COMMENTI A GRANDI OPERE


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 di Ugo Foscolo

IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.

La Madre or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i miei tetti saluto.

Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
allora al petto della madre mesta. 

Anche stavolta il poeta si avvale dei temi della cultura classica. Compaiono riferimenti ad alcuni celebri versi che il poeta Catullo scrisse per commemorare la morte del proprio fratello.



PARAFRASI
Un giorno, se io non andrò più vagando di paese in paese, mi vedrai, o fratello mio, seduto sulla tua tomba a piangere il fiore della tua giovinezza, strappato prematuramente dalla morte. Solo nostra madre ora, trascinando stancamente la sua vecchiaia, parla di me con i tuoi resti che rimangono muti: ma io tendo inutilmente le mie mani verso i miei cari(Preclusa la possibilità di rientrare a Venezia, ceduta proditoriamente da Napoleone all'Austria) e anche se posso solo salutare da lontano (a causa dell'esilio) la mia patria, sento il destino avverso che mi separa inesorabilmente da essa, e avverto le intime preoccupazioni che sconvolsero la tua vita portandoti al suicidio, perciò vorrei trovare la pace con te nella morte. Solo questo mi resta, ora, di tante speranze passate! Persone straniere (in esilio), restituite le mie spoglie alle braccia di mia madre infelice.



Il sonetto, a rime alternate ABAB , evidenzia l'allitterazione consonantica con il dominio delle consonanti t, r e d e l'allitterazione assonantica con il dominio delle vocali o ed e.
Si riscontrano poi: Una metonimia(su la tua pietra), una metafora(che al viver tuo furon tempesta), iperbati(il fior dei tuoi gentili anni caduto), enjambement(1-2 verso ;9-10 verso; 13-14 verso), un'apostrofe( si rivolge al fratello morto),una sineddoche ("i miei tetti saluto").

Ci sono periodi sintattici in prevalenza paratattici con poche subordinate.Inoltre è da notare, nelle prime due quartine, l'uso alternato di un gerundio e un participio alla fine di ogni verso: i gerundi stanno ad indicare una vita sofferta (fuggendo, gemendo), mentre i participi indicano la morte (caduto, seduto). 

Temi:
la morte del fratello(Il sonetto “In morte del fratello Giovanni” è dedicato appunto al fratello Giovanni che si era ucciso nel 1801 a Venezia per motivi legati a debiti di gioco);
il culto della patria;
il culto della tomba(La tomba del fratello Giovanni diventa il centro degli affetti di una famiglia, quella del poeta, che idealmente si raccoglie su di essa; nei Sepolcri a questa funzione della tomba si aggiunge un valore politico: la tomba degli uomini forti e grandi può ispirare coraggiose imprese ai connazionali);
la madre (C'è una persona esterna al testo, Foscolola utilizza come intermediario tra lui ed il fratello in quanto. Non potendo Foscolo tornare di persona a visitare la tomba del fratello, rappresenta colei che può andare a piangere sulla tomba del defunto e portare ad esso le parole del fratello lontano).


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