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FELICE SERINO
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LE POESIE DI FELICE SERINO
L'ESISTERE SPECCHIATO con lo stillicidio del tempo a subire questa piaga dalle nove porte * ma a te presente un altro te – il Sé celeste – l’esistere specchiato: vita che si guarda vivere – un mondo in un altro *il corpo secondo la Bhagavadgita SCAVANDO NEL PROFONDO a Giuseppe Soffiantini rimuovere i macigni di odio e vendetta che tengono in ostaggio per la vita: il perdono un atto creativo un rifiorire dentro: questo lèggere si deve nel tuo animo regale tu che umanizzasti il tuo carnefice tu che lastrichi una strada di libertà e amore scavando nel profondo con l’unghie della fede tu sentinella dell’aurora - nascosta alla vista di aguzzini LIBRO SACRO leggerne una pagina al giorno perché la fede non sia acqua Colui che te la dona fallo uscire dal libro sacro le righe nere diventino il tuo sangue fa’ che sia pane non polvere nel vento la Parola DISTACCO giungere dove ogni linea s’annulla un brivido bianco… e sei altro fiume che perde nel mare il suo nome * * da un verso di Billy Collins SPIOVE LUCE spiove luce di stelle gonfie di vento col tuo peso greve di limiti ti pare quasi vita sognata il vissuto già divenuto memoria siamo frecce scagliate nel futuro o il tempo che ci è dato è maya e si è immersi in un eterno presente? SU DI UN VERSO DI PESSOA prolungato sopore postprandiale di felicità effimera brucia il tramonto in un volo che si perde dietro l’ala del palazzo ottocentesco – fino a che arriva lo sguardo… (apparizione in sogno o forse déjà vu?) dove ha fine la vita “è solo la curva della strada” A specchio di cielo a specchio di cielo il tuo coniugarti corpo-amore albero che veste primavere grido di terra benedetto - fonte di luce-vita corpo-amore ad Angela [ispirata in dormiveglia il 28.10.2007, a 48 ore dal mio 66° genetliaco] torpore: velo di tenebra sugli occhi mano che ti muore nella mano ed è bellezza anche questa: minimo ritaglio dell’eterno MONDO (contro le guerre) freddo incanaglito la tua iniquità è specchio che deforma la bellezza del creato tu esperienza della ferita col poco amore che ispiri ci lascerai incastrati tra questa e un’altra dimensione? mondo: piaga e grido dell’uomo incompiuto vòlto al cielo io ti detesto – mondo IL SOGNO E' UN'OASI 1. un grande desiderio di azzurro urge nel sangue senza più odio e dolore solo amore – un arcobaleno di amore 2. nella notte dell’anima acceca il bagliore della lama dello sparo – “caino dov’è tuo fratello” – ancora e ancora l’assordare dei martelli che inchiodano al legno 3. è il sogno un’oasi di pace nel cuore devastato … non si tende alla bellezza? SE CI PENSI capisci quanto provvisoria è questa casa di pietra e di sangue dove tra i marosi il tempo trama il tuo destino di piccolo uomo? se ci pensi: quale enigma ti sovrasta mentre la vita non è che un batter d’ali - e tu immagine passeggera dentro gioco di specchi copia sbiadita riflesso del riflesso - ci sei ma non ti appartieni sebbene all’esistere ti attacchi come ostrica allo scoglio mentre ti ripugna il disfacimento lo scandalo della morte il salto nel vuoto ENTRARE NELLA LUCE 1. leggere sull’acqua lettere storte camminare nel mistero a volte con passi non tuoi “sei condotto là dove non vuoi” 2. essere e proiezione del Sé (per speculum in aenigmate): nella parusia entrare nella luce goccia che si frange nel sole - che contiene un mondo NELLA DANZA quando ti adagerai nella tua ombra e avrai già l’inverno nelle ossa esulta perché sarà l’ora d’essere trasfigurato pervaderai con una particella di te ogni cosa l’anima si confonderà con le stelle allora entrerai nella danza nel Signore della danza IL PARADISO SE AMIAMO (il grido dell’afflitto anima sparse stelle) terra è dolore il cielo amore? l’inferno ce lo facciamo noi terra è pianto? il cielo canto? il paradiso se amiamo è già qui UN SOLO RESPIRO la porta stretta – dove macera amore (nell’oltretempo risiede il Verbo e il suo cuore-battito d’universo) a un solo respiro si tende – oltre un tempo di transizione LONGEVI brindano al mistero della vita forzano le porte della sera – vedono oltre dove altri non vedono: per loro il sognare non ha più fine: hanno occhi lavati con acqua celeste ALLA FINE DEI TEMPI “Per risplendere devi bruciare” – John Giorno deve il maligno consumare il suo fuoco - stravolgere la faccia del mondo fin quando uscirà di scena la vita: “la vita può andarsene domani” * la consolazione per chi resta? aspettarsi alla fine dei tempi un radioso trapasso:“ch’io non resti confuso…” RICORDA [ispirandomi a David Maria Turoldo] sei granello di clessidra grumo di sogni peccato che cammina ma sei a m a t o immergiti nella luminosa scia di chi ti usa misericordia ritorna a volare: ti attende la madre al suo nido ricorda: sei parte dell’Indicibile - sua infinita Essenza nato per la terra da uno sputo nella polvere QUALCUNO MI CONOSCE (somigliano i sogni a queste nuvole a stracci) mai come ora ho bisogno d’un gancio per appendermi al cielo Lacera trasparenza insaziata parte di cielo vertigine della prima immagine e somiglianza vita lacera trasparenza sostanza di luce e silenzio sapore dell’origine fuoco e sangue del nascere PREVITA cosa saremo ora non sappiamo bene ci conosce il Demiurgo già in mente Dèi eravamo prima della creazione pur senza saperlo ingabbiati come siamo in questa vita sia detta pure previta puro anelito di spiccare il volo UNA VITA perdutamente dei sangui l’aprirsi d’echi su cieli anteriori lo spazio d’un grido INSOSTANZIALE LA LUCE insostanziale la Luce nella carne si oscura (energia fatta densa) luce verde della memoria scuote la morte: il nocciolo del tempo nel buio delle vene è universo presto deperibile IN SOGNO RITORNANO in sogno sovente ritornano amari i momenti del vissuto che non vorresti mai fossero stati per cui accorato in segreto piangi ahimé ecco si affaccia il figlio prodigo che fosti (e quel senso di perdizione che è nel DNA e ti fa svegliare sudato): emerge dai fondali dell’inconscio dove naviga il sangue e tu disfartene non puoi MORIRE A RITROSO amiamo ciò che passa legati eppur distanti a corpi di carne mentre il tempo scava lento per noi e per la morte che buca la notte è un morire a ritroso finché si esce da questa vita da questa morte QUEL SORRISO a R. oltre lei forse fra le stelle dura quel sorriso che nell’aria ti appare ora sospeso come fumo lucido incanto il tuo sperdutamente altrove – l’ha disperso il vento RISVEGLIO tra le pieghe della storia c’è satana che strappa le più belle pagine di poesia un giorno i morti risvegliati da pioggia d’uccelli le ricomporranno in musica celeste DAL DI FUORI 1. precipitati da un primo mondo di luce indivisa – essere qui e insieme altrove dal di fuori il pulsare dell’universo impregnato di dolore e di canto 2. questo dolore questo canto: ne siamo l’essenza siamo volti che galleggiano sulla superficie di un sogno ALZHEIMER dello stupore della vita egli non ha memoria né dell’infanzia né di un amore ora intagliato in una finestra consuma giorni in attesa di scoprire il paese della meraviglia – dove la mente come un sole si e s p a n d e MAYA il di qua dice l'asceta non è che proiezione nel prisma azzurro del giorno sentenzia che perfezione è la carne che si fa spirito non si terrà conto del corpo che si nutre che è già della terra si è dunque del cielo o anelito d'infinito ancor prima del primo respiro? - certa è la fiamma che dentro ci arde - sottile - LA BELLEZZA DELL'ESSERE la bellezza dell’essere è di una certa età dipende dal modo in cui la percepisci quando ti commuovi per un nonnulla scambiando un sogno per una visione ti senti tornato bambino lo sguardo perso ad inseguire un volo non hai paura di morire (il viatico è fare una buona morte quando in vita ti sei ben speso) SULLE RIVE DEL MISTERO ciò che non appare mistero neppure è bello * fragile come i sogni spaesa il cuore di là del mare tutta una vita - ...finchèlo spaesare non si adagia sulle rive del mistero * frase presa in prestito dal mio amico pittore-poeta-critico Andrea Crostelli AD ALTEZZE SEGRETE sperimentare l'Indicibile spendersi in un percorso di amore il cuore aperto ad altezze segrete sperimentare l'Altro da sè nel diversamente abile - pasta da modellare: ci affondi le mani e ci rivolti la vita - lui ti ricambia con l'oro di un sorriso L'ESSENZIALE arrivare all'essenziale: via il superfluo (lo sa bene il poeta - un sansebastiano trafitto sul bianco della pagina) così il corpo: si giunge col vento azzurro della morte al nocciolo: all'Essenza: non altro della vita che avanzi in pasto al suo vuoto famelico - quando nella curva del silenzio essa avrà ingoiato la sua ombra LA PARTE CELESTE vera rivoluzione sarà l'oltre: mi sveglierà nel sole in un paese innocente * - il cuore s'irradierà di gioia piena nella vertigine della luce - ricongiunto alla parte celeste puro tornerà alle origini - perso e ritrovato - al seme della meraviglia * da un verso di Ungaretti PREGHIERA spogliami Signore da questa morte che mi veste lasciami rifugiare come un uccello bagnato nel tuo dolcissimo abbraccio di madre che racchiude il respiro degli oceani il poema del vento che è onda di suoni e soavissimo amore fà che nello specchio del cielo mi pervada l'angelica ebbrezza del girotondo planetario non prima che quest'anima indegna si lavi nel sangue di tuo Figlio LASCIATE CHE SOGNI lasciate che sogni il paese delle più dimenticate musiche dove vibra la segreta stella del mio sangue il paese del Tutto dove nel tutto esisto senza limiti in una infinita danza dove sono la danza SPERDIMENTO silenzio-ombelico di luce (le ombre corte l'aria incendiata) affondo in vertigini di cielo ...unforgettable... le uve dei suoi occhi ad addolcire il sangue nello sperdimento del tempo che si sfoglia quest'ora squama il mio cuore di paglia LA VITA...E' RICORDARSI DI UN RISVEGLIO sotto un mutevole cielo chiuso nel tuo grido di diverso cresce la luce a cui vòlti le spalle: voglia di sparire dentro un sogno o restare nell'ora dolce dei vivi - mosca impigliata nel miele CONNESSIONE pensavi guadagnare la chiarezza? la vita imita sempre più il sogno nelle sconnessioni avanti con gli anni ti coniughi ad un presente che s'infrange dove l'orizzonte incontra il cielo: e ti sorprendi a chiederti chi sei oggi da specchi rifranto e moltiplicato mentre il tempo a te ti sottrae SOSPENSIONE un camminare nella morte dicevi come su vetri non conti le ferite aspettare di nascere uscire da una vita-a-rovescio riconoscersi enigma dicevi di un Eterno nel suo pensarsi ACQUE 1. acque uterine dove sognammo di nascere oceano circolare mare di nostra madre 2. lavàti con acqua e sangue - fonte battesimale seconda nascita 3. acqua è porta acqua è Vita venite a me Io vi disseterò …camminava sulle acque coniugava le forme dell’acqua “oceano circolare mare / di nostra madre”: versi adottati da Jean Debruynne, L’acqua battesimale VISIONE imbevuto del sangue della passione un cielo di angeli folgora l’attesa vertiginosa nella cattedrale del Sole dove ruotano i mondi è palpito bianco la colomba sacrificale IL MONDO LE COSE DEL MONDO a padre Pio il mondo le cose del mondo ci devono scivolare addosso come acqua – dicevi mentre era un sorriso interiore a illuminarti – guaglio’: la casa del Padre è in fondo al tuo cuore ma è il cuore un campo di battaglia: a ogni giorno basta la sua pena – ELEGIA DELL'ULTIMO GIORNO ormai è passata come tutte le cose dell’aldiqua prendila come un sogno anche se sogno non è questo nell’ultimo giorno avrò da dirti fratello a me nella carne e nello spirito marchiato a fuoco ma tutto questo doveva accadere ti dico perché “si compissero le scritture” ora m’incolpi del mio silenzio e Tu dov’eri mi chiedi quando a migliaia venivano spinti sotto le docce a gas Io ero ognuno di quei poveracci in verità ti dico Io sono la Vittima l’agnello la preda del carnefice quando fa scempio di un bambino innocente Io sono quel bambino ricorda “quando avete fatto queste cose ad uno di questi piccoli l’avete fatto a me” anch’io in sorte ho avuto una croce la Croce la più abietta la benedetta anch’io ho urlato a un cielo muto e distante Padre perché perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto E' VELO CHE CADRA' 1. è velo che cadrà la carne 2. rendere fruttuosa la morte perdendo la vita (rovescio dell'io tra nome e senza nome) 3. ma è l'amore che mi sceglie (nudo alla luce) 4. ho sognato d'essere trasparente PER SPECULUM IN AENIGMATE chi sei: quale il tuo nome nel registro della Luce quale la tua figura inespressa questo non aversi come morire sognarsi in seno a cieli di cui non è memoria …caduto il velo il tuo Sé faccia a faccia un ri-trovarsi: moltiplicato SE QUESTO MONDO se questo mondo ti ha forse deluso è perché ho lasciato che ti perdessi e dal tuo vuoto mi tendessi le mani su me che sono Altro roveto che arde e non consuma scommetti pure la tua vita non vergognarti di me che sono il giorno ho offerto il mio Essere carne e dio al supplizio del legno mia rivincita d’amore sono il mattino che ti coglie - cuore di madre PAROLA "Il poeta: un vuoto" Ghiorgos Seferis erlebnis del phonema - conchiglia d'aria - sul mare della memoria una stella di sangue è il sole della pagina parola - tua preda o forse tu preda della parola amore zenitale le nozze del fuoco POESIA scavare nascere nel bianco - parola intagliata nel cielo del sogno - è come estrarre sangue dalle pietre (ecco forbici di luce sfrondarti): la pagina è tuo lenzuolo mentre in amplessi cerebrali muori rinasci (da un luogo puro giunge questo sole sulla pagina) E' IN TE NELL'ARIA è in te nell'aria sottile la senti la mancanza di vita piena come applaudire con una mano sola ma è regale regalo questo rapido frullo d'ali atto d'amore non affidarlo nelle mani del vento sii àncora gettata nel cielo ONNIAMORE accettare di farsi trasparenza (libro aperto) lasciarsi attraversare dalla vita - da morte-vita (rosa e croce) - da Colui-che-è: l'Onni- amorevole di fronte all'Assoluto ... immersi nell'Assoluto quando il R a g g i o assorbirà le ombre ANCHE A META' SORRISO anche a metà un sorriso è terapeutico (sprecato è il giorno senza la sua luce) fare anima aprirsi al nuovo come cercare un tesoro con occhi tornati innocenti coltivare la meraviglia il bambino che è in noi unico filo rosso SEI LUCE SEI FUOCO presente a te chiamami Amore la bocca colma di luce sei fuoco antimondo chiamami a un silenzio di giardini grumo vortice d'astri presente a te fuoco-luce chiamami da un mondo di vetro Amore fai ciak A RISALIRE LE ORE non resteranno tracce dei giorni solo parole scritte sull'acqua a risalire le ore del sangue il vortice del vuoto: solo le stimmate resteranno dell'amore che hai dato NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO terebrante luce: intima ferita celeste (la sfiorano le balsamiche dita di Amore) nell'abbraccio del mistero farsi trasparenza espansa percezione di sensi STANZE (ispirata leggendo Il corponauta-appunti di viaggio di uno spirito libero,di Flavio Emer) io pensiero dilatato a spolverare le stanze dell'oblio sulle pareti la memoria ancestrale metteva in luce emozioni dipinte su volti che furono me rifluiva dai bui corridoi degli anni il vissuto a imbuto mi perdevo come in sogno nell'abbraccio di quelle figure che accendevano il mio sangue SPAESANO LE ORE DEL CUORE i primi turbamenti i morsi dell’amore – luce d’infanzia come sogno scolora dove l’orizzonte taglia il cielo spaesano le ore del cuore nel giorno alto ANANKE più a morire che a nascere a volte – un colpo e via è preferibile dici ma anche la pianta si ammala e soffre in natura si sa tutto soggiace a legge: la supernova che collassando si fa buco nero e noi mortali… IL PECULIO DI LUCE (a Simone Weil) 1. (occhi come laghi abbracciano da eco a eco fremiti di vita) ha mani che sfondano muri di solitudine – amore 2. germoglia grido di luce da nuovo dolore SIESTA [entrando in un sogno lucido con la visione dilatata di gatta che si stiracchia] le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio della tigre di blake a ricordare la geometria felina dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto pancia all’aria nella conca del sole occhi socchiusi impastati dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio che disegna l’atavica forma aperta del grido CREATURA mi godo la luce come farfalla sul palmo della tua mano Signore non posso che offrirti il mio niente – fragile creatura ti devo una morte SPRAZZI DI PACE spiove dal cielo una luce di stelle gonfie di vento – quasi provenisse dall’oltre nel cuore un aprirsi di sprazzi di pace: vedermi in tutto con il mio sognare – il vissuto la vita sognata MIO SANGUE ALATO tu come un’esplosione all'aprirsi del fiore - vita: mio sangue alato lascia che m'incenerisca per rinascere adamantino nell'aria come fenice lascia che della luce della tua saliva fino al cuore mi bagni ah sentirmi avvolgere nel risucchio del vuoto tuo affamato… PARVENZA D'AMORE pietre ancora calde di sole con la luce che vuole morire al giorno una virgola di amore ti è rimasta negli occhi come sangue rappreso (nelle vene del tempo è sospensione questo palpitare che si fonde col silenzio del cuore) come un olio è passata la luce sopra il dolore – pseudoincarnazione di un sogno – L'OMBRA negativo di me mio vuoto in proiezione mi copia con inediti profili tagliati nella luce – se dal di fuori la spiassi mi direi sono io quello? pulviscolare ha i contorni del sogno e i suoi fòsfeni si spezzetta se riflessa inafferrabile fantoccio mi diventa pure mio vuoto mia metà che estinta con l’ultima sua luce rientrerà nel corpo-contenitore unificata con la terra – senza un grido tutt’uno con la morte – senza perché – solo ombra SPRAZZI DI PACE spiove dal cielo una luce di stelle gonfie di vento – quasi provenisse dall’oltre nel cuore un aprirsi di sprazzi di pace: vedermi in tutto con il mio sognare – il vissuto la vita sognata A RISALIRE I VORTICI a specchio di cielo cuore a risalire vortici di vita dispersa (d'ore ubriache) vorresti tuffarti nell'azzurro fonderti con la luce SOSPENSIONE tempo elastico passato < presente > futuro gli orologi molli di dalì tempo-sospensione l'aprirsi del fiore tempo di blake sospeso nel balzo lucente della tigre tempo diluito non-tempo onirico tempo dilatato che scandisce deliri di luce in una tela di van gogh tempo sospeso immobile indolore felicità animale *** nel giro di una luna ti sognerò levarti da orizzonti di fuoco su cavalli d'aria dipingere arcobaleni coi colori dell'amore *** VESTITA DI CIELO piazzetta gremita d'ali: un inno al sole un canto di vita distillo memorie ti vedo amore vestita di cielo VENTO DI MEMORIE è salamandra sorpresa immobile che finge la morte due braccia schiuse a croce cielo di carne vento di memorie la vita ora sospesa finché spunta la trottola il suo perno * * verso da Montale POESIA COSMICA io-non-io: lasciare che mi superi la luce sentirmi espandere nell'amore infinito sparso per il cielo GANDHI mistero il sorriso interiore mentre il mondo ti ringhia addosso ti offri s'apre una rosa di sangue nel Cielo un canto d'alleluja ANGELI CADUTI fuori dal cielo bevvero l'acqua del Lete ora non sanno più chi sono presi nella ruota del tempo mendicano avanzi di luce - curano le ali spezzate per risalire nell'azzurro CIELO INDACO confondersi del sangue con l'indaco cielo della memoria dove l'altro- di-me preesiste: sogno infinito di un atto d'amore SONO DEL CIELO sono del cielo fuori dal suo azzurro circumnavigo psiche abito la morte di me stesso insieme a tanta vita VITA lascia che m'incenerisca per nuovo sorgere adamantino nell'aria secca del fuoco lascia ch'io mi bagni fino al cuore della luce della tua saliva voglio sentire il mio essere avvolto nel risucchio del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato INCONTRO sul lago s'è alzata la luna dentro silenzi d'acque è dolce la luce nel respiro delle foglie una smania che dilania abbraccia i contorni della notte VOLI A SOLCARE L'INDACO (voli a solcare l'indaco staccandosi dal tramonto) ti sveni come questa luce - dai muri diroccati dalle feritoie a spiarti gli anni spogliati nel cuore: l'infanzia che rimonta dentro te come un sole (il sangue sparpagliato nella luce): l'esplodere dei sogni che aprivano i mattini - l'innocenza negli occhi di pianto di quel fanciullo col suo aquilone - sparito nel profondo azzurro... MOMENTO 1. una folla di stelle: la stanza si riempie di cielo come quando in un punto dell'eterno palpitò la mia essenza 2. biancore irreale - carne- e-cielo l'Io nell'oceano- sogno è guardarsi cadere nell'imbuto fuori del tempo fino all'attimo prenatale alla luce del sangue |