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FELICE SERINO

 


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LE POESIE DI FELICE SERINO


L'ESISTERE SPECCHIATO

con lo stillicidio 
del tempo a subire 
questa piaga dalle nove porte * 

ma a te presente un altro 
te – il Sé celeste – l’esistere 
specchiato: vita che si guarda 
vivere – 
un mondo in un altro 

*il corpo secondo la Bhagavadgita





SCAVANDO NEL PROFONDO

a Giuseppe Soffiantini 

rimuovere i macigni 
di odio e vendetta 
che tengono in ostaggio per la vita: 
il perdono 
un atto creativo un rifiorire 
dentro: questo 
lèggere si deve 
nel tuo animo regale 
tu che umanizzasti il tuo carnefice 

tu che lastrichi una strada 
di libertà e amore 
scavando nel profondo con l’unghie della fede 

tu sentinella dell’aurora 

- nascosta alla vista di aguzzini





LIBRO SACRO

leggerne una pagina al giorno 

perché la fede non sia acqua 
Colui che te la dona 
fallo uscire dal libro sacro 
le righe nere diventino il tuo sangue 
fa’ che sia pane 
non polvere nel vento la Parola





DISTACCO

giungere dove ogni linea s’annulla 
un brivido bianco… e sei altro 
fiume che perde nel mare il suo nome * 

* da un verso di Billy Collins 





SPIOVE LUCE

spiove luce 
di stelle gonfie di vento 
col tuo peso 
greve di limiti 
ti pare quasi vita sognata 
il vissuto già divenuto memoria 

siamo frecce 
scagliate nel futuro 
o il tempo che ci è dato è maya 
e si è immersi in un eterno presente? 





SU DI UN VERSO DI PESSOA

prolungato sopore 
postprandiale 

di felicità effimera 
brucia il tramonto in un volo 
che si perde dietro l’ala 
del palazzo ottocentesco – fino 
a che arriva lo sguardo… 

(apparizione in sogno o forse 
déjà vu?) 


dove ha fine la vita 
“è solo la curva della strada”





A specchio di cielo 

a specchio di cielo 
il tuo coniugarti 
corpo-amore 
albero che veste 
primavere 
grido 
di terra 
benedetto - 
fonte di luce-vita 
corpo-amore 





ad Angela 

[ispirata in dormiveglia il 28.10.2007, 
a 48 ore dal mio 66° genetliaco] 

torpore: 
velo di tenebra sugli occhi 
mano che ti muore nella mano 

ed è bellezza anche questa: 
minimo ritaglio dell’eterno 





MONDO

(contro le guerre) 

freddo incanaglito la tua iniquità 
è specchio che deforma 
la bellezza del creato 

tu esperienza della ferita 
col poco amore che ispiri 
ci lascerai incastrati 
tra questa e un’altra dimensione? 

mondo: piaga e grido 
dell’uomo incompiuto 
vòlto al cielo 

io ti detesto – mondo 





IL SOGNO E' UN'OASI
1. 
un grande desiderio di azzurro 
urge nel sangue 
senza più odio e dolore 
solo amore – 
un arcobaleno di amore 

2. 
nella notte dell’anima 
acceca il bagliore della lama 
dello sparo – “caino dov’è 
tuo fratello” – 
ancora e ancora 
l’assordare 
dei martelli che inchiodano al legno 

3. 
è il sogno un’oasi di pace 
nel cuore devastato 

… non si tende alla bellezza? 






SE CI PENSI
 
capisci quanto provvisoria 
è questa casa di pietra e di sangue 
dove tra i marosi il tempo 
trama il tuo destino di piccolo uomo? 

se ci pensi: 
quale enigma ti sovrasta 
mentre la vita non è che un batter d’ali 

- e tu immagine 
passeggera dentro gioco di specchi 
copia sbiadita riflesso del riflesso - 

ci sei ma non ti appartieni 
sebbene all’esistere 
ti attacchi come ostrica allo scoglio 

mentre ti ripugna 
il disfacimento lo scandalo 
della morte il salto nel vuoto 
 




ENTRARE NELLA LUCE

1. 
leggere sull’acqua 
lettere storte 
camminare nel mistero a volte 
con passi non tuoi 
“sei condotto là dove non vuoi” 

2. 
essere e proiezione 
del Sé 
(per speculum in aenigmate): 
nella parusia entrare nella luce 
goccia che si frange nel sole 
- che contiene un mondo 





NELLA DANZA

quando ti adagerai nella tua ombra 
e avrai già l’inverno nelle ossa 
esulta perché sarà l’ora 
d’essere trasfigurato 
pervaderai con una particella 
di te ogni cosa 
l’anima si confonderà con le stelle 
allora entrerai nella danza 
nel Signore della danza 





IL PARADISO SE AMIAMO

(il grido dell’afflitto 
anima sparse stelle) 

terra è dolore il cielo amore? 
l’inferno ce lo facciamo noi 

terra è pianto? 
il cielo canto? 

il paradiso se amiamo 
è già qui 





UN SOLO RESPIRO

la porta stretta – 
dove macera amore 

(nell’oltretempo risiede 
il Verbo e 
il suo cuore-battito 
d’universo) 

a un solo 
respiro si tende – 
oltre un tempo 
di transizione





LONGEVI

brindano al mistero della vita 
forzano le porte 
della sera – vedono oltre 
dove altri non vedono: per loro 
il sognare non ha più fine: 
hanno occhi 
lavati con acqua celeste 






ALLA FINE DEI TEMPI

“Per risplendere devi bruciare” – John Giorno 

deve il maligno consumare 
il suo fuoco - stravolgere 
la faccia del mondo 
fin quando uscirà di scena 

la vita: “la vita può andarsene domani” * 

la consolazione per chi resta? 
aspettarsi alla fine dei tempi 
un radioso trapasso:“ch’io 
non resti confuso…” 






RICORDA

[ispirandomi a David Maria Turoldo] 

sei granello di clessidra 
grumo di sogni 
peccato che cammina 

ma 
sei 
a m a t o 

immergiti 
nella luminosa scia di chi 
ti usa misericordia 

ritorna a volare: 
ti attende la madre al suo 
nido 

ricorda: sei parte 
dell’Indicibile - sua 
infinita Essenza 

nato 
per la terra 
da uno sputo nella polvere





QUALCUNO MI CONOSCE

(somigliano i sogni 
a queste nuvole a stracci) 

mai come ora 
ho bisogno d’un gancio 
per appendermi al cielo 





Lacera trasparenza

insaziata parte 
di cielo 
vertigine della prima 
immagine 
e somiglianza 
vita 
lacera trasparenza 

sostanza di luce e silenzio 
sapore dell’origine 
fuoco e sangue del nascere 





PREVITA

cosa saremo ora non sappiamo
bene ci conosce il Demiurgo già
in mente Dèi eravamo prima
della creazione pur senza saperlo
ingabbiati come siamo in questa vita
sia detta pure previta
puro anelito di spiccare il volo





UNA VITA

perdutamente
dei sangui
l’aprirsi d’echi
su cieli
anteriori
lo spazio
d’un grido





INSOSTANZIALE LA LUCE

insostanziale la Luce
nella carne si oscura
(energia fatta densa)

luce verde della memoria
scuote la morte:

il nocciolo del tempo
nel buio delle vene è universo 
presto deperibile





IN SOGNO RITORNANO

in sogno sovente ritornano
amari i momenti del vissuto
che non vorresti mai fossero stati
per cui accorato in segreto piangi

ahimé ecco si affaccia il figlio
prodigo che fosti (e 
quel senso di perdizione che
è nel DNA e ti fa
svegliare sudato): emerge dai fondali
dell’inconscio dove naviga
il sangue e tu
disfartene non puoi





MORIRE A RITROSO

amiamo ciò che passa legati eppur distanti
a corpi di carne mentre il tempo scava lento
per noi e per la morte che buca la notte
è un morire a ritroso finché si esce da questa 
vita da questa morte




QUEL SORRISO

a R.

oltre lei forse fra le stelle 
dura quel sorriso che nell’aria
ti appare ora sospeso come fumo

lucido incanto il tuo
sperdutamente altrove –
l’ha disperso il vento




RISVEGLIO

tra le pieghe della storia
c’è satana
che strappa
le più belle pagine di poesia

un giorno i morti
risvegliati
da pioggia d’uccelli
le ricomporranno
in musica celeste






DAL DI FUORI

1.
precipitati da un primo
mondo di luce indivisa –
essere qui e insieme
altrove

dal di fuori il pulsare
dell’universo
impregnato di dolore e di canto

2.
questo dolore questo
canto: ne siamo
l’essenza

siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno





ALZHEIMER

dello stupore della vita
egli non ha memoria
né dell’infanzia
né di un amore
ora intagliato
in una finestra
consuma giorni in attesa
di scoprire il paese della
meraviglia – dove la mente
come un sole si
e s p a n d e





MAYA

il di qua dice l'asceta
non è che proiezione
nel prisma azzurro del giorno

sentenzia 
che perfezione
è la carne che si fa spirito

non si terrà  conto
del corpo che si nutre
che è già della terra

si è dunque
del cielo o anelito
d'infinito ancor prima
del primo respiro?

- certa è la fiamma che dentro
ci arde - sottile -



LA BELLEZZA DELL'ESSERE

la bellezza dell’essere 
è di una certa età
dipende
dal modo in cui la percepisci
quando ti commuovi per un nonnulla
scambiando un sogno per una visione
ti senti tornato bambino
lo sguardo perso ad inseguire un volo
non hai paura di morire
(il viatico è fare una buona morte
quando in vita ti sei ben speso)




SULLE RIVE DEL MISTERO

ciò che non appare mistero 
 neppure è bello *
  
fragile come i sogni
spaesa il cuore
di là  del mare
 
tutta
una vita -
...finchèlo spaesare
non si adagia 
sulle rive del mistero
  
* frase presa in prestito dal mio amico
pittore-poeta-critico Andrea Crostelli





AD ALTEZZE SEGRETE

sperimentare l'Indicibile
 
 spendersi
 in un percorso di amore
 il cuore aperto
 ad altezze segrete
 
 sperimentare l'Altro da sè
 nel diversamente abile - pasta da
 modellare: ci affondi
 le mani e ci rivolti
 la vita -
 lui ti ricambia con l'oro
 di un sorriso



L'ESSENZIALE

arrivare all'essenziale: via
il superfluo (lo sa bene il poeta - un
sansebastiano trafitto
sul bianco della pagina)
 
così il corpo: si giunge
col vento azzurro della morte
al nocciolo: all'Essenza: non altro
della vita
che avanzi in pasto al suo vuoto 
famelico -
quando nella curva
del silenzio
essa avrà ingoiato la sua ombra




LA PARTE CELESTE

vera rivoluzione sarà 
l'oltre: mi sveglierà
nel sole in un paese
innocente * - il cuore 
s'irradierà  di gioia
piena nella vertigine
della luce - ricongiunto
alla parte celeste
puro tornerà  alle
origini - perso e
ritrovato -

al seme della meraviglia

* da un verso di Ungaretti




PREGHIERA

spogliami Signore da questa morte che mi veste
 lasciami rifugiare come un uccello bagnato
nel tuo dolcissimo abbraccio di madre
che racchiude il respiro 
degli oceani il poema del vento
che è onda di suoni e soavissimo amore
fà  che nello specchio del cielo
mi pervada l'angelica ebbrezza
del girotondo planetario non prima che quest'anima
indegna si lavi nel sangue di tuo Figlio




LASCIATE CHE SOGNI

lasciate che sogni il paese
delle più dimenticate musiche
dove vibra la segreta stella del mio sangue
il paese del Tutto dove nel tutto esisto
senza limiti 
in una infinita danza dove sono la danza




SPERDIMENTO

silenzio-ombelico di luce

(le ombre corte l'aria
incendiata)
  
affondo in vertigini di cielo

...unforgettable...

 le uve
 dei suoi occhi ad addolcire il sangue
 
 nello sperdimento
del tempo che si sfoglia
 
quest'ora squama
il mio cuore di paglia





LA VITA...E' RICORDARSI DI UN RISVEGLIO

sotto un mutevole cielo chiuso
 nel tuo grido di diverso
 
 cresce la luce a cui vòlti
 le spalle: voglia di sparire
 dentro un sogno o restare
 nell'ora dolce dei vivi
 
 - mosca impigliata nel miele



CONNESSIONE

pensavi guadagnare la chiarezza?
la vita imita sempre più il sogno
nelle sconnessioni avanti con gli anni

ti coniughi ad un presente che s'infrange
dove l'orizzonte incontra il cielo:
e ti sorprendi a chiederti chi sei
oggi da specchi rifranto
e moltiplicato
mentre il tempo a te ti sottrae


 

SOSPENSIONE

un camminare nella morte dicevi 
come su vetri non conti le ferite 
aspettare di nascere uscire 
da una vita-a-rovescio 

riconoscersi enigma dicevi 
di un Eterno nel suo pensarsi 




ACQUE

1. 
acque uterine dove sognammo di nascere 
oceano circolare mare 
di nostra madre 
2. 
lavàti 
con acqua e sangue - fonte 
battesimale seconda nascita 

3. 
acqua è porta 
acqua è Vita 

venite a me 
Io vi disseterò 

…camminava sulle acque 

coniugava le forme dell’acqua 

“oceano circolare mare / di nostra madre”: 
versi adottati da Jean Debruynne,
 L’acqua battesimale 





VISIONE

imbevuto del sangue della passione un cielo 
di angeli folgora l’attesa vertiginosa 
nella cattedrale del Sole dove ruotano 
i mondi 
è palpito bianco la colomba sacrificale 



IL MONDO LE COSE DEL MONDO

a padre Pio 

il mondo le cose del mondo 
ci devono scivolare addosso 
come acqua – dicevi 
mentre era un sorriso 
interiore a illuminarti – 
guaglio’: 
la casa del Padre è in fondo al tuo cuore 
ma è il cuore 
un campo di battaglia: a ogni giorno basta 
la sua pena – 





ELEGIA DELL'ULTIMO GIORNO

ormai è passata come tutte 
le cose dell’aldiqua prendila come 
un sogno anche se sogno non è 
questo nell’ultimo giorno avrò da dirti 
fratello a me nella carne e nello spirito 
marchiato a fuoco 
ma tutto questo doveva accadere ti dico 
perché “si compissero le scritture” 


ora m’incolpi del mio silenzio e 
Tu dov’eri mi chiedi quando a migliaia 
venivano spinti sotto le docce a gas 
Io ero ognuno di quei poveracci in verità 
ti dico Io sono la Vittima l’agnello la preda 
del carnefice quando fa scempio 
di un bambino innocente 
Io sono quel bambino ricorda 
“quando avete fatto queste cose ad uno 
di questi piccoli l’avete fatto a me” 

anch’io in sorte ho avuto una croce la Croce 
la più abietta la benedetta 
anch’io ho urlato a un cielo muto e distante 
Padre perché 

perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto 





E' VELO CHE CADRA'

1. 
è velo che cadrà 
la carne 

2. 
rendere fruttuosa la morte 
perdendo la vita 

(rovescio 
dell'io tra nome e senza nome) 

3. 
ma è l'amore che mi sceglie 

(nudo 
alla luce) 

4. 
ho sognato d'essere trasparente 




PER SPECULUM IN AENIGMATE

chi sei: quale il tuo nome nel registro 
della Luce quale la tua figura 
inespressa 

questo non aversi 
come morire sognarsi 
in seno a cieli di cui non è memoria 

…caduto 
il velo il tuo Sé faccia a faccia 

un ri-trovarsi: 
moltiplicato 





SE QUESTO MONDO

se questo mondo ti ha forse 
deluso è perché ho lasciato 
che ti perdessi e dal tuo 
vuoto mi tendessi le mani 

su me che sono Altro 
roveto che arde e non consuma 
scommetti pure la tua vita 

non vergognarti di me che sono il giorno 

ho offerto il mio Essere 
carne e dio 
al supplizio del legno 
mia rivincita d’amore 

sono il mattino che ti coglie 
- cuore di madre 




PAROLA

"Il poeta: un vuoto" 
Ghiorgos Seferis 

erlebnis del phonema - 
conchiglia 
d'aria - sul mare della memoria 

una stella di sangue è il sole della pagina 

parola - tua preda o forse 
tu preda della parola 

amore zenitale 

le nozze del fuoco 




POESIA

scavare nascere nel bianco - parola 
intagliata nel cielo del sogno - è 
come estrarre sangue dalle pietre 
(ecco forbici di luce 
sfrondarti): 
la pagina è tuo lenzuolo 
mentre in amplessi 
cerebrali muori rinasci 

(da un luogo puro giunge questo sole 
sulla pagina) 




E' IN TE NELL'ARIA

è in te nell'aria 
sottile la senti la mancanza 
di vita piena 
come applaudire con una mano sola 

ma è regale regalo 
questo rapido frullo 
d'ali 
atto d'amore 
non affidarlo nelle mani del vento 

sii àncora 
gettata nel cielo 



ONNIAMORE

accettare di farsi 
trasparenza (libro aperto) 
lasciarsi attraversare 
dalla vita - da morte-vita (rosa 
e croce) - 
da Colui-che-è: l'Onni- 
amorevole 

di fronte all'Assoluto 

... immersi 
nell'Assoluto 

quando il R a g g i o 
assorbirà le ombre 




ANCHE A META' SORRISO

anche a metà un sorriso 
è terapeutico 
(sprecato è il giorno senza 
la sua luce) 

fare anima aprirsi 
al nuovo come cercare 
un tesoro con occhi tornati 
innocenti 

coltivare la 
meraviglia il bambino che 
è in noi unico 
filo rosso 




SEI LUCE SEI FUOCO

presente a te 
chiamami Amore 
la bocca colma di luce 
sei fuoco 
antimondo 
chiamami a un silenzio di giardini 
grumo vortice d'astri 

presente a te 
fuoco-luce chiamami 
da un mondo di vetro 
Amore fai ciak 



A RISALIRE LE ORE

non resteranno tracce 
dei giorni solo parole 
scritte sull'acqua 

a risalire le ore 
del sangue 
il vortice del vuoto: solo le stimmate 
resteranno 
dell'amore che hai dato 




NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO

terebrante luce: intima 
ferita celeste 

(la sfiorano 
le balsamiche dita 
di Amore) 

nell'abbraccio del mistero 
farsi trasparenza 
espansa 
percezione di sensi 



STANZE

(ispirata leggendo Il corponauta-appunti 
di viaggio di uno spirito libero,di Flavio Emer)

io pensiero dilatato 
a spolverare le stanze dell'oblio 
sulle pareti la memoria 
ancestrale 
metteva in luce emozioni dipinte 
su volti che furono me 

rifluiva dai bui corridoi 
degli anni il vissuto 
a imbuto 
mi perdevo come in sogno 
nell'abbraccio di quelle figure che 
accendevano il mio sangue 



SPAESANO LE ORE DEL CUORE

i primi turbamenti i morsi 
dell’amore – luce 
d’infanzia come sogno scolora 
dove l’orizzonte taglia il cielo 

spaesano le ore del cuore 
nel giorno alto 





ANANKE

più a morire che a nascere a 
volte – un colpo e via è preferibile 
dici ma anche la pianta si 
ammala e soffre in natura si sa 
tutto soggiace a legge: 
la 
supernova che collassando si fa 
buco nero e noi 
mortali… 




IL PECULIO DI LUCE
(a Simone Weil) 
1. 
(occhi come laghi 
abbracciano da eco 
a eco fremiti di vita) 

ha mani che sfondano muri 
di solitudine – amore 

2. 
germoglia grido di luce 
da nuovo dolore 



SIESTA

[entrando in un sogno lucido
 con la visione dilatata
di gatta che si stiracchia]

le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio
della tigre di blake a ricordare la geometria felina
dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta
nella solitudine lucente
 tinta dalla cenere rossa del tramonto
pancia all’aria nella conca 
del sole occhi socchiusi impastati
dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio
che disegna l’atavica forma aperta del grido




CREATURA

mi godo la luce
come farfalla
sul palmo della tua mano

Signore non posso
che offrirti il mio niente –
fragile creatura
ti devo una morte






SPRAZZI DI PACE

spiove dal cielo una luce 
di stelle gonfie di vento – quasi 
provenisse dall’oltre 

nel cuore un aprirsi 
di sprazzi di pace: vedermi 
in tutto con il mio sognare – 

il vissuto la vita 
sognata 





MIO SANGUE ALATO

tu come un’esplosione 
all'aprirsi del fiore - 
vita: mio sangue alato 

lascia che m'incenerisca 
per rinascere adamantino 
nell'aria come fenice 

lascia che della luce 
della tua saliva 
fino al cuore mi bagni 

ah sentirmi avvolgere 
nel risucchio del vuoto 
tuo affamato… 






PARVENZA D'AMORE

pietre ancora calde di sole 
con la luce che vuole morire al giorno 
una virgola di amore ti è rimasta negli occhi 
come sangue rappreso (nelle vene del tempo 
è sospensione questo palpitare che si fonde 
col silenzio del cuore) 

come un olio è passata la luce sopra il dolore – 
pseudoincarnazione di un sogno – 




L'OMBRA

negativo di me mio vuoto 
in proiezione mi copia con inediti 
profili tagliati nella luce – se dal 
di fuori la spiassi mi direi sono 
io quello? 

pulviscolare ha i contorni 
del sogno e i suoi fòsfeni 
si spezzetta se riflessa inafferrabile 
fantoccio mi diventa 
pure mio vuoto mia metà 

che estinta con l’ultima sua luce 
rientrerà nel corpo-contenitore 
unificata con la terra – senza un grido 
tutt’uno con la morte – 
senza perché – solo ombra 




SPRAZZI DI PACE

spiove dal cielo una luce 
di stelle gonfie di vento – quasi 
provenisse dall’oltre 

nel cuore un aprirsi 
di sprazzi di pace: vedermi 
in tutto con il mio sognare – 

il vissuto la vita 
sognata 





A RISALIRE I VORTICI

a specchio di cielo 
cuore 
a risalire vortici 
di vita dispersa 
(d'ore ubriache) 

vorresti tuffarti 
nell'azzurro fonderti 
con la luce 




SOSPENSIONE

tempo elastico 
passato < presente > futuro 
gli orologi molli di dalì 

tempo-sospensione l'aprirsi del fiore 

tempo di blake 
sospeso nel balzo 
lucente della tigre 

tempo diluito non-tempo onirico 

tempo dilatato che 
scandisce deliri di luce 
in una tela di van gogh 

tempo sospeso 
immobile indolore 
felicità animale 



***

nel giro 
di una luna ti sognerò levarti 
da orizzonti 
di fuoco su cavalli 
d'aria 
dipingere arcobaleni 
coi colori dell'amore 


***


VESTITA DI CIELO

piazzetta gremita 
d'ali: 
un inno al sole un canto 
di vita 

distillo memorie 

ti vedo amore 
vestita di cielo





VENTO DI MEMORIE

è salamandra 
sorpresa immobile 
che finge la morte 
due braccia schiuse a croce 
cielo di carne vento 
di memorie la vita 

ora sospesa 

finché spunta 
la trottola il suo perno * 

* verso da Montale 





POESIA COSMICA 

io-non-io: 
lasciare che mi superi 
la luce 

sentirmi espandere 
nell'amore 
infinito sparso per il cielo 



GANDHI 

mistero il sorriso 
interiore 
mentre il mondo ti ringhia addosso 

ti offri s'apre una rosa 
di sangue 

nel Cielo un canto d'alleluja 




ANGELI CADUTI 

fuori dal cielo 
bevvero l'acqua del Lete 

ora non sanno più chi sono 

presi nella ruota del tempo 
mendicano avanzi di luce - curano 
le ali spezzate 

per risalire nell'azzurro 




CIELO INDACO 

confondersi del sangue con l'indaco 
cielo della memoria dove l'altro- 
di-me preesiste: sogno 
infinito di un atto d'amore 



SONO DEL CIELO 

sono del cielo 
fuori dal suo azzurro 

circumnavigo 
psiche 

abito la morte di me stesso 
insieme a tanta vita 





VITA 

lascia che m'incenerisca 
per nuovo sorgere 
adamantino 
nell'aria secca del fuoco 
lascia 
ch'io mi bagni fino al cuore 
della luce della tua saliva 

voglio sentire il mio essere 
avvolto nel risucchio 
del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato





INCONTRO 

sul lago s'è alzata la luna 
dentro silenzi d'acque 
è dolce la luce 
nel respiro 
delle foglie una smania che dilania 
abbraccia i contorni della notte




VOLI A SOLCARE L'INDACO 

(voli a solcare l'indaco 
staccandosi dal tramonto) 

ti sveni come questa luce - 
dai muri diroccati 
dalle feritoie a spiarti 
gli anni spogliati nel cuore: 
l'infanzia che rimonta 
dentro te come un sole (il sangue 
sparpagliato nella luce): 
l'esplodere dei sogni che aprivano 
i mattini - l'innocenza 
negli occhi di pianto 
di quel fanciullo col suo aquilone - 
sparito nel profondo azzurro... 




MOMENTO 

1. 
una folla di stelle: 
la stanza si riempie di cielo 

come quando 
in un punto 
dell'eterno palpitò la mia essenza 

2. 
biancore irreale - carne- 
e-cielo l'Io nell'oceano- 
sogno è guardarsi cadere 
nell'imbuto fuori del tempo 

fino all'attimo 
prenatale alla luce del sangue