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Silvia Trabanelli

 

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Sono Silvia Trabanelli, abito a Ferrara...da sempre scrivo poesie....da qualche anno pubblico.
Pubblico on line...ho partecipato a concorsi...Sono stata segnalata e pubblicata su antologie.
Ho vinto anche premi, medaglie diplomi coppe...
Tento di scrivere fiabe per bambini... pubblicate..
Mi piace la musica classica jazz, celtica e.. le opere liriche.
Inoltre il teatro e tutto ciò che è arte.

La sua nuova silloge poetica "ASCOLTANDO IL VENTO" Editore Este Edition di Ferrara sarà presentata il 5 dicembre


(Formato 13 x 21 pagg.52)
La forza dell’ispirazione a riportare sulla pagina scritta storia di vita vissuta, l’urgenza di manifestare le proprie emozioni: sono questi i motivi che hanno indotto Silvia Trabanelli e regalarci questa bella raccolta di poesie. Una prima parte è contrassegnata dallo sguardo malinconico su vari aspetti della natura, nel ricordo di sogni poi infranti, natura ove poter annegare le pene del cuore in un presente senza speranza in preda ad un “vortice” che trascina nell’abisso. Poche anche le certezze legate alla casa, ora vuota, ma testimone di un felice passato. Una seconda parte appare più aper-ta ad un futuro migliore, vi s’invoca una “presenza magica” con cui percorrere “vie senza ostacoli”. Tra procelle ed irti rovi, “al calar della sera” spunta un sorriso, foriero di speranza e gioia che l’autrice si augura possano al più presto realizzarsi perché “il tempo si ostina a passare” troppo velocemente. L’espressione dei vari stati d’animo, spontanea ed immediata e la parola evocatrice di reminiscenze leopardiane e montaliane coinvolgono il lettore sì che è portato a condividere con la poetessa un vissuto di alto sentire. (Edda Barbieri Pucci)

 


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POESIE DI SILVIA TRABANELLI

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RITORNERA'

Ritornerà il bel tempo.
Nell'aria, primizie di foglie.
Odori di fili d'erba
nudi  piedi sulla terra
e i fiori rifioriti.
Ci libereremo dei mali
la mitezza sorvolerà  rancori.
Ogni giorno sarà pieno
il sibillante disincanto
non renderà  vana
ogni prova di
tornare a vita nuova.
Torni la primavera
a ridare speranze
noi, della bellezza trascorsa
in silenzio osserveremo 
il grande cielo
e rideremo ancora.
Come  fragili pianticelle
alzeremo  le spalle curve
per immaginare  ali
libranti oltre
la morte
la guerra
il ruggito della belva umana.

st.





LA MIA VOCE

La mia voce non è
oggi quella di ieri
e domani sarà un'altra
e sempre un'altra
ancora
 
come il fiume che
scivola lento abbracciando
il mare

trascinando sterpi
corrodendo il labbro
terroso della sponda

gonfiando la vena 
del fosso;  trascinerò
ricordi ad ogni tramonto

fino a quando il mare
sarà calmo  il silenzio
avvolgerà la terra
sotto l'immensa 
fissità del cielo.

st.





 BACIAMI

Baciami la bocca 
e rendi folle il tuo sapore
una passione pièga
la mia anima 
 ebbra
d'amore 

 annego nei tuoi occhi
 tangibili le tue mani
 mi trascinano in un'onda azzurra
morendo nell'estasi in un idioma
alle origini

st.





Sorge l'alba chiara 

Sorge l'alba chiara
incisa nei colori della natura.
Tra un po' il sole sarà alto
il tuo nome non verrà pronunciato.
Il tempo avaro, non ricorda.
Dove sei ?
Ruggiscono i miei pensieri
languendo la tua assenza.

st. 





SIRENA

parole perse nel mugghiare del mare
canto di sirene squarciano il cielo
e strappano alle nuvole sogni. 
Il tramonto è arrivato
 sotto l'ala d'un gabbiano,
fa capolino la luna a bracetto delle stelle
arde il mio cuore d'infiniti desideri
oramai troppo lontani nel tempo.
Le mie parole si fan suono scolorito
ad una platea disattenta.
Il mio pensiero è rivolto a te
mentre le mie mani arano la terra
dei sogni stretti, abbracciati
affondano nell'attesa della notte.
La mia voce come canto di sirena
s'inalza per raggiungere
l'orizzonte che riflette un tempo oramai finito.
st.





Sulla strada

Sulla strada pochi
rumori
 foglie cadono
danzando

farfalle immobili
ascoltano la danza
sguardi languidi

nell'ombra dell'autunno
volti attoniti fissi
prima di cadere
st.




OMBRE


Negli spazi sù in alto
s'imbeve di nuvole bianche
leggere l'azzurro del cielo.
Meraviglie di sogni e di cose
 che desidero.
Il mio cuore,sospeso ascolta
e sogna a mezz'aria
 mentre scendono ai miei piedi nudi
campi d'erbe gelide
fra siepi d'autunno
le cose che possiedo

silvia 7 nov.2008





Perché amo il fiume

perché amo il fiume
Non per il  riflesso tremulo 
dei pioppi
nell'acqua smorta

non per la quiete
dei campanili a specchio

c'è qualcosa di me
nel suo andar silenzioso
ineluttabile

c'è qualcosa di me
in quel suo brividire
ad ogni ala
di vento
per comporsi
più innanzi

c'è qualcosa di me
in quell'ansia del mare lontano

st.




D'INVERNO

Cadono d'inverno le foglie
sulle strade tra le nevi e il gelo.
Cadono danzanddo nell'aria
sui prati scuri, sul biancospino.
L'aria sottile e chiara sferza sorrisi di bimbi
scendendo piano mescolandosi al mare opaco.
Il volto rivolto al freddo e alle foglie attorno.
Spunta tra i tronchi riversi della radura
un ciclamino tenace sotto la neve.
Odore di muschio sotto un cielo grigio.
Un istante di tristeza improvvisamente m'assale.
Vorrei tornare bambina
 per rifugiarmi tra calde certezze.
Foglie bagnate e nel cuore parole spezzate
dove il tempo si mescola al vento.
Una nenia s'annida nella tenebra
melodìa irragiungibile , lontana;
la mia anima senza più orpelli.

st.25 ottobre 2009




IL CONTO DE GIORNI

Il conto dei giorni non trattiene il tempo.
La vita fa il suo gioco: ci sfiora la brevità.
Siamo come la polvere che vanisce ad un soffio.
Io sono il vento
 che trascina carezze soffiando
 calore d'abbracci
perduti.
Raccolgo i  miei pensieri
 ad ogni spuntar del sole
immagini racchiuse a fior di pupilla
sorrisi sugellano ricordi di giovinezza.
Bramosia di speranze di fanciulla
 eterna viandante nel mare del tempo.
st.




ANIMA VAGABONDA
             
Lascia ch’io beva fonte, 
nel cavo delle mani
ho fretta e  già domani
sarò di là del monte

Fonte: “Perché non vieni coll’anfora antica
Come le donne giù dalla collina?
Perché non resti nella valle amica
almeno un poco ?‘ Forse domattina
per la tua sete, non troverai niente.
Di là dal monte è brulla la contrada
nei campi non germoglia la semente
e sarai solo tu, il sole e la strada.
Ti sovverrai di me e sarò lontana.
Se tu mi avrai raccolta nell’orciòlo
allora proverai la virtù  arcana
della mia linfa,allora, allora solo”


Amica ho già bevuto a cento fonti 
in riva al mare azzurro, sorridente
di spume bianche…  vuoi che ti racconti?
C’eran nuvole rosse giù a ponente
e vele esili,aguzze,verso il cielo
e son partita.Bevvi in mezzo al bosco
ed era un’acqua fresca come il gelo.
Eran ville e paesi.Non conosco
Il loro nome.So che c’era un alto
cipresso cupo, un casolare antico
un cielo terso del color di smalto,
un viale ombroso, un poggio aulente aprico.

Lascia ch’io beva fonte
nel cavo delle mani
ho fretta, e già domani
sarò di là dal monte.
st,


  

              

Sorge l'alba chiara 

Sorge l'alba chiara
incisa nei colori della natura.
Tra un po' il sole sarà alto
il tuo nome non verrà pronunciato.
Il tempo avaro, non ricorda.
Dove sei ?
Ruggiscono i miei pensieri
languendo la tua assenza.

st. 30 agosto 2009





CORAZZA DI GHIACCIO

Nella mia corazza di ghiaccio
sorvolo tramonti e lusinghe d'amore.
I piedi divenuti d'argilla,
mentre il tramonto scende sulla mia fronte.
Il pensiero ritorna alla vita
che era lì, ieri.
Un senso di finito m'invade.
Non seguo più il sole
il mio cuore ridotto a un passero solitario
teme i lamenti della solitudine.
Ho riposto i colori della vita,
 gioiello troppo  prezioso per una fronte
con i segni del tempo come la mia.

st.27 agosto 2009





APPENA TU CHIEDI


Appena tu chiedi alla morte
in silenzio di scavarti una buca ove sia
con la mano scarnita e grifagna

di buttarti un pugno di terra
in bocca per non dir parole
cattive

sugli occhi, per non veder più
miseria e dolore
nel buio del cuore si leva il

cantare d’un grillo d’un
niente e tu speri

st.



NON LASCIARE

Questa notte c'è una stella in cielo
luminosa come un diamante.
Guarda senza proferir parola.
Sospiro bramosa un sogno.
Il cuore grida chiama un amore lontano.
Dove sei ?
Non dimenticare che ci siamo amati.
La stella continua il suo moto dimentica di noi.
Non lasciarmi il gelo nel cuore
seppur lontano, senza sapere dove
dimmi che ancora m'aspetta.
Tendimi la mano
fai luce nella memoria.

st. 9 sett.2009




UN'ARIA FRESCA

Un'aria fresca galleggia in un mare di silenzio
tra alture brune e verdeggianti boschi .
L'occhio spalancato sull'azzurro del cielo
riflette a specchio il  profilo dei monti
riscontro perfetto
l'aereo abbraccio si perde
tra suoni di campanelle.
Invisibili fauni nell'ombra
intenti 
a sorvegliare le greggi.
Un'aria fresca
accarezza la mia fronte
mentre distesa sto
ancorata alla  terra.

silvia 7 .12.2008






LASCIATE

Lasciate  ch' io mi nutra d' odori campestri.
Sento un' ebbrezza tatuare languidamente il mio corpo.
I miei pensieri si spandono attorno
come  campi di fiori,lì per suggerire
di dimenticare i dolori.
Espiro l'anima in tante bolle
variopinte .
 in un attimo prendono il mio respiro
e lo trasportano tra nembi delicati;
	conflitti eterni 
 chimere stanche
sepolcrali naufragi, tingono la mia anima
d'attese sterili.
 L'Aurora  ahimè tarda ad arrivare
 erro nella notte inseguendo
un sogno perduto

st.12 giugno 2009





SON D'ORO

Son d'oro le foglie al crepuscolo.
Il sole è tramontato.
Cammino nel bosco di foglie sommesse.
Il silenzio è solenne
e la brama d'un abbraccio
si perde nello sguardo d'un amore antico.
Da tempo ho abdicato ai colori dell'arcobaleno
la parola Amore.
Vertigine dell'immenso spazio
come un grande abbraccio,
dolente per il vuoto attorno.
Ho amato un sogno solamente
che è rimasto negli occhi glaciali
di ninfe che rigonfiano la mente di ricordi.
La notte è quasi nata
la selva all'imbrunire copre di brividi 
il mio andare.

silvia 14 aprile 2009





GOCCE

Lente cadono le gocce
baciando ad una ad una le tegole della casa
baciando le foglie
che ridendo scrollano gocce di perla sull'erba
sferzate di brezza e di tiepido sole.
S'ode un canto a lenire  perdite care.
Gl'uccelli cantano e le gocce tacciono
mentre il sole fa capolino tra nembi imbronciati.
Il mio spirito rivolto ad assaporare odori,
la natura sciala colori.
I sogni chiedono rendiconto al cielo
per non essere stati ascoltati
lasciati al gelo.

st.28 giugno 2009