Racconto di Giuliana
Marinetti
LA
PARTITA DI PALLONE
In qualunque parte del mondo noi nasciamo,
con il soffio della vita ci viene imposta una
regola.
Per vivere, dobbiamo
giocare...una partita.
Ma è una partita strana, non c'è un pallone,
il campo è immenso, milioni e milioni gli spettatori,
due son le squadre,e c'è uno schema ma
erroneamente...
segnano i punti, chi accumula...più beni.
Chi sarà il vincitore?
Le squadre sono in campo, l'orologio della vita
batte il tempo;
dall'alto dell'immenso, un solo
spettatore,
è lui che dice all'arbitro quando la partita
deve... terminare.
Nella squadra del più, il campo è fertile,il
terreno è buono,
giocano bene, e non importa quanti e
quali sono i colpi irregolari,
vanno avanti e accumulano sempre più
beni, vogliono tutto
e anche di più,non c'è limite alla
loro....avidità.
Nella squadra del meno...il campo è impervio,
c'è fame , e carestia,è una partita
...impari, ma loro
resistono e continuano a giocare.
Quanti bimbi innocenti in questa gran
partita!
Occhi pieni di lacrime, chiare lacrime che
sembrano perle.
Ma solo quelle del mare son preziose... di perle!.
Ci sono spettatori a cui non piace il
sistema,
e gridano a gran voce....fermate ora,
questa partita!
Avvolta nel nero manto l'arbitro ,che è la
morte....,
in silenzio spettrale osserva i giocatori,
aspetta,
nel campo non vuole entrare, dà ancora tempo
perche vuole vedere, quanti beni l'uomo voglia
ancora accumulare. La morte pensa ironicamente....
quanto è stupido l'uomo ,come sempre..
.non ha capito niente! In questa
partita non ci sono
vincitori, per ironia del destino, li
accomuna la stessa sorte
finita la partita...
Chi lottava per la vita, e non aveva niente
,ora...non ha niente;
chi lottava per il potere, e aveva tutto
ora...non ha niente!
Guarda la falce, e sogghigna con soddisfazione....
Io solamente sono il vincitore...e tutto rimane
qua.
E poi beffardamente...dopo di me, nessuno porta
via,
nessuno .....ha niente.
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