PER POETI E VISITATORI

 

 

POESIE DI GIUSY MAUGERI

DAMMI UN COMMENTO

giusmaugeri@tiscali.it


I Sentieri del Cuore

…percorsi disegnati
lungo il greto del fiume della vita
Inciampare nei sassi 
che il fiume trascina con sé
è inevitabile…
Rialzarsi
e riscoprire la limpidezza delle acque
è un dono d’amore




Il coraggio di un fiore

Lungo il sentiero del mattino
ritrovai brandelli d’anima
sparsi tra le ortiche
Pietosamente li raccolsi  e li accarezzai
stringendoli sul cuore
mentre un pallido sole
stentava a farsi spazio tra nembi minacciosi
Proseguii il cammino
lento, pensoso, stanco…
Il mare in tumulto
tormentava da tempo la scogliera della vita
ed ogni risacca
portava via con sé una parte di coraggio…
Un piccolo, delicato fiore
bianco
come il candore della vita appena nata
alzava ingenuamente il suo capino
ed esplorava il mondo
ignaro delle insidie delle ortiche
Dischiudeva la sua corolla verso il sole
e aprendo le sue tenere foglie
abbracciava con fiducia il mondo
Allora
alzai lo sguardo verso il cielo
e ancora una volta
dissi il mio si alla vita…


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Palpiti frementi d’amore


Palpiti frementi d’amore
Pullula di vita il mattino con i suoi colori
L’aria frizzante massaggia la pelle
In volo gli alati si rincorrono gioiosi
Le finestre sonnecchiano ancora
Ma il mare ha già la sua scia d’oro
E il re del mattino si erge dorato dal mare
Madre natura festeggia ancora il suo canto
Si dona per noi
Fa sentire i suoi palpiti frementi di amore
Amiamola ancora!



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Ho voglia di te

Ho voglia di te
mentre si accendon le stelle
nel tappeto blu notte
e il mare ondeggia
sui fili intrecciati d'argento
che la luna abilmente ha tessuto
Ho voglia di te
nel chiarore dell'alba che nasce
rosa l'orizzonte
mi sorride
e disegna la tua figura amata
assaporo una brezza leggera
carezza di seta della tua mano
che sfioro appena
e socchiudo gli occhi
per ascoltare solo la tua voce
che il mio mondo riempie
di poesia

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I mari della fantasia

Nelle più intime emozioni
solcando i mari della fantasia
aleggia la vita.
Sprofonda nel vuoto
l’anima che cerca un appiglio
ma coglie
in caduta
soffici braccia,
carezze desiderate,
sciogliendosi in tenere effusioni
risale dal baratro
fino alle vette innevate.
Lo spazio non esiste
è infinito il volo
che non raggiunge la meta,
lontana
inafferrabile,
qual’ è desìo dei naviganti
la terra che l’occhio non vede.
Contro bufere e marosi
solida nave combatte
e beve a grandi sorsi
e vomita per stare a galla.
Ridotta in pezzi
aspetta un nuovo sole
e un nuovo cielo.




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I poeti sono ladri

Rubano l’incanto della notte
e la magia della luna
il profumo di un fiore
e il colore del mare

I poeti sono ladri

Rubano il volo dei gabbiani
e il sorriso di un bimbo
le note di un pianoforte
e i tramonti infuocati

I poeti
vorrebbero catturare l’immenso
e stringerlo in un abbraccio di parole

I poeti sono ladri
per Amore


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I tuoi occhi


I tuoi occhi nei miei…
Incanto…
Magia…
L’universo si apre…
Si accende…
Si tinge di mille colori.
Carezzevoli,
come onde di seta mi avvolgono
e sogno…
Fari nel buio
Lucenti astri del cielo
Illuminano la mia notte…
Si cercano,
Si trovano,
complici.
Non dire parole…
Ascolta
L’eterna melodia dell’amore!


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Il grido più accorato


Il grido più accorato
è muto
viscerale
abortito
E quanto più tremendo
corrode le pareti dell’anima
tanto più silenzioso
urla nel petto
E non v’è alcuno
che raccolga il suo lamento
La sua straziata eco
rimbomba sorda
ancora dentro il petto
repressa
soffocata
negata
Quando una lacrima
avrà tutto il vigore di un temporale estivo
e le parole
saranno impetuosi tornadi
forse
il fiume ritornerà negli argini
e lentamente
si ricongiungerà al mare…


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Il mio mondo incantato

Mi accosto
con delicato fluire
al davanzale del mio mondo incantato
Fioriscono parole
Olezzano di violette
i sentieri della mia stagione

Il mio amare è platonico

Percepiscono i miei sensi
effluvi di eternità senza confini
che adagio piano
in grembo a
Madonna Poesia



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Il silenzio


Il silenzio
racconta le storie più belle
le puoi sentire
socchiudendo gli occhi
sul far della notte
Non c’è nessun limite
né spazio
né tempo
tutto è armonia
è un incontro di archi
e violini
è un’ascesa leggera
ti dondola piano
ti culla nelle sue braccia
e ti canta le nenie di un tempo
Così
lentamente
ti lasci abbracciare
ti abbandoni
all’AMORE




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In fondo al mare

Raggiunge il pensiero l’oasi

Si sfalda la memoria
sui ciottoli levigati
dal fiume della vita

Amorfe emozioni insistono

Evanescenze floreali profumano
permeano il respiro
lungo il guado

Stupore ancora nuovo

Incredulo sentire
vivo nell’essenza

Specchio della coscienza

Sagome distorte
ingannevoli
fugaci

Sirene ammaliatrici gemono

Si rinnova
del profugo re in catene la forza…

Quella voce giace
ormai sepolta in fondo al mare


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“Io sono” 

Io sono un fiore delicato
Un mare in tempesta
Un sole caldo
Un cielo scuro e tenebroso
Un cucciolo impaurito.

Io sono un volo di gabbiani con ali spiegate
Una scogliera baciata dalle onde
Una spiaggia assolata
Un albero proteso verso il cielo
Il pianto di un bimbo!

Io sono l’acqua limpida che sgorga dalla fonte
La madre terra che dona frutti e fiori
La luna che rischiara la notte
Il fuoco vivo che brucia
Un pulcino appena uscito  dal suo uovo.

Io sono la primavera con i suoi profumi
L’autunno con le sue foglie secche
L’estate con i suoi sapori
L’inverno con i suoi grigiori.

Tutto questo io sono……
E anche quando non  sarò più
Sarò felice di essere stata……!
L’antico tempio



Mi aggiro
fra le mute rovine
del tempio
Gemono
antiche colonne,
splendori
del tempo che fu!
Fra polveri
ancora cosparse
di gocce 
di indomita speranza
riemerge il sogno
di eternità.
Fu eretto con grande fatica
da mani pazienti
e tenaci,
con perle lucenti
di grande sudore.
Fu il tempo nemico
o frequenti tempeste
a sgretolarne
le fondamenta?
Ma 
ancora
sento l’eco
delle operose mani…
E una voce
che grida
“Risorgi!”