Classifica di siti - Iscrivete il vostro!

 

POESIE DALL'AFRICA


SOGNO DI MAMMA AFRICANA

Dall'Ikisunzu si stacca la luna
e splende regina
tra piccole stelle
tingendo le cose di sogno.

Le nubi, trasparente candore, 
veleggiano col vento
per lidi ignoti,
mondo di sogni.

Sotto l'Ikisunzu, nella capanna,
una fiammella trema
al pianto d'un bimbo
malato.

Gli occhi accesi al pianto,
la mamma lo serra al seno
per ridargli la vita
che si spegne.

Tra le canne la luna
guarda silenziosa,
il vento cessa di mugolare
tra le gole.

Il pianto del bimbo s'innalza,
raggiunge la flotta delle nubi
sospese, immobili,
si fa immenso.

Di nube in nube, di stella in stella
il pianto sale,
implorante,
nel silenzio incantato.

Tutto è attesa, domanda…

D'improvviso, luminosa,
la risposta risplende nell'azzurro cupo, 
una stella s'incendia
nel portarla.

La raccoglie la luna,
la porge il vento,
carezza tiepida 
sul volto imperlato.

Il cielo ha un brivido di luce,
la mamma di felicità:
nella capanna il bimbo
non piange più.

Padre Ernesto Tomè, Saveriano

***


Noi saremo fratelli

Le stelle a profusione,pure
come gli occhi dei saggi,
risplenderanno
sul destino degli uomini.
Quando saremo uniti,
non ci sarà la paura negli occhi;
quando saremo fratelli,
le torve occhiate d'odio spariranno.
E la luce del cielo
rischiarerà il nostro sonno.
Noi ci uniremo,fratelli,
e le lucide stelle,a profusione,
pure come occhi di saggi,
risplenderanno
sul nostro destino.
Poesia della Costa d'Avorio (B.Dadié)
 
 
 
 
 
Dove finisce l'arcobaleno

Dove finisce l'arcobaleno
ci sarà un luogo,fratello,dove il mondo
potrà cantare canzoni d'ogni sorta.
Noi canteremo insieme,
neri e bianchi fratelli,una canzone.
E sarà un canto pieno di tristezza.
Non ne sappiamo il motivo
difficile a imparare.
ma noi lo impareremo tutti insieme
Non esiste un motivo che sia nero,
Non esiste un motivo che sia bianco.
C'è musica soltanto
e canteremo musica,fratello,
dove finisce l'arcobaleno.
Poesia del Sudafrica (R.Rive)
 




Piangi, fratello Negro amatissimo.

O Negro, da millenni bestiame umano
le tue ceneri continuano a spargersi in tutte le latitudini
e tu continui a costruire cappelle funerarie
dove i carnefici dormono il loro sonno eterno.
Inseguiti e braccati, scacciati dai propri villaggi
sconfitti in battaglie dove la legge del più forte
significava per te la schiavitù o la morte,
ti eri rifugiato nelle profonde foreste
dove l’altra morte incombeva sotto la maschera
impaziente
per le zanne del felino, o nella morsa immonda
e fredda del serpente.
E poi venne il Bianco, sornione scaltro
e più avido
che scambiava il tuo oro per paccottiglia
violentando le tue donne
ubriacando i tuoi guerrieri
ammassando nei suoi vascelli i tuoi figli e le tue figlie.
Il tam-tam mormorava di villaggio in villaggio
portando in lontananza il dolore
seminando lo smarrimento
raccontando la grande partenza verso fiumi lontani
dove il cotone è Dio e il dollaro Re
condannato al lavoro forzato come bestia da soma
dall’alba al tramonto sotto un sole infuocato.
Ti fu insegnato a cantare le lodi di Dio
e questi diversi canti, ritmando il tuo calvario
ti davano la speranza in un mondo migliore..
ma nel tuo cuore chiedevi solo
il tuo diritto alla vita e la tua parte di felicità.
Tu danzavi, folle, nell’umidità della sera.
Da questo sole che tu ami sempre
soffocherai il tuo dolore
e tu farai del Congo una nazione libera e felice
al centro di questa grandiosa Africa nera.

Patrice Lumumba (Congo)





ASSASSINI

Degli assassini, si sono assassini
Dalla testa fino ai piedi!
Assassini sparite da casa nostra!
La madre Africa piange
Accusandoli di assassinio
Di ladrocinio e di uso illegale del Potere.
Degli assassini, si siete degli assassini
Dei ciechi e spietati Cannibali Bianchi
Degli assassini degli assassini!
Ditemi perchè continuate ad odiare
Il vostro fratello Nero
Con il quale dividete il suo suolo,
Ditemi perchè, perchè, perchè?

Boubacar Camara 





Girotondo dei bambini bianchi

Il bambino negro non entrò nel girotondo 
dei fanciulli bianchi.I fanciulli bianchi
giocavano tutti in un vivo girotondo
di canzoni fresche ed allegre risate.....
Il bambino negro non entrò nel girotondo.

E arrivò il vento accanto ai bambini
e ballò con loro e con loro cantò
le canzoni e le danze delle aspre tempeste.
Il bambino negro non entrò nel girotondo.

Uccelli e stormi volarono cantando
sulle teste ricciute dei bambini
e si posarono tutti intorno.Alla fine
volarono i loro voli,cantarono i loro inni.
ma il bimbo negro non entrò nel girotondo.

Poesia Sudafricana (G.B.Victor)





La margherita

C'era una volta un piccolo fiore
che si chiamava margherita.
I piccoli uccelli le dissero:
"Margherita, dacci la tua bellezza
per poter cantare sull'albero!"
"Io resto nell'erba
e non dono la mia bellezza".
Allora i piccoli uccelli dissero alla loro madre:
"Noi mangiamo quella margherita 
che non vuole darci la sua bellezza".
La madre dei piccoli disse loro:
"Non dovete mangiare quel fiore
perché è bello,
e la bellezza non si deve distruggere".
Il piccolo fiore è contento
perché gli uccelli non l'hanno mangiato.

(Ndaja, bambina algerina)






E muoiono di fame

Vedevo nel sogno paesi
fino ai quattro angoli dell'orizzonte
sottomessi alla riga,
alla squadra,al compasso;
falciate le foreste,
distrutte le colline,
nei ceppi valli e fiumi.
Per quanto è grande la terra vedevo
paesi
sotto una griglia di ferro tracciata
da mille rotaie.
E poi vedevo i popoli del sud
formicaio in silenzio al lavoro.
E' santo il lavoro
ma non va più col gesto
ritmato dai tam-tam
e dalle stagioni che tornano.
gente del sud nei cantieri,nei porti,
nelle miniere,
nelle officine,
segregati la sera
nei borghi miserabili.
Accumulano
montagne d'oro rosso,
montagne d'oro nero:
e muoiono di fame!

Poesia Senegalese(L.Senghor)





Prigione

Vivere una sola vita
in una sola città
in un solo paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione

Amare un solo amico
un solo padre
una sola madre
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione

Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione

Avere un solo corpo
un solo pensiero
una sola conoscenza
una sola essenza
avere un solo essere 
é prigione

Poesia Keniana(N.Ngama)