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POESIE PER RICORRENZE
![]() Migliora il sito POESIA E NARRATIVA con una DONAZIONE PER LA MAMMA A MIA MADRE Non sempre il tempo la beltà cancella o la sfioran le lacrime e gli affanni mia madre ha sessant'anni e più la guardo e più mi sembra bella. Non ha un accento, un guardo, un riso che non mi tocchi dolcemente il cuore. Ah se fossi pittore, farei tutta la vita il suo ritratto. Vorrei ritrarla quando inchina il viso perch'io le baci la sua treccia bianca e quando inferma e stanca, nasconde il suo dolor sotto un sorriso. Ah se fosse un mio prego in cielo accolto non chiederei al gran pittore d'Urbino il pennello divino per coronar di gloria il suo bel volto. Vorrei poter cangiar vita con vita, darle tutto il vigor degli anni miei Vorrei veder me vecchio e lei... dal sacrificio mio ringiovanita! De Amicis FESTA DELLA MAMMA (di Giuliana Marinetti) Per te, mamma,quante rose in questo giorno doneranno, i figli tuoi! Rose, rose e.... tante spine. Tu, grande mamma, che a volte, cèli il pianto in un sorriso, quanta beltà, in fondo agli occhi tuoi! E mentre,grata, le rose accetterai, cuore di mamma, tutto tu, perdonerai! A MIA MADRE – Eugenio Montale Ora che il coro delle coturnici ti blandisce dal sonno eterno, rotta felice schiera in fuga verso i clivi vendemmiati del Mesco, or che la lotta dei viventi più infuria, se tu cedi come un’ombra la spoglia (e non è un’ombra, o gentile, non è ciò che tu credi) chi ti proteggerà? La strada sgombra non è una via, solo due mani, un volto, quelle mani, quel volto, il gesto di una vita che non è un’altra ma se stessa, solo questo ti pone nell’esilio folto d’anime e voci in cui tu vivi. E la domanda che tu lasci è anch’essa un gesto tuo, all’ombra delle croci. FESTA DELLA MAMMA Per te, mamma,quante rose in questo giorno doneranno, i figli tuoi! Rose, rose e.... tante spine. Tu, grande mamma, che a volte, celi il pianto in un sorriso, quanta beltà, in fondo agli occhi tuoi! E mentre,grata, le rose accetterai, cuore di mamma, tutto tu, perdonerai! (Giuliana Marinetti) Mamma il tuo figlio nel giovane grembo porti, un maestoso inchino ora devo davanti a te che sei tempio e spazio creante della vita perchè donarla saprai con tanta gioia ed immensa meraviglia! (Marco Pellacani) PER LA MAMMA Queste mie mani che sanno accarezzare e alla tua festa sanno cogliere anche un fiore, hanno un difetto: quello di lasciare le loro impronte su tutto ciò che vanno a toccare. Rallegrati però che sto crescendo e i segni sui muri e sulle sedie, saranno presto un ricordo solamente. Perciò oggi ti regalo le mie impronte, perchè tu possa ricordarti un giorno lontano come erano piccoline le mie mani al tempo in cui cercavano le tue. ____________ Dolce mamma La tua dolcezza mamma è Una cosa che riempie il cuore. Mamma, sei così dolce Che, come una stella, illumini il mio cammino. Mamma, quando mi accarezzi sento Fruscio nel cuore Come di ruscello Che scorre fra i boschi. Mamma il tuo sorriso è più bello di una rosa Che non smette mai di profumare. Mamma, la dolcezza che mi dai È come un cielo che si apre E non si chiude mai. Ti voglio tanto bene E non smetterò di volertene mai. A mia madre E il cuore quando d'un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d'ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita. sorrento italy manniellohotels Alzerai tremante le vecchie braccia, come quando spirasti dicendo: Mio Dio, eccomi. hotel lusso boscolohotels E solo quando m'avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi. articoli ufficio vikingop Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro. Giuseppe Ungaretti *** Festa della mamma Ho pregato un poeta di farmi una poesia con tanti auguri per te, mammina mia; ma il poeta ha risposto che il verso non gli viene, così ti dico solo: Ti voglio tanto bene! *** “… Tu sei di tua madre lo specchio, ed ella in te rivive il dolce aprile del fior dei suoi anni…” William Shakespeare *** “… Don… don e mi dicono Dormi! Mi cantano Dormi! Sussurrano Dormi! Bisbigliano Dormi! Là, voci di tenebra azzurra… Mi sembrano canti di culla, che fanno ch’io torni com’era… sentivo mia madre… poi nulla sul far della sera” Giovanni Pascoli *** “… Come non è che sera, madre, d 'un solo dì ? Me la miravo accanto esile sì, ma bella: pallida sì, ma tanto giovane! una sorella! bionda così com'era quando da noi partì.” Giovanni Pascoli *** ORA NEL VENTO di luciano somma Nell’oceano Dei tuoi desideri repressi Navigava il tuo credo di madre Per istinto felina e protettiva . “Donna partorirai con gran dolore “ e lo sapevi quando , per vocazione , sentivi dentro al tuo ventre i palpiti e gli spasimi e tu stringevi i denti senza un lamento piena d’emozione . Poi ad uno ad uno , col passar degli anni, ti lasciarono sola per andare in una terra dove il pane è duro a fare i vu’ cumprà o gli accattoni ma tu non lo sapevi . Nell’ultimo sospiro li chiamasti Come un appello antico , una preghiera , e in quel momento non tutti li vedesti al capezzale . ora madre senza confini , senza più desideri tu certamente ascolti echi dei vu’ cumprà , di quei tuoi figli , nel vento , nell’azzurro , nella pace dei tuoi incomunicabili silenzi… LUCIANO SOMMA DEDICATA ALLA MAMMA Mamma, Tu sei fortezza, Tu sei sicurezza, Tu sei…tutto per me. Non sei tempo che passa, non sei vento che soffia. Tu sei il mio sostegno, mi coccoli, mi stringi forte, forte e non mi lasci più. Sei rosa che sboccia nel giardino incantato del mio cuore. Tu sei soltanto una cosa: la mia mamma.
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