sui volti cerati il rammarico
e qualche amaro sorriso alla burla
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Da:Poesie Cialtrone
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LO SCRICCIOLO

Melodia srotolata
da ricciolo d'angelo
vibra lame di freddo
evade un ricordo
s'invola speranza

Virgola a dar pausa
allo sconforto Di dio
per male perpetuo

Pallina di piume
cuscino allo sguardo 
avvolto dal canto

Puntino nel vuoto
mira di un bimbo
al primo stupore
l'addita a un sogno
gli regala felice
il suo primo dentino
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Da: Sorrisi Pignorati
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CHEWING GUM (Gennaio 2017)

Faceva così freddo
che il Diavolo s'affacciò da un vulcano
e intirizzito si ritirò agli inferi

I ricchi usavano mani a ventaglio
per disperdere al caldo flatulenze
mentre i loro cani sul tappeto muovevano
trasognanti la coda a tergicristalli
imitando dinieghi a muoversi

Nel tremore,saltavano come sassi
pelati a un dirupo dalla pioggia battente
i denti dei poveri aggrappati alla bava di vetro

Idea geniale del governò 
fece intensificare la produzione di chewin gum
gratis ad ammortizzare,a incollare 
gli incontrollabili rumorosi battiti

Alcuni morirono riuscendo
a salutare l'ingegno con l'ultimo sorriso
senza forzare alcuna mimica

Sulla  bandiera il Presidente aggiunse
una gomma americana e una dentiera
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Da:Vetriolo
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INCONGRUENZE - AFORISMI CIALTRONI







NCONGRUENZE - AFORISMI CIALTRONI

Tutti dicono gli ospedali  sono dei macelli 
poi  si fanno raccomandare
e ricoverare anche sul braciere

Tutti ce l'hanno con i Rom
quasi pericolo a menzionarli
salvo a comprare a iosa i cd rom

Tutti corrono veloci con potenti macchine
illusi a lasciarsi la stupidità alle spalle
ed esser primi in vanto a gloriosi lumi
ma siccome il mondo è rotondo
ognuno ha davanti una coda e ignaro l'insegue

Oggi certi lavori creati ad arte per sfruttare
ma basta chiamarli in Inglese con suadente voce
e condirli d'allusivo vago a prestigioso trono
e si scannano inconsapevoli ad esser cavie

C'e gente così spocchiosa, non parla con nessuno
raro come eclisse un buongiorno ai condomini
poi vanta diecimila fraterni amici su facebook

Anomalie anche in cucina,banale un uovo fritto
ma se lo si cucina in televisione diventa piatto ambito
e se poi a descriverlo poetizzando una gallina
che non ha visto mai un cortile e il sole
e a citare tre erbe esotiche diventa prelibatezza

Ad alcuni non si può augurare Buon anno
ad esempio per esser tale a un carrozziere 
vuol dire tante macchine incidentate
e a chi ha onoranze funebre tanti morti
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Da:Poesie Cialtrone
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NEVICATA

Vernice bianca
a coprire ogni sporco
a resettare impazziti cervelli
a portare candore
sulla terra violentata
ma immediato cancellato l'intento,
affamata la volpe
la macchia col sangue di un topo
per divertimento un umanoide 
con un merlo sparato
-La terra è una torta
zuccherata dagli angeli
per un armistizio
che non verrà rispettato
-Questa pagina vergine
subito brutta copia
e non vedrà quella bella
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Da:Soste Precarie
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MOLISE

Molise 
parcheggio di geografia
impronta cancellata di Dio
meteorite d'aria
tiro alla fune dell'adriatico
ostello di presagi
carburatore del vento
archeologia del vuoto
black out  di sorrisi
letargia di storia
fischio di lettere tra i denti
pascolo del destino
rivolo d'inchiostro
penna scoppiata
litigio di nuvole
purgatorio politico
amo di speranze
moneta d'acqua
lebbrosario del progresso
-Il Molise non esiste
è una nebbia dell'anima
ovatta al non senso
bagnomaria di lamenti
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Da:Vetriolo
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A GENNAIO

A gennaio l'aria vibra ai rumori
e il cielo una bambagia congelata
ove i sogni rimasti intrappolati

In standby stomaci d'animali
in attesa di sorteggi a farli ripartire
o a spegnerli per sempre

Tra terra e asfalto non c'è differenza
identico incudine martellato
da passi,bastoni e copertoni

Aghi di pini siringano speranze
e qualche occhio le tampona
con una lacrima di vetro

L'inverno,un vecchio straccione
morso da un cane esibisce brandelli
e orgoglioso ostenta ferite
sorride a chi ha paura del suo turno
sa che la paura è codardia dell'anima,
il cuore pulsa forte a vuoto
attende nei rimandi senza senso
e gioia e dolore improvvisi 
a volte possono essere due sicari
in diverso metodo uguale intento
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Da:Soste Precarie
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FLASH D'INVERNO

Nuvole di pece
grasse si rotolano sui monti
sudano a un raggio di sole

Gracchiano i corvi
con la coda a pendolo del tempo
e nella valle voci boomerang
pelano alberi
arricciano torrenti
e una pioggia di forfora
imbianca gli scheletri

Cielo e terra 
una pentola  di speranze
e la vita fradicio cerino
sfregato da un moccio
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Da:Soste Precarie
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CAMPOMARINO

Morso da cani a zonzo
col pelo a reliquia
e denti a presagi
il vento filtra
tra danzanti canneti 
e intrecci di tamerici
poi tra vicoli antichi
somieri d'organo,
fiato a requiem
disturbato da banderuole
e passi stranieri
viziati da miglia

Schiocchi d'archi
antenne schiaffeggiate
e nell'ultimo ribelle vibrare
code di litanie in eco
applausi all'orecchi

Sfide a scherma
pareggiate con galateo
di studiati inchini
tra gatti e piccioni
su cornicioni

Pane d'avi
pagnotte fredde 
carezzate e lucidate da scarpe
le pietre del selciato
separate da fessure e fossi
ove monete evase
in luccichio adescante
pagano speranze perse

Conta e radunata della campana
e qualche nome è sul muro
scritto in nero tra ali d'angelo
e quattro punti cardinali
biascicati a sussurri da vecchi
a rimarcare l'assenza
recalcitranti a imitarla
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Da:Normalità Incondivisibili 
Tra Maschere Clonate
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CERCEMAGGIORE

Di fronte al matese
come figlio punito
raggomitolato alla sorte
il monte Saraceno
e in cima una maestosa croce
trespolo di preghiere
a ricordare il calvario
a smistare ululati del vento

Topografia sogghigna
a nord est,
sventrato da una cava di pietre
arrivata alle ossa
lucide al sole
repellenti alla neve
ubriache alla pioggia

Ai piedi ,sorgenti
piangono il grembo
ancor più l'indifferenza
di chi hanno allattato

Viste dall'alto le case
cucce di iene
sazie allo spolpo
e in veglia a macera carcassa
rosolio d'avvoltoi

Sul pendio belano
le ultime pecore
ripassano viottoli 
vene ostruite al flusso
d'orgogliosi tratturi Sanniti
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Da:Soste Precarie
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ESSERE

Essere pasto o pasteggiare
rosario di bocche
e denti danzanti senza soste
rare pause il sorriso
la vita si nutre di morte
e non possiamo farci niente
la natura è violenta e violentata,
ogni momento per qualcuno
è l'ultima cena
ogni giorno nascite
a compensare sottrazioni
e a volte l'ammanco
diventa zero assoluto
e qualche specie scompare
-Gli umani ammazzano
per diventare immortali
e omaggiare un Dio
che mai ha chiesto celebrazioni
-Cellule e batteri
si cercano a nascondino 
e gli occhi i loro oblò
riflettono sinistri rimiri
sul dorso della fine
-Poi ci sono gli ignoranti
satolli ammazzano barando
per vanto e per gioco
...i cacciatori
Se Dio esistesse
almeno forse saremmo 
con simili o minor danni 
..........tutti vegetariani
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Da:Vetriolo
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ANIMALO PRESEPE 

Sembrano tutti vecchi claudicanti 
ognuno accompagnato da due badanti 
stamattina al comune 
quando i carabinieri li portano a passeggio 
-Il sole tra nuvole diradate e veloci 
pare fotografo ufficiale della sorte 

In convitto contestano intercettazioni 
di scarso audio e a porre dubbi 
tangenti,tangenziale,tangibile,transitabile 
testabile,tastabile,arresto,arista arrosto 
soldi,sarde,sordi,saldi 

Si dichiarano innocenti e vittime 
benefattori fraintesi e gli avvocati avallano 
mentre fuori i familiari difendono i loro eroi 

Siamo sotto Natale e il Giudice 
allestirà un presepe recintato 
ma gli attori sceglieranno  tutti 
ruolo di dimessa pecora e asinello 
e non ci saranno i Re Magi 
portatori di doni al Bambino 
per paura si possa confondere 
regali, regalie,sacchi ,bustarelle 
-Io nei paraggi sussurro 
buone ferie alla chiave 
lontana dalla toppa 
-------------------------
Da:Destini E Presagi 
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FRUSTATE I POVERI

Oh! uomini giusti
sotto questo spray Natalizio
di ipocrisie festose
frustate con parole e gesti i poveri
affinchè si ribellino
e scatti lo sdegno all'ingiustizie
e lancino pietre a chi l'ha ingannati
e sputino per terra
la loro feccia d'ossa fredde

Sotto i loro occhi
prendete un panettone
un morso e poi il resto
stritolatelo sotto i piedi
insegnategli lo spreco
altrimenti oscuro
li prende per il culo

Prendete una bistecca
su un piatto d'argento
datela al vostro cane
vestito e già sazio,la rifiuterà
così capiranno la loro gerarchia
fuori dagli umani,dagli animali

Se proprio volete fargli un regalo
porgetegli un randello e
un canestro di pietre
a misura giusta per il lancio,
non osategli del bene per un giorno
si daranno nel pianto
colpe che non hanno
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Da:Pietre e Utopie
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SMARRIMENTO

Nel bosco
ritagli d'ombre infinite
calendario, muschio
fruscii, orologio
giochi di lame, luce
pagine al macero, foglie

Respiri, ovunque respiri
vortici di paura
afferri invisibili
sguardi al cielo
ombrelli verdi
piove  mistero 

Fruscii in gara d'allerta
giostra di colli
palpiti perdono virgole
ansimi in parentesi
spalle trampoli al sangue

Fruste,rami
decolli, atterraggi
geroglifici d'artigli
mappe all'ignoto
spirali d'occhi
diamanti liquidi
corruzioni d'ignori

Finalmente
romba un motore
il cuore sogna
sul letto d'asfalto
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Da:Soste Precarie
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FRETTOLOSE SOLITUDINI

La gente in fretta si saluta
per raggiungere una distanza
alibi di lontananza 
a messaggiarsi su facebook

Oggi tutti corrono
per portare lontano
la propria ignoranza
oppure per spronare
statici pensieri al circostante
ma gli occhi fissi sul nulla
li fiaccano a digiuno

Tutti hanno uno scettro
credono di regnare sul mondo
ma al massimo comandano se stessi
quando l'inconscio frusta la figura

Non importa se nel meglio 
o nel peggio si giunge alla ribalta
pur d'elevarsi dall'anonimato
deserto interiore
futilità la sabbia
miraggi  danaro

A tavola scorrono i morti sullo schermo
tra forchette e dita sul display
nel silenzio zeppo di rumorose solitudini
e paiono attori che recitano se stessi
in un copione scritto dal destino
e leggerlo implica assorbirlo
nell'anima ormai loculo d'indifferenza

A Natale il sogno di rinascere in nuova recita
stanchi gli onesti nel ruolo di Gesù
scelgono Ponzio Pilato
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Da:Normalità Incondivisibili
 Tra Maschere Clonate
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PRESEPI NEI PAESI

Tra induriti allusi
miriadi d'intrecciate corna
e il bue nella scelta
come l'asino, in surplus
tra roboanti ragli 
e orecchie sempre in gara
tra note e altezza

Abbonda il muschio
radicato su apatie e vanti
e passi eterni al palo

Pecore e pastori intercambiabili
pasturati da lupi e simboli
in fila al giaciglio 
di miraggi e spine

Croce scianca a sigle la cometa
riposta in addobbata urna
e scettro sollevata al cielo
da mani in litigiosi afferri

Giuseppe e Maria
sornioni in veglia al dono
pregati da pirati e allocchi
muti  salveranno il figlio
alato dalla befana

Paesi, presepi tutto l'anno
nel sorteggio pedine e scene
in necessaria sintesi
tra fumanti agnelli
nei giorni del calendario
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Da:Vetriolo
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NOIA DI PAESI IN INVERNO

Corvi e piccioni
in traiettorie alla noia
nel batter d'ali
vano innesco a sussulti
dietro nasi a compasso

Vene gelate le strade
globuli al rantolo cani randagi
qualche minigonna disegna
vetri appannati
sul dorso di guance di pesca

Ogni tanto una macchina
insegue i suoi fari
e il rombo segnala al pilota
che lui esiste davvero,
compiacersi il traguardo

Rasoiate di freddo
e un moccio
diventa diamante
nascosto da bavero

Birre e sbadigli
giocano a scacchi
sproloquiano a mosse sbagliate
poi sigarette volanti sull'uscio
danno torto e ragione 

Paesi
perenni musei viventi
fanno mostra a se stessi
e la storia necrologi in bacheca
leggerli, riferimento
a un gradino al futuro 
--------------------------------
Da:Normalità Incondivisibili 
Tra Maschere Clonate
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SOSPENSIONI

La pioggia resetta i pensieri
e l'anima spera decolli di pace
cambia agli occhi il paesaggio
illusioni, implori e speranze
roventi nel cuore si temprano
e più duri in battaglia all'adatto

S'ammorbidiscono i passi
dinoccolati sott'ombrelli
piccoli cieli a misura
sorretti da scettri
agli angoli si scontrano
estorcono grugni e sorrisi
e qualche volta una goccia
benzina accende un amore

Escono allo scoperto le lumache
aizzano stomaci vuoti
pagano dazio alla tregua
che l'arbitro bagnato
aveva fischiato
--------------------------
Da: Vite Contromano
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TRA POLITICI E LADRI (Aforisma)

Tra politici e ladri
c'è una grande differenza
i primi sostenuti dagli elettori
sono una S.P.A.con soci 
e azionisti gli elettori
i secondi invece rubano da soli,
ideale comune è l'impunità
inoltre entrambi hanno
come effige una gazza
e a slogan il settimo comandamento
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Da:Poesie Cialtrone
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COLTELLI E CASTELLI (In memoria
 del Conte Artemio, Licinio Delle
 Faggete non che Duca di 
Castrovillari e di Paglieta)

Spesso ai tranquilli isolati castelli
feste blasoni e untuosi porcelli
finiti frequenti a spade, a coltelli

La Contessa dimessa, ossessa
ormai lontana da ogni messa
all'amante finalmente concessa

Il maggiordomo nuda l'ha vista
e gli s'è  illuminata radiosa la vista
e ha pensato bene di fare l'artista

In un lampo il corteggiamento
come pure l'acconsentimento
e di seguito a letto l'affiancamento

Nella copula in impeti forti  egoismi
il Conte ha pensato ai fantasmi
e tra le stanza a vagare ipnotismi

In un lampo a indossare vestaglia
tralasciando scarpe e calzamaglia
in intento a fare veloce scandaglia

A tal vedere  immenso sgomento
trovò forza per l'accerchiamento
e a infliggere coltellate in accanimento

Oh? porco mondo con corna in testa
mai più in queste stanze una festa
in capo  cheratina ovunque foresta

Girò l'ormai rossa lama nel petto
e sguardo al crocefisso dirimpetto
contento fece di tre morti un terzetto
-------------------------------
Da: Normalità Incondivisibili
 Tra Maschere Clonate
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DIMISSIONI DA POETA

Oggi mi sono dimesso da poeta,
mia madre ha detto finalmente
figlio mio ritorni alla realtà,
ha aggiunto meno male mia sorella
non sentiremo più di asini volare
-Contenti i miei nipoti
non più rimproverati per chiassosità
interruzione alla mia ispirazione
ancor più mio cognato invidioso dei miei lumi
-Scodinzolante il cane in mira a più passeggiate
indifferente il gatto nel considerare da sempre
inutili e al massimo letargici i miei versi
-Solo galline e piccioni dispiaciuti
a non poter beccare briciole e companatico
caduti dal panino in impeti creativi 
tra morsi allertati dalla frettolosa penna
----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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PILLOLE NATALIZIE

Bombardamenti 
con esche e miraggi,
felicità all'amo
e la video durata
respiri contati di pesci 

Luci intermittenti
ignare a occhi fissi nel vuoto
e svegli a petardi

Giocattoli, tanti
romperli il gioco,
mutilati ammucchiarli
parcella alla noia

Spumanti
a eruttare forzati
tra vetri baciati
fili dorati
e auguri alla schiena

Troppi cani
coda a stella polare
a stirare carte argentate
e nel riflettersi abbaiano
al ricordo di ieri

Abeti e  vecchi
barattano aghi e capelli
freddo e denti camuffati
da uva passita

Angeli obesi
su trampoli d'argento
con ali inzaccherate
da troppa farina
aspettano mongolfiere
bolle di sapone
-----------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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LA COSTITUZIONE

La costituzione è come il vangelo
l'ha letto solo il Papa e qualche Cardinale
e quando questi danno 
monito comportamentali ai fedeli
essi trovano alibi  forvianti 
ad alludere a più testi
a riferimenti di antico testamento
nuovo testamento e vangeli apocrifi
e poi in discolpa a citare a seconda
per qua e là sentito dire
..Matteo,Marco,Luca, Giovanni
fino a strappare un amen
come sale in aggiusto  a ogni minestra
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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TIRA IL VENTO

Tira il vento
strappa pensieri
li regala a chi sogna
che non li vuole

Bussa alle porte
qualcuno apre
crede sia un amore pentito
poi non vede nessuno
pensa abbia vinto l'orgoglio

Schiaffeggia giornali
li spoglia di notizie bugiarde
quelle vere le pinza a 
un tergicristallo
pronto a negarle

Ruba una maglia
la fa aquilone
l'impiglia ad un rovo
e un corvo la riduce a brandelli
l'espone dote a un corteggiamento
troppe volte fallito

Vibrano fili d'antenne
per una chitarra a più corde
una fanciulla s'affaccia
alla serenata
e ride al vuoto 
che il suo cuore riempie

Ruba un ombrello
che fiorisce al cielo
e paracaduta un imploro sfinito
troppo pesante
per arrivare a una stella
------------------------
Da:Soste Precarie
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IL TORRENTE

Argenteo,brunito, scorreva 
baldanzoso dalla montagna
poi stanco s'addormentava tra i rovi
si risvegliava in cascata
nel tonfo richiamava animali 
assetati,accaldati,curiosi,
a tratti allargava il suo letto
ove raganelle in concerto
a volte azzittite da sassi di bimbi

Più a valle lasciava una vena
sgorgare in un lavatoio
e il rumore decifrato a telegiornale

Oggi al suo posto una strada
e schiacciato, disperso in mille rivoli
alcuni fumati dal sole
altri nascosti in gallerie segrete

Raro ma quando qualche stagione
fa piangere a dirotto le nuvole
le lacrime in decoro al dileguo
cercano la loro ruga a guidarle
questa ostruita dal maquillage vanitoso
e in slavina il pesante trucco sul viso
e zombie allo specchio
orrori a guardarsi
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Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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LA COZZA

Un uomo al mare
mentre faceva il bagno
s'impigliò in una rete
e non riusciva a liberarsi
poi si guardò intorno
e vide una cozza
la prese e col taglio del suo guscio
riuscì a recidere le maglie

Ringraziò il mollusco
e cinico sussurrò....
da oggi non chiamerò più
mia moglie cozza
..........ma ostrica
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Da:Poesie Cialtrone
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POSTERI

Oggi hanno bussato i posteri
m'hanno chiesto s'avessi 
qualcosa da consegnargli,
ho risposto non ho niente 
che possa durare oltre il nome
e qualcuno forse si ricorderà di me
a conferma di un suo percorso,
poi  ho sognato una fontana
piangeva,non aveva più acqua
e l'ultima tosse gli aveva rubato la saliva
-Mi son sentito nel regno delle tempre
e m'ha svegliato una gran sete
ma l'unica bottiglia era vuota
e nel bestemmiare ho visto 
il Demone dell'inganno,
rideva,faceva un cerchio
sul suo taccuino nero fumo 
-Il miagolio del gatto
m'ha afferrato per i capelli
salvandomi dal tonfo vorticante
nel pozzo infinito delle tenebre
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Da:Voci Dall'Inferno
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PROGRESSO

Boscaioli,macellai d'ossigeno
sporchi di sangue bianco
vendono fuoco pasto di lucifero
che corteggia col tepore
i peccatori compiaciuti
alla radura delle idee

Grattacieli, alberi di cemento
ove s'annidano animali colti
e s'uccidono con telefoni
e laser d'indifferenza

Il mondo, una macchina
di bolle di sapone
e la vita nel tempo
dal soffio allo scoppio,
la felicità il riso dei bambini
superstiti ai vizi

Il progresso,carburante
l'amore i suoi ottani
spesso fuori dose
e grippa la giostra a festa

Figure nello schermo
placenta di feti adulti
dialogano doppiati
compiaciuti in metamorfosi
senza riconoscersi 

Rumorio di tacchi nelle tane
bestie,s'allenano da morti
per recitare fuori i vivi

Gioielleria il cielo
baratta preziosi luccicanti
con mercanti di preghiere
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Da:Voci Dall'Inferno
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QUESTO TEMPO

Questo tempo
zabaione d'aria e occhi
mischiato dalla mente
e sorseggiato dall'anima

Questo tempo
catena di respiri
famelico d'attimi
ruminati dalla speranza
obesa e poi scoppia 
con un pensiero spillo

Questo tempo così lento 
per arrivare alla pensione
foglia a mosaico
sulla sua ombra

Questo tempo
così lento 
per dimenticare il dolore
e così veloce 
verso la falce delle ossa

Milioni di polsi 
a bacheche delle ore
gocce archiviate
nella biblioteca del mare

Questo tempo
depliant di sogni
a giro insegue la sua coda
per un viaggio
da iniziare al capolinea
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Da. Sorrisi Pignorati
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IL CONTE PULEGGIA ( Epitaffio)

Passeggiava nella  villa
ossa d'edera e muschio
dribblando calcinacci,
sciando sulla polvere
immagginandosi nelle cornici vuote
tra ammuffite stanze
un tempo vanto d'ospiti,
l'ultima a rimanergli accanto
la cameriera che di tanto in tanto
appariva danzante sulla moka
ma la forfora bianca degli angeli 
miccia al sogno 
finì con l'ultimo marengo
e non la vide più

Uno sparo nella notte
cacciò dalla luce 
il suo fantasma

Oh! voi che leggete
il baratro è l'unico podio 
e quello che più è triste
aspri gli umani 
ignari a contenderselo
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Da:Sorrisi Pignorati
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COMUNISMO( Aforisma)

Il comunismo altro non è
che una griglia di partenza
dell'ingiusta disuguaglianza
che all'osannato podio  dei giusti
nel distinguo severo di classifica
e di compensi adeguati a meriti
predica assoluta uguaglianza
che stranamente si trovava
seppur nella disparità sociale
sulla stessa iniziale linea di partenza
-Riepilogando:
quando il comunismo al potere
deve ritornare indietro
per ritrovare l'ormai ossidato
ideale di propagandata uguaglianza
-Una corsa dell'asino
in metamorfosi a gambero
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Da:Poesie Cialtrone
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OSCURE TRAME

I cani abbaiano a singhiozzo
sull'amplesso dei gatti
mentre i ladri guardano le mappe,
la notte è una bisca
ove ognuno gioca le sue carte
e a volte chi perde muore

Le prostitute sotto lampioni sorridenti
lavorano a una zecca parallela
per un conio invisibile a ogni moglie
che imita pinocchio a piantare i soldi
e poi se la prende con Geppetto

Oscurità, drappo sulle trame
è tutto un via vai d'ombre invisibili
guidate da nuche e respiri
e nuvole e stelle fumo e scintille 
a confondere i trucchi del mago

Scappano i sogni sui tetti
fuggono dai committenti 
marci di realtà fermentate
lo sanno bene i pipistrelli,
e tracciano itinerari
a confondere il dileguo

Rallentano gli orologi
tanto il tempo e negli umori
e le lancette forfettario doppione del cuore
che a volte bussa a cottimo alle costole
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Da:  Normalità Incondivisibili
 Tra Maschere Clonate
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FANCIULLE UN TEMPO

Fanciulle col secchio di rame  sul capo
su straccio a rondella
a rendere morbido il peso
danzanti in equilibrio circense
e altri due recipienti nelle mani
lunghi viottoli serpenti
contesi ai lati dall'erba
verso la fontana che tossiva
a rimando di pettegolezzi di lavandaie
intente a lavare più storie che panni

I piedi giocavano a ping pong coi sassi 
e poi si litigavano la direzione
tra l'arbitraggio scorretto del cuore
che seguiva le vibrazione dell'acqua
riflettente il viso teso e colorato
dal sangue frustato da timidezze
sotto sguardo felino di qualche ammiratore
come pavone con piume stropicciate
e in mille gesti a pettinarle
anche a camuffare vistose pezze
a porta di realtà sui sogni

Andirivieni, troppi per ogni sete
allarmavano e incuriosivano
mamme che in gioventù
avevano girate identiche scene
e si lisciavano e contavano le rughe,
barriere e trampoli al  proseguo 
di futuri pargoli immaginati


INVIDIA

Se tra loro sei
quello che sta peggio
ti usano come indice di riferimento
oltre quale non cadere in basso
e se cerchi di scalare un gradino
preoccupati con arte 
ti fanno scivolare a terra
e poi da altruisti ti rimettono dov'eri
come a dirti non osare

Se tra loro sei quello più in alto
a ogni costo cercano di raggiungerti
e prendere il tuo posto
e lo fanno mentre in omaggio
ti regalano sorridenti un trono

L'invia è una malattia
lenta si genera in amicizia
si sviluppa tra baci e abbraccia
e si cura con coltelli alla schiena
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Da:Poesie Cialtrone
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LA MOKA

Al fuoco erutti
rosolio a mille umori
regina tra le tazze
dai a ognuna un tepore
incantato da cucchiai
a giro di'aggiusti
di  zucchero a palati
vegliati da rimproveri
e palpebre da traino
ad assensi a relax
o sproni a scalare il giorno
-Moka, biblioteca di voci
e segreti inconfessabili
a se stessi
-A volte svuotata di caffè
e riempita di risate e pianti
e poi lavata a voltar pagina
-Un giorno arriva un medico
e ti dà tutte le colpe
del tempo e del destino
e ladra dei gesti
regalati all'anima
non riconosciuta più
dai volti
-Finisci stipata
effige a ricordi
poi man mano a ingombro
e se va bene ti spoglierà
un rigattiere
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Da:Quando Gli Alberi
 Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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BOSCO INNEVATO

Forfora di presagi
tappeto bianco
alberi in preghiere
brividi sussurri
schiocchi di paure
-Cadono a segnalibro
foglie superstiti
e occhi nascosti
alitano agguati
-Orme da studiare
da cancellare
geografia di trasfusioni
il picchio mette chiodi
a croci di vetro
e volpi annusano
vangeli di fuga
-Mimetismi e raggiri
matrioscke di carni
aperte e chiuse
da errori e fame
-Scende la notte
la luna soggioga ombre
si strozza qualche lamento
il silenzio congela i respiri
e i cuori bussano a carcasse
-Odori negli odori
vortici d'istinti
geroglifici di fauci
matematiche di vento
su bianco lenzuolo
ricamato d'assalti
colorato da strazi
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Da:Soste Precarie
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OMBRELLI

Piccoli cieli colorati
che ci portiamo a spasso
quando piove
e li facciamo ruotare 
a giostra dei nostri pensieri cupi
sperando di farli divertire

Nei vicoli stretti
a volte i cieli si scontrano
e si sollevano
e appaiono facce
ridenti o astiose
oppure nel lampo
di due sguardi
due cuori si scambiano
i giacigli
e si fanno visita l'un l'altro
poi torna magico il sereno
si chiudono i piccoli orizzonti
tra le mani
e diventano unisoni additi
verso l'arcobaleno
ponte d'amore
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Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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GENNAIO DALLA FINESTRA

Il sole s'affaccia,saluta, scompare
e qualche raggio in ritardo
fa pagliuzza d'oro una lacrima
e gli sguardi lo cercano tra nuvole
che si mischiano e si rincorrono
alcune sono nere come gli umori
dipinti a terra su facce impietrite
che la tosse di brezza tenta di levigare
a nuovi connotati sogghignanti
-Gli ombrelli con ossa rotte, degradati a bastoni
su sbarbato selciato 
percuotono trappole d'inciampi
e in solchi,trincee d'erba frenano ritorni a case
e nell'attimo di sosta imposta
accendono sproloqui e ravvivano le statue
-Farfalle d'acqua muoiono
 nei capelli sensori meteo
altre sulle teste pelate formano laghetti
ove annegano pensieri implumi
in azzardo al volo lanciatosi senza meta 
-Stanchi di vanità litigiose e viziate
le piante nei giardini cercano d'abbracciarsi
ma i rami infreddoliti con linfa a grumi
croccanti ad allungarsi nemmeno si sfiorano
e in continuo ci riprovano imprecando il vento
-I passerotti,alati segugi dietro briciole
cadute da sventolii di magre tovaglie,
saltellanti beccano e s'involano
verso campanili,indici a ringraziare Dio
che mette a dura prova le anime
in modo possano capire che la felicità
può anche essere un disagio superato
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Da:Soste Precarie
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CARNEVALE

Arriva carnevale
tutti a costruire maschere di politici
che se la ridono di gusto
le loro facce sono già una maschera
e il popolo non lo sa

Alcuni si vestono da diavolo con le corna
messaggio  al coniuge 
sanno d'avere perenne palco
e prima o poi il fuoco brucerà l'amore

I tangentisti in divisa da Zorro
per esorcizzare la giustizia dell'eroe
e lanciano coriandoli come  a dire
se beccati, al massimo restituiremo
spiccioli di pari grandezza

Ci sono anche dei Robin Hood
Statali esperti d'imboscaggio
deridono la legge che nella foresta
non li troverà mai e hanno molte frecce
nell'arco sindacale 

Prostitute in tenuta da nobildonne
sembrano le uniche ad essere se stesse
dicono tra loro... quante ci imitano
nel quotidiano lavoro e se ci riconoscono
al massimo per distinguersi 
possono chiamarci sottovoce
col solito aggettivo

I cani abbaiano ai padroni
assaggiano qualche gamba
e finiscono in tribunale
al guinzaglio di finti carabinieri
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Da:Poesie Cialtrone
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L'AVARO

Ogni giorno
rinnova al cielo preghiere
all'accumulo
promette gli interessi alla morte
se al sorteggio lo pesca
e l'ignora
poi scende a patti col diavolo
e lo invoca in affari

Nessun amore
strappa una goccia dal ghiaccio
nel cuore
e considera la famiglia
cani al tozzo in catena
fanno buona guardia del piatto
col languore dell'osso
mentre lui finge di allenare
i denti alla carne

Non ha dolori
se non quello di veder l'anime
mendicare nel petto un raggio
di luce pensato tesoro

Trova sollievo
nell'ultimo gesto
una protesi d'oro occultata
tra labbra già secche
che alla chiusura di sguardo
s'aprono lente
mostrano un ricco sogghigno
alle tenaglie del tempo
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Da:Vite Tremule
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INSETTI

Gli insetti
impollinano i fiori per i frutti
che poi mangeranno a dismisura

I politici sono come gli insetti
con la differenza che mangiano i frutti altrui
ma non partecipano all'impollinazione

Altra sostanziale differenza
è che per gli insetti esiste il DDT
per i politici il premio d'appropriazione indebita
felicemente consegnato dagli elettori
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Da:Poesie Cialtrone
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INVERNO CATALESSIA IN MOLISE

Gatti e topi in letargo
nei vecchi fienili
nel ronfo dettano tempi e raddrizzi
alle orecchie arcate delle mucche
subito grilletti a innescare
circolo di latte in letargia
e in rifiuto alle mammelle
scalciate da contadini
con scarpe a bocca di leone,
emettono flatulenze
per riscaldare l'ambiente

Davanti al televisore
vecchi in catalessia
si fumano a risparmio i respiri
e a qualche stacco musicale
in lievi pigri sobbalzi
parano con mani a ventaglio
mosche che non esistono
poi un leggero russare
e dicono avanti,al rumore
di qualche sedia scossa

Coniugi
nelle nebbie di occhi
con palpebre idrauliche
si bombardano a sbadigli
contandosi denti cariati
incolpando compensi a dentisti
e qualche biascico da decodificare
fa entrare un rumore
stanco di segnalarsi

Geometri d'apatie i passeri
con traiettorie cercano
di spezzare il torpore
e in ausilio folate di vento
a muovere le foglie,
capricciose si sollevano
e umide appesantite ricadono nel letto
fatto per se stesse

I bambini parlano coi giocattoli
poi si doppiano allo specchio
e piangono all'immagine
che li ha derubati,
a tal sentire i nonni escono dal trance
promettono di delegargli la pensione

Grugniscono un referendum i maiali
meglio passare per i coltelli
o ingrassare in una noia senza tempo
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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CAMPO 10

Pochi topi nel campo
erano leccornie
e rubavano tra gallerie d'ossa
capelli per il nido

Bocche ruminanti
in fila s'allenavano senza denti
a masticare il vuoto
e l'aria compressa
ritornava alle narici,
nel vortice la litania della morte
in appello sfuggito alla conta
e i nomi mattoni arrostiti
per un mausoleo alla ferocia

Al capolinea dei respiri
orologi obesi tra penne
con sputi imbalsamati
su indirizzi appesi 
a vaganti luoghi
nebulosi a dubbi
dettavano il tempo
alla marcia d'avidi batteri
e i bambini senza anni 
zuccheravano lacrime
a pietà marmoree

Sotto girandole di corvi
gracchianti al surplus da vomitare,
stracci e occhi secchi
quadro cancellato
e ridipinto da distacchi
di mani alate da strazio

Fango a impasto
pane di storia
e bandiere nere a veglia
di sangue secco
effigi d'umanità invocata,
croci,sillabe di risposte
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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VECCHIO PONTE

Arcobaleno monocolore
raccogli pianti del cielo
ogni lacrima una storia
e qualcuna bevuta dai pesci
per non farla raccontare

Doganiere d'abbandoni
frigoriferi e copertoni
a volte passano uomini
che hanno annegato il silenzio
o semplicemente a cullarsi
fino al mare per un sonno
che non hanno mai avuto

Schiena di pidocchi
nel via vai divorano il tempo
e ogni tanto qualcuno salta
per liberarsi
nel vuoto perde le ali
nell'acqua il dolore

Orologio rotondo su liquido polso
a contare con scrosci illusioni
cadute dalle stelle
o scese dal cielo 
con corde di fulmini
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Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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SCUOLA ELEMENTARE

Poi sulla soglia della vecchiaia
affiora un ricordo struggente
porta ai tempi delle scuole elementari
a quel compagno mai più visto,
saltimbanco del destino
vestito da arlecchino serio
con le scarpe a zavorra
e i lacci ad ali spennate
e qualche limite mentale
figlio di colpe disertrici,
chissà come gli è andata
era il più indifeso nella giungla della vita
giocava a carte scoperte e non vinceva mai
per aiutarlo avrei voluto insegnargli 
almeno un po' a barare
ma per lui il baro era solo un sorriso
-Quando l'ultimo anno ci separammo
vidi il suo sguardo una pagina bianca
e pensai che in tanti con ilarità
l'avrebbero scarabocchiata
----------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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SAN FRANCESCO A ROMA

San Francesco a Roma 
a chieder avallo al Papa 
per fondar nuovo ordine 
mirante a povertà assoluta 
e quando Innocenzo III lo vide 
a incarnar tal rigore,sbottò 
e in Napoletano stretto borbottò 
..vuagliò tu ce vuò mette a stecchetto 
val bene la fede ma nun ce rompere a vuallera 
qua rischiamo e ce murì e famme 
e intanto dai giardini del Vaticano 
inebrianti odori di polli e caprioli arrosto 
solleticavano nasi a Cardinali e Vescovi 
-A tal sentire il pellegrino d’Assisi 
chinò la testa esacerbato in viso 
alchè il Pontefice carpì rammarico, 
promise d’esaminar questione all’indomani 
e benedisse tutti...ndulgentiam, 
absolutionem et remissionem 
omnium peccatorum vestrorum, 
spatium verae et fructuosae pænitentiæ, 
gratiam et consultationem sancti Spiritus 
Amen. 
-Poi s’avviò al desio e nei corridoi 
tra se e se..quillu giovanotte me piace 
ma mannagge me stava a fa arrefreddà l’arrosto 
-L’indomani diede consenso a fondare 
nuova dottrina a patto si tenesse 
lontano dal ficcar naso in arrosti altrui 
e poteva si esser amico protettore d’ogni animale 
ad eccezione di quelli in Santa sede 
in quanto bastava il Papa a benedirli al vino 
--------------------------------------------- 
Da:Destini E Presagi 
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EPITAFFIO L'ARRABBIATO

Ero così arrabbiato verso il mondo
che me la presi persino col sole
quella vecchia palla erniosa e rovente
d'estate tentava di arrostirmi
e d'inverno a imbalsamarmi,
al mattino s'infiltrava nella tapparella rotta
a interrompere i miei sogni
per non parlare di quella volta
che riflettè il suo calore sul granaio
con una lente abbandonata
e lo mandò in fiamme
-Ancora più rabbia provai
quando lo svergognato in pieno giorno
si mise a copulare con la luna
senza nemmeno coprirsi con una nuvola
-Ora qui giaccio
tra tante figure che detestai
e il tempo secca e ravviva
con la complicità di luce e ombra del suddetto
il muschio su questa lapide
ostile a ogni fiore, a ogni pace
------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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SEGUGI DEL TEMPO

Paesi fuori tempo
tumefazioni le piazze
brufoli le case
infermieri i cani
leccano ferite
abbaiano responsi
in astio ai passeri 
che cip cip non è cosa
se la squagliano
e vanno a vivere in città

Unici giornalisti
col senno di poi
i vecchi pigiano sui denti
e soffiano su quelli mancanti,
segugi le orecchie
riportano lettere abbattute

Vicoli cuciti
da fili di luce e telefono
e fermagli le antenne
a volte padelle rovesciate
piene di pensieri
cucinati dal silenzio

Automobili, fagioli colorati
parcheggiati su tombole mute,
sogghigni e occhi guerci
l'estrazioni

Unici giardini un pò curati
con cipressi allineati
con monumenti fantasiosi
i cimiteri collezionano
date di scadenze
spulciate da croci

Un rombo e un raglio,
lontano eco incagliato 
in balbuzie plagiate da ricordi
il destino
----------------------------------
INGRANDISCI LA POESIA





RONDINE DI MAGGIO

Con nuovo lustro piumaggio
con fatica hai lasciato altro paesaggio
sei tornata e saluti con delizioso volteggio
tra l’odore dell’erba pronta a foraggio
al vecchio tetto farai fra poco atterraggio

Nell’impervio lungo viaggio
degli umani hai rischiato il linciaggio
per fortuna appena in tempo al riparo di un faggio
e alla iena delusa è rimasto della tua morte il miraggio
anche se rimanderà a settembre la delusione di maggio

Poi mi racconterai spero buone notizie
per porre il mio cuore in lieve delizie
spero all’altro capo di terra sian cadute malizie
ci siano anime candide non corrotte a sporcizie
uguaglianze che hanno sconfitto ingiustizie

Qua la vita scorre con grande dolore
io ho perso anche l’unico amore
e il sorriso è finito nel vortice del malumore
ai denti nell’inciampo la parola si fa rumore
l’anima ha fatto secco tonfo nello squallore

Caro amico il male è ovunque lo stesso
in ogni terra ci sono occhi col male riflesso
c’è il malvagio che sfrutta il dimesso
a chi tanto oro e a chi nulla è concesso
il povero ha l’unica forza di rimanere perplesso
—————————————————-
Da:Vite Tremule
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STELLE A TERRA

Nell'ultimo bicchiere mezzo pieno
lucifero lo invitò a bere
e sospeso nel mezzo vuoto l'angelo
disse non farlo
non è questo il modo per volare
anche se nel tracannare
guarderai le stelle
ma si spegneranno
nell'abisso dell'anima

Accese il motore
e le stelle digerite
sparate dalla marmitta
divennero carbone
confuso all'asfalto

Freccia al vento
si spezzò sul muro
e le scintille
pece nel vino
misurato dal contachilometri
in coppa di metallo
----------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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RONDINI

Rondini
capolinea al rimando
ai due mondi
pari e dispari
ignoto 'ultimo volo 

Croci sfreccianti al cielo
ognuna per una redenzione
anche quando i nostri nasi
puntano a terra 
l'ultima primavera

Emissarie degli angeli
riscuotono l'affitto
dei nostri anni
sfrattati dal tempo
------------------------------
Da:Soste Precarie
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CANI RANDAGI

Cani randagi,finali d'ogni colpa
in campagna vengono sparati
e senza documenti si rifugiano in città
e si confondono con la gente
che gli assegna ipotetico padrone
maledetto

S'aggirano tra discariche
mangiano sprechi a dismisura
ingrassano come maiali
e fanno ginnastica correndo
inseguiti dalle pietre 
lanciate da teppisti

Rovesciano bidoni d'immondizia
e qualcuno s'accorge
che la raccolta differenziata
è pura utopia millantata
allora incominciano additi
e nascosti dietro finestre
tutti diventano detective
e incomincia il rosario dei nomi

Ogni tanto diventano comunisti
e azzannano qualche cane col gilet
disposto a copulare fuori casta
ma la rabbia ricevuta
anteposta alla passione

Dribblati dalle macchine
e a volte vengono stirati
oppure multati a una zampa,
impauriti si rifugiano in cortili
ove attesi da scopettoni
e nella fuga sbagliano porta
e tamburo le ossa
richiamano inquilini
che lanciano invettive al governo
o se la prendono col portiere
su facebook
------------------------------
Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano 
Di Ospitare Le Foglie
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GABBIANI

Croci bianche 
intinte grigio
seguono reti
mantello sepolcrale
a dubbia redenzione
-corvi di mare
nutriti a presagi
su trespoli di nuvole
aureole a sirene
che solo il marinaio vede
dietro lente di vino
gocciolanti
gli ridanno il pianto
secco nei ricordi
-------------------------------
Da: Pietre E Utopie
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ACQUISTARE CASA

Se volete acquistare una casa
fatela prima vedere al vostro cane
il quale se tenta di pisciare 
da qualche parte
vuol dire che gli piace
e vuole delimitare il territorio,
fidatevi se gradita a lui
piacerà anche a voi
-qualcuno dirà 
e se uno non ha un cane ?
semplice,fatevi togliere il guinzaglio
dal coniuge e imitatelo
-e se uno è single?
allora ricordatevi del famoso detto
..solo come un cane
------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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RICORDI ANIMALI

Quando vedo un merlo 
volare cantando tciuc-tciuc-tciuc 
da una siepe all'altra
ai bordi delle strade,
il piumaggio mi ricorda
i capelli neri di una ragazza
solo che questa non volava
anzi zavorrava i miei sogni
che mai partirono
e la sua voce lo stridere
di una civetta
al punto che diventò rapace
-passai a una bionda
un canarino
fuggito nell'unica volta
che lasciai la gabbia aperta
-oggi mia moglie
me la ricorda una papera
starnazza e mi sta sempre accanto
e dice che sono la sua volpe
mah! avete mai visto
la regina delle furbizie al guinzaglio?
-------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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MARE D'INVERNO

Si sollevano e poi ruotano
e divorano se stesse le onde
riflettono ire nere del tempo
schiumoso di rabbia anemica
spinta a riva su bavose lingue
che tentano solleticarsi
su carta vetrata

Frusta millenni il vento
ulula alle prede archiviate
dai fondali saturi di preghiere
che vogliono ricongiungersi
ad altre vagabonde al cielo

Ubriachi i pesci sulla giostra
felici non cadranno nelle reti
impigliate a ossa senza nome
ma con pseudonimi
assegnati da corone
galleggianti a sdebitarsi

Granelli di sabbia
macigni, fermagli a pensieri
intenti a compattarsi
a voler scrivere la vera storia
ma il vento li mischia
e rende indecifrabile il dolore,
nell'occulto prolifera
-----------------------------
Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano
 Di Ospitare Le Foglie
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IL CANONE

Maleducata lettera a casa mia
sollecito della RAI a pagare il canone
al che adirato ho preso carta e penna 
e gli ho risposto che ho solo
un cagnolino di piccolissima taglia
e che tra tanti cani in televisione
il mio mai s'era visto sullo schermo
e mai aveva abbaiato per radio
-Non mi rimane che 
aspettare sentite scuse
e siccome in arie Natalizie
magari anche qualche 
scatola di croccantini
------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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NEVE

Forfora di angeli
ricamata a lenzuola
al matrimonio di alberi

Le pozzanghere
guastano la festa
e ricordano povertà
ai vecchi alle finestre
appannate 
ammorbidiscono fitte al cuore
e qualcuno con un dito
fa un cerchio,oblò alla pace

Trame di animali
atterriti sanno che il sangue
possa diventare immissario
in vene a maggior portata

I nasi diventano comignoli
in pretesa a stella polare
ma la luce è negli occhi
e alcuni spenti dal dolore

Solo i bambini ridono
si lanciano confetti
per loro è solo festa,
gli anni non sono bersagli
ma denti aggiunti
a masticare succulente la vita

Timbri pressati a consensi
per se stessi i passi di clochard
durano quanto l'illusione
di una preda nelle fauci
aperte fulminee al
miglior afferro
---------------------------
Da:Quando Gli alberi Si Rifiutano 
Di Ospitare Le Foglie
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METROPOLI

Stelle a ogni angolo
e i riflessi lame
che affettano l'asfalto
mentre i marciapiedi
tavole imbandite,
commensali i negozi,
briciole rotolanti 
le automobili,
gatti e cani,intrusi
assolti dai padroni

Trappole le insegne
a occhi
allenati a disincagli,
nelle prove si catturano
da soli
e liberarsi gioia indotta
estasi placebo

Claxon
orologi,avamposti al tempo
sazio di frette
illuse a dominarlo

Aperitivi
virgole di retoriche
in discorsi anticipati
da fiati impigriti

Bussole segrete
i cuori indicano
dove non andare
sanno dei miraggi
precipizio d'ogni anima

Via vai di formiche
svuotano tane
a far posto a un'emozione
quasi sempre
una burla d'ombra
------------------------
Da:Quando Gli alberi Si 
Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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RISVEGLI

Rumori di motozappe
permanente agli orti
ancora pigri per i doni,
scacciato il ramarro
augura insetti e va nei rovi

Profumo d’erba tagliata
festa e malinconia di sfratti
i campi sembrano quaderni
ove ognuno fa i compiti

Nelle vigne, gemme
già sognate nei bicchieri
ricevono inchini
e carezze d’occhi

Fremiti alle fanciulle
bussano al petto acerbi seni
aprono fantasie adornate
da rose nei capelli
e margherite tra le labbra,
spaventato il cuore
accende due semafori alle guance
visti dai vecchi sorridenti
ali in smania di volare
rimproverate dai piedi
-----------------------------
Da:Soste Precarie
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VENEZIA

Riflessi malleabili
storia che si specchia
e gondole e orologi
a trascrivere l'eterno

Palazzi abbeverati
da solitudini
raccontate da piccioni
ognuna per ogni chicco
di granturco
sopra mani alate di turisti

Venezia
drago di sogni
spenti nell'acqua
e al fumo di tempra
s'elevano al cielo addii

Testimone d'amori
tutti uguali
in retoriche promesse
di ritorni spergiurati
e uccisi nelle foto
su album raccontati

Tessono antiche trame
e le appendono al futuro
con parcelle i gondolieri
e fulcro del mondo
illusi di turno

Venezia
vergine prostituta
e i clienti pagano se stessi
a convincersi,illibata
mentre Lei ride all'inganno
e sciaborda  lacrime
tra tavoli galleggianti
--------------------
Da:Pietre E Utopie
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PILLOLE DI STORIA

-Prima guerra mondiale
l'Italia passò
dalla triplice alleanza
alla triplice intesa
insomma cambiò sponda
-Seconda guerra mondiale
italiani 
tutti fascisti,imperialisti
amici dei nazisti
che alla fine rinnegarono
e combatterono
-Terza guerra mondiale
guerra economica
ancora in corso
nessun alleato
nessuno si fida
l'Italia voltagabbana 
combatte contro se stessa,
alla fine si schiererà
ancora una volta
col virtuale vincitore
contro le macerie
delle quali è l'artefice
-----------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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PIROMANI

E quando in affanno 
il respiro vi scemerà 
possa il fuoco 
bruciarvi l'ultimo ossigeno 
per sussurrare a voi stessi 
pentiti l'addio atroce 
..nulla in vita 
ho solo inquinato,distrutto 
-Strappo alla regola 
sia un colpo di tosse 
vi giunga regalo da quella valle 
culo di pipa sfumacchia 
carni acre e alberi ancora negli occhi 
-Che non vi sia più legno 
a farvi da croci 
ma solo carboni 
all'inutile firma 
sul nero deserto 
che avete dipinto 
con malvagi pennelli 
-Fumo da vivi 
cenere da morti 
ricordo di ognuno 
-Vi siano cielo 
escrementi di fiamme 
stelle i tizzoni 
regno il calore 
piscio a bagnarvi le ossa 
gli allori
--------------------------- 


PIROMANI

Deficienti 
va bene ogni vizio
ma non potete bruciare
interi boschi secolari
per fumarvi gli uccelli
------------------------
Da:Pensieri Alternativi 
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UNICA VIA

Rendere ormoni innocui
spezzare istintivi tramandi
unica via di salvezza
e d’eroismo vero dei poveri
altrimenti condannati eterni
a fabbriche d’anime schiave
-Immane reato ignorato
barattare amplessi di pochi minuti
per vite in cattività certa
sin dallo schiudersi
-Leggi borghesi,Religioni,
effetto placebo in durata flash
nella miseria mulino del tempo
-Raro riscatto,in acclamo per chi
parte quando già al podio s’innalzano
premi anzitempo assegnati,
-Non porre eredi di propri nefasti destini,
unico modo a non proliferare carni
attese da piovre croci
-A volte mi chiedo se al mondo
ci sia più violenza nel cinismo lucrante
dei ricchi oppure tra poveri
che per egoismi e lampi di sfizio
lanciano al mondo figli in catene
-------------------------------
Da:Avanguardie Irriverenti
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ANIME D'INVERNO

D'inverno la differenza
tra cielo e terra la fa l'aria
propende fitte a seconda nebbie mentali,
spugne di voci atte a confermare
l'esistenza di chi le emette
in certi paesi incastonati nel silenzio

Denti cariati le case
su lingue di strade
e gli alberi tenaglie di maniscalchi
a volerli scippare
e folate di vento,strappi
a vincere il rivendico
d'aver masticato pane amaro

Fili di luce e telefono
a recintare idee in cattività
e che se scappano
non sanno di che nutrirsi
e come canarini atterrano
nella bocca del gatto
speranzoso in tutt'altro

Si messaggiano i comignoli
col fumo leggono le anime
mentre le figure in una mano
si dicono cose senza senso

Vecchie fontane senz'acqua
monumento al deserto
un tempo alibi d'incontri
d'amori incarcerati dal pudore
e due spruzzi a spegnere
a guance il rossore
e grimaldello ad aprire il cuore

La noia un secchio vuoto
ove speranze fingono di bere
e il naso bagnato
testimone del sazio
------------------------------------
Da:Soste Precarie
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VOLTI E MEMORIE

Sembrava non sapesse niente
del suo cuore muto,disertore
alle sue idee concimate dal rigore 
di insegnamenti patriarcali
è così che la vidi,rustica,selvaggia
antiquata e moderna nei sogni
vestita da massaia su un corpo
scolpito dal Canova,
sentii i suoi capelli corvini
vene adagiate sull'affanno del mio petto
mentre usavo la mia bocca assetata
in fantasie allenate a fare da ventosa 
sul suo naso a punta di misteri 
e poi sulle palpebre
coperchi d'ogni pace che cercavo
allenate a nervi ubbidienti
mentre lei dentro aveva un vulcano
e infinito amore sotto le ceneri,
per la prima volta vidi le imperfezioni
sommate diventare perfezioni,
oh! Dio esclamai,
quanto la amai in un secondo
e fu la prima volta che feci 
un cenno d'implorazione
a una Divinità sempre dissacrata,
il mio cervello mise insieme fiaba e progresso
e impazzì e per questo che scelsi la scrittura
per riappropriarmi del dolore e
come benzina per le ultime salite della vita
------------------------------------
Da:Pietre E Utopie
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ARIA DI FESTE

Il vento aiuta volpi e faine
a sbarazzarsi dei topi ignorati dai gatti
e scambia odore di miserie nelle case
ove unico rimedio un raffreddore
o un pugno di sale lanciato a scongiuri

Affissioni pubblicitarie
illustrano sogni
che nessun bozzolo di cielo accetta

Tra alberi di Natale lucchettati
bastoni plastificati dei poveri 
flettono agli inciampi
e immuni al tarlo
facile a passare dal legno al cervello

Cartoni di panettoni
ali di progresso saturo
ruttano sui selciati
e qualche calcio li suona a tamburo,
il rullare adesca indifferenze

Invoca neve chi ha i termosifoni
si grattano al basso ventre i senza tetto
e suoni di cornamuse zoppicano
a mano tese dei suonatori
che leggono tintinnii 
e raggianti a fruscii

Intermittenze di luci
a voler segnalare al dolore
di far attenzione a carità d'abbagli
perchè più in alto s'elevano speranze
più grande sarà il tonfo di realtà

Dalle vetrine le commesse
con aria a voler dire
meglio vendere che essere vendute

Qualche campana evirata
doppiata elettronica
prende a calci l'orologio
flebato da pile esauste
----------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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MIRACOLO A ROMA

Cadde er cicoria Rutelli
coi suoi portaombrelli
-sbraitava Pannella
gonnella a ogni cella 
con l'amica Bonino
omaggiava pecorino
-La mano passò a Veltroni
e proliferarono i cialtroni
poi venne Alemanno
e fece solo danno
-In ultimo arrivò Marino
con la faccia da abatino
si perse in un acquitrino
-Miracolo al cupolone
il Giudice Pignatone
ha fatto a tutti un culattone
---------------------
Da:Poesie Cialtrone
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ALTRO NATALE

Senza tregua
fabbriche di esche
e aguzzini torchiano nei turni
facce da panettoni
mentre in Tv guerre occulte
sparano proiettili di sogni
-Mutande rosse
in negozi a micro-onde
disinfettate alla purezza
chiedono elemosine ai culi
per sfuggire a sindone da night
-Le chiese provano campane
elettroniche frustanti
hanno licenziato sacrestani
e a qualcuno  la moglie
se l'è fatta il prete
trova sollievo a bue, al presepe
-E' Natale lo si sente nell'aria
cercano vapori ai forni i pidocchi umani, 
botti, rutti e stappi
alleati sembrano tutt'uno
magari qualcuno ne approfitta
per far fuori la moglie e tenersi
l'inserviente Ucraina
-Abbondano in addobbi, svariate palle
e complice allusioni ed equivoci
sorridenti e maliziose le donne ci giocano
-Su alberi veri si vede qualche cometa
più che indicar la grotta
a ritornare in senno
---------------------
Da:Pensieri Alternativi
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CERCANDO RICERCANDO

La polizia cerca i ladri
e questi i politici
che a loro volta cercano gli elettori
in cerca della refurtiva
sotto occhi vigili e attenti di avvocati
che cercano i giudici 
che a loro volta cercano i poliziotti
La chiesa cerca i fedeli
e questi i miracoli
promessi dai politici
nascosti in chiesa
I forestali fanno rimboschimenti
ove si nascondono Statali ASL
ricercati dagli stessi forestali
che perdendosi nella vegetazione
vengono cercati dallo Stato
a sua volta cercato dai cittadini
ricercati da equitalia
I mariti cercano le amanti
ricercate dalle mogli
a loro volta cercate
dai cornuti ricercati dalle amanti
I finanzieri cercano gli evasori
che per farsi insegnare l'imboscaggio
cercano gli statali i quali
per fingersi malati cercano i medici
che per fare finti certificati
cercano i politici
ricercati dai giudici
cercati dai cittadini
corrotti dai ladri
che cercano avvocati
--------------------
Da:Poesie Cialtrone
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W L'ITALIA

-Ernia di terra 
sbracata nel mare 
-double-face 
Francescani e macellai 
ruffiani e segreti 
piromani e pompieri 
becchini strozzini
e volontari al riesumo 
-raccomandati e moralisti 
assenteisti e onnipresenti
pappagalli e cuculi 
nell''Italia del calcio 
con palle nel cervello 
e occhi al culo, 
tifo alla vittoria 
diniego alla sconfitta
attovagliati pareggi 
-Popolo che ama l'anarchia 
minaccia rigore di dittatura 
fascisti,comunisti,integralisti 
muore l'ideologia sulla pagnotta 
-Declama giustizia severa 
elogia allevio di pene, 
Giudici e delinquenti 
mani e scalpelli a scolpire
occulti scrutini 
clamori d'impostori 
modelli mediatici 
-W l'Italia multietnica 
acque torbide e pasture 
lavoro nero e pesci all'amo 
eroismo da lenza a tavola
-Fervidi fedeli 
a Circe e Penelope 
prostitute e Madonne
-crocefisso alla sinistra 
e destra al borseggio 
------------------------------------ 
Da:Sorrisi Pignorati  
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FUORI STAGIONE

L'usignolo disorientato
esercita canti d'amore
ignaro serenata a fucili
-un cane cerca di riprodursi
sulla gamba della padrona
e minaccia cappio, il guinzaglio
-una nonna stiracchia ossa
fa grondaia mano allo fronte,
l'ombra velo a ricordi
e lamenta sbalzi di temperatura
congestioni al nipotino
a raffica spara puzzette
nel malanno sorride
e due dite il naso a pinzare
-il Conte Puleggia Zebeto Di Masserizie
con anni bussati dal bastone
corazzati da lenti venate,
illeso a ogni guerra
ma ferito dalle esche del tempo
dice è sole assassino
toglie al cuore adatti al tetro
e s'apre come gemme fuori stagione
a sorpresa vetrate dal gelo,
quella palla di fuoco
giocata tra inferi e cielo
applaudita da nuvole
sorride come maliziosa fanciulla
che riporta vecchi all'infanzia
rubandogli ogni esperienza
e si sentono purosangue all'ippodromo
ignari il podio al macello
---------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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L'ABETE

Stracarico di palle e luci
che non mi fanno mai dormire
legato da fili d'argento e oro,falsi
immobile postino di regali
strappati da figli viziati
lampione piangente
di atmosfere contraffatte
emblema di buonismi civetta
palo di cometa senza cielo
incravattato a umori banderuola
in mezzo al caldo che fa sudare
e gela anime boomerang
lanciate da parenti e amici
-maledetti umani
ladri di stagioni
mi rubate il freddo
in pretesa di riscaldarvi il cuore
nel frigorifero dell'indifferenza
-ridatemi i fiocchi di neve
carezze degli angeli
caramelle di Dio
bambagia di sogni
farfalle del tempo
------------------
Da:Soste Precarie
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L'INGEGNER CAGLIAFUMI

Di cognome Cagliafumi 
contadino semianalfabeta, 
grazie a un’invenzione si guadagnò 
al natio paesello il titolo d’Ingegnere 
e ai posteri tra agricoli si consegnò alla storia 
-Accenno qui la genialità 
-Con tacco di scarpa a ruotare 
incavò largo cerchio su infuocata sabbia 
poi raccolse dodici pallini defecati da capra, 
li associò mentalmente a numeri 
e li poggiò distanziati sulla geometrica figura 
-Tirò l’asino fino a farlo posizionare 
con pancia ponte sopra alla rotondità creata 
e stavolta al posto di consueta biada 
mise coccio di specchio sotto muso alla bestia 
e questa in castità obbligata, 
credendo la sua immagine una femmina 
si eccitò sfoderando grosso pene pendulo 
che al sole proiettò ombra su un pallino 
-Ecco da quel giorno nacque l’orologio 
e il famoso detto quando il tempo è greve 
e sfugge alla conta d’anima 
...oggi è un tempo del c...o 
alludendo al diseccito somaro 
rovina a misure 
---------------------- 
da:Poesie Cialtrone 
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NATALE ANIMALI

Va male va male dice triste il maiale
s'avvicina purtroppo Natale
a chi lo dici rispondono polli e tacchini

E' periodo di transizioni
un purgatorio che porta all'inferno
replicano sommessi agnelli e montoni

Mah! Interviene dubbiosa la volpe
ci sono ferie e più cacciatori
ma in compenso abbondano i rifiuti

L'asino sente il bisogno di dire la sua
e..da quando siamo affermata metafora
al presepe ci sostituiscono gli umani,

Identica cosa succede a noi proferisce il bue
con quest'abbondanza allusiva di corna
ormai rara al rito la nostra presenza

Buon momento dicono i cani randagi,
non so se per finta ma aumenta la pietà
con qualche lancio di ossa,
mentre i nostri amici da salotto
lamentano caldo eccessivo
 e smisurato ingrasso
inoltre sopportare finti sorrisi di umani
pronti a pugnalarsi alle spalle

Dal dormiveglia con scatto d'orgoglio
il gatto interviene a dire la sua,
noi siamo sempre diffidenti,
con due ciance mangiamo 
e non diamo confidenza
fosse anche Natale
-------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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IL BACIO

Fronzolo affettivo
si evolve
-a giudaico
tra gli amici
-a ipocrisia
tra parenti
-a rincoglionimento
tra gli amori
fino
a diventare
per quest'ultimi
scambio
di batteri
per far fuori
ormai
....l'avversario...
---------------------------
Da:Vetriolo
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IL BACIO

Fronzolo affettivo
si evolve
-a giudaico
tra gli amici
-a ipocrisia
tra parenti
-a rincoglionimento
tra gli amori
fino
a diventare
per quest'ultimi
scambio
di batteri
per far fuori
ormai
....l'avversario...
---------------------------
Da:Vetriolo
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BARONE PECE DELLE PERTICHE

Per bacco disse il Barone Pece Delle Pertiche
il conto in banca sempre più risicato
sta andando tutto a pu....e
al che rispose la moglie
Contessa Perizia delle Scaloppe
e me lo dici in faccia?
-Anche se conosco quelle  donnacce
-adirato il Barone replicò ...
i conti non tornano
manca un introito,il tuo
perchè a differenza delle suddette
attingendo  altrove dovresti
tamponare un ammanco di cassa
e invece sei somma alla perdita
-Che casino sussurrò il maggiordomo
la mia paga sempre più bassa
e questi adottano una matematica
metaforica senza numeri
--------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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DESERTO

Azzurro e marrone
si dividono il silenzio
suonato dalla sabbia,
ogni granello anima vagante
a plasmarsi all'infinito

Bocche di Tuareg fasciate 
a trattenere preghiere
ansiose di giungere al Divino
e nel macero di solitudine
elevano il messaggio

Scheletri di acace
ricordano il calvario
e redenzione in rara foglia
accucciata al vento
archivio dei respiri
fantasmi dei vivi

Dune,seni del tempo
allattati dagli occhi
scompaiono nel creato
ritornano turgidi a miraggi

Zampe di cammelli
scrivono arrivi di ripartenze
subito cancellate
e in lettura breve speranze

Capre al rimando in sacrificio
ruminano il vuoto
digerito a suppliche

Ali di turbanti
solleticano l'eterno
plasmano tramandi
-----------------------
Da:Soste Precarie
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L'AMERICANO

La strada,uno spago
a legare colline
e lontano si scorgeva
un berretto amaranto
con grazia posato dal cielo,
tegole,dossi al salto d'uccelli,
nell'abbandono cantavano
umana resa al progresso

I verdi campi di grano
vibravano a impercettibile brezza
postino a flirt di quaglie
e appena ondeggiava i cipressi
allineati diradati a cunette
confini d'addii
sepolcri di dispute
trincee di giochi

Una farfalla gli tagliò lo sguardo
e poi lontano volò,
la mirò col naso 
e all'ultimo puntino d'addio
apparve lei sul trespolo dell'orizzonte
poi danzante scomparve

Lui era tornato dall'America
con un pacco di anni
e una neve ai capelli
che mai si scioglieva,
a visitare il cimitero dei ricordi
ma s'accorse ce n'era uno mai morto

Provò gioia e dolore
due emozioni impostori
e a volerlo raggirare
mostrarono un volto
con due occhi azzurri
tra selvagge lentiggini
che al broncio parevano
embrioni di stelle

Nel ripartire non fu più solo
nel cuore aveva l'infanzia
e il sorriso di lei
stavolta non domo ai capricci
un tempo fitte all'orgoglio
-------------------------
Da:Soste Precarie
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IL TORMENTATORE DI ANIME

Come ghigliottina 
cadde il sipario del sonno 
sullo stremo dei pensieri 
del giorno 
e il sogno aprì le porte 
alla morte 
per i giri di prova 

La muta voce violò la coscienza 
e nella nebbia la lama 
inseguiva le teste 
di erranti poeti 
che dribblavano 
la nefasta figura 
che anche in vita 
s'èra posta nuvola al sole 
per le misere gioie del giorno 

Il sudore ruppe gli argini 
delle palpebre chiuse 
si schiusero le finestre 
dell'anima 
mentre un corvo 
sul davanzale 
si dileguò nel freddo inverno 
come messaggero 
che avverte le vittime 
e gracchiò un nome 
......il tormentatore....... 
Sveglio...in lapide posi 
per la sinistra figura: 
Che l'inferno a corto di ossigeno 
ne inghiotta la voce 
renda arrosto la sua figura 
...che sia nullo il ricordo 
noia il rimpianto 
di ognuno che l'ha conosciuto 
nell'unica traccia di un 
noioso sbadiglio 
...nelle ombre del tempo 
nulla ogni memoria 
del suo lascito di anima tetra 
............amen.................... 
--------------------------------- 
Da:Soste precarie 
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CURE PLEBAGLIA

Politici,
cibi genuini
cure dimagranti
lampade abbronzanti
esotici viaggi
vestiti griffati
ville,gioielli,party
-Qualcuno dirà è normale
hanno duramente lavorato
compenso al merito,
no,hanno solo rubato
e fatto leggi ad personam
-Bene uno si aspetterebbe
dal popolo lo sdegno
e lumi a riparazioni
invece tentate emulazioni
e per emularli,servili
appecorati senza dignità,
fanno mancare latte ai figli
per comprare riviste gossip
poi ingurgitano bistecche di plastica
insalate al diserbante
tracannano vino liofilizzato
ingrassano come porcelli,
fanno jogging,sudano
succhiano coloranti miracolosi,
tornano a casa affamati
prendono pillole di vitamine
e si vedono ancora più gonfi,
depressi vanno dal medico
a farsi prescrivere cure
e si colmano di chimica
-Contano soldi allo specchio
per vederseli raddoppiare,
nessuno legge poesie
sono patetici impoetici 
con anima meccanica
rastrellano depliants
per fantomatici viaggi
e non conoscono posti
sotto la punta del naso
-Ricchi snelli,belli
poveri obesi,brutti
ma la vera differenza
la fa l'ignavia,l' ignoranza
---------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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JUBOX

L'amore
è come un jubox,
senza soldi smette
di cantare
-Agli ascoltanti
non rimane che farfugliare
qualche ritornello
illusorio a rinverdire
armonie dileguate
nel vento
-----------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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OGNI DOLORE

Tornò da se stesso
sconfitto dai ricordi
poi lungo il viale
vide un cane impiccato
gonfiato dal dolore

Capì che gli uomini
inclini al male
non si ameranno
... MAI...

Si sentì così solo
e rimpianse
tutti gli sguardi incontrati
e anche se Lei non l'amava più
provò tanta paura per Lei

La tragedia di amarla
gli tolse l'indifferenza
che voleva a difesa
verso ogni sorte
che non gli apparteneva

Così gli importò
di ogni morte
di ogni gioia spezzata
di ogni velo a coprire
il dolore... degli altri

Il tempo lento e veloce
divorò ripetuti dinieghi,
la cancellò dalla mente
che divenne nido di noia
e una roulette Russa
s'infiltrò tra sbadigli
sparò un uomo già morto
---------------------------------
Da:Vite Contromano
www. santhers. com

http://www.youtube.com/
watch?v=LCMIKQ1zego



LO SPECCHIO  (audiopoesia)

http://www.youtube.com/
watch?v=2NcYgSv-0R0




ITALIA

Lingua biforcuta d'Europa
in cancrena febbrile fumante 
a raffreddarsi nel mare,
-macellai dottori con affilati coltelli
cercano parti commestibili
e coi loro grembiuli macchiati
parano mosche,schiacciano vermi
tengono a bada accerchianti animali
veraci difesi da sindacati
e da una sinistra politica
che vede nel carcinoma risorse
-A vagliare commestibile e scarto
Giudici ai quali  a remunerazione
spetta la testa
ce l'avrà pure, la lingua ?
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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TEGOLE

Tegole in fila
tasselli a coprire
uno o più pensieri
nelle case
custodie a carcasse
sfondate da anime vaganti
di tetti in tetti
a carpire sintonie d'umori 
probabili compagnie
allevio di sorte

Tetti
scacchiere di corvi e piccioni
in estate arbitrati da rondini
e quando il gioco duro
da falchi e civette

Comignoli
barattoli scoperchiati
da maceri respiri,
al gelo, chi fuma
chi ha smesso per sempre

Tegole,alfabeti
letti da intemperie,
megafoni muti, ombrelli

Tegole
lapidi di sogni
ove muschiati epitaffi
rifiutano letture

Tegole 
lettere di migranti
affrancate una chiave
incollata da lacrime,da sputi
e mai spedite
da rileggere o bruciare al ritorno
spesso a occhi chiusi

Tetti
intesi da monelli
campi di calcio
ove a volte i palloni
rubati da una pietra
infilzati da un'antenna
e un tempo lontano
sequestrati da una cinghia
----------------------------------
Da:Destini E Presagi
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LETTERA AL SIGNOR GIUDICE

Sig.Giudice 
non son capace di vedere un uomo che muore, 
non sono stato io a sparare 

E’vero qualche volta senza volerlo ho rubato 
come l’ultima quando ho sciolto una corda ad un palo 
e solo a metà strada con sorpresa mi sono accorto 
che mi seguiva un cavallo 

Sig.Giudice sono contento, è la prima volta 
che tanta gente mi ascolta,
scrive e parla sempre di me, 
qualcuno mi guarda persino negli occhi 

-Lei mi fa tante domande alle 
quali non so dare risposte 
ma di una cosa son certo..il mio cuore batte forte 
e mi sento importante, giornali e
 TV danno risalto al mio nome 
ancor più quello dell’uomo famoso che è morto 

Sig.Giudice..io vivo nel dubbio di ognuno 
per questo tutti mi danno voce ma proprio ora 
che ho così poco se non niente da dire, 
dopo che la mia anima è stata per anni consumata 
dal silenzio condanna 

..Sig.Giudice faccia il suo dovere 
e comunque vada io non penserò male di lei 
perchè nel bene o nel male 
sta ricordando al mondo ...che esisto 
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Da:Soste Precarie 
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IL BRACIERE

http://www.youtube.com/watch?v=o3IRBlorSdM



DUE FRUTTI MATURI

Affamata al punto d'aver quasi cecità 
una volpe,scorse 
in un fitto cespuglio 
due grossi frutti neri,maturi 
e senza pensare,al cervello 
parvero sconosciute leccornie 
omaggiate dalla genialità transgenica 
la quale tra gli animali ha acquisito 
discreta conoscenza e accoglienza, 
ordinò irruento con lampo l'azzanno 
ma un colpo terribile 
spiantò dalla bocca e cadde sasso 
ogni dente alla regina delle furbizie, 
il calcio di un asino a difesa 
dei suoi vecchi testicoli 
-Io come sempre passai per caso 
ed ebbi modo di dire... 
a nulla è valso l'esempio 
della famosa mela che all'umanità 
costò il paradiso,mai 
bisogna cogliere frutti 
in altrui proprietà 
incuranti di chi vi è a custodia 
e poi senza aver versato 
con amor di fatiche 
alla coltivazione,sudore 
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Da:Pietre e Utopie 
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EPITAFFIO

CONTE ARMINIO LICINIO 
ZARMIA DELLE FAGGETE

Ordinai al maggiordomo 
di servire la cena,
non avevo fame, lo stomaco 
aveva mangiato coi pensieri
e al cuore avevo dato le ferie,
decisi di pasteggiare coi ricordi
feci apparecchiare anche per Lei,
dissi al servitore, tu anima semplice 
non la vedi ma è seduta davanti a me
a tal sentire le candele si ravvivarono
s'inchinarono verso la sedia
mentre i fiori appassiti resuscitarono
e un intenso profumo invase la stanza,
la pace scaldò le vene
il sangue riaffermò il blasone
gli avi mi restituirono medaglie
-Mi sparai un colpo alla tempia
sapevo che la mente stanca
e in guerra con gli occhi increduli
non avrebbe avuto forza
per altre apparizioni
-Oh! voi che leggete non mi biasimate
era l'ultima occasione di andarmene
senza dolore dal buio tetro 
con la luce generata dal suo sorriso
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Da:Destini E Presagi
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LA VERITA'

Se scegli la via della verità rimani solo
e i monologhi boomerang alla bocca
persino l'angelo custode si dilegua,
la verità è terribile non fa sconti
è una luce che illumina rifugi dell'anima
e severa li esibisce a turisti 
-è un uragano che spazza ogni riparo
lascia nudi agli imprechi di Dio
-Quando dici la verità tutti ti odiano
e fanno finta d'amarti affinchè sorvoli
loro falsità stanate,atterrite
-La verità,vorace di maschere
e i volti scoperti in stupore allo specchio
mutano,mutano come rimiri alle onde
in mille mimiche rincorse dagli occhi
e quando qualcuna affannata si ferma
il cuore chiede un documento d'identità
e l'orgoglio si suicida, la vergogna 
si nasconde nelle vene,riemerge pallore,
riappare dall'occulto la vita cancellata
come brutta copia d'un tema copiato
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Da:Pietre E Utopie
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CALCIO SCHEMI DI GIOCO

L'allenatore adottò lo schema
quattro quattro due,
la partita fu un disastro
metà dei calciatori non capirono
a scuola bocciati più vole in matematica
cosa che accadde alle medie
allo stesso allenatore

Alcuni tifosi urlarono di giocare sulle fasce
e tre appena rientrati da infortuni
ancora bendati a protezione
furono presi a possenti calci

Altri suggerirono forsennati
di insistere a destra del campo
e poi sotto porta verticalizzare a sinistra
ma purtroppo le indicazioni da identica curva
al secondo tempo la destra finì a sinistra
e alcuni frastornati fecero autoreti

La stampa amica disse ci voleva un rigore
allora il presidente rigoroso ordinò rigidità
e mandò tutti in ritiro controllato

Un commentatore TV sostenne
bisognava marcare a uomo
e tutti lo definirono omosessuale
mentre un altro suggerì
marcatura a zona e fu accusato
d'essere uno stalking

Il nuovo tecnico Mister Parpiglia
in conferenza stampa affermò...
si deve partire da dietro e insistere 
con le punte e sfondare a centro
e fare movimento anche con palle inattive,
mai l'avesse detto,si scatenò la chiesa
accusandolo di pornografia
e fu esonerato il giorno dopo
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Da:Poesie Cialtrone
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APPECORATI

Onesto non fa false promesse,mai premiato
casomai di qualche  fiume nel letto gettato,
ignavo popolo per tornaconto sempre ha votato
e il paese in feccia e melma lento è sprofondato
furbo ognuno nascosto alla politica appecorato
in lumi contento d'aver altrui pretese aggirato
ma alla fine lento il tempo l'occulto ha svelato
fino  all' acuto dolore in ombroso posto allargato
-io da dieci anni mai quelle schede ho segnato
e tutti a considerarmi  demente e  appestato
-cari elettori non serve più deretano scudato
il danno è ormai fatto non può essere saldato
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Da:Vetriolo
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MERCATO ORTOFRUTTICOLO

Paesi,coi frutti parlano
la stessa lingua
coi colori scambiano bandiere
coi profumi viaggiano
in terre mai viste
con occhi affilano palati

Le voci si scontrano
s'amalgamano
i portafogli le separano

Andirivieni
dribbling e soste
minacce d'addii
conciliazioni a surplus
di bilance addomesticate

Sguardi ai polsi
orologi impazienti 
o dimenticati
a simulare frette
subito invertite
a reverenze Buddista,
affare fatto

Matematiche agreste
cavoli,patate e fagioli
da dividere in buste
e arrotondate da carciofi

Anziane schiodano spiccioli
parlano di pensione
e due cipolle saltano scontrini

Qualche barzelletta osè
mette in fila i denti
e veloci alcune mani 
a finta chiudono 
orecchie deliziate, 
finalmente grimaldello
a dar luce al tetro

Amoreggiano i bambini
con frutti lucidati a esca
dal nome inciampato a scuola
e riportato in geografia
e di solito disertori a tavola
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Da:Pensieri Alternativi
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DAL BARBIERE

In fila dal barbiere chirurgo di noia,
seduti sul marciapiede grasso di raucedini
e gomme Americane cimeli di parole vuote,
impiegati Statali sonnecchianti
stanchi di ponti al calendario
hanno con rammarico disertato il lavoro
e assoldato Rumeni e Bulgari
con cinghie e ventagli a parare mosche
che puntano dritto agli occhi
a volerli accecare su un pentimento,
parlano di politica mentre su un tavolo
un giornale sportivo mosso dall'aria
delle cinghiate tenta invano di sfogliarsi
per calamitare sguardi su nuovi discorsi
e fermare invettive sul mal governo

Spezza la calura una sirena della finanza
raggela l'atmosfera oziosa
dipinge panico sui volti desti
e come gregge punto al calpestio d'alveare
entrano nel salone a nascondersi dietro una rivista
o al bagno a simulare una pisciata

Gong dal campanile
a scacciare il pericolo,
si prende il trono il sole
e sul mezzogiorno brucia le ombre
ma una tenda ricostruisce la scena
bagnata da aperitivi chimici
e resa trasognante dal fumo di sigarette

Nell'aria odori di zuppe e arrosti
accelerano le forbici
nervose fanno qualche fosso nei capelli
tra risate e bestemmie
che promettono di pacificarsi al pomeriggio
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Da:Poesie Cialtrone
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ABBANDONI

Campagne abbandonate
gli ultimi vecchi hanno visto
partire figli per città immaginate
e poi sono tornati
solo per l'ultimo Natale
innevato a saluti

Sacrifici di generazioni
per cucire fazzoletti di terra
che hanno perso confini
e da lenzuola Arlecchino
divenute amaca del cielo

L'erba ha divorato selciati
l'edera fa da cappotto ai muri
il muschio calendario degli addii
vasi assetati,reliquie a stagioni

Finestre col broncio
prive di ricompensa di vernice
suonano il vento a topi intrusi

Vecchie antenne captano il silenzio
lo trasmesso al declino
sperano nei fulmini
ad accendere ricordi fuggiti

Senza briciole dei bambini
e del pane sputato da tosse dei vecchi
i passeri sono andati via
e qualcuno rimasto si toglie qualche piuma
sperando sia letto a mosche 
da catturare nel sonno da noia

Qualche cartello-VENDESI-
alibi a tornare
e speranza a rimando d'acquirenti
ma nessuno compra spoglie
d' abbandoni tristi

Ruderi il nome
pietre sparse
ultima semina
che mai germoglierà
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Da:Pietre E Utopie
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UN NOME SENZA LETTERE

Porta ancora il nome
che disertò l'anagrafe,
non bussa più nessuno alla sua porta
ormai lapide dei sogni,
sul volto il tempo 
s'è preso il dazio tutto d'un colpo
e gli occhi sono bacheca 
stracolma di specchi
che si rendono il nulla
incorniciati dalle rughe,
nessuno affitta più 
una stanza nella sua mente
e gli ultimi compensi
ricevuti per non ricordare

Su una foto in bianco e nero
un sorriso che fu di tutti
e ognuno credette per lui solo,
i mercanti lo girarono alle ore
e la fretta lo mummificò

In un cassetto che contò i saluti
anelli che non ebbero mai dita
nel vago morirono di promesse
aspettano di sposarsi su una fiamma

Squilli al telefono
di pensieri snza voce
a rispondere uno sguardo al muro
come a dire è già ieri ciò che verrà 

Pranzo e cena
stazioni di champagne
ora due simulazioni a parlare
due soli numeri d' orologio obeso
senza lancette
appeso al declino

Finalmente il vero nome
sarà letto per non essere ricordato
in una vita che tutti sanno
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Da:Destini E Presagi
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CAMIONISTI

Fuori i bisonti dormono
bendati da Santi e calendari
hanno ingoiato pianure
e ruttati alle salite

Al ristorante
il vino accorcia distanze
e un donna raccolta
vale un pasto

Si raccontano geografie,
mappe sulle facce
segnate da schiene e sorrisi
indicano capolinea d'arrivederci

Su scala da uno a mille
il cameriere replica chilometri
che non ha potuto mai fare
poi li scrive in brutta copia
li legge ad alta voce
li appende a un eco

Dialetti in guerra
armistizi nel piatto
sigarette bandiere bianche
e una TV che rilancia

Domani
corde di catrame
legano abitudini
e un cerchio tra le mani
ruota paesaggi
in giostra d'orizzonte
oliata da caffè
fermata da sbadigli

Voce della notte
s'appisola nei claxon
tra assensi
prigionieri degli occhi
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Da:Soste Precarie
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IL CAMPANILE

Svettava incontrastato
ora sorpassato
da palazzi padellati
il campanile
pastore di tegole
sostituite da catrame

Orologio e campane
fuori sintonia
ruotano polsi controllori
innescano valzer indecisi
ognuno con un piede verso l'adunata
e l'altro statico nella noia

In cima la croce
legge umori
e quanti con mani la imitano

Riunioni di rughe
corde di sermoni
suonano scadenze
che ognuno vuole regalare

Segno Divino
dall'alto su spalle d'angelo
passeri e piccioni
timbrano giacche e cappelli
escono da tasche
bandiere di resa

Oltre mezzo giorno
lancette in discesa
prendono slancio
alla risalita
e qualcuno cerca di fermarle
con un ostia sulla lingua

Il campanile
arbitro di palloni
flagello di schiamazzi
spia del tempo
segnala scadenze e vagiti
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Da:Sorrisi Pignorati
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VECCHIO FIENILE

Ragnatele,vele di pensieri
orfani d'approdi
incollano residue pagliuzze triturate 
sollevate da topi e sbatter d'ali
di gufi licenziati da presagi

Finestre paralitiche
infilzate da spade di luce
scarnificano indomiti ricordi
di vecchi bambini 
quando giocavano a capriole sul fieno
e a calcarlo felicitava adulti

Giaciglio di fantasie d'adolescenti
con parrucche di lupinella e trifoglio
si dichiaravano al primo amore
con scarpe parlanti

Tegole,imbalsamate ad inseguirsi
su schiene di tavole curvate
e alcune sovrapposte
con fosso alle spalle,puntano al cielo
pregano a retrocedere

Ancora lucidato da calli
con un dente ribelle
un forcone bisturi a muggiti
in carestie d'inverno

S'avverte nell'aria
l'inquietudine degli avi
la dispensa dei ricordi 
ha tarlo nelle travi
ossa di cognome
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Da:Soste Precarie
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GIUGNO IN MONTAGNA

Su vecchi dirupi corrosi dal gelo
spuntano fiori di rara bellezza
impossibili coglierli per un amore
accessibili solo agli insetti
che banchettano nettare

Ruscelli al tonfo
polverizzati
e al sole diamanti in frantumi
per il pastore sognante
li regala a un antico diniego
appollaiato sul cuore
salta alla gola all'eco di un nome
che a valle raduna denti cariati
lustrati da anime rozze

Capre assaggiano gemme primizie
a ruminarle paiono ventriloque
a fauci nascoste
a tremori d'agguati
a sbadigli

Pietre muschiate
assonnate vedette
al letargo della storia
si svegliano al solletico di lucertole
che sondano stomaci vuoti
e con scatti fulminei
vibrano nell'erba il pericolo

Vecchi pagliai
ingordi di fiabe
narrate da temporali
vedono ora presagi al pianto
nuvole nere
e cadenti aspettano un dito
che li sposi a un ricordo

Qualche raglio d'asino
a voler ripetere ci sono anch'io
ma s'avverte malinconico addio
confermato dal sermone
di un trattore che trascina
l'orizzonte alle orecchie
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Da:Destini E Presagi
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RICETTA PER SCRIVERE UNA POESIA

Ci vogliono un litro di vino di 14 gradi
e una donna che non ci vuole stare
perchè se ci sta uno ha altro da fare
che pensare castronerie

In caso di rifiuto
uno beve,s'appapagna
trascina l'amata nel sogno
e il consenso è certo

Nel caso
ci voglia stare,il vino per festeggiare
va bevuto dopo aver amoreggiato
altrimenti se prima, nascono sproloqui
e visioni parallele e l'amata si dilegua

Comunque alla fine
i risultati della scrittura saranno:
-con il consenso zuccherati versi
che faranno venire il diabete
-col rifiuto quelli che faranno crescere
due sfere sotto la cintura
dal diametro come ruota di camion

Qualche lettore dirà
ma il vino ci vuole per forza?
..certo, altrimenti come si fa a giustificare
le farneticazioni manicomiali
che scrivono i poeti
mica le si possono far passare
osservazioni di menti lucide e serie
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