GIOVANNI PASCOLI: RIO SALTO

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POESIE POCO FAMOSE 

RIO SALTO
*

Giovanni Pascoli, "RIO SALTO"

 

Rio Salto

 

Giovanni Pascoli

RIO SALTO (da Mirycae)

Lo so: non era nella valle fonda
suon che s'udia di palafreni andanti:
era l'acqua che giù dalle stillanti
tegole a furia percotea la gronda.

Pur via e via per l'infinita sponda
passar vedevo i cavalieri erranti;
scorgevo le corazze luccicanti,
scorgevo l'ombra galoppar sull'onda.

Cessato il vento poi, non di galoppi
il suono udivo, né vedea tremando
fughe remote al dubitoso lume;

ma voi solo vedevo, amici pioppi!
Brusivano soave tentennando
lungo la sponda del mio dolce fiume.

 

Parafrasi

 

Lo so: non era il galoppo di nobili cavalli che vagavano

 nella notte inoltrata: era l’acqua che sgocciolava dalle tegole

e batteva violentemente sulla grondaia .

Nonostante sapessi che era una mia fantasia,

vedevo passare lungo le sponde

 che parevano infinite, i cavalieri erranti, scorgevo

 il luccicare delle loro corazze

e la loro figura nell’acqua del rio.

Quando il vento si calmava, non udivo il suono

 di galoppi, né vedevo con tremore fughe

lontane nella penombra;

ma vedevo soltanto voi, amici pioppi.
Facevano un dolce brusio  dondolandosi

 lungo la sponda del mio caro fiume.

 

 

 

 

 

Il poeta qui ricorda delle sensazioni infantili, quando, sotto l'influenza

della lettura di poemi cavallereschi, ciò che restava di un temporale

 notturno, con la pioggia che dalle tegole batteva sulle gronde,

gli faceva immaginare o addirittura vedere cavalli che percorrevano

 la valle, montati da cavalieri dalle corazze luccicanti e ne vedeva

 addirittura la figura, riflessa nell'onda di Rio Salto, un fiumicello vicino casa.
Poi quando il vento cessava non vedeva più queste corse,

 nè fughe di persone inseguite ma vedeva solo la realtà:

 i pioppi lungo le sponde del ruscello che facevano un brusio dondolandosi al vento.

 

ASPETTI METRICI:
TIPO DI COMPONIMENTO: E’ costituita da trentuno

 strofe di due versi (distico) composte da versi liberi
SCHEMA DI RIME: Sono rime baciate con schema AA BB CC DD
SCANSIONE IN SILLABE DEI PRIMI TRE VERSI:
“Nel/la/tor/re il/si/len/zio e/ra/già al/to.
Sus/sur/ra/va/no i/piop/pi/del/Rio/Sal/to.
I/ca/val/li/nor/man/ni al/le/lor/pos/te”
ES. DI SINALEFE: “..Tor/re il/si..”
ES. DI ENJAMBEMENT: “..gli spruzzi ancora..”(v.7-8)

 

 

 

 
 


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