DIPINTI E POESIE

Poesie di B. Bruno ispirate dai dipinti dI Gustav Klimt e Claude Monet

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di GUSTAV KLIMT

STILE ART NOUVEAU

Il vento mi porta la tua voce
la lacrima arrestata d'un ricordo...
avverto delle tue labbra il fuoco senza fuoco 
i tuoi occhi contemplano la mia tortura
...sono  nell'alzarsi d'uno schianto

mi dicevi che la nostra vita sarebbe sbocciata
ma or lo spazio par una distesa deserta
un nonnulla perenne dei nostri sogni...
sei andata via nel silenzio che avvelena l'anima 

il vento mi porta la tua voce
come un violino sgangherato
...eppur la tua vita era il mio sguardo
i miei occhi erano onde levate alla tua vista

...ho visto un freddo iceberg di foschia
nascondere il profilo di una stella evanescente
mi ha percosso un brivido oscuro 
ma non desideravo fermare quel tremolio d'immagine

mi avevi detto che l'ardito mio fiume
come una folla di bimbi felici
si muoveva nella tua anima
non era vero... 
avevo solo un sole machiavellico tra le mie mani
di Baldo Bruno

di CLAUDE MONET

STILE Impressionismo

Nessuno può guardarmi come i tuoi occhi
zaffiri…che la luna rendono a sera buccia di luce,
nessuno può toccarmi come le tue mani
nude d'aridi metalli
ma leggere con la delicatezza di gigli caldi.
Sei tu la luna del tramonto
che vanifica gli sforzi delle stelle
…tu sei la carezza d'un alito di vento
che non tradisce il desiderio d'una foglia stanca.
Sono proprio i tuoi occhi
che raggiungono l'orizzonte del mio essere
…è proprio la bellezza delle tue mani nude
a disperdere dalle mie membra i cumuli di pene
o mia creatura
con te il piacere non è una goccia di rugiada
è amore
ch'entra in me con l'allegria d'una cascata
ad incendiare i miei terribili abissi.
Sì…i tuoi occhi sono il respiro della tua anima,
mi trattengono nell'ebbrezza
anche senza la tinta d'un ombretto nero…
e le tue mani sono belle come sono,
fanno sussultare il mio spirito
pur se non donano alla vista bracciali e pietre preziose.
Io ti amo come sei,
mi basta incontrare i tuoi occhi, fiori dell'amore,
per avere per sempre l'illusione dell'aurora.


di Baldo Bruno

Gustav Klimt nacque il 14 luglio 1862 a Baumgarten, un sobborgo di Vienna. Figlio di Ernst Klimt, un orafo incisore, e di Anna Fiuster, una viennese di modeste condizioni sociali, nel 1876 si iscrisse alla scuola di arti e mestieri del museo austriaco per l'arte e l'industria.
L’ideale di bellezza per Klimt fu la donna giovane, erotica e seducente nei confronti dell’uomo, che però denotava, soprattutto nei disegni, malinconia e solitudine.Dipinse anche paesaggi; di particolare valore quelli realizzati nell’ultima parte della sua attività.Morì il 6 febbraio del 1918, a séguito di un attacco apoplettico.

              

Claude Monet nasce a Parigi nel 1840.Comincia la carriera artistica ancora adolescente, realizzando caricature per i turisti di Le Havre. È l'incontro con Boudin a spingerlo verso la pittura di paesaggio.
Si reca spesso nella foresta di Fontainebleau, dove si dedica alla pittura "en plein air" e sperimenta gli effetti della luce naturale sulle figure.È attratto in maniera crescente dal problema della luce e del colore, dedicando ai riflessi sull'acqua dipinti come La Grenouillère, dove già si intravvedono i germi della tecnica impressionista. 
A Londra nel 1871 entra in contatto con il mercante Paul Durand-Ruel, che decide di esporre le sue opere. Lo stesso anno, dopo un breve soggiorno in Olanda, fa ritorno a Parigi.
Nel 1874 Claude Monet è tra i promotori della prima mostra impressionista, che si tiene nello studio di Nadar. È proprio un suo quadro a indurre il critico Louis Leroy a definire il gruppo di artisti "impressionisti", anche se in senso dispregiativo...
Dalla metà degli anni '80 in avanti Monet porta alle estreme conseguenze le sue sperimentazioni, analizzando le infinite variazioni della luce nelle diverse condizioni atmosferiche. Si dedica ai cicli più noti:
- Cathédrale de Rouen (Cattedrale di Rouen)
- Bassin aux nymphéas (Stagno con ninfee)
che lo porteranno all'estrema scomposizione della forma.

Claude Monet muore a Giverny nel 1926.


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