NOTIZIE SU TUTTI I SANTI

NOTIZIE SUI SANTI

TESTI RELIGIOSI

HOME PAGE

POESIE HOME

PENSIERI SPIRITUALI 2

PREGHIERE 2

PREGHIERE SANTI 2

                                             NOTIZIE DEI SANTI

 

 

*AGOSTINO Petrilli da Sulmona - sacerdote, era fornito delle più belle qualità che formano un uomo di governo, zelante nell'osservanza regolare e del buon ordine che promosse in ogni maniera, dolce e affabile nei modi, savio e maturo nei consigli, amante dei giovani, gelosissimo del segreto e del silenzio, decorso e modesto, semplice († 1857)

*ALESSANDRO da Montorio - sacerdote, devotissimo di Maria e del SS.mo Sacramento. Per quanto austero con se stesso era altrettanto affabile, dolce e benigno verso gli altri. Essendo stato assassinato, non solo perdonò ai suoi offensori, ma implorò per essi il perdono anche dai giudici e lo ottenne. Con fama di santità e di operati prodigi, pieno di anni e di meriti, facendo affettuosi colloqui con il Crocifisso che teneva tra le mani e teneramente baciava si riposò nel Signore († 1655)


*ANDREA Giacone da Roccadibotte – dopo aver commesso nel secolo azioni così gravi da esser bandito con pena di vita e postosi al servizio dei Colonna entrò con i Cappuccini e direbbe sacerdote ornato di ogni virtù e ricco di doni soprannaturali e divini. Indossava cilici e si disciplinava giornalmente a sangue, rigorosissimo nei digiuni, per lungo tempo non si cibò che di scarso pane ed acqua. Amava silenzio, preghiera e tanto era ammirabile che ebbe anche delle estasi. Per sua intercessione l'Altissimo offrì molte grazie ai suoi devoti anche dopo la sua morte. Esiste in archivio diversa documentazione († 1651)


*ANTONIO Giammarini da Montepagano - sacerdote, di costumi angelici e di carità veramente serafica. Guardiano esemplare seppe tutti conquistare con la carità che esercitò in forma eccelsa quando ottenne il permesso dai suoi superiori di andare a Loreto (Teramo) per assistere gli appestati. Colpito dal morbo si offrì vittima a Dio per il popolo, precisò il giorno e l'ora del suo transito, predisse ch'egli sarebbe stato l'ultimo appestato di quel paese e che la peste sarebbe cessata appena l'anima sua se ne volava al cielo. Lasciò fama di santità e di operati prodigi († 1657)

*ANGELO Di Filippo da Mosciano - sacerdote, semplice, silenzioso, dedito all'orazione e alla contemplazione e molto caritatevole. Lo si vedeva sempre allegro, ilare, giocondo perfino il giorno di sua morte quando mentre cantava al suo Signore, davanti ai suoi frati, consegnò l'anima alla Beata e sempre vergine Maria di cui era molto devoto e agli angeli che a schiere gli apparvero († 1654)

*ANSELMO da Fossa – sacerdote, praticò tutte le virtù in grado perfetto e le promosse in altri. Ebbe lo spirito di profezia e il dono dei miracoli, la grazia della parola per cui ottenne molte strepitose conversioni illuminando le menti più ottenebrate. Rigidissimo con se stesso, benevolo, generoso con gli altri, portava il cilicio e per intere giornate non toccava cibo Gli spiriti infernali pur se disturbarono il suo apostolato mai la ebbero vinta. Eletto Ministro Provinciale rinunciò dopo qualche tempo per dedicarsi al ministero. Preannunciò la sua morte tre giorni prima e i suoi funerali furono una vera testimonianza. Tutti desideravano ricevere una reliquia. Dopo quattro anni il suo corpo fu trovato incorrotto. In archivio esiste il processo informativo delle virtù († 1626)

*ANTONIO da Lanciano - sacerdote, di specchiate virtù morali ed eccellente direttore spirituale. Profuse largamente i tesori della sua bontà, della sua prudenza, della sua sapienza e vigilanza. Il pregio non fu solo la pratica delle virtù in grado eminente, ma l'umiltà con la quale si studiò di celare i doni di Dio, i digiuni rigorosi, le penitenze. Sotto l'abito portava una veste intessuta a maglie di ferro con punte acuminate. Pazientissimo nei dolori, sempre lieto con tutti si addormentò nel Signore con fama di santo e di qualche operato prodigio († 1652)

*ANTONIO da Leonessa – laico, uno dei primi discepoli di San Felice da Cantalice di cui imitò lo spirito di semplicità, d'innocenza, di umiltà, di mortificazione, di povertà, di obbedienza e di tutte le altre virtù evangeliche e serafiche. Nonostante il suo servizio di questuante non perse lo spirito di orazione. Ebbe il dono delle profezie, dei miracoli e delle guarigioni. Il più bel elogio lo lasciò lo stesso san Felice ad un signor aquilano: «la città dell'Aquila diverrà più illustre per avere in se una gemma preziossissima, ancorché da lei non conosciuta piacesse a Dio ch'io fossi degno di sedere in quel luogo che Dio gli ha preparato dopo la morte». Predisse al suo guardiano P. Bernardino dall'Aquila che sarebbe morto 15 giorni dopo di lui. Operò miracoli anche dopo morte. Dopo 19 anni il suo corpo fu trovato incorrotto e spirante odore, la stessa cosa si verificò dopo 26 anni e per molto tempo dal sepolcro dei frati si *BENEDETTO da Monterubiano – sacerdote di santa vita con fama di santità si riposò nel Signore († 1625)

*BENEDETTO da Pratola - laico, religioso di santa vita nel quale risplendevano le più belle virtù serafiche, specialmente si mostrò assai fervente nella carità e nella custodia della lingua che usava solo per cose necessarie e sante. La squisita carità di cui era adorno gli meritarono l'appellativo di “mamma”. Provato da una lunga malattia predisse che non sarebbe morto se prima non tornava il Guardiano assente, ed appena questi rientrò chiese la sua benedizione e santamente spirò († 1659)

*BERNARDO da Montorio – sacerdote. Amante della penitenza soleva andare oltre le mortificazione praticate dall'Ordine. Avendo stabilito delle norme per lui e per i suoi seguaci ne ebbe divieto dai Superiori ai quali si sottomise. Osservava quaresime private, digiunava sovente pane e acqua ed era solitamente parco nel prendere il cibo. Carico di meriti per le tante opere compiute si riposò nel Signore con fama straordinaria († 1634)

*BERNARDINO Baroncelli dall'Aquila - sacerdote, nobile di famiglia e dottore dell'una e l'altra legge abbandonò le glorie del mondo per consacrare la sua vita in un felice connubio di scienza e pietà, i rari talenti agli esercizi della regolare osservanza e la generosità dei sui sentimenti ai doveri della perfetta obbedienza. Fece predizioni sulla sua persona che si verificarono († 1590)

*BERNARDINO da Carsoli - laico, per la sua spiritualità ed esemplarità fu destinato sempre nei luoghi di formazione. Tale era la sua umiltà che scongiurava i confratelli di comandarlo in quello che meglio avessero creduto, dispiacendosi fino a piangere quando non riusciva a contentare qualcuno e sopportava volentieri quelli che abusando della sua docilità lo facevano molto soffrire. Fuggiva l'ozio e del lavoro faceva un mezzo di santificazione. Digiunò sino alla fine della vita tutte le quaresime del Serafico Padre, della Chiesa ed altri giorni di propria scelta. Divenuto vecchio e cieco partecipava alle pratiche di pietà facendosi trasportare in chiesa o camminando a carponi. Costretto dall'obbedienza a rimanere in cella, si inginocchiava ugualmente per tutto il tempo. Morì come era vissuto, da santo († 1647)

*BERNARDINO Rossi da Gesso - sacerdote, di specchiate virtù, di vita molto austera e modesto fino allo scrupolo – nei suoi 45 anni di vita religiosa non mirò mai volto di donna. Predisse ad un giovane chierico spagnolo che sarebbe stato ucciso da quello stesso amico con cui consumava molto tempo in ciarle inutili. Nacque, indossò il nostro abito e morì sempre nella vigilia di Natale († 1651)


*BERNARDINO Roncone da Scalfi - laico, dopo una vita secolare al quanto singolare diventò religioso assai mirabile, umile e penitente in modo straordinario… severissimo con se stesso usava ogni genere di mortificazione, come la macerazione della carne con cilizi e discipline, digiuni protratti per intere quaresime. Perfetto modello di obbedienza. Di lui esiste un voluminoso processo di deposizione giurate che ne attestano i singolari pregi e le grandi virtù († 1650)

*BERNARDINO da Tagliacozzo - laico, umilissimo amò sempre il vivere nascosto, stimato per lo spirito di orazione, per la gioia che traspariva da lui quando serviva i poveri e per la dolcezza che avvertiva chi lo incontrava. Preannunziò ad un frate che sarebbe morto fuori dall'Ordine, guarì con un segno un uomo che si era fermato in convento dopo aver indovinato che soffriva di dolori colici, lui stesso guarì da mal di testa dopo aver indossato il cappuccio del servo di Dio
P. Francesco secondo quando gli aveva predetto il suo concittadino nell'apparizione († 1649)sprigionarono celestiali fragranze come attestano persone di fede. Esistono diversi documenti († 1590).

*CARLO Romano da Campli - sacerdote, religioso adorno di ogni virtù, predicatore assai zelante. Splendevano in lui mirabilmente armonizzate la pietà e la scienza in grado eminente, l'umiltà, la carità, la pazienza e tutte le virtù cristiane e religiose. Nonostante l'infermità restò sempre fedele alla recita dell'Ufficio fino a recitarlo nel punto di sua morte nelle parole del cantico di Daniele «Benedite Sacerdoti il nome del Signore». Ai suoi funerali partecipò tanto popolo e il suo cadavere rimase inumato per più giorni e dette vivo sangue († 1822)


*CORRADO da Roccacerri, laico esemplare di virtù. Morì con gran fama di santo dopo aver operato prodigi († 1610)

*COSMO Di Giovannangelo da Teramo - laico, adorno di molte luminose virtù operò vari prodigi fra i quali predisse la morte, indicando il giorno preciso del suo guardiano, di P. Giuseppe da Teramo, contro il parere del medico, che asseriva che non sarebbe morto di quel male. Dopo la sua morte diversi furono le grazie e le guarigioni. Tre anni dopo quel sacro corpo fu trovato incorrotto e fu veduto far riverenze e cedere il suo posto al cadavere di fr. Bernardino da Scalfi († 1648)


*CRISTOFORO Cantagallo da Penne - sacerdote, di santa vita e luminoso esemplare di ogni virtù, semplicità, povertà, silenzio evangelico e purezza. Assiduo nell'orazione ed abitualmente assorto in Dio. Ebbe lo spirito di profezia ed il dono dei miracoli e grande potere sopra gli spiriti immondi. Provato dalla malattia soffrì con pazienza ogni dolore tanto da essere chiamato: il secondo Giobbe. Giunto all'estremo baciava con tanto affetto la Regola professata lasciando questa misera vita per dimorare nella beata eternità († 1658)

*DIEGO Ponzoni da Loreto Aprutino - sacerdote, di straordinaria santità. Di lui si conserva un lunghissimo processo compilato dopo la morte e nel quale risulta aver praticato tutte le virtù evangeliche in grado perfetto, di aver avuto il dono delle profezie, la grazia della guarigione, di aver operato molti prodigi. Tra le testimonianze spicca l'esperienza di aver avuto sensibilmente al suo seno Gesù in forma di Bambino, di cui era devotissimo († 1660)

*DIONISIO da Spoleto - sacerdote, per la sua esemplarità di vita fu mandato come Commissario Generale in Francia per meglio stabilire l'antica Riforma Cappuccina. Ritornato in Italia visse in diversi luoghi dell'Abruzzo ricordato per le sue estasi dolcissime, lo spirito profetico, le diverse predizioni, il dono dei miracoli. Morì in Assisi († 1582)

*DONATO da Bomba - sacerdote di irreprensibile e incontaminata conversazione, governò sapientemente le nostra famiglie religiose desideroso di ricondurre le anime alla salvezza. Lavorò da buon predicatore. Tutti lo ricordano come religioso di santità perfetta e ci narrano prodigi operati per la di lui intercessione († 1649)



*FELICE Saluti da Avezzano - laico, molto ampio è il processo informativo, compilato nel 1662 intorno alle virtù di questo servo di Dio ricordato da tutti per i molti prodigi operati dal medesimo prima e dopo morte. Ai suoi funerali presero parte i principi Colonna e gran numero di cavalieri († 1646)

*FELICE da Milano - laico, ricco di molte belle virtù evangeliche e serafiche prese il nome di Felice per avere sempre davanti agli occhi quale modello da imitare il beato Felice da Cantalice. Con grande fama di santità e di operati prodigi volava nella patria beata e mentre il popolo cercava di prendere qualche reliquia da quel corpo roseo come quello di un fanciullo e si verificarono straordinari prodigi († 1680)


*FILIPPO De Rubeis da Tussio - sacerdote, si distinse per esemplarità di vita, per cultura e per come governò la Provincia, di cui è considerato il secondo fondatore, dopo il periodo difficile della soppressione. Padre veramente benemerito, consigliere di molti personaggi illustri e prelati di Santa Romana Chiesa avrebbe occupato alti gradi della gerarchia ecclesiastica se non gliene avessero preclusa la via († 1896)

*FILIPPO Rago da Borrello – sacerdote, predicatore, lettore. Profumò delle sue elette virtù religiose, sacerdotali e apostoliche particolarmente la nostra Provincia, quella Sarda, Napoletana e Cosentina ove svolse la sua attività di religioso e di superiore. Instancabile nel ministero della Parola, della penna e del confessionale, presso Ordini, Congregazioni, Istituti religiosi, Associazioni maschili e femminili e presso moltissime diocesi italiane. Amò intensamente la gioventù serafica, per cui ebbe tenerezze materne, curandone la migliore formazione con l'esempio, la parola e gli scritti († 1959)

*FRANCESCO Boccadossi da Campli - sacerdote di illustre famiglia che dopo aver intrapreso la carriera ecclesiastica come canonico preferì evangelica vita cappuccina. Nel silenzio, nella preghiera e nello studio temprò la sua vita alle virtù serafiche e alle speculazione teologiche. († 1629)


*FRANCESCO Lalli da Leonessa - sacerdote, visse nella perfetta e regolare osservanza per le sue grandi virtù e zelo fervente. Mite con tutti e duro con se stesso svolse il suo servizio con intelligenza e ardore. Con Breve apostolico di Gregorio XVI fu eletto Definitore Generale († 1855)

*FRANCESCO da Padula - sacerdote, ricevuta l'obbedienza per servire gli appestati si recò da loro con autentico zelo offrendo a tutti conforto e assistenza con singolare forza che ogni mattina attingeva nel celebrare nelle prime ore del giorno dalla santissima Eucarestia. Colpito dal morbo si addormentò nel Signore dopo la singolare visita del Padre san Francesco († 1656)

*FRANCESCO De Lorenzi da Tagliacozzo - sacerdote, il processo di questo religioso contiene più di 30 deposizioni giurate di persone di ogni condizione che attestano le virtù eroiche da lui praticate, i molti prodigi da lui operati in vita e dopo la morte e i doni soprannaturali di cui era adorno. La sua vita era così austera e sebbene vecchio e paralitico, mai alterò il rigore dei digiuni, di indossare cilici e di praticare la disciplina a sangue con catene di ferro. Dormiva su tavola di legno e solo nelle infermità acconsentì al sacco di paglia per obbedienza ai superiori. Devotissimo della Beata Vergine Maria e fervente nell'orazione soffrì per ben otto anni gli spasimi di schifose piaghe da lui ritenute visite del Signore. Stimato da Vescovi e prelati era considerato da tutti caro a Dio († 1639)



*GABRIELE Di Pasquale da Raiano – religioso adorno di molte virtù, esercitò grande carità con gli appestati e sebbene non colpito dal morbo si addormentò nel Signore con gran fama di santo
(† 1657)

*GIACOMO da Luco nei marsi - laico, fu da tutti ammirato per la grande semplicità, ardente carità, perfetta obbedienza, intemerata verginità, spirito di raccoglimento ed estasi frequentissime. Applicando egli la sigla del nome di Gesù ad alcuni infermi ne sperimentò più volte l'efficacia
(† 1608)

*GIACOMO da Luco nei marsi - laico, fu ricordato per la sua angelica purezza e perché mentre era novizio possedeva la virtù di guarire gli ossessi. Possedeva lo spirito di raccoglimento e sovente era rapito in estasi. Accetto al Signore che per sua intercessione largiva innumerevoli grazie († 1616)


*GIOVANNI Barnabò da Foligno - sacerdote, uno dei fondatori della Provincia. Portò sempre ovunque chiamato dall'obbedienza un grande amore per la Regola. Fu di rara prudenza e di carità incomparabile. Dopo essersi prodigato a bene dei fratelli e delle anime si addormentò con gran fama di santo. Dopo un anno trasportando il suo cadavere nel nuovo sepolcreto fu trovato intero, sano e bianco come di persona viva († 1591)

*GIOVANNI da Loreto Aprutino - laico, di grande virtù e perfezione, ma specialmente mirabile per la virtù della pazienza, con cui ebbe a soffrire la lunga malattia con la quale il Signore volle visitarlo e renderlo degno del Paradiso. Ebbe lo spirito profetico e prima di morire predisse l'ora precisa del suo felice trapasso († 1630)


*GIOVANNI FRANCESCO da Lucoli - sacerdote animato da uno zelo ardentissimo per la regolare osservanza a cui attese con tale impegno da lasciare alla morte vivo desiderio di sé per l'alta santità di cui fu adorno († 1727)

*GIROLAMO De Lecto da Sulmona - sacerdote, assai dotto e zelante e adorno di ogni virtù specialmente quella della carità verso i tanti poveri che languivano miseramente e sarebbero morti di fame se non soccorsi in tempo. Trovò sorella morte dopo aver servito lodevolmente gli appestati nei Lazzaretti da lui organizzati e aver contratto il morbo († 1657)

*GIUSEPPE da Acciano - sacerdote di grandissima perfezione, lasciò dovunque il profumo delle sue virtù. Alla sua morte gli furono resi onore di santo († 1619)


*GIUSEPPE da Penne - laico, la vita di questo religioso fu piena di opere sante. Si distinse in modo particolare nella carità ardente e generosa verso i fratelli infermi per cui si adoperava come una madre per il proprio figlio. Ebbe delle estasi. Predisse la sua morte 15 giorni prima († 1595)

*GIUSEPPE Bartolini da Teramo - sacerdote, assai valente in letteratura, predicatore molto ricercato, devotissimo della Beata Vergine Maria dalla quale ebbe molti favori. Morì con gran fama di santità e di operati prodigi. Aperto il suo sepolcro fu trovato tutto disfatto nel corpo, ma con un braccio intero e incorrotto come aveva predetto († 1645)

*GIUSEPPE MARIA Cerritelli da Chieti - sacerdote, la pietà, la dottrina, il sacrificio quotidiano di darsi tutto a tutti, l'amore per la cara nostra gioventù che voleva bene istruita, disciplinata e virtuosa ne fecero un vero padre da tutti ricercato. Ebbe a sostenere duri colpi della calunnia e dell'ingratitudine, ma egli aveva la virtù della pazienza in grado eroico, sopportò tutto per amor di Dio con la rassegnazione dei santi († 1887)

*GIUSEPPE MARIA da Roccadimezzo - sacerdote, uomo di svegliato ingegno e di belle doti intellettuali e morali. Religioso di grande dottrina e grande apostolo. Con la parola e più con l'esempio promosse efficacemente non solo il bene dell'Ordine, ma anche la salute dei popoli tra i quali ottenne miracoli, conversioni († 1829)

*ILARIO da Cerchio - laico, religioso adorno di grandi e luminose virtù. Viaggiando nella sua vecchia età da Raiano e Celano nel mese di gennaio e colto da bufera in Forca Caruso, rimase un'intera notte tra la neve e il ghiaccio confortato dal padre San Francesco che gli apparve promettendogli che non sarebbe morto lì, ma che giunto in convento avrebbe terminato la sua vita dopo 10 giorni († 1635)



*LORENZO Carinci da Lanciano - chierico, Questo giovane in cui si ammirano riunite le più belle doti di natura e di grazia, di mente e di cuore sin alla tenerissima età di nove anni risplendevano il dono delle estasi durante la preghiera e le mortificazioni dei penitenti. Nel noviziato era conosciuto come il più modello e il più grande devoto della SS.ma Eucarestia e della Beata Vergine Maria. Ebbe il dono dello spirito di profezia e quello dei miracoli. Dopo sette giorni di infermità – durante i quali parlava a Dio e prediceva molte cose, tra cui il giorno di sua morte - il Signore lo richiamava al premio eterno. Prima e dopo il suo beato transito al cielo per sua intercessione si ottennero molte grazie († 1658)

*LORENZO Bellarmino da Montepulciano – sacerdote e primo ministro provinciale, da tutti caro e venerando perché adorno delle più belle doti di natura e di grazia e ricco di tutte le virtù evangeliche e serafiche. Ebbe spirito profetico e il dono dei miracoli. Superiore modello, asceta profondo in teoria ed esemplare nella pratica, taumaturgo († 1603)

*LORENZO da Penne - laico, religioso di santa vita e primo a morire nell'assistenza agli appestati in Castelnuovo di Lanciano con fama di santità e di operati prodigi prima e dopo morte († 1656)

*LUDOVICO de nobili Capogrossi da Sulmona - sacerdote, di indole assai dolce e pacifica, aveva il dono di mantenere e di ristabilire ovunque fosse turbata la pace e la concordia e per questo era soprannominato la Pace. Contribuì alla costituzione della nostra Provincia imprimendo quello spirito di esatta osservanza. Era così paziente nelle infermità e amabile nel tratto, che al solo vederlo tutti si sentivano compresi di carità e spinti al perdono. Operò diversi prodigi. Sono conservati diversi validi documenti († 1588)

*MARCELLO de' Baroni Scorpioni da Penne - chierico, imitando l'umiltà del Serafico Padre che non volle mai ascendere al sacerdozio, fece proposito di non voler mai essere consacrato presbitero. Adorno di molte virtù morì appena dopo tredici mesi della sua professione lasciando una fama di santità († 1617)

*MARCO da Spoltore - laico, ebbe spirito profetico e due giorni prima del suo beato transito che pareva agli estremi, disse a chi lo assisteva che non sarebbe morto se non dopo compieta del giorno 8 gennaio. Così al canto delle litanie della vergine chiudeva la sua cara esistenza sotto lo sguardo del Provinciale e l'invocazione Regina Angelorum († 1643)


*MATTEO da Leonessa - laico, ricco di virtù e di doni soprannaturali operò vari miracoli. Visse agli albori della costituzione canonica della Provincia († ?)

*MAURO Mariani dall'Aquila - sacerdote, religioso osservantissimo, di singolare austerità con se stesso, era con gli altri così affettuoso, dolce e affabile che rapiva l'amore di tutti, estremamente povero, si disciplinava con flagelli di ferro si aspramente che fr. Placido da Collepietro assistendolo in una sua infermità ne vide le carni tutte livide e graffiate. Digiunava rigorosamente diverse quaresime a pane e acqua cospargendo le vivande di cenere di cui era sempre provvisto e a infierire crudelmente sul suo corpo con sanguinosi cilizi e flagelli. Era nell'orazione era frequentissimo. Mosso dalla sete del martirio andò missionario nei Grigioni scampando per ben due volte la morte da parte degli eretici († 1649)

*MICHELE da Bergamo - laico, religioso che nella giovane età dei vent'anni apparve ricco e perfetto in ogni genere di virtù e già meritevole del cielo. Semplice in tutto non aveva luogo doppiezza o seconda intenzione. Tanta la devozione alla Beata Maria che gli apparve un mese prima di accoglierlo in Paradiso († 1661)

*MODESTO da Raiano - sacerdote, religioso di gran virtù e perfezione, scrittore di ascetica. Del suo Processo sono conservati in archivio 30 deposizioni giurate, che attestano le molte e perfette virtù. Pur se della provincia romana preferì trascorrere la sua vita in Abruzzo dove si addormento nel Signore. Pur se per breve tempo – dopo la sua morte - per desiderio dei cittadini di Campli fu trasferito nella Chiesa cittadina della Misericordia, ma poi per volontà del Vescovo e confratelli fu riportato in Convento. Diversi i prodigi ricordati in quel giorno († 1654)



*PACIFICO Della Freria da Teramo - chierico, figlio di nobilissima famiglia, da piccolo fu assai vano, bizzarro e mondano e nei primi anni della sua vita religiosa fu di carattere violento e poco o niente sensibile alle correzioni dei suoi superiori… la scelta di vita sembrava che non avesse modificato il suo carattere vivace, ambizioso e superbo. Resosi colpevole di apostasia, la misericordia del Signore lo ricondusse trasformato tanto di diventare religioso perfetto specialmente nella povertà, l'obbedienza e la pazienza. Restò di sua scelta diacono. Ebbe lo spirito di profezia e il dono dei miracoli († 1632)

*PAOLO da Roccadimezzo - chierico, giovane di angelici costumi e fornito di molte belle virtù e di spirito profetico († 1630)

*PIETRO Monaco da Pettorano – laico di specchiate virtù e modello di perfezione. Godeva fama di santo in vita e con tale vanto passò all'eternità († 1749)

*PROSPERO Guerra da Amatrice - sacerdote, morto in Guardiagrele nella chiesa delle monache clarisse. Durante l'invasione francese pur potendosi salvare nel monastero decise di rispettare la clausura, poiché le porte della città erano state murate per impedire il loro ingresso, e rimase nella sagrestia. Era così vera la sua fede che al sentire il fuoco contro i nemici si pose in orazione - dopo aver esposto il SS.mo Sacramento – e quando si rese conto che la porta era stata forzata prese la pisside e si fece avanti per fermare gli invasori, i quali senza alcuna pietà lo uccisero disperdendo le particole e rubando il vaso sacro. Nonostante i suoi 37 anni per tutti rimase esempio autentico di fede († 1799)

*SAVERIO Luciani da Castiglione Messer Raimondo – sacerdote, passò di questa vita con fama di virtù cristiane e religiose esercitate in grado eminente († 1726)


*SERAFINO Valignani da Chieti – nipote del celebre missionario gesuita P. Alessandro Valignani. Dopo aver percorso brillantemente la carriera civile entro tra i Cappuccini. Sacerdote, povero, umile, virtuoso in grado perfetto si riposava santamente come visse († 1631)

*SETTIMIO Nardi da Leonessa - sacerdote, amante dell'osservanza e adorno di molte virtù e di molta dottrina, si distinse per la sua semplicità congiunta alla più nobile soavità. Modello di povertà. Nonostante il periodo difficile per la Provincia governò con fortezza e prudenza († 1861)


*SILVESTRO da Cingoli - sacerdote, edificò tutti i confratelli con la parola e l'esempio. Luminoso per ogni virtù, aveva spirito di orazione, spirito profetico, potere sui demoni e una forte devozione per la Beata Vergine Maria per la quale digiunava ogni sabato. Recitava ogni giorno l'intero salterio. Nonostante la sua austerità era con tutti dolce, cortese ed affabile.
Fece qualche prodigio e predisse il giorno di sua morte († 1594)

*SILVESTRO Marone da Fara S. Martino - sacerdote, religioso di grande virtù e perfezione, ebbe il dono dei miracoli ed operò vari prodigi fra i quali quelli della bilocazione – fu infatti visto malato in letto ed udito predicare in pulpito come attestano diversi noti testimoni. Morì martire di carità assistendo gli appestati († 1656)

*SIMONE da Rosciolo - laico, amato per le molte belle virtù. Ebbe lo spirito di profezia e la grazia delle apparizioni († 1630)

*STEFANO da Collarmele - laico, preciso sino allo scrupolo nel compimento di ogni suo dovere, di vita austera e penitente malgrado la fibra poco robusta, di orazione e di raccogliemento ammirabili. Digiunò con pane ed acqua tutte le quaresime che soleva praticare il Serafico Padree. Non sostituì mai l'abito avuto nel noviziato che indossò per 34 anni. Era stato compagno di S. Giuseppe da Leonessa († 1619)

*TEODORO Cordella da Corropoli - sacerdote, qualificato in ogni genere di virtù, di fervente orazione, di ammirabile austerità ed astinenza e di perfettissima osservanza regolare. Il Signore lo aveva favorito nel dono delle lacrime che a profusione spargeva quando pregava e quando celebrava il divino sacrificio della Santa Messa. Impegnato nell'assistenza degli appestati, pur se avanti negli anni, raccolse il glorioso premio dei giusti († 1657)

*TEODORO Iarusso da Rivisondoli - laico, i costumi innocenti e patriarcali vissuti da bambino concorsero alla formazione del giovinetto. Caritatevoli verso i poveri trascorreva molte ore del giorno e della notte davanti alla SS.ma Eucaristia. Conosciuto come il “frate santo” tutti si raccomandavano alla sua preghiera e desideravano essere visitati quando erano infermi, ma egli per umiltà si rifiutava e così il suo guardiano lo invitava ad andare con altri pretesti. († 1893)

*TOMMASO Pinterpe da S. Pio delle Camere - sacerdote, impegnato spiritualmente e corporalmente nella città di Ofena per l'assistenza degli appestati – di cui le memorie del tempo danno ampio spazio per la piena e totale disponibilità – si addormentò dopo 20 giorni di eroismo, ricordato da tutti per i suoi prodigi di carità († 1656)

*VALERIO da Como - sacerdote, esemplare di perfetta osservanza regolare, ornato di molte virtù specialmente della semplicità, credeva infatti a tutto e a chiunque, non potendo immaginare che l'uomo fosse capace di mentire. Lo si ricorda per qualche prodigio e profezia pienamente avverata († 1650)

*VINCENZO Ricci da Teramo - sacerdote, di vita santa ed immacolata, in cui si videro splendere le più belle virtù sin dai più teneri anni. Lo spirito di umiltà, di povertà, di obbedienza, la intemerata purità, il dono della perfetta tranquillità, il raccoglimento quasi estatico nell'orazione, lo spirito di profezia e le grazie compartite dal cielo per la sua intercessione di lui prima e dopo la beata morte sono narrate da diversi documenti e risultano dal processo compilato intorno alle sue virtù
(† 1603)

*VITTORIO da Celano - sacerdote, trovandosi di passaggio a Perugia si ammalò gravemente tanto da dover essere assistito amorevolmente in quel convento. Tutti si accorsero della sua santità straordinaria ancor di più manifesta nella celletta nel momento del suo beato transito quando tutti furono avvolti, pur non vedendo nulla, da una insolita luce e rispettosi del confratello che li invitata a lasciar spazio al Signore Gesù Cristo, alla Beata Vergine Maria, al Padre San Francesco e la Santa Madre Chiara che erano venuti a prenderlo († 1630)


 

 


 

PREGHIERE   PREGH.SANTI 2