PSICOLOGIA : RIMETTERSI DALLA PSICOSI

PSICOLOGIA :  RIMETTERSI DALLA PSICOSI

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PSICOLOGIA : RIMETTERSI DALLA PSICOSI

 

 

 

 

Rimettersi dalla psicosi

Una maggior comprensione della psicosi ha portato allo sviluppo di nuovi tarmaci e di nuove terapie

A volte la persona che mostra sintomi psicotici non è disposta a recarsi dal medico per farsi curare. Forse crede che non ci sia nulla da preoccuparsi o spera che i sintomi spariscano spontaneamente da sé. Può anche darsi che sì preoccupi delle cure o di che cosa potrebbe pensare la gente.

 

Una maggior comprensione della psicosi ha portato allo sviluppo di nuovi tarmaci e di nuove terapie. Le persone che soffrono di psicosi generalmente vengono curate a casa e si recano regolarmente ad un ambulatorio della salute mentale. I servizi locali della salute mentale organizzano le visite domiciliari e nei casi in cui fosse necessario il ricovero ospedaliero, il paziente generalmente viene ricoverato soltanto per un breve periodo di tempo.

 

La psicosi è curabile come le altre malattie e la maggior parte dei malati sì rimette bene.

 

 

Che cosa comporta la terapia?

La prima fase della terapia comporta una visita di valutazione. Questo vuoi dire che il paziente deve sottoporsi ad una serie di interviste con uno specialista della salute mentale es. uno psichiatra, uno psicologo o un infermiere psichiatrico comunitario.

 

Lo specialista passerà del tempo per conoscere bene il paziente e per parlare con i suoi familiari ed amici. Il medico organizzerà anche analisi del sangue e radiografie per escludere che i sintomi psicotici non siano dovuti a problemi di carattere fisico. Questo periodo è causa di paura e di confusione per tutte le persone coinvolte per cui c'è bisogno di avere una gran tolleranza e rassicurazione. È quindi importante nei limiti del possibile instaurare un buon rapporto che sia basato sulla fiducia. Lo specialista basandosi sulle informazioni avute dal paziente, dagli amici e dai familiari e sull'esito dei test e delle analisi potrà avere un'idea sul tipo di psicosi, sulle cause e sulle possibili terapie.

 

Talvolta i sintomi psicotici svaniscono rapidamente ed il paziente riprende immediatamente una vita normale, mentre altre volte ci vogliono parecchie settimane o anche mesi prima che si rimetta. Come è il caso nelle altre malattie, egli vorrà trascorrere un periodo di convalescenza oppure vorrà provare terapie alternative. Per poter determinare la miglior terapia possibile occorre prendere in considerazione i seguenti fattori: preferenze personali, gravita dei sintomi psicotici e loro durata e la causa apparente.

 

Farmaci

 

I farmaci sono della massima importanza nella cura della psicosi ed insieme ad altri trattamenti, hanno un ruolo fondamentale nella guarigione e nella prevenzione di altri episodi psicotici. Ci sono numerosi farmaci di diverso tipo che sono molto efficaci per ridurre i sintomi della psicosi e per alleviare l'ansietà e l'angoscia che ne derivano. La terapia ha inizio con un basso dosaggio di farmaci. Il medico stabilirà l'orario e la dose in cui vanno presi e controllerà per vedere se dovessero verificarsi degli effetti collaterali, in tal caso o cambierà il farmaco o diminuirà il dosaggio. Questo è cruciale per evitare spiacevoli effetti collaterali che potrebbero portare al rifiuto del farmaco da parte del paziente che è fondamentale ai fini della guarigione.

 

Terapia psicologica

 

Un importante aspetto della terapia sta nel poter parlare con qualcuno. Il metodo esatto potrebbe variare per soddisfare le esigenze individuali del paziente e la fase dell'episodio psicotico. Un individuo che si trova nella fase acuta di una psicosi potrebbe semplicemente voler sapere che c'è qualcuno che può capire la sua esperienza e che può rassicurarlo che si rimetterà. Col progredire della fase di ricupero , egli potrebbe chiedersi "perché questo è capitato proprio a me?" ed imparare mezzi pratici per prevenire l'insorgenza di altri simili episodi, per esempio come gestire lo stress e come riconoscere i segni premonitori di una crisi psicotica. La terapia psicologica può aver luogo su una base individuale o di gruppo.

 

Assistenza di carattere pratico

 

La terapia può anche coinvolgere assistenza nello svolgimento delle mansioni della vita quotidiana come ad esempio ritornare a scuola o al lavoro, organizzare un alloggio o procurarsi delle finanze.

 

 

Quando bisogna considerare il ricovero ospedaliero?

Le persone che soffrono di psicosi possono per la maggior parte vivere a casa con parenti ed amici purché vengano seguite regolarmente da professionisti specializzati della salute mentale. I giovani che soffrono per la prima volta di un episodio psicotico, se possibile, dovrebbero essere curati a domicilio per ridurre al minimo i disagi e l'angoscia.

 

I servizi domiciliari possono essere forniti dal servizio locale della salute mentale. Il "Crisis Assessment and Treatment Service/CAT (Servizio di Pronto Intervento della salute mentale) offre cure intensive di supporto 24 ore su 24 al paziente ed alla sua famiglia, e spesso fa parte dei servizi comunitari della salute mentale.

 

Tuttavia, certe volte, ci sono dei benefici nel trascorrere un periodo di tempo in ospedale prima di continuare le cure a domicilio. Il ricovero ospedaliero consente ai medici di osservare meglio i sintomi, di svolgere altre indagini e di iniziare la terapia. Talvolta il paziente stesso chiede di essere ricoverato in ospedale per riposare e per sentirsi al sicuro. Oggigiomo il ricovero ospedaliero avviene solamente nelle situazioni in cui i sintomi psicotici comportano un rischio per il paziente o per gli altri. Ad esempio il paziente potrebbe meditare seriamente il suicidio. In questi casi il ricovero ospedaliero consente di continuare la terapia e le visite di osservazione e fa sì che il paziente sia in un ambiente sicuro e privo di pericoli.

 

In certi casi il ricovero ospedaliero si deve organizzare contro la volontà del paziente su una base involontaria, perlomeno all'inizio. Tuttavia le cure domiciliari vengono riprese al più presto possibile.

 

 

Come si può coinvolgere il paziente?

Le persone che mostrano i primi segni della psicosi sono incoraggiate a coinvolgersi attivamente nelle proprie cure. È necessario che conoscano tutti gli aspetti della malattia, il processo di ricupero e che cosa possono fare per promuovere la guarigione. A volte ci sono anche dei problemi secondari che vanno risolti, per esempio come mettersi di pari passo con la scuola o col lavoro o come far fronte a stati depressivi 0 di tensione emotiva. È importante che il paziente conosca i propri diritti e faccia domande quando le cose non gli sono molto chiare.

 

 

E la guarigione?

I tempi della guarigione variano da una persona all'altra. Alcuni si rimettono velocemente con minimo intervento, mentre altri hanno bisogno di supporto più a lungo.

 

Per rimettersi dal primo episodio psicotico dì solito ci vogliono parecchi mesi di tempo. Se i sintomi continuano oppure ritornano un'altra volta il processo di ricupero potrebbe durare più a lungo. Alcuni vanno incontro ad un periodo difficile che potrebbe durare mesi o anche anni prima che le cose effettivamente si normalizzino. L'importante è tener presente che la psicosi è una malattia curabile.

 

 

 
 
 
 

 

 


 


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