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CLAUDIO CISCO

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"Colei che brevemente fu e che mai in vita conobbi"

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INFORMAZIONI

POESIE DI CLAUDIO CISCO

gcimitero@tiscali.it

Claudio Cisco è poeta messinese nato il 1964 .
Il suo modo di scrivere è fuori da schemi. Le sue 
liriche danno risalto all'anima, a volte possente
e virile, altre dolcissima e perdutamente sola ma
 sempre viva con un disperato bisogno di comunicare.
Nella lettura si colgono senza limiti il significato
e la bellezza poetica.

POESIE TRATTE DA "COME SONO DENTRO"


DOLCISSIMA STELLINA

Dolcissima Stellina, 
timida come un pallido sole dietro le nuvole, 
tenera come un piccolo usignolo addormentato sul nido, 
dal sorriso luminoso e fresco come stilla di rugiada
tu sei per me il sogno d'una notte incantata, 
l'effimera illusione d'un amore irrealizzabile.
Sei in questo mio vivere terribilmente oscuro
come una luce fioca
che da lontano cresce... cresce... fino ad abbagliarmi l'anima
col tuo modo di muoverti sublime come ali di cigno
e la tua voce melodiosa come cori di augelli.
Lacrime lucenti di gioia
brillano adesso nei miei occhi.
In un attimo tu hai riempito di bello il mio cuore, 
dipinto di sogno la realtà
ed io non vorrei mai più svegliarmi da questo momento magico.
Sembra quasi d'averti già conosciuta tanto tempo fa
in qualche sogno lontano chissà dove
e se guardo attentamente nel fondo dei tuoi occhi, 
scopro in essi l'infinito vibrare
e tu ed io uniti che voliamo via sempre più su senza limiti, 
dileguandoci come due gabbiani liberi verso l'orizzonte.
Restano ammutolite nel mio silenzio magico
mille parole, mille sensazioni 
che sento ma non riesco ad esprimerti, 
non so come spiegartelo
ma avverto dentro, qualcosa d'indefinibile, mai provata prima, 
meravigliosamente reale al tempo stesso:
un bene prezioso e profondo sommerso in me stesso
come il rosso corallo negli abissi del mare.
Da una vita sono in cerca di te
ma tu sei più di quanto aspettassi.
Dolcissima Stellina
Abbi cura di te, ti auguro di non cambiare, 
resta quel germoglio che sei adesso.
Non gettare al vento il fiore della tua giovinezza, 
non smarrire col tempo la purezza dei tuoi sguardi, 
l'armonia d'ogni tuo gesto
perché solo tu riesci a sorridermi con gli occhi, 
hai in te qualcosa in più che appartiene solo agli angeli:
che ne sarà mai del tuo viso innocente e pulito
quando, domani, cadranno le lacrime degli anni?
e quel giorno, ora tanto lontano, ti ricorderai di me?
Addio mia dolcissima Stellina!
avrei voluto darti molto di più
tornando adolescente insieme con te nel tuo mondo
ma sono dai tuoi anni
ormai disperatamente lontano.
Ti lascio in questa poesia
il mio ricordo di ragazzo solo come te
ed ogni volta che la leggerai, d'incanto, 
non esisteranno più barriere né distanze tra noi due, 
io, di colpo, rinascerò in te
e tu, specchiata nella mia anima, 
sarai qui vicino a me.






ALBA

Alba!
tu stai sorgendo, 
silenziosa brezza nell'aria, 
leggiadre ali intorno.
Alba!
tu stai spargendo il tuo colore
sul mare addormentato.
La tua pace mi sta cambiando.
La mia anima, 
svegliandosi, 
si sta aprendo all'amore
verso l'infinito.
Io sento che sto per nascere
sì, lo sento, io sto nascendo.




 
IN SILENZIO

Io e te, 
mano nella mano, 
camminiamo verso il sole
guardandoci in silenzio.
Le nostre orme sono raggi di luce, 
nel loro chiarore, riflesso, 
osservo il tuo viso dolcissimo
che m'incanta, in silenzio.
Siamo solo noi due, 
creati l'uno per l'altra, 
rapiti da questo sole immenso.
Un amore senza fine grande più di noi
ci trascina via lontano
e tu esisti ormai dentro di me
ti sento in ogni parte del corpo, 
tu sei l'aria che sto respirando, 
sei la mia stella che brilla nel cielo.
Vicinissimi, avvolti dal calore, 
noi ci amiamo sfiorandoci in silenzio.
Siamo in viaggio da qui all'eternità, 
eroi di un sogno in questo breve vivere, 
non svegliamoci mai, 
ed ora, in quest'istante magico, 
tu ed io siamo un solo essere, 
non so più dove finisci tu e comincio io, 
dove si dilegua il sogno e appare la realtà, 
ora tutto acquista un senso
e finalmente scopriamo insieme
che c'è qualcosa di noi, 
un motivo per vivere.
Non siamo più soli, 
finché mi starai vicina, saprai tutto di me, 
avrai il meglio di me stesso
e tu con me sarai sincera.
Stringimi la mano più forte, 
sei l'unico scudo tra me e il mondo, 
ho bisogno di te per non morire.




 
PRIMO AMORE

Un'ondata improvvisa di luminosi ricordi
sommerge per un attimo i duri scogli della mia realtà
e la schiuma che ritorna al mare, 
lascia un immenso prato verde
ricamato morbidamente dalle esili mani della primavera
e in quel giardino, d'incanto, 
sbocciarono fiori di mille colori e ali dorate di farfalle, 
lì v'era un bimbo che inseguiva felice il volo d'un aquilone
ed una bambina
che sfogliava dolcemente i petali d'una margherita.
Era bello correre insieme a lei, mano nella mano, 
tra le spighe di grano più alte di noi
e l'azzurro del cielo che sembrava così vicino, non finire mai, 
saltellare a gara con i cerbiatti, 
e seduti in riva al ruscello, 
gettare ramoscelli sull'acqua per vederli galleggiare dolcemente
e all'imbrunire, sudati e sporchi di terra, 
scappare sul colle più alto
ed osservare il volo libero di stormi di gabbiani su oceani limpidi, 
aspettare in silenzio l'arrivo dell'arcobaleno con i suoi mille colori
e lì: "Io ti voglio bene anche se non so baciare" le dissi
col cuore che batteva forte come un uragano, 
lei sorrise, mi baciò la guancia
e sbocciava così il mio primo amore
mentre una cicogna volteggiava in festa per me.
Ed ora, proprio in quest'istante mentre ti bacio amore mio, 
io rivivo l'emozione d'allora, 
la stessa gioia ti giuro, lo stesso candore
e quanti ricordi ancora vorrei rivivere con te, 
non più da bambino, ma da uomo ormai, 
quante piccole emozioni nascoste in fondo al mio cuore
vorrei regalarti!
quanti segreti avrei da svelarti!
Ma tu ... tu non capiresti mai
perché non so capirmi neanch'io
e non so come mai stai con un ragazzo come me
che ha ancora quei prati vergini nell'anima, 
che resta sempre solo anche se tu sei qui vicino a me
pronta ad amarmi: che buffo!
Ti prego non dirmi che sono un bambino
anche se non so far l'amore, 
anche se il mio mondo è ingenuo.
Tu mi sorridi e sfiorandomi la mano, mi dici:
"Non esiste al mondo ragazzo migliore di te".
Amore mio, 
io ti amo per non sentirmi solo, 
per sorridere e volar via, 
per vincere la paura che c'è in me, 
per fermare la mia giovinezza che va via.
Amore mio, 
è così naturale essere felici, 
come mai la gente non lo sa, 
non mi crede!

BIBLIOGRAFIA

"Anima sepolta" (1983)
"Apocalisse mentale" (1989)
"Colei che brevemente fu e che mai in vita conobbi" (1996)
"Come sono dentro" (2004)