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C.CISCO Contatti
"Colei che brevemente fu e che
mai in vita conobbi"
Il nuovo libro di Claudio Cisco
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POESIE DI CLAUDIO CISCO
Claudio Cisco è poeta messinese nato il 1964 . Il suo modo di scrivere è fuori da schemi. Le sue liriche danno risalto all'anima, a volte possente e virile, altre dolcissima e perdutamente sola ma sempre viva con un disperato bisogno di comunicare. Nella lettura si colgono senza limiti il significato e la bellezza poetica. MARIONETTE Cantavo il mio romantico sogno nella notte, sul palcoscenico buio di un teatro dove piccole marionette allibite mi guardavano. Tutto intorno il vuoto più assoluto non percepivo umana presenza all'infuori di quei ridicoli pupazzi colorati. "Solo noi possiamo comprenderti, sappiamo ascoltarti, abbandona gli umani e salta qui sul palco da noi" mi dissero in coro. Così feci e diventai burattino tra i burattini rinunciai alla solitudine d'essere uomo scelsi i colori, il teatro, le marionette diventai uno di loro. Su quel palcoscenico recuperai la mia vera dimensione mi ritrovai folle e disperato ma libero e felice. PERDENDOMI NEL TRAMONTO Un altro giorno sta passando uguale agli altri ed io sono da solo con i miei pensieri come sempre, dentro l'anima sospesa tra i ricordi e l'infinito una irrefrenabile voglia di fuggire via, di respirare forte l'aria. Con la mia auto corro sull'asfalto verso chissà dove come per riscattare l'anima dal suo torpore ma la strada sembra farsi sempre più triste. Il sole scende lentamente all'orizzonte, la sua luce filtrando attraverso le mie lacrime mi mostra il suo colore su ogni cosa intorno avvolgendo il paesaggio d'una malinconica bellezza. Vedo la spiaggia deserta, odo il rumore del mare che s'infrange contro gli scogli, sento il calore della sabbia sotto i piedi nudi e mi sento vivo, seguo la via illuminata che il tramonto sembra indicarmi. E in quella luce come una visione mi appare il tuo viso così vicino da sembrare reale, per quante notti l'ho sognato. Purtroppo i sogni vanno via col vento e si dissolvono ma io, chissà perchè, non l'ho mai dimenticato. Ora vedo scomparire laggiù in fondo al mare il sole, nasconde i suoi ultimi raggi quasi furtivamente, e la superficie dell'acqua, che nelle giornate serene luccicava come ricoperta da miriadi di specchi, assume quel triste colore che segue al crepuscolo delineando il profilo d'una natura morente. Anche il tramonto ormai, come tutte le mie cose più belle, è fuggito via. Ed io mi trovo ancora qui in riva al mare senza sapere il perchè. Portami via dove sei tu non lasciarmi solo. Distante dal mondo senza ombra viva intorno e col tempo che vola, la mia anima s'è perduta volgendo anch'essa al tramonto. VIAGGIO NELL'ANIMO MIO Muta di parole e sguardi, la mia mente vaga lontano in penombra dove il pensiero non ha confini e tutto può sembrare reale. Così, col bisogno del ricordo e del pianto, penso al mio passato e alla sua perduta giovinezza, al mio presente fatto di tempo fuggente, al mio futuro sconosciuto ed incerto nelle sue mille paure. Quanta dolcezza nel guardarsi dentro e perdersi in sé stessi! Quali emozioni nel vagare libero tra solitudini e silenzi profondissimi! Mi scuoto e lentamente mi desto da un viaggio nel profondo della mia anima, del mio essere così fragile, così indifeso rispetto alla grandiosità della mia vita. MIA PICCOLA LISA Il dono più grande che la vita mi possa offrire è quello di poter leggere ciò che nascondi nel cuore, mia piccola Lisa. Lascia che io lo raccolga fiore che è gettato via, e lo custodisca qui in uno spazio che da tempo ormai è anche tuo. Spero che quei sogni che come gemme preziose porti nel cuore un giorno si avverino tutti, perchè lo meriti e lo desideri. Non ho mai visto nella continua ricerca della mia immaginazione ne' in mille volti di creature reali, una ragazza dal viso così dolce e poeticamente espressivo come quello tuo. Il tuo adolescenziale mondo è per me suggestiva poesia, la tua voce, quel silenzio dei tuoi timidi sguardi! Trovo nell'irrisolvibile mistero in cui celi pensieri ed emozioni qualcosa che mi appartiene e mi attrae, sensazioni che, nella mia tormentata e adulta esistenza, sono anche mie. IL TUO ANGELO BAMBINO In segreto, un amore ti dorme accanto, muto ed invisibile, ha soltanto occhi per guardarti e mani che non possono stringerti. Della sua malinconia non ti accorgi, quando lo guardi e non lo vedi, quando lo accarezzi e non lo senti. Come un fantasmino si aggira per la stanza, urla a volte per destarti dal sonno ma invano e poi di nuovo tace vinto dalla tua indifferenza più solo e più piccolo di prima. L'INFINITO (liberamente tratta dalla lirica omonima di G. Leopardi) Ti ho sempre amato colle! solitario come me. Ti ho sempre amata siepe! che mi fai aprire l'anima verso l'orizzonte me lo nascondi ma me lo fai amare immaginando spazi infiniti. Ho sempre amato questo posto, il suo sovrumano silenzio, la sua profondissima quiete, e il tenue soffio del vento tra gli alberi, e la dolcezza di queste piante che dormono. E mentre sono seduto e guardo lontano, mi tornano in mente le stagioni fuggite, l'ora presente, l'eternità. Ed è dolcissimo perdersi nell'immensità della natura. LA POESIA DEL GABBIANO E' arrivata esultante la stagione del gabbiano, è tempo di migrare verso terre lontane per scoprire nuovi segreti, nuove sensazioni. Un nuovo giorno è oggi, per spiccare il volo sulla superficie del mare aperto, sull'orlo dell'oceano, per volteggiare sulla cresta dell'onda. Vola nel vento gabbiano! vola più in alto che puoi, non ti fermare. La mia penna saranno le tue ali, i miei versi la tua scia. RITRATTO DI DONNA Soffermandomi a guardare il tuo viso, quella profondità del tuo sguardo, vorrei passarci delicatamente le dita seguendo con una linea i tratti dei tuoi lineamenti. Scrutando i segreti di quegli occhi verdi che sembrano cambiare ad ogni tuo stato d'animo, non so che darei per leggere quelle paure e incertezze che mai avresti il coraggio di rivelarmi. E in quell'infinita dolcezza che lasci ancora scorgere, cerco dipinto un viso di bimba, trovo invece il ritratto di donna. DOLCISSIMA STELLINA Dolcissima Stellina, timida come un pallido sole dietro le nuvole, tenera come un piccolo usignolo addormentato sul nido, dal sorriso luminoso e fresco come stilla di rugiada tu sei per me il sogno d'una notte incantata, l'effimera illusione d'un amore irrealizzabile. Sei in questo mio vivere terribilmente oscuro come una luce fioca che da lontano cresce... cresce... fino ad abbagliarmi l'anima col tuo modo di muoverti sublime come ali di cigno e la tua voce melodiosa come cori di augelli. Lacrime lucenti di gioia brillano adesso nei miei occhi. In un attimo tu hai riempito di bello il mio cuore, dipinto di sogno la realtà ed io non vorrei mai più svegliarmi da questo momento magico. Sembra quasi d'averti già conosciuta tanto tempo fa in qualche sogno lontano chissà dove e se guardo attentamente nel fondo dei tuoi occhi, scopro in essi l'infinito vibrare e tu ed io uniti che voliamo via sempre più su senza limiti, dileguandoci come due gabbiani liberi verso l'orizzonte. Restano ammutolite nel mio silenzio magico mille parole, mille sensazioni che sento ma non riesco ad esprimerti, non so come spiegartelo ma avverto dentro, qualcosa d'indefinibile, mai provata prima, meravigliosamente reale al tempo stesso: un bene prezioso e profondo sommerso in me stesso come il rosso corallo negli abissi del mare. Da una vita sono in cerca di te ma tu sei più di quanto aspettassi. Dolcissima Stellina Abbi cura di te, ti auguro di non cambiare, resta quel germoglio che sei adesso. Non gettare al vento il fiore della tua giovinezza, non smarrire col tempo la purezza dei tuoi sguardi, l'armonia d'ogni tuo gesto perché solo tu riesci a sorridermi con gli occhi, hai in te qualcosa in più che appartiene solo agli angeli: che ne sarà mai del tuo viso innocente e pulito quando, domani, cadranno le lacrime degli anni? e quel giorno, ora tanto lontano, ti ricorderai di me? Addio mia dolcissima Stellina! avrei voluto darti molto di più tornando adolescente insieme con te nel tuo mondo ma sono dai tuoi anni ormai disperatamente lontano. Ti lascio in questa poesia il mio ricordo di ragazzo solo come te ed ogni volta che la leggerai, d'incanto, non esisteranno più barriere né distanze tra noi due, io, di colpo, rinascerò in te e tu, specchiata nella mia anima, sarai qui vicino a me. ALBA Alba! tu stai sorgendo, silenziosa brezza nell'aria, leggiadre ali intorno. Alba! tu stai spargendo il tuo colore sul mare addormentato. La tua pace mi sta cambiando. La mia anima, svegliandosi, si sta aprendo all'amore verso l'infinito. Io sento che sto per nascere sì, lo sento, io sto nascendo. IN SILENZIO Io e te, mano nella mano, camminiamo verso il sole guardandoci in silenzio. Le nostre orme sono raggi di luce, nel loro chiarore, riflesso, osservo il tuo viso dolcissimo che m'incanta, in silenzio. Siamo solo noi due, creati l'uno per l'altra, rapiti da questo sole immenso. Un amore senza fine grande più di noi ci trascina via lontano e tu esisti ormai dentro di me ti sento in ogni parte del corpo, tu sei l'aria che sto respirando, sei la mia stella che brilla nel cielo. Vicinissimi, avvolti dal calore, noi ci amiamo sfiorandoci in silenzio. Siamo in viaggio da qui all'eternità, eroi di un sogno in questo breve vivere, non svegliamoci mai, ed ora, in quest'istante magico, tu ed io siamo un solo essere, non so più dove finisci tu e comincio io, dove si dilegua il sogno e appare la realtà, ora tutto acquista un senso e finalmente scopriamo insieme che c'è qualcosa di noi, un motivo per vivere. Non siamo più soli, finché mi starai vicina, saprai tutto di me, avrai il meglio di me stesso e tu con me sarai sincera. Stringimi la mano più forte, sei l'unico scudo tra me e il mondo, ho bisogno di te per non morire. PRIMO AMORE Un'ondata improvvisa di luminosi ricordi sommerge per un attimo i duri scogli della mia realtà e la schiuma che ritorna al mare, lascia un immenso prato verde ricamato morbidamente dalle esili mani della primavera e in quel giardino, d'incanto, sbocciarono fiori di mille colori e ali dorate di farfalle, lì v'era un bimbo che inseguiva felice il volo d'un aquilone ed una bambina che sfogliava dolcemente i petali d'una margherita. Era bello correre insieme a lei, mano nella mano, tra le spighe di grano più alte di noi e l'azzurro del cielo che sembrava così vicino, non finire mai, saltellare a gara con i cerbiatti, e seduti in riva al ruscello, gettare ramoscelli sull'acqua per vederli galleggiare dolcemente e all'imbrunire, sudati e sporchi di terra, scappare sul colle più alto ed osservare il volo libero di stormi di gabbiani su oceani limpidi, aspettare in silenzio l'arrivo dell'arcobaleno con i suoi mille colori e lì: "Io ti voglio bene anche se non so baciare" le dissi col cuore che batteva forte come un uragano, lei sorrise, mi baciò la guancia e sbocciava così il mio primo amore mentre una cicogna volteggiava in festa per me. Ed ora, proprio in quest'istante mentre ti bacio amore mio, io rivivo l'emozione d'allora, la stessa gioia ti giuro, lo stesso candore e quanti ricordi ancora vorrei rivivere con te, non più da bambino, ma da uomo ormai, quante piccole emozioni nascoste in fondo al mio cuore vorrei regalarti! quanti segreti avrei da svelarti! Ma tu ... tu non capiresti mai perché non so capirmi neanch'io e non so come mai stai con un ragazzo come me che ha ancora quei prati vergini nell'anima, che resta sempre solo anche se tu sei qui vicino a me pronta ad amarmi: che buffo! Ti prego non dirmi che sono un bambino anche se non so far l'amore, anche se il mio mondo è ingenuo. Tu mi sorridi e sfiorandomi la mano, mi dici: "Non esiste al mondo ragazzo migliore di te". Amore mio, io ti amo per non sentirmi solo, per sorridere e volar via, per vincere la paura che c'è in me, per fermare la mia giovinezza che va via. Amore mio, è così naturale essere felici, come mai la gente non lo sa, non mi crede! BIBLIOGRAFIA
"Anima sepolta" (1983)
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