Analisi narratologica dei Malavoglia

 

 

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I Malavoglia,nati da un “bozzetto marinaresco” ,scritti dal celebre Giovanni Verga, fanno parte di un ciclo di cinque romanzi in un primo momento sotto il titolo di “La Marea” poi sostituito da quello definitivo “I Vinti”. Il romanzo verghiano rappresenta una vera e propria “saga “ della famiglia Malavoglia, nella quale si descrivono ruoli e comportamenti di tre generazioni (il nonno PadronNtoni, il figlio Bastianazzo e il nipote ‘Ntoni) in uno spazio temporale di 15 anni:dal 1863 al 1877-1878. Il cartone preparato dei Malavoglia è costituito da una novella “ Fantasticheria” che anticipa situazioni e personaggi del romanzo. I Malavoglia sono la storia di una famiglia di Aci-Trezza, i Toscano, composta dal nonno padronNtoni, dal figlio Bastianazzo e dalla nuora Maruzza la Longa e dai loro figli ‘Ntoni, Luca,Filomena,Alessi e Lia.Il romanzo I Malavoglia è diviso in 15 capitoli di lunghezza disegnale e può essere distinto in tre macrosequenze:

1.     capp.I-IV: affare dei lupini,partenza di ‘Ntoni, naufragio della Provvidenza, morte di Bastianazzo;

2.     capp. V-X: ritorno di ‘Ntoni dal servizio militare, partenza di Luca che morirà nella battaglia di Lissa; idillio di Alfio e Mena; peggioramento della condizione dei Malavoglia; abbandono della casa del Nespolo.Secondo naufragio della Provvidenza; ferimento di padronNtoni.

3.     capp.XI-XV: traviamento di ‘Ntoni,sua partenza in cerca di fortuna.Fallimento del suo progetto, accoltellamento di Don Michele.Partenza di Lia.Morte di padronNtoni.Nozze tra Alessi e Nunziata;riacquisto della casa del nespolo.Liberazione di ‘Ntoni dal carcere,suo allontanamento dal “nido”.

Passiamo ora all’analisi del testo attraverso l’utilizzo di particolari sistemi grafici:schema attanziale di Greimas per l’individuazione dei rapporti tra i vari personaggi,schema alla Bremond, per la divisione dei ruoli ed infine una precisa schematizzazione dello spazio del romanzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL SISTEMA DEI PERSONAGGI(GREIMAS)

 

                                           Padron ‘Ntoni                               

 

                                                   F4              F2

 

                                                        F1

                       Bastianazzo                                       zio Crocifisso

                            Maruzza                                        Piedipapera

                                Alessi              F3                      ‘Ntoni                                        

                                                                        F5

 

                                                                 

                                                 Casa del nespolo

                                                    Provvidenza   

 

F1= amore, affetto

F2= antagonismo

F3= partecipazione

F4= aiuto

F5= opposizione

 

 

L’individuazione del sistema dei personaggi nei Malavoglia è impresa particolarmente ardua, essendo lo stesso un romanzo cosiddetto “corale”, presenta una miriade di personaggi, a ciascuno dei quali viene attribuito un ruolo ben definito.

     Padron ‘Ntoni, il vecchio nonno, assurge alla funzione di protagonista, il cui unico progetto è quello di tener unita la propria famiglia, risollevandone la precaria situazione economica. Tale progetto risulta favorito e al contempo ostacolato da taluni personaggi, i quali pertanto ricoprono ruoli consoni ai fini del conseguimento degli obiettivi che ciascuno si prefigge: dopo quanto detto possiamo dunque distinguere gli aiutanti, che vano sicuramente ravvisati all’interno della famiglia, a cominciare dal figlio Bastianazzo, esecutore della volontà del padre, dalla nuora Maruzza, moglie di quest’ultimo, da Luca, gran lavoratore, e infine da Mena, che eredita dalla madre la virtuosa operosità.

     Al di fuori della famiglia troviamo altri “aiutanti” :prima fra tutti Nunziata, la quale sarà poi non a caso integrata in casa Malavoglia perché sposerà Alessi; Anna, cugina dello zio Crocifisso, alla quale verrà associato l’epiteto “seria lavoratrice”, aggettivo che accomuna ogni singolo membro del nucleo familiare; infine troviamo Alfio Mosca, umile carrettiere, anche lui caratterizzato come serio e infaticabile lavoratore.

      I personaggi che, come abbiamo accennato poc’anzi contribuiscono alla realizzazione del fallimento del progetto del vecchio marinaio, possono essere distinti in oppositori interni (nel senso che fanno parte della famiglia) e oppositori esterni (alla stessa): tra i primi, ruolo maggiormente “quotato” a livello d’importanza  quello del giovane ‘Ntoni, ribelle alle lezioni di vita del nonno e fortemente ostinato a portare avanti le proprie, molto spesso errate convinzioni. Tra gli oppositori interni ancora Lia che, sulla scia del fratello, si lascia ammaliare dal desiderio di cambiamento-inteso come miglioramento- e finisce prostituta a Catania.

       Tra quelli esterni, va innanzi tutto considerata la coppia zio Crocifisso- Piedipapera, che riesce a mettere in seri guai la famiglia Malavoglia con la storia del falso scambio del credito; altrettanto forte il ruolo ricoperto da don Michele, poiché con il suo corteggiamento spietato e costante a Lia, contribuisce bruscamente al traviamento di ‘Ntoni, il quale ferendolo vuol vendicare l’onore della sorella e quello della stessa Lia, travolta dallo scandalo.

      Più generica ma sicuramente non meno importante l’opposizione tra i Malavoglia, o per lo meno tra quella parte della famiglia che si riconosce nell’etica e nella psicologia di padron ‘Ntoni, e il resto del paese, sia nei suoi esponenti  “grossi” sia in quelli più umili.

Tale fortissima opposizione trova una sensata giustificazione nel fatto che ciascuno di questi personaggi non si riconosce affatto nella moralità, nell’etica del sacrificio e del lavoro dei Malavoglia, perché succubi di una mentalità completamente differente, dichiaratamente economicistica, nella cui scala dei valori i sentimenti e gli affetti personali vengono collocati in ultima posizione per lasciare il vertice all’interesse economico e al proprio tornaconto.

      La famiglia Toscano al contrario resta fedele ai sentimenti sinceri, quelli autentici della sacralità del nucleo familiare, della solidarietà, dell’onestà, del rispetto delle leggi dell’onore e del lavoro. Ma è proprio questa totale, incondizionata “devozione” a far sì che la situazione precipiti, portando all’inevitabile sconfitta della stessa in questa lotta ingiusta Malavoglia versus Aci trezza.

       Un’ultima fondamentale caratterizzazione dei personaggi riguarda quella che è la loro condizione economica. Per quel che concerne l’economia acitrezzana è da definirsi “mista”, poichè accanto all’attività primaria della pesca s’inserisce la produzione agricola.

       All’interno di questo settore I Malavoglia occupano una posizione mediana, in quanto possessori di una barca, la Provvidenza, e di una casa, quella del nespolo (informazione deducibile dal “padron” riservato esclusivamente al capofamiglia.

       Al di sotto vi è la fascia dei lavoratori a giornata (es. Menico della Locca), per poi passare agli artigiani (Turi Zuppiddu, Giufà o Vanni Pizzuto), arrivando infine alla classe dei nullatenenti.

      La classe più ricca è ovviamente quella dei grandi proprietari terrieri, come padron Fortunato Cipolla o lo zio Crocifisso, dotati di capitali tali da poter permettere loro di possedere parecchi barche contemporaneamente.

  

 

 

 

 

 LO SPAZIO TEMPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


A livello spaziale, il romanzopresenta una struttura circolare, caratterizzata dalla due partenze di ‘Ntoni da Aci-Trezza: la prima dettata dalla chiamata al servizio militare, la seconda, che chiude il romanzo, rappresenta la definitiva espulsione dal “nido”. Aci-Trezza indica lo spazio interno,positivo in quanto protettore dei Malavoglia dal desiderio di cambiamento che rappresenta un’infrazione al codice comportamentale della piccola comunità siciliana.Lo spazio interno simboleggia, dunque la coscienza dell’unità familiare come fonte di affetti e sentimenti di amore e solidarietà.Tale coscienza si esprime nei luoghi dotati di un forte significato simbolico del romanzo: la casa del nespolo e la barca dei Malavoglia,la Provvidenza.La prima segna le tappe fondamentali della vita dei Malavoglia e risulta fortemente connotata a livello simbolico:è, infatti, uno spazio protettivo che racchiude tutti quei sentimenti più intimi ed è, dunque, il simbolo dell’unità familiare.Anche la Provvidenza assume connotati simbolici: la barca è una sorta di estensione in mare della casa del nespolo, in quanto anche le donne della casa partecipano attivamente alla preparazione della pesca, condividendone le preoccupazioni.Nettamente contrapposto allo spazio interno di valenza positiva, risulta uno spazio esterno con tutta la sua negatività:fuori dalla cerchia parentale  si delinea un microcosmo acitrezzano caratterizzato da rivolta e pettegolezzi di ogni genere.Ma è soprattutto lo spazio fuori Aci-Trezza che configura una vera e propria autonomia: casa del nespolo vs spazio esterno.Lo spazio esterno si identifica nella smania per il facile arricchimento, esso infatti, è il distacco dai cari e familiari luoghi dell’infanzia. All’interno dello spazio esterno, si delinea facilmente un’opposizione tra positività e negatività.Per quanto concerne il mare, infatti,appare evidente un contrasto tra la positività del mare vicino alla costa e la negatività di quello lontano.Il primo è il mare conosciuto,positivo in quanto fonte di sostentamento primaria della famiglia.Il secondo è negativo in quanto estraneo e contrassegnato dalla volontà di arricchire:non a caso il naufragio della Provvidenza e la morte di Luca nella battaglia di Lissa, hanno luogo in questo spazio.Le due partenze di ‘Ntoni, parallelamente alla struttura spaziale circolare, scandiscono il tempo della storia: la prima nel dicembre del 1863 e la seconda nel 1878.All’interno di un arco di tempo reale di circa 15 anni ricorrono altri elementi che si riferiscono ad avvenimenti storici che coinvolgono la famiglia:il 1866 la battaglia di Lissa in cui muore Luca, e il 1867 il colera, causa della morte di Maruzza.Il rapporto tra tempo della storia e tempo del racconto varia notevolmente conferendo, dunque,differente velocità al racconto:la prima macrosequenza copre circa due anni; la seconda circa un anno e risulta essere la più lenta in quanto distribuisce in sei capitoli fatti che avvengono in un solo anno;la terza,infine, che ricopre circa dieci anni e che è la più veloce in quanto si dilata enormemente il tempo della storia.Il tempo tipico del romanzo è scandito sul calendario religioso,ossia quello relativo alle ricorrenze della liturgia cattolica.Il tempo religioso è, dunque, espressione della cultura popolare di tutta la comunità di Aci-Trezza e individua le tappe fondamentali per la dura lotta per la sopravvivenza.

 

 

SCHEMA ALLA BREMOND

 

                                           ATTANTI

   PAZIENTI                   padron ‘Ntoni                        AGENTI           

    Vittima                       Bastianazzo                                Miglioratore

  Influenzato                   Maruzza                                     Peggioratore

  Beneficiario                 Ntoni                                          Influenzatore

                                       Luca                                           Frustratore

                                       Filomena                                    Protettore

                                       Alessi

                                       Rosalia

                                       Zio Crocifisso

                                       Piedipapera

 

 

 

La prima macrosequenza comprende i capitoli I-IV, individuando così la situazione iniziale e le relative coordinate fondamentali ( spazio, tempo e personaggi). Il vecchio 'Ntoni (miglioratore) infatti tenta di far aumentare i conti della casa, organizzando il cosiddetto "affare dei lupini" comprandone e rivendendone una modesta quantità, prendendoli a credito dall'usuraio del paese, zio Crocifisso (beneficiario e peggioratore). Pur mossa da motivazioni vere, ovvero riuscire ad acquistare gli orecchini a Mena per il suo matrimonio, il gesto è visto come una sorta di infrazione o di tentativo di cambiare la situazione sociale. Altro danneggiamento si avverte alla partenza del giovane nipote di 'Ntoni (vittima) per il servizio militare: è un danno sia a livello sentimentale che economico per il mancato aiuto alla famiglia. All'infrazione commessa seguono ulteriori punizioni, l'affondamento della Provvidenza a causa di un fortunale e la morte di Bastianazzo (vittima), altro punto fondamentale per la famiglia dipinto "grande e grosso come il S.Cristoforo" e fedele esecutore della volontà del padre, padron 'Ntoni, che incarna il feroce attaccamento alla cultura degli avi (frustratore e protettore).

Nella seconda macrosequenza (capp. V-X) vi è il ritorno di 'Ntoni dal servizio militare ma anche la sua incapacità di reinserirsi alla vita quotidiana. E' giudicato un "bighellone" e conosciuta Napoli ora si dimostra renitente ad accettare l'etica del sacrificio (peggioratore e influenzato). Il danneggiamento continua con la morte di Luca (vittima) perito nella battaglia di Lissa, e con la truffa causata dall'accordo tra zio Crocifisso e Piedipapera (peggioratori) che finge di comprare il credito dovuto dai Malavoglia. Si determina così la requisizione della casa di quest' ultimi (vittime). Successivamente si registra il secondo naufragio della Provvidenza e il ferimento di padron 'Ntoni durante la tempesta (vittima).

La terza macrosequenza (capp. XI-XV) fa esplodere le contraddizioni affiorate in precedenza: diventa palese il "traviamento" di 'Ntoni, che parte in cerca di fortuna per ridursi a nulla facente come Rocco Spatu. Accoltella il brigadiere e finisce in carcere; Lia travolta dallo scandalo finisce col fare la prostituta a Catania. Il vecchio nonno muore in ospedale lontano dai suoi affetti. Il romanzo prevede un "lieto fine ", Alessi infatti sposa la cugina Nunziata e riacquista la casa del nespolo. Tale sequenza ripristina la situazione iniziale, dal momento che i Malavoglia rientrano in possesso della casa del nespolo.

                                                          

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