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Pedagogisti: Ovide Decroly

Pedagogisti: Ovide Decroly

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Ovide Decroly (1871-1932) , una delle figure di spicco nella storia dell'educazione moderna.

Decroly criticava i metodi d'insegnamento delle scuole tradizionali, in quanto non andavano incontro alle capacità ricettive ed elaboratrici dell'alunno, oppure le sviluppava separatamente. Inoltre si opponeva ai dettami della psicanalisi, contrapponendo ad essi il "principio della globalizzazione", che governa non solo le percezioni ma anche le attività dell'essere umano, e quello di "interesse" o "bisogno".

Nella sua scuola l'aula come luogo d'insegnamento viene sostituito dall'ambiente esterno all'edificio, un nuovo spazio in cui l'alunno può coltivare tutti gli aspetti della propria individualità e facilitare l'adattamento naturale e sociale.

Non fa distinzione tra l'insegnamento dei bambini anormali e dei bambini normali, dichiara che l'educazione è un fenomeno unico e che può differenziare soltanto per quanto riguarda il metodo in rapporto alle esigenze dell'alunno.

Egli stesso riteneva che la campagna era l'ambiente naturale del bambino, perché egli deve ripercorrere lo stesso processo evolutivo della specie umana.

La scuola insegna a vivere mediante la vita stessa. I bambini devono adeguare i loro bisogni individuali alle loro esigenze naturali e sociali, per mezzo di un insegnamento unitario delle materie.

Decroly elencava quelli che sono i bisogni fondamentali che il fanciullo deve riconoscere e soddisfare:

Il metodo pedagogico

Dopo aver fatto riconoscere al bambino i propri bisogni fondamentali, Decroly stabiliva un' idea-perno principale collegata ad uno di tali bisogni, e lo faceva diventare un centro d'interesse attorno al quale si sviluppava l'attività scolastica.

Il programma scolastico doveva convergere al centro d'interesse e faceva perno attorno a quattro principi principali:

La creazione di un centro d'interesse faceva in modo che tutte le attività fossero finalizzate all'acquisizione di una nozione.

L'unità della proposta didattica è quindi garantita da un programma di idee associate attraverso il riferimento al centro d'interesse.

L'insegnamento è composto da tre punti principali:

Decroly dava molta importanza alla rappresentazione teatrale, all'igiene, alla morale e al calcolo.

L'apprendimento parte dal concreto e dalla globalità delle cose, in quanto questa percezione del globale nel bambino è innata e spontanea. Il metodo globale di conseguenza presenta da prima il tutto e successivamente guida all'analisi del particolare.

Per esempio l'insegnamento della lettura prevede prima la presentazione dell'intera parola e successivamente delle sillabe e delle lettere. In questo modo il bambino apprende anche la scrittura senza alcuna difficoltà.

Questo metodo è ancora oggi adottato in molte scuole, anche in italia.

 

 

dal web

 

 


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