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POESIE PER RICORRENZE
PER
MATRIMONIO
“Sposo beato, le nozze dei tuoi sogni
sono compiute. È tua
la fanciulla che ami.
O sposa, tu sei
tutta grazia: i tuoi occhi
son dolci, il bel viso
è tutto amore...
O sposo,
felice sposo,
noi fanciulle canteremo
questa notte,
il tuo amore e la tua sposa
profumata di viola,
canteremo questa notte”...
Saffo
Sul matrimonio
Allora Almitra di nuovo parlò e disse:
Che cos'è il Matrimonio, maestro ?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della
morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
GIBRAN
***
Simulazione del mio giorno
Interrotto silenzio
da un’armonia d’organo
fluire nel cuore
degli sposi, nell’atto
di rendere l’amore eterno.
Ho visto quella sposa
sorridere
ho visto tanta gioia
versar lacrime.
Le fedi ormai conficcate
tra loro,
le sorti sorteggiate
ad indulgerli sempre.
Il riso scagliato, calcato
dai passi promessi,
mentre il velo strascica
il futuro e il nascituro.
Addio mia amata.
Mistificatrice del mio amore,
t’avvii con il tuo giorno
ma nei tuoi rimpianti
si trattiene l’essenza di me.
Non perpetuerò
chiuso nel mio stesso animo,
anche se si è già giocato
il sole
che lontano, si smarrisce
sull’orizzonte.
In una risposta inadeguata
tutto può svanire
sommerso nella solitudine.
L’ultima visione
di te con il tuo sposo.
“Mi fermerò senza dubbio, stupito
Se mai ci ritroveremo in una vita futura,
nel cammino e alla luce d’un altro mondo lontano.
Capirò che i tuoi occhi, simili alle stelle dell’alba,
sono appartenuti a questo cielo notturno
e dimenticato d’una vita passata.
Si, comprenderò che la magia del tuo viso,
è pronta ancora al balenare appassionato del mio sguardo,
in un incontro immemorabile e che al mio amore
tu devi un mistero di cui non conosci più l’origine”.
Rabindranath Tagore
“La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle”.
Corrado Govoni
“Nel tuo sonno, al limite sei sogni,
aspetto guardando in silenzio il tuo viso,
come la stella del mattino che appare
per prima alla tua finestra.
Con i miei occhi berrò il primo sorriso che,
come un germoglio, sboccerà sulle tue labbra semiaperte.
Il mio destino è solo questo”.
Rabindranath Tagore
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