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MICHAEL SANTHERS

 

 

POESIE DI MICHAEL SANTHERS 2

         

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IL MATTINO

Il mattino
un sipario,
s' apre
a un pubblico
che non sa
come reagirà
allo spettacolo
del giorno.
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Da:Poesie Cialtrone
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PIDOCCHI

Roma è lontana
ma il suo peggio è nell’aria
di paesi ove Dio abdicò
e il reggente fece trame
per rendere gli stupidi sovrani

Il proprietario di un asino
snobba chi ha solo la carriola
e così a distinguo le classi sociali
fino a una berlina a un fuori strada

Qualcuno ha studiato
ovvero infarcito di nozionismi
unidirezionali,vanto e lucro

Tutto si misura a titoli
e materiali avere
e altruismo pietà a dialogare
alla pari da pesare

Che pena questi paesi
cesti di funghi velenosi
botti d'aceto in pretesa a vino
appestati d’ignoranza
e fantasia e arte al bando
insidie ad autocnoti blasoni
innestati a riverenze

Progresso è vedere chi cade
e sentirsi in alto in gerarchia
nelle miserie d’anima

Ci vogliono ancora secoli
per liberarsi di pidocchi
attaccati a penose certezze
d'amorfe mercantiche figure, 
abortite coscienze
messe sotto sale
consumate a Natale
tra ipocriti auguri di mani di vetro
al contatto cadono sui piedi

Questa gente candeggiata ai templi
scambia croci souvenir
per scettri alti fino al cielo
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Da:Vetriolo
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CIMITERI

Cucce in fila
sovrapposte, interrate
ognuna con una foto
su ceramica ha visitato
l’inferno

Puzzle di croci
mosaico del silenzio
ali parodia a voli

Fiori atterriti
imitano respiri
badanti a cottimo

Cipressi
scossi al vento
perpetuano dinieghi

Giaculatorie
addormentano dolori
si fanno litanie
nell’eco speranze

Collezioni d’ossa
spolverate con implori
da vendere al Supremo
mai risponde all’asta

Viottoli e aiuole
pezze e filo
di un tempo da ricucire
in geometrie di pace

Oasi d’uccelli
dove non si può sparare
la loro libertà canta
nel tonfo del declino
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Da:Sorrisi Pignorati
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LA TAGLIOLA

Azzannare il mio compito
a volte un piede,un collo
e strazio è ascoltare agonie

Attrice di ferro a fingere l’innocuo
poi fulminea a tradire
a nulla vale il rimpianto
nell’ascoltare suppliche e lamenti
e paralizzata nella presa

Vorrei porre fine a questa pena
imitare Giuda col cappio all’ulivo
ma non ho braccia per la corda

Ormai sono regina di metafore
a indicare ferocia a raggiri
qualche volta ho provato invano
ad azzannare anime del male

Spero un giorno ci sia
un morso coi denti di cielo e terra
a stritolare chi mi usa

E' triste dirlo
non ha pietà certa carne
nascosta dietro una croce 
del mio stesso ferro
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Da:Sorrisi Pignorati
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PNEUMATICI

Ali di lucifero
decollano 
per il cielo e per l’inferno
sposano amori 
e li ammazzano
a seconda della mescola
e della stagionatura

Facce da copertoni
ruotano a bandiere
a convenienza
ogni copertone trova il suo cerchione
tranne io per te amore
prototipo fuori misura

Battistrada disegnato
a sole, a neve
mimiche al tempo dell’anima

Srotolano chilometri
e non sanno quando smettono
dietro la finzione c’è il regista

Quanta ingratitudine
dietro questi cerchi
ruotano destini
e scrivono sull’acqua

Orologi del fruscio
baciano bitume
e si consumano le labbra
affiorano i denti
in sogghigno d’addio
e unico a salutarli
nel maledirli
un portafoglio
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Da:Sorrisi Pignorati
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EPITAFFIO IL CORNUTO

Tutti mi compativano
ero per loro un povero diavolo
inconsapevole cornuto
in realtà sapevo tutto
e recitavo la parte dell’ignaro,
non volli lasciare mia moglie ricca
che mi permetteva vita agiata

Ora qui giaccio con un rimpianto
avrei dovuto almeno ringraziare
se non proprio ricompensare i suoi amanti
che la distraevano dal controllarmi
mentre io estasiato di beatitudine
con una donna più giovane di lei
di vent’anni, bella come un fiore
che spunta da una roccia
dalla quale sembra non poter
attecchire nessuna vita
e posto così in alto 
che nessuno può cogliere
e io delirante botanico,unico fortunato
calato dal cielo a contemplarlo

Cornificai oltre alla consorte
metaforicamente tutte le certezze
di quelli che entrarono nelle mia vita
con la presunzione di leggerla
e farne esempio della propria da evitare 
furbescamente sul mio esempio
..............amen............
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Da:Soste Precarie
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EPITAFFIO LA PROSTITUTA

Tutte le mogli del paese
mi disprezzarono
ma se solo si chiedessero
come mai tanti uomini spesso
disertano la miglior tavola di casa
amorevole preparata
con leccornie invidiate
per andare a mangiare
in una nauseabonda locanda
oppure a volte il miglior pasto
è un panino fugace che evoca libertà,
non sarà che elogi e denigrazioni
al massimo livello
non corrispondano a verità?

Ora qui giaccio,icona del peggio
e quando mi passano davanti
ognuno raddoppia il passo
con un’iniezione di fretta,
se solo facessi i nomi
tutte quelle tronfie Signore
entrerebbero nell’anima selvaggia
dell’animale della propria pelliccia
e sbranerebbero chi
glie l’ha regalata
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Da:Vetriolo
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MISANTROPI

Arriva la primavera
anche le tombe si ravvivano
con erba, fiori e insetti
lo stesso marmo trasuda
l’ultima acqua, si gode il sole
e riscalda i morti
che diventano più sereni
sulle foto

Ogni cuore s’apre a speranze
lo sanno bene i politici
dispensano trame e promesse

I misantropi
accolgono l’evento
s’armonizzano alla natura
riempiono l’anima
di suoni e immagini
e si isolano per non essere contagiati
da ignavie allevate,
la loro primavera è non cambiare
ed essere coerenti
nella bocciatura dell’umanità
perpetuante al male
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Da:Soste Precarie
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IL VECCHIETTO

Toc..toc…
col bastone sul selciato
prenota la terra,
cane con tre zampe
la quarta nel pensiero
-Claudicante
tesse il bordo della vita

Mano a taglio sulla fronte
guarda il sole
si fa il suo orizzonte breve
e l’inchioda ai piedi
con uno sputo

Riceve un buon giorno
ennesima medaglia
di cartone
da appendere alla notte
da masticare

Entra nella cantina
beve un bicchiere di sangue
olia due parole
e le gioca a tombola
su orecchie sorde

Alza il bavero
copertina di solitudine
da leggere coi ricordi
dorso di specchio rotto

S’incammina verso casa
.toc..toc…
conteso da usci
sotto le scarpe
senza denti,
fischianti
si baciano per finta
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Da:Soste Precarie
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SAGGEZZE POLITICHE

Votate e fate votare assessore Pezza
per far fede al cognome
almeno a ogni cosa mette una pezza

Basta con le solite vecchie promesse
è ora di stare al passo coi tempi
e farne delle nuove

Basta coi trasformismi
votate le persone a prescindere
dal loro nuovo partito

I politici sono come bandiere
girano a seconda del soffio
degli elettori

Bandire le raccomandazioni 
salvo per chi moralmente integro
non è stato mai raccomandato 

Le promesse non vanno fatte
fine a se stesse ma devono
generare altre promesse
dando speranze al popolo

Note del poeta:
Oh! popolo gregge, è meglio il lupo,
sazio s'addormenta,
l'amato pastore oltre a mangiarvi
...vi vende
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Da:Poesie Cialtrone
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MAIALI

Maiali
vanno al fango
a ruzzolar
per sporcarsi
e tenere lontano
dalla pelle
gli insetti

Umani
puliti
sull'aereo
e fango nel cervello
per la Thainlandia
a sporcare
bimbi
costretti
insetti
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Da:Pietre e Utopie
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EUROPA

I ladri riscrivono il codice penale,
super visori avvocati lamentano
condanne ignare del movente
e i Giudici s’appellano al vangelo
in fondo i condannati nel sub conscio
delinquono per ristabilire equità
cosa che i Rumeni in patria non possono fare
in fondo l’Europa è un sogno
e la malavita gli incubi a renderlo credibile

Nel vecchio continente bandite le armi
si combatte con patate,olio e formaggi
neutrale la Svizzera premia a cioccolato,
osservatori speciali i paesi Arabi
scrivono il tutto con inchiostro a petrolio

I migliori politici nella città eterna
i peggiori a Bruxelles a farsi le ossa
poi il sacrificio sarà premiato
in un paradiso fiscale

Persino i cani abbaieranno in unica lingua
cosa rifiutata da altri canidi, le volpi
legate ai loro dialetti per l’occulto

Oggi a dispregio chiamano antichi luoghi
ove natali d’eccelse menti 
terre dei fuochi ma fra qualche anno
tutti elogeranno i grandi falò
omaggianti all’antica Roma
cosa che fece già Nerone
purtroppo con eccessivo amore
…….esagerò
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Da:Poesie Cialtrone
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PALME

Foglie di palme
coltelli del vento
ognuno per un pena 
affettano lamenti
e quando a riposo
salutano s'inchinano 
agli sguardi da catturare 
circondati d'abitudini 

Nelle tempeste 
schiaffeggiano umori
che nel bel tempo
indifferenti
ai rami alati 
sospesi tra finto decollo
e plano d'ombre

Verdi specchi 
lucidi ai lampioni
truccano le ore 
a prostitute,
lancette ruotano 
intorno al tronco
al passare della polizia 
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Da:Soste Precarie
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SIEPI

Segnalibro del paesaggio
barricate d’animali in guerra
catene di trame
vedette all’infinito
cornici del quadro di possesso
barriere a litigi
trespoli di fuga
oasi di stomaci
decorazioni di solitudini
fili del tempo a legare abbandoni
limiti al silenzio
podi di canti
rosario d’attese
linee di segreti
barbe d’orizzonte
spugne di cani
firme a segreti
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Da:Soste Precarie
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BUROCRATI

Tranne quando il tempo
rimuove calendari
non sorridono mai
come se il mondo
gli fosse crollato addosso,
sguardo assente perso al vuoto
persino gli occhiali sul naso
paiono saturi d’immagini
e appollaiati pronti al salto nel buio

Pagati a rallentare la ruota col bastone
a volte la fermano del tutto
e decidono di lavorare seriamente
inventando a fatica la forzata sosta

Sono ignari prestigiatori 
arretrano pratiche nei fascicoli
fino a farle sparire e ritrovare
tra impolverati faldoni in altri scaffali

Sono orologi umani antiorario
trasportano speranze a retro marcia
e le sostano a un presente
nel diniego a sorpresa di volta in volta
dispensato a mimiche di turno

Burocrati,arrugginite macchine di carne
sempre da oliare al punto giusto
si alimentano di sconforti
ruotano riesumando oblii
creati da loro stessi 

Sono alchimisti capaci di stupire
fondere lo sfrego di due dita
con il muggito di una mucca
e far apparire una dorata caciotta
avvolta in carta filigrana
mentre un documento perso archiviato
si materializza tra le mani del cercatore
che perso in mille intrighi
pregava nella stalla 
le reliquie di una clave
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Da:Sorrisi Pignorati
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RUSCELLI

Vene di fiumi
trasportano storie più piccole
tra erba e spine
a volte scompaiono
sono voci e specchio
di periferie
senza palcoscenico

Argento liquido
riflesso di bambini
ai primi azzardi
testati con dita e piedi
e una barchetta
incagliata carica di stupori

Serpenti d’acqua
dormono in estate
giocano d’inverno
a suonare ciottoli
a stonare su copertoni
a perdere voce
in una TV dimessa

Umori di terre
sposati da discese
vanno a far l’amore
nel gran letto del mare
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Da:Destini E Presagi
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NELL'ARIA

Nell’aria s’avvertono
i primi sondaggi del sole
per sedersi in cielo
e allungare le giornate

Lame di vento freddo
ormai in sconfitta
nel tempo supplementare
si spezzano sui cappotti
scudi di riserva
sottobraccio

Le montagne
perdono l’anemia
e maestose con barbe verdi
si specchiano nell’azzurro

Tutt’intorno gran vocio
e canti di rinascita
in intercalare
al tonfo dei ruscelli

Le ombre
man mano più cupe
sorvegliano a stretto giro
le figure che liberano l’anime
reclusa dal duro gelo

Catene d’aureole sui nidi
transenne a proteggere libertà
insidiate da malefici umanoidi

la terra bucata dai colori
che l’omaggiano a profumi 
si stiracchia compiaciuta
dei suoi parti 
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Da:Soste Precarie
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DITTATORI

In genere si professano 
idealisti,comunisti,socialisti
e in effetti fedeli al credo
ripartiscono equamente,
metà delle ricchezze a loro
e l’altra alla Nazione

Si regalano patacche al petto
in carnevali che durano
l’intero anno
vantano amici in altri Stati
così detti democratici
che dispensano onorificenze
magari dopo qualche pulizia etnica,
Cavalieri di gran croce
Ordine dello Speron d'Oro
Medaglia al merito di lungo comando
Medaglia al Valor Civile
ma quando in disgrazia
questi tutti in additi al male
solidali a eliminare i despoti
testimoni d’affari loschi

E’ solo questione di tempo
e il popolo infervorato farà visita
nelle pacchiane ville dei Dittatori
quasi sempre a scappare per le salite
morsi al sedere dai loro stessi cani
e diretti verso qualche altro paese banana
ma a volte va peggio
costretti a indossare
cravatte di iuta
che pendono verso l’alto
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Da:Poesie Cialtrone
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ELETTORI

Estasi invisibile il voto
corteggiato dai politici
e l'elettore prostituta al diniego
solleva la gonna
desiderato s’infiamma
alza il prezzo
lancia baci,sorride
al bordello
a turno si spoglia

Nella sala d’attesa
maitresse invitano 
a postura a pecora
chi l’amore ha già dato

Per strada nessuno elogia
chi esce dal bordello
col volto a copula bruciata
che forse si riaccenderà
fra quattro anni
senza sapere se sarà lui
il prescelto

Le puttane serie
ad arte si fanno pagare prima
senza mai credito alla marchetta,
gli elettori troie da due soldi
invece s’illudono 
con promesse premio
del cliente
in sfarzoso matrimonio 
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Da:Poesie Cialtrone
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CAMPANE 

Campane 
lanciano lamenti del giorno
che lentamente muore
e sul campanile un passero
raccoglie una litania
la mescola al suo canto
la porge pasto all’orologio
ingordo lo divora
e appesantita una lancetta
fa un balzo sulle dodici
s’appisola in discesa
ma subisce un monito
dagli ingranaggi
in risalita

Nelle campagne
il suono massaggia
piante appena deste dal letargo
pronte in nuova mostra
al mosaico d’armonia
al rito del riprodursi

Campane
voci del tempo che saluta
e ogni anima
le interpreta come vuole
addio o arrivederci alla stessa ora
oppure voci dei nostri avi,
noi non le capiamo
e i Santi ci consigliano
un antenna a decodificarli
...la croce
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Da:Destini E Presagi
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PARTENZA

Tra vocio di prede braccate 
da fauci del tempo affamato 
sventolio di mani 
alla stazione 
bandiere bianche di gesso 
arrese al distacco 
e fungo velenoso,maligno 
sembrò il berretto rosso fuoco 
del capo treno 
che fischiò tutto il male 
nelle orecchie tese 

Claudicante il cuore 
sputò una lacrima, 
fece da interruttore 
tra i binari e le corna del mostro d’acciaio 
e fruste i corvini capelli di lei 
al vento di velocità in aumento 
sul pallido viso-Modigliani 

Mi legai le budella all’ultimo vagone 
per non perdere il filo di quell’amore 
ma morì l’anima prima del capolinea 

Sapevo che ci saremmo rincontrati 
quando di noi avevamo perso ormai 
le somiglianze..e così fu, 
persino il saluto un lontano giorno 
......ci fu sorpresa 
------------------------------------------ 
Da:Pietre e Utopie 
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TRAGITTO TERMOLI LUCERA

La statale mosaico di buche
tagliava per chilometri e chilometri
la sconfinata pianura
di maggese e verde grano,
qualche accenno di vallata
a voler ricordare come poco
può elevarsi la speranza
in certi posti fuori dal catasto di Dio,
-nessun albero a variare il paesaggio
a fare da trespolo a qualche uccello
magari a un sogno stremato
o da orientamento a un'illusione persa
o da nascondiglio a anima trasparente
-Sul ciglio della strada denti d'erba 
caduti al tentativo d'azzannarla
e mazze di carni semoventi
vestite d’identico colore
a distanza l’un dell’altra
in strategia calcolata
a voler rianimare in tempo
un pensiero morente
all’angolo degli occhi
e subito allo sguardo successivo
ma la miseria dei corpi
non scacciava il diniego
e le macchine sfrecciavano
-A volte sembrava
che una mano invisibile
togliesse le pedine
per calarle più avanti
tanto parevano uguali
o forse così le faceva sembrare
quell’aria di fame e squallore
-Lo spostamento d’aria
sollevava qualche gonna
e s’intravedevano segni
di battaglie abbandonate
senza né vinti e vincitori
e a terra il bottino
della solitudine
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Da:Vite Contromano
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COSI' COME

Come orsi al guado aspettano 
il viaggio inverso dei salmoni
per andarsi a riprodurre e morire
così i giornalisti le sciagure

Come al tuono i contadini sperano
segua la pioggia a dissetare campi
così a uno stridio di freni
i carrozzieri impatti da riparare

Come il sole che squarcia nere nuvole
dona coraggio al marinaio in tempesta
così gli spasimanti a un sorriso improvviso
a pensarlo inaspettato assenso
su volto duro dell’amata che li ha rifiutati

Come battiti d’ali di pulli in affaccio
dal nido a ogni soffio di vento 
gli uccelli intuiscono alino primo volo 
così gli elettori pendono a labbra mosse
di politici a promesse di raccomandazioni

Come la notte sipario sul giorno
così il cuore aspetta l’obliò
sull’amore non corrisposto

Come l’avaro morente si ravviva
al fruscio musicale di filigrana
così il disoccupato alle sillabe,assunzione

Come l’assassino tronfio a farla franca
alla giustizia terrena e Divina minacciata
e sgomento a improvvise
prove e sensi di colpa
così i governanti quando vedranno
pecore trasformarsi in leoni a sbranarli
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Da:Sorrisi Pignorati
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AFORISMA X

Gli zingari cambiano città
i politici i partiti
entrambi rubano
e raccontano bugie
solo che a volte
i primi delinquono 
per sopravvivere
e il popolo li odia
i secondi per arricchirsi
e il popolo amandoli li elegge
-Se agli zingari dai una casa
smettono di vagare,
se ai politici una poltrona al parlamento
continueranno sempre a cambiare partiti
con l’ambizione di prendersi
prima o poi tutto il palazzo
-Su una cosa hanno comune destino
se in sfortuna finiscono davanti a un Giudice
entrambi se la caveranno
chi perché è potente
chi perché in reclusione
costa più di ciò che ha rubato
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Da:Poesie Cialtrone
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NIENTE DI NIENTE

Lo Stato non solo non fa niente
per il lavoro giovanile
distrugge quel poco rimasto,
i giovani costretti al niente
non sanno fare niente
non possono fare niente
s’abituano al niente
s’ammalano del niente
e del niente non gli importa niente

Nella tecnologia
surclassati dagli Indiani
migliori informatici al mondo

Nei lavori manuali
non reggono confronto
con pellacce dell’est
e d’altri paesi emergenti
e così né carne né pesce
in standby in ozioso limbo

L’Italia sta condannando
i suoi figli a futuri schiavi
e il potere se ne compiace
per farli prostituire
al politico lecchinaggio

Gran colpe hanno i genitori
che per anni hanno eletto
compiaciuti, figure ciofeche
che in tempi grassi a imitare
Gesù alla moltiplicazione dei pesci
distribuirono raccomandazioni
assassinando meriti
promuovendo demeriti

Non rimane che ritrovare
la via dell’antica valigia di cartone
sperando stavolta sia di bachelite
----------------------------
Da:Vetriolo
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FAMIGLIA RAMAGLIA

La nonna russava sul divano
e tra incerate mani il rosario
pendulo solleticava il gatto appisolato,
il cane mimando leccornie sognate
emetteva flautolenze sul tappeto,
la moglie distesa a slavina, nell’altra stanza 
con grosse rondelle in testa
coperta da fieno marcio
guardava in TV una telenovela,
il figlio con due cerchi turchini
cornice agli occhi, collegato su facebook
si massaggiava il basso ventre,
la sorella sculettando a un angolo
tra flash d'ebeti sorrisi
mandava messaggi col cellulare,
il marito appoggiato al tavolo
s’inchinava continuo al sonno
e ogni tanto con mano
tergicristallo a una mosca obesa

Alle due di notte
furono tutti svegliati
da possente peto del cane
e storditi, claudicanti in fila Indiana
senza rivolgersi la parola
andarono a dormire

Il pappagallo immerso
in una noia eterna disse…..
che famiglia ma dove sono capitato

Il giorno successivo andarono tutti
a razziare il centro commerciale
comprarono di tutto tranne il mangime
per il pennuto che avvedutosi
urlò…corrrnnnnuti
-----------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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LO SPECCHIO

Basta far scendere
di un centimetro una tenda
e l’ombra leva una ruga
e due anni alle spalle
non entrano nella luce

Lo specchio è il vuoto
riempito di pensieri
che appaiono sul viso
plasmato da ricordi e giudizi
sicari assoldati dall’anima
ladra del tempo che non gli spetta
per stiparlo ha cacciato
saggezza ed esperienza

Gli occhi due strozzini
ti prestano una gioia
a fermare il declino
in cambio di vanità
che mai rifletta

Lo specchio
giudice severo
basta cambiarlo di posto
e in altro tribunale
inizia altro processo
assolve e condanna
scrutando mimiche
suggerite dall’anima

lo specchio
collezionista d'umori
basta romperlo
per rendersi conto
di quante figure in una sola
in pretesa del miglior ricordo
da vendere al presente

Lo specchio
occhio di lucifero
infiltrato nelle menti
gioca con abbagli
fino a far sembrare 
il tempo infinito
fino al baratro
----------------------------
Da:Soste Precarie
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SUL VIALE DI NOTTE

Aspettano l’autobus
che non passerà mai
allora fanno l’autostop
a macchine che le riporteranno
al punto di partenza
dopo aver ascoltato
suoni di filigrana

Sul viale i motori
tra tramonti e redenzioni
hanno cuori di canguri
rallentano,balzano, si fermano
arbitrati da claxon

Accendini,stelle a terra
e sigarette falò d’orologi
contesi da vento e polmoni,
sconfitta è cenere
premio scarpe ruotanti
interruzioni al vuoto
podio d’alcove

Litiga la carne esposta
con stoffa che non basta
lustra occhi, stridii al volo
certezze a dubbi
invettive di benpensanti 

Dietro occhiali scuri
mogli con guinzagli senza cane
mimano a redarguirlo
e segno di croce mentale

Nella valle di seni levigati
da appuntamenti spergiurati
banconote arrotolate
atti notarili d’amplessi
stipulati da ormoni
vegliati da mercanti

l'alba accartoccia
la nera coperta
e il giorno si rifiuta
d'illuminare anime
ove bugie sono luci artificiali
a deriderlo
-------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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PAESI UN TEMPO

Aghi d’acqua sul selciato
levigato da indecisioni
e agli angoli mezze lune
incise da scianchi passi
frenati d’umori pesanti

Nei centri storici
tutto è scritto
basta saperlo leggere
e i piccioni studiosi
fanno i nidi dove avi
non furono mai traditi

Consumate da funi
pietre bucate
incastonate al muro
ascoltarono mille lamenti d’asini
legati al vino violento
dei padroni alle cantine

Inferriate di balconi
salate da appoggi
di mani sudate
in attesa di spasimanti
mantengono ancora
sotto ruggine i tremori

Portoni con la buca del gatto
distratti da miserie d’intrighi
(facevano passare anche topi)
ora resi guerci da intemperie,
labbra che non coprono
il vuoto dei denti ove pipistrelli
col battito d’ali simulano
antichi respiri

La fontanella singhiozzante
come solidale a ogni pianto
così ognuno con sguardi
raccontava all’acqua le pene

Il lavatoio,accoglieva
oltre ai panni le corna
faceva da specchio 
a Sante e Puttane
a seconda della voce narrante
-------------------------------
Da:Soste Precarie
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ALBA

Divorano i pensieri
le ombre
nella luce fioca
tirata per la coda dall’alba
che sguinzaglia
rombi minacciosi di motori
che riportano a dimore
adepti luciferini

Appaiono sul viso
le prime vergogne
partorite da sogni angusti
usciti fuori guida

Quando i primi raggi
dell’occhio di fuoco
temuto e implorato
si propagano
con violenza alle pupille
che si aprono come
caldarroste nell’angusto guscio
si liberano gli espedienti
per un sorriso convincente
da fare....da estorcere

Qulche frustata di vento
richiama alla partita
senza pubblico
globuli arresi
nel sangue amaro
di veleno

Lo chiamano giorno
questo prendersi a
calci in culo delle ore
questo pescaggio
per le tenebre
di pseudo-vivi...a cottimo
----------------------
Da:Vetriolo
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CIELO

Cielo
pattumiera di pensieri
e le stelle carboni ardenti
intorno ai quali
vegliano sogni
in attesa di responso
e quando bocciati
si vede una scia di luce

La luna
maitresse
fa spogliare illusioni
dietro nuvole nere
e le fa vedere velate
da quelle bianche
e qualcuno a terra
assiste allo strip
pagando il biglietto
con preghiere

Il sole
vecchio gendarme
veglia il caos
e bastona qua e là
indiscipline
e raro s’accoppia
con la luna
e nell’amplesso
oscura la terra,
eclisse il nome
della copula
dalla quale ognuno spera
nasca nuova luce
di redenzioni
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Da:Soste Precarie
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VINO

Vino...
per non vedere
cani a pelo lungo
che dormono sul letto
e poveri
che s’ammazzano
per un cartone

Vino...
fantasia
per incontrare i tuoi occhi
da incollare sul mio cuore,amore,
amore lo posso dire
solo tra queste nebbie
imbottigliate
sprigionate

Vino..
benzina di quattro passi
su una stella
e dal suo balcone
lanciarti una rosa
paracaduta a un sorriso

Vino..
trucco di ragazza ingenua
nello specchio della luna
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Da:Destini E Presagi
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XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

In un tempo lontanissimo
perdevo tempo a scrivere
poesie d’amore
elogio a tutto ciò che le donne
plasmate idillio
non potevano mai essere
e i miei sogni accozzaglia d’egoismi
ma devo ringraziare questi abbagli
che portarono a rifiuti allora inspiegabili
-Ora di una mi voglio vendicare
nella sottostante dedica

SE CI FOSSi STATA

Con plastiche movenze
trappola a indurre moribondi
in supplica con occhi torvi
a denti stretti a Dio
per un respiro in più
e convincerlo al dono
d'ultimo sguardo
da posare alle tue recite
se ci fossi stata
Io sempre stanco
asservito a sublimarti
in spietata concorrenza
sarei invecchiato
come un coglione
sfuggendomi
infinite osservazioni
nello spasimo lacere
-Ora tu
miniera di futilità dismessa
ove ragnatele calendario
del ieri senza tempo
e io filosofo felice
abbeverato di saggezza
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Da:Vetriolo
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IL PAZIENTE

Oggi sarà dimesso
ma faccia attenzione
assolutamente non esca di casa
rimanga a risposarsi al caldo
coi termosifoni a venticinque gradi
e ogni tanto arieggi la stanza
-prenda qualche tisana,
per la cena una bistecca
un piatto di riso con poco olio
e un pizzico di sale più del solito
assolutamente vietato dolci,caffè e amari
niente lavoro,
le faccio un certificato di malattia
di dieci giorni

Quando il dottore se ne fu andato
il paziente sollevò gli occhi al cielo
e sussurrò…....Signore
non so cosa tu abbia in mente per me
qualunque essa sia, sbrigati
sono stanco d'esser preso per i fondelli,
le bestemmie bussano ai denti
la lingua è pronta a lanciarle
e al cavallo delle gambe
invisibili aumentano a dismisura 
due escrescenze

All’uscita dell’ospedale
immerso in pensieri incontrollabili
finì sotto una macchina,
inutili i soccorsi

Era un disoccupato senzatetto
e l’ultima volta che aveva visto una bistecca
anni addietro su un volantino del supermarket
e l’ultimo riso in una busta sottratta a un cane
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Da:Poesie Cialtrone
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ORGOGLIO D’AMORE

Ne è passato di tempo
ha vinto oscuro il diniego
ma i cuori s’affacciano ancora
ai loro nomi scuciti di bocca
a una frenata degli occhi
su una pagina accucciata in un angolo
o semplicemente aggrappati
alla smorfia di lavandaia
allo spergiuro a non menzionarli
li cita a voler godere le fitte
tatuare il dolore sui visi
fulminei colorati di bianco
scossi da mani in finta
d’aggiusto a ribelli capelli

Troppo tardi
anche a liberare due parole
come cani che non si sono mai visti
e capiscono,l'ora d'aria è scaduta
per litigare,fare amicizia
e poi ci sono i ricordi
troppo allenati per smettere
l’andirivieni e sparire al presente

Gli anni hanno fatto strade diverse
e a virare a evitarsi
si sono sempre incontrati
carichi di odio e silenzi
si sono promessi in spergiuri
l’oblio

Ognuno lustra il perdono
ossidato nelle pieghe dell’anima
a chi non ha nulla da farsi perdonare
lo dice l’avvocato del male
mai sazio al rancore in parcella
…..l’orgoglio
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Da:Destini E Presagi
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EPITAFFIO IL DISOCCUPATO

Disoccupato
e stanco di ricevere
bollette di pagamenti
e quando dopo infiniti
rifiuti ai miei curriculum
finalmente una mattina
una lettera d’assunzione
ma il mio povero cuore
esplose di gioia
-Ora qui
l’ultima condanna
all’eterno far niente
e la risposta agli implori muti
è..amen a denti stretti
o peggio con una mano
che mette quattro chiodi invisibili
a nord del capo
a sud sul petto
a est su una spalla
a ovest sull’altra
e poi chiude le labbra
a intimare macabro silenzio
-Oh! voi rare anime oneste
che capitate per sbaglio da queste parti
datemi un lavoro
a separare negli occhi di chi viene
rare lacrime di dolore
da quelle di finzione
spronate da finta tosse
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Da:Sorrisi Pignorati
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MARESCIALLO CASCIOCAVALLO

Il Maresciallo Casciocavallo
sferzò le indagini allo stallo
a giro i sospettati interrogò
ma l’ultimo dal primo lo rimandò

In arguzia soluzione trovò
a breve un partito fondò 
tra la malavita s'infiltrò
e questa tranquilla si fidò
e agli autori del furto arrivò
ma del bottino nessuna traccia
fu abbandonato nella fuga
in un fitto bosco
di presagio losco
ove nessuno in vani sforzi rintracciò

Il geniale Maresciallo
si rivolse a uno Statale
esperto in inboscaggio
e a breve il malloppo ritrovò
poi venne il momento
di metterlo al sicuro
allora furbo pensò
i ladri mai rubano altri ladri
e a dei banchieri l’affidò
e negli anni proliferò
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Da:Poesie Cialtrone
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NAPOLI

Napoli è un teatro
ove ognuno recita se stesso
e si convince
di ciò che veramente è
e alla fine nel reale
ironico s’applaude per essersi
ad arte drammatico interpretato
e non vorrebbe essere
nessun altro
e talmente immerso nel copione
che uscirne vorrebbe dire
sognarlo per rientrarvi

Trama è la malinconia
cielo a pecorelle
ove nuvole e sole
in armistizio
paventano pioggia e calore
e al dubbio l’anima
s’adatta e contenta spera
sia il caso a sancire il meglio

E’ l’unico posto
dove nel copione 
le comparse hanno un nome
e quando manca qualcuna
al rimpiazzarla,
tutti donano col cuore
una mimica a sconforto

Napoli
biblioteca di difetti
ma su ogni volume
almeno una pagina
a ricordare umanità

E' l'unico posto
che ogni giorno ti ricorda
che il domani esiste
se a sera lo prenoti
con una farsa e un sorriso
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Da:Destini E Presagi
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PISOLO E PAGLIAVECCIA

Titino pisolo alias jungioriglio
veloce come coniglio
mai ascoltava consiglio
e finì in un cespuglio

Intervenne Pagliaveccia
con la fronte sudaticcia
a ogni parola pasticcia
soprannominato salsiccia

Cercò di liberarlo dalle spine
s’avventò con goffaggine
ma non era sua abitudine
essendo di grande oziosaggine

Cadde come un salame
complice un brecciame
rotolò nel fasciame
di fitte spine e fogliame

Si mise forte a urlare
ma riuscì solo a stonare
fino solo flebile a vociare
poi nel fosso a sondare

Pisolo era pieno di spine
mentre il dolore a culmine
accennava a zoppaggine
e nei paraggi solo una rondine

Passarono due carabinieri
salvarono i due avventurieri
ma il maresciallo Pece Rizieri
li scambiò per due bracconieri

Li rinchiusero in serraglio
a mangiar cipolla e aglio
qualcuno pensò a un abbaglio
fin quando i due emisero un raglio
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Da:Poesie Cialtrone
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PIOGGIA NEL BOSCO

Il ticchettio delle gocce sulle foglie
musica d’armistizio tra animali
e le loro voci metalliche 
diventano spugnose 
chi al volo,chi al balzo,chi alla corsa
agli agguati cedono il rilento
mentre il sottobosco spronato al marcio
apre a nuovi germogli colorati

Affacci dai nidi e dalle tane
piccoli curiosi
alla prima benedizione
dubbiosi alla sosta collettiva
che tutti osservano

La pioggia è un arbitro imparziale
sospende la battaglia
azzera le chance
e assegna un rigore a tutti

S’inzuppano le trame
che poi ognuno
asciugherà al sole
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Da:Destini E Presagi
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ADATTI

Noi in pochi
credevamo all’onestà
e parlavamo d’amicizia e uguaglianza
e leali a giocare la partita della vita
ignari al baro

Voi in tanti
a farvi raccomandare
e poi a deridere noi illusi
sempre presi a sbarcare il lunario

Ora le cose son cambiate
noi dal male al peggio
e voi dal perdurante bene al male,
e in lamenti ci volete solidali
a inveire al sistema
però chi abituato a perdere
mai sconfitta teme
il guaio è vostro in nuova realtà
che mai v’aspettavate

Insultate il governo
ma i gaglioffi l’avete allevati
mentre noi inascoltati ad avvertirvi
del percorso a nefasti intenti,
ora in false vittime a rimpiangere
ciò che avete perso
e noi in rassegnato adatto a ciò
che non abbiamo mai avuto,
perciò gente
…..andate affan..lo….
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Da:Poesie Cialtrone
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IL FALCO

Nel silenzio ovattato
da fiocchi di neve
battiti d’ali
applausi
stridulo lamento,
un falco 
su bianca tavola
apparecchiata
dipinta di rosso
intarsiata da artigli
soffiata da spasimi
-Pochi secondi
il decollo
scompare la scena,
nel cielo s’eleva
trasfusa vita
in aureola di morte
-Grigi orizzonti concentrici
saltati da occhi
inghiottiti dal nulla
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Da:Destini E Presagi
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AFORISMA

Io non credo che la gente non sappia che il potere
vuole tenerla ignorante per manipolarla
ma penso che ben consapevole,ognuno spera
che l’ignoranza altrui gli permetta 
di diventare fido caporale del potere
su una massa incapace 
di pensare in quanto ignorante
e godere dei benefici riconosciuti alla mansione
e siccome in milioni hanno lo stesso pensiero
passano l’intera vita ad arruffianarsi
 al potere e disgregare
una coscienza collettiva capace 
di evolversi e ribellarsi
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Da:Poesie Cialtrone
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CORNA E PASTURE

In quest’Italia smemorata
passata dall’asino al computer
cancellando il tragitto
figli sommersi da regali
giocolieri pasturati
alibi a coscienze
nel cornaio modaiolo
di famiglie allargate

Figli mediocri
sorpassati dagli indiani
in elettronica
e dal duro lavoro manuale
dagli Albanesi

Nella globalizzazione
scarsi allori a raccomandazione
selezione naturale
dal caldo al freddo la tempra 
e al rigido collaudo
affiora lega ricotta
da scartare

Mamme in mira a salute 
in paragone a lucidi porcelli
e benessere a rigogliosi fiori
solo avete dimenticato
che questi non possono vivere
in identico recinto
senza assidua veglia del fattore
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Da:Destini E Presagi
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GIUSTIZIA IN PENA

I giudici aprono fascicoli
il problema è chiuderli

Iscrizioni al registro indagati
ambito premio,albo d’oro

Incidente probatorio
scontro di carteggi 
giustizia ferma
pratiche al restauro 
o al macero

Rito abbreviato
cerimonia breve
seguirà piccolo rinfresco
a cerchio ristretto

Arresti domiciliari
arrosti tra intimi
proibiti i ristoranti

Sentenze
malefiche invettive
delle vittime ignorate

Vizio di forma
imperfezioni del reato
non sanzionabile

Misure cautelari
forme di galateo
verso il colpevole

A piede libero
passaporto verbale speciale
per espatrio

Decorrenza di termini
festività di parole giuridiche
alle quali rendono omaggio
gli scarcerati

Patteggiamento
su scie pescivendoli
mercanteggio di reato
fino allo sconto
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Da:Poesie Cialtrone
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IL BASTONE

Percuote asfalto 
terzo piede a dubbi
musica d’equilibrio
tatto meccanico
segnalibro ai rumori
radar riflesso
a specchi rovesciati,
tergicristallo al vuoto
parentesi a respiri
croce vuota a pericoli
lungimiranze d’orologio
parcheggio a ricordi,
vena lignea
indice al peggio,
arto grimaldello
figlio adottivo
monello d’anima 
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Da:Sorrisi Pignorati
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OCCULTI PRIVILEGI

Se piove i turisti non arrivano
marciscono gli ortaggi
i muratori si fermano

L’inverno è mite
non si vendono le stufe
come pure i cappotti

Mancano commesse
le fabbriche chiudono
riducono manodopera

Insomma ogni settore i suoi problemi
legati al tempo,alle mode
e a vari avvenimenti
che lasciano indifferenti
gli Statali inamovibili ai compiti
non sempre svolti con dovere,
spesso smemorati 
e invece che agli uffici 
distratti da artifici
vanno ciabattando al mare
tanto c'è poco da fare,
sono talmente in surplus
da sfuggire alla conta
d’annoiati direttori
intenti più a politiche che doveri

A lamenti veri
si sommano quelli falsi
al governo le colpe
malcontento Nazionale
sport a parlare del male
nessun problema vale

Qualcuno offeso,
non siamo tutti uguali
tra noi si sono onesti leali
allora io dico,metta gli occhiali
aiuti a toglier se onesto
mela marcia al suo cesto
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Da:Poesie Cialtrone
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MALDICENZE

E' una storia di paese
di un uomo dal cognome Porcello
un giorno si sposò
e cominciarono i guai
per la signora Ilona
diventata subito Signora Porcellona
che un mattino comprò delle castagne
e qualcuno subito le definì
afrodisiache ghiande suine Vip
-Il marito partecipò alla caccia al cinghiale
e tutti l’accusarono d’aver ucciso un parente
-Sarà pure bella e familiare la vita nei paesi
ma se ti mettono una croce addosso
ognuno a modo suo ci mette un chiodo
e infinito si fa il calvario
e anche dopo morti ci sarà sempre
una testa di c….capra, ironico
che sulla tomba dei suddetti
al posto dei fiori lascerà
una manciata di ghiande
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Da:Poesie Cialtrone
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EPITAFFIO IL PLAYBOY

Troppo in vanità scartai
poco ciò che gli anni risparmiarono
e quando a cavalcioni
sulla linea del tramonto
tutti quei volti usati
a pagine sfogliate e mai lette
si chiusero per sempre
nell’archivio del tempo
non rimase che leggere me stesso
ma col cuore analfabeta
gli occhi ripassavano i ricordi
-Qualche figura ad attendermi 
per compagnia fino al dirupo
cercò di fermare le immagini
ma l’anima vagabonda
ignara del declino vagava
coi fantasmi che mai scelsi
e così fino al nulla imbalsamato
-Oh! voi che leggete
fermatevi al primo sorriso
che vi dà luce al cuore
e non divertitevi a sgranare 
un rosario di bocche sorridenti,
a ogni salto di dito
un grugno sarà vernice nera
a segnarvi invisibile nell’oblio
nel quadro del dolore
da appendere alla fine
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Da:Sorrisi Pignorati
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EPITAFFIO L’INTROVABILE

Il marmista ha deposto
all’ingresso del cimitero
una lapide affinché
qualche visitatore possa
riferire del committente defunto
l’impiegato Statale
Romualdo Siepe,introvabile

EPITAFFIO

Spero qui cadde in voler Divino
a elogio di sovrumano lavoro
a onor d’amata Patria
e a segno di pregiata traccia
ad amorevoli adepti
l’ultima goccia di sudore
affinché il mio cane da caccia
possa dar loro segreti gioiosi indizi


Note per i lettori,
il cane da caccia è sparito,
inutile le ricerche di animalisti
e guardia di finanza
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Da:Poesie Cialtrone
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EPITAFFIO IL COMICO

Fui collezionista di sorrisi
trasformai la mia malinconia
in miccia d'ilarità
per scucire le vostre bocche
e liberare l’anima dal torpore,
poi vecchio e stanco
con umide parole cadenti al soffio
e fradicia la corda dei discorsi
il tempo reclamò il prestito d’anni,
s’annidò al volto sulle mimiche
serrò i denti superstiti a decenza
e i vostri ricordi dei bei tempi
spaventati dal dolore si dileguarono
e man mano stanno tornando
dentro questa mia foto di ceramica
affinché prima che sia tardi
ricordiate le vostre facce
……..sorridenti……………
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Da:Destini E Presagi
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EPITAFFIO IL SOLITARIO

In vita non ebbi nulla da dire
animali e piante riempirono
le giornate sempre troppe brevi,
 da loro imparai tante cose 
e non trovai nessuno a cui trasmetterle
-Ora qui giaccio
circondato da lapidi pacchiane
a gareggiare in dedizioni 
-Tra facce che non stimai in vita
tra piagnistei e imprechi
la maggior parte finti,
la mia pena è non essere solo
e il giorno più brutto il due novembre
carnevale di bugie
bucato alle coscienze
nel tentativo d’ arruffianarsi alla morte
-Come sarebbe bello
poter dormire nel mio giardino
tra i vecchi amici
in gara a donarmi fiori
a musicarmi il canto
e io a proteggerli,
perché nessuno spara
nei paraggi di una tomba
ove aleggiano presagi
ai nefasti intenti
------------------------------------
Da:Destini E presagi
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AFORISMA (matrimonio)

Il matrimonio
celebrativo
avallo religioso
d’unisono percorso
di due cuori,
il fatto che siano i preti
a farlo non mi torna
è come se un astemio
celebrasse l’avvio
alla vinificazione
-----------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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correzione:d'oro





ANNUNCI-INCONTRI 2

Bella,affabile,disponibile
alta,colta,dolce,seria
cerca uomo per matrimonio

Mi scusi Signora o Signorina
ha visto mai una moneta doro
luccicante sul selciato  
da tempo schivata con noia dai passanti
senza che nessuno la raccolga?
-----------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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TRATTURI

S’ode ancora il passo
dei belanti armenti
sui tratturi
binari di pane e nostalgie
ora l’erba rigurgita voci
e al vento,alta suona il silenzio

Souvenir del dimesso
che solo l’ozio ricorda
le pietre ai muri
sfrattate da radici
nel ruzzolo hanno perso il compito
e al sole adescano lucertole
e quando inciampo a trattori
spartite da martelli
o lanciate a caso

Costole d’addio
in qualche insenatura
riesumate da racconti
superstiti travi di pagliaio
troppe vecchie per il fuoco
sputano funghi a segnalare
dolori inascoltati

Tratturi
geometrie di pecore
a incrociare l’inverno
a rigogliose verdi speranze
--------------------------------
Da:Destini E Presagi
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ANNUNCI-INCONTRI

Per matrimonio
cerco un uomo alto intelligente
sensibile,attraente,fedele,discreto
serio, di ottima cultura
di affidabile posizione economica

Signora o Signorina
non sia blasfema
i Santi non possono 
contrarre matrimoni,
vada a confessarsi
e si faccia curare
da uno psichiatra
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Da:Poesie Cialtrone
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CONSIGLI

Non vestite per lusso i cani,
se vi sopravviveranno
il popolo li prenderà a calci 
e i randagi li sbraneranno

Basta in povertà sfornare figli 
altrimenti,camerieri schiavi
supereranno il numero dei turisti

Non andate a confessare peccati
piuttosto dite ai preti di dirvi i loro
così vi rendete conto che la lavatrice 
è più sporca degli abiti da lavare

Ai ribelli pseudo-credenti non bestemmiate,
 “porco” ingiuria al Santo
altro non è che cognome al figlio
di vostro padre perciò fratello
e il capo famiglia potrebbe sculacciarvi
---------------------------------------
Da:Soste Precarie
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EPITAFFIO –LO SPAZZINO

Mi uccisero quelle grappe
alle quattro del mattino,
per trent’anni
ogni giorno lessi coi rifiuti
vite segrete del paese
sapete i rifiuti brutta copia,
raccontano la storia d’ogni casa,
ad esempio un osso 
ancora leccornia per tanti
o può deludere anche un cane
-Ora qui giaccio
biblioteca del peggio
da vivo additato ubriacone
ma io bevvi per parlare con le stelle
dell’unico amore 
che mi confuse tra i rifiuti
e mi rifiutò
-Non c’è mai omaggio floreale
su questa lapide forse perché
raccolsi tanti fiori secchi
e tutti mi considerano
becchino del loro tempo che durarono
in omaggio a lieti eventi
che non si ripeterono
-Oh! vento,porta un seme
su quest’incuria
forse nascerà licenzioso a dediche
..rigoglioso un fiore
……………..amen………
Acheronte Frusciacarta
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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EPITAFFIO COMUNISTA

Fiero ai raggi X al torace 
appariva sempre una falce 
incrociata a un martello 
-A recalcitrante ingresso di banca 
suonava il metal detector 
e quando passava in un campo di grano 
questo si piegava in riverenza
al maturo rimando 
e i chiodi a omaggiarlo si piantavano 
al muro da soli 
...Comunista era il marchio 
adirato chiedeva a ognuno 
degli appropri il testamento di Dio 
e a ilarità in diniego, ladro gridava 
il mondo è anche degli animali 
ogni croce è fermaglio simbolo 
di dolore, prezzo d’ogni vita 
pulsante, prova ne è il sole 
che mai schiva in distinguo 
un cencio da un frac 
una gramigna da un fiore
-La morte, traguardo e partenza 
con terrore schivata da ogni essere 
alimentato ad ossigeno 
-Questa lapide, infinito gradino 
d'irraggiungibile regno d'utopie 
ogni piolo servile dente a sorriso 
a scalfire grugno del mondo 
-Questo marmo, aeroporto al lascito 
d'anime libere ai posteri anche se 
vi decollano avare ali piombate 
a mai sazie ingordigie 
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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FINO A QUANDO

Ecco...
ti regalo l'ultimo capello
reduce ai deliri
programmati
che ti sono riusciti
poi...
darò fiamma all'anima
che hai saputo
nello strazio... allevarmi

Dovevi pur dare un nome
al tuo guinzaglio
scegliesti il più comune
per confondere anche questo
... amore...
un cappio a rivoltarmi gli occhi
da esibire a suppliche
di vanto

Mi dicesti...
ho avuto tanti cani
e ricordo solo i muti
e quelli che abbaiavano troppo
tu bastardo sei stato poeta
tra i versi hai sussurrato
il mio nome
ti farò pagare
la combinazione
che mi ha aperto il cuore

Io..
stasera ti sostituirò a pezzi
.. di ogni donna ti incollerò
un suo pregio d'incanto
per amarti fino a quando
ti specchierai nei miei occhi
senza riconoscerti
----------------------------------
Da:Vite Tremule
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CODE DI PAGLIA

Con la verità bruciai
troppe code di paglia
erano invisibili
il fuoco le smascherò
e tutti quelli che facevano finta di stimarmi
fulminei si dileguarono
goffi a raffreddarsi di dietro

Nella vita bisogna scegliere
o in compagnia sulla strada della menzogna
o in solitudine su quella della verità
non possono esserci vie di mezzo

Ora qui carbone spento verso la cenere
potrei avere accanto anche un fienile

la mia è l’unica lapide abbandonata
ove mai nessuno fiori vi posa,
in vita buoni e cattivi ebbero seguaci
e tutti chi a fin di male e chi di bene
dietro una maschera 
dissero bugie per convenienze e alleanze

A causa d’incuria
è cresciuta qui a fianco
una rigogliosa rosa canina
a scoraggiare ogni gesto di menzogna
con le sue spine

Però che soddisfazioni
fui un mago,con le sole parole
a dar fuoco tutti quei vestiti
cuciti addosso alla falsità su misura
------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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INSONNIA

L’orologio arranca
la noia cerca di appendere un cappio
alla lancetta dei secondi
ma scivola sugli scatti
spinti dalla frequenza cardiaca
mentre quella dei minuti
tira un calcio agli sbadigli
e sbalza in avanti

Un dormiveglia
innesca un sogno
che s’avvede che non sarà ricordato
allora s’interrompe
e ospite sgradito
s’aggrega al picnic
della mente coi pensieri

L’aria,muro trasparente
ove pietre sovrapposte
sono ricordi che non
vollero né partire né sparire

Si spegne la luce
e appare il giorno minaccioso,
si riaccende e la notte sorride
al non senso del vuoto sguardo

Dal crocefisso al muro,una voce
dice non è tempo perso
è solo un riposo dell’anima
in segreto ha battagliato col rancore
sottomettendolo al perdono
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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CIALTRONANDO

Le donne parlano coi perizoma
e gli uomini coi binocoli
-I ricchi si vestono da poveri
che li denunciano per plagio
-I cani odiano i termosifoni
ed emettono flautolenze
per farsi portare al freddo
-Le persone oneste sono allo zoo
e la polizia li cerca in televisione
-I negozi chiudono e i ladri
li aiutano a disfarsi della merce
-La finanza non si occupa più
di questioni fiscali,troppo impegnata
a rintracciare gli Statali
-Molti Giudici hanno fabbriche di griglie
e le condanne sono arrosti domiciliari
-Le chiese stavano diventando
oreficerie e pelliccerie e allora il Papa
le ha riportate a case popolari
-Oggi i matrimoni durano nel tempo 
che va dal fulmine al tuono
perciò spesso celebrati da notai e avvocati
-Una volta si condannava la poligamia
è bastato chiamarla famiglia allargata
e il giro di corna va a gonfie vele
-Per dire a casa è cotta la pasta
lo si comunica con facebook
e la si mangia condivisa su yoo tube
-Non è raro vedere che la suocera
è più giovane della nuora
al punto da trarre qualche volta
anche il marito in inganno
-Gli asini sono razza protetta
e l’unesco s’è lamentato
troppi son quelli che cantano e parlano
----------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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NAUFRAGIO

E’ grande quando salpa la nave
nasconde le mani dei saluti
indirizzati all’orizzonte

Poi in mezzo al mare
tra cielo e acqua
ago di compasso
a ruotare l’infinito
e il capitano prega le bussole
sgrida i marinari
che scrivono lettere d’amore
su una noce di cocco

All’improvviso uno scoglio
avamposto d’isola
che la foschia spoglia
alle danze d’equipaggio

Ognuno attracca
alle certezze di un ricordo
per ricordarsi il nome
che gli abissi tentano di rubare

Appare una sirena
sorride al capitano
abbraccia l’equipaggio
scompare a sedurlo negli abissi
lui si toglie la giacca
rovescia il cappello
lo poggia sulle onde
e gli dice vai a cercarci una croce

Trema la pelle dell’acqua
d’improvviso accarezzata dal sole
cronista millenario
narra solo al vento
e alle anime invisibili
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Da:Soste Precarie
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COMIZIO

Foglie al vento
vorticanti a cadere
promesse dal palco

Teste a bandiera
a farsi notare,
sincronie casuali
sorteggi incipriati
canini auspicanti
smorfie a raggiri

Miraggi in borse
contese di mani
leste a ritrarsi in applausi

Finisce la messa
Dio tra gli uomini
scortato da apostoli
a proteggere le vesti

Tocco e fuga
l’impronta è miracolo

Nella calca gli esclusi
e preti a rassicurare delusi
a ognuno un Santino
a cui donare un segno di croce
a matita
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Da:Sorrisi Pignorati
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SUD

Forse, credo, immagino, suppongo,
parole  certezze a sud 
ove il sole brucia la verità
e il mare mischia e lava miserie di sempre

Il sud non è soltanto geografia
ma essere al di sotto di qualcosa
sempre da scalare e nel percorso mentale
il crogiolarsi nella speranza
e  paura di raggiungere la meta
che se raggiunta annulla il lamento
a cui l’anima adattata 

Il sud è luogo da cui fuggire
per avere la nostalgia di tornare,
è una scala mobile ove la gente
cammina all’indietro
si sogna in alto tirato giù 
dai ricordi alle spalle

Il sud è un’anima in pena
ovunque la si porti
pensa sempre a ruotare un nord del nord
fino a tornare sfinita al punto da cui partì

Sud,posto maledetto
piacevole condanna
partenza e capolinea d'un viaggio fermo
e nel punto fisso lacrime e saluti
....di un addio sempre pronto, minacciato
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Da:Soste Precarie
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VIOTTOLI DI CAMPAGNA

Viottoli di campagna
affiancati da alberi e siepi
cuciti da uccelli
stirati da serpenti
e al centro l’erba
che cerca di guadagnare
sui passi perduti

Percorsi di un tempo
tra pane e fatiche
tra case e volere di Dio

Linee del cuore
d’acerbe donzelle
spiate dal caso allevato
dirette a una fontana
a dissetare stupori

Andirivieni di asini
al trasporto di some e parole
incrociandosi libravano
frasi macerate d’inverno

Scorribande di cani
in estasi a scorpacciate d’annusi
a leggere copule

Lingue del tempo
ferme su racconti di vecchi
tra il ieri e il momento
che non può avanzare

Traiettorie di muschio e sassi
tracciate dall’oltre breve
che ognuno sperò lungo
verso la dimenticanza
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Da:Sorrisi Pignorati
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QUELLA FINESTRA

C’èra un affaccio nel cuore
a volte finto a volte vero
nel sorteggio l’emozione
e il clima faceva l’arbitro
la maniglia consumata,l’orologio

Ridevano i vetri al gioco di riflessi
a restituire l’immagine
rifiutata dal pensiero
dall’anima cauta consolato

Tremanti al vento,i vetri
sospendevano respiri
e in lunghe attese
marmoreo il volto
poi una nuvola,dorso di specchio
restituiva la solitudine

Un giorno Lei partì
e il tempo murò l’affaccio
e sopra un necrologio,
oggi è venuta a mancare
..l’illusione

Quella finestra 
nido di due occhi 
caduti sul selciato
scanso di passi
specchio di gambe
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Da:Sorrisi Pignorati
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BENESSERE

Donne incinte
e quasi sempre
la pancia c’è l’hanno
gli uomini
-I ginecologi
al distinguo del partoriente
se non fosse per la calvizia
quasi sempre presente
nei maschi,
tratti in inganno
potrebbero correre
serio rischio
d'intervenire sui mariti
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Da:Poesie Cialtrone
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NUVOLE BIANCHE

Sono belle le nuvole bianche
con intermezzo di sereno
e lente viaggiano alate da pensieri
sembrano nidi d’angeli
ove covano le nostre speranze
oppure gregge tosato al pascolo infinito

Al tramonto
si scaldano al rosso fuoco
intorno a una favola senza fine
che solo i bambini conoscono
taciti a non farsela rubare dagli adulti

A volte paiono rose in cerca di nasi
nel limbo che promette il paradiso
avvertito nella pace
negli scritti delle rondini
nei raggi di sole filtrati a inanellarle
al matrimonio col creato

C’è sempre tra esse
una nuvola più scura color presagio
ad adescare l’anima con l’ansia
a far sembrare un dirupo il cielo
pieno di massi pronti a cadere
al solo rumore della voce
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Da:Destini E Presagi
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EPITAFFIO-PEPPE PAGLIAVECCIA

Feci indossare al mio asino Remigio
un paio di occhiali da sciatore
con lenti color verde bottiglia
in modo che potesse vedere
verde fieno la gialla paglia

Ma un giorno la bestia
con potente calcio mi spedì qui,
credo lo fece per paura
potessi indurlo a sciare

Fatto sta che di tanto in tanto
mia moglie depone su questa lapide
un pugno di veccia e un fascio di paglia
e dona un mazzo di fiore all’omicida
festoso nella stalla

Mi costò cara aver trasformato
roba da bruciare in leccornia
è proprio vero,nessuna gloria
nè in vita nè ai posteri
per gli incompresi lumi
degli inventori
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Da:Poesie Cialtrone
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LEI SIGNORA

Lei signora quel collier non se l’è guadagnato
suo marito ha rubato al popolo per regalarglielo
-C’è troppa gente che se la passa bene
alle spalle degli altri e prossimo arriverà
il giorno del giudizio e non quello di Dio
a cui non crede nessuno ma quello del bastone

Lei vive nella capitale oasi del male
e considera ridicoli noi provinciali
mentre truccata a non riconoscersi partecipa
a quelle feste pacchiane spacciate alta moda
ove brindisi e abbracci testimoni corrotti
a un bussare ignari a se stessi a confermarsi 
la carne oltre il titolo che 
solo il rigattiere conosce

Si guardi bene allo specchio stanco 
vedrà i suoi occhi increduli chiedersi
cosa fanno sul volto bombardato da farse
e le  labbra  dirupi a parole cercare
un’inferriata a proteggerle in  qualche frase
in fuga dall’anima angusta all’involucro,
i suoi denti scudi schierati a trappola
che scatta alla noia creduta sorriso
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Da:Destini E Presagi
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BUROCRAZIA

La burocrazia stesso lento andare
di vecchio mulino ignaro del tempo
ha bisogno d’acqua corrente di buona portata
mentre la macchina ben più complessa
a ruotare cartaceo sotto montagne di polvere
necessita alle pale continua cascata di pesi solidi
ma morbidi al tonfo ovvero formaggi di gran forma
e panciuti unti stagionati prosciutti
e a differenza del fiume che va a mare
le suddette leccornie prendono vie
di case ed uffici a sollievo d'illecito sbrigo
 
Moderne tecniche con assegni e bonifici
ben più remunerative hanno lasciato
tracce speculative d’intralcio
e qualche macchinista è finito punito
canarino alle sbarre e ciò ha riportato
al vecchio sicuro metodo rotativo
 
Molto più difficile a prova risalire
a una pecora a un maiale a una mucca
anche perché in tribunale
o morti oppure impossibili da interrogare
nessuno conosce la loro lingua
come pure difficile da una digestione
risalire al padrone o al consumatore
taciti complici all'illecito
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Da:Poesie Cialtrone
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CIRILLO L'OROLOGIO

Lo chiamavano l'orologio 
come lancetta, regolare ruotava 
intorno all'asse del suo amore 
un'abitazione al secondo piano 
del quartiere Ceppo,oasi d'ozio e marachelle, 
finestre e balconi erano ore attese 
e quando lei s'affacciava 
i bontemponi che conoscevano la storia 
sghignazzando facevano cuccù 
- Un giorno,col cuore elettrico e anima tra nuvole 
mentre lei stendeva canticchiando i panni 
Cirillo saltò lo scandire collaudato 
e girò a mille impazzito intorno al palazzo 
fin quando lei contenta nel deriderlo 
allentò la presa, cadde una mutanda fiorita 
che l'incappucciò 
-Estasiato da quell'intimo preso come dono 
e avallo di cielo,tentò di decollare 
e finì steso sotto a un tram 
-Il prete nell'omelia accennò all'errore 
..le mutande vanno messe dal basso 
e con la lunga mano disegnò 
verticale e orizzontale
nell'aria appesantita dal silenzio,due pertiche 
inchiodate subito dalle voci del 
collettivo...amen 
------------------------------- 
Da:Pensieri Alternativi 
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LA MIA FACCIA

La mia follia messa a tacere 
dal pane che ho bisogno 
di procurarmi 

Il mio silenzio imposto dal potere 
che non accetta che la fame 
mi fa ragionare invece che delirare 

La mia faccia arata dagli anni 
ma che sa occultare 
ancora le tempeste dell'anima 

Gli amori mi hanno camminato a fianco 
e si sono irritati per non avermi 
mai visto rotolare nel fango delle suppliche 

Ho visto anche troppa gente 
considerare il dolore un fatto normale 
e la gioia un'intrusa sorpresa 
volta solo a cambiare collaudate difese 

Ho avuto solo un amico 
che non conosceva la gioia 
ma una volta l'ho visto sorridere 
per una gemma sfuggita 
a una gelata di maggio 

La mia faccia 
sono milioni di pagine 
che non interessano a nessuno 
ma ogni tanto un cuore curioso 
vi legge una storia che non capirà mai 
e finirà a battiti insoliti 
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Da:Vite Contromano 
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PRIMO GENNAIO

Auguri di pietre sull’asfalto
non hanno trovato indirizzi

Bottiglie vuote di spumante
sostitute alle stelle
ora sogni carbonizzati

Cortecce di botti
missili d’illusioni
arco al cielo
e caduta libera sul decollo

Vestiti rubati da gioielli
luccicanti alla luna
tornano a casa
lungo il calvario dei seni

Occhi persi tra i tanti
a bersi tra loro
e ubriachi di un ricordo
sospesi nel buio,danzano
a far uscire i denti allo scoperto
e allinearli a un sorriso

Canta un gufo
a scollare l’alba alla notte
la voce non basta 
a separarle dall’amplesso
ma gli giunge aiuto
il rombo dei motori
e sproloqui di chi ha
frantumato parole in vomito
perdendo il nuovo nome che s’era dato

Una nuvola,berretto al sole
a coprirlo infreddolito
dal gelo di anime
fallite a sciogliersi
a un fuoco di paglia

Vergine la prima pagina del calendario
sarà stuprata da scadenze
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Da:Destini E Presagi
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AFORISMI

Hanno la testa talmente vuota
e visto che i pensieri lungi dall’entrarvi
non trovano di meglio che riempirla
coi botti a capodanno

Ci sono tante guerre nel mondo
e ove c’è pace si sente il bisogno
di simularle con fuochi d’artificio
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Da:Poesie Cialtrone
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SCONFINI

L’asino del contadino Vrecciafrasca
in estasi sconfinò e si mise a copulare
con l'asina del confinante Pagliaveccia
e quando finirono in tribunale
il Giudice Puleggia negò risarcimento
a colui che aveva subito l’intrusione
in quanto le bestie entrambe consenzienti
e unico danno risarcibile il calpestio
dell’invasore però da dividere a metà,
l’ evidente calca al suolo del somaro maschio
avvenuta solo con due zampe posteriori
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Da:Poesie Cialtrone
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FESTA PATRONALE

Sulla giostra i bambini
festosi perdono grugni e dentini
e gli adulti soldi e capelli
mentre un altoparlante
gracchiante dice altro giro

Donne con la gonna più corta
a volerla in scaltra finta allungare
si contendono sguardi di mariti
ridotti a cani da compagnia
e ogni tanto una gomitata al fegato
gli ricorda il guinzaglio e l'abbaglio

Il venditore di scapece ubriaco d'aceto
sostiene che i pesci giallo oro
si sono immolati per una sirena
troppo bella lasciò il mare per sempre

Sulle bancarelle,patacche
innescano sogni da ricchi
tra luci e diamanti
stelle a occhi dietro le nuche

Fumiganti panini,trappole a diete
mai specchio imbrogliarono
e qualcuno a evitarli rumina semi
si liscia la pancia,maledice un bottone
simula filo a piombo a una pertica

Un cantante fosforescente ,un pò calvo
assomiglia vagamente a una foto
sulla locandina e scambiato
per sosia del nome che porta
e azzittito dai fuochi d'artificio,
che mettono in fuga atterriti animali
disorientati disegnano stradario
di dileguo al playback
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Da:Poesie Cialtrone
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IL VENTO

Massaggiatore di piante
a volte arrabbiato le schiaffeggia
altre dà voce ai loro amori
impeti agli amplessi

Forza invisibile
raccoglie il lamento dei morti
quelli a cui si spezzò trai denti
l'ultima frase

Atteso e temuto
rende selvagge le donne
frustando agli occhi i capelli
mentre agli uomini
scompiglia fili sfibrati a riporto

Strappa fumo ai comignoli
e dipinge draghi impetuosi
allerta e confonde le prede
ulula ,abbaia, ruggisce
inghiotte urla d'aiuto
rende sterile il pianto
salva orecchie da parole sconnesse
suona l'erba a violino
fa da giostra alle rondini
ruba aquiloni ai bambini
scoperchia ai vecchi
pensieri al cuore impigliati

Il vento
somma le voci del mondo
le mischia, le sorteggia
e almeno una volta
indecifrabili parlano tutti
e chi ascolta si costruisce
una carezza di parole
che nessuno sincero
gli ha mai detto
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Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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VECCHI E CALURA

Sulle panchine disabituate
all'ozio dei ricchi
fanno a ventaglio i cappelli
lucidati da polpastrelli e sudore,
ansimano e boccheggiano
qualcuno fuma a effetto placebo
e nei polmoni la calura s'arrende

In giro c'è sempre un giornale
miccia all'anima macera
esplode a ingiustizie
sorde e scudate d'acciaio,illese
allora si consolano con paragoni
e rammarichi tra ricordi e presente
e qualche gesto che vanga
rancori oltre le spalle

Ragionieri al lunario
ai numeri stanchi suonano
pianoforte le labbra
e con saliva raffreddano l'attrito
mentre la bocca simula azzanni
a una bistecca vista l'ultima volta
su un depliant regalato dal vento

Termometri i cani
con la lingua il mercurio
i denti scala centigrata
e quando oltre, azzerata
simulando mano alla tasca 
a cerca di ricompensa
ma alla fine resetta il tutto la coda

Passa qualche donna
dalle forme perfette
capace di fare tremare
lo scalpello al Canova
e subito un fazzoletto alla fronte
bandiera bianca al declino
sopra occhi girati al cielo
a interpretare il perdono

Trema l'aria rovente
e le gazze ci ballano sopra,
perdono qualche piuma
freccia infilza la terra
come a dire seguitemi
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Da: Quando Gli Alberi
 Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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LA LUNA

La luna
marengo gigante
speso dai sogni
di due fidanzati

Il povero la vede
stagionato formaggio
e con una mano l'affetta

Per il contadino
la moglie del sole
che con grazia discreta
accarezza, sussurra al raccolto

Per il bambino
pallone impigliato nel cielo
e aspetta che il vento
la faccia cadere

Rotoballa di fieno
all'asino
messa troppo in alto dal padrone
per punire la sua testardaggine

All'ubriaco pare
grossa lampada
che ha esaurito le pile
e alibi a spiegare alla moglie
gli inciampi e il ritardo

Qualcuno dice
è luce soffusa di Dio
in aiuto ai ladri
a riprendersi i furti della politica

La luna
uno specchio dei desideri
dipinti dall'anima
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Da: Normalità Incondivisibili
 Tra Maschere Clonate
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AGRESTE RICORDO

Sotto un cielo di cobalto
orfano d'aureole bianche d'allodole
i papaveri nei campi di grano
rubini su lenzuola d'oro

Un mostro d'acciao
divora panini di paglia
con companatico ultime quaglie

Batter d'ali al dileguo
il rumore di chicchi
spinti all'accumulo

Un ricordo lontanissimo
allevio allora d'estenuanti fatiche
torna vivido agli occhi,
una fanciulla con fiordaliso ai capelli
tra ondeggianti spighe mature
in contrasto con acerbo sorriso
prestigiava al mio cuore coniglio
la sua timidezza,
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Da:Destini E Presagi
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VICOLO SUL MARE 

Un masso levigato 
biblioteca dei pesci
freno d'impeti e carezze
affiora da placenta di miraggi
raschiato e schiaffeggiato
dagli appigli
primo e ultimo gradino
partenza e capoilinea
di un sogno che l'acqua
dipinge e cancella
nella memoria millenaria
in fondo al vicolo sul mare
ove una panchina
forgiata da sillabe
strappate dal vento
con vele di panni stesi
è sosta e addio
strazio e pace
e gli angoli delle case
gonfie di salsedine
cornice a un quadro
appeso agli occhi dei pescatori 
luce a due lanterne
a veglia di una sirena
all'amo di una brocca di vino
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Da:Soste Precarie
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REPORTAGE

Nel disordinato ordine le case
ubriachi addormentati
e le finestre occhi guerci
semi aperti a spalla su spalla
con affacci a tetti,scaglie di coccodrilli

Mosaico di follie e miserie
il selciato,lotteria d'inciampi 
tra sputi e invettive
e tra una pietra e l'altra
fessure a bocche ruminanti
e l'olio dei motori  la bava 

Saltellano i bastoni dei vecchi
astiosi bussano al domani
s'incagliano nei ricordi
e disincagliati da scarpe eccentriche
a movimento di baionetta

Su panchine sciancate da vandalismi
con scritte avanzi di grammatica
donne con anni persi nei capelli 
recitano la cronaca sempre uguale
salvo aggiungere particolari
fatti di mimiche e gomitate
coadiuvate da singhiozzi
e vuoti abbracci che allo smuovere aria
cambiano pagina

Molle compresse da respiri,i passeri
ammorbidiscono briciole alla fontana
con eterna tosse ad allarmarli
e farli ripartire verso il campanile
faro spento del tempo

L'unica edicola ove i giornali
al solo intento a confermare
in dispute d'avanguardie
e vanti d'erudizioni
..te l'avevo detto
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Da:Sorrisi Pignorati
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EUROPA

Tentativo di riunire
sotto unica bandiera
identità promiscue
ove ognuna reclama
individualità di supremazia

L'Italia da secoli cerca 
il suo matrimonio 
tra popolo e Patria
e ora  illusa possa celebrarlo
con l'aiuto dell'Europa
e tenerlo perdurante vivo
avallato da ogni religione
da etica e morale
con un'orgia multietnica
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Da: Poesie Cialtrone
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LUGLIO

Ingrassano le ombre
poi longilinee la sera
pertiche all'orizzonte
puntellano il cielo
tenuto a bada da aperitivi

Cervelli bolliti
raffreddati con cocomeri,
dall'alto la spiaggia uno spiedo
mangiato da fotografie
e finestrini osè

Tra cani e padroni
la differenza la fa la lingua
e la coda che imita l'elica
ruotata al ritorno odiato

Zanzare e mosche
punti e virgole a sguardi
rocamboleschi
a leggere seni intravisti
dietro sipari di capelli
tra aggiusti calcolati
e collezionati

Cielo d'ognuno in miniatura
gli ombrelloni
ai desideri risparmiano le stelle
e qualche orologio d'oro
forse un rolex le imita

Caronte i bagnini
con sorrisi usurati
traghettano vanità
e pagati con capricci da coniare
e illustrare sul carnet

Pezze d'arlecchino i bambini
striduli al mosaico di dialetti
e di una lingua madre
accentata a un nord variabile
sempre sorpassato in vetta
mai trova pace

Traiettorie di rondini
a stradario di pensieri
intenti a sbagliare
ogni via che riporta a casa

Frantoio la calura
spreme argento alle fronti
e qualcuno lo prende
per vinsanto
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Da:Soste Precarie
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OLTRE

Oltre 
limite,  mistero 
emozione indefinita

Oltre
è vincere o perdere
amare o uccidere
è il primo volo oltre il nido

Oltre
concentrici orizzonti
nel mare d'illusioni
che lo sguardo spinto 
da piedi fremiti
rincorre senza mai raggiungere

Oltre
questo tempo soggettivo
recintato nel rosario dei repiri
dettato dall'anima

Oltre
sorpasso quotidiano
della normalità
al guinzaglio della mente

Oltre
ultimo piolo di una scala
che porta in alto la paura
a sedersi sul trampolo
della gioia

Oltre
podio della sera
ove  premio è riprovare

Oltre
meta d'orgoglio
da raggiungere a ogni costo
ignari che a volte
è già alle spalle
o spostata dal coraggio
----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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BORGHI

Case, cappotti di pietre
coi loro berretti di creta muschiata
ove nell'imperfezioni
i passeri fanno il nido
e nell'andirivieni malinconici pigolii
evocano tempi andati
fatti di abiti rattoppati
e consumate pezze
perdevano il filo
sventolando alle corse
senza meta dei bambini
con denti molati
da reliquiose croste
estratte da bucate tasche
nelle quali il sogno
vi posò un soldino
mai speso con la fantasia

Cronisti del silenzio,i vecchi
accerchiati dal progresso
che come un topo
rosicchia il sacco
e chicco dopo chicco
s'affloscia a terra

Monumento alle fatiche
alberi monchi
dal lasco fogliame
tremanti al rumore di motoseghe
rabbiose nei paraggi
sputano incenso
trasportato dal vento
che ulula presagi
--------------------------------
Da:Soste Precarie
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NOTTE AFOSA

Luna in standbay
stelle col sorriso imbalsamato
il cielo è una spugna
strizzata dalla notte
e le lucciole ambulanze ai pensieri

Ciglia inzaccherate
cercano un trespolo nel sonno
poi si posano su un dito
e archiviano le immagini

Ovattato il rombo dei motori
i lampion  friggono la luce
e le prostitute fanno uno spuntino
mentre i magnaccia asciugano
i crocefissi d'oro al collo
preoccupati testano 
umido fruscio di filigrana

Slittano le bramosie degli amanti
sui filamentosi baci
e le parole appesantite
rotolano nel fosso dei cuscini
evocano il rimando
mimano carezze

Corto circuito ai baffi della volpe
e un topo la deride alle spalle
-------------------------------
Da : Un Temporale Acclamato
 Con Nuvole Dirottate
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PARTIRONO

Partirono con scarpe di piombo
allacciate con gramigna
disegnarono a carbone una croce
seguirono bussole di crampi
arrivarono dove il grano è metallo

Qualcuno dice, torneranno per Natale
ma non si sa di quale anno
e l'ultima cartolina aveva sul francobollo
timbrato al contrario
un animale sconosciuto

Quando se ne andarono
sui volti stradari di rughe
con una freccia a inseguire la coda 
spezzata sul dolore

Nei bar si sentono ancora i respiri
una sedia che zoppica
a simulare un assenso
verso una gioia mai vista
e una moneta che dondola
restia a cambiare padrone

Patria è il nome del doganiere
che non fa passare il cuore
alla frontiera dei ricordi tristi
--------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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TEMPORALE ESTIVO

Rumore di fruste
i rami litigano tra loro
e con le foglie
e qualcuna muore

Smettono trame gli animali
resettano le voci
stridule in allarme

Coperchio nero il cielo
venato da lingue di fiamme
balla all'orizzonte
erutta malumori
che spingono all'abbraccio
timidi acerbi amori 

Convegno di lacrime
stanche del dolore
si riprendono i peccati
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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VECCHIA PIAZZETTA


Vicoli, suonati dal vento
nelle fessure gli spartiti
e balconi escrescenze di noia

Tegole biblioteche di rimorsi
fermati da pietre punto e a capo
ingiallite dal muschio
raucedine del tempo

Bandiere d'ogni credo
panni appesi a fili d'arco
sventolano copie d'anime
e nel vento fanno l'amore

Rimbalzi di pallone
affacci a maledire
rivendicano la pace
con minacce di coltelli
a suppliche di monelli

Litanie, cucite da cani e gatti
tornano eco nella piazzetta
rubano fessure alle finestre
dividono bottini con televisori

Antenne e comignoli
barattano umori
e quelli venuti da lontano
a cottimo sui dialetti

Algebrici voli
di rondini e piccioni
chiudono parentesi 
a mosche e farfalle
e qualche topo
conta una briciola,
tossisce la fontanella

Una pietra del selciato
scacciata dalle radici 
dell'antico platano 
conta inciampi al calzolaio
----------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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IL MARE

Col suo eterno sciabordio
a volte simile a una danza senza festa
il mare paziente divora
gli abusi edilizi
e innesca lamenti degli abusanti
al governo che promette risarcimenti

Schiuma,plastica e petrolio
salsa a pesci che non vollero parlare
per una zuppa che non mangerà nessuno
anzi divorerà i commensali

I marinai non piangono mai
per non disperdere le lacrime
fumano soltanto per carpire 
la direzione del vento
che a volte frusta il fumo nelle bocche
per non farlo sentire incenso d'omelie

Le barche, gusci di noci
e il gheriglio umano 
tenta di germogliare
ma il sale l'imbalsama ai fondali
tra tentacoli di piovre
e la statua di una sirena a premio

Il mare,una memoria senza tempo
ove i ricordi combattono per lo scettro
ma vince sempre l'ultimo dei vivi
e quelli che la storia rigurgida
----------------------------------
Da: Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
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IN MONTAGNA

Cappotti di muschio
su pietre infreddolite
all'ombra di alberi assopiti
che non contano più anni

Lunghi vecchi sentieri
rughe riempite di verdi solitudini
confinanti a forfait con feritoie 
nei muri di case abbandonate
affacci pigri d'animali 
che mai mediarono con gli umani 
e ora si vendicano
riscrivendo la storia
in pagine di traiettorie

Rivoli d'argento
coperti da rovi intrecciati
di tanto in tanto s'affacciano
esortati  dall'inchino di un ramo
a riflettere pagliuzze dorate
spuntate tra lasche foglie
a farsi massaggiare
al prezzo di dissetare
occhi al rimiro di confermarsi

Sostano e poi passeggiano
le nuvole sulle vette
cambiano sembianze
vorticano il silenzio di Dio
mediato col paesaggio
sempre pronto a ingraziarsi
il suo volere

Rare voci, metalliche
si fiondano tra dirupi
s'annidano tra porose rocce
ove il tempo le pasteggia
per non farsi contare
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Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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ASFALTO

L'erba cerca di mangiarsi l'asfalto
cotica del diavolo ferita da sgommate
tappezzata di ricci, gatti morti
e ogni tanto da qualche cane
col fiuto imbalsamato nel ricordo
e pennellate di rosso a delimitarli
sotto il controllo delle mosche
che dirigono il traffico col ronzio

Tutti corrono sperando
il vento spezzi aureole di stupidità
e per arrivare primi al podio della noia
ove flaulenze in sbaglio di gallerie
soffino su individualismi omologati
bagnati da intrugli chimici,olio al vanto

Accorciano distanze i passerotti
saltellano su fiori preganti,assetati
e nel canto impastano briciole e omelie
poi con traettorie disegnate da rumori
nel volo boomerang ,nuovi azzardi

Qualche stereo detta i tempi ai pensieri
e biascichi molleggiano teste
antennate da pomatati capelli
e alcuni sfibrati, inferriate a occhi
stanchi di roteare nel vuoto
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Da:Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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OGNUNO QUALCUNO

Ognuno crede d'esser qualcuno
e qualcuno vuole esser tutti e nessuno
allora  si cerca in un identikit
che mai l'anima approva
e nel continuo mutarsi,la vita

Lo sguardo,maggiordomo dell'anima
in mille ciance ed inchini
mai accontenta l'esacerbato padrone
alla fine stanco mira al solo lunario
e in pensione,amorfo, al sipario
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Da:Sorrisi Pignorati
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INVIDIA

Dorso di specchio
reggge e mai vede rimiro
spera d' esser graffiato
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Da:Sorrisi Pignorati
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SMARTPHONE

Tutti assenti
nella propria presenza isolata
a tavola convegno a ignorarsi
ognuno scrive 
a chi non conosce
lo può immaginare e plasmarlo,
le virgole rumori di piatti
e i punti forchette infilzate,
andare a capo cambio pietanze,
giro di boa all'udito,il caffè

Interpreti i cani
pagati a liscio di pelo
annusano voci smarrite
le scodinzolano a ruota
e abbaiano al telegiornale
candeggio di sguardi
lustri nel vuoto
poi un bip,gong a sorpresa
riporta al mutismo
e qualcuno ride senza saperlo

Amori segreti 
in teca sottovuoto
pilotano mimiche
a girarsi di spalle
per segreti che tutti sanno
e nessuno conosce
svelarli amplificare il silenzio
ignorarli incupire il mistero

Le dita suonano lettere mute
e l'anima a zonzo
a trovargli una nota
allegra ai fantasmi
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Da: Sorrisi Pignorati
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AFORISMI CIALTRONI

Oggi alcuni matrimoni VIP
si celebrano sott'acqua e in aereo
e i preti ne approfittano per nuotare,per volare
e sentirsi lavati e in alto più vicino a Dio

I politici sono dei ladri
e gli elettori si divinono
in chi fa il palo e chi segnala dove rubare

Se uno è imbecille nella vita
con facebook può comunicarlo a tutti
e un mi piace vuol dire continua così
mentre scendi in basso io m'elevo
restando fermo senza rischiare

L'invidia è faticosa e la stessa fatica spesa bene 
potrebbe servire a farsi invidiare

Gli italiani compatti nei salotti 
inneggiano alla rivoluzione
poi fuori ognuno denuncia con passaparola
al potere i sovversivi

La TV è piena di parassiti
comunque pur sempre una compagnia
che si conferma in costante succhio
nelle solitudini familiari

Poveri e ricchi tutti credenti
per i primi non c'è altra illusione
per i secondi, tanto non costa niente
e se qualcuno esiste ne terrà conto,
a sdebitarsi avallerà l'accumulo

Gli amici sono parentesi di distrazioni
in un discorso che ha secondi fini

I cani sono gli unici che fanno sentire
tutti padroni pur non avendo nessuna azienda
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Da:Poesie Cialtrone
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L'AMBULANTE

Il freddo vibrante trovava 
cattivo alloggio in astiosi polmoni
e scontento pungente si dileguava 
in rumore secco di tosse 
dalla bocca di rosa della 
venditrice di palloncini 
con  turchine mascelle 
ove il sangue pesante pagava 
il conto al gelo di pelle 
liscia sui vent'anni ignari alla conta
puzzle incompiuto nelle battaglie di vita 

Era bella la ragazza 
come se ogni pittore in stato di grazia 
avesse dato a un particolare 
una pennellata del talento migliore 
e uno nell'emozione tardò il ritiro di mano 
e vi lasciò un fossetto sul mento 

L'uomo gentile e radioso 
con gli anni che avevano firmato la faccia 
senza scalfirne per niente la nobiltà 
e nessun gesto armonioso allenato al rilento,
fece per comprare al doppio del prezzo
tutta la plastica gonfia nei capricci del vento 
che faceva promesse vagabonde di cielo 
ma lei impacciata rifiutò sorridendo e disse... 
anche se immenso guadagno per me 
è  gesto di troppo buon uomo 
ma non sentirò più di volta in volta 
l'adagio di spiccioli in concava  mano 
e con esso umano contatto
carbone durevole e non fuoco di paglia 
a riscaldar l'anima gelida al buio
perchè è dentro che ho freddo 
in qualunque stagione 

La storia finisce 
io ho traccia solo di un anziano signore 
a un tavolino che abbandona claudicante 
con gli occhi lucidi e il cappello in mano 
premuto al petto mantice bucato
un aperitivo a metà omaggiato alle mosche
e un giornale dove mancava un esiguo ritaglio 
poi mi informai...c'era scritto 
giovane ragazza .....ambulante 
trovata morta assiderata 
-lasciai tra la saliva che oliava la gola 
e il gozzo saracinesca inceppata ai respiri
il mio solito.... amen........................... 
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Da: Vetriolo 
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I VECCHI E L'OMBRA

L'ombra l'ingrassa  
e li deride al mattino,
s'accuccia ai piedi
a mezzogiorno
e non la vedono
poi gioca a gatto e topo
e le teste sulla giostra

I loro bastoni colonne d'appoggio 
fino a spilli nella terra
sonda d'umori
-cupole i berretti 
e accento sul tramonto
che li chiama

Seduti sulle panchine 
aspettano un treno d'aria
e con raucedini imitano a frenarlo

Becchi di corvi le mani
spronano parole affaticate
e scarpe stridule sul catrame
sinistro gracchiare
schioda un dente

Vola allo sguardo
una ragazza in minigonna
copiata sul muro,un angelo
che segue  baldanzoso una farfalla
e i gozzi iniziano a ballare,
a terra paiono cumuli di terra
sollevate da talpe

Foto del sole 
e l'ombra, negativo fotografico della morte
da sviluppare nell'anima
con la paura di non riconoscersi
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Da:Sorrisi Pignorati
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FLASH IN SPIAGGIA

Mamme In posture da Thénardier espongono figlie 
e inventano cruciverba sui pretendenti
e le pongono al vaglio di scodinzoli

Quelli che odiano leggere
con facce a scudo di tasse 
muniti di libri a parasole
infastiditi alle urla dei vucumprà,
fitte a intellettuali pensieri

Il sole s'incarognisce sulle teste pelate
allora ricorrono a occhiali scuri
e  piantano auricolari alle orecchie
surriscaldate ad antenne
poi si consolano pensando
che mai hanno visto asini calvi 

Sul sand carpet, pastaioli incalliti
provano costumi griffati,trattengono il fiato 
e la schiena diventa carapace

Di tanto in tanto bolle d'aria nel mare
e tutti sorpresi a girarsi a decodificare
il linguaggio silenzioso dei pesci

Sulla battigia scorze di melone
ove mosche disegnano cartine geografiche
e ognuno nostalgico si rivede
nel posto da dove è partito
ma poi s'intristisce ricordando
bollette a più zeri da pagare
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Da:Poesie Cialtrone
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GRANDINATA

Preghiere congelate
nel passamano arrotondate
rifiutate a pezza di peccati gravi
dal cielo cadono dove capita
e qualcuno le conta coi piedi

Le nuvole, vapori di anime
irrequiete passeggiano
e vogliono vendicarsi
di chi mai le salutò
e le obbligò a partire

Quanti confetti
pensano i bambini
oggi si sposa il cielo con la terra
e non festeggiano al ristorante 

Affacciata dalla tana la volpe
spera chicchi siano pietre
e qualche gallina sarà alpino
caduto in battaglia

Un uccellino zoppica sul filo
invalido non avrà pensione
il gatto ha deciso di risparmiare
e il suo padrone gli offre
il solito menù di topi

Dopo aver salutato i Santi
che non rispondono
pesta il berretto sotto i piedi il contadino
e con la mano inchioda nel vuoto
due pertiche d'aria incrociata
mentre la moglie cambia religione
e fa infiniti inchini Buddista
poi col fazzoletto saluta il sole
affacciato dal balcone di bambagia
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Da:Un Temporale Acclamato 
Con Nuvole Dirottate
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CONSUMATORI

Consumatori consumati
e poi gettati
la dignità è il sazio
il podio l'ozio
trofeo il vizio

Pubblicità
stella polare
menzogna il mare
televisione la nave
lingerie le vele

Religione
candeggio di colpe
detersivo le preghiere
stiratura la croce

Politica
avallo di cumulo
lucro di tumulo
sgherri i partiti
ghiaia gli elettori
premiati a catrame

Ruffiani
salami appesi
rinnegano il porco
sorridono ai coltelli
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Da:Poesie Cialtrone
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IL TORRENTE

Stanco del cammino lumaca
e a mimare serpente
finalmente in tonfo al dirupo
e sotto  pesci annoiati
mischiano amori negati
mentre su pietre muschiate
raganelle deliziate da spruzzi
schiaffeggiate dal vento
ansimano mimano amplessi
gracidano oscuri domani

Più a valle tutto si calma
camomilla gratuita
e il merlo acquaiolo gioca a dama 
con larve e vanitoso si specchia
scrolla acqua  in eccessi 
e benedice la sorte

Arresa alla ruggine,ancora in piedi 
la ruota del vecchio mulino
in basso estasiata a liquide carezze
in alto trespolo a passeri
e sosta di ghiri in vedetta,
con la coda a variare punti cardinali,
un tempo maestosa cuciva asini a some
ruotava croci d'aria e nuvole di farina

Singhiozzante e impaurito
atteso arriva al paese
obbligato a lavare peccati
e alcuni commessi fine a se stessi
e mai diedero accenno a breve sollievo
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Da: Una Farfalla All'ombra Della Luna
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MARE GIALLO

Mare giallo oro
campi di grano maturo  
e qualche papavero
semaforo  rosso 
a quaglie superstiti
sfuggite a fucili
poche per un concerto
come quando arrivavano
numerose dall'Africa

Ora arrivano animali senz'ali
col sogno di volare
e ripopolare città
imbrogliando la fame
poi giocheranno
a cacciatori e cacciati
e finiranno a spararsi
per mietere il grano
mai coltivato
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Da:Soste Precarie
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IL CAMERIERE

Passo da faina in rumori di scarto
soste da bradipo in allerta
nonchalance allenata
sguardi a circoscrivere
ritratti d'invisibili
-udito da lepre a rapina d'orto
pastore di denti irrequieti
misura gradimenti
a liscio cerchio di pance
e mani ,saracinesca a labbra

Pietanze, numeri d'orologio
a servirle lancette
meccanismo chiasso

Dita, aste di bandiera
a chiamarlo
fedele,imploro a  religioni
la risposta
e caffè e amari
vetta d'ambito traguardo variabile

Iniezione di sorriso alla stanchezza
e viaggi lampo di fantasia a casa,
saluti,grimaldelli a liberarlo

Satollo è l'albo degli stomaci
a ricordarlo
un rutto a cancellarlo
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Da. Quando Gli Alberi 
Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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MOLISE

Inviso a geografia
lembo di terra
con profonde orme
d'affaticato asino
e la soma razziata dai politici

Terra di migranti
al lascito di spelacchiati cani
tornano coi figli
con nomi sferragli di consonanti
a paragoni di fortuna
poi se ne vanno
tra striduli addii 
bevendo sidro d'ossa
fumando sigari di paglia
e diventano rondini stanziali

Biblioteca di nomignoli
a consultarla,
sul campanile
l'orologio va a  retro marcia
e s'intravede la coda del dolore
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Da:Sorrisi Pignorati
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PIOGGIA ESTIVA

Piove
s'aprono ombrelli ammuffiti,
i ferri arrugginiti
si staccano dalla tela
vela concava al cielo
verso nessuna direzione
e biascichi fuori galateo
accompagnano mani 
all'ammaino e all'abbandono
proprio come si fa
con certi amori di riserva
inutili a consolare storie 
senza più unisoni ricordi
e l'anima speranzosa
aquilone tra rovi 
a brandelli
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Da:Soste Precarie
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DORMIVEGLIA

La lancetta dei secondi
dell'orologio al muro
non passa la dogana di un numero
poi epilettica straziante 
stecchita nel suo tempo

Sul chiodo, il ragno
stanco del terremoto al quarzo
finalmente può costruire il nido 
sul tetto del quadrante
e i miei pensieri pascolati dai tic tac
nel silenzio incominciano a razziare 
noia oltreconfine

Tra uno sbadiglio e un'occhio a semaforo
e un capello al solletico sul naso
bussa un ricordo d'amore
e i nervi sul volto in un lampo
allertano una mimica d'accoglienza
al sorriso di lei che mai interpretai

Sulla fronte una sorgente
e il dorso di mano smista  rivoli
poi a falda il ronzio di una mosca
e una farfalla stanca di fiore in fiore 
nuota affannata nel pozzo dell'anima
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Da Una Farfalla All'ombra Della Luna
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SERA DI MAGGIO

Stanziale l'assiuolo 
su rudere pagato a topi
e migrante atteso il cuculo
in lingue diverse
con tuniche di nera seta 
si spartiscono  alberi e presagi
e l'usignolo fa da interprete
-Giudice obeso la luna 
appisolata sul campanile
russa rintocchi e biascica
e testimoni le stelle ravvivate 
da numeri a some d'additi
inseguiti da nasi
e lo scoiattolo ruba calore alle tegole
giacigli di sogni a zonzo
mentre le rose si sfidano a profumi
e vince chi fa aprire più finestre
ma da quella al terzo piano che spero io
solo un lampo di luce dietro una tenda
a capelli alati restii al volo
e fredda pioggia mimata da un secchio
sul mio cuore
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Da:Sorrisi Pignorati
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COMMESSE

Confuse tra manifesti e manichini
macchine di sorrisi
bruciano umori neri
e sognano palme sul mare,
si fanno autoritratti
su concava mano
e li stipano in borsetta,
gelose li scarabocchieranno a sera
per non avere somiglianze,
il cuore aquilone liberato
pulsa in altre identità
....... lontane
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Da: Sorrisi Pignorati
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ARIA ELETTORALE

Calamiti di saluti e slogan
accenni d'inchini a molla
ricordi arpionati a dentiere
flashback a simpatie
futuri coniugati a senno di poi
mani, tagliole a saluti allenati
pioggia d'onorificenze
trebbiature di dimenticanze,
tutti hanno uno scettro d'aria
e giocano a scopa con icone
-Atmosfere di moltiplicazioni
e del raddoppio allo specchio
-Natale fuori stagione
ognuno coltiva un Cristo fotografato
e lo venderà al miglior offerente
per un marengo d'oro nel pozzo
.....la luna 
-Ognuno cercherà la propria ombra
per dirgli, te l'avevo detto
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Da:Sorrisi Pignorati
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BLASONI

Geometrie del disordine ordinato
giardino pacchiano,esotiche intrusioni
le piante si dissociano dal luogo,
recisa dal giardiniere geloso
la rosa innamorata della Contessa

Spronato dal sole il glicine 
saldato alla paresi del gazebo,
lo scricciolo nidifica tra i suoi grappoli
e nel suo viavai, binari gli occhi del gatto
dubbioso a stabilire capolinea utile

Scianca,ruttante s'apre una finestra
nell'incurabile morbillo d'intonaco
s'affaccia il Conte e si posa
sul trespolo del declino
incatenato all'orologio
pastiglia indigesta del tempo 

Sul blasone,assopita una lucertola
a spugna di calore
e insensibile all'urlo 
delle cerniere del portone

Qualche inchino croccante
in amalgama a passo stridulo
e un cappello che lievita
al tossire di un bastone,la vita
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Da:Una farfalla All'ombra Della Luna
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ALIENI

Piedi a zonzo su black carpet
le teste rigide si parlano
col mutismo dei loro cani
con guinzagli a compasso di Dalì
e quando disubbidienti abbaiano 
chiudono il cerchio molle
subito murato da sguardi d'oltre

L'indifferenza portata a spasso
gioca a ping pong con le vetrine
e arbitri a tempere d'umori
le commesse oliano punti finti
a sorrisi all'amo di padroni

Vola qualche scontrino fiscale
dalmata farfalla alla finanza
si posa sul dorso del retino
e poi prende l'aereo di carta
decollato da mani di monelli

Incensi soffiati a gomme
e claxon coprono stupidità in playback
e i vecchi dai balconi
con braccia a cremagliera
ricordano tanti padri ai piloti
vuoti di memoria alle madri
e qualche vigile sanziona
su fogli d'acqua inchiodati da una coda
futuri retroattivi
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Da:Poesie Cialtrone
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RIFLESSIONI TRA LE NUVOLE

Stasera le nuvole
giocano a guardie e ladri
e alla fine rubano un amore
che si salva, 
non aspettava altro

Nessuno è mai solo
i pensieri sono frastuono
a volte solo ballano
altre s'accoltellano
specie quando il cuore
gendarme in pensione
vanta sacrifici d'inutile lavoro
e l'anima una cantina
che cerca solo un pò di luce

Gli amici, vasi comunicanti della malinconia
e quando la gravità del dolore
cade su uno solo cambia l'equilibrio  
e chi s'eleva non vuole ritornare in basso

Il silenzio è recipiente di ricordi
e a metterci il coperchio
s'archivia la vita 
e il proprio nome una talea
speranzosa a un innesto
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Da:Sorrisi Pignorati
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SGUARDI METAFISICI

L'aquila nel cielo con le ali
scrive geroglifici 
mette punti e virgole con artigli,
le pause sono ansimi
sangue l'inchiostro

Sotto, in recinti di sentieri mentali
sentinella la marmotta 
legge e incide nell'erba 
un necrologio di riserva
placcato da serpente d'argento
nel cui ventre i pesci 
in eterna gara podistica
premiata ad alghe e frasche

In religiosa postura
rumina il bue
con occhi a semafori di mosche
accorda note ai grilli
e con la coda dipinge
puntini neri su quadro di vetro

Fragole sul volto della ragazza
sotto una capanna rossa
intenta a fotografare la cinciallegra
immersa nel suo tango
suona il  bandoneon di piume
in pausa becca fette di panettone
in dispense di cortecce

Pipa del sole la valle
sfumacchia la sua nebbia
spugna a vocii
e riccioli di nuvole salgono
a plasmarsi bouquet
su schiena della montagna 
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Da : Normalità Incondivisibili 
Tra Maschere Clonate
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PASTORI

Inascoltati parlano alle pecore
intese a brucare primizie
e con orecchie plananti
a captare fruscii di serpenti
assolati a simbolo di dollaro 

Un pò servi un pò padroni i cani
in ozio controllato a non sconfinare
in pigrizie redarguite
con occhi a testa e croce
sorteggiano mimiche dignitose
tra rimbrotti e orgoglio
poi con la coda imitano tergicristalli
a togliere esuberi insidiosi
e a imitare dinieghi al sonno

In simbiosi con tacche di coltello
su verghe a scettro da intuire
qualche allodola inanella anni persi
e ricordi spaventati da rughe

Conta il gregge il pastorello
e a ogni numero il sogno
di trovarsi in un posto diverso
tra voci che nel vento non sa leggere

Fulcro di bilancia,l'orizzonte
a pesare giorno e notte
e il sole,zavorra alla noia
ala i piedi al ritorno
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Da:Una Farfalla All'ombra Della Luna
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ALLEANZE A MAGGIO

La terra si fa crescere la barba
e i serpenti la pettinano
e ogni tanto inciampano su brufoli

Vanitosi alberi indossano parrucche
con meches d' uccelli 
e alcuni nel dopolavoro
si fanno aquiloni al cielo 
per i bimbi che additandoli 
allenano al sorriso i dentini

Il riccio,  punto e virgola
a pausa di gara 
a splendere dei fiori

Stona un raglio d'asino
sinfonia di canti
e un argenteo ruscello 
cuce drappi d'amore

L'ultima nuvola
bagna una mano a taglio
alla fronte
applaudita da due ciglia
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Da:Soste Precarie
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AFORISMA (Barbecue)

Cala a picco la disoccupazione
aumentano a dismisura 
fabbriche di barbecue,
troppi ladri agli arrosti domiciliari

I poliziotti a vegliarli
stanchi,affumicati ,storditi,affamati 
da odori di paradisiache leccornie 
impossibilitati a controllare
in giro miriade d'altri furti

Le pene lungi dall' esser severe,
gli addetti a fare le leggi
consci che prima o poi saranno loro
a delinquere e nessuna volpe
è lieta di fare di un pollaio
inespugnabile leggendaria fortezza

Necessita più immigrazione
come fresca forza lavoro
ma unico flebile dubbio
è che non si sa se gli immigrati
in miraggi a ozio e satollo
si schiereranno con i poliziotti
o con i politici crogiolati agli arrosti

Fuori dai cancelli gli elettori
contendono ai cani gli avanzi
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Da:Poesie Cialtrone
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