Racconto di Giuliana
Marinetti
CONTRASTI
Non è ancora l'alba, la città è addormentata,
le strade
son quasi deserte.
Avvolta nel pesante giaccone non riuscivo a
scaldarmi,
solo il sibilo d'un vento gelido e l'eco dei
miei passi disturbava il silenzio di quella giornata festiva.
Con passi frettolosi mi recavo al lavoro,ma
ebbi un sussulto
quando l'angolo svoltai , a terra
tra cenci e cartoni,
riparati alla meglio dal freddo invernale,si
delineavano
le figure di due persone,fermai i miei passi e
con sgomento osservai.
Della prima persona non distinguevo nulla, solo
la forma d'un corpo, completamente avvolto da una coperta scura, due grossi
cani neri accovacciati si stringevano a lui.
Poi il mio sguardo si posa sulla seconda figura,
da un piccolo lembo di stoffa, affiora un pallido viso,
è un ragazzo che dorme, son nascosti i
capelli
ma i lineamenti son belli,sembra un angelo
di pietra commossa ho pensato;anche lui al suo fianco ha un bel cane bianco, il
muso è abbassato,immobile, solo gli occhi mi scrutano attenti .
Davanti al cane nero c'è una piccola
scatola per le offerte,
lentamente mentre poso della
moneta lo guardo,
non ho paura,anche lui mi osserva, attento ad
ogni mio movimento, ha un occhio un pò chiuso forse è il freddo oppure è
malato mi fan tenerezza, anche ha loro vorrei dare quacosa ma ho solo un
panino,la mia colazione.
Lo prendo e lo divido in tre parti, ad
ognuno ne dono un boccone e mi sembran....tre gocce d'acqua cadute nel mare.
Tristemente ho ripreso il cammino,mi domando...perche
sulla terra c'è questa spirale di tanto squallore?
Prima di varcare il cancello mi volto ancora un
istante,le due persone giacciono lì ancora addormentate,
i loro cani vigilano attenti, amici sinceri
ha difesa
dell'unico bene..il loro padrone.
Il muso ora è alzato rivolto alla mia
direzione,le orecchie son tese,come fosse il loro saluto e un nodo mi sale
alla gola.
Dall'alto del suo monumento solo un Re
è testimone di tanta emozione.
Terminato il lavoro oltrepasso il cancello, e
il mio sguardo volge ancora a quell'angolo,non c'è più nulla
nemmeno...il cartone.
La Città ora è dèsta e nella piazza
della Torino bene la gente si scalda al tiepido sole,tra il frastuono dei
motori echeggian nell'aria grida festose, un bimbo mi guarda e sorride, mentre
ignaro giocando si nasconde....in quell'angolo,ed io un pò triste ho pensato
!
Oggi ho incontrato tre angeli, due nell'oscurità
e uno nella luce quale amaro
contrasto in questa....
giornata di festa.
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