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LE POESIE PIU' BELLE DEGLI AUTORI DI

POESIA E NARRATIVA


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GIANNI SAPERE
TRA LE STELLE
(liberamente ispirata a "Drops of Jupiter",
splendida canzone dei Train)

Hai viaggiato tra le stelle,
cavalcando la luce del sole
per raggiungere mete sconosciute,
ti sei spinta lontano, sempre più,
per vedere i bagliori che lasciavi
alle tue spalle affievolirsi lentamente.
Anche il vento sosteneva le tue aspirazioni
e ti ha dato la possibilità di danzare
in quel cielo limpido solo ad occhi distratti;
lo stesso  vento  che  ingannevole
accarezzava  i  tuoi  capelli.
Forse era tutto ciò che volevi, forse.
E intanto mi ignoravi, passandomi accanto,
mentre andavi in cerca di te stessa altrove.
"Non credi fosse troppo sopravvalutato quel -Paradiso-?"
Chissà se è stata Venere a sussurrarti
il cammino che ti ha spinto nel mio mondo.
Stanca ormai del tuo vagare
sei tornata da questa vacanza dell'anima
tracciando la tua strada tra le costellazioni,
sulla scia di una cometa.
Il tuo essere estate ed inverno
mi ha ricordato che era tempo di cambiare.
Non pensare che abbia avuto
troppa paura di volare:
in fondo sono sempre stato qui ad attenderti.
E adesso che viaggiamo insieme tra le stelle
prova ad immaginare la tua vita
senza amore, senza frasi appassionate,
senza chi ti sostiene sempre
anche quando sa che stai sbagliando,
senza le interminabili telefonate,
senza sorrisi schietti,
senza latte e biscotti…
e senza me!







FRANCO MACCIONI
NON POTEVO

Non potevo…
sorridere quel giorno
mentre intorno a me decine di morti
reclamavano giustizia!
Non potevo…
riuscire ad aprire gli occhi
di fronte all’orrore che altri uomini
non li avrebbero riaperti!
Non potevo…
immaginare un mondo senza amore
senza un sorriso, senza il gioire
nell’osservare un tramonto
o l’alba di un nuovo giorno!
Non potevo…
muovermi quel giorno
attanagliato e impotente
nell’osservare intorno a me
che la vita non rappresentava
unicità e sacralità nel difenderla
ed essere  amata  senza condizione!
Non potevo…
non posso ancor oggi come ieri
riuscire a sorridere,
aprire gli  occhi  ed immaginare
che nulla poi è cambiato!
Ma pur sempre resto ancora
nella speranza che il buon Dio 
nella Sua  Misericordia
possa  toccare il cuore dell’uomo,
perché ritorni la  pace
in questo mondo e perché la vita 
possa  essere vissuta
nel degno rispetto  e donarsi
perché  trionfi  sempre l’amore
senza alcuna distinzione politica 
razza  o credo religioso!







GIULIANA MARINETTI

Per  te  teneramente

Mio sorriso teneramente vai!
Da chi ora stà soffrendo,per un fior
che stà sbocciando.
Vai da un cuor che per amore,
stà piangendo.
E vai,sorriso vai!
Sorridi ad una mamma,
per una chioma bianca.
Vai da chi ormai,
la voce ha stanca. 
E vai sorriso ancora vai!
Da chi non ha più fede,per chi più non
sorride,tu allora...
sorridi ancor per me.







M.R.CUCCURULLO
 

GOCCE DI PIOGGIA

Gocce di pioggia
bagnano le ore pigri
di una domenica mattina,
l’aroma del caffè 
invade la mente,
stringe il ricordo di baci
scambiati nella corsa dei minuti
e il tempo che non basta mai.

Gocce di nostalgia
sfiorano il desiderio d’averti
e di aprire balconi 
alla frescura indecisa
di uno scorcio d’estate.

Gocce di pioggia,
la smania di rifarsi
un trucco nuovo,
levigare il viso
dell’ebbrezza dell’amore,
innaffiare il cuore
d’un altro sorso di te…

dieci,
cento,
mille
gocce di te!







GIUSY MAUGERI
 

Il coraggio di un fiore

Lungo il sentiero del mattino
ritrovai brandelli d’anima
sparsi tra le ortiche
Pietosamente li raccolsi  e li accarezzai
stringendoli sul cuore
mentre un pallido sole
stentava a farsi spazio tra nembi minacciosi
Proseguii il cammino
lento, pensoso, stanco…
Il mare in tumulto
tormentava da tempo la scogliera della vita
ed ogni risacca
portava via con sé una parte di coraggio…
Un piccolo, delicato fiore
bianco
come il candore della vita appena nata
alzava ingenuamente il suo capino
ed esplorava il mondo
ignaro delle insidie delle ortiche
Dischiudeva la sua corolla verso il sole
e aprendo le sue tenere foglie
abbracciava con fiducia il mondo
Allora
alzai lo sguardo verso il cielo
e ancora una volta
dissi il mio si alla vita…










FABIO BARCELLANDI

ROSA DEL DESERTO

un bacio
rubato al mare
consegnato nel vento
per fare pioggia
su te
mio fiore








LA PASSIONARIA


COSA FARO'...
	
COSA FARO' PER CONVINCERTI CHE SONO STANCA DI VAGARE
ALLA RICERCA DI UN 'OASI  CHE ANNULLI 
LE MIE DEBOLEZZE E LE MIE ANGOSCE.
HO BISOGNO DI CERTEZZE, DI VERITA', ANCHE
SE CELATE E DI SPERANZE  SOFFUSE.

HO BISOGNO D'AMORE
PER RITORNARE A VIVERE SERENA, PER RINNOVARE
IL MIO ANIMO, ORMAI COLMO DELL'ENORME
SETE DI TE.

COSA FARO' PER  IMPRIGIONARE	 
IL TUO CUORE NELLO SCRIGNO DEI MIEI SOGNI,
E PER CONQUISTARE LA TUA ANIMA,
CHE  DOLCEMENTE MI SEDUSSE, 
QUANDO ERO SMARRITA.
NON HO LUCE PER VEDERE
IL FUTURO, MA CONSERVERO' UN FIORE
 TRA LE PAGINE DI QUESTA POESIA,
AFFINCHE' SBOCCI  NUOVAMENTE,
CON LO STESSO INTENSO PROFUMO
DI TE...!






ANNA D'URSO

AMAMI SENZA ANDARE 

Se devi amarmi fallo adesso, 
alla luce del sole prima del tramonto, 
ama la mia anima che hai visto volare, 
le mie lacrime che non hai mai visto scendere, 
amami senza limiti e senza ragione, 
amami senza pietà e senza illusione, 
ama ciò che non sai perché è ciò che ci unisce, 
ama il mio essere senza pelle che ferisce... 

Se devi andare vai adesso che piove sul viso, 
se devi andare vai prima che io mi svegli, 
prima che possa accorgermi che sento quel che senti, 
se devi andare vai adesso che non conosco il sapore 
dei tuoi baci mai avuti dei tuo abbracci non dati... 

Se devi amarmi non andare dove c'è il rancore, 
dove non c'è mai stato il sole, 
se devi amarmi portami nei tuoi pensieri, 
non fermarti ai desideri, 
se devi amarmi, amami adesso, 
prima che il giorno diventi notte e niente sarà più lo stesso...







SILVIA TRABANELLI

AMORE

coprimi di baci e io rapita
profumerò di gelsomino
amore rendimi per sempre
 il tuo odore che silente
s'adagia come fresco tulipano
sul mio ventre di spuma leggiadra.
Esplode la terra miriadi di coriandoli
linfa preziosa vibra così di vita,
generando semi vittoriosi sulla morte






GIUSEPPE BUDETTA

A R C O B A L E N O 

Ho varcato la luce dei tuoi occhi,
Ho vissuto sul cuore della terra.
Il mio arcobaleno si chiude
Sull'anima bagnata di ricordi. 







MARY BERTINO

E nella notte

Sento scivolare una stella 
sui miei pensieri, 
mentre il profumo d’erba fresca 
mi riporta il tuo sapore, 
quando tra i prati 
scivolavamo piano 
dietro le nostre risate. 
Dopo aver addentato una mela, 
guardavamo passare le nuvole 
e la vita era un conto aperto 
senza regole,ne battaglie. 
Pochi anni,quelli della gioia. 
Ma tutto passa e ti cerco adesso 
tra immense distese bianche, 
dove volti sorridenti e immobili 
sembrano domandarmi 
dove vado. 
Ho in mano un fiore 
e nel cuore custodite,le tue parole. 
Forse il destino era contro di noi, 
tesseva tele di ragno 
alle nostre spalle. 
A me ha regalato gioie e dolori, 
interminabili giorni di nebbia e fumo. 
A te ha regalato l’eternità, 
lasciando intatta la tua giovinezza. 
Sei volato tra le stelle. 
Cosa resta di te amico mio? 
Il tempo disperde piccoli frammenti, 
piccole tracce del nostro passato… 
Ed io,con questo stupido fiore in mano, 
vengo a cercarti e vedo il tuo viso 
in ogni lembo di nuvola. 
Nel tepore di un raggio di sole, 
cerco,come allora, la tua anima 
per farmi consolare, 
per raccontarti ogni piccola parte di me. 
E se la sera,il profumo delle rose 
o le foglie che volano nel vento, 
mi parlano di te, 
un sorriso increspa le mie labbra. 
Ti sento forte e combattivo, 
come sempre,con una conchiglia 
scheggiata ad ascoltare il mare, 
ed io,fragile,frutto acerbo, 
conto le spine conficcate nel mio cuore. 
Vorrei essere un gabbiano, 
per poter incrociare i tuoi voli, 
sfiorare vele bianche 
ancorate al piccolo molo, 
dove lo sguardo si ferma 
e cerca conforto 
tra lo sciabordio delle onde. 
Il mio pensiero,raggiunge il tuo pensiero? 
Non è possibile saperlo, 
ma la carezza del vento, 
sembra proprio la tua mano 
tra i miei capelli… 







ANNA MARIA CUCCU

Magica Luna

Mitica Selene,
Dea della Notte,
ritorno come un tempo
a rimirarti,
e ritrovo
il senso di mistero
e quasi di magia,
che mi ispirasti un tempo,
quando bambina
ti osservavo,
pensando al Destino.
Sai emozionarmi ancora.
Donami sogni nuovi,
prima di sparire
dietro la collina.
Domani sarà
un nuovo giorno,
e ritornerai
come ogni notte
a risplendere,
e io ti osserverò
con rinnovato amore.






FRANCO PASTORE

SE FOSSI RONDINE

Se fossi rondine, volerei 
nel cielo del passato,
per respirare l'aria
che non ho dimenticato;

il profumo dei gerani di mia madre
ed i colori dei miei anni belli,
ricchi di tanti sogni e solo quelli.

Quando l'amore
s'accontentava d'un bacio
e la casa: una barca di naufraghi,
 uniti  in ogni burrasca.

Se fossi rondine, andrei
incontro al sole del mattino,
quello che illuminava via Murelle,
 con i suoi vicoli e le sue cortine,

ricchi di miseria e di bambini
 che, tra crepe e liscivie, 
  giocavano, per ore, a nascondino.
 
Se fossi rondine salirei più su,
da quel povero vecchio,  
che riempiva d'amore
la mia solitudine.







MICHELE SARRICA

UN ATTIMO DEL SEMPRE
Al mio sempre. Francesca

Ogni capitolo della nostra storia
ha un tarlo esistenziale
sconfitto dal rimanere in due

L'amore può vivere un momento

Ogni punto e a capo
della nostra vicenda
è un piccolo passo della vita

L'amore è un attimo del sempre

Ogni attimo di sole
è un granello di miele
sul teorema degli avvenimenti

L'amore può essere per sempre

Ogni giorno vissuto
è una pietra preziosa 
offerta alla vittoria

L'amore è un sogno universale.








PAOLA DURANTINI

PICCOLA MARTA

Piovono
impalpabili petali di rosa,
 bianchi
ed una leggera brezza
 soffia un alito
profumato
di latte
e miele.

Nella forte culla
di freddo acciaio
dormi tranquilla
dopo la battaglia
sostenuta
e vinta.

Dietro le trasparenti
palpebre socchiuse
 ancora sogni
le dolci e protettive
acque materne
mentre le piccole orecchie
odono suoni
ancora sconosciuti…

Ed io
già ti amo
piccola Marta







MICHAEL SANTHERS

BUCANEVE

Impercettibili 
da crosta gelida di morte 
spuntano bucaneve, 
preludio a esplosioni di colori 

Cuori feriti d’amore 
al tetro adattati, 
sorpresi d’improvviso 
si vedono contrasto sconfitto, 

-Abulici 
aspettano di rientrare 
in nuovo quadro di stagione 
a tinte fosche 





CLAUDIO CISCO

IN SILENZIO

Io e te, 
mano nella mano, 
camminiamo verso il sole
guardandoci in silenzio.
Le nostre orme sono raggi di luce, 
nel loro chiarore, riflesso, 
osservo il tuo viso dolcissimo
che m'incanta, in silenzio.
Siamo solo noi due, 
creati l'uno per l'altra, 
rapiti da questo sole immenso.
Un amore senza fine grande più di noi
ci trascina via lontano
e tu esisti ormai dentro di me
ti sento in ogni parte del corpo, 
tu sei l'aria che sto respirando, 
sei la mia stella che brilla nel cielo.
Vicinissimi, avvolti dal calore, 
noi ci amiamo sfiorandoci in silenzio.
Siamo in viaggio da qui all'eternità, 
eroi di un sogno in questo breve vivere, 
non svegliamoci mai, 
ed ora, in quest'istante magico, 
tu ed io siamo un solo essere, 
non so più dove finisci tu e comincio io, 
dove si dilegua il sogno e appare la realtà, 
ora tutto acquista un senso
e finalmente scopriamo insieme
che c'è qualcosa di noi, 
un motivo per vivere.
Non siamo più soli, 
finché mi starai vicina, saprai tutto di me, 
avrai il meglio di me stesso
e tu con me sarai sincera.
Stringimi la mano più forte, 
sei l'unico scudo tra me e il mondo, 
ho bisogno di te per non morire.







FELICE SERINO

IL SOGNO E' UN'OASI
1. 
un grande desiderio di azzurro 
urge nel sangue 
senza più odio e dolore 
solo amore – 
un arcobaleno di amore 

2. 
nella notte dell’anima 
acceca il bagliore della lama 
dello sparo – “caino dov’è 
tuo fratello” – 
ancora e ancora 
l’assordare 
dei martelli che inchiodano al legno 

3. 
è il sogno un’oasi di pace 
nel cuore devastato 

… non si tende alla bellezza? 







DANIELLA PASQUA

MI ACCOSTO ALLE TUE RIVE… 
(dedicata al mio amato lago di Garda) 


Non era ancora l’alba 
quando mi presentai al mondo, 
tu, mite e temprato Garda, 
mi accogliesti con amore. 

Cominciò così: 
lenta e silente la passione 
e l’attaccamento a te. 

Seguisti ogni mio mutamento 
come affettuoso padre. 

Asciugasti ogni mia lacrima 
col tuo potere consolatore: 
ora vengo a porgerti un saluto 
denso e colmo di emozione. 

Mi accosto alle tue rive, 
assaporo ogni tua fragranza 
e in questo incantesimo… io m’innalzo! 
Rifletti i miei contorni, 
ma sono solo una parte di me 
che in te gioiscono di vita vera 

Non ti vorrei lasciare mai, 
mi avvinci, mi lusinghi 
con indicibile dolcezza. 

Splendide sono le tue carezze… 
le tue quiete e ammalianti acque! 

Sono qui, e mi perdo ancora 
nell’invitante tua bellezza; 
mi sciolgo in atmosfera 
per rimaner con te 
fino alla tarda sera. 






LUCIANO SOMMA

SOPRA UN TRENO DEL SUD
 
Ma perchè ti debbo pensare
per soffrire e tornare a quel tempo
che oramai mi sembrava scordato
annebbiato confuso lontano.
 
Ma perchè torna in mente l'addio
dei tuoi occhi riflessi nel mare
nell'estate legata ad un filo
poi spezzato col vento d'autunno.
 
E' un'immagine che mi ossessiona
il tuo viso radioso dell'alba
come un incubo a notte serena
che coincide con l'afa di Agosto.
 
Le lenzuola bagnate di umori
per gli amplessi focosi e appaganti
il tuo corpo flessuoso di slava
le tue labbra più calde del sole.
 
Ma perchè ti debbo pensare
per soffrire e tornare a quel tempo
ch'è fuggito veloce in un lampo
sopra a un treno partito dal sud.
 






MARCO SAYA

Soldati
 
ora tornano.
erano partiti.
dalle loro città impolverate,
innocenti spari di marmitte impazzite
su medievali manti stradali,
spazi sparati tra cubetti di porfido,
giocosi proiettili schizzati
dalle trincee di quartiere.

ora tornano.
Impoveriti da polveri sottili,
ammalati da maleodoranti isotopi,
nuovi vicini di casa,
lontana era la promessa di pace,
osteggiati da una terra ostile
per rientrare in ospedali da campo.





FRANCESCO SINIBALDI

Il canto perpetuo del nuovo mattino.

Odo passare
e a tratti fuggir
nel chiaror dei mattini
un triste e poetico
canto, quasi un suono
d’autunno al fiatar
della voce, e codesto
fuggire, nel soffio
beato di un candido
piovo, silente mi 
chiama al sopir di
un pensiero e poi dolce,
al fiatar del mattino,
e come augello nel sole,
m’invoglia a morire,
a donare a quel pianto
del soffio infinito
una tremula rima.

 

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