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POESIE DALL'AMERICA


I fiumi scorrono, il mare canta,
L’Oceano mugghia, le maree crescono.
Chi sono io?
Un granello in una spiaggia immensa. 
Chi sono io per chiedere chi sono? 
Non basta esistere?

Indiani Pellirossa




Canto Navajo
Prodigio

Vedi laggiù, verso oriente,
la coda nera del corvo
contro la linea dell'orizzonte?
lo l'ho raggiunta,
sulle sue penne
mi sono incamminato verso il cielo.
E ora cavalco il fulmine
datomi in dono dagli dèi.
lo l'ho domato 
e adesso egli è il mio servo.
Attraverso di lui io sono sacro.






MELVILLE
 di Murilo Mendes

Non ho bisogno di un arpione 
per afferrare la balena:
è qui,
straripa dal mio petto,
diversa delle balene comuni
è un sole oblungo
che inserisco nel mio libro.







LA STRADA DI BELLEZZA 
Canto Navajo

Nuvole nere bussano alla porta
su un oscuro pensiero.
Il fulmine sinuoso le sovrasta.
O Dio, 
accetta la mia offerta, 
accetta questo fumo.
Ristora le mie membra, 
ristora la mia mente,
ristora la mia voce,
allontana da me ogni maleficio
e scaccialo lontano,
rinfresca la mia aninma.

Ecco, sono esaudito.
Possa io da oggi camminare
senza dolore lungo i giorni,
pulsante di vita,
felicemente
tra nubi (edited),
piogge abbondanti,
tanti fiori,
su strade di rugiada e di bellezza.
Bellezza conclude il mio canto.






"La mente non te lo permette perchè 
ancora è debole il desiderio e 
la guerra dentro ti spegne. 
E allora entra in lui cerca le 
sue ali e vola in alto fino a 
raggiungere ciò per cui hai tanto 
lottato e che hai tanto desiderato, 
e niente ostacolerà le tue ali" 

Canto Navajo




DOVE SACRO TU VEDI

Dove sacro tu vedi,
nel posto dove sorge il sole
sacro puoi vedere.
Dove sacro tu vedi,
nel posto dove il sole ci passa sopra
nella sua corsa sacro tu vedi
Dove la bontà tu vedi,
al ritorno del sole
la bontà puoi vedere.

Sioux Teton




CANTO DELL'ALBA

Ad oriente il nero tacchino si diverte a far la ruota
la candida alba sono i lembi 
della sua meravigliosa coda coda.
Dall'alba i ragazzi accorrono verso di noi.
Portano gialle scarpee come raggi di sole.
Corrono danzando su rivi di raggi di sole.
Dall'arcobaleno giungono leggiadre ragazze danzanti.
Indossano camicie di giallo color.
Danzano sopra di noi le fanciulle dell'alba.
I fianchi delle montagne divengono sempre più verdi.
Le cime delle montagne divengono più gialle.
E adesso sopra di noi sulle meravigliose montagne
splende l'alba.

(Poesia degli Apache)





L'uomo di domani

In quest'ora di sole puro,
di mani ferme,
di pietre lucenti,
di chiarori,

di fiamme e scintille,
ascolto la potente
tua canzone,o Brasile.
Ma ciò che ascolto soprattutto,
é il canto delle tue culle,o Brasile:
di tutte queste culle dove dorme,
bruno e fidente,
succhiando il latte,
l'uomo di domani.

Poesia dal Brasile(R.de Carvalho)






Perché sono nero?

Perchè ridono,gli uomini se parlo
e dicono che sono
bambino che piagnucola e che grida
ma non sa cosa vuole?
E' perchè sono nero?
Perchè sogghignano,gli uomini,se m'alzo
nelle loro adunanze
e li guardo con gli occhi dentro gli occhi
parlando con loro con la mia lingua?
E' perchè sono nero?

Poesia Nordamericana (J.S.Cotter jr.)




Sono andato...

Sono andato 
alla fine della terra
sono andato
alla fine delle acque,
sono andato
alla fine del cielo
sono andato
alla fine delle montagne:
Non ho trovato nessuno
che non fosse mio amico

(Poesia dei pellerossa Navajo)




La bestia

Ieri ho veduto una bestia:
tra le immondizie 
del mio cortile, 
cercava cibo.
Quando trovava qualcosa
senza guardare e odorare,
la trangugiava con avidità.
non era nè un cane,nè un gatto,
nè un topo.
La bestia,mio Dio,era un uomo!

Poesia dal Brasile(M.Bandeira)





Poesia di primavera

Quando i miei occhi
guardano attraverso la prateria
sento l'estate nella primavera

Il cielo limpido
ama ascoltarmi cantare

Con un grande uccello
sopra di me
cammino
nel cielo.

poesia degli indiani americani(G.Vizenor)





Luna nuova

La luna nuova,una canoa,una piccola canoa d'argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell'ovest.

Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi
argentate, stanno e stanno intorno alla luna indiana.

Una stella gialla per un corridore, e liti di stelle
azzurre per molti corridori,mantengono una linea di sentinelle.

O volpi, luna nuova,corridori,voi siete la sella
della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell'Uomo Rosso.

Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate, 
guardando la luna e i volti delle stelle dell'ovest?

Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?

Perchè essi ritornano sempre quando,
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
un bimbo d'argento, nell'occidente indiano?

poesia degli indiani americani






Verrà un giorno

Verrà un giorno più puro 
degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
come un sole di cristallo. Un bagliore
nuovo avvolgerà le cose.
Gli uomini canteranno nelle strade
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il grano crescerà sopra i resti
delle armi distrutte
e nessuno verserà il sangue del fratello.
Il mondo sarà allora delle fonti
e delle spighe che imporranno il loro
impero di abbondanza e di freschezza
senza frontiere.
Soltanto i vecchi, nella domenica
della loro vita tranquilla
aspetteranno la morte,
la morte naturale,fine del cammino,
passaggio più bello del tramonto.

 
Poesia dall'Argentina(Carrera Andrade)