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Silvia Trabanelli

 

 

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POESIE DI SILVIA TRABANELLI

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Ritornerà il bel tempo.
Nell'aria, primizie di foglie.
Odori di fili d'erba
nudi piedi sulla terra
e i fiori rifioriti.
Ci libereremo dei mali
la mitezza sorvolerà rancori.
Ogni giorno sarà pieno
il sibillante disincanto
non renderà vana
ogni prova di
tornare a vita nuova.
Torni la primavera
a ridare speranze
noi, della bellezza trascorsa
in silenzio osserveremo 
il grande cielo
e rideremo ancora.
Come fragili pianticelle
alzeremo le spalle curve
per immaginare ali
libranti oltre
la morte
la guerra
il ruggito della belva umana.
st. 17 nov.2009 ore 8







MALINCONIA

Malinconia d’amore, dove tutto resta fermo
come la linea fissa all’orizzonte.
Lenti minuti passano in questa sera triste d’estate .
Un’estate non bella
come non bello è il tempo perso nelle attese vane.

Ogni notte un cielo diverso o lo stesso cielo che
ci ha visti abbracciati.
Un pensiero d’amore torna a riscaldare 
il mio cuore stanco.
L’orizzonte dai colori infuocati, porta ricordi
e una lacrima rubata al cielo silente.
St. 
O3.05.2017






Antico canto dalla casta dolcezza
che il tempo nasconde
per non farlo scomporre
Ombre appaiono scompaiono
trascinate dal vento in una danza
scomposta 
e nella risacca s’infrangono.
st.






DENTRO DI ME

Ricordo il giorno che t'incontrai
ricordo il tuo sorriso.
Pensai: io t'amerò.
Era giorno, ma io vedevo le stelle.
Ricordo il primo bacio
e la tempesta  che provocò.
Ti chiesi di farti amare.
 Infilasti le tue mani nel mio cuore;
promesse
germogli d'amore
fiorirono tra noi e fu per sempre.








ODORE
Odore di erba appena tagliata
margherite dall’odore delicato
spuntano come stelle  ad una ad una .
Il riversarsi dei ricordi  inutilmente custoditi
sulle sabbie mobili del tempo.
Sto nell’ ombra  
cerco in me risposte alla mia solitudine .
Mi smarrisco ogni tanto .
Bramo il sonno  che m’accarezza gl’occhi
Così la quiete arriva e mi protegge.



POESIA


Dentro la poesia
dentro al sogno   voglio restare.
Lei mi ama
Io l’amo

L'anima appare così bella
libera da prigionia.
Come uccello desideroso di libertà
traggo respiro nel faticoso cammino.
La poesia è la mia stella
 e io la seguo come i Re Magi seguirono 
la Cometa.
Abbagliata di luce, mi fondo nella sua purezza.
Poesia tu che ispiri il poeta
Fermati ed ispirami.
Nutri la mia anima e scalda il mio cuore
Accompagnami come fossi fanciulla 
In cerca  di sapori e odori
sotto un cielo  diverso.

st. 4 nov. 2007




Vieni con me
abbracciati, 
con il cuore sul tuo cuore
cammineremo tra luci cardate in boschi frondosi.
Il silenzio attorno, magico
s’apre ai sentimenti d’amore.

Rami verdi gonfi di linfa
e l’erica, formano armonia unica  
che si confonde  col blu cobalto del cielo.
Innamorata di te, ti stringo
Insieme ridendo rubiamo le ore.
Tu, mi tocchi, io torno a vivere.





D'INVERNO

Cadono danzando nell'aria
le foglie
adagiate sui prati scuri,  e sui rovi.
L'aria sottile e chiara sferza sorrisi di bimbi
sfiorando il mare opaco.
Lo sguardo rivolto  alle foglie attorno.
Spunta tra i tronchi riversi della radura
un ciclamino tenace sotto la neve.
Odore di muschio sotto un cielo grigio.
Vorrei tornare bambina
 per rifugiarmi tra calde certezze.
Attorno
foglie bagnate e nel cuore parole spezzate.
Il tempo si mescola al vento.
Una nenia s' ode nella tenebra
melodia irraggiungibile, lontana;
come ora la  mia anima, senza orpelli.





HO DESIDERI

Ho desideri
Ma la vita non si occupa di me.
Malia  magia
ha preso la mia essenza 
trascinandomi nella nebbia dei silenzi
E intanto ho i brividi

St. 10 Febbraio 2017





IN QUALE PARTE

In quale parte della terra
Mi potrò fermare
Piantare radici e accasare.
Ad ogni incontro nuovo
Mi trovo sperduta ,sola.

Mi ritrovo sempre più straniera.
Vivo un tempo di faticoso cammino.
Cerco un solo minuto di vita
Che  porti la quiete.
Cerco una Patria, una casa
Dove stare ,   amare. 






DISADORNO IL GIORNO

Un disadorno giorno
senza colori.
Un mattino come un tramonto
abbracciati  insieme
senza emozioni.
Uno smarrimento dell’anima
Sempre vigile e senza risposte.

Non credo in Dio , non posso chiedere.
La mia anima inquieta non ha dubbi.
Troppo dolore, perché Dio ascolti.
Passiamo inosservati sulla terra
stretti in maglie d’acciaio
come molecole impazzite.
Folle disegno del fato.
L’illusione ci da forza.
L’aurora lievita comunque ogni giorno.
Il rosso fuoco da speranza e colore.
Noi attendiamo smarriti un’ illusoria ricompensa.
 12.09.2016 







Finito è il tempo.
La clessidra è capovolta
ancora una volta la sabbia è rimestata
sfalda l'esistenza senza mai fermarsi.
st.





Uomini aggrappati alla terra
come bisce striscianti
che non possono librarsi in volo.
Infuria la tempesta e li travolge.
Solo l'audacia seppur indifesa
avrà la gloria
o solo la libertà





VIENE LA SERA

Viene la sera.
Il giorno   imbronciato
dalle geometrie sfumate saluta.

Silenzi ovattati
con ritmi sconnessi e battiti del cuore
nella notte  spauriti.

La luna rossa  mi guarda
il tempo scorre lento 
un brulicare di voci
un brivido che morde l’ora.

Arrivano le primi luci dell’alba
ritagliano anfratti cosmici dove io trovo
la mia dimensione.

Il canto del gallo rompe il silenzio
la realtà sempre in bilico con l’onirico
sveglia i rumori e l’aurora infuocata
risorge dalle viscere della terra
illude ancora la vita  per l’eternità.





Furono la civetta o le foglie silenziose
a dirmi che la notte  avanzava.
Non so.
Il grido nella notte senza luna.
Il buio compagno indissolubile.
Una coperta fredda m’avvolgeva 
finchè il sonno arrivava
coi suoi demoni ad offuscare la memoria.

Sogni confusi , dove appaiono foreste
ondeggianti tra luci cardate.
Le foglie spinte dal vento
sussurrano frasi monche.
Così arriva l’alba senza promesse.
Così in eterno, senza domani
Senza orizzonti  d’ammirare
Senza una casa dove stare.






Furono la civetta o le foglie silenziose
a dirmi che la notte  avanzava.
Non so.
Il grido nella notte senza luna.
Il buio compagno indissolubile.
Una coperta fredda m’avvolgeva 
finchè il sonno arrivava
coi suoi demoni ad offuscare la memoria.

Sogni confusi , dove appaiono foreste
ondeggianti tra luci cardate.
Le foglie spinte dal vento
sussurrano frasi monche.
Così arriva l’alba senza promesse.
Così in eterno, senza domani
Senza orizzonti  d’ammirare
Senza una casa dove stare




NOTTE

Notte dal manto coprente.
Risveglio di dolori e pene.
Vento trascinante lamenti  e foglie.
O vita che mi lasci piano piano
Cuore dai battiti ardenti
Lenti e stanchi.

Notte dimentica di gioventù e slanci.
In una bolla di malinconia
Lascio ricordi, speme e amori.

St. 8 gennaio 2014



***


L’immenso cielo
Risveglia colori
All’errante d’amore

St. 


***

Voglio tornare a casa
Colmare le assenze
Toccare le cose
Ricordare il calore.

Lo scuro del tempo passato
Riemerge e si frange.
Tutto ora, è arido sudario.
ST. 

***



Quando il sole affonda

Il tempo disperde ogni cosa
Le parole diventano fantasmi vaganti
I sogni allucinanti bagliori.
Quando il sole affonda nel tramonto
la terra brulica di vita.
Piango un ramo spezzato
mentre il tramonto
evoca spiriti di etereo candore.

Verrà la notte coi suoi silenzi ombrosi
e io mi perdo ad ascoltare.
Il tempo ha cancellato ormai
freschezza e sorriso d’incanto.
La memoria racchiude immagini sfocate
L’aria della sera porta un lamento
d’inesprimibile tristezza
che stringe il mio cuore in un mare di solitudine.





Amore perduto
Lo scorrere del tempo
lascia un segno indelebile
fra i solchi del viso
silenti emozioni 
profumi immutati nella
memoria del tempo.
Tutto si veste di colori sbiaditi,
il tuo essermi accanto 
m’imprigionava il cuore





come l'ombra d'un uccello sull'acqua
che subito sparisce
così
l'eco delle mie parole d'amore
fuggono dalle  labbra sfocate
tocco l'invisibile incanto
abbagliata del colore della luce
del tempo che verrà.
Accerchiata da note senza più suono
vibra il mio canto, quasi attonito
nel disordine di vita
quando arrivano i colori
dell'autunno
st





GOCCE

Lente cadono le gocce
baciando ad una ad una le tegole della casa
baciando le foglie
che ridendo scrollano gocce di perla sull'erba
sferzate di brezza e di tiepido sole.
S'ode un canto  lenire  perdite care.
Gl'uccelli cantano e le gocce tacciono
mentre il sole fa capolino tra nembi imbronciati
assaporo odori,
la natura sciala colori.
Chiedono i sogni rendiconto al cielo
per non essere  ascoltati
al gelo dimenticati



ASSENZE

Quante assenze
quante mancanze

Sola nel silenzio
guardo la linea del tramonto
 che bacia la terra,

Colori rosso-fuoco
ricchi di passione.
Un incanto.

Rapito il mio sguardo.     
Odo in lontananza una musica
che mi confonde

'' se tu ci fossi, ti direi:
guarda il tramonto
che non può fare a meno
 di noi'' .
st.




CADONO LE ILLUSIONI

Parole stonate
si muovono tirate da fili d'indifferenza.
Sul selciato della vita
 calpestii di passi sempre più lontani.
Parole cadute come petali di rosa,
spine lasciate alla luce ad essicare.
Cadono le illusioni.
Un freddo inverno congela gli ultimi sogni.
...E sono vinta tra bufera e tempeste.
La vita spesso matrigna
tortura chi vuol guardare il sole.
Restano in cielo  nubi crudeli
  dal capo rivolto.
....Sulla terra polvere
coprente le nostre impronte.
st,





NAVIGO

Navigo, fluttuo
su questa terra
senza speranza
il divenire.
Il nulla abbraccia la paura
sabbie mobili ingoiano
peripezie al non soccombere.

Navigo, fluttuo senza te accanto.
Mendace pace quotidiana
impietosa pace dal rostro nascosto.
Vorrei essere nell'eternità
nel mistero di tempi remoti
per avere risposte.

Nel mentre il tempo  corre
sfuggendo a mani troppo piccole
per trattenerlo...




PENSIERI

Pensieri addensati
dentro l'anima accorata.
Il freddo l'avvolge 
coi suoi silenzi di morte.

Eterna  instancabile la mia sete
più non trova acqua di sorgente.
Eppure vive in me la passione.

L'anima dentro a questo corpo stanco
soccombe alle parole vacanti.
Eppure vive in me la passione.

Addio, addio albe e tramonti
non scordatevi che vi ho amati.
Ho bevuto alla fonte di una Chimera
ora agonizzo un nome nella sera.
st





Se tu ci fossi

questa sera ti direi
guarda il tramonto
che impazzisce per noi





TERREMOTO

Nella notte un boato
pericolo evidente
la morte in agguato.
La terra trema assieme al cuore
attorno isteria.

Non sapevo dove andare
compresi immediatamente
che  lì non potevo stare.
Impossibile spiegare 
quel che provai.

Non potevo dominare l'evento,
così come l'alta scienza
sapendo, non poteva.

Dolori e paure portava la terra
interrotta nel suo moto
da speculazioni e avidità umane.

Questa notte potrebbe essere
la mia ultima notte.
Sola nella bufera,mi sentivo molto
don Chisciotte.

Dico ai distruttori e dissacratori:
vi colgano cose orrende
questo pensiero m'assicura sollievo.
La mia mente si placa.

Un breve sonno,sperando
di non svegliarmi eterna.
La mia anima giace nel fango,
l'odore della terra imbevuta di pioggia
da spazio al mattino senza colori.

st.





LA MIA VOCE

La mia voce non è
oggi quella di ieri
e domani sarà un'altra
e sempre un'altra
ancora
 
come il fiume che
scivola lento abbracciando
il mare

trascinando sterpi
corrodendo il labbro
terroso della sponda

gonfiando la vena 
del fosso;  trascinerò
ricordi ad ogni tramonto

fino a quando il mare
sarà calmo  il silenzio
avvolgerà la terra
sotto l'immensa 
fissità del cielo






NON LASCIARE

Questa notte c'è una stella in cielo
luminosa come un diamante.
Guarda senza proferir parola.
Sospiro bramosa un sogno.
Il cuore grida chiama un amore lontano.
Dove sei ?
Non dimenticare che ci siamo amati.
La stella continua il suo moto dimentica di me.
Non lasciarmi il gelo nel cuore
seppur lontano, senza sapere dove
dimmi che ancora m'aspetti.
Tendimi la mano
fai luce nella memoria.
st.





NON MI CHIAMI MAI
          
Niente di te mi fa credere
che ti manco.
Almeno col pensiero rivolgiti a me.
 Ho bisogno di stare con te,
tu sempre più lontano
non ascolti e non mi chiami mai.
 
st, 2o12





amarti è una follia
anche se tutto di me brucia
ed è un fuoco lento che mi fa vibrare e mi consuma.
Una malattia come una spada
conficcata nel cuore.
Non voglio guarire, non voglio medicine,
voglio  morire per te.
st. 





Amore perduto
Lo scorrere del tempo
lascia un segno indelebile
fra i solchi del viso
silenti emozioni 
profumi immutati nella
memorie stagnanti.
Tutto si veste di colori sbiaditi,
il tuo essermi accanto 
m'ha imprigionato il cuore.
sr





IL CONTO DE GIORNI

Il conto dei giorni non trattiene il tempo.
La vita fa il suo gioco: ci sfiora la brevità.
Siamo come la polvere 
che vanisce ad un soffio.
Io sono il vento
 che trascina carezze soffiando
 calore d'abbracci
perduti.
Raccolgo   miei pensieri
 ad ogni spuntar del sole
immagini racchiuse a fior di pupilla
sorrisi suggellano ricordi di giovinezza.
Speranze di fanciulla
 eterna viandante nel mare del tempo.

st.13 ottobre 2009





CANTO

Che confusione ho nel cuore
racchiude tutti i pensieri .
Seduta sulla riva del mare
guardo il tramonto
mentre tantissimi nomi
attraversano il campo della memoria.
Il canto d'una sirena incantatrice
mentre sola inseguo un sogno.
Ferma, inchiodata al respiro del mare
mentre un vento caldo 
lambisce la mia pelle stanca.
La luna bianca fa capolino all'orrizzonte 
e questa notte voglio restare 
senza sogni incantatori.
Regalo al vento il mio cuore
per non sentirlo più tremare.
Scende il silenzio sulla sera
nuvole rosse mescolate all blu cobalto
ritagliano il  profilo  d'un gabbiano
che vola radente a spuma  di mare..
Questa notte
assieme al mare voglio vegliare
offrire canti alla nuda solitudine
e alla luna nascente
parole innocenti, come bianche conchiglie.

silviat.





E' un'altra volta Natale

.
E' un'altra volta Natale, 
la terra impazzita oramai 
popolata da mostri e automi 
che s'incrociano urtandosi 
volti lividi emaciati. 
.
Umanità feroce che s'uccide 
senza più speranza,senza una prece. 
E' Natale,nascerà un bambino 
dove nascerà ? 
.
Tra il fango e la guerra 
o in una calda culla? 
Umanità senza bontà 
s'è smarrita tra sfavillii di luci e falsi Dei. 
In cielo brilla la Cometa 
tutt'attorno il manto gelato copre il silenzio. 
.
E' nato un bambino sui marciapiedi 
altri camminano senza speranza 
lento il passo e il volto scavato. 
Chiedono amore, a chi lo sa dare , 
infanzia negata. 
.
E' Natale, s'addormentano i bambini 
chi nelle calde culle, chi per la strada 
chi con nel cuore nessuna ninna nanna. 
Quanta falsa compassione 
quanti sguardi di bimbi sorridono tristezza. 
.
E' Natale, la Cometa brilla nel cielo di stelle 
bambini spingono grossi carri di sogni infranti 
scende il silenzio, 
si sente solo il battito dei loro cuori. 
Infanzia esclusa che piange dentro. 
Sofferenze di bambini 
questa notte illumineranno la cometa. 
.
Bambini che per una notte 
sognano un angelo vicino. 
.
E' un'altra volta Natale!
.
st.





Lo scorrere del tempo
lascia un segno indelebile
fra i solchi del viso
silenti emozioni 
profumi immutati nella
memorie stagnanti.
Tutto si veste di colori sbiaditi,
il tuo essermi accanto 
m'ha imprigionato il cuore.
st.






IO MICRCOSMO
IO MICROCOSMO

IO MICROCOSMO
IO MICROCOSMO

 ad una ad una 
si spengono le stelle
 lasciando
posto alla sorgiva alba
la terra  s' illumina
e io
 piccolo microcosmo
  incomincio
" il mestiere di vivere "
 fin dagli
albori  destinata ad errare
vagabonda
 tra  ancestrali strali
tra
strade dai ciottoli sconnessi
 

st.





CASE ADDORMENTATE

Nella notte case addormentate
il silenzio ovattato dal sonno.
Il mondo coperto di nero, chiuso
oltre la porta,
 la natura colorata di nulla. 
Nel silente scenario affiorano 
ombre vaganti, smarrite.
Vie deserte, palpiti di cuori
annaspano in barlumi di luce.
Tantissimi mattini risorgeranno
stringendo nella morsa il cuore.
Disegno un cuore  nell'aria
il deserto attorno circonda la terra.
Disegno un cuore nell'aria di bitume.
Disegno la speranza , per non morire.

st.20.nov.2009 ore 8





OMBRE


Negli spazi, sù in alto
s'imbeve di nuvole bianche
leggere l'azzurro del cielo.
Meraviglie di sogni e di cose
 che desidero.
Il mio cuore,sospeso ascolta
e sogna a mezz'aria,
 mentre scendono ai miei piedi nudi
campi d'erbe gelide
fra siepi d'autunno
le cose che possiedo

st. 7 nov.2008




E' QUASI SERA

Oggi il sole vuol imporsi radioso
sciogliendo ogni nube coi suoi raggi dorati.
Raggi di sole fan capolino
tra foglie scintillanti
 e soffio di Zefiro,che accompagnano
il canto d'una sirena al crepuscolo;
è quasi sera
guardo il cielo
tinte dai colori ricchi di suoni e profumi
vanno ad ornare la  sua veste
 che sa di sogni incantati.
S'ode in lontananza
 il garrulo canto dell'usignolo
impregnante l'aria di melodia.
Ascolto rapita 
mentre la mia mente
libera i pensieri
lasciandoli galoppare
sulle ali dela fantasia.
st





L'ODORE

l'odore del leccio nella luce settembrina
scuote un ricordo;
trasogno leggera tra viali alberati.
Scende su me la calma della sera.
Ricordo una cucina dove da bambina
attorno ad un tavolo
ci si riuniva per la cena

silvia trabanelli 22 luglio 2008





MI FAI PAURA

Mi fai paura tenebra
mi fa paura la tua coltre spessa
mi fa paura la non chiarezza.
Le stelle assenti fan densa la notte;
ascolto il silenzio che mi sorbisce il cuore.
M'investe un soffio di vento quasi fosse Primavera
m'accarezza i capelli toccandomi la fronte
spazzando via i miei terrori.
Spira dolcemente una brezza
la piètas per l'avversa sorte.

st. 6 gennaio 2010





Io sono il  torrente in tumulto.
Vedo il volo di rondini felici
 migrare in cieli d'eterno
verso la spiaggia deserta
del sogno abbacinata di luce
che attende in silenzio
il dolore sommesso d'un onda.
A piedi nudi corro nella
gioia dei ricordi
cerco l'orme affannose
sul lido del vento
che leviga scogli
rinvigorisce la terra antica
Il mio cuore cigola di brezza,
lampada fumida
alla taverna del porto
che brancola cerchi di luce giallastra
sui ciottoli triti
del vicolo buio






IL FREDDO

Il freddo pungente pizzica la pelle
il silenzio svuota l'anima.
Voglio gridare al vuoto intorno
ai paesaggi finti.
Vago nel mondo con l'occhio fisso
al selciato  consumato da lacrime.
Fa tanto freddo quest'inverno.
Come un passero solitario
ho fame di briciole
di calore e profumi
di frutti succosi.
Il foglio bianco
 dove scorrono lettere
 come piccole larve
parole partorite dall'anima
danno sfogo alla mia fantasia.
Arriverà la Primavera ora dormiente
forse scaccerà questo freddo
e il mio corpo si sveglierà
da quest'eterno tremore.






 BACIAMI

Baciami la bocca 
e rendi folle il tuo sapore
una passione piega
la mia anima 
 ebbra
d'amore 

 annego nei tuoi occhi
 tangibili le tue mani
 mi trascinano in un'onda azzurra
morendo nell'estasi in un idioma
alle origini
st





OMBRE


Negli spazi, sù in alto
s'imbeve di nuvole bianche
leggere l'azzurro del cielo.
Meraviglie di sogni e di cose
 che desidero.
Il mio cuore,sospeso ascolta
e sogna a mezz'aria,
 mentre scendono ai miei piedi nudi
campi d'erbe gelide
fra siepi d'autunno
le cose che possiedo

st.





SEMBRA QUIETA

Sembra  quieta  la casa
mentre fuori il mondo muore.
Tempeste scuotono le genti.
Il giogo pesante.

La  terra  agonizza, mentre i porci
si nutrono indifferenti.





ANIMA VAGABONDA

Lascia ch’io beva fonte, 
nel cavo delle mani
ho fretta e  già domani
sarò di là del monte

Fonte: “    Perché non vieni coll’anfora antica
Come le donne giù dalla collina?
Perché non resti nella valle amica
almeno un poco ?‘ Forse domattina
per la tua sete, non troverai niente.
Di là dal monte è brulla la contrada
nei campi non germoglia la semente
e sarai solo tu, il sole e la strada.
Ti sovverrai di me e sarò lontana.
Se tu mi avrai raccolta nell’orciòlo
allora proverai la virtù  arcana
della mia linfa,allora, allora solo”


Amica ho già bevuto a cento fonti 
in riva al mare azzurro, sorridente
di spume bianche…  vuoi che ti racconti?
C’eran nuvole rosse giù a ponente
e vele esili,aguzze,verso il cielo
e son partita.Bevvi in mezzo al bosco
ed era un’acqua fresca come il gelo.
Eran ville e paesi.Non conosco
Il loro nome.So che c’era un alto
cipresso cupo, un casolare antico
un cielo terso del color di smalto,
un viale ombroso, un poggio aulente aprico.

Lascia ch’io beva fonte
nel cavo delle mani
ho fretta, e già domani
sarò di là dal monte.






IL SILENZIO

Il silenzio ha un suono dolcissimo
trascina con se’ la malinconia
guarda attraverso occhi a
grappoli fissi 
affreschi fatti coi sogni 
e un cuore aprico 
st.
 




UN MONDO DI DOLORI

un mondo di orrori
 lontano nei tempi 
un mondo pericolante
un orologio s'è fermato su lancette uguali
i numeri  stretti in un abbraccio
piangono di dolore.
Arduo è sorridere
non posso cantare
mi manca la voce.
Un uccello dall'ala spezzata
 non può volare.
Cadono le illusioni
cadono le speranze
cadono gl'uomini sotto il giogo.
La strada  irta  piena di rovi
uccide la veglia delle speranze.
 



SERA SUL PO

sprofonda
in abissi di luce
la nuvola che sale
alta nel cielo
stupore di case
alle rive
con grida di bimbi
sull'acqua canòra
come rondini
 a petto radente

dorme il fiume
un sonno 
di luce grigia
di perla
e la bocca
socchiusa
sussurra appena
un fruscìo
ai salici bassi del greto




LA MIA INFANZIA

La mia infanzia

infanzia nella mia padana
seminata di case grandi
solitarie nella pianura
e grigie torno le volte scure

Vi giungono sentieri
di cielo lontano e d'acque morte
rossi nel tramonto e chiari
nell'alba
sottili
come un taglio netto
nella terra scura.

Vi giungono in turbine
di vento echi di campane
misteriose oltre i pioppi
in fila
agli orizzonti violetti.

Cigola una porta e sbatte
forte
senza una parola d'uomo
senza un muggito





CALABRIA

Brulla terra di Calabria
adagiata su aspre colline
arse dal sole

terra antica come il tuo mare;
come il ventre rotondo delle
donne native che

orgogliose camminano ondeggiando
i larghi fianchi.
Statici  secolari ulivi riposano

su un suolo a loro ospitale.
Colline dallo sguardo altezzoso
fiancheggiano strade assetate;

fiori selvatici ardono nei boschi;
s'apre la montagna dando vita
a freschi ruscelli

il sole splende sul giorno
in un cielo blu profondo
sopra una terra chiusa,

in solitudine

...visitando la Calabria....





BAMBINI VIOLATI

Angeli,angeli perdono
per i sogni infranti
per i giochi interrotti

perdono angeli dal cuore
dilaniato dal sorriso
strappato

della non vergogna
d’immonde mani;
perdono innocenza violata

piango lacrime lenitrici
di tanto orrendo 
scempio

Oh pianto coprente terra
matrigna
perdono

più fiore sboccerà
più usignolo canterà
il sole  sorgerà
malato
finchè l’oblio 
regnerà
Oh angeli dall’innocente pianto
mondate questa  terra
scèvra di giuste carezze

di calde amorevoli braccia.
Oh angeli perdono




AMORE

coprimi di baci e io rapita
profumerò di gelsomino
amore rendimi per sempre
 il tuo odore che silente
s'adagia come fresco tulipano
sul mio ventre di spuma leggiadra.
Esplode la terra miriadi di coriandoli
linfa preziosa vibra così di vita,
generando semi vittoriosi sulla morte