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POESIE PER L'AUTUNNO


PER L'AUTUNNO


OTTOBRE

L'odor d'autunno invade l'aria
e accarezzate dal vento son già le foglie;
cadono ad una ad una,danza pietrificata all'imbrunire.
Profumi caldi nel velo sottile dell'aria,
bisbiglìo di foglie cadute
con il loro respiro perso nel vento
come un freddo saluto alla vita.
Il vento soffia forte , la pioggia impregna la terra
s'ode una nenia lontana,placa la mia mente stanca.

Versi di B.Bruno, S.Trabanelli.




FOGLIE

E’ l’ora dell’addio:
il viaggio inizia,
l’ultimo;
la mano è senza forza,
guarda,
non può tirar dal grembo
della passata stagion l’arma vincente.
Un volo senza sosta,
giù,
niente lacrime
dopo momenti di colori
che pennello d’artista
mai può ritrarre.
Sussulti,
al suolo il vento ancor le scuote
come pensieri che s’involano
per poi ricader nell’oblio.
Tutto per or tace,
mentre i cavalier imbracciano la spada
ch’il frastuono espande
sulle voci immerse nell’attesa.

Baldo Bruno




L'altra sera, portò via
tante foglie secche il vento.
Quanta pena avranno gli alberi,
questa notte senza stelle. 

Juan R. Jimenez





VIALE D'AUTUNNO

Binari d’alberi 
elettrici antennati 
puntano l’orizzonte 
meta di speranze accumulate 

Ai piedi biglietti a fine gare, 
foglie in cerca d’un archivio 
e qualcuna lo trova 
in un libro,in un quaderno 
magari si fa pagina 
per una frase segreta 
sfuggita ai lacci del cuore 

Passa una macchina 
irriverente sposta l’aria 
disfa il tappeto 
si riprende l’asfalto, 
ingoia il futuro 
col contachilometri 
e lo digerisce nel passato 

Inquietante in autunno 
il viale del declino 
pare freccia del tempo 
scagliata al precario 
e per svegliare il cielo, 
pigro dorme sulla terra 

Sul morbido i piedi 
felpati sembrano 
vogliano in segreto 
fuggire dai pensieri 
roditori di ricordi 

Di tanto in tanto 
qualche frasca scioperante 
trattiene i suoi cimeli 
al vento ladro mercante 
 
M.Santhers





Ma dove ve ne andate povere foglie gialle
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino,
da un bosco o da un giardino,
e non sentite la malinconia
del vento freddo che vi porta via. 

Trilussa






Violini d'Autunno
 
Singhiozzi lunghi
dai violini
dell’autunno
mordono il cuore
con monotono
languore.
Ecco ansimando
e smorto, quando
suona l’ora,
io mi ricordo
gli antichi giorni
e piango;
e me ne vado
nel vento ingrato
che mi porta
di qua e di là
come fa la
foglia morta.
 
Paul Verlaine 





MAREGGIATA

Ulula il mare deserto
contro l’oscuro orizzonte
come un cane rabbioso,
le barche son tutte sulla sabbia più alta
sembrano stecchite come piante senza foglie;
un vento freddo rimuove i granelli
che camminano come piccole formiche
ed il sole è nascosto dalla paura
come tutti i pescatori;
ulula il mare, serra i pugni
battenti intorno alla spiaggia 
ove le case bianche hanno gli occhi morti.
Baldo Bruno




Veder Cadere le Foglie

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani.
 
N.Hikmet




Ottobre

Un tempo,era d'estate,
era a quel fuoco,a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria;
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino
di questo vecchio sole ottobrino
che splende nelle vigne saccheggiate.
 
V. Cardarelli





L'Estate è Finita 

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch'io,per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.
 
E. Dickinson




Già la pioggia è con noi,
scuote l'aria silenziosa.
Le rondini sfiorano le acque 
spente presso i laghetti... 

S. Quasimodo




AUTUNNO
Il cielo ride un suo riso turchino 
benché senta l'inverno ormai vicino. 
Il bosco scherza con le foglie gialle 
benché l'inverno senta ormai alle spalle. 
Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo, 
benché senta nell'onda il primo gelo. 
é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo 
un fiore strano,un fiore a ombrello,un fungo.
Marino Moretti