Avverto nel profondo dell�anima il
nero galleggiar dell�onda maligna che disturba la mia
quiete, vuol sommergere quel bel mare cristallino splendente
per la luce d�amore ma fortunatamente non vi riesce o meglio
� costretta ad arrendersi dopo diversi tentativi non
riusciti.
Ben visibile, piantato l� sulla riva
di quel mare animoso, un tabellone fa bella mostra con s�
scritto:
�Scuote l�anima mia Eros, come vento
sul monte che irrompe entro le querce e scioglie le membra e
le agita, dolce indomabile belva�.
�Onda maligna va pure dove vuoi, con
chi vuoi e come vuoi, felice o infelice, quella � la tua
strada, non certamente la mia�.
Affondando nell�anima mi rendo ora
conto che indipendentemente da quella maledetta o benedetta
(a secondo dei punti di vista esperenziali strettamente
personali) mentalizzazione della sensibilit� affettiva
acquisita a seguito di ogni tipo di relazione vissuta e
indipendentemente dai pasticci e dalle sofferenze
determinate dall�Eros nel corso degli anni, la mia anima
sorride sempre e mai e poi mai pone in atto delle difese
atte ad arginare quella energia (Eros) che tanto fa
apprezzare il sapore della vita e dona vitalit� percepita ad
ogni azione.
La luce dell�anima � tutta in
quell�energia, insita nell�intimo di ognuno di noi, che ha
estremo bisogno di manifestarsi in tutta la sua pienezza e
non di giocare a nascondino per paura di chiss� che cosa
perch� �� un piacere nascondersi ma � una tragedia non
essere trovati�.
E io voglio, ho sempre voluto
l�energizzazione della vita anche se, lo riconosco, sono un
p� pigra, perci� d� a volte l�impressione di non avere
slancio e di sostare troppo sulla riva del mare a guardar le
stelle.
Voglio per� fermamente essere
trovata e voglio che tu mi trova sempre.
Voglio che tu possa attraversare il
mio corpo e venire a contatto con la mia anima.
Voglio che tu possa affondare le
mani nel mio cuore senza che io avverta il minimo dolore.
Voglio che mai m�abbandoni passione
e desiderio e che tu possa provare le stesse cose che provo
io.
Voglio avvertire lo slancio nei miei
pensieri e sentirlo forte quando muovo le mie gambe che si
dirigono verso te.
Con mia meraviglia m�accorgo,
trovandomi nella mia anima, che proprio l� nell�anima trova
dimora �la volont��, proprio l� fiorisce il verbo �voglio�
al punto tale da riempirla totalmente, tappezzarla in piena
libert� e dare per di pi� l�impressione che tutto sia
tremendamente reale.
In questa realt�, in questa mia
realt�, �voglio� sostare a lungo, appartarmi da ogni voce,
da ogni rumore, da ogni sguardo, da ogni contatto e
assaporare la libert� di volare sulle ali dorate della
�volont��.
A pensarci bene non mi � mai mancata
�la volont��, anzi, posso facilmente constatare che la
volont� abbevera la mia personalit� e perci� sono cos�
testarda che rasento la presunzione, sono cos� leonina che
lottare non mi spaventa, sono cos� romantica che starei per
ore a passeggiare su prati verdi e adagiarmi sull�erba
soffice nel profumo di viole e fresie, sono cos� irosa che
subito m�accendo al minimo imprevisto, sono cos� genuina che
al confronto il pi� genuino dei vinelli fa brutta figura,
soprattutto non porto maschere, perci� il carnevale non
m�appartiene e sono me stessa nel bello e nel brutto.
Gi� il brutto, anche il brutto ha
sede nell�anima e anche nel brutto sorprendentemente
s�annida �la volont�� e anche il brutto impregna la
personalit� e, come quell�onda maligna, cerca di annerirla e
di coprirla al punto da renderla invisibile.
Dunque anche nella mia anima v��
qualcosa di brutto, possibile che io non l�abbia mai notato?
Forse non l�avr� �voluto�, ma ora �
giunto il momento di �volerlo� e ogni possibile indugio non
ha motivo d�esserci.
Non so per� quale traccia seguire,
tante ve ne sono disegnate nella mia anima da sembrare una
rete viaria di una citt� non tanto grande per�.
Alcune molto brevi e piccole
s�interrompono appena nate, altre pi� grandi durano un p� di
pi� ma anch�esse dopo un p� si perdono nel nulla, altre
ancora, qual solchi profondi, continuano ancora pur avendo
raggiunto la meta, altre ancora nascono di continuo e
s�agitano perch� ognuna vuol prevalere sull�altra e perci�
stanno sempre l� ferme allo stesso punto, altre ancora sono
cos� insistenti che vogliono per forza esserci, si sentono
importante e non vogliono essere cancellate o annullate.
A dire la verit� alcune traccie sono
pi� belle delle altre, diciamo che assomigliano tanto alle
strade principali di una citt�, sempre pulite ed alberate e
con una pavimentazione perfetta, ricche di negozi e vetrine
illuminate, dove � proprio un piacere passeggiare e sostare
senza difficolt�.
Ecco che una traccia, una traccia
antica, una traccia d�amore mi fa sobbalzare e allo stesso
tempo subito m�ispira.
VIAGGIO NELL'ANIMA
(terza parte)
Sento pero' una strana sottile inquietudine che
silenziosamente m'attraversa, un qualcosa di strano,
d'incomprensibile, quella via non ha un nome, tutte le vie
tracciate nell'anima non hanno un nome, anzi, sembra che
cambino continuamente nome e perci� non � possibile
chiamarle, sembrano sempre diverse, alcune simili ad una
linea retta, altre cos� contorte e frastagliate e perci� non
� proprio possibile ricordarle, sembrano condurre in quel
luogo per cui sono state create e improvvisamente terminano
senza un perch� e perci� appaiono insicure e interminabili,
sembrano cos� luminose da far ammutolire la notte e
improvvisamente diventano cos� buie che il nero a confronto
appare bianco e perci� procurano angosciosa paura.
Allora quale via ho percorso in tutti questi anni?
Perch� nell'anima vi sono vie disegnate di qua e di l� senza
nome?
Come si fa a sapere quale via intraprendere se non si
conosce la sua identit�?
Quest'anima che vuol vivere e rivelarsi assomiglia tanto
alla complessit� del caos dove tutto � confuso, tutto si
forma e si disfa allo stesso momento per riformarsi ancora
subito dopo, dove tutto � cos� intrecciato che districarsi
non � solo questione di forza o intelligenza ma di fortuna o
per meglio dire di destino benigno, insomma mi sa tanto che
l'anima assomigli tanto al sogno e che addirittura lo
contenga fino ad esserne riempita totalmente.
Ora capisco.
L'anima � "sogno", un "sogno continuo ad occhi aperti" e
tutto ci� che accade ha la stessa caratteristica di quello
che avviene allorquando sogniamo (e tutti noi sogniamo anche
se vi � qualcuno che dice di no perch� non ricorda nulla da
sveglio) nel senso che nell'anima come nel sogno mettiamo
tutto ci� che ci gradisce e ci d� soddisfazione e se non �
cos�, se il piacere viene sopraffatto dal dispiacere, se la
gioia � contaminata dal dolore, se il bello diventa
improvvisamente brutto, in un attimo cambiamo scena e anche
gli attori interpreti del nostro romanzo, della nostra vita.
Gi� la vita, la nostra vita, le quotidiane relazioni e i
quotidiani atti.
Ci sar� mai la possibilit� che l'anima (sogno) e la vita
siano una cosa sola?
Narra il poeta Gabriele D'Annunzio nel "Il Fuoco": "La vita
e il sogno or sono una cosa sola. Tutto � abolito, tutto �
scomparso. Io non ho vissuto, non ho amato, non ho gioito,
non ho sofferto. Sono nuovo. Gli anni e gli eventi sono
passati sopra di me senza toccare quella parte dell'anima
mia che io ti serbavo, quel cielo segreto che ora a un
tratto s'e' aperto e ha vinto ogni ombra ed � rimasto solo
per contenere la forza e la dolcezza del tuo amore. Il tuo
amore mi salva, il nostro amore ci salva e l'amplesso intero
del mio amore ti far� divina...".
VIAGGIO NELL'ANIMA (quarta parte)
Narra il poeta Gabriele D'Annunzio
nel "Il Fuoco": "La vita e il sogno or sono una cosa sola.
Tutto � abolito, tutto � scomparso. Io non ho vissuto, non
ho amato, non ho gioito, non ho sofferto. Sono nuovo. Gli
anni e gli eventi sono passati sopra di me senza toccare
quella parte dell'anima mia che io ti serbavo, quel cielo
segreto che ora a un tratto s'� aperto e ha vinto ogni ombra
ed � rimasto solo per contenere la forza e la dolcezza del
tuo amore. Il tuo amore mi salva, il nostro amore ci salva e
l'amplesso intero del mio amore ti far� divina...".
Si fa sempre pi� strada dentro di me
la consapevolezza che l�anima (sogno) non ha necessit� di
concretizzarsi in qualcosa di materiale, in un �corpo�, in
una persona fisica, in quanto � essa stessa vita reale e non
solo sogno e perci� � inutile aspettare che l�anima (sogno)
si realizzi.
Un�attesa questa che avvilisce,
carica di tensioni, stressa al punto tale che il corpo pian
piano si ammala fino a perdere quell�energia che lo sostiene
e lo mantiene in vita.
Accade allora che non si vive, non
si ama, non si gioisce e non si soffre nemmeno in attesa di
che cosa o di chi?
Eppure si tracciano delle strade, si
cammina per� ad occhi chiusi, si fissano anche degli
obiettivi ma nulla di tutto ci� ha un senso e un significato
finch� non si �ascolta l�amore�.
Capisco per� che non � proprio una
cosa semplice �ascoltare l�amore�, occorre essere preparati
nell�anima, un qualcosa di spirituale che deve per forza
accadere e prendere forza dentro di noi, un qualcosa che
assomiglia tanto all�Avvento del Santo Natale quando ci
prepariamo ad accogliere la nascita di Ges� che poi �
l�espressione pi� alta dell�amore.
E se non siamo preparati ad
ascoltare l�amore dentro di noi come possiamo accoglierlo
una volta che nasce?
Come possiamo vederlo se gli occhi
dell�anima sono irrimediabilmente chiusi?
A pensarci bene � una questione di
�preparazione dell�anima�, forse difficile da conseguire
perch� non assomiglia affatto alla preparazione per
�un�interrogazione� a scuola o ad un esame qualunque (tanto
qua se siamo impreparati non ha forse la stessa importanza).
Nessuno e niente ci prepara alla
vita quanto la vita stessa, quell�energia che scorre nel
nostro interno e che richiede forse tempo (non � dato sapere
quanto) per essere espressa nella piena consapevolezza di
quello che si fa.
A pensarci bene m�identifico anch�io
negli �impreparati�, mi ci metto anch�io fra coloro che
aspettano senza sapere cosa aspettano, che si rivolgono
affannosamente all�esterno alla ricerca di una �materia� o
�corpo� senza assaporare o gustare la bellezza insita in
loro, che non percepiscono l�ipertrofia smisurata e il
riflesso accecante del proprio ego a tutto discapito degli
altri, che assumono all�infinito l�aspetto del �piacione� e
perci� in ogni azione vi � sempre qualcosa di superficiale
ed immaturo.
Si sbagliava dunque D�Annunzio
quando diceva �di serbare per te un posto nell�anima�?.
Nella mia anima non c�� posto per
una/o, c�� posto per tutti/e indistinguibilmente perch�
piena, zeppa di amore e, si sa, l�amore � una pioggia
sottile che cade copiosa e fa felici tutti quelli che ne
vengono a contatto.
In questo fuoco d�amore ci sono
tanti amori particolari, su tutti c�� il mio amore per Te.
Come ho fatto a raggiungere questo
stato?
Quali eventi lo hanno determinato?
Mi viene in aiuto un passo della
Bibbia.
�� vero che essere puniti, l� sul
momento, non piace a nessuno, anzi, fa male! In seguito,
per�, quelli che sono passati per questa scuola ne godono i
frutti: una vita di pace e di giustizia (Ebrei 12:11 PEV)�.
Alla giustizia e alla pace io
aggiungerei �una vita di amore�.
Ma dove e quando comincia l�amore e
dove e quando finisce?
Dov�era il mio amore, dov�� il mio
amore, quello che ora forte sento per te, quello che non ho
mai sentito per nessun altro?
Ti ho cercato invano, Amore.
T�avevo dentro di me e non ti
conoscevo, non ti guardavo, non ti ascoltavo, non ti
accarezzavo, ma com�� bello ora starmene qua con te e
goderti...
VIAGGIO
NELL'ANIMA (quinta parte)
Solo adesso comincio a
capire come si fa a guardare l�amore in se stessi, non ci
vuole molto, �una felicit�� mai sperimentata invade l�anima,
la riempie, le fa respirare un�aria sottilmente pura che
dilata, gonfia all�inverosimile i polmoni e fa
vertiginosamente girare la testa.
Un�emozione, la
felicit�, che un d� mi ha toccato e pi� se n�� andata perch�
l�amore l�ha presa con s� e l�ha portata diritta al cuore
per non lasciarla pi� andar via.
Ora scalpita
l�emozione, ondeggia qual mare tempestoso, mai doma
impressiona tela su tela e dipinge un volto, il tuo volto,
armoniosamente bellissimo.
Ora accelera il
battito e corre su labbra ardenti a incontrar le tue e si
acqueta solo fra le tue braccia.
Emozione di un
amore senza fine...
Emozione di un
desiderio infinito, irruento, insaziabile, che ti raggiunge
ovunque, caldo, appassionato, dolce, sincero, pazzoide pure
ma pieno d�amore va incontro al tuo per vivere l�inebrio
dell�estasi.
Strano, sembra
quasi che la mia anima non riesca a contenerla, sembra quasi
che la felicit� non ha proprio voglia di starsene l�
tranquilla ma voglia rompere ogni limite, anche quel limite
invalicabile oltre il quale non c�� vita ma c�� soltanto
qualcosa che muore.
C�� qualcosa
che proprio non capisco. Possibile che la felicit� non
appartenga alla vita, non faccia parte della vita se,
inseguita e tenacemente agguantata, scappa dalla rete
dell�anima avvolta in una nebbiolina fittissima che non la
fa pi� vedere.
Possibile che
la felicit� non possa splendere senza il baleno
dell�infelicit�?
C�� sempre
�qualcosa di oscuro� presente nell�anima che,
inspiegabilmente, opera per oscurare la felicit�.
C�� sempre
qualcosa che, invece di coltivare la felicit�, opera in modo
da ferire l�anima e farla tendere verso un dolore
insopportabile.
Non importa,
ora dentro la mia anima sto in contatto con la felicit�, mi
faccio cullare da lei come un bimbo appena nato nelle
braccia della mamma, l�, nella mia anima, voglio che le ore
passino lentamente e un secondo diventa un�eternit�.
Nella mia anima
ci sei sempre stato tu, c�� sempre stato il tuo volto,
infisso, ben delineato, splendente, c�� ancora, ci sar�
sempre, il tuo volto che tanto somiglia al volto dell�amore
e con questo volto ho sempre vissuto, anzi, vivo ancora.
Saro pi�
fortunato di tanti altri?
Fatto sta che
ho sempre anelato alla felicit�, me ne sono stata tranquillo
e in pace e, quando ho provato un sentimento verso qualcosa
o qualcuno, non mi sono mai impegnato a distruggere ma
sempre a costruire.
Ecco sono un
costruttore e il materiale che uso � sostanzialmente
costituito dall�amore senza mai gonfiarlo in modo da farlo
scoppiare.
Sono
costruttore, anche se i giorni passano vuoti senza di te, la
tua voce, il tuo corpo, ma sono fortunato , ho sempre con me
la tua anima che mi accompagna ovunque io vada, a volte la
sento anche nelle mie parole, nei miei gesti, la vedo pure,
l�, in quel pesco fiorito d�un roseo soffice, incantevole e
la guardo sempre, a lei m'ispiro, sempre.
VIAGGIO NELL'ANIMA (sesta parte)
Mi piace cullarmi nell�anima, l�,
mettendoli in comune, ci si immerge nel passato, nei
sentimenti pi� delicati, nei progetti rimasti chiss� dove,
nelle relazioni che hanno segnato tutta una vita, la tua
vita, e sembra di sognare, sembra di vivere un sogno dove
tutto � modificabile, persone e cose, sotto un cielo sempre
azzurro e un mare sempre calmo.
S�, stare immersi nell�anima � come
sognare, un sogno ad occhi aperti che si �anima�, � come
stare in poltrona in prima fila e guardare un films, il
films della propria vita che si �anima� e tante scene si
susseguono una dietro l�altra, velocissime, e non si ha il
tempo di fermarle per poterle rivivere con un cuore nuovo
che nutre una mente aperta.
Mi dispiaccio di me stesso, tante
cose avrei voglia di cambiare, soprattutto avrei voglia di
comprendere, di spiegare prima a me stesso e poi agli altri,
a tutti quelli con cui mi sono relazionato, sin dalla
nascita, sin dal primo vagito, l�, nelle calde braccia della
mamma.
Soltanto nell�anima posso
ripercorrere quella strada che mi ha portato fin dove sono
adesso e non voglio che le mattonelle di quella strada siano
solo dei semplici ricordi, quelli stanno collocati
indelebili solo nel nostro �cervello�, voglio invece
ritrovare e rivedere un ogni mattonella di quella strada
�un�emozione�, anche un�emozione calpestata o meno, pi� e
pi� volte, ma pur sempre un�emozione vissuta con passione.
S�, soltanto nell�anima, solo l�, �
possibile riabbracciare le emozioni e ora vorrei
abbracciarle tutte con �tanto amore�, con quel sentimento
che forse a mia insaputa se ne stava da qualche altra parte
o se ne stava nascosto dentro di me da non uscire allo
scoperto.
Bah, forse non ho mai volto lo
sguardo alla mia anima, forse non ho saputo guardarla, forse
non ho voluto, forse non ho potuto, forse...
Ora voglio parlarle, parlarle come
un figlio che parla con il padre e la madre. come un padre e
una madre che parlano con un figlio, con una sorella che
parla con un fratello, come un fratello che parla con una
sorella, ora voglio essere un suo amico, un amico che ha
tante cose da dirle e tante cose da ascoltare, senza mai
stancarmi, anzi voglio �tenermela stretta� e non farla
andare pi� via, scomparire avvolta da nubi minacciose.
(settima parte)
S�, mi piace volare nell�anima anche
se a volte ho la sensazione di perdere l�equilibrio e di
scendere gi�, gi�, sino a toccare il suo fondo e annegare in
una melma paludosa che mi trascina ancora pi� gi� dove non
vi � luce ma il buio assoluto che spaventa da morire.
Non importa, � sempre e comunque
bello immergersi nella propria anima dove si pu� essere
creatore e allo stesso tempo spettatore del pi� bel panorama
che sia possibile immaginare, vi � nell�anima un qualcosa di
fascinoso che � impossibile sperimentare altrove, l�, l�
solo, nell�anima, vi si trova di tutto nel caos pi�
completo, anzi, si trova proprio il caos pi� completo.
L�, nell�anima, diventa possibile
allontanare le tenebre, dissolverle in un battibaleno e
riuscire a vedere quello che prima era impossibile.
Ecco che, una volta entrati e giunti
al cospetto della propria anima, ci si sente come �un
aratro� che smuove il terreno (coscienza) perch� possa dare
frutti, �un aratro per� che smette di essere un oggetto e
diventa una relazione e un simbolo�, �un aratro che d� il
senso di un intervento su qualcosa di vivo (guai se non
fosse cos�) che ha bisogno di essere aperto e di venire alla
luce�, �un aratro che va a toccare forze che agiscono da
sempre e che, una volta messe in moto, attuano e portano a
termine processi che alla fine porteranno alla cultura e
alla egemonia della coscienza�.
�Ho tanta paura, tantissima paura,
una paura angosciante� dico tra me.
La relazione con la mia anima mi
spaventa, il buio non riesco a sopportarlo, mi spaventa e ne
ho anche orrore, vorrei che non ci fosse, vorrei travarmi in
spazi aperti sempre illuminati dalla luce del sole anche se
riconosco che il mio desiderio non � realizzabile, purtroppo
il buio c�� e la sua ombra, peggio ancora, anche.
Mi faccio coraggio, per tanto tempo
non l�ho avuto, ho bisogno di vedere, di sentire, di
parlare, di ascoltare, di gridare anche, ma devo smuovere il
terreno della mia anima e per farlo devo �incontrare� la mia
anima.
Mi faccio coraggio, ma con la mia
anima di cosa devo parlare?
Lo so, non � proprio facile, non
sono abituato, non siamo abituati a parlare con la propria
anima, per� bisogna iniziare una buona volta a farlo, �
giunto il momento che io lo faccia, dunque via ogni indugio,
m�immergo a capo fitto nella mia anima anche se poche zone
chiare s�unificano e si disperdono nel buio pi� totale.
Subito, in questo poco di chiaro che
si vede, noto uno scritto posto forse l� chiss� da quando
tempo tanto era mal ridotto e appena appena leggibile.
�Ma non m�importa, la mia vita non
vale niente, se non me ne servo per completare il lavoro che
mi ha assegnato il Signore Ges�, che � quello di parlare
agli altri del Vangelo, della grazia e dell�amore di Dio�.
(ottava parte)
Una luce solare illumina a giorno
una stanza, l� in questa stanza si pu� vedere un bel salotto
con delle comode poltrone, vien voglia di sedersi, a me e
alla mia anima, l�uno di fronte all�altra, immersi in
un�atmosfera stranamente familiare, almeno per me che non ho
dato quasi mai il bench� minimo sguardo alla mia anima
lasciandomi sempre trasportare dal vento, anche se da un
vento piuttosto caldo e carezzevole.
Avverto un senso di disagio,
incontrare la propria anima non � di tutti i giorni, averla
davanti poi comodamente seduta in poltrona � un qualcosa di
veramente straordinario ed eccezionale.
Subito la mia anima comprende le mie
difficolt� (la nostra anima ha una sensibilit� cos� spiccata
che le � sufficiente un millesimo di secondo per avere
subito il quadro della situazione e avvertire i sottili moti
emozionali) e mi si avvicina con la sua poltrona come per
rassicurarmi e per sgombrare il campo da quella evidente
paura che si legge nei miei occhi e nella rigidit� del mio
corpo.
<<La vita sta tutta nella bellezza
del caos>> comincia a dire la mia anima <<e nel lato oscuro
presente in ognuno di noi>>.
<<Strano, ho sempre avuto una
rappresentazione mentale ordinata e disciplinata della vita
e ho anche sempre pensato di mettere un po� d�ordine, forse
anche in maniera ossessiva, all�interno del mio caos e di
lasciar perdere i tanti lati oscuri presenti ricacciandoli
sempre pi� nel profondo e facendo finta di non vederli,
tanto erano comunque cos� oscuri da non poter proprio essere
visti>> rispondo sollecitamente.
<<La bellezza della vita, la
bellezza quella vera, � un antidoto, quasi una consolazione,
al perversare del caos, � �un qualcosa che si plasma e si
riplasma�, un qualcosa mai statica ma in continuo movimento,
un qualcosa che sta sempre avanti, se mai di fianco, ma mai
indietro. La bellezza della vita sta tutta nell�acquisizione
della capacit� di cambiare tuttto ci� che ti sembra amaro,
tutto ci� che ti appare sgradevole, tutto ci� che ti d�
nausea, tutto ci� che ti disgusta e ti fa orrore in dolcezza
d�animo e di corpo. Sapere poi che qualcosa rester� pur
sempre oscuro d� una maggiore profondit� alla tua vita, le
d� un significato maggiore, le d�, le fornisce un senso che
altrimenti andrebbe perduto>> continua a dire la mia anima.
<<Gi�, � pi� semplice a dire che a
fare>> interloquisco <<siamo portati per� sin dalla nascita
e senza alcun insegnamento (anche se vi fosse non credo
abbia importanza o, per meglio dire, almeno all�inizio non
credo sia rilevante) a spingere il nostro Ego quanto pi�
avanti possibile, a dargli quanta pi� vita possibile, a
nutrirlo e gonfiarlo quanto pi� possibile e per questo
costruiamo nella nostra mente relazioni simboliche-affettive
adatte a questo scopo e non vediamo, non vediamo proprio
�con quanta luce dentro si vive e quanto amore sorregge ogni
nostra azione�.
Proprio per questo fine, cara anima,
attingiamo a piene mani nel tuo caos e prendiamo di tutto,
tutto ci� che occorre, il buono e il cattivo, il bello ed il
brutto, il giusto e l�ingiusto, il corretto e lo scorretto,
insomma creiamo una simbolizzazione emozionale degli oggetti
e delle relazioni all�interno di questi dualismi.
�Veniamo al mondo e abitiamo un
ambiente che � saturo di storie e prima viene il sogno, con
tutto ci� che ad esso si aggancia: la fantasticheria,
l�arte, il delirio: ci� che diciamo non esistente. E solo
dopo viene la realt�: che ci illudiamo di trovare bella e
fatta e che invece � solo la creazione del nostro pensiero
maturo�>>.
(Nona parte)
<<S�, daccordo, per� non perderti
dietro questi inutili dualismi che, pur reali, pur veri, ti
fanno solo perdere tempo prezioso, ti portano
inevitabilmente solo a filosofeggiare e che, sfinito, ti
potrebbero condurre, alla fine, ad una eventuale scelta o,
cristallizzandoti, ti potrebbero immobilizzare e non farti
scegliere per paura di sbagliare e di scatenare, in questo
modo, forti e strazianti sensi di colpa.
Vorrei, invece, che tu comprendessi
che l�, nell�anima, nella tua anima, ci sono quelle parole
che volevi sempre sentire, quella dolcezza che volevi
accarezzasse sempre il tuo cuore, quella passione che volevi
t�investisse sempre come un fiume in piena, quel cielo pieno
di stelle che illuminasse sempre la tua vita, quella carezza
leggera che accarezzasse sempre il tuo viso, quei verdi
prati ove correre felice e ti sembra quasi di volare su di
un�aquilone, quel mare cristallino, quella sabbia dorata e
quell�onda che ti scivola sulla pelle e ti lascia il sapore
del sale.
Vorrei che comprendessi che l�,
nell�anima, nella tua anima, ci sono quelle parole che non
hai mai detto, c�� l�amore che non hai mai sentito e, di
conseguenza, che non hai mai potuto dare, c�� quel puntino
luminoso, piccolo, piccolo, che non si � mai tramutato in
una fiamma che potesse illuminare ogni pensiero e moto,
soprattutto far risplendere la tua stessa anima.
Ecco, vorrei che tu comprendessi che
l�, nell�anima, nella tua anima, ci sei soltanto Tu, nel
bene e nel male, difronte al bene e al male, vorrei che tu
comprendessi che tutti, tutti noi, abbiamo un�anima ma non
tutti (pochissimi, forse solo quelli �gentilmente eletti�)
le parlano e sanno ascoltarla, soprattuttosanno accogliere
la presenza contemporanea del bene e del male>>.
<<Che posso fare>> la interrompo <<
se mi sono svegliato troppo tardi (forse tutti ci svegliamo
troppo tardi?), se tardi sono giunto a conoscerti, a parlare
con te e ad ascoltarti, l�avessi fatto io prima, mi fossi
svegliato io prima, non mi sarei fatto trascinare dalla
corrente turbolenta della vita ma avrei preso in mano la
pagaia della mia canoa e sarei andato nella direzione che
io, io soltanto e non altri, avrei deciso di andare, giusta
o no, mi sarebbe comunque appartenuta, sarebbe stata
soltanto mia.
Permettimi per� di chiederti perch�,
per quale motivo, mi sono svegliato tardi, anche se devo
ammettere che �non ho mai perso la musicalit� della vita e
nei miei occhi vi � sempre stata quella dolcezza amorevole
che cercavo affannosamente negli altri senza mai, in fondo,
trovarla>>.
<<Forse avresti dovuto sapere, avere
quanto prima l�intima consapevolezza che � fondamentale per
l�anima, per la tua anima, vivere seguendo �il tuo dito
lucente� puntato diritto su quella strada illuminata cos�
d�amore anche se nessuno o soltanto pochi riescono a vederla
avvolti come sono dal buio.
Forse avresti dovuto capire che non
c�� differenza tra il giorno e la notte perch� di giorno
come di notte puoi vedere quel viso angelico (l�amore) e
sentire quel profumo (l�amore ancora) che ti manda in
estasi, s�, s�, di giorno come di notte puoi creare quel
sogno che non ha mai fine e quella intimit� che meraviglia
la notte stessa e attende l�alba per sostare ancora
nell�anima e far vivere per sempre la felicit�.
Forse...forse...non ti preoccupare,
il tempo della vita � come il tempo dell�amore, non ha et�,
anzi, ha sempre una giovane et� se perennemente sosta
nell�amore.
Ti conosco bene, fin troppo bene,
per niente sono l�anima, la tua anima, perci� conosco i tuoi
slanci e le tue sofferenze, le inevitabili e naturali
sofferenze dell�amore (perch� anche l�amore fa soffrire), di
quelle passioni riposte troppo in fretta in soffitta, �di
quelle passioni che brillavano di luce intensa ma che
duravano poco�, un attimo solo e poi...nulla pi�. (CONTINUA)
DECIMA PARTE
E tu dov�eri?
Cosa guardavi?
La vita ti passava davanti agli
occhi e tu li tenevi chiusi, serrati, eppure erano cos�
belli, sono cos� belli, ma quella bellezza stava l� chiusa
tra le mura fredde di una stanza buia con porte e finestre
che non lasciavano entrare nemmeno un soffio d�aria e
tenevano lontano la luce del sole.
Eppure, eppure io so quanto ci tieni
alle relazioni, quanta importanza hanno per te le relazioni,
quanto valore ha il mondo che ti gira intorno, quanto
desiderio c�� in te di respirare quella leggera brezza
marina, l�, seduto in riva al mare, eppure, eppure che
peccato!! il tempo non ha avuto piet�, � andato avanti per
conto suo senza mai fermarsi un po�, almeno per darti la
possibilit� di parlare con me ed ascoltarmi
Gi�, �chi � bello, � bello solo da
vedere, ma chi � bello dentro, � bello ovunque e sempre�>>.
Mi sento male, mi sento venir meno,
improvvisamente.
Stare l�, anche se comodamente
seduto, a parlare con la propria anima, non � per niente
facile, tante cose vengono a galla, tante emozioni, tanti
sentimenti, tanti ricordi, tante immagini, tanti suoni,
tante parole, tante persone (anche quelle che purtroppo non
ci sono pi�) affiorano, tutti insieme, tutti in una sola
volta, un attimo racchiude anni, molti anni, e non so come
fanno a �restringersi� per essere contenute in quel attimo,
piccole, piccole miniature che non stanno mai ferme, vanno
di qua e di l�, senza mai stancarsi, nella mente e nel cuore
e sorridono, piangono, cantano, odiano, fremono,
amano...amano.
Gi� amano e io?
<<Mi rendo conto solo ora che parlo
con Te di �non aver mai conosciuto l�amore e forse non lo
conoscer� mai�>> comincio a dire alla mia anima <<ma ora una
cosa so per certo, ora so cos�� l�amore, ora so che l�amore
� sempre stato con me, mi ha sempre seguito, dovunque
andassi, l�amore, � stato proprio l�amore a dare un senso
alla mia vita, ora, solo ora, ne sono certa, la mia vita non
� intrisa, non � stata mai imbevuta di follia distruttiva,
possessiva, conquistatrice, opprimente, soggiogante,
mortificante, la mia vita � stata, � bella, solo in virt�
dell�amore, solo per il fatto che amo.
Certo, per me � stato facile, direi
quasi naturale, �pensare a me stesso�, vedere il proprio Ego
ipertrofizzarsi (in senso negativo proprio perch� non vedeva
gli altri o comunque a discapito degli altri) sempre di pi�
man mano che scorrevano gli anni e vedere quegli aspetti
cos� opposti all�amore, cos� contrari all�amore, cos� invisi
all�amore, soltanto negli altri come se a me solo
appartenesse l�amore (?) e pretendere per di pi� che gli
altri ripagassero con amore (?) questo Ego che in fondo non
era tanto diverso dal loro, m�appare soltanto ora
estremamente imbarazzante.
Anch�Io forse sono stata peggiore di
tanti altri, anch�Io avr� avuto forse una raffigurazione
mentale dell�amore probabilmente sbagliata (ognuno ha forse
una sua immagine dell�amore o una sua conoscenza dell�amore)
ma una cosa mi devo riconoscere senza alcuna presunzione,
che in ogni mia interpretazione c�� stato sempre �il cuore�,
il cuore � stato sempre il protagonista principale sul
teatro della mia vita.
Il pensiero per� �di sacrificare la
mia vita per amore� era cos� lontano da me che solo ora che
parlo con te comincio a chiedermi cosa significa veramente
vivere, quale significato o senso ha avuto per me la vita,
solo ora comincio a capire che un giorno, un�ora, un attimo
d�amore cos� tenacemente inseguiti non fanno altro che
fuggir la vita e il suo respiro perch� ogni respiro, ogni
suo respiro, deve essere un respiro d�amore.
In fondo �l�amore non fa male a
nessuno, ecco perch� soddisfa in pieno la vita�.
Ma cos�� l�amore?>>.
(ultima parte)
Tante volte, tantissime volte ho
cercato di far arieggiare questa tua stanza, aria pura,
sottile, fine, salubre che facevo arrivare dall�alta
montagna e tu, tu, invece di respirarla, preferivi riempire
i polmoni di aria funesta, perniciosa, uno smog che te li
perforava, arrivava fino alle ossa e tu non ti reggevi in
piedi, barcollavi e cadevi, con sforzo ti alzavi e subito
dopo ricadevi.
Tante volte, tantissime volte ho
imbandito questa tavola, piatti di fine porcellana e posate
d�argento massiccio, cibi prelibati (io stessa li preparavo
con tanto amore) dal gusto raffinato e bevande, acqua
sorgiva e vino, un nettare concesso solo a pochi, e tu, tu
non ti sedevi nemmeno, non li degnavi di uno sguardo, lo so,
preferivi altro, non sapevi per� che quel cibo non era
buono, non ti faceva crescere, anzi.
Tante volte, tantissime volte....
Ora, solo ora, vuoi parlarmi, io ti
ho parlato da sempre ma per ascoltarmi � necessario amore e
tu solo ora lo senti>>.
<<S�, l�amore vuole amore, si ama
perch� si � amati e si � amati perch� si ama, ora il giorno
e la notte mi sorridono, la vita anche, perch� lass�, nel
cielo azzurro, vedo sempre il tuo sorriso, quel sorriso che
sa tanto, tanto, d�amore.
Ti voglio tanto bene, amore, ovunque
tu sia, ti porto sempre con me>>.
Ecco che Io e l�Amore viaggiamo
chiusi in un sol sorriso verso un mondo tutto nuovo e un
tempo senza...fine.
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