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MICHAEL SANTHERS

 


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POESIE DI MICHAEL SANTHERS 2

         


I SOLDI
 
Sono piume alle ali 
per decollare dalla galera vita
e non averli è come tentare di volare
con due rami spogli
piantati sulle spalle
-Tutti in finzione li disprezzano
i ricchi per sminuirne il valore,
i poveri per non svelare il segreto 
del sogno di averli
-Impostori, tutti offrono l'anima cassaforte
a custodirli e nascondono la chiave
in una banca chiamata cuore
e ogni loro fruscìo è osso ai cani e scodinzoli
ai sorrisi schiusi dal torpore
-Gli avari li chiamano litografie
di coloro che hanno fatto la storia
e s'immedesimano collezionisti
per salvarle dai barbari
mentre il diavolo pieno di doppioni
da barattare, tre per un'anima ,
due all'angelo custode e uno all'ospitante
-Sognano le donne il principe azzurro
ma al risveglio basta un gaglioffo 
e un asino con bisaccia piena d'oro
e per amore s'offorno a quattro zampe
alla soma di merce e cavaliere
col vento in faccia che fa da frustino
in corsa per praterie fino al riposo di lenzuola
-Forse solo Dio li disprezza
ma sa anche sono solo mezzo a succursale in terra
per pasturare adepti all'amo




CUORE
 
Ma lasciatelo stare
questo povero muscolo
condannato a pulsare
settanta battiti al minuto,
a trasportare in salita
sangue appesantito da veleni
grassi d'ingordigie
fumo di vizi
aria di scorregge
e voi lo incorniciate Re
dei vostri capricci
intitolati amori
e lo rendete prezzemolo
sulle vostre apgine
vittima in alibi d'orrori
e povero diavolo
quando scappa veloce in affanni
non è altro che schiavo impaurito
frustato dal vostro cervello
-Povero cuore muto
fatto prostituire
in mielose poesie
reso zimbello d'ogni sorte,
sfruttato falsamente
elogiato Francescano dai tiranni
-Lasciatelo in pace
questo devoto operaio di fabbrica
in solo umile mira di pensione
invece eletto con violenza
in metamorfosi
di infinite farse





METAFORE D'AMORE
 
Mi dicesti...amore
atteniamoci agli esempi della natura,
guarda quelle tortorelle
con quanta delizia si coccolano su quel ramo
si lisciano col becco,s'annodano il collo
fanno le ali a capannelle per proteggersi
e quelle rondini leggiadre
che si corteggiano in volo
disegnano nel cielo fiorellini
-Poi mi invitasti a scegliere due animali poetici
di riferimento alla nostra storia d'amore
e io in furbizia scelsi il riccio e il mandrillo
e tu sorridendo maliziosa replicasti
..toccano anche a me due scelte
da alternare alle tue un pò ardite,
acconsentii frugandomi le mani
ma due nomi dalla tua bocca mi furono
piombo nello stomaco e saette al cuore
quando li immaginai al femminile
...il cane e il topo




MOBBING
 
Sotto occhi che non vedono,
imbalsamato icona
del tempo che non serve
col cuore sottovuoto
ti assegnano lavori inutili
per confermarti lo zero che non vale
anche se fingono di credere
che gonfi le cifre
ma non hai nessun numero 
d'appoggio,
persino l'orologio
ti è disertore
non conta per quelli che non contano
-Come ogni sera a casa
indosserai l'anima stipata
e accenderai un sorriso
faro alla tua barchetta
in mezzo al mare buio di solitudine
e porterai al largo
il sangue del tuo sangue
e forse Dio
un giorno ti ridarà sereno candore
e depennerà per sempre
dalla lista nera sul tuo viso
...gli aguzzini




INVETTIVA
 
Spero ti caschino 
i denti come fagioli
da un barattolo rovesciato
e che ti fumino i testicoli
come i copertoni
in frenata
per evitare il cane moribondo
tagliato in due che hai abbandonato
sull'autostrada
-Che le vacanze
ti siano così nefaste
da voler tornare subito a casa
a quattro zampe abbaiando
-Che il rumore del motore
si trasformi
in un latrare
-Che il gatto appena ti vede
sulla soglia di casa
si scagli agli occhi
creduti due topi
-Che i vicini ti accolgano
con un guinzaglio
per portarti a sbranare
al canile municipale
...amen...




RICAMI
 
In genere il dolore
è ricamato da chi non l'ha provato,
mente lucida ad immaginarlo
e renderlo letterario
perchè questo male si prende il cervello
lo rende pelle di tamburro 
lo suona in litania all'anima,
regalo di funerale,
il dolore all'inizio è un bambino
con tante mimiche di prove a smaltire
poi adulto ti spara le rughe in faccia
imbalsama le sopracciglia
e tenaglia i denti a stringere il decoro,
rende gli occhi torvi,dorso al sereno
e stampa la carta d'identità per l'inferno,
spasmi d'obiezioni le parole
solo vocaboli incisi nei ricordi
virus che divorano pensieri,
il cuore è una vecchia pompa
scorreggiante in uno stagno
manda l'acqua all'orto di collina
agli ortaggi già venduti,
-porta di respiri in fuga la bocca
mantice d'organetto
percosso da vagabondo
per nutrirsi d'elemosine-
se siamo fortunati, il vomito d'allevio
al male oscuro insopportabile
adescato da un orecchio mezzo sordo
sarà steso sopra un foglio ad asciugare
mentre altruista, l'artista tracanna un vino
per smaltire l'immedesimazione
...dolorosa...




AUTOSTRADE
 
Fughe dei dannati
sulle autostrade,
i cani leccano le frenate
e danzano macabri presagi,
le donne tossiscono
al brusco rallento
mentre fumano inginocchiate
sui sedili di potenti jaguar,
incenso nero tra i numeri
delle tavole di Mosè appese ai culi,
esodo Bibblico verso il mare
a sposare i peccati,
-ambulanze contromano
riportano indietro i doppioni,
il sole arrostisce
le formiche in fila
leccornie per tacitare la fame degli inferi,
un gatto maciullato
è scossa alle anime
e vero autovelox
che multa i respiri prestati a sbadigli,
un cartello dipinto di onde
esca per affaccio di denti
-si sente in lontananza
il rumore di seghe
in rottura d'ormeggi
e la nave rutta la digestione
dei salvati diretti all'abisso
per dimenticare
...l'umanità...





FIGLI USATI

Figli
semi sospesi in ferree idee
o germogli all'ombra
a non superare la razza maestra,
arbusti bonsai tra minaccia di motosega
e futuro,
pagine bianche per copiare
una storia già scritta,
treni di riserva
ad allungo di binari,
nuovo capolinea,
figli a uso e consumo d'egoismo
funi annodate al proseguo
d'ingordigie
ereditieri di morte
quando la linea del tramonto
è sotto il cavallo stanco
delle loro gambe,
-genitori despoti
li avete allevati concimati
fiori da esibire e tavole in progetti
per un pontile che
v'innalza e in vanità
allarga avari possessi
più in là in esubero a confini
tra vita e loculo
..figli usati,
orfani d'ogni carattere
occultato,premediato
...abusato...





OCCHI DI FANCIULLE

Zaffiri dell'est
per ladri del tempo
occhi di fanciulle
ignare
malizie ingenue
per anime consumate,
accese
nel rimirar di facce
a specchi per sputarsi
falsità,
rughe sui vetri
pelle liscia nella mente
e il cuore è un fiore
che non svela l'età del tronco,
peccato la velocità
del sogno con piumaggio
allascato mai lascia terra,
inciampa
su un pizzo ribelle
di mattonella
e un filo di bava
riflessa al sole
è la collana d'oro
in regalo
alla propria ombra




L'AVVOLTOIO

Ho sempre perso ogni battaglia,
ognuna era nel sogno di gloria
e ogni volta son ripartito
ardimentoso in riscossa
con impeto maggiore,
mi son distratto un momento
nell'unica inattesa vittoria,
mentre incredulo,per il sapore scialbo,
un avvoltoio,dicono sia
in migrazione forzata
la rondine dei dannati,
mi ha mangiato l'anima,
poi ha messo delle spine intorno al cuore
e le sta imbottendo di lana di pecora,
è il suo nido,
il suo nome è...depressione.....




PIANTI LICENZIATI

Approfittai del sole
rotolato stanco  dietro la collina
e licenziai in tronco le lacrime
e da quel momento gli occhi
evitarono il tramonto
per non contare i giorni scialbi
da appendere alle spalle
curve dal dolore che come lievito
voleva ingrossare i pensieri al cranio
fino a scoppiarli e sostituirsi a loro

Pensionata dagli amori l'anima ormai muta
s'affidò ai ricordi e capì che le storie 
che contano sono come un pallone
fuggito col filo dalla manina d'un bimbo
col sorriso stampato sul pianto
a riassumere felicità di libertà di volo
e l'improvvisa perdita

Le storie d'amore non vissute ma solo immaginate
sono un impasto di creta alla follia d'artista
nel continuo malleabile alle mani nervose
per una figura armoniosa che mai prende forma
alimenta la smania d' incompiuta arte
così alla mente nel rimpianto d'errore o fato
nell'eterna diatriba tra sogno e ragione
per un finale variabile all'inconscio di volta in volta 
alla trama e a seconda dell'umore
gioia o rimorso,sorriso o pianto
e quest'ultimo spezzato con rughe del dorso di mano
come spugna satura d'imbroglio argina
il rigagnolo che va dal cuore agli occhi,
perciò i vecchi saggi nascondono le lacrime
e piangono in silenzio con gli occhi lucidi
e le spalle volte al tramonto che li chiama.




ANTIPATICO

Il tempo mi ha talmente cambiato
che ormai in certe ore del giorno
cammino trasversale
per non dare soddisfazione
di cedere il passo all'ombra
e diventato così antipatico
che al sentirmi dire solo buongiorno
rispondo accigliato
..sono fatti miei,
così avvelenato 
verso il mondo che
dopo aver accusato 
lo specchio del bagno
per falsa testimonianza
ho deciso di querelarlo
per violazione della privacy




ZEPHA' ZERUPPHA

Si chiamava Zephà Zeruppha
veniva dall'oriente
aveva gli occhi neri lucidi
all'ombra di un turbante
color oro antico

Aveva strane erbe
per combattere il dolore
sempre acceso
degli amori ormai dissolti

Disse alla donna
sei ancora giovane
e il tuo seno è una fonte
d'inesauribile affetto,
io qualche cosa posso fare
ma non è più la stessa strada
quella del ritorno
per chi da troppo tempo
se n'è andato,
gli alberi hanno perso molte foglie,
i fiori del viale
sono stata calpestati
e il fiume sotto il ponte
non fa più rumore di vita

La ragazza accennò a un sorriso
e chiese l'erba giusta
almeno per far dormire il cuore

Tieni è un decotto d'illusioni
per un tempo lungo
ad attenuare i tuoi pensieri
per aprire lentamente
la tua porta a un altro amore

Guarda il mio turbante
è il regalo di una stella
che mi fece visitare il cielo
e poi non l'ho mai più rivista
e non per questo mi son perso
nelle tenebre

Un'altra stella ce l'ho quì di fronte
sei tu ragazza mia
e la luce che emani
felice nell'incanto mi porterà lontano
per una strada senza tempo

Nessuna stella mai si spegne
solo si allontana
per andare a illuminare
altri mondi
amore caduto nel mio cielo
sono io la meta del tuo viaggio




LE MORTI BIANCHE 4

Per terra
transennato
monumento monco
di stracci e ossa
nè di ieri nè di domani

Disturbi,sfociano in implori
a una nuvola
a cancellare una storia
mai scritta e firmata in rosso
inchiostro per gli errori

A coprirti
un lenzuolo dal colore
come le piume degli angeli
oh! Icaro clandestino
nel viaggio inverso
dal suolo al cielo
mai decollerai
anche se il padrone
sa che la burocrazia 
di un autopsia,se unta
sdoganerà per sempre
il volo dall'imbarazzo

Sono morti bianche
proprio come la neve
che allo sciogliersi
cancellerà l'arabesco incanto
dei rami zuccherati ai bimbi
e darà sollievo
a un passo facile sveltito
agli adulti in affari
che hanno uscciso
con bugie e ingordigie
i sogni d'un numero
che pretendeva un'anima



RACCOMANDAZIONI

A Campobasso,già il nome
in depressione
frena ogni decollo ai sogni,
le parole..fabbrica,produzione
creare,sono severamente
bandite dal vocabolario
di tal nefasto luogo
e a nominarle solo in sussurro
la pena di forzata emigrazione,
una città di burocrati raccomandati
con intento di tramando eterno
del ferreo costume al vanto
...bene,ci si fa raccomandare
per un lavoro che consiste
con sottili trame raccomandare
ed arruolare in istruzioni altri adepti
di questa redditizia dottrina,
-A quelli che non si assoggettano
alla suddetta mistica e nobile arte
non rimane che un paliativo,
un rosario per pregare
di aver forza a finire
lo stesso rosario e quando finito,
un altro a pregare affinchè
sia l'ultimo e quando ultimo
ancora a pregare per ringraziare
e nel mentre ancora a pregare
per ultimarlo,perciò
se incontrate un Molisano
nel mondo,sappiatelo è allergico
a tutte le palle e palline
legate ad una corda o meglio
se esso è giunto da poco
in nuovo luogo,avrà nella sua
borsa o come cinta,magari cravatta
una corona,l'ultima
fatta di salsicce in ricordo
della terra natia lasciata
dopo aver sputato al suolo
e con l'indice sinistro
una croce su una pietra in
impreco di muschio
a coprir vergogne




LA MISERIA

E' una lebbra con rose nero sul volto
e hanno radici profonde nell'anima
concimate da confronti,umiliazioni
e speranze cadavere

Anche se un giorno,in fortuna
perle al sole i tuoi denti
e avrai tutto l'oro del mondo
sentirai sempre il tarlo
rosicchiare nel dormiveglia il passato
al cervello e il disco incagliato
sull'abbaiare di stomaco
pure se sazio

La miseria è languore
a un pero selvatico
mendicante di linfa,
avvinghiato a un dirupo
e nessuno vi coglie mai frutti
ci scommette un innesto
e lo vede fuoco al camino
per generare una fiaba
e nella fame una mano di bimbo
in azzardo in strapiombo
a servire la bocca,
ci lascia nel tonfo l'esile collo
spezzato tra lo sgomento di madre
che vede ancora una sottrazione
allo zero che si fa specchio
all'ultima lacrima d'occhi seccati




LE MORTI BIANCHE 3

Muoiono in disturbo
della quiete pubblica
ma non possono essere multati
-Sono l'addio senza saluto
di un'ombra sgorbio
su un muro abbattuto
in rimozione
-Sono una spiga di grano ancora verde
mozzata per gioco dalla verga
di un villano e non muterà
il gonfio del sacco al padrone
-Sono un capello strappato
da un ombrello nella sala
d'attesa di un barbiere
-Sono consonanti e vocali 
mai sposate a una voce di potere
e finite sotto a un binario
d'inchiostro ...all'anagrafe
-Sono un'omelia che guarda
l'orologio
-Sono morti bianche
giunte al podio del silenzio
tra sguardi stracolmi di vuoto




I MATTI 

Se i matti,tutti
fossero un pizzico
meno sinceri,
con un minimo di malizia
e anteponessero
seppur per tempi brevi
in scritto,le follie
al linguaggio verbale,
le sdoganerebbero
a vita con la patente
...da POETI
e nessuno mai
sognerebbe
di reclamare per loro
i manicomi
--parola mia
che non sono stato
mai internato
in quei luoghi orrendi






SCIOPERERANNO I CANI
 
Un giorno i cani
sciopereranno
per l'ateismo imposto
sotto un soffitto
non possono abbaiare 
alle stelle le loro preghiere
fatte di cose semplici
come seguire tracce di una volpe
l'urina di un amore
e poi sono stanchi d'inverno
a trenta gradi nel salotto,sudati
a percepire l'odio dei barboni
che bestemmiano col cuore
la sconfitta umana
per non parlare di matrimoni
combinati,razzisti
scopare a comando
masturbarsi su una gamba
della padrona
...Ah!...rimpiangono l'anarchia
le corse folli
i corteggiamenti
giocare con la coda all'ombra di luna
la speranza a un fruscìo
il refrigerio di un temporale estivo
l'eterna lotta senza scommesse clandestine
col rivale gatto
-Poi la cosa triste
complici di morte d'altre specie
per le bizzarrie di prepotenti umani
-hanno venduto la libertà allo stomaco
-Slogan canino....
vogliamo cacciare con il fiuto
e non con il fucile...siamo cani leali
e non criminali



POETI

Magnaccia
di parole
sfruttano le stelle
per obsolete metafore

Stanchi di retorica
sole e mare
si offrono disgrazie
per riposare
in cattivi esempi
che hanno tempi brevi

Poeti
lo scalpo è nei titoli
per impressionare
destare dal poltrire
vite col pane assicurato
in cerca di leccornie
per nobiltà elogianti

Impastatori di utopie
ciechi a verità ad un passo
cercano gli allori
sull'latrui pelle
conciata con parole

Non c'è differenza
tra preti e poeti
sicuri tra agi di terra
cantano il cielo ai disperati

Nei loro amorucoli inceppati
danno il meglio ispirato
sicura e aleatoria la condivisione
non implica sforzi a giocarsi la figura
e come diceva Dante
aver compagno al duolo
scema...la pena






MEMORIE AL VENTO
 
Facce con la mappa
dei mille pensieri nei vicoli
con selciato di croci
furono uomini sguinzagliati all'ignoto
fedele copia nel claudicante dei padri
che allo specchio girarono le curve schiene
per non raddoppiarsi le miserie
ora da morti guardano
se stessi in un nuovo calvario
dove si sentono giudei
..è il destino di quelli
che offrirono le spalle martoriate
per far saltare il muro
alle carni fresche
in una storai ripulita
intitolata....FIGLI...........
ma questi non ce l'hanno fatta
e maledicono a denti stretti l'arida terra
avara al seme,azzannano il precipizio
dei giorni e si trascinano
per una decenza da imbalsamare
in una memoria satura che li sputa
-la morte colleziona
le loro voci che poi sono lamenti strozzati
e li suonerà nel vento con l'arpa del sogghigno
per frustare la pace
dei figli.....dei figli....dei figli.......




SEDUTA DI FRONTE
 
Quasi facesse
vita autonoma
fuori dall'equilibrio
incerto
tra morale e istinto
si affacciò da una camicetta
di seta un capezzolo
vedetta del seno turgido
che aveva trovato sollievo
in coppe di sorelle mani
 
Notti grondanti di sudore
smanie e spennellate di carezze
avevano smaliziati gli occhi
lucidi vitrei vogliosi
e le gambe lisce
colonne di un triangolo preciso
in chiaro-scuro
punta di freccia
a un luogo calamita di
morte e rinascita
così dritte
che al confronto
il filo del piombo
non avrebbe retto
spezzandosi
a colpa d'errore
e i capelli neri in danza
impudica al richiamo
in orgia col vento
deridevano e cercavano
con gioco acerbo
di offuscare e segnalare il rossore
sulle guance lucide pulsanti
mentre la lingua
ristabiliva il confine
delle labbra roventi
passando a taglio
a separarle e rinfrescarle
 
Al tavolo vicino
claudicante ai fremiti
accorsi con tremolìo di mano
alla fronte a fare dighe
al sangue in furia
 
Il rombo assordante
di un motore
scacciò i peccati maturi
 
La notte sognai di mangiarla
per saturare l'anima
affamata




GALLINE DELL'EST
 
Galline fuggitive dall'est
a imparare a volare
in un cielo diverso per aver
cibo nel tempo che va tra
bocca e intenzioni
eludendo faticosa ricerca
ma anche quì
dove Leonardo rese l'ingegno
per il sogno di elevarsi dalla terra
il corpo sproporzionato e pesante
alle ali impedisce il decollo
tranne piccoli salti
dal fosso al di là del recinto
dove però la sorpresa
a volte è peggio del lascito
 
Galli arrapati
promettono grano
in cambio di giornaliere sveltine
tra l'irritazione del pollame nostrano
arrecando schiamazzi
spesso puniti dall'imperante fattore
con lo spennare l'emigrante gallina
o lo sgozzo del re del pollaio
 
Oh! porco di un cane
dice un agricolo poeta
per ogni intento ci vuole
prima un onesto lavoro
a sostenere un progetto
ad  evolversi
non è col culo che si impara
a volare
oltretutto le pollastrelle
abusando del lustro giovan piumaggio
innescano concorrenza sleale
in offesa a bestie che ne han fatte di uova
e sacrificati figli alla tavola
per il buon umore agli umani
ma come si sa anche le regole
hanno eccezioni e ogni tanto
a salutare le nuvole tra rabbia e stupore
di chi non è riuscito all'intento
si vede tra uno stormo di rondini
......una gallina volare




METAMORFOSI

Con immane sacrificio 
che ancor oggi mi è greve 
comprai per la mia dolce metà 
che partiva per la montagna 
una pelliccia di pecora 

Al ritorno 
quasi non la riconobbi 
ne aveva una di tigre 
e mi regalò 
tra baci e abbracci 
un cappotto di cervo 

Ancora oggi non mi è chiaro 
nè la metamorfosi 
nè il costoso regalo 
ba...mistero di donne